{"id":51262,"date":"2026-09-25T06:30:00","date_gmt":"2026-09-25T04:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=51262"},"modified":"2026-09-25T05:36:50","modified_gmt":"2026-09-25T03:36:50","slug":"la-chine-et-les-etats-unis-peuvent-ils-saccorder-sur-la-securite-de-lia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/25\/la-chine-et-les-etats-unis-peuvent-ils-saccorder-sur-la-securite-de-lia\/","title":{"rendered":"La Cina e gli Stati Uniti riusciranno a trovare un accordo sulla sicurezza dell’IA?"},"content":{"rendered":"\n
L’intelligenza artificiale \u00e8 ormai al centro del confronto tra Cina e Stati Uniti. Il modo in cui le due potenze potrebbero trovare un accordo per continuare a sviluppare questa tecnologia, definendo al contempo un quadro per gestirne i rischi, \u00e8 una delle questioni chiave della visita di Stato di Xi negli Stati Uniti, che si conclude oggi, venerd\u00ec 25.<\/p>\n\n\n\n
Sebbene le loro motivazioni siano diverse, Pechino e Washington tendono a mettere la sicurezza in secondo piano.<\/p>\n\n\n\n
Per Cheryl Wu, dottoranda in economia a Yale, l\u2019idea che il ritardo della Cina consentirebbe di rimandare le questioni relative alla sicurezza si basa su una premessa fragile: un ritardo in termini di capacit\u00e0 non garantirebbe un ritardo in termini di incidenti. A tal proposito, avanza tre ipotesi <\/span>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>:<\/p>\n\n\n\n\n