{"id":51095,"date":"2026-09-23T10:33:45","date_gmt":"2026-09-23T08:33:45","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=51095"},"modified":"2026-09-23T10:33:50","modified_gmt":"2026-09-23T08:33:50","slug":"la-potenza-houthi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/23\/la-potenza-houthi\/","title":{"rendered":"I fattori chiave del potere degli Huthi"},"content":{"rendered":"\n

Prova <\/em>\u201cIl Grand Continent\u201d e scopri idee e analisi che non si trovano da nessun\u2019altra parte. Ma che presto vedrai ovunque. Nella tua casella di posta a partire da 8 euro al mese<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n

Di tanto in tanto, e spesso in concomitanza con le loro vittorie sul campo di battaglia, gli Huthi fanno irruzione nello spazio mediatico europeo e americano.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

L’operazione lampo condotta fino allo stretto di Bab el-Mandeb<\/a> \u00e8 solo l’ultima di una serie di azioni che, in particolare, nel 2014 \u00e8 stata caratterizzata dalla conquista di Sanaa, la capitale yemenita, o ancora nel 2023 dagli attacchi nel Mar Rosso, a sostegno dei palestinesi. Eppure, questo movimento politico-religioso yemenita sembra essere (ri)scoperto ogni volta.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

1 \u2014 Una famiglia: gli al-Huthi, padre e figlio<\/h2>\n\n\n\n

Il movimento prende il nome dalla famiglia al-Huthi, originaria dei dintorni di Sa’dah, nell’estremo nord dello Yemen. Il termine “huthista” indica quindi in senso generico i sostenitori dell’attuale leader Abd al-Malik al-Huthi, nato nel 1979. Quest\u2019ultimo \u00e8 subentrato al padre Badr al-Din (1926-2010), il quale a sua volta aveva assunto la guida ad interim dopo che il figlio Hussein, fondatore del movimento nato nel 1960, era stato ucciso nel settembre 2004 dall\u2019esercito yemenita <\/span>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Per convenzione, il termine \u00abHuthi\u00bb si riferisce quindi alla famiglia stessa, mentre \u00abhuthista\u00bb indica il movimento che va ben oltre la cerchia familiare.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

Gli Huthi si autodefiniscono innanzitutto con il termine \u201cGiovent\u00f9 credente\u201d (al-Shabab al-mu\u2019min<\/em>) e, dal 2011, con quello di \u00abPartigiani di Dio\u00bb (Ansar Allah<\/em>), nome che ricorda quello del Partito di Dio libanese, Hezbollah.<\/p>\n\n\n\n\n

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\n \n \"Il\n <\/picture>\n
Il leader degli Huthi, Abdul Malik al-Huthi, tiene un discorso davanti ai suoi sostenitori a Sanaa, nello Yemen, marted\u00ec 25 agosto 2026.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n \n <\/div>\n
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\n \n \"Sia\n <\/picture>\n
Sia i civili che i combattenti che hanno aderito alla causa indossano abiti verdi, il colore dell’Islam, in occasione dell’anniversario del profeta Maometto.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n <\/div>\n <\/div>\n \n
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Il leader degli Huthi, Abdul Malik al-Huthi, tiene un discorso davanti ai suoi sostenitori a Sanaa, nello Yemen, marted\u00ec 25 agosto 2026.<\/figcaption> <\/figure>\n \n <\/div>\n
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Sia i civili che i combattenti che hanno aderito alla causa indossano abiti verdi, il colore dell’Islam, in occasione dell’anniversario del profeta Maometto.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n

Nel contesto tribale tradizionale dello Yemen, il prestigio della famiglia al-Huthi deriva dalla sua appartenenza alla categoria dei discendenti del Profeta Maometto. Essi appartengono quindi a una sorta di aristocrazia che, in questo contesto dello Yemen settentrionale, dove le trib\u00f9 sono maggioritarie e armate, \u00e8 riuscita ad arrogarsi una sorta di monopolio sul sapere religioso. Queste famiglie, dette hascemite o designate come sayyid<\/em> (pl. sada<\/em>) o ahl al-bayt<\/em> (gente della casa), hanno anche monopolizzato il potere politico fino alla rivoluzione repubblicana del 1962: l\u2019imam, una sorta di monarca, veniva allora scelto tra i membri di queste famiglie <\/span>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

