{"id":4248,"date":"2022-07-15T11:59:14","date_gmt":"2022-07-15T10:59:14","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=4248"},"modified":"2022-08-29T14:51:07","modified_gmt":"2022-08-29T13:51:07","slug":"la-solidarieta-strategica-dopo-il-vertice-di-madrid-una-conversazione-con-il-segretario-generale-della-nato-jens-stoltenberg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2022\/07\/15\/la-solidarieta-strategica-dopo-il-vertice-di-madrid-una-conversazione-con-il-segretario-generale-della-nato-jens-stoltenberg\/","title":{"rendered":"La solidariet\u00e0 strategica dopo il vertice di Madrid, una conversazione con il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Dal 24 febbraio 2022, la guerra \u00e8 tornata nel continente europeo. I membri dell\u2019Alleanza Atlantica hanno mostrato un sostegno sempre pi\u00f9 intenso nei confronti di Kiyv, arrivando ora anche all\u2019invio di armi pesanti. Allo stesso tempo, sono stati attenti a non farsi trascinare in un conflitto diretto con la Russia. Questo pone due questioni: In primo luogo, quanto pesa il rischio di un conflitto diretto con la Russia sul sostegno che la NATO \u00e8 disposta a dare all&#8217;Ucraina? E in secondo luogo, fino a quando la NATO sapr\u00e0 trovare un equilibrio per evitare la deflagrazione di un conflitto pi\u00f9 generale?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando parliamo della guerra brutale che la Russia ha scatenato contro l\u2019Ucraina, la NATO ha due compiti fondamentali. Il primo \u00e8 di sostenere l\u2019Ucraina, il secondo di evitare un\u2019escalation che conduca la guerra oltre l\u2019Ucraina. Realizziamo questi due obiettivi in parte fornendo un sostegno senza precedenti a Kiyv. Concretamente, gli alleati della NATO forniscono armamenti sempre pi\u00f9 avanzati e moderni, incluse armi pesanti, sistemi di difesa aerea, artiglieria di precisione a lungo raggio, lanciarazzi, droni e altre armi, che fanno la differenza sul campo di battaglia ogni giorno. Coordiniamo i nostri sforzi anche attraverso il gruppo di contatto per l&#8217;Ucraina guidato dagli Stati Uniti, chiamato &#8220;gruppo Ramstein&#8221;, istituito all&#8217;inizio della primavera.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, abbiamo anche chiarito che, sebbene sosteniamo l\u2019Ucraina, anche attraverso aiuti militari, finanziari, umanitari e con le sanzioni contro la Russia, non siamo in guerra e la NATO non \u00e8 presente sul terreno. Ho avuto degli scambi con il presidente Zelensky quando ha chiesto, ad esempio, una no-fly zone &#8211; e capisco che l&#8217;Ucraina lo chieda. Ma continuo a credere che sia stata la decisione giusta per noi quella di non essere coinvolti direttamente, perch\u00e9 ci\u00f2 avrebbe portato a un vero e proprio conflitto tra la NATO e la Russia. Non lo vogliamo perch\u00e9 porterebbe ancora pi\u00f9 sofferenza, pi\u00f9 danni e pi\u00f9 distruzione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Le guerre sono imprevedibili. Nessuno pu\u00f2 sapere con esattezza quanto durer\u00e0 la guerra in Ucraina, ma siamo pronti a mantenere la rotta, ci prepariamo per scenari di lungo periodo in modo da fornire sostegno all&#8217;Ucraina per un lungo periodo.<\/p><cite>Jens Stoltenberg<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che noi facciamo per evitare che si verifichi una situazione del genere, oltre a non essere direttamente coinvolti, \u00e8 ovviamente aumentare in modo significativo la nostra presenza militare nella parte orientale dell&#8217;alleanza. Ora abbiamo pi\u00f9 di 40 000 truppe direttamente sotto il comando della NATO, la maggior parte delle quali nella parte orientale dell\u2019Europa (ad esempio la Francia ha aumentato il suo contingente in Romania), supportate da mezzi aerei e navali.