{"id":37924,"date":"2025-08-29T09:00:17","date_gmt":"2025-08-29T07:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=37924"},"modified":"2025-08-30T11:00:25","modified_gmt":"2025-08-30T09:00:25","slug":"perche-la-cina-ha-gia-vinto-nella-testa-di-wang-huning","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/29\/perche-la-cina-ha-gia-vinto-nella-testa-di-wang-huning\/","title":{"rendered":"La Cina ha vinto. Nella mente di Wang Huning, il mago di Xi Jinping"},"content":{"rendered":"\n

In <\/em>America contro America (1991), Wang Huning, professore di Shanghai arrivato al vertice del Partito Comunista Cinese, racconta nel dettaglio le sue impressioni sulla cerimonia di inaugurazione di George H.W. Bush del 1989, all\u2019interno del suo lungo viaggio negli Stati Uniti tra il 1988 e il 1989, volto a comprendere i pregi e i difetti della potenza che si accingeva a vincere la guerra fredda.  <\/em><\/p>\n\n\n\n

In \u201cLa Cina ha vinto\u201d (in uscita il 2 settembre 2025 in italiano per Feltrinelli), Alessandro Aresu immagina le impressioni di Wang Huning oggi sulla cerimonia di inaugurazione di Donald Trump, per immaginare la prospettiva del potere cinese sui suoi due vantaggi odierni rispetto all\u2019avversario statunitense (il capitale umano e la capacit\u00e0 industriale) e sulla possibilit\u00e0 che l\u2019avversario si suicidi, soffocato dalle sue contraddizioni, come intuito 35 anni fa dallo stesso Wang Huning. <\/em><\/p>\n\n\n\n

Nel racconto, si descrive l\u2019incontro di Wang Huning e Xi Jinping con i leader imprenditoriali cinesi, avvenuto a febbraio 2025, ripensato e ampliato per Le Grand Continent.   <\/em><\/p>\n\n\n\n

Il 17 febbraio 2025, fuori dalla Grande Sala del Popolo, i capitalisti rossi fanno anticamera, in attesa di essere ammessi. <\/p>\n\n\n\n

I governanti comunisti hanno raccolto e perfezionato l\u2019eredit\u00e0 della millenaria e sofisticata macchina amministrativa della civilt\u00e0 cinese. Un organismo caratterizzato dalla gerarchia dei funzionari, la specializzazione dei ruoli e degli uffici, la presenza di registri e archivi, il ruolo centrale della classe dei funzionari-letterati. <\/p>\n\n\n\n

Il grande sinologo francese, \u00c9tienne Balazs, ha descritto in pagine immortali e immaginifiche questa \u201cburocrazia celeste\u201d, il cui potere era basato su compiti che scandivano la vita: la compilazione del calendario, il coordinamento delle opere idrauliche, la standardizzazione di pesi e misure, l\u2019organizzazione della difesa, la direzione del sistema formativo. Bisognava amministrare qualunque cosa. L\u2019amministrazione finiva per essere superiore alla vita. O meglio, scrivere la vita diviene pi\u00f9 importante che viverla perch\u00e9 la colloca dentro l\u2019ordine insopprimibile delle cose. Scrive Balazs: \u201cLo Stato-provvidenza sorveglia attentamente ogni passo dei suoi sudditi, dalla culla alla tomba. \u00c8 un regime di cartacce inutili e di fastidi, di cartacce a perdita d\u2019occhio, di cartacce a non finire.\u201d Ora il Partito Comunista Cinese \u00e8 la burocrazia celeste, e porta il mantello dell\u2019ordine della civilt\u00e0 cinese, dei suoi millenni e delle sue cartacce. \u201cLa coreografia resta in sostanza la stessa\u201d (\u201cLa chor\u00e9graphie reste en substance la meme\u201d), scrive Balazs.  <\/p>\n\n\n\n

Ma la burocrazia celeste ha bisogno del dinamismo dei capitalisti rossi. Senza la loro inventiva, senza la loro fame, senza la loro volont\u00e0 di arricchirsi, senza il loro caos creativo, la Cina non pu\u00f2 riprendere il suo posto nel mondo. <\/p>\n\n\n\n

