{"id":50618,"date":"2026-09-17T16:56:35","date_gmt":"2026-09-17T14:56:35","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=50618"},"modified":"2026-09-17T17:23:09","modified_gmt":"2026-09-17T15:23:09","slug":"mark-carney-e-la-nuova-alleanza-transatlantica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2026\/09\/17\/mark-carney-e-la-nuova-alleanza-transatlantica\/","title":{"rendered":"Mark Carney e la nuova alleanza transatlantica"},"content":{"rendered":"\n
Oggi, 17 settembre, il primo ministro canadese Mark Carney \u00e8 intervenuto davanti al Parlamento europeo a Strasburgo, un giorno dopo il discorso annuale di von der Leyen sullo stato dell\u2019Unione<\/a>, durante il quale ha proposto che il Canada diventi il primo Stato associato dell\u2019Unione europea, suggerendo cos\u00ec di trasformare l\u2019accordo di libero scambio in un\u2019\u00aballeanza per il futuro\u00bb. <\/p>\n\n\n\n Carney ha per\u00f2 aperto il suo discorso con un riferimento, lontano dalla politica commerciale, a un crinale boscoso sopra Weimar. Qui ha raccontato la storia della quercia di Goethe e ha citato un verso del Faust<\/em>: \u00abNur der verdient sich Freiheit wie das Leben, der t\u00e4glich sie erobern <\/em>muss\u00bb (\u00abSolo chi la conquista ogni giorno \u00e8 degno della libert\u00e0\u00bb), che funger\u00e0 da filo conduttore per tutta la durata del suo intervento. <\/p>\n\n\n\n Questa digressione su Goethe potrebbe non essere casuale e fa eco a un\u2019altra visione delle relazioni transatlantiche, quella espressa da Marco Rubio alla Conferenza di Monaco<\/a>. Secondo il Segretario di Stato, l\u2019Occidente e il legame tra le due sponde dell\u2019Atlantico si fondano sulla fede cristiana. Egli descriveva allora un rapporto plasmato da secoli di \u00abstoria comune, fede cristiana, cultura, eredit\u00e0, lingua, ascendenza\u00bb, e affermava che l\u2019America sarebbe \u00absempre una figlia dell\u2019Europa\u00bb. Carney non fa riferimento n\u00e9 alla fede n\u00e9 alla discendenza. Riprende un termine che Goethe aveva preso in prestito dai chimici: la Wahlverwandtschaft<\/em>, ovvero \u00abaffinit\u00e0 elettiva\u00bb. Il Canada e l\u2019Europa, dice, sono legati da un\u2019affinit\u00e0 \u00abelettiva, scelta e rinnovata\u00bb. Laddove Rubio parla di un\u2019eredit\u00e0 ricevuta, Carney descrive un\u2019appartenenza voluta.<\/p>\n\n\n\n Il discorso riprende l\u2019analisi che aveva gi\u00e0 formulato a Davos<\/a> a gennaio: l\u2019integrazione economica e le catene di approvvigionamento sono ormai diventate armi, mentre i dazi doganali sono uno strumento di pressione. Di fronte a questa nuova realt\u00e0, Carney osserva: \u00abUn albero isolato non resister\u00e0. Una foresta, no.\u00bb<\/p>\n\n\n\n Carney risponde cos\u00ec alla proposta della presidente della Commissione europea, proponendo un nuovo partenariato transatlantico in cui ciascuno colmi le lacune dell\u2019altro: \u00abAbbiamo tutti importanti lacune in queste capacit\u00e0 strategiche e ciascuno di noi deve fare affidamento su singole nazioni o imprese per colmarle\u00bb.