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto tutto ci\u00f2 potr\u00e0 durare? Al vertice di Madrid abbiamo detto chiaramente che il nostro sostegno ci sar\u00e0 per tutto il tempo necessario. Le guerre sono imprevedibili. Nessuno pu\u00f2 sapere con esattezza quanto durer\u00e0 la guerra in Ucraina, ma siamo pronti a mantenere la rotta, ci prepariamo per scenari di lungo periodo in modo da fornire sostegno all&#8217;Ucraina per un lungo periodo. Questo \u00e8 stato il messaggio lanciato dai leader NATO al vertice di Madrid.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u00c8 stato proprio a Madrid che la <\/strong><a href=\"https:\/\/geopolitique.eu\/en\/2022\/05\/31\/a-new-strategic-concept-for-the-atlantic-alliance\/\"><strong>NATO ha adottato il suo nuovo Concetto Strategico<\/strong><\/a><strong>, sviluppato dal Ministro degli Esteri Spagnolo Albares nel <\/strong><strong><em>Grand Continent<\/em><\/strong><strong>. Il documento sostiene che il suo &#8220;scopo principale e la sua maggiore responsabilit\u00e0 sono assicurare la nostra difesa collettiva&#8221;, ma anche che l&#8217;Alleanza Atlantica &#8220;continuer\u00e0 a svolgere tre compiti fondamentali: deterrenza e difesa; la prevenzione e la gestione delle crisi; la sicurezza collaborativa&#8221;. Esiste ora un consenso completo sul fatto che la difesa collettiva sia la priorit\u00e0 principale della NATO? E, in caso affermativo, cosa significher\u00e0 sul campo, sia a livello convenzionale che nucleare?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La difesa collettiva \u00e8 uno dei tre compiti fondamentali della NATO, come si evince dal Concetto Strategico che lei ha appena citato. Allo stesso tempo, ovviamente, la responsabilit\u00e0 principale della NATO \u00e8 quella di proteggere e difendere tutti gli alleati da qualsiasi minaccia. Questo compito \u00e8 lo stesso dalla fondazione dell&#8217;Alleanza nel 1949. Ma l&#8217;ambiente e il modo in cui svolgiamo e conduciamo i nostri compiti dipendono dal tipo di minacce che dobbiamo affrontare. Per quarant&#8217;anni, il nostro obiettivo principale \u00e8 stato quello di dissuadere l&#8217;Unione Sovietica dall&#8217;attaccare qualsiasi Paese NATO. Dopo la fine della guerra fredda, ci si chiedeva se avessimo ancora bisogno dell\u2019Alleanza Atlantica e si diceva che la NATO  fosse ormai scaduta o dovesse andare &#8220;fuori settore&#8221; &#8211; e noi siamo andati chiaramente fuori settore. La NATO ha svolto un ruolo molto importante nel contribuire a porre fine a due terribili conflitti etnici nei Balcani, in Bosnia-Erzegovina e in Kosovo. Poi, dopo l&#8217;11 settembre e gli attacchi terroristici contro gli Stati Uniti, la NATO \u00e8 stata in prima linea nella lotta al terrorismo. Dopo il 2014, ci siamo nuovamente concentrati sulla difesa collettiva e sulla minaccia proveniente dalla Russia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la mia risposta \u00e8 che il nostro compito principale, la responsabilit\u00e0 di difendere gli alleati, \u00e8 rimasto lo stesso dalla fondazione dell\u2019Alleanza. Ma il tipo di ambiente in cui svolgiamo il nostro compito varia, e la NATO \u00e8 l&#8217;alleanza di maggior successo nella storia perch\u00e9 siamo stati in grado di adattarci ai cambiamenti del mondo. Nel 2014, il mondo \u00e8 cambiato con l&#8217;annessione illegale della Crimea e il sostegno della Russia ai separatisti del Donbas. Da allora, la NATO ha messo in campo il pi\u00f9 grande rafforzamento della nostra difesa collettiva dalla fine della Guerra Fredda, con forze militari pi\u00f9 pronte, gruppi tattici nella parte orientale dell&#8217;alleanza, aumento della spesa per la difesa, invertendo anni di tagli di bilancio, garantendo l\u2019apertura di nuovi ambiti militari come il cyber e lo spazio.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra in Ucraina non \u00e8 iniziata il 24 febbraio 2022, ma nel 2014. L\u2019invasione brutale dell&#8217;Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, tuttavia, ha reso il contesto ancora pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 pericoloso e impegnativo. Siamo ora nel bel mezzo della pi\u00f9 grave emergenza securitaria dai tempi della Seconda guerra mondiale, con una guerra vera e propria che si sta svolgendo su una scala mai vista da allora.