{"id":4706,"date":"2022-09-14T15:11:28","date_gmt":"2022-09-14T14:11:28","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=4706"},"modified":"2022-09-14T15:11:29","modified_gmt":"2022-09-14T14:11:29","slug":"costruire-lunione-in-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2022\/09\/14\/costruire-lunione-in-guerra\/","title":{"rendered":"Costruire l&#8217;Unione in guerra"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"intro\">Senza gli sconvolgimenti del 24 febbraio, il discorso sullo Stato dell&#8217;Unione del 2022 sarebbe stato probabilmente un discorso incentrato sulla valutazione di una &#8220;Commissione geopolitica&#8221; a met\u00e0 di un mandato costellato di crisi. Per il posto occupato dall&#8217;Ucraina nel discorso, per la portata degli annunci, per la presenza di Olena Zelenska a Strasburgo accanto a Roberta Metsola e Ursula von der Leyen, e persino per l&#8217;abito giallo e blu di quest&#8217;ultima, questo Stato dell&#8217;Unione \u00e8 stato l&#8217;occasione per mettere nero su bianco ci\u00f2 che era emerso fin dall&#8217;inizio dell&#8217;aggressione russa: la guerra condotta dagli ucraini \u00e8 una guerra europea. Il sostegno all&#8217;Ucraina non \u00e8 solo un&#8217;altra dimensione di questo discorso politico generale: \u00e8 ci\u00f2 che lo struttura e ne guida gli orientamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Un annuncio illustra questa dimensione: mentre la controffensiva ucraina mostra progressi che potrebbero rappresentare un punto di svolta nella guerra, la Presidente della Commissione visiter\u00e0 Kyiv venerd\u00ec &#8211; per la terza volta &#8211; per discutere in dettaglio con Volodymyr Zelensky i modi per &#8220;garantire l&#8217;accesso dell&#8217;Ucraina al mercato unico e viceversa&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Come diretta conseguenza della guerra, l&#8217;altro tema su cui Ursula von der Leyen era molto attesa era quello dell&#8217;energia &#8211; il discorso di settembre \u00e8 sempre l&#8217;occasione per la formulazione di diversi annunci &#8211; e in particolare dell&#8217;indipendenza energetica dalla Russia, che avrebbe necessariamente trasformato l&#8217;azione climatica dell&#8217;Unione in una &#8220;ecologia di guerra&#8221;. A questo proposito, si elencano diversi annunci, in particolare sulla creazione di una banca dell&#8217;idrogeno, e si d\u00e0 una direzione abbastanza chiara per quanto riguarda la riforma del mercato dell&#8217;elettricit\u00e0: ci\u00f2 si giustifica non tanto per la sua efficacia, quanto per l&#8217;urgenza di rispondere concretamente a una nuova permanenza: essendo la transizione ecologica sinonimo di una massiccia elettrificazione dei sistemi energetici europei, l&#8217;accoppiamento del prezzo dell&#8217;elettricit\u00e0 con quello del gas perde sempre pi\u00f9 significato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Il discorso voleva essere anche un&#8217;occasione per garantire che le misure di emergenza adottate in seguito all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina &#8211; non solo nel settore energetico &#8211; fossero integrate nell&#8217;architettura politica dell&#8217;UE.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"intro\">Infine, Ursula von der Leyen ha chiuso il suo intervento su un punto istituzionale che spera possa essere un nuovo filo conduttore del suo mandato: la giovent\u00f9 come vettore di riforme istituzionali. Questo discorso diventa l&#8217;occasione per un appello diretto a integrare la solidariet\u00e0 generazionale nei trattati. Insieme al Parlamento europeo, Ursula von der Leyen ha chiesto l&#8217;istituzione di una &#8220;convenzione europea&#8221;. Questo desiderio di trasformazione istituzionale \u00e8 la diretta conseguenza di un discorso segnato dal nuovo contesto di guerra sul continente europeo: la costruzione europea ha cambiato natura. Questo cambiamento, spina dorsale dell&#8217;intero discorso, si riassume nell&#8217;articolazione finale tra l&#8217;estensione dell&#8217;organizzazione continentale e la sua trasformazione politica: &#8220;dal momento che stiamo pensando seriamente di allargare la nostra Unione, dobbiamo anche considerare seriamente di riformarla&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>UN&#8217;UNIONE CHE \u00c8 FORTE SOLO SE UNITA<\/p>\n\n\n\n<p>INTRODUZIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Signora Presidente,<\/p>\n\n\n\n<p>onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>concittadine e concittadini europei,<\/p>\n\n\n\n<p><strong>mai prima d&#8217;ora questo Parlamento si \u00e8 trovato a discutere lo stato della nostra Unione mentre sul suolo europeo infuriava la guerra.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ricordiamo tutti quella fatidica mattina di fine febbraio.<\/p>\n\n\n\n<p>In tutta l&#8217;Unione gli europei si sono svegliati sconcertati da quello che vedevano, scossi dal riaffacciarsi del volto spietato del male, atterriti dal suono delle sirene e dalla brutalit\u00e0 assoluta della guerra.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma da quel momento <\/strong><strong><em>un intero continente si \u00e8 unito all&#8217;insegna della solidariet\u00e0.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ai valichi di frontiera dove hanno trovato riparo i rifugiati, nelle strade che si sono riempite di bandiere ucraine, nelle aule in cui bambine e bambini ucraini hanno stretto nuove amicizie.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da quel momento gli europei <\/strong><strong><em>non si sono tirati indietro n\u00e9 hanno esitato.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Hanno trovato il coraggio di fare la cosa giusta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da quel momento l&#8217;Unione <\/strong><strong><em>si \u00e8 prodigata collettivamente dimostrandosi all&#8217;altezza della situazione.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quindici anni fa, durante la crisi finanziaria, ci sono voluti anni per giungere a soluzioni durature.<\/p>\n\n\n\n<p>Dieci anni dopo, allo scoppio della pandemia, sono bastate poche settimane.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;anno, non appena le truppe russe hanno varcato il confine con l&#8217;Ucraina, la nostra risposta \u00e8 stata unanime, decisa e immediata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Dovremmo andarne fieri.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo fatto riemergere la forza interiore dell&#8217;Europa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci servir\u00e0 tutta. I mesi che ci aspettano non saranno facili, n\u00e9 per le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese, n\u00e9 per le imprese chiamate a fare scelte difficili sul loro futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>L&#8217;inflazione nei Paesi dell&#8217;UE \u00e8 in costante aumento dall&#8217;inizio della guerra in Ucraina. In agosto ha raggiunto il 9,1% nell&#8217;Eurozona, con alcuni Paesi particolarmente esposti come la Germania (8,8%) e la Spagna (10,3%) che sono tornati a livelli che non si vedevano da oltre 30 anni. Questo costante aumento dell&#8217;inflazione \u00e8 dovuto principalmente al massiccio incremento dei prezzi dell&#8217;energia, pari a oltre il 38% in media nell&#8217;area dell&#8217;euro nel mese di agosto, su base annua. Le forti disparit\u00e0 tra gli Stati membri hanno colpito soprattutto quelli che dipendono maggiormente dalla Russia per le loro importazioni di idrocarburi: la variazione annuale dei prezzi dell&#8217;energia ha raggiunto il +87% in Estonia a luglio, rispetto al 4,42% dell&#8217;Ungheria. Budapest continua a ricevere gas dalla Russia e ha recentemente firmato un nuovo contratto di fornitura con Gazprom.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  comment iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/u7iXC\/2\/ \" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Sar\u00f2 molto franca: la posta in gioco \u00e8 alta, non solo per l&#8217;Ucraina, ma per tutta l&#8217;Europa e per il mondo intero.<\/p>\n\n\n\n<p>Saremo messi alla prova. A farlo saranno coloro che vogliono approfittare della minima divisione tra di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa non \u00e8 solo una guerra mossa dalla Russia contro l&#8217;Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 una guerra contro la nostra energia, la nostra economia, i nostri valori e il nostro futuro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 uno scontro tra l&#8217;autocrazia e la democrazia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sono convinta che, grazie al coraggio e alla solidariet\u00e0, l&#8217;Europa avr\u00e0 la meglio e Putin perder\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>IL CORAGGIO DI STARE DALLA PARTE DEGLI EROI<\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p><strong>oggi il coraggio ha un nome e questo nome \u00e8 Ucraina.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il coraggio ha un volto, ed \u00e8 il volto delle ucraine e degli ucraini che si oppongono all&#8217;aggressione russa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordo un episodio avvenuto nelle prime settimane del conflitto, quando la first lady ucraina Olena Zelenska ha radunato i genitori dei bambini uccisi dall&#8217;invasore.<\/p>\n\n\n\n<p>Centinaia di famiglie per le quali la guerra non terminer\u00e0 mai e la vita non sar\u00e0 mai pi\u00f9 la stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto la first lady, alla guida di una folla silenziosa di madri e padri affranti, appendere agli alberi tante campanelle, una per ogni vittima.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora le campanelle tintinneranno per sempre nel vento e le vittime innocenti di questa guerra vivranno per sempre nella nostra memoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>La guerra in Ucraina \u00e8 un vero e proprio disastro umanitario e una sfida per i Paesi vicini. Sebbene sia difficile ottenere cifre precise e probabilmente occorrer\u00e0 attendere la fine della guerra per quantificare il numero di vittime civili, l&#8217;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati stima che, alla fine di agosto, 5.587 civili siano morti a causa del conflitto. A causa del tempo necessario per corroborare le fonti e le informazioni, \u00e8 probabile che questa stima aumenti notevolmente.