{"id":38587,"date":"2025-09-22T07:00:00","date_gmt":"2025-09-22T05:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=38587"},"modified":"2025-09-22T22:41:43","modified_gmt":"2025-09-22T20:41:43","slug":"la-dottrina-antonio-costa-una-conversazione-con-il-presidente-del-consiglio-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/09\/22\/la-dottrina-antonio-costa-una-conversazione-con-il-presidente-del-consiglio-europeo\/","title":{"rendered":"La dottrina Ant\u00f3nio Costa, una conversazione con il presidente del Consiglio europeo"},"content":{"rendered":"\n
English version available at this link<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n Questo giro \u00e8 stato molto importante per me. Volevo instaurare un dialogo e ascoltare ciascuno dei capi di Stato e di governo individualmente.<\/p>\n\n\n\n L\u2019unit\u00e0 dell\u2019Europa si costruisce ascoltando. Ecco perch\u00e9 questa era una tappa necessaria per stabilire una tabella di marcia comune per questo nuovo ciclo politico.<\/p>\n\n\n\n Due priorit\u00e0 chiare emergono: la difesa e la competitivit\u00e0. L\u2019Europa \u00e8 al fianco dell\u2019Ucraina e vuole la pace. Tuttavia, sappiamo anche che \u00e8 essenziale sviluppare in modo pi\u00f9 efficace e rapido le nostre capacit\u00e0 di difesa per garantire la sicurezza del nostro continente.<\/p>\n\n\n\n La seconda priorit\u00e0 \u00e8 migliorare la nostra competitivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n Vogliamo un\u2019economia forte che ci permetta di crescere di pi\u00f9, di essere pi\u00f9 competitivi e di preservare la nostra coesione sociale. \u00c8 un punto fondamentale. Al di l\u00e0 della diagnosi, constato che c\u2019\u00e8 una reale volont\u00e0 politica e che il quadro finanziario pluriennale sar\u00e0 determinante.<\/p>\n\n\n\n Il rapporto di Mario Draghi \u00e8 una specie di bibbia.<\/p>\n\n\n\n I leader europei riconoscono che dobbiamo attuare i punti fondamentali presentati da Mario Draghi ed Enrico Letta<\/a>.<\/p>\n\n\n\n Siamo d\u2019accordo sul fatto che dobbiamo essere pi\u00f9 agili eliminando le barriere che esistono nel nostro mercato interno, riconoscere che il prezzo dell\u2019energia resta un problema per le nostre imprese e che dobbiamo completare il mercato dei capitali.<\/p>\n\n\n\n Questi tre punti sono essenziali.<\/p>\n\n\n\n La Commissione ha gi\u00e0 presentato proposte per la loro attuazione e prepara nuove misure per i prossimi mesi. Parliamo di semplificazione, semplificazione e ancora semplificazione.<\/p>\n\n\n\n Capisco coloro che chiedono di andare ancora pi\u00f9 veloce, perch\u00e9 la situazione storica che attraversa l\u2019Europa lo esige. Il tempo non si ferma e nemmeno i nostri concorrenti. Ma dobbiamo essere onesti sulla complessit\u00e0 della nostra situazione.<\/p>\n\n\n\n Il processo decisionale all\u2019interno della nostra Unione non \u00e8 semplice. <\/p>\n\n\n\n Non siamo uno Stato federale. Siamo un\u2019unione di 27 Stati membri, ciascuno con la propria visione e il proprio orientamento politico. A ci\u00f2 si aggiunge il controllo del Parlamento europeo e della Commissione. Questa combinazione di attori crea un meccanismo complesso, ma \u00e8 il sistema che abbiamo scelto per continuare ad andare avanti insieme nel rispetto della nostra diversit\u00e0 democratica.<\/p>\n\n\n\n\n\n No, perch\u00e9 non abbiamo scelta. O li applichiamo, o siamo perduti. La risposta \u00e8 quindi molto semplice: dobbiamo seguirli.<\/p>\n\n\n\n Quest\u2019anno ci concentreremo principalmente sul finanziamento, poich\u00e9 inizier\u00e0 il dibattito sul nuovo bilancio europeo.<\/p>\n\n\n\n Abbiamo grandi ambizioni, che richiedono un livello di finanziamento sufficiente per rispondervi. Penso che l\u2019aiuto europeo all\u2019Ucraina e il piano di sicurezza e difesa non dovrebbero compromettere altri ambiti importanti per l\u2019Europa, come l\u2019agricoltura e la coesione. L\u2019idea di fare di pi\u00f9 con meno \u00e8 molto seducente in teoria, ma raramente funziona nella pratica.<\/p>\n\n\n\n Se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi e rispondere alle nostre aspettative, dobbiamo disporre degli strumenti di finanziamento necessari. Diverse opzioni sono possibili e non voglio pregiudicare il risultato di queste negoziazioni, ma tengo a essere chiaro: non dobbiamo escludere nessuno strumento. Nessuno.