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La guerra in Ucraina non \u00e8 iniziata il 24 febbraio 2022, ma nel 2014. L\u2019invasione brutale dell&#8217;Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, tuttavia, ha reso il contesto ancora pi\u00f9 difficile, pi\u00f9 pericoloso e impegnativo.<\/p><cite>JEns stoltenberg<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Pertanto, \u00e8 ancora pi\u00f9 importante continuare a investire nelle capacit\u00e0 convenzionali, come abbiamo gi\u00e0 fatto. Vorrei sottolineare ancora una volta che, dopo anni di tagli alle spese per la difesa, tutti gli alleati stiano aumentate il loro sforzo. Stiamo parlando di 350 miliardi di euro in pi\u00f9 rispetto all\u2019impegno preso al vertice in Galles del 2014. Vediamo quindi molti nuovi e moderni armamenti messi in campo dagli alleati, tra cui aerei di quinta generazione, sistemi senza pilota e altre attrezzature avanzate, come risultato diretto dell&#8217;adattamento richiesto dalla NATO.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che abbiamo fatto al Vertice di Madrid, e che si riflette nel Concetto Strategico, \u00e8 investire di pi\u00f9 per mantenere il nostro vantaggio tecnologico. Abbiamo istituito un nuovo Fondo per l&#8217;innovazione della NATO e un acceleratore di innovazione della difesa per il Nord Atlantico (DIANA), con uffici e sedi in tutta l&#8217;Alleanza, per rafforzare il modo in cui lavoriamo insieme come alleati, ma anche con attori pubblici e privati.<\/p>\n\n\n\n<p>E naturalmente dobbiamo continuare a garantire che la nostra capacit\u00e0 di deterrenza nucleare rimanga sicura ed efficace. La Francia sta svolgendo un ruolo fondamentale in questo senso. Ha capacit\u00e0 di alto livello, \u00e8 molto vicina a raggiungere l&#8217;obiettivo del 2% di spesa per la difesa ed \u00e8 una potenza nucleare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lei ha appena fatto riferimento ai nuovi progetti della NATO sulle nuove tecnologie militari. Anche l&#8217;Unione ha sviluppato negli ultimi anni una serie di iniziative nel campo dell&#8217;industria della difesa. Come pu\u00f2 l&#8217;Alleanza atlantica fare in modo che i propri progetti non siano un doppione di quelli dell&#8217;UE che, da parte sua, riconosce la NATO come il pilastro della difesa collettiva dei suoi membri? In altre parole, come garantire, in entrambe le direzioni, la complementarit\u00e0 tra NATO e UE?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Per farlo, la via \u00e8 quella di lavorare a stretto contatto e includere gli alleati che non fanno parte dell\u2019UE negli sforzi dell\u2019Unione sulle tematiche della difesa. Accolgo con favore questi sforzi perch\u00e9 credo che possano contribuire a fornire nuove capacit\u00e0 di cui c&#8217;\u00e8 grande bisogno. Ritengo inoltre che il Fondo europeo per la difesa (EDF) e la PESCO (cooperazione strutturata permanente) siano strumenti che possono contribuire a superare la frammentazione dell&#8217;industria europea della difesa. Naturalmente, qualsiasi sforzo significativo dell&#8217;UE in materia di difesa richieder\u00e0 maggiori spese. Ma se c&#8217;\u00e8 un&#8217;organizzazione che negli ultimi anni ha chiesto una maggiore spesa per la difesa da parte degli alleati europei, questa \u00e8 la NATO. Quindi, naturalmente, accogliamo con favore il fatto che gli alleati europei stiano aumentando i loro investimenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L&#8217;UE e la NATO hanno tanto in comune. Siamo \u201cvicini di casa\u201d, condividiamo praticamente le stesse sfide e sempre pi\u00f9 condividiamo i membri: con l\u2019accesso di Finlandia e Svezia, il 96% della popolazione EU vivr\u00e0 in un paese NATO. <\/p><cite>jens