{"id":37468,"date":"2025-08-19T12:40:22","date_gmt":"2025-08-19T10:40:22","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=37468"},"modified":"2025-08-21T12:41:42","modified_gmt":"2025-08-21T10:41:42","slug":"leuropa-contro-i-tiranni-un-piano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/","title":{"rendered":"L&#8217;Europa contro i Tiranni: un piano"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Da alcuni giorni, e in particolare dopo\u00a0l&#8217;incontro di ieri alla Casa Bianca, sembra emergere un concetto comune, quello di &#8220;NATO senza NATO&#8221;, che avrebbe potuto figurare in una\u00a0<em>quaestio<\/em> della\u00a0<em>Summa Theologica<\/em>&#8230; Come interpreta questa espressione?<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;espressione &#8220;NATO senza NATO&#8221; sembra essere un tentativo di conciliare, da un lato, i vincoli politici interni ed esterni e, dall&#8217;altro, la volont\u00e0 di segnalare un impegno credibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i vincoli esterni, la sfida \u00e8 ovviamente la Russia, per la quale l&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina alla NATO costituisce una linea rossa invalicabile.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>E dal punto di vista delle restrizioni interne?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;adesione dell&#8217;Ucraina alla NATO richiederebbe l&#8217;unanimit\u00e0 degli Stati membri. Ora, sappiamo che gli Stati Uniti e l&#8217;Ungheria sono contrari.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questi vincoli politici, l&#8217;espressione pu\u00f2 essere intesa come un modo per dotare l&#8217;Ucraina di una clausola di difesa reciproca simile all&#8217;articolo 5 della NATO, senza tuttavia aderire all&#8217;alleanza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali sarebbero gli effetti concreti di questa soluzione dal punto di vista militare?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La NATO \u00e8 sia un impegno politico di difesa collettiva degli Stati membri&nbsp;<em>sia<\/em>&nbsp;un&#8217;organizzazione di integrazione militare che coordina le forze armate nazionali attraverso piani di difesa, dottrine e standard tecnici comuni, al fine di moltiplicare l&#8217;efficacia collettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Da questo punto di vista, &#8220;la NATO senza la NATO&#8221; significherebbe quindi che l&#8217;Ucraina non beneficerebbe dei vantaggi militari dell&#8217;integrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso, se si prende l&#8217;espressione alla lettera, si tratta logicamente di una clausola di difesa reciproca. In termini molto concreti, ci\u00f2 significherebbe che gli Stati che forniscono questa &#8220;garanzia di sicurezza&#8221; accetterebbero il rischio di un conflitto militare con la Russia riguardo all&#8217;Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la logica paradossale della deterrenza, che consiste fondamentalmente nel manipolare il rischio, come scriveva Thomas Schelling: per rendere un&#8217;opzione poco attraente per un bersaglio \u2013 e quindi dissuaderlo dal sceglierla \u2013 \u00e8 necessario accettare di correre dei rischi, che segnalano la determinazione e il costo che si \u00e8 disposti a tollerare per vedere realizzate le proprie preferenze.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Dovrebbe ormai essere chiaro che la Russia costituisce senza dubbio la principale minaccia alla sicurezza europea nel prossimo futuro, sia in termini di intenzioni che di capacit\u00e0.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Pensa che questa soluzione, di cui la presidente del Consiglio italiano rivendica la paternit\u00e0, sar\u00e0 realmente attuata?<\/h3>\n\n\n\n<p>Personalmente ne dubito. Ritengo infatti che l&#8217;Italia e molti altri stati non sarebbero disposti a correre il rischio di un conflitto militare con la Russia senza un esplicito sostegno americano. Tuttavia, potrebbe trattarsi di un primo passo nella discussione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Considerando la storia e la strategia di Putin, esiste un rischio reale di firmare un trattato di garanzie di sicurezza senza garanzie?<\/h3>\n\n\n\n<p>La Russia ha un pesante passato di violazioni dei suoi impegni in materia di sicurezza in Europa, argomento che ho trattato in un articolo del 2018&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-37468' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/#easy-footnote-bottom-1-37468' title='Olivier Schmitt, Ma\u00eetrise des armements conventionnels et s\u00e9curit\u00e9 europ\u00e9enne : la mont\u00e9e des p\u00e9rils.\u00a0&lt;em&gt;Les Champs de Mars,&lt;\/em&gt;\u00a030 + Suppl\u00e9ment(1), 99-107, 2018.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Allora scrivevo che &#8220;l&#8217;indebolimento dei regimi di controllo degli armamenti convenzionali \u00e8 principalmente legato a carenze nell&#8217;attuazione in nome di un \u201capproccio flessibile\u201d che dovrebbe andare incontro alla Russia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovrebbe ormai essere chiaro che la Russia costituisce senza dubbio la principale minaccia per la sicurezza europea nel prossimo futuro, sia dal punto di vista delle intenzioni che delle capacit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia delle pratiche diplomatiche russe suggerisce una lunga abitudine a nascondersi dietro un forte formalismo giuridico che si \u00e8 pronti a calpestare alla prima occasione favorevole&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-37468' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/#easy-footnote-bottom-2-37468' title='Olivier Schmitt, How to challenge an international order: Russian diplomatic practices in multilateral security organisations.