{"id":52513,"date":"2026-10-06T10:36:50","date_gmt":"2026-10-06T08:36:50","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=52513"},"modified":"2026-10-06T10:36:55","modified_gmt":"2026-10-06T08:36:55","slug":"lera-della-guerra-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/","title":{"rendered":"L&#8217;era della guerra politica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"non-subscribers-only\"><em>Scopri <\/em>\u201cIl Grand Continent<em>\u201d. Idee e analisi che non troverai da nessun\u2019altra parte. Ma che presto vedrai ovunque. 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Diversi candidati potenziali sono gi\u00e0 stati oggetto di operazioni di ingerenza provenienti dalla Russia&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-1-52513' title='Cl\u00e9ment Fran\u00e7ois, &lt;a href=&quot;https:\/\/lessurligneurs.eu\/presidentielle-glucksmann-philippe-et-attal-vises-par-des-campagnes-dingerence-russes\/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;\u00abElezioni presidenziali: Glucksmann, Philippe e Attal presi di mira da campagne di ingerenza russe\u00bb&lt;\/a&gt;, Les Surligneurs, agosto 2026 (attribuzioni confermate da VIGINUM secondo il modus operandi Storm-1516).'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>, mentre la direttrice della Direzione Generale della Sicurezza Interna (DGSI) ha recentemente lanciato l\u2019allarme su una probabile recrudescenza di azioni ibride \u00abpi\u00f9 dirette e violente\u00bb da qui ad aprile 2027&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-2-52513' title='\u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.franceinfo.fr\/monde\/russie\/la-france-peut-etre-la-cible-d-actions-de-guerre-hybride-plus-directes-et-violentes-previent-la-cheffe-du-renseignement-interieur_8164031.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;La Francia rischia di essere bersaglio di \u00abazioni\u00bb di guerra ibrida \u00abpi\u00f9 dirette e violente\u00bb, avverte la responsabile dei servizi di intelligence &lt;\/a&gt;interni\u00bb, &lt;em&gt;Franceinfo&lt;\/em&gt;, 26 agosto 2026.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>. \u00abL\u2019\u201cibridit\u00e0\u201d \u00e8 quindi sulla bocca di tutti, al punto che rischia fortemente di diventare uno di quei concetti che definiscono un\u2019epoca e un immaginario e sui quali si soffermeranno gli storici di domani.<\/p>\n\n\n\n<p>Apparsa negli anni 2000&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-3-52513' title='Frank G. Hoffman, &lt;em&gt;Conflict in the 21st Century: The Rise of Hybrid Wars&lt;\/em&gt;, Arlington, Potomac Institute for Policy Studies, 2007.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span><sup> <\/sup>per indicare la combinazione di modalit\u00e0 di combattimento regolari e irregolari (in particolare da parte di Hezbollah), il termine \u00abguerra ibrida\u00bb si \u00e8 poi evoluto, sulla scia della rivoluzione digitale, fino a designare i nuovi mezzi di sovversione resi possibili dalla digitalizzazione delle societ\u00e0 aperte. Ha finito per comprendere tutto ci\u00f2 che deriva dallo sfruttamento delle vulnerabilit\u00e0 di questa interconnessione globale: hacking e interferenze informative, naturalmente, ma anche pratiche giuridiche aggressive (<em>lawfare<\/em>) o sabotaggi delle infrastrutture fisiche che consentono la circolazione dei flussi in una societ\u00e0 in cui la prosperit\u00e0 si basa pi\u00f9 che mai sul movimento di beni e persone. In un mondo cos\u00ec interconnesso come il nostro, il termine \u00abibridit\u00e0\u00bb ha rapidamente finito per indicare praticamente qualsiasi mezzo di coercizione, sovversione o aggressione che si collochi al di sotto della soglia in grado di provocare un conflitto armato. Allo stesso modo, sebbene il termine fosse originariamente inteso come universale, oggi indica quasi esclusivamente le operazioni di destabilizzazione condotte dalla Russia sul continente europeo, mentre non viene quasi mai utilizzato per designare le aggressioni commesse da altri Stati. In altre parole, la terminologia dell\u2019ibridit\u00e0 nel suo significato attuale \u00e8 al tempo stesso iper-estensiva e iper-restrittiva, tanto da introdurre pi\u00f9 confusione di quanta ne dissipi. Ci\u00f2 non sarebbe necessariamente un problema se oggi non fosse ampiamente utilizzata dall\u2019Unione europea e dalla NATO sia nella loro comunicazione politica che nelle loro riflessioni dottrinali&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-4-52513' title='Cfr. ad esempio Commissione europea e Alto rappresentante dell\u2019Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, &lt;em&gt;Quadro comune per la lotta contro le minacce ibride: una risposta dell\u2019Unione europea&lt;\/em&gt;, JOIN(2016) 18 def., 6 aprile 2016.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>, svolgendo cos\u00ec un ruolo importante nella definizione delle politiche pubbliche a tutela dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema non \u00e8 quindi una semplice disputa terminologica, poich\u00e9 la \u00abguerra ibrida\u00bb contribuisce a svuotare la questione delle ingerenze della sua sostanza politica. La riduce a un confronto tra esperti di sovversione, sabotaggio o intelligence, siano essi europei o russi, difensori o aggressori. Nel suo significato comunemente accettato, essa restringe l\u2019orizzonte delle minacce che possono essere prese in considerazione e anticipate, sia in termini di vettori che di attori in grado di mobilitarle. Ne \u00e8 prova, ad esempio, la sovrarappresentazione di studi \u2013 peraltro necessari per una corretta informazione del pubblico \u2013 che si concentrano sugli effetti e sulle pratiche piuttosto che sulle cause e sugli obiettivi delle ingerenze. Oggi sappiamo molto sull\u2019identit\u00e0 degli attori che le organizzano, sui loro mezzi, sulle idee che intendono diffondere nei nostri spazi pubblici. D\u2019altra parte, poche ricerche tentano di ricollocare queste operazioni e gli attori che ne sono responsabili nei loro contesti sociologici, geografici e storici, al fine di comprendere meglio le loro rappresentazioni del mondo e, <em>in ultima analisi<\/em>, i loro obiettivi. Al contrario, assistiamo alla proliferazione di modelli quantitativi e altre tipologie tecniche che, anzich\u00e9 ampliare il nostro campo visivo, lo restringono. La guerra ibrida, proprio come la questione delle ingerenze straniere, appare quindi come un problema essenzialmente tecnico, che deve essere gestito da tecnici. Questa visione ci condanna a una risposta settoriale (cyber contro cyber, disinformazione contro influenza, ecc.), tecnica, depoliticizzata e globalmente inefficace. Ne \u00e8 prova la proliferazione di strumenti informatici che promettono di combattere le ingerenze, o ancora la banalizzazione di un vocabolario tratto dalla medicina e dall\u2019epidemiologia per descriverle: alcuni parlano infatti di \u00abinfodemie\u00bb e propongono addirittura di sviluppare \u00abvaccini informativi\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-5-52513' title='Sander van der Linden, &lt;em&gt;Foolproof: Why Misinformation Infects Our Minds and How to Build Immunity&lt;\/em&gt;, New York, W. W. Norton, 2023.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La terminologia dell\u2019ibridit\u00e0, nel suo significato attuale, \u00e8 al tempo stesso iper-estensiva e iper-restrittiva, al punto da creare pi\u00f9 confusione di quanta ne dissipi.<\/p><cite>Jonathan Guiffard, Kevin Limonier<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Pertanto, con la terminologia della \u00abguerra ibrida\u00bb, noi europei ci auto-limitiamo nella percezione che abbiamo delle minacce ben reali che gravano sui nostri sistemi politici, sociali ed economici. Ci impedisce di vedere che gli avversari dell\u2019Europa non mirano solo a destabilizzare Stati e amministrazioni, ma proprio a sovvertire i sistemi politici e i valori su cui essi si fondano \u2013 il che \u00e8 ben pi\u00f9 grave. In altre parole, la guerra ibrida e il suo gergo specialistico occultano, attraverso un\u2019eccessiva tecnicizzazione, la dimensione fondamentalmente <em>politica<\/em> di ci\u00f2 a cui siamo collettivamente confrontati. Ci condanna inoltre a essere perennemente colti di sorpresa: i nostri decisori e l\u2019opinione pubblica si trovano regolarmente in uno stato di sbalordimento di fronte a operazioni che non erano state anticipate perch\u00e9 il modello prospettico in cui ci rinchiudiamo semplicemente non lo permette.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione del superamento della terminologia dell\u2019ibridit\u00e0 non \u00e8 una moda concettuale, ma una necessit\u00e0 strategica alla quale intendiamo contribuire proponendo di tornare a un altro approccio: quello della guerra politica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di un semplice cambio di etichetta. Laddove l\u2019ibridit\u00e0 si definisce attraverso mezzi che tendono ad espandersi e a diversificarsi all\u2019infinito, la guerra politica si definisce attraverso un\u2019intenzione e una decisione: quella presa da uno Stato di perseguire la sovversione politica e ideologica di un sistema avversario. In quest\u2019ottica, i mezzi mobilitati (disinformazione, sabotaggio, finanziamento occulto o influenza economica) non sono mai altro che strumenti al servizio di questo fine. Non si tratta quindi di uno stato latente delle relazioni internazionali, ma di una scelta, di una decisione che pu\u00f2 essere combattuta e fermata. \u00c8 proprio questo spostamento, dai mezzi all\u2019intenzione, che permette di raggruppare in un\u2019unica categoria di analisi attori che l\u2019ibridit\u00e0, con la sua prospettiva tecnica, ha sempre tenuto separati: la Russia, naturalmente, ma anche gli Stati Uniti di Donald Trump e, forse, domani la Cina.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La guerra politica alla luce della convergenza russo-americana<\/h2>\n\n\n\n<p>Per cogliere i contorni di questa guerra politica, \u00e8 necessario porsi sul piano della teleologia delle operazioni di ingerenza, ovvero interrogarsi sui loro fini piuttosto che sui mezzi. Sappiamo, ad esempio, che gli attuali tentativi di ingerenza, e pi\u00f9 in generale le operazioni di destabilizzazione condotte dalla Russia in Europa dal 2022, hanno come obiettivo principale quello di indebolire con ogni mezzo la volont\u00e0 degli europei di aiutare l\u2019Ucraina&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-6-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-6-52513' title='\u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.occrp.org\/en\/investigation\/leaked-documents-reveal-russian-cognitive-strikes-against-the-west-including-islamophobic-pig-head-attacks-in-paris&quot;&gt;Documenti trapelati rivelano \u201cattacchi cognitivi\u201d russi contro l\u2019Occidente \u2014 tra cui attacchi islamofobici con \u201cteste di maiale\u201d a Parigi&lt;\/a&gt;\u00bb (Documenti trapelati rivelano \u201cattacchi cognitivi\u201d russi contro l\u2019Occidente, tra cui le teste di maiale lasciate a Parigi), &lt;em&gt;OCCRP&lt;\/em&gt;, 24 maggio 2026 (indagine condotta in collaborazione con Delfi Estonia, Le Monde, Dossier Center e altri media).'