stoltenberg<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;UE e la NATO hanno tanto in comune. Siamo \u201cvicini di casa\u201d, condividiamo praticamente le stesse sfide e sempre pi\u00f9 condividiamo i membri: con l\u2019accesso di Finlandia e Svezia, il 96% della popolazione EU vivr\u00e0 in un paese NATO. Ci sono molti modi per rafforzare gli sforzi dell&#8217;UE in materia di difesa e quindi per rafforzare la NATO stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, \u00e8 anche importante rendersi conto che, pur avendo molto in comune, siamo due organizzazioni diverse. Lo abbiamo visto durante la crisi ucraina, quando la NATO e l&#8217;UE hanno lavorato a stretto contatto. Per la prima volta in assoluto, io, in qualit\u00e0 di Segretario generale della NATO, e il Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ci siamo recati insieme in Lituania e Lettonia all&#8217;inizio della crisi, inviando un messaggio molto chiaro.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ci\u00f2 che dobbiamo evitare \u00e8 che gli sforzi dell&#8217;UE si sovrappongano alle strutture NATO esistenti. Per esempio, abbiamo una struttura di comando NATO che \u00e8 vitale per la difesa dell&#8217;Europa. Qualsiasi duplicazione di questa struttura minerebbe la nostra forza. Abbiamo la Forza di risposta della NATO (NRF), che \u00e8 una forza di maggiore prontezza, e ogni volta che l&#8217;Europa chiede aiuto, ci facciamo avanti. Lo abbiamo visto in Bosnia-Erzegovina e in Kosovo, ma anche in Libia. Bisogna ricordare che la Libia non \u00e8 stata un&#8217;operazione NATO. Inizialmente, si trattava di un&#8217;iniziativa europea. Ricordo che quando l&#8217;iniziativa \u00e8 stata lanciata all&#8217;Eliseo (ero presente in qualit\u00e0 di primo ministro norvegese), la NATO non era al tavolo. Poco dopo per\u00f2 gli alleati europei si sono rivolti alla NATO chiedendo aiuto e, naturalmente, l&#8217;Alleanza ha risposto. Inoltre, il processo di pianificazione della difesa della NATO \u00e8 un processo consolidato che ha servito bene gli alleati europei per molti anni per definire le loro capacit\u00e0 di difesa. Non si dovrebbe duplicare nemmeno questo, perch\u00e9 si rischia di ritrovarsi con richieste contraddittorie rivolte alle stesse capitali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Abbiamo un deterrente nucleare europeo ben consolidato, che \u00e8 il deterrente nucleare della NATO.<\/p><cite>jens stoltenberg<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Quanto ho appena detto si applica, ovviamente, anche al settore nucleare. Abbiamo un deterrente nucleare europeo ben consolidato, che \u00e8 il deterrente nucleare della NATO, con forze in Europa, dottrina, comando e controllo, esercitazioni e alleati europei che collaborano e forniscono diverse capacit\u00e0 a questo proposito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 inoltre importante sottolineare che la NATO comprende in totale circa 1 miliardo di persone tra Nord America e Europa e che ci sono circa 150 milioni di europei che non vivono in un Paese dell&#8217;UE ma in un Paese della NATO. Gli alleati non UE sono importanti per la difesa dell&#8217;Europa: l&#8217;80% delle spese di difesa della NATO proviene da loro. Anche la geografia conta, con la Norvegia a nord, la Turchia a sud e gli Stati Uniti, il Canada e il Regno Unito a ovest. E con la crisi attuale, abbiamo visto Stati Uniti, Canada e Regno Unito svolgere un ruolo centrale sia nell&#8217;aumento della presenza nella parte orientale dell&#8217;alleanza sia nel sostegno fornito all&#8217;Ucraina. Ma soprattutto si tratta di politica: qualsiasi tentativo di indebolire il legame transatlantico non solo indebolirebbe la NATO, ma dividerebbe anche l&#8217;Europa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per quanto riguarda il caso della Finlandia e della Svezia da lei citato, durante il vertice di Madrid \u00e8 stato raggiunto un accordo con la Turchia sull&#8217;adesione dei due Paesi alla NATO. Da allora, per\u00f2, le autorit\u00e0 turche hanno continuato a minacciare di porre il veto all&#8217;adesione di Helsinki e Stoccolma, insistendo in particolare sulla necessit\u00e0 di soddisfare le loro richieste di estradizione. Non \u00e8 forse un problema che Ankara usi il suo potere di veto sotto l&#8217;ombrello della NATO in questo modo, mettendo a rischio i valori democratici e lo Stato di diritto in Finlandia e Svezia?