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Allo stesso tempo, l&#8217;Ucraina &#8211; e in particolare le regioni orientali &#8211; \u00e8 stata svuotata dei suoi abitanti. Dall&#8217;inizio della guerra, pi\u00f9 di 7 milioni di ucraini hanno attraversato i confini del loro Paese per cercare rifugio presso i loro vicini. Sebbene una parte significativa sia tornata, soprattutto perch\u00e9 l&#8217;esercito ucraino sta recuperando il territorio e alcune grandi citt\u00e0 come Kiev non sono pi\u00f9 direttamente minacciate, quasi 2.500.000 persone si trovano ora in Russia e pi\u00f9 di 4 milioni in Paesi europei, soprattutto Polonia e Germania.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  comment iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/nKY24\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><strong>La first lady oggi \u00e8 qui con noi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Cara Olena, resistere alla crudelt\u00e0 di Putin ha richiesto un coraggio immenso.<\/p>\n\n\n\n<p>Tu l&#8217;hai trovato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un&#8217;intera nazione di eroi si \u00e8 levata.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi l&#8217;Ucraina resiste perch\u00e9 un intero paese combatte strada per strada, casa per casa.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Ucraina resiste perch\u00e9 persone come tuo marito, il presidente Volodymyr Zelenskyy, sono rimaste a Kiev per guidare la resistenza, insieme a te e ai vostri figli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Avete infuso coraggio a un&#8217;intera nazione e siamo stati testimoni, in questi ultimi giorni, dei risultati ottenuti grazie al coraggio degli ucraini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Avete dato una voce al vostro popolo sulla scena mondiale<\/strong> <strong>e avete acceso la speranza in tutti noi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi vogliamo ringraziare te e tutti gli ucraini e le ucraine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gloria a un paese di eroi europei. Slava Ukraini!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La solidariet\u00e0 dell&#8217;Europa nei confronti dell&#8217;Ucraina resta salda.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Europa \u00e8 al fianco dell&#8217;Ucraina fin dal primo giorno, con armi, fondi, ospitalit\u00e0 per i rifugiati. E con le sanzioni pi\u00f9 severe che il mondo abbia mai visto.<\/p>\n\n\n\n<p>In Russia il settore finanziario \u00e8 allo stremo. Abbiamo estromesso tre quarti del settore bancario russo dai mercati internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi mille societ\u00e0 internazionali hanno lasciato il paese.<\/p>\n\n\n\n<p>La produzione automobilistica \u00e8 crollata di tre quarti rispetto allo scorso anno. Aeroflot \u00e8 costretta a lasciare a terra i suoi aerei perch\u00e9 non trova pi\u00f9 pezzi di ricambio. L&#8217;esercito russo sta recuperando microchip da lavastoviglie e frigoriferi per riparare le apparecchiature militari, perch\u00e9 ha esaurito i semiconduttori. L&#8217;industria russa \u00e8 alla deriva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Sebbene sia difficile quantificare e misurare con precisione l&#8217;impatto delle sanzioni occidentali sull&#8217;economia russa, alcune conseguenze sono gi\u00e0 visibili. Ad oggi, i Paesi europei hanno pagato alla Russia l&#8217;equivalente di quasi 100 miliardi di euro in acquisti di idrocarburi. Con l&#8217;aumento dei prezzi dell&#8217;energia, l&#8217;embargo dell&#8217;UE sul carbone russo, entrato in vigore ad agosto, ha avuto un impatto minore. Da gennaio a luglio, il bilancio russo ha registrato un surplus di quasi 500 miliardi di rubli (oltre 8 miliardi di euro). Tuttavia, secondo gli ultimi dati, il calo delle esportazioni di idrocarburi ha portato a un deficit di bilancio russo di 360 miliardi di rubli in agosto, per la prima volta dall&#8217;introduzione delle sanzioni occidentali. La strategia russa di usare l&#8217;energia verso l&#8217;Europa come arma si sta rivelando a doppio taglio per il regime di Putin. Alcune industrie russe, come la produzione di autovetture singole, sono quasi completamente crollate (-96,7% a maggio), e anche le esportazioni di molti Paesi asiatici verso la Russia hanno subito un drastico calo di valore (-65% per la Corea del Sud, -59% per il Giappone a giugno rispetto all&#8217;anno scorso), ponendo un grosso rischio a medio e lungo termine per le filiere produttive. Secondo un documento interno del governo russo, nei prossimi anni la Russia si aspetta uno shock economico pi\u00f9 grave del previsto, con un calo del PIL dell&#8217;11% nel 2023 nello scenario peggiore e dell&#8217;8,3% se si mantiene lo status quo attuale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  comment iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/TigeU\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato il Cremlino a mettere l&#8217;economia russa sulla via della rovina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 il prezzo da pagare per la scia di morte e distruzione lasciata da Putin.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Voglio che sia ben chiaro: le sanzioni resteranno in vigore.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 il momento della risolutezza, non delle concessioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso vale per il nostro sostegno finanziario all&#8217;Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Finora Team Europa ha stanziato oltre 19 miliardi di euro di assistenza finanziaria,<\/strong> senza contare il nostro sostegno militare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Sommando gli impegni e gli aiuti gi\u00e0 forniti all&#8217;Ucraina dal 24 gennaio al 3 agosto, le istituzioni europee hanno fornito pi\u00f9 di 16 miliardi di euro in aiuti finanziari, umanitari e militari, secondo il Kiel Institute for the World Economy. Se nella politica di aiuti si includono gli Stati membri e le istituzioni i, gli aiuti europei ammontano a oltre 27 miliardi di euro. Sebbene si tratti di una cifra considerevole, \u00e8 comunque di gran lunga inferiore agli aiuti totali degli Stati Uniti, che ammontano a oltre 42 miliardi di euro, di cui 25 miliardi di euro per l&#8217;assistenza alla sicurezza. Tra i Paesi europei, gli Stati membri vicini all&#8217;Ucraina sono quelli che hanno contribuito di pi\u00f9 in proporzione al loro PIL. Ad agosto, l&#8217;Estonia aveva fornito l&#8217;equivalente dello 0,83% del suo PIL in aiuti bilaterali a Kiev, rispetto allo 0,08% di economie pi\u00f9 grandi come la Germania e allo 0,04% della Francia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro \u00e8 un impegno a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ricostruire l&#8217;Ucraina serviranno risorse ingenti. Solo per fare un esempio, gli attacchi russi hanno danneggiato o distrutto oltre 70 scuole.<\/p>\n\n\n\n<p>Mezzo milione di bambine e bambini ucraini ha iniziato l&#8217;anno scolastico nell&#8217;Unione europea, ma molti altri rimasti in Ucraina semplicemente non hanno un&#8217;aula in cui andare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>La ricostruzione dell&#8217;Ucraina \u00e8 una questione cruciale per gli anni a venire e i leader europei, le organizzazioni internazionali e alcune istituzioni private stanno gi\u00e0 iniziando a interessarsi.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Lo scorso luglio, la Conferenza di Lugano in Svizzera ha riunito i leader mondiali per discutere e concordare il loro impegno ad aiutare la ricostruzione dell&#8217;Ucraina attraverso l&#8217;assistenza finanziaria.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Secondo le ultime stime della Banca Mondiale, saranno necessari 349 miliardi di dollari per ricostruire le infrastrutture del Paese (1,5 volte il PIL dell&#8217;Ucraina nel 2021). A Lugano, il primo ministro ucraino ha stimato il costo totale in 750 miliardi di dollari. Da allora, il conflitto \u00e8 andato avanti e la Russia ha intensificato i suoi attacchi contro le infrastrutture civili in risposta alla controffensiva ucraina lanciata il 6 settembre.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  comment iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/PIT5g\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><strong>Per questo oggi sono lieta di annunciare che, insieme alla first lady, lavoreremo per sostenere la ricostruzione delle scuole danneggiate in Ucraina e lo faremo stanziando 100 milioni di euro: perch\u00e9 \u00e8 proprio nelle scuole che nasce il futuro del paese.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non solo forniremo finanziamenti, ma metteremo anche l&#8217;Ucraina nelle condizioni di sfruttare al meglio il suo potenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Ucraina \u00e8 gi\u00e0 un polo tecnologico in ascesa, sede di molte giovani imprese innovative.<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio fare pienamente leva sul nostro mercato unico per contribuire ad accelerare la crescita e creare opportunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>A marzo abbiamo collegato l&#8217;Ucraina alla nostra rete elettrica<\/em>, un traguardo inizialmente previsto per il 2024. Lo abbiamo conseguito in appena due settimane e oggi l&#8217;Ucraina esporta energia elettrica verso l&#8217;UE. Intendo espandere in modo significativo questi scambi reciprocamente vantaggiosi.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo gi\u00e0 sospeso i dazi sulle esportazioni ucraine verso l&#8217;UE.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Nel 2021, l&#8217;Ucraina ha esportato l&#8217;equivalente di 28,3 miliardi di euro di merci verso i Paesi europei, una cifra in crescita rispetto agli ultimi due anni (23,1 miliardi di euro per il 2020, 24,2 miliardi di euro per il 2019). Il mercato unico europeo, che gi\u00e0 comprende tre Paesi non appartenenti all&#8217;UE (Norvegia, Islanda e Liechtenstein), consente la libera circolazione di merci, persone, servizi e capitali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Includeremo l&#8217;Ucraina nello spazio europeo del roaming gratuito.