Tra i capitalisti rossi in attesa, vi sono i leader mondiali della mobilit\u00e0 elettrica, Robin Zeng di CATL e Wang Chuanfu, il chimico fondatore di BYD. Un tempo, quei nomi dei \u201cprometei cinesi dell\u2019elettricit\u00e0\u201d erano noti solo a pochi addetti ai lavori, con una impressionante eccezione: Charlie Munger, il braccio destro di Warren Buffett innamorato del genio di Wang Chuanfu fin dal 2008. Quando Munger e Buffett investivano, Elon Musk scoppiava a ridere: \u201cAvete visto le auto di BYD?\u201d. Ora perfino Musk ha chiesto scusa, perch\u00e9 ha paura. <\/p>\n\n\n\n

C\u2019\u00e8 anche Lei Jun di Xiaomi, che ha promesso di andare in palestra almeno 100 giorni nel 2025. Ha fondato la sua azienda nel 2010, pressappoco quando Apple, mentre faceva una marea di soldi sfruttando le aziende taiwanesi e agli operai cinesi, ha promesso di realizzare la Apple Car. Apple ha abbandonato il progetto, invece le auto di Xiaomi solcano le strade e Lei Jun le fotografa con gli smartphone di Xiaomi, da tempo presenti nel mercato indiano, e non solo. <\/p>\n\n\n\n

A moderare e presiedere l\u2019incontro della Grande Sala del Popolo, al cospetto del segretario generale e presidente della Commissione Militare Centrale, Xi Jinping, \u00e8 Wang Huning. <\/p>\n\n\n\n

Oltre a essere membro del Comitato Permanente del Politburo, Wang Huning \u00e8 il Presidente del Comitato Nazionale della Conferenza Consultiva Politica del Popolo Cinese: questo nome pletorico, perfetto per la logica di Balazs, identifica un organo in cui i rappresentanti del mondo economico, della scienza e della tecnologia mostrano la loro ubbidienza alla burocrazia celeste, al Partito.  <\/p>\n\n\n\n

Wang Huning \u00e8 stato ed \u00e8 molto altro. <\/p>\n\n\n\n\n\n

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Xi Jinping e altri leader del Partito Comunista Cinese (PCC) e dello Stato, Li Keqiang, Li Zhanshu, Wang Yang, Wang Huning, Zhao Leji, Han Zheng e Wang Qishan, hanno rivisto il giuramento di adesione al Partito dopo aver visitato una mostra sulla storia del PCC intitolata \u201cRimanere fedeli alla missione fondatrice\u201d al Museo del PCC a Pechino, capitale della Cina, il 18 giugno 2021. \u00a9 Li Xueren<\/figcaption>\n <\/a>\n<\/figure>\n\n\n

Nato nel 1955, la sua mente \u00e8 a tempo pieno al servizio del Partito dal 1995. Prima professore di politica alla Fudan di Shanghai, traduttore, viaggiatore negli Stati Uniti, autore nel 1991 del libro \u201cAmerica contro America\u201d, volto a decifrare il dinamismo e le debolezze degli Stati Uniti. Quando Donald Trump negli anni \u201980 si arrabbiava perch\u00e9 un collezionista giapponese gli soffiava all\u2019asta il pianoforte di Casablanca, Wang Huning aveva gi\u00e0 discusso il concetto di sovranit\u00e0 in Jean Bodin. Quando i politici europei dovevano ancora cominciare le loro insignificanti carriere, Wang Huning aveva gi\u00e0 tradotto Raymond Aron dal francese e Robert Dahl dall\u2019inglese. Aveva gi\u00e0 accompagnato la squadra della Fudan alla vittoria dei dibattiti interuniversitari di Singapore nel 1988 e nel 1993, contro la National Taiwan University. Nella sua vita politica, il professore di Shanghai, Wang Huning, servir\u00e0 i tre segretari generali, Jiang Zemin, Hu Jintao e Xi Jinping, e giunger\u00e0 nel Comitato Permanente del Politburo nel 2022.\u00a0<\/p>\n\n\n\n

Gli intellettuali hanno sempre voluto dare forma alla politica, anche nella mente e nella storia occidentale. Platone ha inseguito il tiranno di Siracusa, il segretario fiorentino si \u00e8 ritirato sconfitto per parlare coi classici, Koj\u00e8ve \u00e8 stato snobbato da Stalin e ha abbozzato qualche trattato commerciale. Quanto a Wang Huning, ha servito tre segretari generali del Partito mentre varie centinaia di milioni di persone sono uscite dalla povert\u00e0 assoluta; siede nel Comitato Permanente del Politburo; modera l\u2019incontro coi capitalisti rossi.   <\/p>\n\n\n\n