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando ci sono differenze all&#8217;interno della NATO, dobbiamo sederci intorno a un tavolo e trovare un terreno di intesa. \u00c8 quello che abbiamo fatto in questo caso e naturalmente non \u00e8 la prima volta che un alleato abbia dei problemi con una decisione specifica. \u00c8 nella natura di un&#8217;organizzazione basata sul consenso dedicare, di tanto in tanto, del tempo per affrontare preoccupazioni specifiche. Essere in grado di affrontarle \u00e8 simultaneamente una mia precisa responsabilit\u00e0 e un punto di forza della NATO. Questo \u00e8 ci\u00f2 che abbiamo fatto con le preoccupazioni della Turchia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>\u00c8 nella natura di un&#8217;organizzazione basata sul consenso dedicare, di tanto in tanto, del tempo per affrontare preoccupazioni specifiche. <\/p><cite>jens stoltenberg<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Dobbiamo ricordare che nessun altro alleato della NATO ha subito pi\u00f9 attacchi terroristici della Turchia. Il memorandum d&#8217;intesa trilaterale concordato da Finlandia, Svezia e Turchia non \u00e8 un documento della NATO, ma noi abbiamo contribuito a facilitarne il raggiungimento. \u00c8 stato il risultato di un duro lavoro di molte settimane che lo ha reso possibile e ringrazio i tre Paesi per il loro approccio costruttivo. Il messaggio principale del documento \u00e8 che collaboreranno pi\u00f9 strettamente per combattere il terrorismo. Il PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) \u00e8 proscritto dall&#8217;Unione Europea e dagli alleati della NATO come organizzazione terroristica. Allo stesso tempo, tutte le decisioni sull&#8217;estradizione o l&#8217;espulsione di individui dalla Finlandia e dalla Svezia saranno prese in base alle leggi finlandesi e svedesi, dalle loro istituzioni legali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il nuovo concetto strategico parla per la prima volta della Cina. Un&#8217;altra novit\u00e0 del summit di Madrid \u00e8 stata la partecipazione a un vertice Nato di partner provenienti dalla regione indo-pacifica &#8211; Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Corea del Sud. Ci\u00f2 significa che la NATO ritiene che vi sia una <\/strong><strong><em>summa divisio <\/em><\/strong><strong>del panorama geopolitico globale tra gli Stati Uniti e i suoi alleati da un lato e l&#8217;asse Russia-Cina dall&#8217;altro? E, se cos\u00ec fosse, questa divisione sarebbe il prodotto di un ritorno alla competizione tra grandi potenze o di una lotta ideologica tra regimi autoritari e democratici?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Credo stiamo assistendo a entrambi. Vediamo una maggiore competizione tra grandi potenze, ma anche che potenze autoritarie come la Cina e la Russia stanno sfidando i nostri valori in modo pi\u00f9 aperto e aggressivo rispetto al passato. Vediamo anche che Cina e Russia collaborano pi\u00f9 strettamente. Si esercitano insieme militarmente, aumentano la loro collaborazione in campo diplomatico. Lo abbiamo visto in particolare in relazione all&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina da parte della Russia: la Cina non \u00e8 stata disposta a condannare l&#8217;invasione. Le autorit\u00e0 cinesi non la definiscono una guerra e usano il termine &#8220;operazione militare speciale&#8221;, imitando cos\u00ec la retorica della Russia. Inoltre, stanno diffondendo la stessa falsa narrativa della Russia