2 \u2014 Un\u2019identit\u00e0: il rinnovamento zaidita<\/h2>\n\n\n\n

Il movimento huthista si inserisce nel contesto dell\u2019identit\u00e0 zaidita, un ramo peculiare dello sciismo che oggi \u00e8 presente solo nello Yemen e al quale appartiene originariamente circa il 40% della popolazione totale. La rivoluzione del 1962, che pose fine al regime dell\u2019imamato, sconvolse lo zaidismo e ne determin\u00f2 l\u2019emarginazione politica e religiosa. La perdita di significato di questa identit\u00e0 religiosa ha dato origine, a partire dagli anni \u201980, a una dinamica di rinnovamento, guidata in particolare dalla \u00abGiovent\u00f9 credente\u00bb e influenzata da religiosi come Badr al-Din al-Huthi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

L\u2019organizzazione di campi di studio del Corano, le attivit\u00e0 editoriali e le conferenze nelle moschee hanno portato alla nascita di una generazione di attivisti desiderosi di reinventare la propria identit\u00e0 zaidita. A livello locale, nella zona di Sa’dah, il parallelo sviluppo di un movimento salafita legato all\u2019Arabia Saudita <\/span>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>, e l\u2019influenza dell\u2019esperienza post-rivoluzionaria iraniana hanno favorito una ricomposizione identitaria.\u00a0<\/p>\n\n\n\n\n

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\n \n \"Raduno\n <\/picture>\n
Raduno in una moschea a Dhamar per \u00abcondannare gli insulti contro il Sacro Corano\u00bb proferiti dagli Stati Uniti, 25 dicembre 2025.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n \n <\/div>\n
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\n \n \"Un\n <\/picture>\n
Un fedele legge una copia di un Corano gigante alla moschea Al-Shamy, a Sanaa, l’11 settembre 2026. Foto di Osamah Abdulrahman\/AP\/SIPA.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n <\/div>\n <\/div>\n \n
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Raduno in una moschea a Dhamar per \u00abcondannare gli insulti contro il Sacro Corano\u00bb proferiti dagli Stati Uniti, 25 dicembre 2025.<\/figcaption> <\/figure>\n \n <\/div>\n
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Un fedele legge una copia di un Corano gigante alla moschea Al-Shamy, a Sanaa, l’11 settembre 2026. Foto di Osamah Abdulrahman\/AP\/SIPA.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n

3 \u2014 Un corpus ideologico: Hussein al-Huthi<\/h2>\n\n\n\n

Nel corso degli anni \u201990 e all\u2019inizio degli anni 2000, la \u201cGiovent\u00f9 credente\u201d si struttura attorno agli insegnamenti di Hussein al-Huthi. Quest\u2019ultimo viene eletto deputato tra il 1993 e il 1997. Successivamente part\u00ec per proseguire gli studi universitari all\u2019Universit\u00e0 di Khartoum e, al suo ritorno, si impegn\u00f2, attraverso sermoni e conferenze incentrati sulla storia dello zaydismo, sul ruolo preponderante da attribuire agli hashemiti, discendenti del Profeta, nonch\u00e9 su questioni internazionali.<\/p>\n\n\n\n

Il contesto della lotta contro Al-Qaeda a partire dal settembre 2001 e la guerra in Iraq del 2003 favoriscono in Hussein al-Huthi un discorso critico nei confronti del potere yemenita, allineato alle posizioni degli Stati Uniti. Gli interventi del leader della \u00abGiovent\u00f9 credente\u00bb sono l\u2019occasione per i suoi sostenitori di scandire slogan inequivocabili: \u00abMorte all\u2019America, morte a Israele, maledizione sugli ebrei, vittoria all\u2019Islam!\u00bb Una visita del presidente Ali Abdallah Saleh a Sadaa all\u2019inizio del 2004, durante la quale l\u2019assemblea grida questo slogan, giustifica la repressione da parte dello Stato. Il tentativo di arrestare Hussein al-Huthi fallisce e sfocia, nel giugno 2004, in un conflitto armato le cui ripercussioni si protraggono ancora oggi <\/span>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n