Nella Grande Sala del Popolo, la politica esiste ancora. E comanda. <\/p>\n\n\n\n

Dietro i leader comunisti c\u2019\u00e8 un enorme dipinto, lungo 16 metri e largo 3 metri, \u201cPaesaggio Dorato d\u2019Autunno a Yuyan\u201d di Hou Dechang. Le montagne e le rocce dominano la scena, con un caratteristico disegno ondulato che giunge fino alle cime rossicce; gli alberi verdi stanno poco sopra Xi Jinping e Wang Huning, i corsi d\u2019acqua e le nubi avvolgono il paesaggio, mentre sentieri umani sono messi in prospettiva da una natura soverchiante. Il paesaggio continua, non si interrompe, nemmeno dopo 16 metri, perch\u00e9 la storia millenaria della Cina determina la sua profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

La mente di Wang Huning \u00e8 inquieta, come ogni mente filosofica. Il professore di Shanghai disprezza il denaro, come il segretario generale e presidente della Commissione Militare Centrale, Xi Jinping, che squadra i ricchi col suo sorriso bonario e feroce.  Negli imprenditori che ha davanti a s\u00e9, Wang Huning non vede i prodotti o le innovazioni, ma i concetti che glieli ricordano e che essi incarnano. Quando guarda Wang Chuanfu nella Grande Sala del Popolo, Wang Huning pensa subito: \u201cLenin: il comunismo \u00e8 i soviet e l\u2019elettricit\u00e0\u201d. Una formula molto amata da Carl Schmitt, il giurista nazista acuto ammiratore della tattica militare maoista. <\/p>\n\n\n\n

La Cina, fuori dalla Grande Sala del Popolo, \u00e8 anche questo: l\u2019accesso di elettricit\u00e0 per la popolazione, la capacit\u00e0 installata di energia solare, milioni e milioni di punti di ricarica, la lotta delle batterie tra BYD e CATL, le esportazioni dei veicoli elettrici, le innovazioni in tutta la filiera. I rapporti dell\u2019Agenzia Internazionale dell\u2019Energia testimoniano anno dopo anno questa crescita impetuosa. <\/p>\n\n\n\n

Un potere di infrastrutturazione energetica che fa paura ai giganti dell\u2019avversario, dell\u2019America. Le grandi aziende degli Stati Uniti si sentono deboli davanti alla rete elettrica cinese, davanti al potere di convertire, come in un procedimento alchemico, una fabbrica di alluminio in un data center.<\/p>\n\n\n\n

In America, le aziende gestite dagli immigrati asiatici hanno migliaia di miliardi di capitalizzazione, superano costantemente queste soglie, investono sempre di pi\u00f9. Poi servono idraulici ed elettricisti. Quanta acqua sai far arrivare? Quale trasmissione riesce a reggere la tua rete? Le tue infrastrutture funzionano oppure no? Wang Huning vede le centinaia di miliardi di investimenti delle aziende americane e le centinaia di miliardi di passi degli elettricisti cinesi. I soviet e l\u2019elettricit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n

Vicino a Wang Chuanfu, nella disposizione delle sedie della Grande Sala del Popolo, sta il pi\u00f9 decorato tra gli eroi della guerra tecnologica tra la Cina e gli Stati Uniti, che lo stesso Wang Huning si ferma a salutare con riverenza: Ren Zhengfei, il fondatore di Huawei nato nel 1944. La guerra dura ancora ma lui \u00e8 gi\u00e0 il grande veterano. <\/p>\n\n\n\n

Quante vite ha vissuto Ren Zhengfei? Quante Cine ha incontrato nel suo percorso? Wang Huning pensa a quando andava in cerca di libri usati, nella sua vecchia vita da professore di Shanghai. Il padre di Ren Zhengfei era un libraio che nel 1937 vendeva Il Capitale<\/em>. Lavora come educatore. Poi, come tutti o quasi, viene perseguitato durante la Rivoluzione Culturale, nel suo caso per non aver appoggiato in tempo la parte giusta. Durante le persecuzioni, il padre di Ren Zhengfei viene umiliato nella mensa della scuola di cui \u00e8 preside. \u00c8 costretto a portare un cappello della vergogna, col viso imbrattato di inchiostro, mentre la folla grida: \u201cStudiare \u00e8 inutile! Pi\u00f9 conoscenza possiedi, pi\u00f9 sei reazionario!\u201d. <\/p>\n\n\n\n