sulle cause di questa guerra. Abbiamo anche visto che nel periodo precedente alla guerra il Presidente Xi e il Presidente Putin hanno rilasciato una dichiarazione congiunta all&#8217;inizio di febbraio in cui la Cina ha sfidato la NATO per la prima volta. In realt\u00e0 hanno messo in discussione il principio fondamentale del diritto di ogni nazione di scegliere la propria strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Contemporaneamente, la Cina e la Russia sono, \u00e8 ovvio, paesi diversi. Questo si riflette nel Concetto Strategico, nel quale ci riferiamo alla Cina come a \u201cuna sfida per i nostri interessi, per la nostra sicurezza e per i nostri valori\u201d, mentre la Russia \u00e8 definita come \u201cla minaccia pi\u00f9 urgente e imminente alla nostra sicurezza\u201d. Quindi i due Paesi non sono uguali, ma lavorano sempre pi\u00f9 a stretto contatto e non condividono i nostri valori. Sono due potenze autoritarie che non credono nella democrazia n\u00e9 nello Stato di diritto. Lo abbiamo visto, ad esempio, a Hong Kong o nel modo in cui trattano le minoranze in Cina, cos\u00ec come lo vediamo nel modo in cui il Presidente Putin sta reprimendo le diverse forze democratiche in Russia.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/07\/20220712_SG-Media-Block-4-scaled-2.jpeg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"2560\"\n        data-pswp-height=\"1704\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/07\/20220712_SG-Media-Block-4-scaled-2-330x220.jpeg\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/07\/20220712_SG-Media-Block-4-scaled-2-690x459.jpeg\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/07\/20220712_SG-Media-Block-4-scaled-2-1340x892.jpeg\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2022\/07\/20220712_SG-Media-Block-4-scaled-2-125x83.jpeg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">\u00a9 Nato<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nel panorama geopolitico globale, l\u2019unit\u00e0 della NATO rimane una questione fondamentale. Tuttavia, la divisione ideologica tra democrazia e autocrazia attraversa anche l&#8217;organizzazione, se guardiamo ad esempio alla Turchia, ma anche all&#8217;Ungheria o alla Polonia. Inoltre, ci sono dispute tra i membri che minacciano la coesione dell&#8217;alleanza atlantica, con nuove tensioni, ad esempio, tra Grecia e Turchia nel Mediterraneo orientale. La NATO \u00e8 davvero cos\u00ec unita come \u00e8 apparso durante il vertice di Madrid, sia in termini di valori che di interessi?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La NATO si basa su una serie di principi fondamentali, come lo Stato di diritto e la libert\u00e0. Questi valori sono estremamente importanti &#8211; io stesso vi attribuisco grande importanza. Allo stesso tempo, lei ha ragione nel constatare, sia nell&#8217;Unione che nella NATO, che alcuni Paesi possano far sorgere dei dubbi sulla loro adesione a questi valori. Non spetta a me parlare a nome dell&#8217;Unione Europea, ma posso dire che ritengo che la NATO sia una piattaforma importante per i Paesi per sollevare queste preoccupazioni e affrontare proprio questi problemi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni in cui sono stato Segretario Generale della NATO, ho sollevato queste problematiche in diverse capitali. Ritengo che sia meglio discutere di tali questioni in modo aperto e sincero all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione, perch\u00e9 \u00e8 il modo migliore per garantire che questi valori &#8211; democrazia, libert\u00e0 &#8211; siano rispettati al massimo grado possibile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Siamo diversi, ci saranno disaccordi tra gli alleati, come \u00e8 successo in tutta la storia della NATO. Ci sono state differenze in passato e ce ne saranno in futuro.