<\/p>\n\n\n\n Secondo lui, l\u2019Europa offre \u00abpotere di mercato, una ricerca all\u2019avanguardia e un\u2019industria manifatturiera avanzata. Offre inoltre la capacit\u00e0 e la volont\u00e0 di stabilire standard che il mondo adotta spesso, oltre a una base industriale nel settore della difesa che si sta ricostruendo a un ritmo sostenuto\u00bb. Da parte sua, il Canada dispone, tra l’altro, di risorse energetiche e di uno dei pi\u00f9 grandi giacimenti di minerali critici al mondo. <\/p>\n\n\n\n Si tratta, secondo le parole di Carney, di un\u2019\u00aballeanza sufficientemente forte da impedire a chiunque di dettare le nostre scelte\u00bb. Il primo ministro canadese tiene inoltre a precisare ci\u00f2 che non propone: \u00abLa creazione di un terzo blocco con l\u2019obiettivo di diventare una grande potenza rivale\u00bb. <\/p>\n\n\n\n Le parole di Carney sostengono una strategia di \u201cpooling\u201d<\/em>, che Anu Bradford descrive in un articolo di dottrina pubblicato sulle pagine della rivista<\/a>: instaurare partnership con paesi che condividono gli stessi valori al fine di amplificare l\u2019influenza collettiva di tutti i partecipanti. Come sottolinea Bradford, \u00abQuesti paesi dispongono inoltre di tecnologie chiave che possono essere condivise per ridurre le loro vulnerabilit\u00e0 individuali \u2014 che si tratti dell\u2019accesso all\u2019energia, ai microchip, ai modelli open source<\/em>, oppure alla ricerca o agli appalti pubblici. Una collaborazione che consentirebbe di mettere in comune le proprie risorse e di beneficiare di economie di scala e di preziose capacit\u00e0 complementari, offrendo al contempo una maggiore resistenza alle strategie coercitive di Pechino e Washington\u00bb.<\/p>\n\n\n\n Presidente Metsola, <\/p>\n\n\n\n Presidente von der Leyen, <\/p>\n\n\n\n Onorevoli membri del Parlamento europeo, <\/p>\n\n\n\n Egregi colleghi, <\/p>\n\n\n\n Vi ringrazio per avermi concesso l\u2019onore di prendere la parola dinanzi a voi in questo inizio di sessione decisivo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n Oggi vi parler\u00f2 di come la nostra risposta all’attuale crisi geopolitica dovrebbe tener conto di una nuova dimensione. <\/p>\n\n\n\n Ma prima di tutto, vorrei accennare a un fatto risalente a tempi pi\u00f9 lontani. <\/p>\n\n\n\n Qualcosa che risale a ben prima della nascita delle relazioni tra l\u2019Unione europea e il Canada. <\/p>\n\n\n\n Perch\u00e9 la profondit\u00e0 dei nostri legami non si misura con gli scambi commerciali n\u00e9 \u00e8 sancita dai nostri trattati. <\/p>\n\n\n\n I nostri legami sono profondamente radicati nella nostra terra. <\/p>\n\n\n\n Nel cuore della Germania, sopra Weimar, si erge una cresta boscosa chiamata Ettersberg. <\/p>\n\n\n\n Per decenni Goethe ha passeggiato, riflettuto e scritto in quel luogo. <\/p>\n\n\n\n Una quercia di questo crinale ha finito per portare il suo nome, un vero e proprio monumento vivente agli ideali pi\u00f9 elevati della cultura europea. <\/p>\n\n\n\n Mentre il XX secolo sprofondava nell\u2019oscurit\u00e0, quella stessa quercia si ritrov\u00f2 imprigionata dietro il filo spinato di Buchenwald, testimone silenziosa del profondo fallimento morale dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n Il campo di concentramento di Buchenwald fu costruito nel 1937 sull\u2019Ettersberg, attorno alla \u00abquercia di Goethe\u00bb, che le SS avevano risparmiato. Distrutto durante un raid aereo nel 1944, questo albero \u00e8 diventato il simbolo della coesistenza, su quello stesso terreno, dell\u2019apogeo della cultura tedesca e della sua barbarie. <\/p>\n\n\n\n Goethe aveva capito che bisognava lottare per gli ideali, che i valori non si difendevano da soli. Infatti, alla fine del *Faust*, l\u2019ultima visione del vecchio \u00e8 quella di un popolo libero su una terra libera.<\/p>\n\n\n\n Solo chi deve conquistare la libert\u00e0 ogni giorno ogni giorno se la guadagna come si guadagna la vita. <\/em><\/p>\n\n\n\n Solo chi la conquista ogni giorno \u00e8 degno della libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n Ogni giorno. Non solo nel 1945, n\u00e9 nel 1956, n\u00e9 nel 1989. Ogni giorno, compreso oggi.