><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span>, e quindi di influenzare le scelte strategiche che faremo per garantire la nostra sicurezza nei decenni a venire.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Questo obiettivo, che non \u00e8 altro che la declinazione congiunturale, a partire dal 2022, di una guerra politica avviata da Mosca gi\u00e0 nel 2011-2012, si inserisce in quello, pi\u00f9 ampio e pi\u00f9 antico, che consiste per la Russia nel cercare di indebolire i sistemi democratici europei favorendo l\u2019erosione della fiducia dei cittadini nelle loro istituzioni. Sappiamo inoltre che i partiti politici contrari a un aiuto massiccio dell\u2019Europa all\u2019Ucraina sono anche, in larga misura, quelli pi\u00f9 ostili al liberalismo politico che caratterizza la filosofia su cui si \u00e8 costruito il progetto europeo da oltre mezzo secolo&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-7-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-7-52513' title='Adam Holesch, Piotr Zag\u00f3rski e Aron Buzog\u00e1ny, &lt;a href=&quot;https:\/\/blogs.lse.ac.uk\/europpblog\/2026\/03\/16\/europe-ukraine-support-far-right-russia-divisions\/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;&lt;em&gt;\u00abEurope\u2019s Ukraine consensus still holds \u2013 but the far right is splitting over Russia&lt;\/em&gt;&lt;\/a&gt;\u00bb, LSE European Politics and Policy (EUROPP), 16 marzo 2026. Gli autori sottolineano tuttavia che alcuni partiti di estrema destra (PiS in Polonia, Democratici di Svezia, Partito dei Finlandesi) sostengono l\u2019Ucraina.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Tuttavia, questi partiti e movimenti, che Marl\u00e8ne Laruelle definisce illiberali&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-8-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-8-52513' title='Marl\u00e8ne Laruelle, \u00abIlliberalism: a conceptual introduction\u00bb, &lt;em&gt;East European Politics&lt;\/em&gt;, vol. 38, n. 2, 2022, pp. 303-327.'><sup>8<\/sup><\/a><\/span><\/span>, non sono sostenuti solo dalla Russia: lo sono anche, in modo sempre pi\u00f9 evidente, dall\u2019amministrazione Trump e da una parte dell\u2019estrema destra nazionalista americana, al punto che si cominciano a intravedere vere e proprie convergenze russo-americane. Un esempio \u00e8 quello delle elezioni ungheresi dell\u2019aprile 2026&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-9-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-9-52513' title='\u00abRussia&lt;a href=&quot;https:\/\/www.themoscowtimes.com\/2026\/03\/11\/russia-backs-disinfo-campaign-to-aid-orbans-re-election-bid-ft-a92192&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt; Backs Disinfo Campaign to Aid Orb\u00e1n\u2019s Re-Election Bid \u2013 FT\u00bb&lt;\/a&gt; (La Russia sostiene una campagna di disinformazione a favore della rielezione di Orb\u00e1n), &lt;em&gt;The Moscow Times&lt;\/em&gt;, 11 marzo 2026.'><sup>9<\/sup><\/a><\/span><\/span>, durante le quali l\u2019ex primo ministro Viktor Orb\u00e1n, che alla fine \u00e8 uscito sconfitto, ha ricevuto il sostegno del sistema di influenza russo, ma anche quello esplicito dei funzionari statunitensi, sostegno che si \u00e8 manifestato in particolare con <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2026\/04\/08\/jd-vance-discours-hongrie\/\">una visita del vicepresidente J.D. Vance a Budapest<\/a>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Laddove l\u2019ibridit\u00e0 si definisce attraverso mezzi che tendono ad espandersi e a diversificarsi all\u2019infinito, la guerra politica si definisce attraverso un\u2019intenzione e una decisione.<\/p><cite>Jonathan Guiffard, Kevin Limonier<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Alcuni lettori o lettrici potrebbero ritenere che mettere sullo stesso piano la Russia di Vladimir Putin e gli Stati Uniti di Donald Trump sia una provocazione. Dopotutto, dal 2014 la Russia persegue una politica espansionistica e imperialista profondamente destabilizzante, mentre gli Stati Uniti rimangono, per il momento, un alleato storico degli Stati europei con cui condividono interessi e valori. Nonostante la deriva trumpiana e l\u2019erosione del sistema politico tradizionale attualmente in atto, gli Stati Uniti rimangono una grande democrazia in cui operano numerosi contrappesi, mentre la Russia \u00e8 sprofondata da tempo in un autoritarismo cos\u00ec marcato da impedire all\u2019unico partito di opposizione al di fuori del sistema, Yabloko, di presentare candidati alle elezioni legislative del settembre 2026&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-10-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-10-52513' title='\u00abRussian&lt;a href=&quot;https:\/\/www.themoscowtimes.com\/2026\/08\/10\/russian-supreme-court-bars-yabloko-party-from-election-a93452&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt; Supreme Court Bars Yabloko Party From State Duma Elections&lt;\/a&gt;\u00bb (La Corte Suprema russa esclude Yabloko dalle elezioni alla Duma), &lt;em&gt;The Moscow Times&lt;\/em&gt;, 10 agosto 2026.'><sup>10<\/sup><\/a><\/span><\/span>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro obiettivo non \u00e8 quello di mettere sullo stesso piano la Russia e gli Stati Uniti in quanto Stati, poich\u00e9 \u00e8 evidente che le loro relazioni con l\u2019Europa si basano storicamente su strutture, valori e dinamiche molto diverse. Detto questo, constatiamo una crescente convergenza di opinioni e di pratiche, che porta i responsabili russi e gli ultraconservatori americani a sostenere gli stessi movimenti politici, con metodi talvolta simili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amministrazione Trump, incoraggiata in questo dai miliardari della Silicon Valley, non fa quindi alcun mistero della propria ostilit\u00e0 verso qualsiasi forma di regolamentazione del digitale, di tutela dell\u2019ambiente, di ridistribuzione della ricchezza o ancora di difesa delle minoranze etniche o di genere. Il Dipartimento di Stato ha persino recentemente <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2026\/07\/17\/offensive-maga-contre-leurope-les-etats-unis-lancent-un-programme-de-financement-dorganisations-alignees\/\">aperto la possibilit\u00e0 di finanziamenti<\/a> a organizzazioni europee sulla base dei loro orientamenti politici a favore del movimento MAGA: il think tank Western Arc (Francia) ha presentato la propria candidatura&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-11-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-11-52513' title='&lt;a href=&quot;https:\/\/www.off-investigation.fr\/ingerences-en-europe-un-think-tank-francais-vise-des-subventions-americaines-pro-trump\/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;\u00abIngerenze in Europa: un think tank francese punta a sovvenzioni americane pro-Trump\u00bb&lt;\/a&gt;, Off Investigation, 1\u00b0 settembre 2026.'><sup>11<\/sup><\/a><\/span><\/span>, mentre era prevista (e successivamente ritirata) una sovvenzione di cinque milioni di dollari per la Free Speech Union (Regno Unito)&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-12-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-12-52513' title='Aisha Down, \u00abL\u2019amministrazione Trump conceder\u00e0 12 milioni di dollari a gruppi fondati dai conservatori britannici Jacob Rees-Mogg e Toby Young\u00bb (L\u2019amministrazione Trump conceder\u00e0 12 milioni di dollari a gruppi fondati dai conservatori britannici Jacob Rees-Mogg e Toby Young), &lt;em&gt;The Guardian&lt;\/em&gt;, 17 luglio 2026, ripreso da &lt;a href=&quot;https:\/\/www.aol.co.uk\/articles\/trump-administration-grant-12m-groups-154331000.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;&lt;em&gt;AOL&lt;\/em&gt;&lt;\/a&gt;.'><sup>12<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Negli anni 2010, la Russia aveva fatto esattamente la stessa cosa. Ad esempio, l\u2019Istituto per la Democrazia e la Cooperazione (IDC)&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-13-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-13-52513' title='Andrew-Sebastien Aschehoug, \u00abLe&lt;a href=&quot;https:\/\/www.slate.fr\/story\/97835\/idc-russie-france-poutine&quot;&gt; matrioske della propaganda di Putin in &lt;\/a&gt;Francia\u00bb, Slate, 11 febbraio 2015. Andrew-Sebastien Aschehoug, \u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.slate.fr\/story\/97835\/idc-russie-france-poutine&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Le matrioske della propaganda di Putin in &lt;\/a&gt;Francia\u00bb, Slate, 11 febbraio 2015.'><sup>13<\/sup><\/a><\/span><\/span> aveva l\u2019obiettivo di sostenere iniziative che, gi\u00e0 allora, si caratterizzavano per una linea \u00absovranista\u00bb (cio\u00e8 antieuropea), estrattivista e, anche se all\u2019epoca non lo si diceva ancora, illiberale. Oggi si assistono addirittura a forme di coordinamento tra la base militante del trumpismo e gli attori russi coinvolti nell\u2019ingerenza. Citiamo qui un esempio che ha riguardato personalmente uno degli autori del presente lavoro: dopo un\u2019indagine sul campo in Moldavia in occasione delle elezioni legislative del settembre 2025, due ricercatori francesi sono stati accusati da diversi blog, siti e account sui social media, sia russi che MAGA, di essere agenti di destabilizzazione al soldo dell\u2019Eliseo. Gli elementi di linguaggio, identici in ogni dettaglio tra gli account russi e quelli americani, mostravano un evidente coordinamento.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>In fondo, la Russia e l\u2019amministrazione Trump perseguono un obiettivo comune: quello della \u201cfinlandizzazione\u201d dell\u2019Europa, un\u2019espressione ripresa nel 2022 dalla scrittrice estone-finlandese Sofi Oksanen. Con ci\u00f2 intendeva spiegare che la Russia cercava di fare all\u2019Europa ci\u00f2 che l\u2019URSS e gli Stati Uniti avevano imposto al suo Paese durante la guerra fredda: l\u2019essere una non-potenza, o meglio un non-soggetto nei rapporti di forza internazionali, rendendo i finlandesi spettatori del proprio destino. Nel suo articolo&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-14-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-14-52513' title='Sofi Oksanen, \u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.lemonde.fr\/idees\/article\/2022\/03\/05\/sofi-oksanen-pour-la-russie-l-ideal-serait-de-finlandiser-toute-l-europe-et-pas-seulement-l-ukraine_6116234_3232.