<\/p><cite>jens stoltenberg<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>A Madrid abbiamo visto un\u2019alleanza composta da trenta paesi. In cos\u00ec tante nazioni, che siedono su entrambe le sponde dell\u2019Atlantico, con culture diverse, storie diverse, diversi partiti al governo, ci sono ovviamente differenze. Non pens\u00f2 che si possa definire l&#8217;unit\u00e0 in termini monolitici, in cui tutti sono sempre d&#8217;accordo su tutto. Siamo diversi, ci saranno disaccordi tra gli alleati, come \u00e8 successo in tutta la storia della NATO. Potremmo tornare indietro alla crisi di Suez del 1956 o a quando la Francia decise di abbandonare la cooperazione militare nella NATO nel 1967, o alla guerra in Iraq e a molte altre questioni. Ci sono state differenze in passato e ce ne saranno in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l&#8217;unit\u00e0 della NATO si dimostra attraverso il fatto che, nonostante queste differenze, ci uniamo intorno al nostro compito fondamentale di proteggerci e difenderci reciprocamente. Lo abbiamo fatto con successo per pi\u00f9 di settant&#8217;anni, impedendo qualsiasi attacco armato contro qualsiasi alleato della NATO sin dalla nostra fondazione nel 1949 e contribuendo a garantire la pace in tutta l&#8217;Europa e nell&#8217;area del Nord Atlantico. La guerra era la norma in quest&#8217;area geografica, ma ora abbiamo assistito a un periodo di pace senza precedenti. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto al ruolo svolto da molte istituzioni diverse &#8211; l&#8217;UE in particolare ha svolto un ruolo chiave, cos\u00ec come la NATO. \u00c8 anche importante non dimenticare che l&#8217;allargamento della NATO ha contribuito a spianare la strada all&#8217;allargamento dell&#8217;UE. Sono quindi fermamente convinto che, in momenti di incertezza, sia ancora pi\u00f9 importante avere istituzioni internazionali forti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Al summit di Madrid, la NATO ha anche annunciato che inizier\u00e0 ad affrontare la questione del cambiamento climatico. Quanto \u00e8 grande questa sfida per l&#8217;Alleanza, in particolare per quanto riguarda la <\/strong><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2022\/03\/31\/les-deux-geopolitiques-de-lenergie-une-conversation-avec-helen-thompson\/\"><strong>geopolitica dell\u2019energia<\/strong><\/a><strong>? Da un lato, c&#8217;\u00e8 l&#8217;assoluta necessit\u00e0 di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, in particolare dalla Russia, per ragioni sia ambientali che di sicurezza. Ma dall&#8217;altro lato, le energie verdi creano nuove dipendenze, soprattutto nei confronti della Cina, <\/strong><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/2022\/06\/21\/lindustria-dei-microprocessori-e-lautonomia-strategica-delleuropa\/\"><strong>per quanto riguarda i materiali critici e le catene di produzione<\/strong><\/a><strong>. La NATO ha preso sufficientemente in considerazione questo duplice problema nella sua visione strategica?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il cambiamento climatico \u00e8, oggi, una sfida fondamentale e la NATO si \u00e8 impegnata a fare la sua parte per mitigarne l&#8217;impatto sulla nostra sicurezza. Per la NATO, questo significa tre cose: aumentare la nostra consapevolezza, adattare il nostro modo di lavorare e ridurre le nostre emissioni. La NATO ha condotto la sua prima valutazione di come il cambiamento climatico influisce sulla nostra sicurezza, sui nostri mezzi, installazioni e attivit\u00e0 militari, nonch\u00e9 sulla nostra resilienza e preparazione civile. Abbiamo identificato le fasi iniziali del nostro adattamento e ora teniamo conto dei cambiamenti climatici nella pianificazione delle nostre missioni e nello sviluppo di nuove capacit\u00e0. Gli alleati hanno anche concordato una nuova metodologia per la mappatura delle emissioni militari di gas a effetto serra e obiettivi concreti per ridurre le emissioni della NATO, per arrivare a zero entro il 2050.