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I nostri corridoi di solidariet\u00e0 sono un grande successo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Muovendo da queste iniziative, la Commissione collaborer\u00e0 con l&#8217;Ucraina per darle accesso al mercato unico senza soluzione di continuit\u00e0. E viceversa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il mercato unico \u00e8 una delle grandi realizzazioni europee. \u00c8 giunto il momento di rendere partecipi anche i nostri amici ucraini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 proprio per questo che oggi andr\u00f2 a Kiev per discuterne in dettaglio con il presidente Zelenskyy.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p><strong>uno degli insegnamenti che abbiamo tratto da questa guerra \u00e8 che <\/strong><strong><em>avremmo dovuto dare ascolto a chi conosce Putin.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ad Anna Politkovskaya e a tutti i giornalisti russi che hanno denunciato i suoi crimini, pagando con la vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ai nostri amici in Ucraina, Moldova e Georgia e agli oppositori in Bielorussia.<\/p>\n\n\n\n<p>Avremmo dovuto dare ascolto alle voci all&#8217;interno della nostra Unione, in Polonia, nei paesi baltici e in tutta l&#8217;Europa centrale e orientale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Ci dicevano da anni che Putin non si sarebbe fermato.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Loro hanno agito di conseguenza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Ursula von der Leyen sottolinea il ruolo di chi aveva denunciato, nelle societ\u00e0 russe dei Paesi dell&#8217;Europa orientale, anche se la principale fonte di informazioni che prevedevano un&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina erano, prima del febbraio 2022, gli Stati Uniti. Gi\u00e0 nel dicembre 2021, Joe Biden metteva in guardia il mondo da un&#8217;offensiva russa in Ucraina.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Parlando delle &#8220;voci che avremmo dovuto ascoltare&#8221;, il Presidente della Commissione fa eco anche alle parole del Primo Ministro finlandese Sanna Marin, intervenuta ieri al Parlamento europeo di Strasburgo, che ha affermato: &#8220;Avremmo dovuto ascoltare con pi\u00f9 attenzione i nostri amici degli Stati baltici e della Polonia, che hanno vissuto sotto il dominio sovietico&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I paesi baltici si sono impegnati a fondo per affrancarsi dalla Russia. Hanno investito nelle energie rinnovabili, nei terminali GNL e negli interconnettori.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di investimenti onerosi, ma il prezzo della dipendenza dai combustibili fossili russi \u00e8 ben pi\u00f9 alto.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Dobbiamo porre fine a questa dipendenza in tutta l&#8217;Europa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo motivo abbiamo trovato un accordo sullo stoccaggio in comune. Attualmente siamo all&#8217;84 %: abbiamo superato l&#8217;obiettivo che ci eravamo posti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo non sar\u00e0 sufficiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo diversificato l&#8217;approvvigionamento, abbandonando la Russia in favore di fornitori affidabili: gli Stati Uniti, la Norvegia, l&#8217;Algeria e altri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Alla fine di agosto, l&#8217;UE ha raggiunto prima del previsto l&#8217;obiettivo di riempire le proprie riserve di gas, fissato all&#8217;80% entro il 1\u00b0 novembre nell&#8217;ambito del piano &#8220;Risparmiare gas per un inverno sicuro&#8221; presentato dalla Commissione lo scorso luglio. Sebbene il tasso medio di riempimento negli Stati membri sia ora dell&#8217;84%, esistono ancora grandi disparit\u00e0 tra i Paesi. Secondo l&#8217;AGSI, al 12 settembre le riserve della Lettonia erano piene solo al 51%, contro il 94% di Francia e Danimarca e il 99% della Polonia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  comment iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/6PB9Z\/1\/ \" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><strong>Lo scorso anno il gas russo rappresentava il 40 % delle nostre importazioni di gas. Oggi la percentuale \u00e8 scesa al 9 % per il gas via gasdotto.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>La fornitura di gas russo ai Paesi europei \u00e8 soggetta a contratti a lungo termine tra gli Stati e i fornitori di energia, di cui Gazprom \u00e8 il principale in Russia. A differenza del gas naturale liquefatto (GNL), che pu\u00f2 essere trasportato da navi cisterna, il gas naturale transita attraverso i gasdotti, con 4 percorsi principali che collegano l&#8217;Europa alla Russia: i due gasdotti Nord Stream nel Mare del Nord, Yamal che transita attraverso la Polonia, i gasdotti che attraversano l&#8217;Ucraina e il gasdotto Turkstream, che passa attraverso il Mar Nero. Di queste quattro rotte, solo due sono ancora attive (attraverso l&#8217;Ucraina e il Turkstream), a livelli ben inferiori al 2021 per i gasdotti che transitano in Ucraina. Per compensare questa riduzione del flusso di gas, i Paesi europei hanno sia ridotto i loro consumi sia iniziato a sostituire le loro forniture con altri fornitori e altre fonti. Di conseguenza, da gennaio le importazioni di GNL sono aumentate in modo significativo e gli europei si sono rivolti maggiormente alla Norvegia, all&#8217;Azerbaigian e ad altri produttori di gas pi\u00f9 piccoli con gasdotti verso il continente europeo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  comment iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/aw8Z4\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><em>Ma la Russia continua a manipolare attivamente il nostro mercato dell&#8217;energia. <\/em>Preferisce bruciare il gas piuttosto che consegnarlo. Questo mercato non funziona pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Per di pi\u00f9 la crisi climatica incide pesantemente sulle bollette. Le ondate di caldo fanno crescere la domanda di energia elettrica, mentre la siccit\u00e0 costringe a chiudere le centrali idroelettriche e nucleari.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza i prezzi del gas sono aumentati di oltre 10 volte rispetto a prima della pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per milioni di imprese e famiglie \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile far quadrare i conti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma gli europei stanno affrontando con coraggio anche questa situazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nei ceramifici del centro Italia gli operai hanno deciso di spostare i turni al mattino presto per beneficiare delle tariffe pi\u00f9 basse dell&#8217;energia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Provate a mettervi nei panni di questi genitori, costretti ad uscire di casa di prima mattina, quando i figli ancora dormono, per colpa di una guerra che non hanno scelto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 solo uno dei mille modi in cui gli europei si stanno adattando alla nuova realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio che l&#8217;Unione prenda esempio dai suoi cittadini. Ridurre la domanda durante le ore di punta far\u00e0 durare pi\u00f9 a lungo le scorte e far\u00e0 scendere i prezzi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ecco perch\u00e9 proponiamo misure che consentiranno agli Stati membri di ridurre il loro consumo complessivo di energia elettrica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Serve per\u00f2 un sostegno pi\u00f9 mirato.<\/p>\n\n\n\n<p>Per le imprese, come i vetrai obbligati a spegnere i forni, o per i genitori single che devono pagare una bolletta dopo l&#8217;altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Milioni di europei hanno bisogno d&#8217;aiuto.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati membri dell&#8217;UE hanno gi\u00e0 investito miliardi di euro per assistere le famiglie vulnerabili.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Sappiamo per\u00f2 che non baster\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pertanto proporremo un massimale per le entrate delle imprese che producono energia elettrica a basso costo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>A seguito del vertice straordinario sull&#8217;energia di venerd\u00ec scorso, i ministri dell&#8217;energia dell&#8217;UE hanno chiesto alla Commissione di presentare misure specifiche su quattro fronti: un tetto alle entrate per i produttori con bassi costi di produzione, un eventuale tetto ai prezzi del gas, una riduzione coordinata del consumo di elettricit\u00e0 a livello europeo e misure per affrontare il problema della liquidit\u00e0 dei fornitori di energia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Queste imprese stanno realizzando profitti inaspettati, che non si sarebbero mai nemmeno immaginate.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella nostra economia sociale di mercato gli utili sono una buona cosa.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma di questi tempi \u00e8 sbagliato accumulare proventi straordinari approfittando della guerra, a spese dei consumatori.<\/p>\n\n\n\n<p>In momenti come questo i profitti devono essere condivisi e incanalati verso coloro che ne hanno pi\u00f9 bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La nostra proposta raccoglier\u00e0 oltre 140 miliardi di euro che gli Stati membri potranno usare direttamente per mitigare la situazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 la crisi odierna \u00e8 legata ai combustibili fossili, anche l&#8217;industria dei combustibili fossili ha una responsabilit\u00e0 particolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Il 2 settembre la Commissione ha proposto l&#8217;istituzione di un &#8220;meccanismo di solidariet\u00e0&#8221; per i produttori di combustibili fossili. Questo non \u00e8 stato incluso nel comunicato finale della riunione straordinaria dei ministri dell&#8217;Energia del 9 settembre. Ursula von der Leyen \u00e8 stata quindi piuttosto vaga nel suo discorso sull&#8217;attuazione di tale meccanismo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le grandi compagnie petrolifere, del gas e del carbone stanno realizzando profitti enormi. Devono quindi dare un apporto commisurato, versando un contributo di crisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le misure che stiamo mettendo a punto, tra cui i massimali di prezzo attualmente al vaglio, sono tutte temporanee e di emergenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>La fissazione di un tetto ai prezzi del gas \u00e8 ben lungi dal trovare un consenso tra gli Stati membri. Mentre la Francia sarebbe favorevole a un tetto al prezzo del gas russo, Paesi come l&#8217;Italia e il Belgio sono favorevoli a porre un tetto al prezzo di tutto il gas che entra nel mercato europeo, sia che si tratti di GNL o di gas proveniente dalla Norvegia o dall&#8217;Algeria. Finora Berlino si \u00e8 opposta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo continuare a impegnarci per abbassare i prezzi del gas.