{"id":50936,"date":"2026-09-23T19:16:58","date_gmt":"2026-09-23T17:16:58","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=50936"},"modified":"2026-09-23T19:17:03","modified_gmt":"2026-09-23T17:17:03","slug":"il-piano-della-nuova-destra-per-conquistare-la-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/23\/il-piano-della-nuova-destra-per-conquistare-la-germania\/","title":{"rendered":"Il piano della Nuova Destra per conquistare la Germania"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"intro\">Dopo l\u2019afflusso di migranti nell\u2019exclave spagnola di Ceuta, alla fine di luglio, in Germania, come in tutta Europa, si \u00e8 aperto un dibattito controverso. Questo ha fatto intravedere per la prima volta che le idee e i riferimenti della Nuova Destra avevano fatto il loro ingresso nel discorso mediatico dominante, sulla scia delle discussioni sull\u2019immigrazione e sul futuro dell\u2019Europa. Questa penetrazione \u2013 che, a lungo termine, potrebbe rivelarsi pi\u00f9 significativa per la Germania rispetto ai recenti successi dell\u2019AfD, in Sassonia-Anhalt, nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore o a Berlino \u2013 pu\u00f2 essere compresa leggendo un recente testo di un intellettuale della Nuova Destra tedesca, G\u00f6tz Kubitschek, figura centrale per comprendere la battaglia culturale oggi in corso. Questo ex ufficiale di riserva, fondatore della casa editrice Antaios, non \u00e8 mai stato eletto, e l\u2019AfD gli aveva persino negato la tessera. Da un quarto di secolo vive in un maniero della Sassonia-Anhalt, a Schnellroda. Da l\u00ec ha fornito alla destra radicale tedesca ci\u00f2 che le mancava: quadri, un vocabolario, una genealogia. In questo breve e insolitamente schietto articolo, racconta come ci \u00e8 riuscito, prendendo in prestito il metodo dalla sinistra del 1968. Lo traduciamo e lo commentiamo riga per riga.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading intro\">Un collegamento ipertestuale e le sue conseguenze<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"intro\">L\u201911 agosto, il giornalista Harald Martenstein ha pubblicato un articolo su Ceuta, dove, pochi giorni prima, erano arrivati decine di migliaia di migranti provenienti dal Marocco. Martenstein \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti editorialisti tedeschi. Ha scritto per ventiquattro anni per <em>Die Zeit<\/em>, un settimanale di centro-sinistra, prima di lanciare nel 2022 una nuova rubrica intitolata \u00ab<em>Neben der Spur<\/em>\u00bb sul quotidiano liberale e conservatore <em>Die Welt<\/em>. Con il titolo \u00abMigrazione conquistatrice: distrugger\u00e0 l\u2019Europa, per sempre. \u00c8 un peccato\u00bb, Martenstein ha commentato gli eventi verificatisi nell\u2019exclave spagnola&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-50936' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/23\/il-piano-della-nuova-destra-per-conquistare-la-germania\/#easy-footnote-bottom-1-50936' title='Harald Martenstein, \u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.welt.de\/politik\/deutschland\/harald-martenstein\/plus6a7584dfe04765407d9a21f2\/eroberungsmigration-es-wird-europa-zerstoeren-fuer-immer-das-ist-schade.html?cachebuster=true&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Es wird Europa zerst\u00f6ren, f\u00fcr immer. Das ist &lt;\/a&gt;schade\u00bb,&lt;em&gt; Die Welt&lt;\/em&gt;, 18 agosto 2026.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Tuttavia, non \u00e8 stato il titolo dell\u2019articolo a suscitare scalpore nei giorni successivi. Nel suo testo, Martenstein faceva riferimento al libro <em>Il campo dei santi<\/em> dello scrittore francese <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2026\/02\/21\/trump-raspail-camp-des-saints\/\">Jean Raspail<\/a> (1925 \u2013 2020), in cui descrive l\u2019arrivo immaginario di centinaia di migliaia di indiani sulle coste mediterranee francesi e il conseguente crollo dell\u2019ordine sociale europeo. Pubblicato nel 1973, l\u2019opera avrebbe, decenni pi\u00f9 tardi, ispirato <em>Sottomissione<\/em> di Michel Houellebecq (2015). La prima traduzione in tedesco, non autorizzata da Raspail, fu pubblicata nel 1985. Trent\u2019anni dopo, sempre nel 2015, una nuova traduzione, questa volta autorizzata, \u00e8 stata pubblicata dalla casa editrice di estrema destra Antaios&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-50936' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/23\/il-piano-della-nuova-destra-per-conquistare-la-germania\/#easy-footnote-bottom-2-50936' title='Jean Raspail, &lt;a href=&quot;https:\/\/antaios.de\/gesamtverzeichnis-antaios\/edition-nordost\/5957\/das-heerlager-der-heiligen&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;&lt;em&gt;Das Heerlager der Heiligen&lt;\/em&gt;&lt;\/a&gt;, Verlag Antaios, settembre 2015.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<sup> <\/sup>Essa si inseriva nel contesto dell\u2019arrivo di milioni di rifugiati in Europa e della decisione di Angela Merkel di aprire le frontiere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Il riferimento di Martenstein a Raspail avrebbe senza dubbio suscitato solo un\u2019alzata di spalle sprezzante da parte dei suoi colleghi di lunga data e dei lettori di <em>Die Zeit<\/em>, se non fosse stato per un dettaglio. Infatti, l\u2019autore aveva accompagnato il suo riferimento a<em> Il campo dei santi<\/em> con un link ipertestuale che rimandava al sito di Antaios. Questo dettaglio ha attirato l\u2019attenzione di un collega di Martenstein, Robin Alexander, oggi senza dubbio il giornalista politico pi\u00f9 noto in Germania. Alexander era vicedirettore di <em>Die Welt<\/em> prima di mettersi in proprio nel 2026 insieme alla collega Dagmar Rosenfeld per lanciare il loro podcast <em>Machtwechsel <\/em>(Cambio di potere). Le analisi di Alexander raggiungono un pubblico vastissimo; numerosi decisori politici le ascoltano settimana dopo settimana e la sua opinione ha senza dubbio un grande peso a Berlino.