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Per la Russia, l\u2019ideale sarebbe \u201cfinlandizzare\u201d tutta l\u2019Europa, e non solo l\u2019Ucraina\u00bb&lt;\/a&gt;, &lt;em&gt;Le Monde&lt;\/em&gt;, 5 marzo 2022.'><sup>14<\/sup><\/a><\/span><\/span>, Sofi Oksanen accusava ovviamente la Russia di perseguire tale obiettivo. Oggi sembrerebbe che l\u2019amministrazione Trump, impegnata in numerosi scontri con Bruxelles, che disprezza apertamente le istituzioni europee e preferisce il dialogo bilaterale, persegua la stessa ambizione: quella di limitare al massimo la capacit\u00e0 degli europei di organizzarsi collettivamente per prendere in mano il proprio destino e influire sul corso degli eventi mondiali.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/10\/Santiago-Sierra-Veterans-of-war-facing-the-corner-2017-bis.png\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"1738\"\n        data-pswp-height=\"1152\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/10\/Santiago-Sierra-Veterans-of-war-facing-the-corner-2017-bis-330x219.png\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/10\/Santiago-Sierra-Veterans-of-war-facing-the-corner-2017-bis-690x457.png\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/10\/Santiago-Sierra-Veterans-of-war-facing-the-corner-2017-bis-1340x888.png\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/10\/Santiago-Sierra-Veterans-of-war-facing-the-corner-2017-bis-125x83.png\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">Santiago Sierra, Veterans of war facing the corner, 2017<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<p>Nonostante questa teleologia comune, sarebbe inesatto affermare che gli obiettivi strategici dei due paesi nei confronti dell\u2019Europa convergano pienamente. Mentre Mosca cerca di smantellare un progetto di unit\u00e0 e coesione per esercitare nuovamente il dominio territoriale su quelle che considera le sue periferie geografiche, Washington vuole riallineare l\u2019Europa alla propria agenda strategica. Il primo divide e conquista per recuperare un margine di manovra e di azione che gli consenta di riaffermare la propria ideologia e il proprio ruolo regionale, mentre il secondo esercita pressioni e influenza per plasmare il proprio contesto strategico, creando alleati che gli assomiglino. Questa riorganizzazione passa attraverso azioni che a volte assomigliano in modo impressionante alle ingerenze di cui Mosca si rende colpevole, come ha dimostrato il sostegno manifestato da <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2025\/01\/09\/que-veut-elon-musk-en-allemagne\/\">Elon Musk all\u2019AfD tedesco<\/a>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-15-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-15-52513' title='Emma De Ruiter, &lt;a href=&quot;https:\/\/www.euronews.com\/my-europe\/2024\/12\/28\/elon-musk-backs-far-right-afd-party-in-an-op-ed-for-german-newspaper-die-welt&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;\u00abElon Musk backs far-right AfD party in an op-ed for German newspaper \u2018Die Welt&lt;\/a&gt;\u2019\u00bb (Elon Musk sostiene l\u2019AfD in un editoriale pubblicato da Die Welt), &lt;em&gt;Euronews&lt;\/em&gt;, 28 dicembre 2024.'><sup>15<\/sup><\/a><\/span><\/span>, le campagne di influenza online del movimento MAGA o le operazioni di influenza in Groenlandia&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-16-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-16-52513' title='&lt;a href=&quot;https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2025\/8\/27\/denmark-summons-us-diplomat-over-greenland-interference-attempts&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;\u00abLa Danimarca convoca un diplomatico statunitense per i tentativi di \u201cinfluenza\u201d in Groenlandia&lt;\/a&gt;\u00bb (La Danimarca convoca un diplomatico statunitense in merito ai tentativi di \u00abinfluenza\u00bb in Groenlandia), &lt;em&gt;Al Jazeera&lt;\/em&gt;, 27 agosto 2025.'><sup>16<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Se messe in prospettiva con le azioni russe sul continente, emergono interessi condivisi per gli stessi attori, sia in Ungheria, in Germania, nel Regno Unito o altrove. In altre parole, esiste una certa convergenza delle lotte che permette di affermare che l\u2019Europa \u00e8 minacciata dalla morsa illiberale che le viene imposta dalla Russia, l\u2019amministrazione Trump e i suoi alleati dell\u2019estrema destra americana, piuttosto che da azioni \u00abibride\u00bb la cui definizione sfugge a tutti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Non si tratta quindi di una situazione latente delle relazioni internazionali, ma di una scelta, di una decisione che pu\u00f2 essere contrastata e fermata.<\/p><cite>Jonathan Guiffard, Kevin Limonier<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Si potrebbe obiettare che tutto ci\u00f2 non \u00e8 una novit\u00e0 e che \u00e8 stato ampiamente dimostrato che il movimento MAGA intrattiene da quasi dieci anni una vera e propria permeabilit\u00e0 con gli attori dell\u2019ingerenza russa, i quali hanno cercato di favorirne l\u2019ascesa&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-17-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-17-52513' title='Thomas Rid, &lt;em&gt;Active Measures: The Secret History of Disinformation and Political Warfare&lt;\/em&gt;, New York, Farrar, Straus and Giroux, 2020.'><sup>17<\/sup><\/a><\/span><\/span>. D\u2019altra parte, il fatto che l\u2019amministrazione Trump, a differenza di quella precedente, cerchi di scatenare una guerra politica ricorrendo a un\u2019ampia gamma di mezzi, in particolare a livello federale, per raggiungere i propri fini ideologici, costituisce una novit\u00e0. Sebbene si possa sperare che sia solo temporanea, questa decisione si inserisce in un rapporto tra Mosca e Washington che non ha nulla di casuale. Infatti, gli Stati Uniti e la Russia condividono una genealogia dottrinale della guerra politica ereditata da un secolo di rivalit\u00e0 sovietico-americana, che, combinata ad altri fattori, ha portato in entrambi i casi a una privatizzazione dei meccanismi di ingerenza. Questi ultimi si concentrano ormai sulle stesse leve per destabilizzare l\u2019Europa: da un lato, lo sfruttamento delle dipendenze strategiche nell\u2019era digitale e, dall\u2019altro, la strumentalizzazione della rabbia sociale.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La guerra politica, un prodotto della rivalit\u00e0 tra Unione Sovietica e Stati Uniti<\/h2>\n\n\n\n<p>La situazione che l\u2019Europa si trova ad affrontare oggi non \u00e8 infatti una novit\u00e0. Le attuali pratiche di ingerenza sono il risultato di un lungo confronto tra Mosca e Washington, nel corso del quale ciascuna delle due parti ha osservato, imitato e perfezionato i metodi dell\u2019altra. \u00c8 da questo \u00abdialogo\u00bb conflittuale che deriva il repertorio di azioni che conosciamo e che spesso definiamo con il termine di \u00abguerra ibrida\u00bb. La novit\u00e0 sta nel fatto che i suoi due artefici si ritrovano ora, di fronte all\u2019Europa, dalla stessa parte.<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo atto del dialogo conflittuale che ha dato origine alla guerra politica si svolge nella Russia bolscevica degli anni \u201920. L&#8217;11 gennaio 1923, Unszlicht, vicedirettore della GPU (l&#8217;antenata del KGB), istitu\u00ec il primo ufficio incaricato della <em>dezinformatsiya<\/em>. Le sue attivit\u00e0 iniziano con una vasta campagna di disinformazione rivolta agli esiliati monarchici russi e ai servizi di intelligence europei, con l\u2019obiettivo di indurli a non intervenire militarmente contro l\u2019URSS, in particolare durante l\u2019operazione Trust, condotta da Artuzov&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-18-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-18-52513' title='&lt;a href=&quot;https:\/\/www.kommersant.ru\/doc\/358500&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;\u00ab\u0414\u0435\u0437\u0438\u043d\u0444\u043e\u0440\u043c\u0431\u044e\u0440\u043e\u00bb&lt;\/a&gt; (L\u2019ufficio di disinformazione), &lt;em&gt;Kommersant&lt;\/em&gt;, 13 gennaio 2003.'><sup>18<\/sup><\/a><\/span><\/span>, capo del controspionaggio. Forti dei primi successi ottenuti, i servizi segreti bolscevichi e poi sovietici moltiplicarono le operazioni di influenza e disinformazione fino alla Seconda guerra mondiale, sviluppando cos\u00ec un\u2019esperienza considerevole e pionieristica in questo campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Da parte americana, la risposta a questo attivismo sovietico nel campo della destabilizzazione delle democrazie dell\u2019Europa occidentale fu elaborata da George Kennan dopo la Seconda guerra mondiale. Direttore della pianificazione politica e consigliere del Dipartimento di Stato sotto la presidenza di Truman, considerato uno dei pionieri della lotta contro la \u00abminaccia comunista\u00bb, cerc\u00f2 una strategia che consentisse agli Stati Uniti di reagire senza rischiare di scatenare un conflitto mondiale, a maggior ragione nell\u2019era nucleare. Nel 1947 avanz\u00f2 cos\u00ec il concetto di <em>\u00abpolitical warfare\u00bb<\/em> (guerra politica), ispirandosi esplicitamente agli insegnamenti di Clausewitz e Lenin, secondo i quali \u00e8 possibile utilizzare mezzi diversi da quelli della guerra convenzionale per combattere un avversario. In un promemoria riservato della fine di aprile del 1948, che d\u00e0 ufficialmente il via alla guerra politica americana, intitolato \u00abInaugurazione della guerra politica organizzata\u00bb, egli afferma che <em>\u00abLenin ha sintetizzato cos\u00ec bene gli insegnamenti di Marx e Clausewitz che la conduzione della guerra politica da parte del Cremlino \u00e8 diventata la pi\u00f9 riuscita ed efficace di tutta la storia\u00bb<\/em>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-19-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-19-52513' title='George F. Kennan, \u00abThe&lt;a href=&quot;https:\/\/nsarchive.gwu.edu\/document\/28654-document-10-policy-analysis-paper-state-department-policy-planning-staffcouncil&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt; Inauguration of Organized Political Warfare&lt;\/a&gt;\u00bb, &lt;em&gt;Memorandum dello Staff di Pianificazione Politica&lt;\/em&gt;, 30 aprile 1948, National Security Archive.'><sup>19<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Il concetto di guerra politica si discosta dal passato in quanto non distingue pi\u00f9 tra tempo di pace e tempo di guerra, ma lascia intravedere la possibilit\u00e0 di una guerra condotta contro un nemico designato e il suo sistema ideologico.