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La guerra in Ucraina evidenzia il pericolo di un\u2019eccessiva dipendenza dalle materie prime che provengono da regimi autoritari.<\/p><cite>jens stoltenberg<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>La guerra in Ucraina evidenzia il pericolo di un\u2019eccessiva dipendenza dalle materie prime che provengono da regimi autoritari. Nel corso della guerra contro la Russia, abbiamo visto come Mosca abbia manipolato le forniture energetiche, usandole come strumento di ricatto. Ci\u00f2 ha dimostrato l&#8217;importanza di sviluppare fonti alternative per l&#8217;approvvigionamento energetico dell&#8217;Europa. Allo stesso tempo, non dobbiamo scambiare una dipendenza con un&#8217;altra. Molte nuove tecnologie e i minerali che richiedono provengono dalla Cina. Dobbiamo diversificare le nostre fonti energetiche e i nostri fornitori. Nel nuovo Concetto strategico della NATO, gli alleati hanno concordato di rafforzare la nostra sicurezza energetica e di investire in forniture e fonti di energia stabili e affidabili.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Lei \u00e8 Segretario generale della NATO dal 2014. Negli ultimi otto anni ha visto la NATO rispondere e adattarsi a diverse scosse geopolitici, in particolare la prima e la seconda guerra in Ucraina. Lei ha anche dovuto tenere unita l&#8217;Alleanza Atlantica, in particolare durante i turbolenti anni di Trump &#8211; e qualcuno potrebbe dire che questi potrebbero tornare gi\u00e0 nel 2024 con le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti. C&#8217;\u00e8 stato un insieme di principi, una dottrina che vi ha aiutato a navigare in questi tempi difficili?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Prima di tutto, l&#8217;importanza di restare uniti &#8211; l&#8217;importanza di capire che finch\u00e9 il Nord America e l&#8217;Europa resteranno uniti all&#8217;interno della NATO, saremo al sicuro. Insieme, rappresentiamo il cinquanta per cento della potenza economica mondiale e il cinquanta per cento della potenza militare mondiale. Anche le capacit\u00e0 intellettuali e lo sviluppo tecnologico ci permettono di essere forti insieme. Non credo negli Stati Uniti da soli, cos\u00ec come non credo nell&#8217;Europa da sola. Credo nel Nord America e nell&#8217;Europa insieme, in una solidariet\u00e0 strategica &#8211; quella stessa solidariet\u00e0 che ci ha tenuto al sicuro per decenni e ci terr\u00e0 al sicuro per i decenni a venire, nonostante le nostre ovvie differenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Nessuno pu\u00f2 prevedere chi sar\u00e0 eletto presidente degli Stati Uniti o di un Paese europeo in futuro. Ma quello che posso dire \u00e8 che se siete preoccupati per un leader politico che non \u00e8, diciamo, entusiasta del legame transatlantico, allora \u00e8 importante rafforzare le istituzioni che abbiamo. Durante gli anni di Trump, abbiamo visto la forza della NATO come istituzione, grazie alla sua organizzazione, alla sua struttura di comando, a tutte le persone che lavorano nell&#8217;edificio in cui ci troviamo oggi e a tutto ci\u00f2 che facciamo insieme.Tutto ci\u00f2 ci rende un&#8217;organizzazione permanente che non pu\u00f2 essere dissolta da un individuo o da un&#8217;elezione. Quindi, s\u00ec, nelle democrazie non ci sono garanzie su chi sar\u00e0 eletto. Ma quello che posso garantire io \u00e8 che la probabilit\u00e0 che la NATO continui a prescindere dai singoli leader politici sar\u00e0 molto pi\u00f9 alta se assicuriamo un forte legame transatlantico, istituzionalizzato attraverso la NATO. Ancora una volta, sono un sostenitore di istituzioni internazionali forti in tempi imprevedibili e incerti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;indomani del vertice di Madrid, il Segretario Generale della NATO si confronta con il Grand Continent sulla dottrina che ha guidato la sua azione fin dall&#8217;inizio del suo mandato. 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