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading intro\">L&#8217;elogio di Alexander<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Il 12 agosto, il giorno dopo la pubblicazione dell\u2019articolo di Martenstein, Alexander ha quindi affrontato questo argomento nel suo podcast. Lui stesso ha scritto un best-seller sulla politica di accoglienza dei rifugiati di Merkel, <em>Die Getriebenen<\/em>, pubblicato nel 2017, e aveva gi\u00e0 letto la nuova traduzione di Raspail nel 2015. Qui spiega come il libro fosse stato scoperto all\u2019epoca dal grande pubblico tedesco. Innanzitutto da Matthias Matussek, giornalista di lunga data dello Spiegel, che Alexander definisce \u00abpiuttosto di sinistra\u00bb, ma che, secondo lui, da allora si sarebbe spostato sempre pi\u00f9 verso destra. Matussek avrebbe scritto nel 2015 una recensione elogiativa della traduzione di Raspail per Die Welt. Ma il giornale non avrebbe voluto pubblicarla e Matussek sarebbe infine approdato alla Weltwoche, un settimanale svizzero conservatore di destra diretto dal 2006 dal controverso giornalista Roger K\u00f6ppel.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Il 2015 \u00e8 stato l\u2019anno del \u00abWir<em> schaffen das\u00bb<\/em> (\u00abCe la faremo\u00bb) della Merkel; i riferimenti improntati al pessimismo culturale erano marginali e apparivano quindi sulla <em>Weltwoche<\/em> piuttosto che su <em>Die Welt<\/em>. Un decennio dopo, nell\u2019agosto 2026, il riferimento al libro di Raspail \u00e8 improvvisamente servito da chiave di lettura per gli eventi di Ceuta e da introduzione alla rubrica di Martenstein, una delle pi\u00f9 lette in Germania. Alexander ha ripercorso questa evoluzione nel suo podcast. Egli vede nel riferimento a Raspail e nel link al sito di Antaios una vittoria per il fondatore di questa casa editrice, G\u00f6tz Kubitschek, che da Schnellroda, in Sassonia-Anhalt, sta lasciando un segno duraturo nella Nuova Destra tedesca. Alexander aggiunge: \u00abKubitschek direbbe: questo \u00e8 il vero successo. \u00c8 molto pi\u00f9 importante del fatto che io ottenga il 40 o il 40,5% in Sassonia-Anhalt [\u2026]. \u00c8 questa la vera vittoria di queste idee. E su questo punto Kubitschek ha ragione.\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Ironia della sorte: soffermandosi sul riferimento di Martenstein ad Antaios, Alexander gli ha dato un importante effetto moltiplicatore. Uno dei giornalisti pi\u00f9 noti di Berlino si \u00e8 occupato di Kubitschek e delle idee e dei metodi della Nuova Destra, dimostrando loro persino una certa forma di rispetto e conferendo loro cos\u00ec una certa legittimit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading intro\">Un uomo di contatti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Lo stesso giorno, il 12 agosto, Kubitschek ha a sua volta reagito al podcast di Alexander. Il suo testo \u00e8 degno di nota sotto molti aspetti. Costituisce una buona introduzione alla riflessione sulla Nuova Destra tedesca e sulla sua influenza sull\u2019AfD, anche per i lettori francesi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Kubitschek, nato nel 1970, \u00e8 una figura centrale della Nuova Destra in Germania. Ha mosso i primi passi in politica all\u2019interno della \u00abDeutsche Gildenschaft\u00bb, un\u2019associazione studentesca nazionalista tedesca con accenti talvolta <em>\u00abv\u00f6lkisch\u00bb<\/em>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-50936' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/23\/il-piano-della-nuova-destra-per-conquistare-la-germania\/#easy-footnote-bottom-3-50936' title='Il termine \u00abv\u00f6lkisch\u00bb indica una concezione politica che considera il \u00abpopolo\u00bb come una comunit\u00e0 etnicamente e culturalmente omogenea e definisce l\u2019appartenenza principalmente in base alla discendenza, all\u2019origine e a una cultura comune.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span> di cui \u00e8 stato portavoce per diversi anni. Fino al 1999 ha studiato lingua e letteratura tedesca, geografia e filosofia nell\u2019ambito di un percorso di formazione per diventare insegnante. Insieme allo storico e giornalista Karlheinz Wei\u00dfmann, altra figura centrale della Nuova Destra, nel 2000 ha fondato a Schnellroda, nella Sassonia-Anhalt, l\u2019Institut f\u00fcr Staatspolitik (IfS). Negli anni successivi, l\u2019IfS \u00e8 diventato il fulcro della rete della Nuova Destra in Germania, grazie alla casa editrice Antaios, alla rivista bimestrale \u00abSezession\u00bb e a una serie di iniziative formative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">A partire dal 2019, l\u2019Ufficio regionale per la tutela della Costituzione (Landesamt f\u00fcr Verfassungsschutz, LfV) della Sassonia-Anhalt ha definito l\u2019IfS un \u00abmovimento di estrema destra accertato\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-50936' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/23\/il-piano-della-nuova-destra-per-conquistare-la-germania\/#easy-footnote-bottom-4-50936' title='Johannes S\u00fc\u00dfmann e Christian Fuchs, &lt;a href=&quot;https:\/\/www.zeit.de\/politik\/deutschland\/2021-10\/verfassungsschutz-institut-fuer-staatspolitik-sachsen-anhalt-schnellroda-rechtsextremismus&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;\u00abSassonia-Anhalt: l\u2019Ufficio per la tutela della Costituzione considera l\u2019\u201cInstitut f\u00fcr Staatspolitik\u201d un movimento di estrema destra\u00bb&lt;\/a&gt;, &lt;em&gt;DIE ZEIT&lt;\/em&gt;, 5 ottobre 2021.