Quegli insulti ancora echeggiano nella Grande Sala del Popolo. Nessuna ricchezza, nessun primato industriale pu\u00f2 cancellare quelle sofferenze. Nella Grande Sala del Popolo, ognuno ha quelle tristi storie da raccontare, che i decenni di sviluppo non hanno cancellato. Ognuno ha i suoi morti e feriti.   <\/p>\n\n\n\n

Studiare \u00e8 inutile? Ren Zhengfei ha assistito al discorso alla conferenza scientifica nazionale di Deng Xiaoping nel 1978, l\u2019anno in cui ha Wang Huning ha potuto tenere, grazie ai cambiamenti delle politiche cinesi, l\u2019esame di ammissione agli studi post-laurea alla Fudan. Insieme ad altre 6.000 persone, Ren Zhengfei ha sentito Deng Xiaoping dire che \u201cgli scienziati e i tecnici devono concentrare le loro energie sul lavoro professionale\u201d, senza essere disturbati troppo dalla politica. \u201cSe qualcuno lavora sette giorni e sette notti alla settimana per le esigenze della scienza e della produzione, ci\u00f2 mostra la sua elevata e altruistica devozione alla causa del socialismo\u201d. Deng parla di \u201cindipendenza e autosufficienza\u201d nella scienza e nella tecnologia, ma dicendo che non deve esservi una \u201ccieca opposizione a tutto ci\u00f2 che \u00e8 straniero\u201d. Per non vivere un nuovo secolo di umiliazione, bisogna imparare dagli altri e \u201canche dopo aver raggiunto i paesi pi\u00f9 avanzati, dovremo ancora imparare da loro nelle aree in cui sono particolarmente forti\u201d. <\/p>\n\n\n\n

Studiare \u00e8 inutile? La storia contemporanea cinese ha gi\u00e0 dato la sua risposta, che sfila nella Grande Sala del Popolo. arrivano i simboli delle nuove generazioni di imprenditori cinesi, Liang Wenfeng di DeepSeek, nato nel 1985, figlio di insegnanti, con laurea e master alla Zhejiang University, e Wang Xingxing della societ\u00e0 di robotica Unitree, quella dei robot che fanno le capriole, nato nel 1990, laureato a Zhejiang Sci-Tech University con master all\u2019Universit\u00e0 di Shanghai. <\/p>\n\n\n\n

Tra le cartacce che Wang Huning e gli altri membri del Comitato Permanente hanno ricevuto sulla guerra dei semiconduttori, sono descritti i vari prodotti di NVIDIA: A100, H20, B200, e molti altri. Wang Huning ha capito che le lettere sono omaggi ad alcune personalit\u00e0 matematiche e scientifiche: il francese Andr\u00e9-Marie Amp\u00e8re, gli statunitensi Grace Hopper e David Blackwell. Gli \u00e8 per\u00f2 difficile ricordare queste personalit\u00e0, preferisce fare riferimenti ai suoi amati filosofi: Aristotele, Hegel, e naturalmente Bodin. Gli \u00e8 ancora pi\u00f9 difficile capire cosa facciano veramente quei prodotti, come funzionino, oppure cosa veramente abbia fatto DeepSeek con Huawei, cosa con NVIDIA. O meglio, Wang Huning dispone dei rapporti dell\u2019intelligence cinese che dicono esattamente come sono andate le cose. Tutto ci\u00f2 non gli interessa realmente. Gli interessa leggere che ormai nei brevetti sull\u2019intelligenza artificiale generativa la Zhejiang University si colloca al secondo posto nel mondo, tra Google e Microsoft. Parte dei brevetti di Microsoft, d\u2019altra parte, vengono dal suo laboratorio di ricerca cinese. E chi star\u00e0 lavorando a queste cose, a Google? Interi dipartimenti di informatica, di ingegneria elettronica, di robotica negli Stati Uniti, sono popolati da studenti cinesi. Intere conferenze sull\u2019intelligenza artificiale, tutte co-organizzate dai cinesi. Wang Huning ha sbirciato il curriculum di una studentessa cinese che ora sta al MIT e che da sola co-organizza 10 conferenze sull\u2019intelligenza artificiale nel solo 2025.  <\/p>\n\n\n\n