<\/p>\n\n\n\n Carney racconta la storia della libert\u00e0 attraverso tre eventi chiave della lotta dell\u2019Europa per la libert\u00e0: la fine del nazismo nel 1945, la rivolta di Budapest contro l\u2019URSS nel 1956 e la caduta del muro di Berlino nel 1989. La minaccia del 2026 \u00e8 di natura diversa, poich\u00e9 proviene anche dall\u2019interno stesso del campo occidentale e va oltre il contesto strettamente militare.<\/p>\n\n\n\n La libert\u00e0 \u00e8 stata conquistata grazie all\u2019eroismo della resistenza europea durante la guerra. <\/p>\n\n\n\n \u00c8 stata promossa dai fondatori della Comunit\u00e0 europea del carbone e dell\u2019acciaio all\u2019indomani della guerra. <\/p>\n\n\n\n \u00c8 stata favorita dalla creazione della Comunit\u00e0 europea. <\/p>\n\n\n\n \u00c8 stata preservata grazie alla creazione dell’Unione europea. <\/p>\n\n\n\n E si \u00e8 sviluppata grazie alla sua espansione dopo la caduta del muro di Berlino. <\/p>\n\n\n\n Anche i valori rappresentati dalla quercia di Goethe sono sopravvissuti, in parte perch\u00e9 gli ideali nati all\u2019ombra dei suoi rami hanno attraversato l\u2019Atlantico. <\/p>\n\n\n\n Nel 1917, nel pieno delle devastazioni della battaglia della cresta di Vimy, un giovane tenente canadese di nome Leslie Miller raccolse una manciata di ghiande in quel paesaggio europeo devastato. Le port\u00f2 a casa e le piant\u00f2 nel suolo canadese, a Milliken, nell\u2019Ontario, dove diedero vita a una foresta maestosa.<\/p>\n\n\n\n Un secolo dopo, si \u00e8 concluso un profondo ciclo di rinnovamento. Infatti, alcune talee provenienti dalle querce canadesi di Leslie Miller sono state riportate in Francia e ripiantate sulla stessa cresta di Vimy dove erano nate. <\/p>\n\n\n\n La battaglia di Vimy dell\u2019aprile 1917 ha gettato le basi della memoria nazionale canadese: per la prima volta, le quattro divisioni canadesi hanno combattuto insieme e hanno conquistato una posizione che francesi e britannici non erano riusciti a difendere. Il Memoriale di Vimy \u00e8 oggi territorio canadese in Francia.<\/p>\n\n\n\n Questa \u00e8 l\u2019essenza stessa del partenariato tra il Canada e l\u2019Unione europea. Semi, valori, idee, scambi commerciali, persone e progresso hanno attraversato l\u2019Atlantico in entrambe le direzioni per secoli.<\/p>\n\n\n\n Non siamo alleati di circostanza. Non cerchiamo accordi a somma zero. Il nostro impegno a favore dello Stato di diritto e la nostra incrollabile difesa della dignit\u00e0 umana, della libert\u00e0 individuale e della democrazia affondano le radici nelle stesse profonde origini e sono animati dalla stessa dedizione incondizionata. <\/p>\n\n\n\n Condividiamo valori comuni, per i quali abbiamo sempre lottato e che dobbiamo continuare a difendere con cura.<\/p>\n\n\n\n Crediamo che un\u2019economia forte non sia fine a se stessa, ma il mezzo per raggiungere una societ\u00e0 giusta. Vogliamo essere custodi impegnati del nostro patrimonio naturale. Crediamo che la nostra prosperit\u00e0 cresca quando \u00e8 condivisa. Questi valori.<\/p>\n\n\n\n Si tratta di una scelta consapevole, non di una coincidenza.<\/p>\n\n\n\n Nei suoi scritti, Goethe ha preso in prestito un termine dai chimici del suo tempo: Wahlverwandtschaft<\/em>, ovvero l\u2019affinit\u00e0 elettiva tra elementi diversi che si uniscono in virt\u00f9 della loro attrazione intrinseca. <\/p>\n\n\n\n Il Canada e l\u2019Europa non sono legati dalla geografia, anche se, come ben sanno i nostri amici danesi, condividiamo un confine di 3.000 km nell\u2019Artico. Siamo legati da un\u2019affinit\u00e0 \u2014 elettiva, scelta e rinnovata, e tanto pi\u00f9 forte in quanto tale.