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Nel 2024, questa valutazione ha portato i responsabili dell\u2019IfS a scioglierlo volontariamente. L\u2019attivit\u00e0 editoriale di Kubitschek e dei suoi collaboratori prosegue tuttavia con Antaios e la rivista <em>Sezession<\/em>. Eventi come la festa estiva annuale o l\u2019accademia invernale a Schnellroda mantengono un\u2019importanza fondamentale per l\u2019ambiente intellettuale vicino all\u2019AfD.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading intro\">La crescente influenza della \u00abrete di H\u00f6cke\u00bb<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"intro\">I media tedeschi attribuiscono a Kubitschek un\u2019influenza significativa su Bj\u00f6rn H\u00f6cke e sul cosiddetto <em>\u00abFl\u00fcgel\u00bb<\/em> (l\u2019ala), che dal 2015 incarnava, all\u2019interno dell\u2019AfD, una corrente radicale, nazionalista ed etnocentrica. H\u00f6cke \u00e8 la figura centrale del <em>Fl\u00fcgel<\/em>. Attualmente \u00e8 presidente del gruppo parlamentare dell\u2019AfD nel Parlamento regionale della Turingia e presidente della federazione regionale del partito. Anche il <em>Fl\u00fcgel <\/em>\u00e8 stato classificato come movimento di estrema destra dal BfV nel 2020&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-50936' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/23\/il-piano-della-nuova-destra-per-conquistare-la-germania\/#easy-footnote-bottom-5-50936' title='&lt;a href=&quot;https:\/\/www.spiegel.de\/politik\/deutschland\/afd-verfassungsschutz-stuft-fluegel-als-beobachtungsfall-ein-a-1436d2da-ded7-4c62-9209-3ab648d104cf&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;\u00abAfD: Verfassungsschutz stuft &amp;#8220;Fl\u00fcgel&amp;#8221; als Beobachtungsfall ein&lt;\/a&gt;\u00bb, &lt;em&gt;DER SPIEGEL&lt;\/em&gt;, 12 marzo 2020.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span>, prima di sciogliersi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">L\u2019influenza di H\u00f6cke (e probabilmente anche quella di Kubitschek) ha comunque continuato a crescere negli ultimi anni. Dopo l\u2019ultimo congresso federale del partito, tenutosi a Erfurt nel luglio 2026, numerosi osservatori dell\u2019AfD hanno notato che diversi collaboratori di H\u00f6cke erano entrati a far parte della direzione federale del partito, il suo centro di comando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">\u00c8 difficile, visto dall\u2019esterno, valutare la portata dell\u2019influenza che Kubitschek esercita su H\u00f6cke e su altri membri ed eletti dell\u2019AfD all\u2019interno del partito e del gruppo parlamentare al Bundestag. \u00c8 tuttavia certo che i circoli della Nuova Destra di Schnellroda abbiano esercitato un\u2019influenza significativa sulla \u00abRisoluzione di Erfurt\u00bb del 2015, generalmente considerata il documento fondatore del <em>Fl\u00fcgel<\/em>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-6-50936' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/23\/il-piano-della-nuova-destra-per-conquistare-la-germania\/#easy-footnote-bottom-6-50936' title='&lt;a href=&quot;https:\/\/afd-thueringen.de\/thuringen-2\/2015\/03\/afd-thueringen-beschliesst-erfurter-resolution\/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;&lt;em&gt;AfD Th\u00fcringen beschlie\u00dft Erfurter Resolution&lt;\/em&gt;&lt;\/a&gt;, 14 marzo 2015.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span>. In essa gli autori definivano l\u2019AfD un \u00abmovimento di resistenza\u00bb. Kubitschek e H\u00f6cke condividono la stessa visione del mondo su questioni chiave, a cominciare dalla concezione <em><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2026\/08\/14\/grand-remplacement\/\u201d\">\u00abv\u00f6lkisch\u00bb<\/a><\/em> del popolo, che definisce i tedeschi non in primo luogo in base alla loro cittadinanza, ma secondo criteri culturali o etnici. Entrambi riprendono la critica della Nuova Destra nei confronti del liberalismo che, secondo loro, \u00e8 diventato egemonico dopo la rivoluzione culturale del 1968. H\u00f6cke ha elogiato in passato il contributo di Kubitschek, affermando di attingere a Schnellroda una \u00abmanna spirituale\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-7-50936' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/23\/il-piano-della-nuova-destra-per-conquistare-la-germania\/#easy-footnote-bottom-7-50936' title='&lt;a href=&quot;https:\/\/www.deutschlandfunkkultur.de\/politikwissenschaftler-ueber-rechte-vordenker-wo-hoecke-100.html&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;\u00abPolitikwissenschaftler \u00fcber rechte Vordenker &amp;#8211; Wo H\u00f6cke sein geistiges Manna &lt;\/a&gt;bezieht\u00bb, &lt;em&gt;Deutschlandfunk Kultur&lt;\/em&gt;, 6 marzo 2020.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Un ultimo punto \u00e8 fondamentale per comprendere la traduzione del testo che segue: Kubitschek e H\u00f6cke credono nella forza della \u00abmetapolitica\u00bb \u2013 una politica che non misura il proprio potere d\u2019azione in base ai risultati elettorali e ai seggi conquistati nei parlamenti, ma in base alla propria influenza su ci\u00f2 che \u00e8 socialmente accettabile, sullo spirito del tempo. Dal punto di vista della Nuova Destra, l\u2019AfD deve rimanere un \u00abpartito-movimento\u00bb, ovvero un partito strettamente legato a una rete intellettuale, mediatica e militante che alimenta il gruppo parlamentare e i rappresentanti eletti con concetti e idee.