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra politica viene rapidamente tradotta in una direttiva ufficiale e presenta due dimensioni: quella aperta e quella clandestina. La dimensione aperta mira a mobilitare risorse finanziarie, politiche e diplomatiche per impedire che paesi stranieri diventino comunisti e cadano sotto il controllo di Mosca. Essa comprende, ad esempio, la propaganda politica aperta, detta \u00abbianca\u00bb, che corrisponde pi\u00f9 o meno alla comunicazione strategica odierna. La dimensione clandestina mira a mobilitare mezzi segreti per impedire tali cambiamenti, che vanno dall\u2019ingerenza politica ed elettorale al sostegno a gruppi armati irregolari o alla propaganda, detta \u00abnera\u00bb, che mira a influenzare le percezioni dell\u2019opinione pubblica presa di mira tramite la disinformazione, la manipolazione o la compromissione. George Kennan diventa cos\u00ec un fervente sostenitore delle operazioni clandestine della CIA, appena creata nel 1947 e braccio armato di questa guerra politica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019Europa \u00e8 minacciata dalla morsa illiberale che le viene imposta dalla Russia, dall\u2019amministrazione Trump e dai suoi alleati dell\u2019estrema destra americana.<\/p><cite>Jonathan Guiffard, Kevin Limonier<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Durante la guerra fredda, numerose operazioni statunitensi rientravano in questa guerra politica avviata dal presidente Truman e da molti dei suoi successori contro l\u2019URSS e l\u2019espansione del comunismo internazionale: sostegno economico, sovversione (colpo di Stato del 1953 in Iran), ingerenze elettorali (finanziamento dei partiti democratici cristiani in Italia e in Francia), finanziamento di gruppi armati (reti <em>Stay-Behind <\/em>nell\u2019Europa occidentale; Contras in Nicaragua), ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista sovietico, la dottrina americana della guerra politica costitu\u00ec una fonte di ispirazione fondamentale per il KGB, che se ne appropri\u00f2 sotto il nome di lotta contro la \u00absovversione ideologica\u00bb per tutti gli anni \u201960. Infatti, sebbene i servizi segreti sovietici fossero i depositari dell\u2019eredit\u00e0 chkista, il momento storico che l\u2019URSS stava vivendo dopo la morte di Stalin richiedeva la creazione di nuovi strumenti per combattere l\u2019avversario americano. Il XX Congresso del PCUS del 1956, aprendo la strada alla destalinizzazione della societ\u00e0, inaugur\u00f2 un\u2019era che Aleksandr Zinoviev defin\u00ec \u00abliberale\u00bb, caratterizzata da una minore repressione e da un\u2019apertura del Paese leggermente pi\u00f9 ampia rispetto al passato. Ne deriv\u00f2 l\u2019emergere di movimenti intellettuali, politici e civici che il KGB identific\u00f2 rapidamente come tentativi di destabilizzazione orchestrati dagli americani nell\u2019ambito della loro guerra politica. \u00c8 il caso, in particolare, della dissidenza. Nato dopo che alcuni prigionieri politici amnistiati avevano raccontato l\u2019estrema barbarie del gulag, questo movimento proteiforme fu rapidamente considerato dalle autorit\u00e0 sovietiche come un\u2019operazione americana di destabilizzazione direttamente ispirata alla dottrina Kennan&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-20-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-20-52513' title='Tomas Sniegon, \u00abGetting Ready to Fight Dissidents: KGB, ideological subversion and Soviet intellectuals during the late Khrushchev era\u00bb, &lt;em&gt;Journal of Cold War Studies&lt;\/em&gt;, vol. 27, n. 3, 2025, pp. 35-60.'><sup>20<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Il KGB vede addirittura la mano dell\u2019avversario nella rivolta operaia di Novotcherkassk del giugno 1962, sebbene questa fosse stata provocata da un aumento dei prezzi e repressa nel sangue. Si arriva persino ad affermare che <em>\u00abL\u2019Arcipelago del Gulag\u00bb<\/em>, il capolavoro letterario di Sol\u017eenicyn, sia un\u2019opera commissionata dalla CIA per screditare il regime sovietico e minare la fiducia che i partiti comunisti occidentali potevano riporre nell\u2019URSS. Nel luglio 1967, su iniziativa di Jurij Andropov, viene addirittura creata una quinta direzione del KGB&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-21-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-21-52513' title='Vladimir Tolts, &lt;a href=&quot;https:\/\/www.svoboda.org\/a\/24644056.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;\u00ab\u2018\u041f\u044f\u0442\u0451\u0440\u043a\u0430\u2019 \u0438 \u2018\u043f\u044f\u0442\u0451\u0440\u044b\u0448\u043d\u0438\u043a\u0438\u2019. 45 \u043b\u0435\u0442 \u041f\u044f\u0442\u043e\u0433\u043e \u0443\u043f\u0440\u0430\u0432\u043b\u0435\u043d\u0438\u044f \u041a\u0413\u0411\u00bb&lt;\/a&gt; (La \u00abQuinta\u00bb e i suoi agenti: i 45 anni della quinta direzione del KGB), Radio Svoboda, 2012.'><sup>21<\/sup><\/a><\/span><\/span> al fine di contrastare questa \u00absovversione ideologica\u00bb, vista sempre come un\u2019ingerenza straniera piuttosto che come una conseguenza dei problemi economici, politici e sociali che il Paese stava allora affrontando. In altre parole, i servizi segreti e il governo sovietici interpretavano il mondo e le crisi interne che l\u2019URSS stava attraversando in chiave complottista.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa visione complottista non \u00e8 scomparsa con la caduta dell\u2019Unione Sovietica, anzi. La Russia contemporanea \u00e8 in gran parte erede di questa visione paranoica delle relazioni internazionali, che considera la scomparsa dell\u2019URSS come il successo di un\u2019operazione occidentale di destabilizzazione, ben pi\u00f9 che come il fallimento di un sistema politico ed economico incapace di riformarsi. \u00c8 questa visione complottista della storia che oggi viene difesa da Vladimir Putin e dalla sua cerchia, i quali hanno interpretato allo stesso modo le rivoluzioni colorate, le primavere arabe e persino la rivoluzione di Maidan a Kiev. Nel 2011-2012, quando decine di migliaia di russi sono scesi in piazza per chiedere un\u2019alternanza democratica e opporsi al terzo mandato presidenziale di Vladimir Putin, \u00e8 stata ancora una volta denunciata la mano della guerra politica e della sovversione ideologica&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-22-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-22-52513' title='Colin G\u00e9rard, \u00ab\u201cFabbriche di troll\u201d russe: dall\u2019associazione patriottica locale all\u2019impresa globale\u00bb, &lt;em&gt;La revue des m\u00e9dias&lt;\/em&gt;, INA, 21 giugno 2019.'><sup>22<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Tuttavia, questa volta il Cremlino ha ritenuto che si trattasse di una minaccia diretta alla sopravvivenza fisica del regime e dei suoi membri. Si \u00e8 quindi deciso di rivolgere l\u2019arma dell\u2019avversario contro di lui: le prime fabbriche di troll e i primi tentativi di sostegno ai partiti populisti occidentali sono apparsi immediatamente dopo questa ondata di manifestazioni senza precedenti per la loro portata. Da allora, il movimento ha continuato a crescere: screditamento della rivoluzione ucraina del 2014, sostegno alla guerra civile nel Donbass, ingerenze massicce nelle elezioni americane del 2016 e tentativi di influenza in diversi referendum europei (Brexit, Catalogna, ecc.)\u2026 L\u2019elenco delle operazioni condotte dalla Russia da allora \u00e8 estremamente lungo e si diversifica di giorno in giorno, con una preferenza marcata, ma non esclusiva, per i movimenti sovranisti di sinistra, di destra e di estrema destra. In definitiva, la Russia ha adottato una forma di \u00abcontro-diversione ideologica\u00bb, a sua volta ereditata dalla guerra politica americana, come strategia d\u2019azione offensiva da quasi 15 anni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La guerra politica in subappalto: Mosca e Washington allo specchio<\/h2>\n\n\n\n<p>Se la Russia ha rilanciato la guerra politica nel 2011-2012, gli Stati Uniti hanno a loro volta ripreso questa pratica strategica nel 2025, come affermato nella <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2025\/12\/06\/strategie-de-securite-nationale-americaine-le-plan-de-la-maison-blanche-contre-leurope-texte-integral\/\">Strategia di sicurezza nazionale<\/a>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-23-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-23-52513' title='The White House, &lt;em&gt;National Security Strategy of the United States of America&lt;\/em&gt;, 4 dicembre 2025 (\u00abcoltivare la resistenza all\u2019attuale traiettoria dell\u2019Europa all\u2019interno delle nazioni europee\u00bb).'><sup>23<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Le vecchie modalit\u00e0 operative sono state riattivate, ma \u00e8 emerso un metodo relativamente nuovo: la maggiore cooperazione tra attori pubblici dei servizi di intelligence e operatori privati che perseguono obiettivi economici o politici. In altre parole, la guerra politica si basa ormai, sia a Washington che a Mosca, su una privatizzazione del sistema di sicurezza, che si pone anche al servizio di una competizione politica ed economica interna.<\/p>\n\n\n\n<p>Le pratiche della guerra politica statunitense sono molteplici e variegate, motivo per cui \u00e8 opportuno assumere una prospettiva d\u2019insieme per definire questa strategia: diplomazia coercitiva; sostegno politico e finanziario a partiti o figure politiche; ingerenza nei processi elettorali; creazione clandestina di mezzi di comunicazione, partiti o sindacati che diffondono le sue idee; conferenze organizzate per diffondere le proprie idee; falsificazione di documenti; reclutamento di agenti di influenza e giornalisti; disinformazione e propaganda; agit-prop e disordini all\u2019ordine pubblico; sostegno a gruppi armati irregolari; sabotaggio, ecc. La molteplicit\u00e0 delle pratiche impone quindi di considerare l\u2019attore iniziale e la sua intenzione politica, piuttosto che perdersi nell\u2019analisi minuziosa di tutte le tattiche. Il <em>Consiglio di Sicurezza Nazionale<\/em> funge da sede di coordinamento dal 1947, il che gli conferisce un ruolo centrale nella costruzione di una visione globale della guerra politica condotta sia in ambito palese che clandestino. Il grado di intensit\u00e0 di questa guerra politica potr\u00e0 cos\u00ec essere misurato in base alla mobilitazione o meno degli attori istituzionali clandestini per condurla.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Se al presidente Trump restano solo due anni e mezzo di mandato, a J.D. Vance, Marco Rubio ed Elon Musk restano ancora diversi decenni di carriera politica.