<\/p>\n\n\n\n Oggi le nostre societ\u00e0 sono scosse da nuove tempeste: gli sconvolgimenti legati ai cambiamenti climatici, l\u2019erosione dei principi democratici, l\u2019uso del commercio come arma. <\/p>\n\n\n\n Le istituzioni multilaterali su cui contavamo sono state indebolite. Oggi \u00e8 difficile conciliare sovranit\u00e0 e apertura. L\u2019integrazione economica viene ormai utilizzata come arma e i dazi doganali come strumento di pressione. I meccanismi finanziari vengono impiegati a fini coercitivi. Le catene di approvvigionamento rappresentano punti deboli da sfruttare. <\/p>\n\n\n\n La tecnologia sta trasformando la natura della guerra, la struttura delle economie e la capacit\u00e0 degli Stati di governare. <\/p>\n\n\n\n Le piattaforme tecnologiche aspirano alla sovranit\u00e0. Vogliono stabilire le condizioni di accesso. Vogliono dettare legge in materia di regolamentazione e persino aggirarla. Vogliono controllare i nostri dati, diffondere disinformazione e rubare l\u2019infanzia ai nostri figli. <\/p>\n\n\n\n Da notare: Carney considera le grandi piattaforme digitali una minaccia alla sovranit\u00e0, al pari degli Stati. Il Canada nel 2025 ha fatto marcia indietro riguardo alla propria tassa sui servizi digitali, cedendo alle pressioni degli Stati Uniti. <\/p>\n\n\n\n Questa combinazione \u00e8 una tempesta devastante. Un albero isolato non resister\u00e0. Una foresta, invece, s\u00ec. <\/p>\n\n\n\n Sotto il suolo della foresta, le radici di una quercia si intrecciano con quelle delle querce vicine, scambiandosi sostanze nutritive e unendo le loro forze per creare un ecosistema resiliente e autosufficiente. <\/p>\n\n\n\n Insieme, il Canada e l\u2019Unione europea possono consolidare le nostre basi per difendere i nostri valori, creando al contempo un ambiente protettivo in cui i nostri cittadini possano realizzarsi.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 una questione di sovranit\u00e0. La nostra capacit\u00e0 di vivere come vogliamo. Si tratta delle libert\u00e0 per cui dobbiamo lottare, ogni giorno. <\/p>\n\n\n\n Perch\u00e9 la sovranit\u00e0 richiede resilienza, ovvero la capacit\u00e0 di resistere agli shock. <\/p>\n\n\n\n Oggi la sovranit\u00e0 va oltre la semplice capacit\u00e0 di nutrirci, di rifornirci di carburante e di difenderci. Ora richiede un accesso sicuro all\u2019intelligenza artificiale, ai semiconduttori, ai minerali critici, ai sistemi di pagamento, alle tecnologie per l\u2019energia pulita, ai vaccini e alle comunicazioni spaziali. <\/p>\n\n\n\n Questo elenco \u00e8 al centro dell\u2019argomentazione di Carney. La sovranit\u00e0 viene ridefinita come il controllo di una serie di \u00abcapacit\u00e0 strategiche\u00bb. Riprende quasi parola per parola le priorit\u00e0 enunciate nel rapporto Draghi. Il primo ministro canadese si esprime quindi nel linguaggio di Bruxelles.<\/p>\n\n\n\n Tutti noi presentiamo notevoli lacune in queste capacit\u00e0 strategiche e ciascuno di noi deve fare affidamento su singole nazioni o aziende per colmarle. Ci\u00f2 crea punti di vulnerabilit\u00e0, in particolare quando aziende cosiddette \u201cglobali\u201d si rivelano di natura nazionale in caso di crisi. <\/p>\n\n\n\n Non possiamo colmare queste lacune da soli, ma possiamo farlo insieme.<\/p>\n\n\n\n Il Canada e l\u2019Europa sono entrambi forti. L\u2019Europa e il Canada sono ancora pi\u00f9 forti insieme. <\/p>\n\n\n\n Le istituzioni che abbiamo ereditato sono organizzate per area geografica.