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cambio di potere&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-8-50936' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote note-digits-1'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/23\/il-piano-della-nuova-destra-per-conquistare-la-germania\/#easy-footnote-bottom-8-50936' title='Testo originale in tedesco: &lt;a href=&quot;https:\/\/sezession.de\/71169\/machtwechsel&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Machtwechsel&lt;\/a&gt;'><sup>8<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Lo scorso fine settimana, il giornalista Harald Martenstein ha citato e raccomandato, sul <em>Welt am Sonntag<\/em> il romanzo di Jean Raspail, <em>f<\/em>, come riferimento per l\u2019irruzione dei migranti a Ceuta. Antaios, l\u2019editore dell\u2019opera, \u00e8 stato citato tramite un link ipertestuale. Da allora, sono state vendute oltre 500 copie del libro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Harald Martenstein \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti editorialisti tedeschi. Nel dibattito pubblico, questo autore, che per lungo tempo ha scritto per il settimanale di centro-sinistra <em>Die Zeit<\/em> e per il quotidiano berlinese Tagesspiegel, viene oggi spesso citato come esempio per illustrare il progressivo spostamento del discorso politico verso destra. Nel febbraio 2026, Martenstein \u00e8 apparso al Thalia Theater di Amburgo nello spettacolo \u00abProcesso contro la Germania\u00bb, messo in scena dal regista svizzero Milo Raus. La messa in scena di Raus affrontava in particolare la questione di un eventuale divieto dell\u2019AfD; Martenstein vi \u00e8 intervenuto in qualit\u00e0 di \u00abtestimone\u00bb e ha pronunciato un\u2019arringa molto controversa contro tale divieto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Alla fine di luglio del 2026, il confine tra il Marocco e l&#8217;exclave spagnola di Ceuta \u00e8 stato preso d&#8217;assalto. Secondo le stime, circa 80.000 persone, per lo pi\u00f9 giovani uomini, sono riuscite ad attraversarla illegalmente, spesso a nuoto. Questo evento ha suscitato accese polemiche nell\u2019opinione pubblica europea, e la Germania non ha fatto eccezione. L\u2019afflusso di migranti verso Ceuta \u00e8 stato pi\u00f9 volte paragonato alle immagini del 2015, quando centinaia di migliaia di persone, per lo pi\u00f9 siriani, avevano varcato i confini tedeschi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di cifre che si potevano ancora raggiungere 25 anni fa grazie a una recensione ben scritta sulla <em>FAZ<\/em>, e questo senza alcun collegamento ipertestuale. Ma all\u2019epoca ci\u00f2 sarebbe stato possibile solo se l\u2019editore fosse stato presente presso uno dei tre principali grossisti (<em>Libri<\/em>, <em>KNV<\/em>, <em>Umbreit<\/em>), ovvero se fosse stato presente nel loro catalogo e nel loro database e, di conseguenza, se fosse stato reperibile da tutti i librai.<\/p>\n\n\n\n<p>Antaios non \u00e8 pi\u00f9 presente nel catalogo di nessuno di questi tre grossisti; le revoche risalgono ormai a diversi anni fa, senza alcuna spiegazione. \u00abIl campo dei santi\u00bb non pu\u00f2 quindi essere ordinato facilmente tramite le librerie \u2013 la consegna il giorno successivo \u00e8 comunque del tutto impossibile da quando Antaios \u00e8 stato rimosso dal catalogo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo svantaggio competitivo nella battaglia per i lettori e la visibilit\u00e0 (di cui non mi lamento, ma che constato ancora una volta in questa sede) \u00e8 una questione seria per una casa editrice con ambizioni metapolitiche. Il lavoro dell\u2019editore non consiste solo nel guadagnarsi da vivere, ma anche nell\u2019esercitare un\u2019influenza ideologica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Kubitschek utilizza il termine tedesco \u00abweltanschaulich\u00bb, che non ha esattamente lo stesso significato di \u00abideologico\u00bb. L\u2019ideologia \u00e8 generalmente strettamente legata alle opinioni politiche. Indica un sistema coerente di idee e valori che delinea i contorni di una societ\u00e0 ideale. La \u00abweltanschauung\u00bb ha una portata ben pi\u00f9 ampia: indica la percezione fondamentale del mondo e pu\u00f2 essere di ispirazione religiosa, filosofica o politica, ma anche perfettamente apolitica. Se un\u2019ideologia rientra sempre in una \u00abweltanschauung\u00bb, il contrario non \u00e8 vero. Un cristiano o un musulmano pu\u00f2 avere una visione del mondo improntata alla religione senza per questo essere ideologico. Il termine \u00abWeltanschauung\u00bb \u00e8 inoltre pi\u00f9 neutro di \u00abideologico\u00bb, che nel dibattito politico ha generalmente una connotazione negativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro servizio di vendita per corrispondenza, sviluppato in modo professionale nel corso degli anni, e l\u2019affidabilit\u00e0 dei nostri rivenditori non compensano interamente questo svantaggio. Questa mancanza di visibilit\u00e0 non \u00e8 quindi una questione da poco per una casa editrice, e il collegamento ipertestuale rappresenta quindi una piccola porta aperta in un muro tagliafuoco.