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna garantire tanto la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento quanto la nostra competitivit\u00e0 a livello globale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elaboreremo quindi insieme agli Stati membri una serie di misure che tengano conto delle specificit\u00e0 delle nostre relazioni con i fornitori,<\/strong> da quelli pi\u00f9 inaffidabili come la Russia ai partner fidati come la Norvegia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho concordato con il primo ministro St\u00f8re l&#8217;istituzione di una task force; i lavori sono gi\u00e0 iniziati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Jonas Gahr St\u00f8re \u00e8 il primo ministro laburista della Norvegia dall&#8217;ottobre 2021.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In agenda c&#8217;\u00e8 anche un altro tema importante. Il mercato del gas \u00e8 cambiato radicalmente, con il passaggio dal gas trasportato via gasdotto a quantit\u00e0 sempre maggiori di GNL.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia l&#8217;indice di riferimento in uso nel mercato, il TTF, non \u00e8 stato adattato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Il TTF, o Title Transfer Facility, \u00e8 un mercato di riferimento virtuale con sede nei Paesi Bassi in cui caricatori e acquirenti si scambiano gas.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Commissione si adoperer\u00e0 per definirne uno pi\u00f9 rappresentativo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Al tempo stesso sappiamo che le imprese del settore energetico fanno fronte a gravi problemi di liquidit\u00e0 nei mercati a termine dell&#8217;energia elettrica, che mettono a repentaglio il funzionamento del nostro sistema energetico.<\/p>\n\n\n\n<p>Collaboreremo con le autorit\u00e0 di regolamentazione del mercato per attenuare questi problemi modificando le norme sulle garanzie reali e adottando misure volte a limitare la volatilit\u00e0 infragiornaliera dei prezzi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In ottobre modificheremo il quadro temporaneo in materia di aiuti di Stato per consentire la concessione di garanzie statali preservando al contempo la parit\u00e0 di condizioni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tutto ci\u00f2 rappresenta un primo passo ma, oltre ad affrontare la crisi nell&#8217;immediato, dobbiamo guardare al futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;assetto attuale del mercato dell&#8217;energia, basato sull&#8217;ordine di merito, non \u00e8 pi\u00f9 nell&#8217;interesse dei consumatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi dovrebbero poter trarre vantaggio dalle fonti rinnovabili a basso costo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Occorre arginare l&#8217;influenza dominante del gas sul prezzo dell&#8217;energia elettrica. A tal fine procederemo a una riforma profonda e onnicomprensiva del mercato dell&#8217;energia elettrica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Il mercato europeo dell&#8217;elettricit\u00e0 si basa sul principio del prezzo marginale, che corrisponde al costo di produzione dell&#8217;ultimo kWh prodotto. \u00c8 quindi l&#8217;ultima centrale elettrica necessaria a soddisfare la domanda, spesso una centrale a gas o a carbone, a determinare il prezzo complessivo dell&#8217;elettricit\u00e0. Diversi Stati membri, tra cui Francia, Spagna, Italia e Grecia, chiedono una riforma approfondita del mercato europeo dell&#8217;elettricit\u00e0, che finora la Commissione si \u00e8 dimostrata riluttante a intraprendere.&nbsp; In un rapporto pubblicato il 29 aprile, l&#8217;Agenzia europea dei regolatori dell&#8217;energia (ACER) ha affermato che &#8220;sebbene le attuali circostanze che interessano il sistema energetico dell&#8217;UE siano tutt&#8217;altro che normali, l&#8217;attuale struttura del mercato dell&#8217;elettricit\u00e0 non \u00e8 da biasimare e dovrebbe essere mantenuta&#8221;. L&#8217;Agenzia si \u00e8 inoltre opposta al perpetuarsi di misure interventiste, ricordando che esse devono rimanere temporanee, mirate e supervisionate, e che l&#8217;Unione deve affrontare innanzitutto &#8220;le radici&#8221; del problema, ovvero la dipendenza dal gas russo. In concreto, Ursula von der Leyen ha giustificato la riforma del mercato non tanto con la sua inefficienza quanto con la necessit\u00e0 di rispondere a una nuova realt\u00e0: la transizione \u00e8 sinonimo di una massiccia elettrificazione dei sistemi energetici europei.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto va fatta un&#8217;altra un&#8217;osservazione importante. Mezzo secolo fa, negli anni Settanta, il mondo ha affrontato un&#8217;altra crisi dei combustibili fossili.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni di noi ricorderanno i fine settimana senza auto per risparmiare energia. <em>Eppure abbiamo proseguito imperterriti sulla stessa strada.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Non abbiamo messo fine alla nostra dipendenza dal petrolio, anzi: i combustibili fossili hanno addirittura ricevuto cospicue sovvenzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato un errore, non solo sul fronte del clima, ma anche su quello delle finanze pubbliche e della nostra indipendenza. <em>Oggi ne stiamo ancora pagando le conseguenze.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;epoca solo in pochi si sono resi conto che il vero problema erano i combustibili fossili in s\u00e9, non il loro prezzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra questi c&#8217;erano i nostri amici danesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando \u00e8 scoppiata la crisi petrolifera, la Danimarca ha iniziato a investire massicciamente nell&#8217;energia eolica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ha gettato le basi della sua leadership mondiale nel settore e ha creato decine di migliaia di nuovi posti di lavoro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dobbiamo andare nella stessa direzione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non cercare solo una soluzione rapida ma un nuovo paradigma, un salto nel futuro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>ATTENERSI AI PIANI E PREPARARSI AL FUTURO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>la buona notizia \u00e8 che questa trasformazione necessaria \u00e8 iniziata.<\/p>\n\n\n\n<p>Sta avvenendo nel Mare del Nord e nel Baltico, dove i nostri Stati membri hanno investito massicciamente nell&#8217;eolico offshore.<\/p>\n\n\n\n<p>Sta avvenendo in Sicilia, dove presto la pi\u00f9 grande fabbrica fotovoltaica d&#8217;Europa produrr\u00e0 pannelli solari di ultimissima generazione.<\/p>\n\n\n\n<p>E sta avvenendo nel nord della Germania, dove i treni regionali circolano ormai con l&#8217;idrogeno verde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Secondo i dati compilati dal ricercatore Pawe\u0142 Czy\u017cak del think-tank energetico Ember, la produzione di elettricit\u00e0 da energia solare \u00e8 aumentata del 28% nei quattro mesi dell&#8217;estate 2022 (da maggio ad agosto) rispetto al 2021. L&#8217;estate scorsa il fotovoltaico ha prodotto l&#8217;equivalente del 3% della produzione di elettricit\u00e0 in Europa, contro il 12% di quest&#8217;anno.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  comment iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/fYOxv\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;idrogeno pu\u00f2 essere la chiave di volta per l&#8217;Europa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per l&#8217;idrogeno dobbiamo passare da un mercato di nicchia a un mercato di massa.<\/p>\n\n\n\n<p>Con REPowerEU abbiamo raddoppiato il nostro obiettivo: entro il 2030 vogliamo produrre nell&#8217;Unione europea dieci milioni di tonnellate d&#8217;idrogeno rinnovabile all&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<p>Per riuscirci dobbiamo creare un facilitatore di mercato per l&#8217;idrogeno cos\u00ec da colmare la carenza di investimenti e collegare la domanda e l&#8217;offerta future.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo motivo posso annunciarvi oggi la nostra intenzione di creare una nuova Banca europea dell&#8217;idrogeno<\/strong> che contribuir\u00e0 a garantire l&#8217;acquisto di idrogeno rinnovabile, in particolare utilizzando le risorse del Fondo per l&#8217;innovazione, <strong>e potr\u00e0 investire 3 miliardi di euro per aiutarci a costruire il futuro mercato dell&#8217;idrogeno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 cos\u00ec che si costruir\u00e0 l&#8217;economia del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>E questo \u00e8 il nostro Green Deal europeo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Secondo Frank Timmermans, <\/em><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2022\/09\/12\/poutine-est-en-train-de-perdre-la-guerre-ecologique-une-conversation-avec-frans-timmermans\/\"><em>in un&#8217;intervista al Grand Continent<\/em><\/a><em>, &#8220;Putin sta perdendo la guerra ecologica&#8221;. Il Commissario europeo per l&#8217;Azione per il clima riprende il concetto proposto da Pierre Charbonnier &#8220;di ecologia della guerra&#8221; per spiegare come il Green New Deal non sia solo uno strumento per la transizione ecologica delle societ\u00e0 europee, ma anche una conditio sine qua non per la sovranit\u00e0 e l&#8217;indipendenza di un continente ormai a corto di idrocarburi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi mesi tutti noi abbiamo toccato con mano quanto sia importante il Green Deal europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;estate 2022 rester\u00e0 nella nostra memoria. Tutti abbiamo visto fiumi in secca e foreste in fiamme e abbiamo sofferto il caldo torrido.