Due mesi dopo, la morte di Hussein al-Huthi, avvenuta mentre si era rifugiato in una grotta, lo trasform\u00f2 in un martire, ma non risolse in alcun modo il conflitto con il potere centrale. I suoi successori e sostenitori proseguono la lotta e si avvalgono dei suoi insegnamenti per plasmare un corpus ideologico che, pur essendo radicato nella tradizione zaydita, la reinventa. I Malazim<\/em> (note), come vengono chiamati, vengono raccolti, ampiamente diffusi e analizzati. Sono caratterizzati da una retorica contestatrice e dall\u2019enfasi posta su una sorta di infallibilit\u00e0 dell\u2019interpretazione religiosa da parte degli Hashemiti, contribuendo cos\u00ec a quella che viene descritta come una \u00abcultura coranica\u00bb <\/span>5<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Questo concetto \u00e8, retrospettivamente, posto al centro dell\u2019ideologia huthista e costituisce una sorta di controparte locale del contributo intellettuale khomeinista alla Rivoluzione islamica del 1979, vale a dire la dottrina del velayat e-faqih,<\/em> che attribuisce ai religiosi un ruolo preponderante nella gestione degli affari politici.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

4 \u2014 Un movimento temprato dalle guerre di Sa’dah<\/h2>\n\n\n\n

Questa ideologia huthista, marginale quando Hussein era ancora in vita, sarebbe senza dubbio rimasta confinata a fasce molto minoritarie dei sostenitori del rinnovamento zaidita se non fosse stata inserita nel contesto di una lunga guerra civile. L\u2019operazione di polizia contro Hussein ha assunto proporzioni inaspettate e ha dato origine a un conflitto armato noto come \u00abguerre di Sa’dah\u00bb. Nel corso di sei fasi distribuite tra il 2004 e il 2010, il movimento huthista e il potere si sono scontrati militarmente negli altipiani di Sa’dah e poi nelle province limitrofe. Dopo il fratellastro e poi il padre, Abd al-Malik al-H<\/p>\n\n\n\n

uthi ha progressivamente assunto la guida del movimento nel 2007.\u00a0<\/p>\n\n\n\n\n

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\n \n \"Immagine\n <\/picture>\n
Immagine tratta da un video senza data diffuso marted\u00ec 15 settembre 2026 dall\u2019Ufficio stampa di Ansar Allah, il braccio mediatico dei ribelli huthi dello Yemen, che mostra quello che il gruppo presenta come un combattente huthi.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n \n <\/div>\n
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\n \n \"Il\n <\/picture>\n
Il video mostra questi soldati come combattenti huthi che affrontano le forze sostenute dall’Arabia Saudita nella parte orientale della provincia di Jawf.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n <\/div>\n <\/div>\n \n
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Immagine tratta da un video senza data diffuso marted\u00ec 15 settembre 2026 dall\u2019Ufficio stampa di Ansar Allah, il braccio mediatico dei ribelli huthi dello Yemen, che mostra quello che il gruppo presenta come un combattente huthi.<\/figcaption> <\/figure>\n \n <\/div>\n
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Il video mostra questi soldati come combattenti huthi che affrontano le forze sostenute dall’Arabia Saudita nella parte orientale della provincia di Jawf.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n

La repressione indiscriminata causata da questa guerra asimmetrica, accompagnata da bombardamenti aerei, da un intervento puntuale dei sauditi ma anche delle milizie islamiste sunnite, ha senza dubbio favorito l\u2019allineamento delle popolazioni di queste zone con gli Huthi. Le trib\u00f9 di origine zaidita hanno contribuito allo sforzo bellico degli Huthi, cos\u00ec come il sostegno ricevuto dalla Repubblica islamica dell\u2019Iran. Gi\u00e0 dal 2004, il governo yemenita accusa quest\u2019ultima (cos\u00ec come Hezbollah libanese) di cercare di indebolirlo e di aprire un fronte sul fianco meridionale dell\u2019Arabia Saudita al fine di favorire uno scontro tra sunniti e sciiti.<\/p>\n\n\n\n