<\/p>\n\n\n\n Le capacit\u00e0 strategiche di cui abbiamo bisogno sono organizzate per funzione. Possiamo unire le forze per funzione, se dimostriamo audacia e determinazione. <\/p>\n\n\n\n Non dobbiamo lasciarci intimidire dalla portata del compito. <\/p>\n\n\n\n Se il dominio \u00e8 l\u2019arroganza dell\u2019egemone, il meglio \u00e8 nemico del bene. La posta in gioco economica \u00e8 chiara: il potere di chi sfrutta una dipendenza crolla molto prima che si raggiunga l’indipendenza. Perch\u00e9 la diversit\u00e0 conferisce un vantaggio.<\/p>\n\n\n\n L’obiettivo non \u00e8 l’autosufficienza, ma la resilienza collettiva. <\/p>\n\n\n\n Questo vantaggio reciproco \u00e8 un argomento centrale a favore di una collaborazione pi\u00f9 stretta tra il Canada e l\u2019Europa. <\/p>\n\n\n\n L\u2019Europa ha molto da offrire: potere di mercato, una ricerca all\u2019avanguardia, un\u2019industria manifatturiera avanzata, la capacit\u00e0 e la volont\u00e0 di stabilire standard che il mondo spesso adotta, nonch\u00e9 una base industriale nel settore della difesa che si sta ricostruendo a un ritmo sostenuto. <\/p>\n\n\n\n Il Canada fornisce energia su vasta scala in forme coerenti con la necessit\u00e0 della transizione. Disponiamo di uno dei pi\u00f9 grandi giacimenti di minerali critici al mondo; di solide competenze nei settori dello spazio, dell\u2019intelligenza artificiale e dell\u2019informatica quantistica, di un sistema bancario tra i pi\u00f9 solidi e di un fondo pensione tra i pi\u00f9 esperti. Beneficiamo di una posizione geografica artica unica e di un accesso privilegiato alle reti dell\u2019Atlantico e del Pacifico. <\/p>\n\n\n\n Laddove i nostri punti di forza differiscono, si completano a vicenda. Laddove si sovrappongono, creano un\u2019economia di scala. <\/p>\n\n\n\n Dobbiamo sfruttare i nostri rispettivi punti di forza \u2013 in modo mirato, sistematico e rapido.<\/p>\n\n\n\n Abbiamo gi\u00e0 iniziato, e ringrazio questo Parlamento per il CETA, uno degli accordi commerciali di maggior successo al mondo. Ringrazio inoltre la presidente von der Leyen e il presidente Costa per il nostro accordo di partenariato strategico concluso lo scorso giugno. Lo stiamo sviluppando e approfondendo. Abbiamo anche iniziato a sfruttare il ruolo del Canada in qualit\u00e0 di primo membro non europeo di SAFE.<\/p>\n\n\n\n Dobbiamo per\u00f2 riconoscere che l\u2019ecosistema che abbiamo costruito non \u00e8 ancora all\u2019altezza della violenza dei cambiamenti climatici. N\u00e9 si evolve abbastanza rapidamente da stare al passo con questi sconvolgimenti. <\/p>\n\n\n\n Ieri la presidente von der Leyen ha parlato della trasformazione del CETA in un\u2019\u00abAlleanza per il futuro\u00bb, aprendo cos\u00ec la strada all\u2019adesione del Canada come primo membro associato dell\u2019Unione europea. Il Canada accoglie con favore questa ambizione: i sondaggi dimostrano che una schiacciante maggioranza dei canadesi sostiene il rafforzamento dei legami con l\u2019Europa.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 il momento politico del discorso. Carney accetta pubblicamente l\u2019offerta che gli era stata fatta il giorno prima dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen<\/a>. Il riferimento ai sondaggi non \u00e8 puramente simbolico: dopo le minacce di Trump, il rafforzamento dei legami con l\u2019Europa \u00e8 diventato un tema centrale per l\u2019opinione pubblica canadese, tema che ha svolto un ruolo determinante nella vittoria elettorale di Carney nell\u2019aprile 2025.