<\/p>\n\n\n\n No, non mi disturba, perch\u00e9 in Europa dobbiamo poter discutere di tutto in modo sereno, ascoltando tutti. Senza dogmi.<\/p>\n\n\n\n Capisco perfettamente coloro che dicono che non possiamo contrarre ulteriori debiti se non disponiamo prima di risorse proprie per finanziare il costo del debito gi\u00e0 emesso. Mi sembra ragionevole.<\/p>\n\n\n\n Tuttavia, ascolto anche gli argomenti di Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea, che sottolinea che, per disporre di un vero mercato dei capitali, bisogna estendere la lista degli attivi europei considerati sicuri e liquidi.<\/p>\n\n\n\n Altri suggeriscono che una maggiore liquidit\u00e0 permetterebbe di ridurre i costi del debito europeo. Ci sono dunque dei vantaggi in un finanziamento comune.<\/p>\n\n\n\n Dobbiamo riflettere senza dogmatismi, con pragmatismo, perch\u00e9 abbiamo bisogno di un bilancio all\u2019altezza dell\u2019urgenza e dell\u2019ampiezza delle sfide cui siamo confrontati.<\/p>\n\n\n\n No, ascolteremo tutti in modo pragmatico, senza dogmatismi.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 cos\u00ec che si costruisce l\u2019unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n\n Il minimo che si possa dire \u00e8 che mostra un\u2019ambizione imperialista evidente nello spazio ex sovietico. Ha un\u2019ambizione che va oltre? Quello che osserviamo in Polonia, in Estonia e in Romania suggerisce che sia cominciato un braccio di ferro con l\u2019Europa e la NATO.<\/p>\n\n\n\n Se la Russia dovesse imporsi in Ucraina, la nostra sicurezza e la nostra difesa sarebbero a rischio in tutta Europa. Quando dico “l’Europa”, intendo tutta l’Europa.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 uno dei messaggi che ho trasmesso durante il mio giro delle capitali. Non dobbiamo commettere l\u2019errore di pensare che la minaccia russa riguardi solo i paesi dell\u2019Est. La realt\u00e0 \u00e8 che finir\u00e0 per toccarci tutti.<\/p>\n\n\n\n Vorrei raccontarle un aneddoto.<\/p>\n\n\n\n Nel 2005, quando ero ministro dell\u2019Interno del Portogallo, i paesi del sud hanno iniziato ad attirare l\u2019attenzione sulla questione dell\u2019immigrazione e sulle sfide che rappresentava. All\u2019epoca, l\u2019immigrazione era considerata un problema esclusivamente mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n Oggi, vediamo che non \u00e8 cos\u00ec. Riguarda tutti noi. In un\u2019unione, le sfide di alcuni diventano le sfide degli altri. In pi\u00f9 la minaccia russa non si limita ai confini fisici, \u00e8 anche ibrida. E in questo senso riguarda gi\u00e0 da oggi il Portogallo, la Spagna e l\u2019Italia.<\/p>\n\n\n\n Capisco questo sentimento, cos\u00ec come il fatto che alcune foto e pubblicazioni sui social network non siano piaciute, ma dobbiamo restare pragmatici e analizzare la situazione attuale in modo strategico.<\/p>\n\n\n\n Gli Stati Uniti sono un alleato storico dell\u2019Europa, un partner economico importante dotato di un mercato molto potente per le imprese europee, e un paese che intrattiene legami molto forti con il nostro continente, tessuti nel corso dei decenni.<\/p>\n\n\n\n Il nostro obiettivo era stabilizzare questa relazione.<\/p>\n\n\n\n Dobbiamo vedere le cose in questo contesto.<\/p>\n\n\n\n Vale lo stesso per la NATO. Abbiamo tutti dato prova di grande creativit\u00e0, come dimostra la coalizione di volontari sull\u2019Ucraina, che gioca un ruolo importante. \u00c8 facile? No, ma dobbiamo farlo nella situazione attuale.<\/p>\n\n\n\n Non \u00e8 la fine della storia.<\/p>\n\n\n\n Vorrei sottolineare due punti.<\/p>\n\n\n\n Primo, i negoziati con gli Stati Uniti non riguardavano unicamente il commercio. Si trattava di una tripla negoziazione: difesa, Ucraina e commercio.<\/p>\n\n\n\n Se l\u2019argomento fosse stato solo il commercio, l\u2019approccio sarebbe stato certamente diverso. Se l\u2019Ucraina fosse stato l\u2019unico tema di discussione, la negoziazione sarebbe stata anch\u2019essa diversa. E se l\u2019unica questione fosse stata mantenere le relazioni con i paesi della NATO, la negoziazione sarebbe probabilmente stata del tutto diversa.