In quegli anni, l\u2019esperienza bellica degli Huthi e dei loro combattenti rafforz\u00f2 il loro sostegno popolare e permise ad Abd al-Malik al-Huthi di diventare una figura carismatica dell\u2019opposizione <\/span>6<\/sup><\/a><\/span><\/span>. I suoi interventi video, caratterizzati da un linguaggio che ricorda quello di Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, lo collocano al di sopra del dibattito politico. Riesce abilmente a proporsi come difensore della gente comune e della nazione yemenita tradizionale, contro le ingerenze saudite e l\u2019imperialismo americano, ma anche come difensore della causa palestinese.<\/p>\n\n\n\n

5 \u2014 Un\u2019alleanza di facciata con l\u2019ex presidente Saleh <\/h2>\n\n\n\n

All\u2019inizio del 2011, quando scoppi\u00f2 la rivolta rivoluzionaria della \u201cPrimavera yemenita\u201d, gli Huthi si mobilitarono, com\u2019era prevedibile, a favore della caduta di Ali Abdallah Saleh. Ricorrono alla stessa retorica, per lo pi\u00f9 pacifista, degli altri gruppi di opposizione, si insediano nei luoghi delle manifestazioni e partecipano ai dibattiti che cercano di immaginare un nuovo Yemen <\/span>7<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Tuttavia, la loro integrazione nell\u2019opposizione dura solo poco tempo.<\/p>\n\n\n\n

Infatti, la caduta di Saleh nel 2012 ha provocato un\u2019inversione di rotta da parte degli Huthi. Il processo di transizione, secondo loro, assegna un ruolo preponderante ai loro avversari islamisti sunniti, in particolare alla branca yemenita dei Fratelli Musulmani, il partito al-Islah, ex alleato di Saleh di cui ora desidera vendicarsi. Cos\u00ec, Saleh stringe un accordo tacito con gli Huthi, offrendo loro le sue rimanenti risorse finanziarie e militari per minare la transizione politica.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

Il 21 settembre 2014, le reti dell\u2019ex regime hanno aiutato gli Huthi a compiere un colpo di Stato vittorioso, per poi espandere il loro territorio fino alla conquista della citt\u00e0 di Aden, nel sud del Paese. Essi sostengono quindi di voler preservare le conquiste della rivoluzione ed esprimono l\u2019impazienza degli yemeniti che soffrono a causa della crisi economica e delle promesse non mantenute <\/span>8<\/sup><\/a><\/span><\/span>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n\n

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\n \n \"Un\n <\/picture>\n
Un ribelle huthi durante una parata organizzata nell’ambito di una campagna di mobilitazione a Sanaa, il 10 settembre 2026. <\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n \n <\/div>\n
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\n \n \"Raduno\n <\/picture>\n
Raduno organizzato per celebrare la conquista dell’isola di Mayun, nello stretto di Bab el-Mandeb, l’11 settembre 2026.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n <\/div>\n <\/div>\n \n
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Un ribelle huthi durante una parata organizzata nell’ambito di una campagna di mobilitazione a Sanaa, il 10 settembre 2026. <\/figcaption> <\/figure>\n \n <\/div>\n
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Raduno organizzato per celebrare la conquista dell’isola di Mayun, nello stretto di Bab el-Mandeb, l’11 settembre 2026.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n

Su richiesta del presidente Hadi, riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale, il 26 marzo 2015 l\u2019Arabia Saudita ha lanciato un\u2019operazione militare su larga scala, volta a provocare la caduta degli uthi. Ma l\u2019operazione ottiene scarsi risultati, a parte la liberazione di Aden, citt\u00e0 portuale diventata capitale provvisoria. Anche il nuovo voltafaccia di Saleh, che alla fine del 2017 accetta la proposta saudita di schierarsi contro gli Huthi, non ha alcun effetto: gli Huthi finiscono per ucciderlo mentre cerca di fuggire e rimangono soli al potere nei territori da loro controllati, ovvero il terzo occidentale del Paese, dove vive pi\u00f9 di due terzi dei 35 milioni di yemeniti.<\/p>\n\n\n\n

6 \u2014 Un\u2019ambiguit\u00e0: ripristinare o meno l\u2019imamat<\/h2>\n\n\n\n

Sebbene gli Huthi basino la loro strategia politica su un discorso dai toni nazionalisti e populisti, contro \u00abl\u2019aggressione americano-sionista e saudita\u00bb e la corruzione, l\u2019ideologia che sostengono non \u00e8 priva di ambiguit\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