&nbsp;<\/p><cite>Jonathan Guiffard, Kevin Limonier<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Per raggiungere i propri obiettivi, la Casa Bianca pu\u00f2 avvalersi di attori dedicati, da un lato, a strategie aperte e, dall\u2019altro, a strategie clandestine. Nel campo delle strategie aperte, il Dipartimento di Stato \u00e8 l\u2019ente di riferimento. Durante la Guerra Fredda, quest\u2019ultimo coordinava e finanziava numerose entit\u00e0 volte ad accrescere l\u2019influenza americana e a contrastare il comunismo, quali l\u2019USAID, per gli aiuti allo sviluppo, programmi di assistenza come il Piano Marshall, programmi di influenza, come la borsa di studio accademica Fulbright o l\u2019International<em> Visitor Leadership Program <\/em>(IVLP). Negli anni \u201990 e 2000, sebbene il <em>soft power<\/em> fosse rimasto una dimensione centrale della sua azione, non si inseriva espressamente in una prospettiva di guerra politica poich\u00e9 non mirava pi\u00f9 alla sovversione aggressiva di un sistema ideologico avversario. Con il ritorno al potere di Donald Trump nel gennaio 2025, il Dipartimento di Stato (DoS) \u00e8 stato messo in ginocchio dal Dipartimento per l\u2019Efficienza Governativa (DOGE), per poi essere posto sotto la responsabilit\u00e0 di Marco Rubio, diventato Segretario di Stato e Consigliere per la sicurezza nazionale. Va notato che una tale doppia responsabilit\u00e0 non si vedeva dai tempi di Henry Kissinger e che essa illustra bene il ritorno della convergenza tra lo strumento diplomatico e la sicurezza nazionale, caratteristica della guerra politica. Il Dipartimento di Stato ha ora ritrovato un ruolo politico attivo, intervenendo ufficialmente negli affari politici interni degli europei, come dimostra l\u2019iniziativa, nel maggio 2025, di due consiglieri del Dipartimento di Stato presso una magistrata francese, per raccogliere argomenti contro la condanna di Marine Le Pen&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-24-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-24-52513' title='Angelique Chrisafis e Andrew Roth, \u00abUS&lt;a href=&quot;https:\/\/www.irishtimes.com\/world\/europe\/2026\/01\/21\/us-officials-sought-to-lobby-against-marine-le-pen-election-ban-ruling-says-french-judge\/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt; officials sought to lobby against Marine Le Pen election ban ruling, says French judge&lt;\/a&gt;\u00bb (Funzionari statunitensi hanno cercato di esercitare pressioni contro l\u2019ineleggibilit\u00e0 di Marine Le Pen, secondo una magistrata francese), &lt;em&gt;The Irish Times (AFP),&lt;\/em&gt; 21 gennaio 2026.'><sup>24<\/sup><\/a><\/span><\/span>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Nel settore segreto o clandestino, possono essere mobilitate in particolare due entit\u00e0: la CIA, per le operazioni di guerra politica, e il Comando delle operazioni speciali degli Stati Uniti (SOCOM), per le operazioni di influenza militare. Secondo l\u2019Ordine Esecutivo 12333, la CIA \u00e8 l\u2019unica autorizzata a condurre operazioni clandestine. Tuttavia, sebbene sin dall\u2019inizio degli anni 2000 la CIA stia sviluppando un arsenale informatico e conduca operazioni clandestine sporadiche, in particolare a fini di influenza, \u00e8 solo a partire dal primo mandato di Trump che ha ripreso le operazioni di propaganda di massa&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-25-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-25-52513' title=' Joel Schectman e Christopher Bing, \u00abTrump launched CIA covert influence operation against China\u00bb (Trump ha lanciato un\u2019operazione di influenza clandestina della CIA contro la Cina), &lt;em&gt;Reuters&lt;\/em&gt;, 14 marzo 2024, ripreso da Semafor: Diego Mendoza, \u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.semafor.com\/article\/03\/14\/2024\/trump-used-the-cia-for-a-secret-anti-china-influence-campaign-report&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Trump reportedly used the CIA for a secret anti-China influence campaign&lt;\/a&gt;\u00bb, &lt;em&gt;Semafor&lt;\/em&gt;, 14 marzo 2024.'><sup>25<\/sup><\/a><\/span><\/span>, ed \u00e8 solo a partire dal secondo mandato che si \u00e8 orientata verso una prospettiva di guerra politica: le \u00e8 stato ad esempio affidato il compito di identificare le forze e i responsabili politici groenlandesi favorevoli a un\u2019integrazione negli Stati Uniti&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-26-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-26-52513' title='Katherine Long e Alexander Ward, \u00abU.S. Orders Intelligence Agencies to Step Up Spying on Greenland\u00bb (Gli Stati Uniti ordinano alle agenzie di intelligence di intensificare lo spionaggio in Groenlandia), 6 maggio 2025, ripreso da To Vima: \u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.tovima.com\/wsj\/u-s-orders-intelligence-agencies-to-step-up-spying-on-greenland\/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;U.S. Orders Intelligence Agencies to Step Up Spying on Greenland\u00bb&lt;\/a&gt;, To Vima, 6 maggio 2025.'><sup>26<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Pertanto, sebbene la CIA sia nota soprattutto per aver addestrato gruppi armati irregolari in Afghanistan o in Siria nell\u2019ambito della lotta al terrorismo, essa vanta una notevole esperienza nella guerra politica attraverso entit\u00e0 quali partiti politici, media, associazioni, sindacati, ecc. Il libro <em>White Malice <\/em>di Susan Williams&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-27-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-27-52513' title='Susan Williams,&lt;em&gt; White Malice: The CIA and the Neocolonisation of Africa&lt;\/em&gt;, Londra, Hurst, 2021.'><sup>27<\/sup><\/a><\/span><\/span>, che ripercorre le operazioni di sovversione politica nel Congo e nel Ghana appena decolonizzati, illustra perfettamente queste modalit\u00e0 operative. Va notato che tali modalit\u00e0 operative sono piuttosto poco diffuse tra i servizi di intelligence europei, pi\u00f9 abituati a raccogliere informazioni e a contrastare minacce alla sicurezza che a condurre operazioni politiche di influenza e sovversione.<\/p>\n\n\n\n<p>Una caratteristica di questa rinascita della guerra politica \u00e8 anche la mobilitazione di attori privati, sostenuti politicamente e\/o finanziariamente, a volte in modo aperto ma il pi\u00f9 delle volte in modo clandestino. Essendo per loro natura indipendenti o distinti dalle strutture statali, questi attori risultano pi\u00f9 convincenti e consentono di confondere i confini offrendo una negazione plausibile: gli influencer e i partiti sono sempre pi\u00f9 efficaci se il loro legame con uno Stato non \u00e8 noto, e gli uomini d\u2019affari diventano cos\u00ec intermediari e vettori di fiducia pi\u00f9 discreti e meno vincolanti sul piano diplomatico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Queste reti interpersonali sono ormai diventate fondamentali nella guerra politica americana. Infatti, l\u2019esistenza di una base politica strutturata, nota come MAGA, che dispone gi\u00e0 di modalit\u00e0 operative di influenza collaudate ed efficaci, in grado di fungere da cassa di risonanza per le operazioni politiche statunitensi, si combina con la strutturazione di reti politiche e di affaristi trumpisti che non esitano a mobilitarsi, di propria iniziativa o su richiesta, per influenzare attori stranieri. A tal proposito, \u00e8 rivelatrice la mobilitazione in Groenlandia di diverse reti di imprenditori vicini a Trump, alcuni dei quali sono stati membri dell\u2019amministrazione durante il primo mandato. Questa azione di ingerenza \u00e8 stata del resto definita dai servizi di intelligence danesi come un\u2019operazione clandestina&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-28-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-28-52513' title='Richard Hall, Rebecca Schneid e Brian Bennett, &lt;a href=&quot;https:\/\/time.com\/7312624\/greenland-covert-operation-trump-denmark\/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;\u00abDenmark Summons U.S. Envoy Over Covert Greenland Operation&lt;\/a&gt;\u00bb (La Danimarca convoca l\u2019inviato statunitense in merito a un\u2019operazione clandestina in Groenlandia), &lt;em&gt;Time&lt;\/em&gt;, 27 agosto 2025.'><sup>28<\/sup><\/a><\/span><\/span>. La nomina del governatore della Louisiana, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2025\/12\/22\/qui-est-jeff-landry-lenvoye-special-de-donald-trump-qui-veut-faire-du-groenland-une-partie-des-etats-unis\/\">Jeff Landry, a inviato speciale<\/a> per la Groenlandia&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-29-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-29-52513' title='Aamer Madhani, \u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.pbs.org\/newshour\/politics\/trump-says-hes-appointing-louisiana-gov-jeff-landry-to-serve-as-u-s-special-envoy-to-greenland&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Trump says he\u2019s appointing Louisiana Gov. Jeff Landry to serve as U.S. special envoy to Greenland\u00bb&lt;\/a&gt; (Trump annuncia la nomina del governatore della Louisiana Jeff Landry a inviato speciale degli Stati Uniti per la Groenlandia), &lt;em&gt;PBS News (AP&lt;\/em&gt;), 22 dicembre 2025.'><sup>29<\/sup><\/a><\/span><\/span>, o i ripetuti incontri dei funzionari del Dipartimento di Stato con gli indipendentisti dell\u2019<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2026\/01\/31\/qui-est-jeffrey-rath-le-secessionniste-canadien-de-lalberta-en-contact-frequent-avec-ladministration-trump\/\"><em>Alberta Prosperity Project<\/em><\/a> in Canada nel 2025, ne sono ulteriori esempi&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-30-52513' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-2'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/10\/06\/lera-della-guerra-politica\/#easy-footnote-bottom-30-52513' title='Allan Smith e Abigail Williams, \u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.nbcnews.com\/politics\/trump-administration\/canadian-separatists-alberta-meetings-trump-officials-rcna258230&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Canadian separatists optimistic after meetings with Trump officials&lt;\/a&gt;\u00bb (I separatisti canadesi ottimisti dopo gli incontri con i funzionari dell\u2019amministrazione Trump), &lt;em&gt;NBC News&lt;\/em&gt;, gennaio 2026.'><sup>30<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Questi ultimi ottengono cos\u00ec ricompense politiche ed economiche in cambio del loro impegno personale, poich\u00e9 gli obiettivi dell\u2019attuale guerra politica hanno una dimensione fondamentalmente economica nei settori del digitale, dei metalli critici e dell\u2019energia.