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ex giornalista del <em>Welt<\/em>, Robin Alexander, ha notato quello squarcio. Ne parla con la sua collega Dagmar Rosenfeld nel podcast \u00abMachtwechsel\u00bb, che conducono insieme dal 2021. Alexander attribuisce maggiore importanza alla raccomandazione di Martenstein di leggere \u00abIl campo dei santi\u00bb piuttosto che ai due punti percentuali in pi\u00f9 conquistati dall\u2019AfD in occasione di un\u2019elezione regionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Il testo \u00e8 stato pubblicato il 12 agosto, a poche settimane dalle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt, i cui risultati hanno da allora fatto notizia sui giornali in Germania e all\u2019estero. L\u2019AfD \u00e8 inoltre in procinto di registrare risultati record alle elezioni regionali a Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Occidentale, che si terranno il 20 settembre, mettendo seriamente a dura prova il cancelliere Friedrich Merz e il suo governo. L\u2019anno prossimo, l\u2019importante elezione regionale della Renania Settentrionale-Vestfalia si terr\u00e0 il 25 aprile, tra i due turni delle elezioni presidenziali francesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per giustificare ci\u00f2, Alexander risale molto indietro nel tempo e descrive la raccomandazione di Martenstein come il risultato di un\u2019azione strategica che la mia casa editrice avrebbe avviato molto presto. Egli distingue tre fasi:<\/p>\n\n\n\n<p>1. Fino alla fondazione dell\u2019AfD, Antaios offriva corsi di buone maniere rivolti ai nazisti di provincia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Nel suo podcast, Robin Alexander parla di \u00abnazisti di paese\u00bb, un termine utilizzato anche da Kubitschek. Alexander lo usa senza dubbio per esprimere il proprio disprezzo nei confronti dei partecipanti ai seminari di Schnellroda. Kubitschek riprende questo termine, probabilmente perch\u00e9 va contro la visione che lui stesso ha di Schnellroda come scuola di formazione per i quadri della Nuova Destra tedesca.<\/p>\n\n\n\n<p>2. Con la fondazione dell\u2019AfD, ci si sarebbe lanciati in una vera e propria \u201ccattura\u201d e, con forza e senza scrupoli, si sarebbe strappata l\u2019AfD dalle mani dei professori euroscettici che l\u2019avevano fondata per farne un vero e proprio progetto della Nuova Destra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Oggi l\u2019AfD \u00e8 nota soprattutto all\u2019estero per le sue posizioni in materia di politica migratoria, nonch\u00e9 per la sua opposizione alla politica di asilo e alla politica interna a partire dall\u2019apertura delle frontiere decisa da Angela Merkel nel 2015. Fondato nel 2013 da un gruppo di economisti liberal-conservatori guidati dal professor Bernd Lucke, il partito era stato inizialmente creato per motivi del tutto diversi, ovvero la critica alla politica europea e finanziaria della Merkel, e in particolare al mantenimento della Grecia nell\u2019eurozona.<\/p>\n\n\n\n<p>3. Da allora, Antaios avrebbe, con una pazienza a prova di tutto, praticato un foro dopo l\u2019altro nel muro tagliafuoco che si trova nelle pagine culturali della stampa, per lasciare l\u00ec delle cose dove prima non c\u2019erano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">In Germania, il termine \u00abBrandmauer\u00bb indica l\u2019accordo politico o l\u2019impegno volontario assunto dai partiti o da altre organizzazioni di non formare coalizioni n\u00e9 avviare altre forme di cooperazione politica con l\u2019AfD. Tuttavia, questo termine non \u00e8 stato coniato inizialmente nella lotta contro l\u2019AfD, ma \u00e8 nato all\u2019interno dello stesso partito. Inizialmente indicava la presa di distanza operata dall\u2019allora dirigenza dell\u2019AfD nei confronti delle correnti di estrema destra o \u00abv\u00f6lkisch\u00bb all\u2019interno del proprio partito. Successivamente, il termine \u00abBrandmauer\u00bb \u00e8 diventato un concetto comune per indicare la presa di distanza degli altri partiti dall\u2019AfD nel suo complesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Nel suo testo, Kubitschek fa pi\u00f9 volte riferimento alla rubrica culturale e ai media mainstream. Come nelle interviste condotte con altri rappresentanti della Nuova Destra tedesca, si pu\u00f2 leggere tra le righe il desiderio di uscire finalmente dall\u2019ombra per mettersi in luce e confrontare le proprie posizioni con quelle degli altri nel corso di un dibattito di idee.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo \u00e8 vero. Solo la descrizione superficiale della fase 1 richiede una correzione: l\u2019approccio dei corsi di formazione della Nuova Destra non era rivolto ai nazisti di paese, ma alla frangia istruita di quelle fasce d\u2019et\u00e0 che, al liceo e all\u2019universit\u00e0, non avevano incontrato alcuna corrente di pensiero di destra e ne erano andate alla ricerca. Nel corso degli ultimi 25 anni, sono state alcune migliaia le persone che hanno seguito questi corsi di formazione, e alcune centinaia di loro lavorano ora in case editrici, gruppi editoriali o all\u2019interno dell\u2019AfD. Una sessantina ricopre cariche elettive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Il termine utilizzato da Kubitschek in tedesco, Gedankenwelt, ha un significato pi\u00f9 ampio rispetto a \u00abcorrente di pensiero\u00bb. Indica l&#8217;insieme delle rappresentazioni, delle convinzioni, delle idee, dei sentimenti e degli schemi mentali che plasmano il pensiero di un individuo o di un gruppo di individui.