\u00a0&lt;em&gt;European Journal of International Relations&lt;\/em&gt;,\u00a0&lt;em&gt;26&lt;\/em&gt;(3), 2019 922-946.\u00a0&lt;a href=&quot;https:\/\/doi.org\/10.1177\/1354066119886024&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;https:\/\/doi.org\/10.1177\/1354066119886024&lt;\/a&gt;\u00a0(Opera originale pubblicata nel 2020).'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una componente essenziale di qualsiasi manovra di dissuasione \u00e8 la credibilit\u00e0&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-37468' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/#easy-footnote-bottom-3-37468' title='Tami Davis Biddle, &lt;a href=&quot;https:\/\/tnsr.org\/2020\/02\/coercion-theory-a-basic-introduction-for-practitioners\/&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;Coercion Theory: A Basic Introduction for Practitioners&lt;\/a&gt;,\u00a0&lt;em&gt;Texas National Security Review&lt;\/em&gt;, Vol 3, Iss 2 Spring 2020, 94\u2013109.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Senza di essa, l&#8217;avversario non ha alcun motivo per essere dissuaso dalle sue intenzioni e rischia di percepire una mancanza di impegno e di mezzi come una mancanza di volont\u00e0 e determinazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Spesso questa \u00e8 la ricetta per invitare l&#8217;aggressione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Putin sta usando Donald Trump per ottenere un successo strategico che non \u00e8 riuscito a ottenere sul campo?<\/h3>\n\n\n\n<p>Non so se Vladimir Putin stia usando Donald Trump, ma il presidente russo, che \u00e8 un capo di Stato esperto e scaltro, sta certamente cercando di trarre il massimo vantaggio dal suo rapporto con il suo omologo americano.<\/p>\n\n\n\n<p>Un&#8217;ossessione sovietica, poi russa, \u00e8 sempre stata quella di essere considerati un equivalente funzionale degli Stati Uniti: trattare alla pari le grandi questioni di sicurezza, senza terzi fastidiosi che potrebbero mettere in discussione l&#8217;autopercezione dei leader russi come grande potenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Putin ha ottenuto questa soddisfazione ad\u00a0Anchorage.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La storia delle pratiche diplomatiche russe suggerisce una lunga abitudine a nascondersi dietro un forte formalismo giuridico che si \u00e8 pronti a calpestare alla prima occasione favorevole.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 Trump sembra disposto a concedergli questo riconoscimento? Come interpreta questo rapporto che il presidente americano\u00a0definisce\u00a0&#8220;fantastico&#8221;?<\/h3>\n\n\n\n<p>Non voglio addentrarmi in considerazioni psicologiche su Donald Trump, n\u00e9 speculare su eventuali&nbsp;<em>Kompromats<\/em>&nbsp;di cui la Russia potrebbe disporre.<\/p>\n\n\n\n<p>Basta constatare la congruenza ideologica tra la Russia di Putin e il movimento MAGA&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-37468' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/#easy-footnote-bottom-4-37468' title='Vincent Charles Keating, Olivier Schmitt, Ideology and influence in the debate over Russian election interference.\u00a0&lt;em&gt;Int Polit&lt;\/em&gt;\u00a058, 2021, 757\u2013771.\u00a0&lt;a href=&quot;https:\/\/doi.org\/10.1057\/s41311-020-00270-4&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;https:\/\/doi.org\/10.1057\/s41311-020-00270-4&lt;\/a&gt;.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Condividono la volont\u00e0 di trasformare il funzionamento del sistema internazionale, il meccanismo di regolazione rappresentato dalle istituzioni internazionali e il ruolo degli Stati Uniti al suo interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il regime russo sogna un ritiro completo degli Stati Uniti dagli affari mondiali, ma si accontenta benissimo dell&#8217;indebolimento sistematico di tutte le fonti del potere americano \u2013 rete di alleanze, accordi di libero scambio, universit\u00e0, attrattivit\u00e0 \u2013 che l&#8217;attuale amministrazione sta attuando.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali sono gli obiettivi strategici di Putin in Ucraina, ma anche pi\u00f9 in generale in Europa, compresa la Francia e l&#8217;Europa occidentale?