Jack Ma di Alibaba ora ha fatto il suo ingresso nella Grande Sala del Popolo, e deve sedersi a lato. Mai nessuno \u00e8 stato umiliato come Jack Ma, in tempi recenti, per aver sfidato il potere finanziario e regolatorio del Partito, per aver velatamente suggerito che il potere in Cina pu\u00f2 essere conteso, o sospeso. <\/p>\n\n\n\n

\u00c9tienne Balazs ricorda l\u2019assenza di audacia, \u201cla mancanza completa di spirito combattivo\u201d della classe media e dei mercanti, davanti alla burocrazia celeste. I mercanti avevano un\u2019ambizione limitata, intrappolati e tormentati dal sogno che i loro figli fossero funzionari-letterati. Solo grazie ad altri sogni la Cina si \u00e8 risvegliata. Ma la burocrazia celeste riporter\u00e0 al suo posto, con la violenza del sorriso bonario e feroce di Xi Jinping, ogni spirito combattivo che intraprende la battaglia che non pu\u00f2 essere vinta: la battaglia col potere.  <\/p>\n\n\n\n

Eppure, nel capitalismo politico della burocrazia celeste, anche Jack Ma ora deve essere invitato. Quando il gioco si fa duro, non pu\u00f2 essere certo il cugino di qualche militare a far avanzare la Cina nel cloud e nell\u2019intelligenza artificiale. L\u2019Esercito Popolare di Liberazione pu\u00f2 buttare i soldi, ma non pu\u00f2 buttarne troppi. Serve pure la gente come Jack Ma, o come il suo co-fondatore, il ben pi\u00f9 navigato Joe Tsai, gentiluomo sportivo che si muove con disinvoltura tra due mondi in guerra, comprando squadre di basket e giocando a lacrosse. <\/p>\n\n\n\n

Durante il lungo incontro della Grande Sala del Popolo, finalmente prende la parola il segretario generale, Xi Jinping. Dopo aver lodato l\u2019importanza dell\u2019alta tecnologia e delle nuove forze produttive, a un certo punto si mette a parlare di acciaio. Ogni volta che il segretario generale Xi Jinping parla della produzione di acciaio, Wang Huning pensa a Max Weber e al dialogo con Werner Sombart che ha trovato nei libri per i suoi corsi sulle contraddizioni dello sviluppo capitalistico e sulla lunga strada che il socialismo con caratteristiche cinesi deve percorrere nel corso dei prossimi secoli, sulla base di un\u2019analisi degli ultimi millenni. <\/p>\n\n\n\n

La \u201cdanza delle streghe\u201d dei Paesi capitalistici, dicono gli studiosi tedeschi all\u2019inizio del Novecento, finir\u00e0 soltanto quando \u201cl\u2019ultima tonnellata di ferro si fonder\u00e0 con l\u2019ultima tonnellata di carbone\u201d. Stanno parlando dell\u2019acciaio.<\/p>\n\n\n\n

Finch\u00e9 dovranno esserci cose, strutture, stabilimenti di produzione, \u201cfabbriche\u201d della plastica o \u201cfabbriche dell\u2019intelligenza artificiale\u201d (come le chiama Jensen Huang), il meccanismo non si interromper\u00e0. Pertanto, non si pu\u00f2 intravedere la sua interruzione. <\/p>\n\n\n\n

Ci\u00f2 che conta non sono solo i rapporti di forza tra le classi, ma la divisione del lavoro internazionale: chi produce cosa, e come, e chi approfitta dell\u2019abbandono della produzione da parte di qualcun altro. Lo spazio della Repubblica Popolare si costruisce qui. Chi sta realizzando la fusione di ferro e carbone? Chi produce pi\u00f9 di met\u00e0 dell\u2019acciaio del mondo? La Cina. <\/p>\n\n\n\n\n\n

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Il presidente cinese Xi Jinping (al centro), anche segretario generale del Comitato centrale del Partito comunista cinese (PCC) e presidente della Commissione militare centrale, visita le fattorie e l’ufficio amministrativo per il ripristino dei terreni di Jiansanjiang, nella provincia di Heilongjiang, nel nord-est della Cina, il 25 settembre 2018. \u00a9 Xinhua\/Wang Ye<\/figcaption>\n <\/a>\n<\/figure>\n\n\n