<\/p>\n\n\n\n<p>In Russia si osserva una dinamica simile, in cui i servizi statali e gli imprenditori operano su un piano di parit\u00e0, il tutto in un sistema in cui le prerogative sovrane sono ampiamente aperte al settore privato. Cos\u00ec, uno dei principali artefici della guerra politica russa contemporanea non \u00e8 n\u00e9 un servizio speciale n\u00e9 un\u2019agenzia di intelligence, bens\u00ec un imprenditore: Evgenij Prigozhin. Scomparso nell\u2019estate del 2023 <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/08\/24\/evgueni-prigojine-la-fin-dun-nouveau-russe\/\">in un sospetto incidente aereo<\/a>, colui che veniva soprannominato \u00abil cuoco di Putin\u00bb aveva inventato un vero e proprio modello economico della guerra politica russa. Il suo impero, o meglio la galassia di imprese che possedeva e dirigeva, ha fornito allo Stato russo gran parte delle sue capacit\u00e0 in questo ambito tra il 2014 e il 2023. Egli incarnava cos\u00ec la figura dell\u2019imprenditore d\u2019influenza[nota]Marl\u00e8ne Laruelle e Kevin Limonier, \u00abBeyond \u201chybrid warfare\u201d: a digital exploration of Russia\u2019s entrepreneurs of influence\u00bb, <em>Post-Soviet Affairs<\/em>, vol. 37, n. 4, 2021, pp. 318-335.[\/nota], ovvero dell\u2019attore privato che fa fruttare un capitale, il pi\u00f9 delle volte di natura economica, accompagnando il \u00abritorno\u00bb geopolitico della Russia in numerose regioni del mondo in cui l\u2019URSS aveva avuto una presenza affermata. In moltissimi casi, questo \u00abritorno\u00bb ha assunto la forma di operazioni pi\u00f9 o meno estese di destabilizzazione volte a favorire un cambio di regime o di maggioranza politica. \u00c8 stato cos\u00ec in diversi paesi africani, ma anche in Europa, dove numerosi partiti nazionalisti, reazionari, neoconservatori e sovranisti hanno ricevuto un forte sostegno, e negli Stati Uniti, dove sono state documentate importanti ingerenze russe nel processo elettorale delle presidenziali del 2016 dall\u2019inchiesta del procuratore speciale Robert Mueller e dal Senato americano[nota]Robert S. Mueller III, op. cit.[\/nota]. Sebbene abbiano contribuito a sostenere Donald Trump in misura ancora difficile da definire, tali interferenze hanno soprattutto creato un allineamento ideologico e legami solidi tra la sfera MAGA e gli attori russi coinvolti nell\u2019interferenza \u2013 legami che continuano a prosperare ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/10\/Santiago-Sierra-Veterans-of-war-facing-the-corner-2017-tris.png\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"1738\"\n        data-pswp-height=\"1158\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/10\/Santiago-Sierra-Veterans-of-war-facing-the-corner-2017-tris-330x220.png\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/10\/Santiago-Sierra-Veterans-of-war-facing-the-corner-2017-tris-690x460.png\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/10\/Santiago-Sierra-Veterans-of-war-facing-the-corner-2017-tris-1340x893.png\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2026\/10\/Santiago-Sierra-Veterans-of-war-facing-the-corner-2017-tris-125x83.png\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">Santiago Sierra, Veterans of war facing the corner, 2017<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<p>Dalla morte di Prigozhin nel 2023, l\u2019ecosistema su cui si basa lo Stato russo per condurre la propria guerra politica \u00e8 sempre pi\u00f9 controllato dagli organi ufficiali, in particolare dai servizi di intelligence. \u00c8 del resto altamente probabile che l\u2019esplosione in volo del jet privato che trasportava l\u2019imprenditore sia stata provocata dai servizi di sicurezza russi al fine di spezzare il quasi monopolio che egli esercitava su numerose capacit\u00e0 di ingerenza e di guerra politica. Ricordiamo che due mesi prima della sua morte, aveva impugnato le armi insieme alle sue truppe e organizzato nel sud della Russia <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/06\/26\/quelles-consequences-de-la-rebellion-de-prigogine-sur-le-conflit\/\">un ammutinamento<\/a> che avrebbe spinto Vladimir Putin a fuggire preventivamente da Mosca.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ecosistema amministrativo e finanziario \u00e8 stato quindi ripensato per evitare che si ripeta una simile situazione di monopolio. Gli imprenditori influenti e altri <em>politecnologi<\/em> (<em>spin doctor,<\/em> in buon francese)[nota]Andrew Wilson, <em>Virtual Politics: Faking Democracy in the Post-Soviet World<\/em>, New Haven, Yale University Press, 2005.[\/nota] sono cos\u00ec messi in concorrenza tra loro, sottoposti a un sistema di distribuzione dei finanziamenti che si \u00e8 notevolmente burocratizzato. Lo Stato russo ha cos\u00ec creato diversi operatori incaricati di distribuire il denaro pubblico a un intero insieme di start-up e societ\u00e0 di consulenza in comunicazione specializzate nelle interferenze[nota]Si tratta in particolare dell\u2019ANO Dialog e dell\u2019Istituto per lo sviluppo di Internet (IRI). Cfr. Kevin Limonier, \u00ab<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2025\/06\/17\/enquete-ingerence-russe-europe\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">La guerra digitale di Vladimir Putin\u00bb<\/a>, <em>Le Grand Continent<\/em>, 17 giugno 2025.[\/nota]. Questo sistema, pur avendo l\u2019obiettivo di impedire la ricomparsa di oligopoli, facilita anche il coordinamento con i servizi di intelligence, in primo luogo la Direzione Generale dei Servizi di Intelligence (GRU). Secondo una serie di documenti trapelati dal Cremlino e da diverse aziende specializzate in attivit\u00e0 di interferenza, la \u00abtorre di controllo\u00bb dell\u2019intero sistema si troverebbe al Cremlino, negli uffici del primo vice capo dell\u2019amministrazione presidenziale, Sergej Kirienko. In base a numerosi documenti esaminati da vari gruppi di giornalisti[nota] OCCRP, \u00abLeaked Documents Reveal Russian \u2018Cognitive Strikes\u2019 Against the West\u00bb, op. cit.[\/nota] nonch\u00e9 da uno degli autori del presente articolo[nota] Kevin Limonier, \u00abLa guerra digitale di Vladimir Putin\u00bb, op. cit.[\/nota], i servizi di Kirienko fungono da anello di congiunzione tra l\u2019ecosistema delle aziende specializzate in attivit\u00e0 di ingerenza e i servizi di sicurezza russi. Ad esempio, nei documenti interni della <em>Social Design Agency<\/em>, l\u2019azienda russa che organizza in particolare l\u2019operazione Doppelg\u00e4nger in diversi paesi europei, tra cui la Francia, la necessit\u00e0 di riferire \u00abal capo&nbsp;\u00bb (cio\u00e8 a Kirienko) ricorre regolarmente nei verbali delle riunioni non appena viene avanzata un\u2019idea originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una tipica burocrazia neoliberista, in cui le prerogative sovrane vengono indebolite e distribuite a una miriade di attori privati, ciascuno dei quali persegue i propri obiettivi specifici. La conseguenza principale di un simile sistema \u00e8 lo sviluppo, o meglio, nel caso della Russia, il perpetuarsi di una corruzione endemica che struttura i rapporti di potere e orienta le strategie dello Stato. \u00c8 uno dei motivi per cui gli attori russi coinvolti in attivit\u00e0 di ingerenza in Francia continuano comunque a organizzare operazioni che, sulla carta, hanno tutte le caratteristiche per fallire \u2013 come le voci che prendono di mira i presunti candidati alle elezioni presidenziali del 2027. Nonostante il manifesto fallimento di queste operazioni nel produrre il minimo impatto (se non sui media francesi che diffondono questi contenuti a ripetizione e conferiscono loro una visibilit\u00e0 inaspettata), per i subappaltatori dell\u2019ingerenza russa si tratta di mantenere un mercato pubblico che cresce di anno in anno fino ad assomigliare a una bolla speculativa. Sul fronte americano, non sarebbe sorprendente vedere l\u2019attuazione di meccanismi simili, sullo sfondo del clientelismo dichiarato dall\u2019amministrazione Trump.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cavi, satelliti, piattaforme e \u201cguerriglia cibernetica\u201d: l\u2019arsenalizzazione delle dipendenze digitali<\/h2>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 di una storia condivisa e di meccanismi spesso simili, le guerre politiche americane e russe contro l\u2019Europa hanno un altro punto in comune: strumentalizzano le numerose dipendenze strategiche in cui l\u2019Europa si \u00e8 impantanata negli ultimi tre decenni, in particolare sulla scia della globalizzazione e della rivoluzione digitale. In altre parole, la guerra politica nell\u2019era digitale consiste in gran parte nel controllare e\/o sovvertire la circolazione dei flussi di dati e informazioni sulla rete dell\u2019avversario, con l\u2019obiettivo di vincere la battaglia ideologica su cui si fonda la teleologia reazionaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista degli Stati Uniti, il ruolo sproporzionato che hanno acquisito in Europa le piattaforme di intermediazione americane e, ora, i sistemi di intelligenza artificiale destinati al grande pubblico costituisce una leva strategica considerevole, da cui deriva un dibattito di lunga data e ben noto che ha motivato la ricerca europea di una sovranit\u00e0 digitale e di un\u2019autonomia strategica. Fino a poco tempo fa, questo dibattito era caratterizzato da una sorta di consenso sulla necessit\u00e0 di regolamentare il cyberspazio in nome dei valori umanistici e liberali condivisi dagli imprenditori e dalle autorit\u00e0 di regolamentazione su entrambe le sponde dell\u2019Atlantico. Tuttavia, dal ritorno al potere di Donald Trump, questo status quo ideologico \u00e8 andato in frantumi a causa dell\u2019emergere di imprenditori apertamente reazionari, come Elon Musk o Peter Thiel. Ne deriva un fenomeno nuovo per l\u2019Europa: quello della militarizzazione delle sue interdipendenze digitali, non pi\u00f9 a vantaggio di una concorrenza economica, ma di una guerra politica trumpista che mira a far trionfare le proprie idee politiche in Europa. Tra gli innumerevoli esempi, si noti il braccio di ferro che oppone Elon Musk alla Commissione europea sulla questione della regolamentazione dei social network[nota]Commissione europea, \u00abLa <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_25_2934\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Commissione <\/em><\/a>infligge a X una multa <a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_25_2934\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>di 120 milioni<\/em><\/a> di euro ai sensi del<a href=\"https:\/\/ec.europa.eu\/commission\/presscorner\/detail\/en\/ip_25_2934\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em> Digital Services <\/em><\/a>Act\u00bb, 5 dicembre 2025.