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione, per\u00f2, \u00e8 molto pi\u00f9 critica. Finora i ghiacciai alpini erano serviti da serbatoi d&#8217;emergenza per fiumi come il Reno o il Rodano.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma con i ghiacciai d&#8217;Europa che si stanno sciogliendo a una velocit\u00e0 senza precedenti le siccit\u00e0 future saranno ben pi\u00f9 gravi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo impegnarci alacremente per adattarci ai cambiamenti climatici e fare della natura il nostro primo alleato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo motivo la nostra Unione insister\u00e0 per un accordo ambizioso per la natura a livello mondiale in occasione della conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversit\u00e0, che quest&#8217;anno si svolger\u00e0 a Montreal.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Faremo altrettanto alla COP27 di Sharm el-Sheikh.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Il tema centrale della COP 27, che si terr\u00e0 in Egitto dal 6 al 18 novembre, sar\u00e0 il finanziamento delle misure di transizione e adattamento nei Paesi in via di sviluppo. In base alle tendenze registrate dalla prima COP del 1995 a Berlino, non si prevede che l&#8217;edizione del 2022 sar\u00e0 memorabile. Tuttavia, la crescente urgenza di un&#8217;azione coordinata (la maggior parte dei Paesi ha fissato l&#8217;obiettivo della neutralit\u00e0 del carbonio entro il 2050) potrebbe portare a un maggiore impegno da parte degli attori governativi e privati.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A breve termine, per\u00f2, dovremo anche attrezzarci meglio per affrontare i cambiamenti climatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessun paese pu\u00f2 far scudo da solo ad eventi meteorologici estremi e alle loro forze distruttive.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;estate abbiamo inviato aerei dalla Grecia, dalla Svezia e dall&#8217;Italia per domare gli incendi in Francia e Germania.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questi eventi stanno diventando sempre pi\u00f9 frequenti e devastanti e l&#8217;Europa avr\u00e0 quindi bisogno di maggiori capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ecco perch\u00e9, oggi, annuncio che intendiamo raddoppiare le nostre capacit\u00e0 antincendio nel corso del prossimo anno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Unione europea acquister\u00e0 dieci aeromobili anfibi leggeri e tre elicotteri supplementari per completare la nostra flotta.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 quello che intendiamo per &#8220;solidariet\u00e0 europea in azione&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>gli ultimi anni ci hanno fatto capire quanto l&#8217;Europa possa realizzare quando \u00e8 unita.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo una pandemia senza precedenti, la nostra produzione economica ha superato in tempi record i livelli pre-crisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo passati da una<em> totale mancanza di vaccini<\/em> a pi\u00f9 di 4 miliardi di dosi garantite agli europei e al resto del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>In tempi record abbiamo presentato SURE, che ha permesso ai lavoratori di conservare il loro impiego nonostante il calo di attivit\u00e0 delle imprese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo attraversato la recessione pi\u00f9 profonda dalla seconda guerra mondiale e abbiamo registrato la ripresa pi\u00f9 rapida dal boom del dopoguerra.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato possibile perch\u00e9 tutti ci siamo mobilitati per un piano comune per la ripresa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;NextGenerationEU ha costituito un&#8217;iniezione di fiducia per la nostra economia.<\/p>\n\n\n\n<p>E il suo cammino \u00e8 appena iniziato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Finora sono stati erogati agli Stati membri 100 miliardi di euro, il che significa che 700 miliardi di euro non sono ancora confluiti nella nostra economia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>NextGenerationEU garantir\u00e0 un flusso costante di investimenti per sostenere l&#8217;occupazione e la crescita.<\/p>\n\n\n\n<p>Dar\u00e0 sollievo alla nostra economia, ma soprattutto porter\u00e0 innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Sta finanziando nuove turbine eoliche e parchi fotovoltaici, treni ad alta velocit\u00e0 e riqualificazioni energetiche.<\/p>\n\n\n\n<p>NextGenerationEU \u00e8 stato concepito quasi due anni fa, ma \u00e8 esattamente ci\u00f2 di cui l&#8217;Europa ha bisogno in questo momento.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quindi atteniamoci al piano previsto e utilizziamo sul campo i finanziamenti disponibili.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>per il futuro dei nostri figli occorre sia investire nella sostenibilit\u00e0 che investire in modo sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo finanziare la transizione verso un&#8217;economia digitale e a emissioni zero.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma dobbiamo anche prendere atto della nuova realt\u00e0 di un debito pubblico pi\u00f9 elevato.<\/p>\n\n\n\n<p>Servono norme di bilancio che ci consentano investimenti strategici ma che salvaguardino nel contempo la sostenibilit\u00e0 delle finanze pubbliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Norme che siano adeguate alle sfide di questo decennio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In ottobre presenteremo nuove idee di governance economica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma permettetemi di condividere con voi alcuni dei suoi principi di base.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli Stati membri dovrebbero disporre di una maggior flessibilit\u00e0 nel loro percorso di riduzione del debito.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dovrebbe esserci tuttavia maggior responsabilit\u00e0 nell&#8217;attuare quanto concordato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Servono norme pi\u00f9 semplici che tutti siano in grado di seguire<\/strong> e che consentano di creare uno spazio aperto agli investimenti strategici e di dare ai mercati finanziari la fiducia di cui hanno bisogno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Nel febbraio 2021, Olivier Blanchard, \u00c1lvaro Leandro e Jeromin Zettelmeyer <\/em><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/2021\/02\/22\/che-fare-delle-regole-fiscali-europee\/\"><em>proponevano di abolire le regole di bilancio europee<\/em><\/a><em> e di sostituirle con degli standard, aprendo cos\u00ec un dibattito fondamentale sul futuro del Patto di stabilit\u00e0. Sulle nostre colonne, hanno scritto che: &#8220;In un contesto in cui la crisi di Covid-19 ha gi\u00e0 portato alla sospensione di queste regole e a un&#8217;azione di bilancio comune prima impensabile, non si dovrebbe perdere l&#8217;opportunit\u00e0 di ripensare radicalmente il quadro di bilancio europeo. \u00c8 ora di mettere in discussione i principi del quadro stesso&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Anche in questo caso tracciamo un cammino comune per il futuro,<\/em> con pi\u00f9 libert\u00e0 di investimento e un maggior controllo su quanto realizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre una maggiore responsabilit\u00e0 da parte degli Stati membri e il conseguimento di migliori risultati per i cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riscopriamo lo spirito di Maastricht: stabilit\u00e0 e crescita vanno necessariamente di pari passo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Mentre le frasi precedenti suggerivano una messa in discussione delle regole di bilancio europee, questa espressione sembra riaffermare il legame indistruttibile tra &#8220;stabilit\u00e0&#8221; e &#8220;crescita&#8221; e quindi il &#8220;Patto di stabilit\u00e0 e crescita&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>nel muovere i primi passi verso questa transizione della nostra economia, dobbiamo affidarci ai valori duraturi della nostra economia sociale di mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>Basta basarsi sulla semplice idea che la forza maggiore dell&#8217;Europa risiede in ciascuno di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra economia sociale di mercato incoraggia tutti ad eccellere, ma si occupa anche delle nostre fragilit\u00e0 in quanto esseri umani; premia i risultati e garantisce protezione; offre opportunit\u00e0, ma fissa anche dei limiti.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi ne abbiamo ancor pi\u00f9 bisogno, perch\u00e9 la forza della nostra economia sociale di mercato sar\u00e0 il motore della transizione verde e digitale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo bisogno di un <\/strong><strong><em>contesto imprenditoriale favorevole<\/em><\/strong><strong>, di una<\/strong><strong><em> forza lavoro con competenze adeguate<\/em><\/strong><strong> e di un <\/strong><strong><em>accesso alle materie prime<\/em><\/strong><strong> necessarie per la nostra industria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da questo dipende la nostra futura competitivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo rimuovere gli ostacoli che, ancor oggi, frenano le nostre piccole imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>Imprese che devono essere al centro di questa trasformazione, in quanto su di esse si basa la lunga storia di virt\u00f9 industriale europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Imprese che hanno sempre messo al primo posto i loro dipendenti, anche e soprattutto in tempi di crisi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l&#8217;inflazione e l&#8217;incertezza le stanno stringendo in una morsa particolarmente opprimente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo motivo presenteremo un pacchetto di aiuti per le PMI che includer\u00e0 anche una proposta riguardante un corpus unico di norme fiscali per l&#8217;attivit\u00e0 imprenditoriale in Europa &#8211; il cosiddetto quadro BEFIT.