Wang Huning ha sentito pi\u00f9 volte il segretario generale Xi Jinping ribadire il suo disprezzo per le cose fittizie o virtuali e l\u2019ammirazione per le fabbriche, in grado di produrre cose \u201cvere\u201d.<\/p>\n\n\n\n

In questo, il segretario generale Xi Jinping ha una curiosa somiglianza col presidente Trump: nell\u2019incapacit\u00e0 di comprendere l\u2019economia contemporanea cos\u00ec come esiste realmente, nella fissazione con altre metriche, altri particolari. Una fissazione cos\u00ec testarda da diventare realt\u00e0 effettuale, che condiziona i loro interlocutori.  <\/p>\n\n\n\n

Entrambi, pur vivendo in un\u2019economia dei servizi, ritengono che il centro della vita economica sia e debba essere per imperativo categorico solo e soltanto una fabbrica, che realizza beni. Per entrambi, solo chi \u201ccostruisce\u201d ha dignit\u00e0. Entrambi hanno radunato una gigantesca corte di mosche cocchiere che si proclamano \u201ccostruttori\u201d per raggranellare favori e farsi i fatti propri. Dentro questa nebbia di elogi, \u00e8 difficile vedere chiaro. Come capita dentro ogni corte. Il vertice della burocrazia celeste \u00e8 tutt\u2019altro che onnisciente: Wang Huning, come gli altri potenti della Cina, e come lo stesso segretario generale Xi Jinping, non ha certo una totale comprensione dell\u2019economia cinese. La burocrazia celeste conosce suppergi\u00f9 i suoi problemi (come la dipendenza dalle esportazioni o l\u2019invecchiamento della popolazione) ma non sa veramente come affrontarli. Meglio dire che bisogna \u201ccostruire\u201d, e basta. <\/p>\n\n\n\n

Nella comune ossessione di Xi Jinping e Trump per la costruzione c\u2019\u00e8 una differenza: il segretario generale \u00e8 giunto ormai a disprezzare l\u2019investimento immobiliare, che per lui rappresenta una bolla infinita di debiti e una cesta di serpi arricchite da punire, mentre per il tycoon la fisicit\u00e0 ha la sua massima espressione proprio nella speculazione immobiliare, i cui concetti e contratti vanno applicati a ogni ambito del vivere umano. \u201cSe il mondo davvero un giorno finisse, come immagina il pensiero occidentale, Trump costruirebbe un albergo nella Gerusalemme Celeste\u201d, pensa Wang Huning. <\/p>\n\n\n\n

Il professore di Shanghai, un tempo grafomane, ha dovuto abbandonare la sua attivit\u00e0 di scrittura, una volta divenuto politico a tempo pieno. Ora scrive soprattutto per gli altri. Del resto, la burocrazia celeste impone comunque di scrivere. Il segretario generale e presidente della Commissione Militare Centrale Xi Jinping deve pubblicare articoli a proprio nome per essere incastonato in una dottrina.  Una volta ha scritto che l\u2019economia reale \u00e8 il fondamento indispensabile per un Paese vasto e popoloso come la Cina. Senza la base, nulla pu\u00f2 reggere. La manifattura ha lo stesso ruolo del cibo nel garantire l\u2019autonomia della Cina, la sicurezza nazionale, la sicurezza industriale, la sicurezza nazionale dentro ogni cosa. Come l\u2019avversario statunitense, il segretario generale ricorda che la pandemia mette a nudo i rischi e pericoli nascosti nelle supply chain globali. Tutto \u00e8 sicurezza, occorre stare all\u2019erta. <\/p>\n\n\n\n

Gli strumenti che il Partito ha a disposizione per valutare questi pericoli sono pi\u00f9 ampi rispetto a quelli dell\u2019avversario: maggiore \u00e8 la sua visibilit\u00e0 sull\u2019economia interna, maggiore la paura che incute al settore privato l\u2019inazione sulle direttive che vengono dal potere. Trascurare l\u2019economia reale, dando troppa enfasi ai servizi, rende sempre deboli: pu\u00f2 arrivare una carestia industriale. Anche perch\u00e9 il reale obiettivo dello strapotere manifatturiero cinese \u00e8 pi\u00f9 ampio: ripararsi dalle turbolenze esterne e condizionare allo stesso tempo l\u2019avversario statunitense. <\/p>\n\n\n\n