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono convinto che molte case editrici e molti giornalisti (compresi quelli del calibro di Robin Alexander) darebbero qualsiasi cosa per poter parlare, a loro volta, per ore e ore di una rinascita come quella che Antaios \u00e8 riuscita a portare a termine. Quasi tutto era nuovo, inedito, unico, e questo si \u00e8 consolidato di anno in anno; tale consolidamento era al tempo stesso una ricerca e un\u2019attesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Anche in questo caso si percepisce quanto G\u00f6tz Kubitschek sia lusingato. Il fatto che egli approfitti della menzione ricevuta nel podcast \u00abMachtwechsel\u00bb di Robin Alexander per spiegarsi in dettaglio nel presente testo \u00e8 rivelatore del desiderio dei rappresentanti della Nuova Destra di essere presi sul serio, in particolare negli ambienti della stampa berlinese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Questa forma di idealizzazione della propria posizione e della lotta ideologica \u00e8 un tema ricorrente anche nei testi degli autori della Nuova Destra in Germania. Le metafore militari o le immagini tratte da situazioni estreme vi ricorrono incessantemente.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 ci\u00f2 che poteva far uscire la Nuova Destra \u2013 che all\u2019epoca era un movimento di nicchia \u2013 dal suo contesto doveva provenire dal centro, ed \u00e8 proprio ci\u00f2 che \u00e8 accaduto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Qui emerge molto chiaramente la visione che la Nuova Destra ha di s\u00e9 stessa rispetto all\u2019AfD, ma soprattutto rispetto alle correnti dominanti della politica e dei media: \u00e8 in agguato, in attesa dell\u2019occasione perfetta per colpire. La frase di Kubitschek ricorda quella di Alexander Gauland, deputato di lunga data dell\u2019AfD (e in precedenza della CDU) al Bundestag, e oggi presidente onorario del partito di estrema destra. La sera delle elezioni del 2017, quando l\u2019AfD aveva ottenuto un buon risultato (13,5 %), aveva dichiarato: \u00abLi daremo la caccia. Daremo la caccia alla signora Merkel o a chiunque altro, e ci riapproprieremo del nostro Paese e del nostro popolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni osservatori di quell\u2019ambiente ritengono ancora oggi che non fosse legittimo assumere il controllo dell\u2019AfD nel 2015. Tuttavia, perch\u00e9 non sarebbe stato ammissibile? Ha funzionato, perch\u00e9 migliaia di membri dell\u2019AfD hanno capito molto rapidamente che l\u2019offerta di Bernd Lucke era troppo limitata e che ci sarebbe voluto molto di pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Nella versione originale tedesca, Kubitschek usa qui la parola Szene, che esprime pi\u00f9 chiaramente la specificit\u00e0 e la distinzione rispetto alla societ\u00e0 borghese o maggioritaria rispetto al termine francese \u00abmilieu\u00bb. \u00c8 interessante notare che pi\u00f9 avanti nel testo egli utilizza poi il termine \u00abmilieu\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">\u00abPrendere il controllo\u00bb \u00e8 qui una traduzione del termine tedesco kapern, che deriva dal linguaggio marittimo e indica la cattura di una nave da parte del nemico, il pi\u00f9 delle volte da parte dei pirati. Anche in questo caso, la visione romantica che G\u00f6tz Kubitschek ha di s\u00e9 stesso e della Nuova Destra traspare chiaramente dal testo: audace, avido e agile, fa delle grandi navi mercantili del \u00abmainstream\u00bb la sua preda.<\/p>\n\n\n\n<p>Per rendersene conto, non era necessario aver letto Gramsci (del resto nessuno lo aveva letto), ma piuttosto testi pi\u00f9 recenti, tratti dalla storia recente della Repubblica Federale Tedesca, dall\u2019apogeo della Nuova Sinistra. Tre modelli, tre oggetti di studio: quando agivamo, era per analizzare le cose con precisione e, dopo la lettura, interiorizzare i processi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Si pu\u00f2 vedere in questo una frecciatina nei confronti di altri esponenti della Nuova Destra tedesca, in un\u2019ottica pi\u00f9 teorica, e dei loro frequenti riferimenti alla metapolitica gramsciana. Benedikt Kaiser, ad esempio, fa costantemente riferimento al filosofo comunista Antonio Gramsci nei suoi libri e nei suoi testi degli ultimi anni, che si inseriscono nella tradizione della Nuova Destra francese e in particolare di Alain de Benoist. Kubitschek sembra considerarsi pi\u00f9 pragmatico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">L&#8217;abbreviazione tedesca \u00abBRD\u00bb (che sta per Bundesrepublik Deutschland), utilizzata nel testo originale per indicare la Repubblica Federale Tedesca, \u00e8 spesso impiegata in senso dispregiativo negli ambienti della Nuova Destra tedesca e dell&#8217;AfD. Tale uso si basa spesso sull\u2019idea che alla Germania Ovest, sconfitta e occupata dopo la Seconda guerra mondiale, sia stata imposta un\u2019identit\u00e0 straniera, occidentale, in particolare dagli americani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Da decenni, numerosi autori della Nuova Destra tedesca (ma anche francese) invitano ad attingere liberamente dal pensiero e dagli scritti dei pensatori e degli autori della Nuova Sinistra degli anni \u201950 e \u201960, e a trarne ispirazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato c\u2019era la presa di controllo delle grandi associazioni scout e dei movimenti giovanili, di natura conservatrice e legati alla patria, da parte di gruppi di sinistra e socialisti. Era del tutto naturale interessarsene: noi stessi facevamo parte di quei movimenti. La letteratura sull\u2019argomento era scarsa; le interviste con i testimoni dell\u2019epoca si sono rivelate molto pi\u00f9 ricche di spunti \u2013 ci\u00f2 avvenne alla fine degli anni \u201960 e all\u2019inizio degli anni \u201970.