Innanzitutto, bisogna riconoscere che la loro capacit\u00e0 di mobilitazione difficilmente va oltre i segmenti della societ\u00e0 di origine zaydita. La strumentalizzazione di alcune figure salafite, ad esempio, non inganna nessuno. Inoltre, il nucleo delle loro \u00e9lite appartiene direttamente alla minoranza dei discendenti del Profeta. Infine, anche se non ne detiene il titolo e sono state create istituzioni di facciata, come il Comitato rivoluzionario, Abd al-Malik al-Huthi ricopre di fatto il ruolo di monarca e di imam. L\u2019ambiguit\u00e0 viene mantenuta e nessun testo pubblicato, nemmeno i Malazim<\/em> di Hussein al-Huthi, sostiene la restaurazione dell\u2019imamat zaidita, scomparso nel 1962.\u00a0<\/p>\n\n\n\n\n

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\n \n \"Un\n <\/picture>\n
Un soldato dei ribelli huthi dello Yemen posa davanti a uno striscione gigante raffigurante la Kaaba, durante una manifestazione organizzata per protestare contro l\u2019accusa mossa dall\u2019Arabia Saudita secondo cui gli Huthi avrebbero preso di mira il luogo pi\u00f9 sacro dell\u2019Islam, a Sana’a il 18 settembre 2026.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n \n <\/div>\n
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\n \n \"Alcuni\n <\/picture>\n
Alcuni sostenitori dei ribelli huthi dello Yemen sventolano uno striscione durante una manifestazione organizzata a sostegno del gruppo il 18 settembre 2026. <\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n <\/div>\n <\/div>\n \n
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Un soldato dei ribelli huthi dello Yemen posa davanti a uno striscione gigante raffigurante la Kaaba, durante una manifestazione organizzata per protestare contro l\u2019accusa mossa dall\u2019Arabia Saudita secondo cui gli Huthi avrebbero preso di mira il luogo pi\u00f9 sacro dell\u2019Islam, a Sana’a il 18 settembre 2026.<\/figcaption> <\/figure>\n \n <\/div>\n
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Alcuni sostenitori dei ribelli huthi dello Yemen sventolano uno striscione durante una manifestazione organizzata a sostegno del gruppo il 18 settembre 2026. <\/figcaption> <\/figure>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n

La mancanza di chiarezza riguardo al progetto politico riguarda anche il territorio rivendicato dagli Huthi. Le zone popolate dagli zayditi o l\u2019intero Yemen unificato nel 1990? Puntano forse, a lungo termine, ai territori conquistati nel 1934 dall\u2019Arabia Saudita, o addirittura a La Mecca e Medina? <\/span>9<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n

7 \u2014 Un feroce proto-Stato<\/h2>\n\n\n\n

La vaghezza che circonda i loro obiettivi non ha impedito agli Huthi di istituire, a partire dal settembre 2014, un proto-Stato. Sebbene non siano riconosciute dalla comunit\u00e0 internazionale, le istituzioni da loro controllate mantengono l\u2019illusione di una continuit\u00e0. \u00c8 il caso, in particolare, dei media pubblici, delle universit\u00e0, del Ministero degli Affari Esteri e, ovviamente, dell\u2019esercito.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

Questa illusione viene messa in discussione dalle difficolt\u00e0 finanziarie e dal mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti pubblici. Tuttavia, bisogna riconoscere che, in materia di servizi pubblici, sicurezza e stabilit\u00e0 della loro moneta, non se la cavano peggio delle regioni in cui \u00e8 in carica un governo riconosciuto dalla comunit\u00e0 internazionale e sostenuto dalle monarchie del Golfo. Peggio ancora, sono riusciti a sviluppare notevoli capacit\u00e0 militari e industriali.<\/p>\n\n\n\n\n