[\/nota], o la battaglia per l\u2019integrazione o <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2026\/06\/16\/quest-ce-que-chapsvision-lentreprise-francaise-retenue-par-paris-pour-remplacer-palantir\/\">la rimozione dei software della societ\u00e0 Palantir<\/a>[nota]<a href=\"https:\/\/www.boursorama.com\/actualite-economique\/actualites\/renseignement-et-ia-la-dgsi-rompt-son-contrat-avec-palantir-pour-la-pepite-francaise-chapsvision-annonce-lecornu-7583de129850845ce761f45299781e10\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00abIntelligence e IA: la DGSI rescinde il contratto con Palantir a favore della promettente azienda francese Chapsvision, annuncia Lecornu\u00bb<\/a>, <em>Boursorama (AFP),<\/em> 16 giugno 2026.[\/nota], il cui cofondatore Peter Thiel gi\u00e0 nel 2009 affermava di non credere pi\u00f9 \u00abche libert\u00e0 e democrazia siano compatibili\u00bb[nota]Peter Thiel, <a href=\"https:\/\/www.cato-unbound.org\/2009\/04\/13\/peter-thiel\/education-libertarian\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>The Education of a Libertarian<\/em><\/a>, Cato Unbound, 13 aprile 2009 (\u00abI no longer believe that freedom and democracy are compatible\u00bb).[\/nota].&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questi episodi rientrano in una forma di lotta politica in cui si scontrano due visioni del cyberspazio e, pi\u00f9 in generale, del mondo. Pi\u00f9 in generale, l\u2019emergere <em>degli hyperscaler<\/em> controllati da miliardari reazionari ha come conseguenza quella di ridurre la resilienza del continente europeo in termini di connettivit\u00e0 digitale[nota]Sasha Pearson, <a href=\"https:\/\/ecdpm.org\/work\/troubled-waters-europes-subsea-telecommunications-network\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00abTroubled waters: Europe\u2019s subsea telecommunications network<\/a>\u00bb (Acque agitate: la rete europea di cavi sottomarini per le telecomunicazioni), <em>ECDPM<\/em>, 18 marzo 2026.[\/nota]. Storicamente al centro della rete distribuita che costituisce Internet a livello mondiale sin dagli anni \u201990, l\u2019Europa subisce infatti in pieno un fenomeno che gli specialisti definiscono \u00abl\u2019appiattimento di Internet\u00bb[nota]Todd Arnold et al., \u00ab<a href=\"https:\/\/dl.acm.org\/doi\/abs\/10.1145\/3419394.3423613\">Cloud Provider Connectivity in the Flat Internet<\/a>\u00bb, <em>Atti della ACM Internet Measurement Conference (IMC \u201920)<\/em>, 2020.[\/nota] \u2013 ovvero la concentrazione di tutti i mezzi di comunicazione, dal cavo sottomarino all\u2019algoritmo passando per la piattaforma, nelle mani di un numero ristretto di attori con politiche sempre pi\u00f9 opache.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a poco tempo fa, gli attori che gestivano le infrastrutture fisiche del cyberspazio erano distinti dagli operatori delle piattaforme, il che garantiva l\u2019applicazione del principio di neutralit\u00e0 della rete, ovvero la non gerarchizzazione dell\u2019accesso ai contenuti in rete. Oggi quell\u2019era \u00e8 finita: Meta sta costruendo i propri cavi sottomarini[nota]Gaya Nagarajan e Alex-Handrah Aim\u00e9, <a href=\"https:\/\/engineering.fb.com\/2025\/02\/14\/connectivity\/project-waterworth-ai-subsea-infrastructure\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u00abUnlocking global AI potential with next-generation subsea infrastructure<\/a>\u00bb (Project Waterworth), <em>Engineering at Meta<\/em>, 14 febbraio 2025.[\/nota] mentre Musk gestisce la propria rete satellitare, Starlink[nota]\u00ab<a href=\"https:\/\/www.geopolitique.net\/avec-starlink-elon-musk-etend-son-influence-sur-la-planete-et-dans-lespace-avec-celestine-rabouam\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Con Starlink, Elon Musk estende la sua influenza sul pianeta\u2026 e nello spazio\u00bb<\/a><em>, con C\u00e9lestine Rabouam<\/em>, <em>Istituto Francese di Geopolitica<\/em>, 25 aprile 2025.[\/nota]. In concreto, ci\u00f2 significa che le aziende che \u00abappiattiscono\u00bb Internet privilegiano l\u2019accesso alla propria rete, ai propri contenuti e, di conseguenza, alla rappresentazione del mondo e al regime di verit\u00e0 che i loro dirigenti intendono diffondere. Sebbene l\u2019Europa resista meglio che altrove nel settore delle infrastrutture di telecomunicazione, c\u2019\u00e8 un forte rischio che costellazioni come Starlink diventino strumenti di guerra politica: favorendo l\u2019accesso ai servizi di Musk, questa costellazione potrebbe privilegiare l\u2019uso da parte dei propri clienti di algoritmi di IA, come suggeriscono diversi studi[nota]\u00ab<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/2025\/09\/02\/technology\/elon-musk-grok-conservative-chatbot.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">How Elon Musk Is Remaking Grok in His Image<\/a>\u00bb (Come Elon Musk sta rimodellando Grok a sua immagine), <em>The New York Time<\/em>s, 2 settembre 2025.[\/nota] che si inseriscano in un\u2019agenda reazionaria dichiarata e allineata a quella dell\u2019amministrazione Trump. La pressione esercitata sull\u2019Ucraina, in un tentativo appena velato di favorire la Russia, \u00e8 stato un primo avvertimento[nota]Abbey Fenbert, \u00abUS<a href=\"https:\/\/kyivindependent.com\/us-threatens-to-shut-off-starlink-if-ukraine-wont-sign-minerals-deal-sources-tell-reuters\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> threatens to shut off Starlink if Ukraine won\u2019t sign minerals deal, sources tell Reuters<\/a>\u00bb (Gli Stati Uniti minacciano di interrompere Starlink se l\u2019Ucraina non firmer\u00e0 l\u2019accordo sui minerali), <em>The Kyiv Independent (Reuters)<\/em>, 22 febbraio 2025.[\/nota]. Ebbene, queste dipendenze determinano direttamente i parametri della guerra politica. L\u2019acquisto in puro spreco di Twitter da parte di Elon Musk per dare visibilit\u00e0 alle prese di posizione di attori reazionari \u00e8 ormai un dato di fatto: egli strumentalizza apertamente la piattaforma per schierarsi a favore di leader nazionalisti in Europa, in particolare nel Regno Unito, in Germania o in Francia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista russo, la dimensione digitale della guerra politica condotta contro l\u2019Europa \u00e8 simmetricamente opposta a quella degli Stati Uniti: mentre Washington pu\u00f2 contare sulla propria supremazia, Mosca non gode di alcun accesso privilegiato alla rete europea \u2013 anzi, \u00e8 proprio il contrario. Dal 2022, il Paese \u00e8 addirittura un paria nel cyberspazio europeo: i suoi media sono stati bloccati in Europa[nota]Regolamento (UE) 2022\/350 del Consiglio, del 1\u00b0 marzo 2022, che modifica il regolamento (UE) n. 833\/2014, il quale sospende la diffusione di RT e Sputnik nell\u2019Unione europea.[\/nota], le sue piattaforme sono oggetto di misure restrittive e molti dei suoi imprenditori sono soggetti a sanzioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>&nbsp;Per i complici dell\u2019ingerenza russa si tratta di mantenere un appalto pubblico che cresce di anno in anno fino ad assomigliare a una bolla speculativa.<\/p><cite>Jonathan Guiffard, Kevin Limonier<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Eppure, gli attori russi riescono ancora a penetrare nello spazio europeo ricorrendo sempre pi\u00f9 spesso a metodi clandestini e collaborando con le cybermafie. Prendiamo ad esempio l\u2019operazione Doppelg\u00e4nger, che continua a prendere di mira l\u2019opinione pubblica europea avvalendosi di infrastrutture pirata denominate <em>\u00abbulletproof hosters\u00bb<\/em>, che consentono di aggirare le misure di sicurezza che gli europei hanno installato ai confini dell\u2019Unione perimpedire le operazioni di ingerenza russe.<sup> <\/sup>Si tratta di una vera e propria strategia di guerriglia che consiste, con mezzi molto limitati, nello sfruttare al massimo quella che potremmo definire l\u2019organizzazione del panorama cibernetico europeo; ovvero il modo in cui \u00e8 strutturato il nostro spazio digitale, con i suoi punti di forza e soprattutto le sue debolezze \u2013 tra cui rientra ovviamente la dipendenza dagli attori statunitensi. Quest\u2019ultima viene ampiamente sfruttata dalla Russia nei livelli informativi del cyberspazio, attraverso l\u2019uso e la manipolazione degli algoritmi dei social network, per lo pi\u00f9 americani o cinesi. Ad esempio, il successo fulmineo riscosso dal media online Sputnik alla fine del decennio 2010 nello spazio informativo francofono (in Europa e nell\u2019Africa occidentale) \u00e8 stato reso possibile in gran parte da una strategia pionieristica di comunicazione iper-offensiva consistente nel generare il maggior numero possibile di clic[nota]Kevin Limonier, <em>L\u2019impero disconnesso. Esplorazioni geopolitiche nel cyberspazio russo<\/em>, Parigi, CNRS \u00c9ditions, 2026.[\/nota]. Oggi, nel contesto della guerra politica, continuano a verificarsi numerosi casi di manipolazione di algoritmi non controllati da attori europei, come ad esempio le vaste operazioni condotte sulla piattaforma TikTok in occasione delle elezioni presidenziali rumene del novembre 2024, che sono state infine annullate dalla Corte costituzionale[nota]OSW Centre for Eastern Studies, <a href=\"https:\/\/www.osw.waw.pl\/en\/publikacje\/analyses\/2024-12-09\/romania-constitutional-court-annuls-presidential-election\"><em>Romania: Constitutional Court annuls the presidential election<\/em><\/a> (Romania: la Corte costituzionale annulla le elezioni presidenziali), 9 dicembre 2024.[\/nota]. In altre parole, mentre gli Stati Uniti rafforzano la loro supremazia sulla rete europea attaccandola \u00abdall\u2019alto\u00bb, la Russia conduce una vera e propria guerriglia digitale sferrando l\u2019assalto \u00abdal basso\u00bb. In entrambi i casi, si tratta dello stesso problema: la difficolt\u00e0 degli europei a garantire la propria sicurezza e sovranit\u00e0 in uno spazio digitale che costituisce ormai un vero e proprio prolungamento del territorio nel senso classico del termine.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La rabbia sociale come terreno fertile per la guerra politica<\/h2>\n\n\n\n<p>Esaminare le dottrine, gli attori e i mezzi della guerra politica permette di rendersi conto dell\u2019immensit\u00e0 del problema che noi europei dobbiamo affrontare. Tuttavia, tutto ci\u00f2 lascia in secondo piano una questione fondamentale: quella delle ragioni per cui questa guerra politica funziona, o che, almeno, inducono coloro che vi si dedicano a credere nella sua efficacia. Questa questione si ricollega a quella dell\u2019impatto delle operazioni di ingerenza e, pi\u00f9 in generale, della vulnerabilit\u00e0 dell\u2019opinione pubblica europea alle finalit\u00e0 della guerra politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Da parte russa, una delle principali ipotesi avanzate dagli imprenditori influenti e dai servizi di sicurezza sin dalla met\u00e0 degli anni 2010 \u00e8 che le democrazie occidentali presentino al loro interno delle debolezze che vanno sfruttate. Tali punti deboli sono principalmente di natura socio-economica e riguardano il senso di esclusione o emarginazione che attraversa fasce sempre pi\u00f9 ampie della popolazione europea. Come dimostrato da numerosi studi[nota]Gulnara Zakharova, <em>RT France: comprendere il pubblico di un impero mediatico subordinato<\/em>, tesi di dottorato, Universit\u00e0 Paris-Panth\u00e9on-Assas, discussa il 12 settembre 2025.