<\/p>\n\n\n\n Un\u2019alleanza per il futuro \u00e8 un approccio unico e positivo che definiremo insieme, attingendo ai nostri punti di forza comuni e ai nostri valori condivisi. <\/p>\n\n\n\n Vorrei cogliere questa occasione per illustrare chiaramente la proposta del Canada. <\/p>\n\n\n\n Il Canada e l\u2019Europa dovrebbero garantire la propria autonomia strategica attraverso una cooperazione approfondita in tutti i settori delle capacit\u00e0 strategiche, in particolare i minerali critici, la capacit\u00e0 industriale nel settore della difesa, l\u2019intelligenza artificiale e il calcolo, la sicurezza energetica, lo spazio e i pagamenti.<\/p>\n\n\n\n Carney riprende il concetto di autonomia strategica di Emmanuel Macron e della Commissione, lanciando un messaggio rivolto tanto a Parigi quanto a Bruxelles.<\/p>\n\n\n\n Dovremmo dedicarci a un commercio digitale senza ostacoli per i beni non agricoli e un\u2019ampia gamma di servizi. <\/p>\n\n\n\n La precisione \u00e8 importante. L’agricoltura in senso lato (carne bovina, prodotti lattiero-caseari, formaggi) ha sempre rappresentato il punto di stallo nei negoziati commerciali, in particolare per la Francia. <\/p>\n\n\n\n Dovremmo rafforzare i legami tra i nostri popoli, consentendo ai nostri giovani di lavorare, studiare e vivere dove desiderano, da una parte come dall\u2019altra dell\u2019Atlantico.<\/p>\n\n\n\n L’adesione del Canada al programma Erasmus+ offrirebbe ai vostri studenti e ai nostri maggiori opportunit\u00e0 di studiare in alcune delle migliori universit\u00e0 del mondo, di ampliare i propri orizzonti e di stringere quei legami duraturi che sosterranno la nostra alleanza in futuro. <\/p>\n\n\n\n Erasmus+ (il programma di mobilit\u00e0 studentesca) \u00e8 aperto ai paesi \u00abassociati\u00bb, come la Norvegia e la Svizzera, nonch\u00e9 al Regno Unito a partire dal 2027.<\/p>\n\n\n\n L’adesione del Canada alla prossima generazione del programma Horizon ci consentirebbe di mettere in comune le nostre risorse, di collaborare sulle tecnologie all’avanguardia e di trarre vantaggio dai nostri istituti di ricerca e dalle nostre universit\u00e0 di livello mondiale.<\/p>\n\n\n\n Ieri la presidente von der Leyen ha annunciato la creazione di una \u00abnuova societ\u00e0 europea per le materie prime critiche\u00bb al fine di procurarsi e stoccare \u00abi materiali necessari per le auto elettriche, i chip elettronici e le batterie, le tecnologie pulite e la difesa\u00bb. Vorrei sottolineare che il Canada dispone di giacimenti di oltre 34 minerali critici e che siamo tra i principali produttori dei dieci minerali pi\u00f9 essenziali per la transizione energetica. La nostra alleanza pu\u00f2 contribuire a soddisfare le esigenze dell\u2019Europa in termini di approvvigionamento affidabile, quelle del Canada in termini di capacit\u00e0 di trasformazione all\u2019avanguardia, nonch\u00e9 il nostro obiettivo comune di integrare le catene del valore nel quadro della transizione energetica e della nostra difesa. <\/p>\n\n\n\n Il Canada pu\u00f2 fornire GNL e idrogeno su larga scala per sostenere la sicurezza energetica dell\u2019Europa, in particolare sviluppando e sfruttando nuove infrastrutture portuali nel nostro Grande Nord e sulla nostra costa orientale. E il Canada, a sua volta, pu\u00f2 trarre vantaggio dalla vostra leadership in tante tecnologie legate alle energie pulite.