Cos\u00ec il Partito ripensa il vecchio concetto, comunista e stalinista, di \u201cindustria pesante\u201d: la centralit\u00e0 nei mezzi di produzione diviene il condizionamento delle catene del valore globali. Per giungere a un prodotto finito, che serve a chiunque, ci sar\u00e0 sempre qualcosa di provenienza cinese, che stringe quella catena del valore a un insieme di fabbriche cinesi, che possono potenzialmente impedire all\u2019avversario di respirare. <\/p>\n\n\n\n

L\u2019uomo \u00e8 ovunque in catene, in catene del valore. La Cina \u00e8 un\u2019industria troppo pesante del mercato globale. Com\u2019\u00e8 possibile trasferire un\u2019infinita distesa di fabbriche? Si pu\u00f2 fare, in un comizio elettorale.<\/p>\n\n\n\n

\u201cVedi? A produrre gli smartphone siamo noi, i coreani, ed Apple, che siamo sempre noi\u201d, ha detto una volta Xi Jinping a Wang Huning, dopo aver udito l\u2019ennesimo elogio di Tim Cook delle competenze cinesi, in uno dei numerosi viaggi in Cina dell\u2019uomo della catena del valore dell\u2019iPhone. Un video virale di Tim Cook, registrato a un evento di \u201cForbes\u201d del 2017, viene opportunamente amplificato su TikTok, per amplificare l\u2019orgoglio del popolo cinese. \u201cRicordiamo quello che ha detto Steve Jobs: Non bisogna perdere tempo a vivere la vita di qualcun altro\u201d, aggiunge Xi Jinping negli incontri del Comitato Permanente. \u201cUna frase lungimirante. Vuol dire che il popolo cinese, mentre assembla gli iPhone, non pu\u00f2 perdere tempo a vivere la vita dei capi della Apple e dei suoi azionisti che godono del fisco irlandese allo scopo di pensare sempre e solo ai fatti propri. Il popolo cinese deve vivere la sua vita, con gli smartphone di Apple, e soprattutto con gli smartphone cinesi. Sognare il suo sogno. Il sogno cinese\u201d. <\/p>\n\n\n\n

Durante una riunione riservata sulle terre rare, il segretario generale Xi Jinping trae le seguenti conclusioni: \u201cIn sintesi, noi abbiamo limitato le esportazioni di terre rare verso il Giappone nel 2010. Da allora, tutti sanno che abbiamo questa leva e tutti ne hanno parlato. Anche oggi, abbiamo esaminato i possibili effetti di queste contromosse e le nostre possibili risposte. Dal 2010 sono passati 15 anni. Sembra uno scherzo ma possiamo ancora bloccare le esportazioni e fare male a tutti, compresi i giapponesi, per non parlare di americani ed europei. Non \u00e8 una magia, \u00e8 un insieme di processi che valgono un commercio di poche centinaia di milioni, in un mondo dove ballano centinaia di miliardi e dove noi siamo ancora molto indietro dal punto di vista finanziario rispetto agli avversari. Eppure, quanti documenti potremmo compilare con le rivendicazioni degli avversari sulla riduzione della loro dipendenza da noi? Quanti ordini esecutivi annunciati, quante foto scattate, quanti regolamenti, quante strategie, quanti comunicati sulle terre rare e sulle materie prime critiche! S\u00ec, tutto ci\u00f2 ha un costo ambientale e sociale, ma anche negli altri paesi ci sono persone che vogliono lavorare, ci sono imprese che vogliono occupare quella filiera. Non possono essere tutti scemi. Eppure, quando mettiamo le nostre videocamere nei luoghi designati per le miniere e per le fabbriche degli avversari, per i grandi progetti che dovrebbero ridurre la dipendenza dalla Cina, noi non vediamo nulla. Dopo qualche tempo, ci annoiamo e dobbiamo cambiare canale\u201d.<\/p>\n\n\n\n\n\n

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Un enorme ritratto di Xi Jinping \u00e8 esposto durante la parata organizzata a Pechino, capitale della Cina, il 1\u00b0 ottobre 2019, in occasione della celebrazione del 70\u00b0 anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese (RPC). \u00a9 Xinhua\/Wang Kai<\/figcaption>\n <\/a>\n<\/figure>\n\n\n