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo modo sar\u00e0 pi\u00f9 facile operare nella nostra Unione. Ridurre la burocrazia significa migliorare l&#8217;accesso ad un mercato continentale dinamico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Rivedremo anche la direttiva sui ritardi di pagamento<\/strong>, perch\u00e9 semplicemente non \u00e8 giusto che un fallimento su quattro sia dovuto al mancato pagamento delle fatture entro le scadenze previste.<\/p>\n\n\n\n<p>Per milioni di imprese familiari sar\u00e0 come un&#8217;ancora di salvezza in acque agitate.<\/p>\n\n\n\n<p>La carenza di risorse umane costituisce un&#8217;altra sfida per le imprese europee.<\/p>\n\n\n\n<p>Il numero di disoccupati non \u00e8 mai stato cos\u00ec basso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una buona notizia!<\/p>\n\n\n\n<p>Contemporaneamente, per\u00f2, il numero di posti di lavoro vacanti ha raggiunto livelli record.<\/p>\n\n\n\n<p>Che si tratti di autotrasportatori, camerieri o personale aeroportuale, o ancora di personale sanitario, ingegneri o tecnici informatici: l&#8217;Europa ha bisogno di tutti, dal personale non qualificato ai laureati!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo dobbiamo investire molto di pi\u00f9 nella formazione e nello sviluppo delle competenze.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E vogliamo farlo lavorando fianco a fianco con le imprese.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno meglio di loro sa quali sono i professionisti di cui hanno bisogno, adesso e in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo conciliare meglio queste esigenze con gli obiettivi e le aspirazioni che chi cerca lavoro coltiva per il proprio percorso professionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo inoltre assumere professionisti specializzati dall&#8217;estero che contribuiscano alla crescita delle nostre imprese e dell&#8217;Europa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un primo passo importante consiste nel migliorare e accelerare il riconoscimento delle loro qualifiche in Europa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Europa deve riuscire ad attirare chi ha delle capacit\u00e0 e vuole mettersi in gioco.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo propongo che il 2023 diventi l&#8217;Anno europeo delle competenze e in particolare della formazione continua.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>Il terzo punto che voglio trattare riguarda le nostre piccole e medie imprese e la nostra industria.<\/p>\n\n\n\n<p>Che si parli di semiconduttori su misura per la realt\u00e0 virtuale o di celle fotovoltaiche non fa differenza: l&#8217;accesso alle materie prime \u00e8 decisivo per il successo della nostra transizione verso un&#8217;economia sostenibile e digitale.<\/p>\n\n\n\n<p>A breve il litio e le terre rare acquisiranno pi\u00f9 importanza del petrolio e del gas.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La sola domanda di terre rare sar\u00e0 quintuplicata entro il 2030.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un segnale positivo!<\/p>\n\n\n\n<p>Ci indica infatti la rapidit\u00e0 con cui sta progredendo il Green Deal europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 che attualmente un solo paese detiene quasi la totalit\u00e0 del mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Secondo un rapporto dell&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia, la quota della Cina in tutte le fasi di produzione dei pannelli solari supera ormai l&#8217;80%. Se da un lato la Cina ha contribuito a ridurre il costo del fotovoltaico, dall&#8217;altro questa concentrazione geografica delle catene di fornitura pone molte sfide a livello globale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  comment iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/v6sHz\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><em>Dobbiamo evitare di ritrovarci nuovamente in una situazione di dipendenza, come \u00e8 avvenuto con il petrolio e il gas.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Qui entra in gioco la nostra politica commerciale.<\/p>\n\n\n\n<p>Con l&#8217;aiuto di nuovi partenariati non solo rafforzeremo la nostra economia, ma promuoveremo anche i nostri interessi e i nostri valori a livello globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Collaborando con partner che condividono i nostri principi, possiamo garantire norme in materia di lavoro e ambiente anche al di fuori dei nostri confini.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo rinnovare innanzitutto le nostre relazioni con questi partner e con le principali regioni in crescita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sottoporr\u00f2 pertanto a ratifica gli accordi con il Cile, il Messico e la Nuova Zelanda.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel contempo stiamo portando avanti i negoziati con partner importanti come l&#8217;Australia e l&#8217;India.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma la sicurezza dell&#8217;approvvigionamento \u00e8 solo un primo passo.<\/p>\n\n\n\n<p>La lavorazione di questi metalli \u00e8 altrettanto critica.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi la Cina controlla l&#8217;industria mondiale della trasformazione: quasi il 90 % delle terre rare e il 60 % del litio sono trasformati in Cina.<\/p>\n\n\n\n<p>Individueremo progetti strategici lungo tutta la catena di approvvigionamento, dall&#8217;estrazione alla raffinazione, dalla trasformazione al riciclaggio. E vogliamo costituire riserve strategiche laddove l&#8217;approvvigionamento \u00e8 a rischio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo motivo annuncio oggi una normativa europea sulle materie prime critiche.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Dal 2011, la Commissione ha stilato un elenco di materie prime considerate critiche per la loro importanza nelle catene di produzione. Questo elenco \u00e8 stato rivisto tre volte (nel 2014, nel 2017 e nel 2020) ed \u00e8 passato da 14 a 30 materie prime. La dipendenza dalla Cina per le terre rare (il 98% delle importazioni europee di terre rare proviene dalla Cina) non deve far passare in secondo piano il fatto che l&#8217;UE dipende anche da altri attori: il 98% delle importazioni europee di borato proviene dalla Turchia, il 71% del platino dal Sudafrica. L&#8217;European Chips Act, presentato dalla Commissione lo scorso febbraio, afferma che l&#8217;UE deve riconquistare la sovranit\u00e0 sulla produzione di semiconduttori. Ci\u00f2 \u00e8 inestricabilmente legato alle catene di approvvigionamento delle materie prime.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sappiamo che questo approccio pu\u00f2 funzionare.<\/p>\n\n\n\n<p>Cinque anni fa l&#8217;Europa ha varato l&#8217;Alleanza delle batterie e a breve due terzi delle batterie di cui abbiamo bisogno saranno prodotte in Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scorso anno ho annunciato una normativa europea sui semiconduttori. I lavori per il primo grande stabilimento di semiconduttori inizieranno nei prossimi mesi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ora dobbiamo replicare questo successo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche per questo vogliamo aumentare la nostra partecipazione finanziaria a importanti progetti di comune interesse europeo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E per il futuro mi adoperer\u00f2 per creare un nuovo Fondo per la sovranit\u00e0 europea.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Facciamo in modo che il futuro dell&#8217;industria sia europeo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>DIFENDERE LA NOSTRA DEMOCRAZIA<\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando alla situazione in cui versa il mondo oggi, spesso si pu\u00f2 avere la sensazione che ci\u00f2 che un tempo appariva cos\u00ec stabile stia ora svanendo.<\/p>\n\n\n\n<p>E, in qualche modo, la scomparsa della regina Elisabetta II la settimana scorsa ce lo ha ricordato.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parliamo di una leggenda!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stata un punto fermo durante tutti gli eventi e cambiamenti tumultuosi degli ultimi 70 anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha svolto la sua funzione con stoicismo e determinazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma soprattutto ha sempre trovato le parole giuste, in ogni momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Dagli annunci radiofonici ai bambini evacuati a causa della guerra nel 1940 fino al suo storico discorso durante la pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha parlato non solo al cuore della sua nazione, ma anche all&#8217;anima del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>E quando penso alla situazione in cui ci troviamo oggi, sento ancora la forza delle sue parole nella fase culminante della pandemia.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ecco le sue parole: &#8220;Ce la faremo e la vittoria apparterr\u00e0 a ciascuno di noi&#8221;.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>La Regina Elisabetta II ha fatto la storia del XX secolo, ha effettuato visite ufficiali in pi\u00f9 di 50 Paesi e ha avuto 15 primi ministri durante il suo regno. In un articolo pubblicato al momento della sua morte, Baptiste Roger-Lacan ha ricordato la realt\u00e0 paradossale del suo regno: &#8220;mentre l&#8217;influenza globale del Regno Unito diminuiva e il Paese sembrava sempre pi\u00f9 ossessionato da una forma di fantasia post-imperiale, la sua sovrana diventava una figura mondiale [&#8230;] nessuna testa coronata gode dell&#8217;aura cha ha saputo costruirsi&#8221;.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  comment iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/LpXVP\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Ci ha sempre ricordato che il nostro futuro si costruisce su nuove idee e si fonda sui nostri valori pi\u00f9 antichi.