<\/p>\n\n\n\n Sebbene il gas naturale liquefatto canadese rappresenti un’alternativa al gas statunitense, che \u00e8 diventato uno strumento di pressione nei negoziati commerciali tra l’Unione e gli Stati Uniti, al momento non esiste alcun terminale di esportazione sulla costa atlantica del Canada. <\/p>\n\n\n\n Grazie alla nostra posizione geografica, possiamo mettere in comune nuove capacit\u00e0 di calcolo e stabilire connessioni a banda larga pi\u00f9 sicure tra l\u2019Europa e l\u2019Asia. <\/p>\n\n\n\n Carney fa riferimento ai cavi sottomarini e alle vie di trasmissione dei dati che attraversano l’Artico, che sono pi\u00f9 brevi tra l’Europa e l’Asia e meno esposti ai punti di vulnerabilit\u00e0 (il Mar Rosso, gli stretti asiatici).<\/p>\n\n\n\n Il Canada e l\u2019Europa possono unire le forze per elaborare protocolli di sicurezza in materia di IA, coordinare standard comuni e rafforzare la trasparenza, sviluppandone le applicazioni che permettano ai nostri governi e alle nostre imprese di servire meglio i nostri cittadini.<\/p>\n\n\n\n Questa posizione \u00e8 in contrasto con quella di Washington, che si mostra molto critica nei confronti dell\u2019AI Act. Il Canada, culla del deep learning<\/em> (Bengio, Hinton), \u00e8 favorevole a una regolamentazione, a differenza dell\u2019attuale amministrazione statunitense.<\/p>\n\n\n\n Si tratta della proposta pi\u00f9 ambiziosa di questo discorso, e quella formulata nei termini pi\u00f9 cauti (\u201cvalutare la possibilit\u00e0 di studiare\u201d): una fusione tra due sistemi finanziari noti per la loro stabilit\u00e0 \u2014 le banche canadesi hanno superato la crisi del 2008 senza ricorrere a un piano di salvataggio pubblico \u2014 e una risposta alla dipendenza dalle reti di pagamento statunitensi (Visa, Mastercard).<\/p>\n\n\n\n Il Canada e l’Europa dovrebbero prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di esplorare un mercato integrato dei servizi finanziari al fine di ampliare la scelta e ridurre i costi per i nostri cittadini, migliorare l’accesso al capitale per le nostre imprese, preservando al contempo la nostra resilienza finanziaria, che \u00e8 tra le pi\u00f9 elevate al mondo. <\/p>\n\n\n\n Si tratta della proposta pi\u00f9 ambiziosa del discorso, nonch\u00e9 di quella formulata nei termini pi\u00f9 cauti (\u00abvalutare la possibilit\u00e0 di studiare\u00bb). Una fusione tra due sistemi finanziari noti per la loro stabilit\u00e0 (le banche canadesi hanno superato la crisi del 2008 senza ricorrere a un piano di salvataggio pubblico) e una risposta alla dipendenza dalle reti di pagamento statunitensi (Visa, Mastercard) e alla loro strumentalizzazione.<\/p>\n\n\n\n Queste sono solo alcune delle opportunit\u00e0, ma l\u2019essenziale \u00e8 che le opportunit\u00e0 che un\u2019alleanza per il futuro pu\u00f2 creare derivino dai nostri valori comuni, dai nostri sistemi compatibili e dai nostri punti di forza complementari. <\/p>\n\n\n\n L’approfondimento e l’ampliamento delle nostre relazioni rafforzeranno la nostra sovranit\u00e0, miglioreranno l’accessibilit\u00e0 finanziaria, le opportunit\u00e0 e la sicurezza dei nostri cittadini, preservando al contempo la nostra capacit\u00e0 di condurre la nostra vita come meglio crediamo. <\/p>\n\n\n\n Vorrei inoltre chiarire cosa non <\/em>sto proponendo. Non sto proponendo la creazione di un terzo blocco con l\u2019obiettivo di diventare una grande potenza rivale \u2013 anche se questa dovesse dimostrare di avere intenzioni migliori. <\/p>\n\n\n\n Non cerchiamo il potere per dominare gli altri. Al contrario, puntiamo alla resilienza affinch\u00e9 nessuno possa controllare i nostri mercati aperti, ledere la nostra sovranit\u00e0, minacciare la nostra integrit\u00e0 territoriale o minare le nostre libert\u00e0, le nostre democrazie e il nostro Stato di diritto. <\/p>\n\n\n\n Come nel discorso<\/a> di ieri di Ursula von der Leyen<\/a>, il primo ministro canadese non menziona esplicitamente Donald Trump. Tuttavia, per un canadese, questa enumerazione rimanda direttamente alle dichiarazioni di Trump sull\u2019annessione del Canada; per un europeo, invece, rimanda alla Groenlandia e all\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n Sono proprio queste motivazioni, questi principi fondamentali, uniti alla nostra potenza latente, a permetterci di contribuire alla creazione del prossimo ordine mondiale, giusto, stabile e prospero.