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\n \n \"Il\n <\/picture>\n
Il 12 settembre 2026, alcuni combattenti huthi scortano un convoglio che trasporta prigionieri liberati a Mokha attraverso il distretto di Bani Matar, in direzione di Sanaa. <\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n \n <\/div>\n
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\n \n \"Alcuni\n <\/picture>\n
Alcuni civili yemeniti seguono il convoglio di prigionieri a bordo di furgoni, formando un corteo diretto verso Sana’a dopo che gli Huthi hanno preso il controllo della citt\u00e0 portuale situata a sud del Mar Rosso. <\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n <\/div>\n <\/div>\n \n
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Il 12 settembre 2026, alcuni combattenti huthi scortano un convoglio che trasporta prigionieri liberati a Mokha attraverso il distretto di Bani Matar, in direzione di Sanaa. <\/figcaption> <\/figure>\n \n <\/div>\n
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Alcuni civili yemeniti seguono il convoglio di prigionieri a bordo di furgoni, formando un corteo diretto verso Sana’a dopo che gli Huthi hanno preso il controllo della citt\u00e0 portuale situata a sud del Mar Rosso. <\/figcaption> <\/figure>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n

Questa apparente efficienza si ottiene a costo di un potere autoritario, se non addirittura feroce, che viola i diritti umani e si accanisce in particolare contro le donne. L\u2019elevato livello di corruzione che erode gli aiuti umanitari internazionali, dai quali dipendono i tre quarti degli yemeniti, fornisce risorse al potere in carica.<\/p>\n\n\n\n

8 \u2014 Un’alleanza con l’Iran<\/h2>\n\n\n\n

La comprensione del movimento huthista viene talvolta ridotta alla sua integrazione nella politica regionale iraniana, di cui sarebbe solo un burattino o un \u201cproxy<\/em>\u201d. I legami tra il movimento yemenita e la Repubblica islamica non sono un mistero. Affondano le loro radici nelle origini del movimento huthista, risalenti a oltre vent\u2019anni fa. Tuttavia, \u00e8 opportuno non sopravvalutarli. La diffusione di competenze militari, il trasferimento di componenti per la fabbricazione di droni o missili a lungo raggio, nonch\u00e9 i probabili finanziamenti, rendono gli Huthi un tramite efficace, mobilitato a costi contenuti dai dirigenti iraniani <\/span>10<\/sup><\/a><\/span><\/span>.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

Tuttavia, la loro visione regionale e la loro strategia si inseriscono innanzitutto nel contesto storico yemenita. I leader del movimento hanno sempre cercato di giustificare le proprie azioni in base alla situazione locale e di modificare i rapporti di forza con i propri nemici diretti. \u00c8 in questo modo che va interpretata la loro moderazione riguardo allo stretto di Bab el-Mandeb durante i primi mesi della guerra americano-israeliana scoppiata nel febbraio 2026. Non volevano in alcun modo apparire agli occhi dei propri sostenitori come se agissero nell\u2019interesse dell\u2019Iran.<\/p>\n\n\n\n\n

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\n \n \"Il\n <\/picture>\n
Il 25 agosto 2026, alcuni combattenti huthi partecipano a una manifestazione per protestare contro gli attacchi israeliani su Gaza e Sanaa.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n \n <\/div>\n
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\n \n \"Le\n <\/picture>\n
Le truppe armate sono seguite da una folla di sostenitori.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n <\/div>\n <\/div>\n \n
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Il 25 agosto 2026, alcuni combattenti huthi partecipano a una manifestazione per protestare contro gli attacchi israeliani su Gaza e Sanaa.<\/figcaption> <\/figure>\n \n <\/div>\n
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Le truppe armate sono seguite da una folla di sostenitori.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n