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla fine della seconda guerra mondiale ci siamo adoperati per la democrazia e lo Stato di diritto, come avevamo promesso.<\/p>\n\n\n\n<p>E le nazioni del mondo hanno costruito insieme un sistema internazionale che promuove la pace e la sicurezza, la giustizia e il progresso economico.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Oggi tutto questo \u00e8 diventato l&#8217;obiettivo dei missili russi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che abbiamo visto nelle strade di Bucha, nei campi di cereali bruciati e ora ai cancelli della pi\u00f9 grande centrale nucleare ucraina non \u00e8 solo una violazione delle norme internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 un tentativo deliberato di liquidarle.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questo momento rappresenta uno spartiacque nella politica internazionale e richiede un ripensamento del nostro programma di politica estera.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il momento di investire nella forza delle democrazie.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo lavoro inizia con il gruppo di partner con cui condividiamo gli stessi principi: i nostri amici in ogni singola nazione democratica del pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Vediamo il mondo con gli stessi occhi. E dobbiamo mobilitare il nostro potere collettivo per dare forma al bene a livello mondiale.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo avere l&#8217;ambizione di ampliare questo nucleo di democrazie. Il modo pi\u00f9 immediato di farlo \u00e8 approfondire i nostri legami e rafforzare le democrazie nel nostro continente.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Penso innanzitutto ai paesi che sono gi\u00e0 sul cammino verso la nostra Unione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Dobbiamo essere al loro fianco ad ogni passo.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 il cammino verso democrazie forti e il cammino verso la nostra Unione coincidono.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mi rivolgo quindi ai popoli dei Balcani occidentali, dell&#8217;Ucraina, della Moldova e della Georgia: fate parte della nostra famiglia, il vostro futuro \u00e8 nella nostra Unione e la nostra Unione non sar\u00e0 completa senza di voi!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo anche visto che \u00e8 necessario interagire con i paesi dell&#8217;Europa, al di l\u00e0 del processo di adesione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo sostengo la richiesta di una Comunit\u00e0 politica europea. E presenteremo le nostre idee al Consiglio europeo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>La proposta di creare una Comunit\u00e0 politica europea, che comprenda diversi Paesi nelle immediate vicinanze dell&#8217;Europa, \u00e8 stata avanzata da Emmanuel Macron in un discorso tenuto il 9 maggio al Parlamento europeo di Strasburgo. Da allora, l&#8217;idea ha preso piede tra i leader europei e una prima riunione si terr\u00e0 il 6 ottobre a Praga, nell&#8217;ambito della presidenza ceca del Consiglio dell&#8217;Unione europea.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ma il nostro futuro dipende anche dalla nostra capacit\u00e0 di estendere il nostro impegno al di l\u00e0 del gruppo costituito dai nostri partner democratici.<\/p>\n\n\n\n<p>Paesi vicini e lontani condividono l&#8217;interesse a collaborare con noi sui grandi problemi di questo secolo, come i cambiamenti climatici e la digitalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 l&#8217;idea principale alla base del Global Gateway, il piano di investimenti che ho annunciato un anno fa.<\/p>\n\n\n\n<p>E che sta gi\u00e0 dando risultati concreti.<\/p>\n\n\n\n<p>Insieme ai nostri partner africani stiamo costruendo due fabbriche, in Ruanda e in Senegal, per la produzione di vaccini a mRNA.<\/p>\n\n\n\n<p>Saranno prodotti in Africa, per l&#8217;Africa, con tecnologie di prim&#8217;ordine.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E ora riproponiamo questo approccio in America latina nell&#8217;ambito di una strategia di impegno pi\u00f9 ampia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono necessari investimenti su scala mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo quindi collaborare con i nostri amici negli Stati Uniti e con altri partner del G7 per conseguire questo obiettivo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In quest&#8217;ottica, il presidente Biden e io organizzeremo una riunione dei leader per esaminare e annunciare progetti di attuazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;queste iniziative fanno parte del lavoro di rafforzamento delle nostre democrazie.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Non dobbiamo per\u00f2 perdere di vista il modo in cui le autocrazie straniere stanno prendendo di mira i nostri paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono soggetti stranieri che finanziano istituti che minano i nostri valori.<\/p>\n\n\n\n<p>La loro disinformazione si sta diffondendo, dalla rete alle aule delle nostre universit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest&#8217;anno l&#8217;universit\u00e0 di Amsterdam ha chiuso un centro di ricerca che si dichiarava indipendente, ma che in realt\u00e0 riceveva finanziamenti cinesi. Il centro pubblicava delle cosiddette ricerche sui diritti umani, in cui le prove dell&#8217;esistenza di campi di lavoro forzato per la popolazione uigura venivano liquidate come &#8220;dicerie&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Questa denuncia della disinformazione promossa e finanziata in Europa da entit\u00e0 cinesi giunge a due settimane dalla pubblicazione di un atteso rapporto sullo Xinjiang da parte dell&#8217;Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il rapporto evidenzia i crimini e le violazioni dei diritti umani commessi dal governo cinese contro la popolazione uigura.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Queste menzogne sono tossiche per le nostre democrazie.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pensate a questo: abbiamo introdotto una normativa per controllare gli investimenti esteri diretti nelle nostre imprese per motivi di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se tuteliamo la nostra economia, non dovremmo fare altrettanto con i nostri valori?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dobbiamo proteggerci meglio dalle ingerenze malevole.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 per questo che presenteremo un pacchetto per la difesa della democrazia, <\/strong>per individuare influenze straniere occulte e finanziamenti sospetti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non permetteremo a nessuno Stato autocratico di ingannarci per attaccare le nostre democrazie dall&#8217;interno.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da pi\u00f9 di 70 anni il nostro continente avanza deciso verso la democrazia, ma i benefici di questo lungo viaggio non sono garantiti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Molti e molte di noi hanno dato per scontata la democrazia troppo a lungo. <\/em>Specialmente chi, come me, non sa cosa significhi vivere sotto il pugno di un regime autoritario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi ci rendiamo tutti e tutte conto di dover combattere per le nostre democrazie, <\/strong><strong><em>giorno dopo giorno.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo proteggerle tanto dalle minacce esterne quanto dai vizi che le corrodono dall&#8217;interno.<\/p>\n\n\n\n<p>La mia Commissione ha il dovere e il nobile compito di proteggere lo Stato di diritto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perci\u00f2 vi assicuro che continueremo a difendere l&#8217;indipendenza della magistratura.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Proteggeremo anche il nostro bilancio grazie al meccanismo di condizionalit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Oggi vorrei anche soffermarmi sulla corruzione e su tutti i suoi aspetti: agenti stranieri che tentano di influenzare il nostro sistema politico, imprese e fondazioni sospette che abusano del denaro pubblico.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Se vogliamo risultare credibili quando chiediamo ai paesi candidati di rafforzare le loro democrazie, dobbiamo eliminare la corruzione anche all&#8217;interno dell&#8217;Unione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per questo motivo il prossimo anno la Commissione presenter\u00e0 misure per aggiornare il nostro quadro legislativo di lotta alla corruzione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Adotteremo un atteggiamento pi\u00f9 duro nei confronti di reati come l&#8217;arricchimento illecito, il traffico d&#8217;influenza e l&#8217;abuso di potere, oltre che della corruzione in senso pi\u00f9 classico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Proporremo inoltre di includere la corruzione nel regime di sanzioni in materia di diritti umani, il nostro nuovo strumento per proteggere i valori dell&#8217;UE all&#8217;estero.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La corruzione erode la fiducia nelle nostre istituzioni; dobbiamo quindi combatterla con tutta la forza della legge.<\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>i nostri padri fondatori intendevano solo posare la prima pietra di questa democrazia.<\/p>\n\n\n\n<p>Hanno sempre pensato che le generazioni future avrebbero completato la loro opera.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;La democrazia non \u00e8 passata di moda, ma deve aggiornarsi per continuare a essere strumento per migliorare la vita delle persone.&#8221;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sono le parole di David Sassoli, un grande europeo al quale oggi rendiamo tutti omaggio.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>David Sassoli era convinto che l&#8217;Europa dovesse sempre cercare nuovi orizzonti.