<\/p>\n\n\n\n Un\u2019alleanza tra il Canada e l\u2019Unione europea costituirebbe un modello per le altre democrazie. <\/p>\n\n\n\n Un\u2019alleanza che non si definisce in base a ci\u00f2 a cui ci opponiamo, ma in base a ci\u00f2 che difendiamo: la libert\u00e0, la solidariet\u00e0, la prosperit\u00e0, la sostenibilit\u00e0. Un\u2019alleanza che rafforza la resilienza grazie a ci\u00f2 che ci permette di fare per i nostri cittadini e a ci\u00f2 che i nostri cittadini possono fare per se stessi.<\/p>\n\n\n\n Un\u2019alleanza sufficientemente forte da impedire a chiunque di dettare le nostre scelte. Un\u2019alleanza sufficientemente aperta da consentire ad altri di aderirvi. Un\u2019alleanza sufficientemente fondata sui principi da far s\u00ec che la nostra forza rafforzi il diritto internazionale anzich\u00e9 cercare di sostituirlo. <\/p>\n\n\n\n Per concludere, si dice spesso che il mio Paese, il Canada, sia diventato una nazione durante la battaglia di Vimy Ridge. <\/p>\n\n\n\n \u00c8 certo che le migliaia di canadesi che non sono tornati da quella battaglia hanno sacrificato la propria vita per una causa ben pi\u00f9 grande di loro stessi.<\/p>\n\n\n\n Uno di quelli che sono tornati a casa si \u00e8 fermato prima per raccogliere qualche ghianda. <\/p>\n\n\n\n Oggi, le stesse querce di Vimy crescono sia in Canada che in Francia, a testimonianza vivente che ci\u00f2 che coltiviamo insieme pu\u00f2 sopravvivere anche all\u2019inverno pi\u00f9 buio per poi rinascere. <\/p>\n\n\n\n Approfondiamo ora queste radici, allarghiamo questa chioma e facciamo crescere una foresta transatlantica sotto la quale i nostri cittadini possano prosperare come persone libere in una terra libera. <\/p>\n\n\n\n Il discorso si conclude con un altro riferimento a Goethe, l\u2019ultima visione del vecchio Faust: \u00abVorrei vedere una tale folla, \/ stare su un suolo libero con un popolo libero\u00bb. La quercia, piantata due volte su entrambe le sponde dell\u2019Atlantico, sostituisce il consueto lessico del \u00abponte\u00bb transatlantico con quello delle radici comuni, qui rappresentate dai valori.<\/p>\n\n\n\n Giorno dopo giorno. <\/p>\n\n\n\n Grazie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Il discorso integrale del primo ministro canadese al Parlamento europeo<\/p>\n","protected":false},"author":40,"featured_media":50576,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"templates\/post-speeches.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":true,"_trash_the_other_posts":false,"_yoast_wpseo_estimated-reading-time-minutes":20,"_lgc_tts_voice":"","_lgc_tts_publish":false,"_lgc_tts_history_item_id":"","_lgc_tts_generated_at":"","_lgc_tts_status":"","_lgc_tts_error":"","footnotes":""},"categories":[1571],"tags":[],"staff":[],"editorial_format":[2350],"serie":[],"audience":[],"geo":[2086],"class_list":["post-50618","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","editorial_format-discorsi","geo-europa"],"acf":{"open_in_webview":false,"accent":"default","_thumbnail_id":50576,"excerpt":"Il discorso integrale del primo ministro canadese al Parlamento europeo","display_date":"","new_abstract":true},"yoast_head":"\n