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Qui si delinea un altro tema fondamentale della Nuova Destra: l\u2019impressione di non essere riusciti, almeno a partire dal 1968, a opporre alcuna resistenza all\u2019avanzata della Nuova Sinistra all\u2019interno delle istituzioni, n\u00e9 alla sua conquista dell\u2019egemonia culturale nelle universit\u00e0, nelle istituzioni culturali e nei media. Ecco perch\u00e9, ancora oggi, le idee e i metodi della Nuova Destra vengono talvolta definiti \u00abanti-1968\u00bb, anche in Germania.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">G\u00f6tz Kubitschek parla qui di \u00abnoi\u00bb in quanto membri dei movimenti \u00abb\u00fcndisch\u00bb. Dopo la Prima guerra mondiale, il termine \u00abb\u00fcndisch\u00bb indicava un movimento giovanile tedesco. Questo si inseriva nella continuit\u00e0 del movimento dei Wandervogel, nato intorno al 1900 come movimento giovanile borghese incentrato sul rapporto con la natura, sull\u2019autodeterminazione dei giovani e su attivit\u00e0 quali l\u2019escursionismo e il canto di gruppo. Dopo la prima guerra mondiale, questi gruppi diedero origine a movimenti pi\u00f9 strutturati, dotati di simboli, canti, rituali e gerarchie propri. All\u2019interno di alcuni di questi gruppi, concetti quali il popolo, il Reich, il F\u00fchrer o il sacrificio assunsero allora un\u2019importanza crescente. In particolare in reazione al trattato di Versailles, alcuni di questi gruppi si radicalizzarono man mano che la Repubblica di Weimar sprofondava nella crisi. Alcuni di essi aderirono al movimento v\u00f6lkisch, mentre altri furono successivamente messi al bando dal regime nazista. La maggior parte dei gruppi attuali che discendono dalla tradizione \u00abb\u00fcndisch\u00bb (come gli scout tedeschi) rifiuta l\u2019estremismo di destra. Per una parte della Nuova Destra tedesca, tuttavia, la tradizione \u00abb\u00fcndisch\u00bb costituisce un\u2019eredit\u00e0 culturale e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora pi\u00f9 significativa fu la presa di controllo dei primi Verdi da parte dei gruppi \u201cK\u201d che gravitavano attorno a Fischer, Trittin, Str\u00f6bele e altri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Numerosi autori e pensatori della Nuova Destra tedesca citano i Verdi come esempio nella lotta metapolitica per il dominio del discorso all\u2019interno della societ\u00e0. Sebbene i Verdi non abbiano mai ottenuto pi\u00f9 del 15% dei voti a livello federale, secondo la Nuova Destra hanno acquisito un potere sproporzionato in ambiti chiave della societ\u00e0 (le universit\u00e0, i media, ma anche tra i funzionari pubblici). L\u2019uscita dal nucleare in Germania, attuata su impulso della CDU, sarebbe, secondo questa interpretazione, il frutto di un lungo lavoro metapolitico dei Verdi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">I \u00abgruppi K\u00bb (o \u00abgruppi comunisti\u00bb) erano organizzazioni della sinistra radicale della Germania Ovest di orientamento maoista o marxista-leninista, nate a partire dalla fine degli anni \u201960. Si consideravano organizzazioni di quadri rivoluzionari e avevano come obiettivo a lungo termine la creazione di un partito comunista e la mobilitazione della classe operaia. La sovversione di altri gruppi faceva parte della loro metodologia, ad esempio attraverso l\u2019infiltrazione mirata nelle imprese e nei sindacati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Joschka Fischer, J\u00fcrgen Trittin e Hans-Christian Str\u00f6bele fanno parte della generazione fondatrice o dei primi leader dei Verdi tedeschi. Tutti e tre provengono dagli ambienti dell\u2019estrema sinistra extraparlamentare degli anni \u201970. I Verdi sono nati dai nuovi movimenti sociali, dal movimento studentesco e da vari ambienti della Nuova Sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p>Le iniziative ecologiste promosse dalla CDU\/CSU erano sempre state legate alla tutela del patrimonio, alla conservazione dei paesaggi, al radicamento regionale e all\u2019antiglobalismo. Di fronte a questi attivisti ingenui, i quadri formatisi nel comunismo non hanno avuto alcuna difficolt\u00e0 ad affermarsi. La letteratura sull\u2019argomento era abbondante e le interviste con Rabehl, Maschke, Springmann e Gruhl si sono rivelate molto fruttuose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Kubitschek si riferisce probabilmente qui alle conversazioni avute con le quattro persone citate: Bernd Rabehl, G\u00fcnter Maschke, Baldur Springmann e Herbert Gruhl. Tutti si inseriscono in una tradizione di pensiero da cui hanno avuto origine alcune frange dell\u2019ambiente intellettuale della Nuova Destra di G\u00f6tz Kubitschek. Tutti hanno militato nei movimenti del 1968, per poi avvicinarsi a posizioni nazional-conservatrici o alla Nuova Destra. Incarna cos\u00ec in modo esemplare la volont\u00e0 di Kubitschek di arrivare a un \u00abcambiamento di potere\u00bb nell\u2019egemonia culturale tedesca e di avvicinare figure di sinistra alle idee della destra.