<\/p>\n\n\n\n Ma, insisto, si trattava di una negoziazione multipla. Per valutare il risultato, \u00e8 importante capire questo triplice approccio.<\/p>\n\n\n\n Quando sento dire che l\u2019accordo \u00e8 squilibrato, penso che sia importante comprendere che nessun altro paese ha ottenuto risultati migliori dei nostri nei rapporti commerciali con gli Stati Uniti. Ci\u00f2 significa che la nostra competitivit\u00e0 relativa rispetto al Giappone, alla Cina e al Regno Unito \u00e8 pi\u00f9 elevata. Le nostre condizioni sono identiche, se non migliori.<\/p>\n\n\n\n Una delle critiche che ho sentito di pi\u00f9 \u00e8 che non abbiamo imposto dazi doganali sui prodotti americani in rappresaglia. Ma ci\u00f2 avrebbe significato imporre una tassa ai nostri consumatori e alle nostre imprese. Sarebbe stato un errore economico.<\/p>\n\n\n\n I dazi imposti dagli Stati Uniti sui prodotti europei non saranno pagati dalle imprese europee, ma dai consumatori americani. Avranno un impatto sui prezzi e sull\u2019inflazione negli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n Grazie a questo accordo, siamo riusciti a porre fine all\u2019incertezza economica \u2014 che era il fattore pi\u00f9 negativo \u2014, a mantenere le condizioni delle nostre imprese rispetto ai paesi terzi e a evitare ai nostri consumatori di pagare la tassa che i dazi doganali avrebbero rappresentato.<\/p>\n\n\n\n Tutti questi elementi sono stati lasciati da parte durante le negoziazioni. Quando gli Stati Uniti ci hanno chiesto di modificare le regole digitali, abbiamo rifiutato. Questo non fa parte dell\u2019accordo commerciale.<\/p>\n\n\n\n Chiunque abbia ascoltato il discorso di J.D. Vance a Monaco capisce che gli Stati Uniti hanno oggi valori diversi dai nostri.<\/p>\n\n\n\nDopo il suo giro nelle capitali europee, che, secondo le sue parole, le ha permesso di ascoltare e riflettere, come definirebbe l\u2019attuale contesto europeo e quali sono le sue priorit\u00e0, visto che l\u2019estate \u00e8 stata particolarmente difficile per l\u2019Unione?<\/h3>\n\n\n\n
Mario Draghi affermava la settimana scorsa che l\u2019Europa tende a confondere unit\u00e0 e compiacenza<\/a>. La ricerca permanente di un consenso servirebbe da pretesto per mascherare l\u2019inazione. Come uscire dallo stallo politico per mettere in atto le priorit\u00e0 che lei stesso considera urgenti?<\/h3>\n\n\n\n
In che senso?<\/h3>\n\n\n\n
\r\n <\/picture>\r\n \n Non teme che il rapporto di Draghi come quello di Letta siano ormai stati messi in un cassetto?<\/h3>\n\n\n\n
Quando era Primo ministro del Portogallo, si era espresso a favore di un debito comune europeo per affrontare la pandemia di Covid-19, e ne ha salutato i risultati da allora. Oggi, la minaccia viene dalla Russia. La difesa dell\u2019Europa richiederebbe un piano di debito comune simile a quello adottato durante la crisi del Covid?<\/h3>\n\n\n\n
Il dibattito sull’emissione congiunta di debito non sembra dispiacerle?<\/h3>\n\n\n\n
Non ci sono tab\u00f9 per Ant\u00f3nio Costa?<\/h3>\n\n\n\n
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\n <\/picture>\n Non ci sono tab\u00f9, ma ci sono nemici? Come definirebbe Vladimir Putin e la sua strategia in Europa?<\/h3>\n\n\n\n
Pensa che i paesi del sud del continente siano altrettanto impegnati a favore della sicurezza europea?<\/h3>\n\n\n\n
Lei ha menzionato la parola \u00abimperialismo\u00bb. Alcuni ritengono che una logica imperiale sia ormai ugualmente installata alla Casa Bianca. Il nostro sondaggio Eurobazooka<\/a> mostra che una maggioranza di europei considera il risultato dei negoziati commerciali con gli Stati Uniti come un\u2019\u00abumiliazione\u00bb per l\u2019Europa. Lei ha detto di capire questa frustrazione. Ma qual \u00e8 la risposta politica?<\/h3>\n\n\n\n
Possiamo dedurre che, nonostante questo accordo commerciale squilibrato, l’Europa non intenda farne un modello? Accettare le richieste di Trump per una volta non significa che l’Europa ceder\u00e0 nuovamente in futuro?<\/h3>\n\n\n\n
In questa negoziazione per\u00f2 non si \u00e8 tenuto conto delle numerose ingerenze degli Stati Uniti in Europa che sembrano sempre di pi\u00f9 volte a provocare un cambio di regime, come annunciato peraltro dal discorso di J.D. Vance a Monaco.<\/h3>\n\n\n\n