9 \u2014 Un duplice impegno: Palestina e Arabia Saudita<\/h2>\n\n\n\n

Il radicamento locale e il legame con la politica regionale iraniana guidano un impegno costante contro l\u2019Arabia Saudita e Israele, o meglio a sostegno dei palestinesi. L\u2019offensiva saudita contro gli Huthi, iniziata nel 2015, ha progressivamente dato luogo a significative misure di ritorsione, man mano che le capacit\u00e0 di proiezione militare di questi ultimi sono aumentate. A partire dal 2019, i droni e poi i missili a lungo raggio hanno portato citt\u00e0 e infrastrutture saudite nel raggio d\u2019azione. Questa situazione ha favorito, tra i dirigenti sauditi, una strategia di ritiro e di negoziazione con gli Huthi, che ha portato al cessate il fuoco del marzo 2022, rimasto in vigore in una forma o nell\u2019altra fino all\u2019agosto 2026. Durante questo periodo in cui il conflitto sembrava congelato, gli Huthi hanno costantemente alzato la posta in gioco, formulando in particolare richieste finanziarie che i sauditi non potevano accettare. Nel corso dell\u2019estate del 2026, dopo che gli Huthi avevano cercato di mettere i sauditi di fronte al fatto compiuto autorizzando l\u2019arrivo di un aereo proveniente da Teheran, i sauditi hanno nuovamente bombardato l\u2019aeroporto di Sana\u2019a. Per rappresaglia, gli Huthi hanno annunciato un blocco delle navi dirette in Arabia Saudita. Questa decisione ha quindi giustificato la loro offensiva contro lo stretto di Bab el-Mandeb, segnando l\u2019inizio di una nuova fase della guerra, con attacchi mirati all\u2019aeroporto di Riyadh e agli oleodotti sauditi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

L\u2019impegno degli Huthi a favore della Palestina \u00e8 di lunga data e d\u00e0 luogo a manifestazioni di massa che vanno ben oltre una semplice strumentalizzazione del conflitto arabo-israeliano, tanto sono determinanti per la loro popolarit\u00e0. A seguito degli attacchi del 7 ottobre 2023 e dei bombardamenti israeliani su Gaza, gli Huthi hanno conquistato un terreno militare che per lungo tempo era sembrato fuori dalla portata di questi combattenti provenienti dalle montagne: il Mar Rosso. Gi\u00e0 nel novembre 2023 hanno annunciato di voler prendere di mira le navi mercantili legate, anche indirettamente, a Israele. Questa strategia ha sconvolto il commercio marittimo mondiale, ma ha anche provocato bombardamenti da parte di Israele e degli Stati Uniti. Nel maggio 2025, Donald Trump ha infine firmato un accordo con gli Huthi, mentre gli israeliani continuavano a condurre raid aerei in risposta al lancio di droni e missili su Israele e agli attacchi contro le navi che navigavano lungo le coste yemenite. Sebbene i bombardamenti israeliani siano stati significativi, portando in particolare all\u2019assassinio di dodici ministri del governo huthista nell\u2019agosto 2025, il movimento yemenita non \u00e8 mai sembrato realmente indebolito <\/span>11<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n\n

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Un video di propaganda mostra i combattenti huthi mentre assaltano la nave da carico israeliana Galaxy Leader, il 19 novembre 2023.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n \n <\/div>\n
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\n \n \"La\n <\/picture>\n
La nave da carico intercettata nel Mar Rosso \u00e8 stata trasformata in un’attrazione turistica.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/a>\n <\/div>\n <\/div>\n \n
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Un video di propaganda mostra i combattenti huthi mentre assaltano la nave da carico israeliana Galaxy Leader, il 19 novembre 2023.<\/figcaption> <\/figure>\n \n <\/div>\n
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La nave da carico intercettata nel Mar Rosso \u00e8 stata trasformata in un’attrazione turistica.<\/figcaption> <\/figure>\n <\/div>\n <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n

10 \u2014 Nemici frammentati<\/h2>\n\n\n\n

La capacit\u00e0 militare degli Huthi e la loro base politica sono inversamente proporzionali alla frammentazione dei loro avversari. Sia a livello locale che regionale, il fronte anti-Huthi non \u00e8 mai riuscito a formare un fronte unito di fronte all\u2019avanzata di Ansar Allah.<\/p>\n\n\n\n

Gi\u00e0 a partire dalle guerre di Sa’dah a met\u00e0 degli anni 2000, l\u2019offensiva contro gli Huthi era stata strumentalizzata dai presunti successori del presidente Saleh per indebolirsi a vicenda. A partire dal 2015, le tensioni tra i Fratelli Musulmani e i sostenitori della secessione del Sud, tra l\u2019Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, o tra le milizie provenienti dall\u2019est e dal sud hanno fortemente compromesso le capacit\u00e0 militari del fronte ostile agli Huthi. \u00c8 proprio questa frammentazione, ben pi\u00f9 che il sostegno iraniano, a spiegare il successo a Bab el-Mandeb nel settembre 2026 e la loro capacit\u00e0 di mantenere, da dodici anni, il controllo delle regioni sotto la loro autorit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

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