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, lo studio dell\u2019infiltrazione nelle universit\u00e0 e nelle associazioni di docenti da parte di approcci pedagogici e principi della sinistra radicale si \u00e8 rivelato fondamentale. Tre lezioni tenute da Wolfgang Klafki, alcune tenute da Micha Brumlik e dalla sua assistente didattica Sabine Andresen (oggi docente a Francoforte sul Meno), nonch\u00e9 l\u2019impotenza di Christa Meves \u2013 tutto ci\u00f2 valeva ben mezzo metro di scaffale di analisi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Kubitschek allude qui chiaramente alle proprie riflessioni sull\u2019evoluzione della pedagogia e del sistema educativo dopo il 1968. Cita Wolfgang Klafki, Micha Brumlik e Sabine Andresen, nonch\u00e9 la pedagogista conservatrice Christa Meves, probabilmente per sostenere la tesi secondo cui le idee pedagogiche della sinistra radicale, o semplicemente della sinistra, hanno lasciato un segno duraturo nelle universit\u00e0 e nelle associazioni di docenti, mentre gli ambienti conservatori avrebbero ampiamente sottovalutato tale evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Rimanevamo sbalorditi di fronte alle ingenue relazioni interpersonali dei professori conservatori, di fronte alla loro generosit\u00e0 autolesionista quando si trattava di aiutare candidati decisamente di sinistra ad accedere a incarichi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">L\u2019\u00abempatia suicida\u00bb \u00e8 un tema ricorrente nel dibattito internazionale della Nuova Destra. Che si tratti di \u00abIl campo dei santi\u00bb di Jean Raspail, in riferimento alla decisione di Angela Merkel di aprire le frontiere nel 2015, all\u2019assalto a Ceuta nel 2026 o, come in questo caso, rivolgendosi ai conservatori tedeschi, la critica mossa \u00e8 quella di comportarsi come se non ci fosse alcuna lotta per l\u2019egemonia culturale, mentre questa, secondo tale visione, viene condotta con accanimento dalla sinistra. I partiti tradizionalmente di destra, come la CDU, avrebbero cos\u00ec ceduto una posizione dopo l\u2019altra senza opporre resistenza, n\u00e9 tantomeno lanciare controffensive.<\/p>\n\n\n\n<p>E allora? Quando finalmente \u00e8 arrivato il momento, nel 2014 e nel 2015, avremmo dovuto assistere, con gli stessi nobili e conservatori scrupoli, al mantenimento cos\u00ec com\u2019era di un movimento liberale-conservatore che avrebbe potuto essere di destra? Non importa se, in Turingia, Sassonia-Anhalt o Brandeburgo, l\u2019AfD riscuota un tale successo nonostante o proprio grazie a questo chiaro orientamento verso destra, al punto da aver addirittura distanziato di gran lunga tutti i suoi concorrenti a livello nazionale. \u00c8 l\u00ec, \u00e8 di destra, ambisce al potere, e milioni di elettori non vogliono altro che un cambio di potere, ovvero: proprio quel cambio di potere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Nel dibattito tedesco sull\u2019AfD, il 2015 \u00e8 spesso considerato un anno di svolta. Dopo aver suscitato inizialmente un vivo interesse, il partito ha attraversato un periodo di difficolt\u00e0 nel 2014. La decisione di Angela Merkel di accogliere centinaia di migliaia di rifugiati e di non chiudere le frontiere della Germania ha tuttavia fornito all\u2019AfD, dopo il salvataggio dell\u2019euro, un nuovo tema che le ha permesso di diventare la principale forza di opposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno sa cosa rester\u00e0, alla fine, di questi principi ideologici fondamentali dopo un certo periodo al potere. In ogni caso, l\u2019orientamento inizialmente liberale-conservatore avrebbe avuto solo effetti impercettibili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Anche in questo caso, G\u00f6tz Kubitschek utilizza il termine \u201cweltanschaulich\u201d nel testo tedesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 percepibile oggi \u00e8 ci\u00f2 che verr\u00e0 infine descritto, in retrospettiva, come il massimo realizzabile: in Germania si sta formando un vasto ambiente ideologico alternativo, fino ad allora inesistente, che, entro un decennio e mezzo, comprender\u00e0 un partito, case editrici, progetti, istituzioni, mezzi di comunicazione, enti, cattedre universitarie, associazioni, fondazioni, federazioni di imprenditori e lavoratori, nonch\u00e9 segmenti di una fede ricostruita. Questo ambiente dar\u00e0 vita ad architetti, artisti, insegnanti, musicisti, politici, ministri, giornalisti, agenti di polizia, sindaci; sar\u00e0 visibile e influente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">Mentre pi\u00f9 sopra nel testo utilizza il termine \u00abSzene\u00bb, G\u00f6tz Kubitschek impiega qui il termine \u00abMilieu\u00bb, che ha una connotazione meno settaria. Inoltre, la differenza tra \u00abideologia\u00bb e \u00abWeltanschauung\u00bb emerge qui ancora una volta chiaramente.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo questo percorso assisteremo a scontri tra fondamentalisti di destra e realisti di destra, ma tutti saranno di destra. Il sistema politico della Repubblica Federale Tedesca sar\u00e0 stato completato. Harald Martenstein avr\u00e0 ancora una volta espresso la sua simpatia in numerose occasioni, Robin Alexander avr\u00e0 ancora spiegato, in decine di episodi del suo podcast, come si \u00e8 arrivati a questo punto. Eppure lo sa bene: \u00e8 cos\u00ec che si manifestano i cambiamenti di potere, o pi\u00f9 precisamente, senza dubbio, le partecipazioni al potere. Nulla \u00e8 pi\u00f9 normale per questa Germania che \u00e8 sprofondata nell\u2019anormale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\">I due giornalisti, Harald Martenstein, che ha pubblicato un link al sito della casa editrice <em>Antaios<\/em>, e Robin Alexander, che ha criticato tale link nel suo podcast, svolgono un ruolo importante dal punto di vista metapolitico per farsi sentire nei media mainstream. Secondo G\u00f6tz Kubitschek, Alexander ha probabilmente svolto un ruolo ancora pi\u00f9 importante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per comprendere l\u2019ascesa vertiginosa dell\u2019AfD, occorre soffermarsi su una guerra culturale e sul suo stratega: G\u00f6tz 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