[\/nota], i media russi in lingua francese hanno inizialmente riscosso successo perch\u00e9 sono riusciti a fidelizzare attorno a s\u00e9 un pubblico apparentemente molto eterogeneo, ma in realt\u00e0 accomunato da un unico sentimento: quello di sentirsi esclusi dalla scena politica e sempre pi\u00f9 lontani dai centri di ricchezza e potere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Con il loro tono e il loro impegno editoriale (si pensi ad esempio allo slogan di Sputnik: \u00abdire ci\u00f2 che gli altri tacciono\u00bb, ovvero <em>\u00abtelling the untold<\/em>\u00bb), i media russi hanno cercato di catturare l\u2019attenzione di persone desiderose di riappropriarsi della politica, che ritengono loro sfuggire. \u00c8 quanto dimostrano, ad esempio, gli studi di Gulnara Zakharova sul pubblico di RT France[nota]Gulnara Zakharova, op. cit.[\/nota]: trattando in modo approfondito le questioni internazionali e sviluppando al contempo una linea editoriale apertamente ostile ai \u00abmedia mainstream\u00bb, i media russi in lingua francese hanno voluto trasmettere ai propri lettori la sensazione di essere pi\u00f9 vicini a ci\u00f2 che accade nel mondo. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa strategia permette del resto di comprendere perch\u00e9, in alcuni casi, alcuni gruppi di Gilet Gialli abbiano accolto calorosamente le telecamere dei media russi, mentre impedivano alle emittenti francesi di informazione continua di avvicinarsi a loro. Questa strumentalizzazione del senso di emarginazione \u00e8 una costante della guerra politica russa[nota]Kevin Limonier e Maxime Audinet, <em>\u00abL\u2019ultimo chilometro delle ingerenze: un\u2019analisi incrociata della circolazione e della ricezione delle narrazioni russe nel sud della Moldavia\u00bb<\/em>, studio dell\u2019IRSEM, 2026.[\/nota], e non solo in Europa: in Africa occidentale, Harouna Drabo ha potuto dimostrare quanto il ritorno geopolitico della Russia nella regione si basasse sullo sfruttamento delle \u00abgeografie della rabbia\u00bb, ovvero delle frustrazioni delle popolazioni soggette a forme di esclusione socio-spaziale che talvolta risalgono all\u2019epoca coloniale[nota]Harouna Drabo, <em>La dinamica delle strategie di influenza informativa nella costruzione delle rappresentazioni geopolitiche nel Burkina Faso post-colpo di Stato del settembre 2022<\/em>, tesi di master, Istituto Francese di Geopolitica, Universit\u00e0 di Parigi 8, 2025.[\/nota].<\/p>\n\n\n\n<p>Dal lato americano, l\u2019ideologia MAGA \u00e8 emersa proprio da questo senso di emarginazione di interi segmenti dell\u2019elettorato, vittime dirette delle conseguenze della globalizzazione, un sentimento gi\u00e0 individuato dal suo predecessore, il <em>Tea Party<\/em>[nota]Arlie Russell Hochschild, <em>Strangers in Their Own Land: Anger and Mourning on the American Right<\/em>, New York, The New Press, 2016.[\/nota]: deindustrializzazione, disoccupazione, problemi sanitari, concentrazione della ricchezza, guerre prolungate, ecc. Questi temi sono al centro delle preoccupazioni di un elettorato eterogeneo ma pronto ad accettare l\u2019individuazione di capri espiatori tra i pi\u00f9 vulnerabili (immigrati, donne, ecc.). Si \u00e8 cos\u00ec costruita una narrativa ideologica, in grado di attrarre elettorati simili in Europa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa strategia di propaganda politica orientata alla mobilitazione delle frange si manifesta anche in altri contesti: in Groenlandia, ad esempio, l\u2019amministrazione Trump sfrutta le tensioni tra Copenaghen e i groenlandesi, i quali si sentono legittimamente esclusi dal proprio destino ma anche dai benefici derivanti dalle loro risorse economiche. In Irlanda, Trump ha ben compreso che dichiarandosi favorevole alla riunificazione[nota]Georgie Hewson, \u00ab<a href=\"https:\/\/www.abc.net.au\/news\/2026-09-13\/donald-trump-would-love-to-see-a-unified-ireland\/107147856\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Donald Trump says reunification of Ireland would be \u2018fantastic\u2019 while visiting on golf trip<\/a>\u00bb (Donald Trump ritiene che una riunificazione dell\u2019Irlanda sarebbe \u00abfantastica\u00bb), ABC News (Australia), 13 settembre 2026.[\/nota], e appoggiandosi cos\u00ec a una popolazione emarginata a livello del regno, aumenta la pressione su Londra. Questi meccanismi secessionisti spiegano anche perch\u00e9 le reti MAGA si sono dimostrate cos\u00ec favorevoli alla Brexit e oggi militano per lo smantellamento dell\u2019Europa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Mentre gli Stati Uniti consolidano la loro supremazia sulla rete europea attaccandola \u00abdall\u2019alto\u00bb, la Russia conduce una vera e propria guerriglia digitale sferrando l\u2019assalto \u00abdal basso\u00bb.<\/p><cite>Jonathan Guiffard, Kevin Limonier<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Ne deriva un\u2019urgenza: quella di considerare le ingerenze non solo come un problema di sicurezza o di difesa, ma proprio come una questione di politica pubblica, e in particolare di politica sociale. Perch\u00e9, in fin dei conti, gli oppositori dell\u2019Europa utilizzano i loro mezzi convergenti per sfruttare la stessa vulnerabilit\u00e0, che \u00e8 anche quella su cui prospera l\u2019estrema destra: il fallimento delle politiche di ridistribuzione della ricchezza e di lotta contro le disuguaglianze nel ridurre il senso di ingiustizia, reale o meno, che pervade una parte della popolazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Uscire dalla \u00abstrana sconfitta\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p>Da questa constatazione possiamo dedurre tre elementi fondamentali: (a) la guerra politica \u00e8 un\u2019intenzione politica e una decisione burocratica, non uno stato latente delle relazioni internazionali. Pu\u00f2 quindi essere combattuta e fermata; (b) la guerra politica mira alla sovversione politica e ideologica di un sistema avversario. Le tattiche, erroneamente raggruppate sotto il termine di \u00abguerra ibrida\u00bb, non sono altro che i mezzi di tale sovversione. La disinformazione o il sabotaggio non sono quindi fini a se stessi, ma strumenti tra gli altri. Occorre quindi collocare la questione sul piano politico e ideologico; (c) la guerra politica \u00e8 nata all\u2019interno dei servizi di intelligence, possiede una dimensione fortemente clandestina e sta vivendo un fenomeno di ibridazione, incarnato dagli \u00abimprenditori dell\u2019influenza\u00bb, il che implica analizzarla anche attraverso questa lente. Questa constatazione spiega la nostra difficolt\u00e0 a comprendere con precisione ci\u00f2 che ci sta accadendo, poich\u00e9 la dimensione segreta ostacola volutamente la nostra comprensione e la nostra risposta. \u00c8 quindi opportuno definire con precisione cosa rientri o meno nella guerra politica, la sua temporalit\u00e0, il suo ambito di applicazione e gli attori coinvolti, al fine di proporre politiche pubbliche mirate ed efficaci.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiedendo di privilegiare l\u2019approccio della guerra politica a scapito di quello della guerra ibrida, proponiamo di ripoliticizzare la lettura degli eventi: il sistema democratico, i suoi fondamenti liberali e i valori progressisti sono espressamente presi di mira da una doppia macchina. Appare quindi necessario difendere un modello politico e dei valori, proteggendoci al contempo dalla guerra politica, ma anche cercando di indebolire i sistemi avversari per influenzarne il quadro ideologico. L\u2019equazione strategica e politica degli avversari deve cambiare affinch\u00e9 l\u2019Europa possa uscire vittoriosa da queste aggressioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, per costringere la Russia a porre fine alla sua guerra politica, \u00e8 probabilmente opportuno lavorare alla sovversione del sistema politico russo. Solo un cambiamento di paradigma politico in Russia pu\u00f2 favorire una nuova convivenza, serena e improntata alla cooperazione. Il caso americano differisce in quanto la democrazia statunitense \u00e8 ben lungi dall\u2019aver gettato la spugna. D\u2019altra parte, \u00e8 chiaro che i futuri rappresentanti del trumpismo continueranno a occupare lo spazio politico americano e perseguiranno una strategia a lungo termine. Se al presidente Trump restano solo due anni e mezzo di mandato, a J.D. Vance, Marco Rubio ed Elon Musk restano ancora diversi decenni di futuro politico. Le probabili sconfitte dell\u2019amministrazione alle elezioni di medio termine<em> <\/em>e a quelle del 2028 non segneranno n\u00e9 la scomparsa delle dinamiche politico-economiche in atto negli Stati Uniti, n\u00e9 un ritorno allo <em>status quo ante<\/em> con l\u2019Europa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Spetta quindi all\u2019Europa ridurre le proprie vulnerabilit\u00e0 (a cominciare dalle dipendenze digitali) e rafforzare il coordinamento con le forze politiche democratiche e progressiste statunitensi per consolidarne la legittimit\u00e0, senza entrare in una logica di guerra politica contro gli Stati Uniti. I responsabili europei devono evitare di alimentare la guerra politica negando la realt\u00e0 sociale e concentrandosi su temi di distrazione, come hanno fatto troppo spesso i governi che si sono succeduti negli ultimi venticinque anni. Il dibattito politico nazionale ed europeo deve rimanere vivace, ma al riparo da ingerenze esterne: da questa linea rossa dipende la nostra sovranit\u00e0 comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Riprendere l\u2019analisi nella prospettiva della guerra politica pu\u00f2 fornire conoscenze utili alla mobilitazione degli europei e alla costruzione delle loro narrazioni geopolitiche, per uscire dalla nostra \u00abstrana sconfitta\u00bb, affrontare le aggressioni, riclassificare le minacce e sostenere le forze politiche democratiche che cercano di ritrovare una causa comune con l\u2019Europa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per comprendere ci\u00f2 che Putin e Trump stanno gi\u00e0 facendo nel continente, il concetto di \u201cguerra ibrida\u201d \u00e8 ormai 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