Il segretario generale Xi Jinping, nei suoi dialoghi coi membri del Comitato Permanente, \u00e8 circondato sul serio dalle \u201ccartacce\u201d di cui parlava Balazs. Quei fogli indicano le possibili mosse del presidente Trump nella guerra dei dazi, e le possibili contromosse della Cina. In mezzo ai fogli, c\u2019\u00e8 uno smartphone dorato con la scritta \u201cTrump\u201d: la fabbrica cinese che l\u2019ha prodotto, infatti, ha voluto e dovuto donarlo al Comitato Centrale e Xi Jinping ha deciso di fare partecipare lo smartphone alla riunione.    <\/p>\n\n\n\n

Il segretario generale fa riferimento ai rapporti di societ\u00e0 statunitensi che evidenziano la dipendenza dalla Cina nei sistemi di difesa e nei settori industriali critici per la difesa. \u201cAnche le armi sono un\u2019industria e si possono smontare per capire come sono fatte, dove e da chi. Sembra scontato ma \u00e8 il caso di ribadirlo per evitare di dimenticarlo. \u00c8 difficile combattere una guerra fredda, una guerra tiepida, qualunque guerra, con chi ha le fabbriche dove si costruiscono le armi con cui si dovrebbe combattere. Gli americani vivono per spararla grossa, e dicono: Arsenal of Democracy, Freedom\u2019s Forge<\/em>. Ma esattamente, dove si trovano realmente quegli arsenali, dove stanno quelle fucine a cui loro danno il nome di democrazia e di libert\u00e0 allo scopo di danneggiare la Cina? Si trovano nel territorio cinese\u201d, afferma Xi Jinping, ricordando che le aziende cinesi hanno la maggiore presenza in aree come i prodotti chimici speciali, i principali prodotti chimici diversificati, le apparecchiature di telecomunicazione e i componenti elettronici. Il segretario generale ricorda l\u2019aumento della dipendenza nel settore dell\u2019elettronica e scuote la testa quando gli parlano solo delle \u201calte\u201d tecnologie. <\/p>\n\n\n\n

\u201cAlti, bassi? Un corpo ha bisogno di ossa di tutte le dimensioni, e di organi diversi per funzionare. Se ne manca uno, il corpo non funziona. Gli avversari agiscono per strozzare la capacit\u00e0 cinese nella parte pi\u00f9 alta della catena del valore perch\u00e9 ci considerano, come sempre, gentaglia che copia, che ruba, che non sa innovare, che sa costruire solo cianfrusaglie, e continuano a raccontarsi questa favola per dormire tranquilli la notte. In questa lunga notte, sono seduti al ristorante cinese a ridere dei piatti che navigano nell\u2019olio. Noi ce ne siamo andati da decenni e loro sono sempre l\u00ec, intrappolati nel ristorante, a pretendere di essere serviti e riveriti. Il Partito sa che l\u2019avversario, in spregio ai cosiddetti valori dell\u2019economia di mercato, sta pensando a una sorta di embargo. Per questo, i nostri imprenditori stanno gi\u00e0 agendo, per l\u2019interesse economico che coincide con l\u2019interesse politico del popolo cinese, per rendere la parte bassa di quelle catene del valore un campo di battaglia in cui gli avversari non potranno pi\u00f9 nemmeno identificare i fornitori da cui dipendono\u201d.\u00a0 Il segretario generale conclude: \u201cConfucio ricorda l\u2019importanza per l\u2019uomo degno di prestare attenzione quando guarda, per vedere chiaramente. L\u2019avversario non potr\u00e0 guardare con attenzione, non potr\u00e0 vedere chiaramente, pertanto non avr\u00e0 dignit\u00e0\u201d.\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"

Cosa succede dietro le porte chiuse del Palazzo dell’Assemblea del Popolo?<\/p>\n

Cosa dice Xi Jinping ai suoi consiglieri? Cosa pensa il pi\u00f9 potente tra loro, Wang Huning?<\/p>\n

Per capire dov’\u00e8 la Cina oggi, bisogna ricorrere alla finzione.<\/p>\n

Un sogno fatto a Pechino. A Alessandro Aresu.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":37908,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"templates\/post-studies.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":true,"_trash_the_other_posts":false,"footnotes":""},"categories":[2168],"tags":[],"staff":[1599],"editorial_format":[],"serie":[],"audience":[],"geo":[2155],"class_list":["post-37924","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-capitalismi-politici-in-guerra","staff-alessandro-aresu","geo-asia-orientale"],"acf":{"open_in_webview":false,"accent":false},"yoast_head":"\nLa Cina ha vinto. 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