<\/p>\n\n\n\n<p>E in questo periodo di avversit\u00e0 iniziamo a intravedere quali potrebbero essere i nostri nuovi orizzonti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Un&#8217;Unione pi\u00f9 coraggiosa, pi\u00f9 vicina alle persone nei momenti di bisogno, pi\u00f9 audace nel far fronte a sfide storiche e alle preoccupazioni quotidiane degli europei <\/em>e nel restare al loro fianco nelle grandi prove della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 per questo che la Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa \u00e8 stata cos\u00ec importante: \u00e8 stata il primo esempio di un diverso tipo di partecipazione civica, che va ben oltre quella del giorno delle elezioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Adesso, dopo aver ascoltato la voce dei suoi cittadini e delle sue cittadine, l&#8217;Europa deve dare risposte concrete.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I panel europei di cittadini, che hanno svolto un ruolo centrale nella Conferenza, diventeranno una costante della nostra vita democratica.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nella lettera di intenti che ho inviato oggi alla Presidente Metsola e al Primo ministro Fiala ho presentato una serie di proposte per l&#8217;anno a venire che scaturiscono dalle conclusioni della Conferenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tra queste c&#8217;\u00e8 una nuova iniziativa sulla salute mentale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dovremmo prenderci pi\u00f9 cura gli uni degli altri, e per molte persone che si sentono ansiose e smarrite un sostegno adeguato, accessibile e a prezzi abbordabili pu\u00f2 davvero fare la differenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>le istituzioni democratiche devono costantemente conquistarsi e riconquistarsi la fiducia dei cittadini.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo essere all&#8217;altezza delle nuove sfide che la storia continuer\u00e0 a porci.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio come lo sono stati gli europei quando milioni di persone provenienti dall&#8217;Ucraina hanno bussato alla loro porta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa \u00e8 la migliore espressione dell&#8217;Europa: un&#8217;Unione fatta di determinazione e solidariet\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Determinazione e spirito di solidariet\u00e0 che tuttavia sono ancora assenti nel dibattito sulla migrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le nostre azioni nei confronti dei rifugiati ucraini non devono essere un&#8217;eccezione; possono anzi rappresentare la rotta da seguire per il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Servono procedure eque e rapide, un sistema a prova di crisi e velocemente attuabile e un meccanismo permanente e giuridicamente vincolante che garantisca la solidariet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo abbiamo bisogno di un controllo efficace delle nostre frontiere esterne, nel rispetto dei diritti fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Voglio un&#8217;Europa che gestisca la migrazione con dignit\u00e0 e rispetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>Il 23 settembre 2020, la Commissione europea ha proposto un nuovo Patto sulla migrazione e l&#8217;asilo, che mira a stabilire procedure per l&#8217;intero sistema, a bilanciare i principi di condivisione delle responsabilit\u00e0 e di solidariet\u00e0 e a &#8220;ripristinare la fiducia&#8221; degli Stati membri nella capacit\u00e0 dell&#8217;Unione di gestire la migrazione. Tuttavia, il Patto \u00e8 in stallo da quasi due anni a causa di disaccordi tra i governi europei. Il Parlamento europeo e diversi Stati membri hanno recentemente annunciato di aver concordato di approvare definitivamente il Patto entro febbraio 2024, ma al momento non vi \u00e8 alcuna indicazione che i disaccordi siano stati effettivamente risolti.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Voglio un&#8217;Europa in cui tutti gli Stati membri si assumano la responsabilit\u00e0 dei problemi comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>E un&#8217;Europa che dia prova di solidariet\u00e0 nei confronti di tutti gli Stati membri.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Abbiamo fatto progressi per quanto riguarda il patto e abbiamo ormai una tabella di marcia. Ora abbiamo bisogno di una volont\u00e0 politica all&#8217;altezza.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p>tre settimane fa ho avuto l&#8217;occasione di incontrare 1 500 giovani di tutta Europa e di tutto il mondo a Taiz\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Hanno opinioni diverse, vengono da paesi e contesti diversi e parlano lingue diverse, eppure qualcosa li unisce.<\/p>\n\n\n\n<p>Condividono un insieme di valori e ideali.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Credono in questi valori e condividono la passione per qualcosa di pi\u00f9 grande.<\/p>\n\n\n\n<p>La loro \u00e8 una generazione che non si limita a sognare ma agisce anche.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel mio ultimo discorso sullo stato dell&#8217;Unione vi ho detto che vorrei che l&#8217;Europa somigliasse di pi\u00f9 a questi giovani.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Dovremmo porre le loro aspirazioni al centro del nostro lavoro.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E il luogo per farlo sono i nostri trattati istitutivi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ogni azione dell&#8217;Unione dovrebbe ispirarsi a un principio semplice: non compromettere il futuro dei nostri ragazzi e lasciare un mondo migliore alle prossime generazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perci\u00f2, onorevoli deputate e deputati, ritengo che sia arrivato il momento di iscrivere la solidariet\u00e0 tra generazioni tra i principi dei nostri trattati.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 ora di rinnovare la promessa europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Di migliorare il nostro modo di agire e prendere le decisioni.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Qualcuno potrebbe dire che non \u00e8 il momento giusto<\/em>. Ma se vogliamo davvero prepararci al mondo di domani dobbiamo essere in grado di intervenire sulle questioni che stanno pi\u00f9 a cuore alle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>E dato che ci stiamo impegnando seriamente per allargare l&#8217;Unione, dobbiamo impegnarci seriamente anche per riformarla.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pertanto, come questo Parlamento ha chiesto, ritengo che sia giunto il momento di una convenzione europea.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"comment\"><em>I lavori della Conferenza sul futuro dell&#8217;Europa si sono conclusi il 9 maggio, dopo un anno di dibattiti tra gli 800 cittadini europei selezionati per partecipare. Una relazione, contenente 49 proposte e oltre 300 misure, \u00e8 stata consegnata a Ursula von der Leyen, Roberta Metsola ed Emmanuel Macron (durante l&#8217;a Presidenza francese). Tuttavia, alcune misure (come la regola della maggioranza qualificata, il diritto di iniziativa del Parlamento europeo o l&#8217;et\u00e0 legale per votare alle elezioni europee) richiederebbero una revisione dei trattati europei. La Presidente della Commissione aveva gi\u00e0 lasciato intendere che sarebbe stata favorevole a tale revisione, ma non lo aveva mai dichiarato apertamente fino ad ora. Ora lo ha fatto. Si unisce cos\u00ec al Parlamento europeo, che si \u00e8 gi\u00e0 espresso a favore di una revisione e che ha preso iniziative in merito lo scorso giugno. Le posizioni dei capi di Stato e di governo sono attualmente divise in seno al Consiglio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>CONCLUSIONE<\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p><strong>si dice che la luce risplenda di pi\u00f9 nell&#8217;oscurit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato sicuramente cos\u00ec per le donne e i bambini in fuga dalle bombe russe.<\/p>\n\n\n\n<p>Scappavano da un paese in guerra, pieni di tristezza per ci\u00f2 che si lasciavano alle spalle e di paura per il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma sono stati accolti a braccia aperte da molte persone come Magdalena e Agnieszka, due giovani donne polacche che hanno dato prova di grande altruismo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non appena hanno saputo dell&#8217;arrivo di treni pieni di rifugiati, sono corse alla stazione centrale di Varsavia.<\/p>\n\n\n\n<p>Hanno iniziato a organizzarsi, hanno allestito una tenda per dare assistenza a quante pi\u00f9 persone possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Hanno contattato i supermercati per chiedere viveri e si sono rivolte alle autorit\u00e0 locali per organizzare il trasporto in autobus verso i centri di accoglienza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In pochi giorni hanno riunito 3 000 volontari per accogliere i rifugiati tutti i giorni e a tutte le ore.<\/p>\n\n\n\n<p>Onorevoli deputate, onorevoli deputati,<\/p>\n\n\n\n<p><strong>oggi Magdalena e Agnieszka sono qui con noi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo insieme un applauso a loro e a tutte le cittadine e i cittadini europei che hanno aperto i loro cuori e le loro case.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La loro storia \u00e8 emblematica di tutto ci\u00f2 che la nostra Unione rappresenta e intende realizzare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u00c8 una storia di cuore, volont\u00e0 e solidariet\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Hanno mostrato a tutti quello che l&#8217;Europa pu\u00f2 realizzare quando unisce le forze in nome di una missione comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 lo spirito dell&#8217;Europa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un&#8217;Unione che \u00e8 forte solo se unita.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un&#8217;Unione che supera le avversit\u00e0 insieme.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Viva l&#8217;Europa!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il discorso sullo stato dell&#8217;Unione pronunciato oggi a Strasburgo da Ursula von der Leyen prende atto di una realt\u00e0: il contesto generale \u00e8 cambiato. 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