<\/h3>\n\n\n\n<p>La Russia desidera una ridefinizione completa dell&#8217;architettura di sicurezza e cooperazione in Europa e cerca quindi di sovvertire sia le norme che le istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Poich\u00e9 il Paese \u00e8 troppo debole per costituire un polo ideologico ed economico attraente, cerca di distruggere le istituzioni esistenti che percepisce come una minaccia alla propria legittimit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall&#8217;inizio della guerra su larga scala nel 2022, il regime si \u00e8\u00a0radicalizzato\u00a0e ha ufficializzato un&#8217;ideologia che interpreta la storia russa come\u00a0<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/06\/07\/la-guerra-e-nei-geni-dei-russi-unintervista-inedita-con-sergej-karaganov-larchitetto-della-geopolitica-di-putin\/\">un lungo conflitto<\/a>\u00a0contro i paesi occidentali e considera uno Stato forte e autoritario l&#8217;unico mezzo per vincere questa competizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Finch\u00e9 Vladimir Putin sar\u00e0 al potere, non ci si pu\u00f2 aspettare alcuna &#8220;normalizzazione&#8221; da parte di Mosca, e attualmente non vi \u00e8 alcun motivo di ritenere che il suo successore non riprender\u00e0 questa ideologia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Dopo l&#8217;Ucraina, la Russia potrebbe prevedere di proseguire la sua espansione territoriale nel continente?<\/h3>\n\n\n\n<p>Il rischio non \u00e8 quello di vedere carri armati T-72 a Brest o sugli Champs-\u00c9lys\u00e9es.<\/p>\n\n\n\n<p>La Russia non ha bisogno di invadere tutta l&#8217;Europa per raggiungere i suoi obiettivi strategici.<\/p>\n\n\n\n<p>La vera sfida \u00e8 quella di conquistare un territorio in un paese membro della NATO per mettere alla prova la solidariet\u00e0 dell&#8217;Alleanza e la credibilit\u00e0 dell&#8217;articolo V: la tentazione potrebbe essere forte per Mosca di cercare di dimostrare l&#8217;eventuale inaffidabilit\u00e0 dell&#8217;alleanza, provocandone cos\u00ec il crollo politico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Il crollo della NATO e dell&#8217;Unione \u00e8 l&#8217;obiettivo della Russia, che potrebbe cos\u00ec \u201cdividere per regnare\u201d tra Stati europei disuniti e quindi indeboliti.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quali potrebbero essere le conseguenze politiche?<\/h3>\n\n\n\n<p>Una possibile conseguenza sarebbe una sorta di implosione dell&#8217;Unione europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 motivo di pensare che i paesi che non sono stati protetti dai loro alleati continuerebbero ad accettare di creare un&#8217;\u201cunione sempre pi\u00f9 stretta\u201d con questi stessi Stati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">\u00c8 quindi questo l&#8217;obiettivo strategico della Russia di Putin?<\/h3>\n\n\n\n<p>S\u00ec. Il crollo della NATO e dell&#8217;Unione \u00e8 l&#8217;obiettivo della Russia, che potrebbe cos\u00ec \u201cdividere per regnare\u201d tra Stati europei disuniti e quindi indeboliti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Seguendo il suo ragionamento, emerge una conseguenza: dimostrando una convergenza con il Cremlino, la Casa Bianca sembra,\u00a0<em>a minimo<\/em>, non essere infastidita da questo risultato. Pensa che ci sia una mancanza di considerazione della dimensione ideologica di Trump e della nuova amministrazione americana da parte della leadership europea? Perch\u00e9?<\/h3>\n\n\n\n<p>S\u00ec, spesso. Da buon lettore di Aron, confesso di essere piuttosto sensibile alla questione della divergenza di norme e valori che costituiscono l&#8217;architettura del sistema internazionale e che l&#8217;autore definiva &#8220;sistema eterogeneo&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma \u00e8 difficile per molte persone, dopo aver trascorso la maggior parte della loro vita adulta in un contesto intellettuale tecnocratico che si vuole &#8220;razionale&#8221;\u2013 e quindi per definizione &#8220;il migliore&#8221; \u2013 riconoscere l&#8217;importanza delle ideologie nell&#8217;azione politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti, una parte della classe dirigente europea considera Washington un partner transazionale \u2013 da &#8220;gestire&#8221; \u2013 piuttosto che il vettore di un progetto ideologico revisionista che assume l&#8217;erosione dell&#8217;ordine liberale, la gerarchizzazione degli alleati e il primato della sovranit\u00e0 economica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Il costo strategico \u00e8 reale: si integra la logica del ricatto e si avalla l&#8217;idea americana secondo cui gli alleati rappresenterebbero un costo strategico, il che li obbligherebbe a dare garanzie della loro buona volont\u00e0.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Una parte della bolla europea sembra ancora convinta che sia possibile ragionare con Trump, o che in ogni caso sia necessario stare al gioco: essere gli ultimi a parlargli, vestirsi in un certo modo, fare concessioni su punti essenziali nella speranza che se ne dimentichi o che passi ad altro. Come interpreta questa scommessa?<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 una scommessa di\u00a0<em>containment<\/em>\u00a0personale: puntare sull&#8217;accesso, sulle attenzioni, su alcune concessioni \u201ccircoscritte\u201d per evitare decisioni brusche &#8211; sui dazi, sulla NATO, sull&#8217;Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano politico, deriva da una dipendenza dal percorso intrapreso in materia di sicurezza, finanza, tecnologia e dalla percezione che cedere un po&#8217; oggi eviti il peggio domani.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, il costo strategico \u00e8 reale: si integra la logica del ricatto e si avalla l&#8217;idea americana secondo cui gli alleati rappresenterebbero un costo strategico, il che li obbligherebbe a dare garanzie della loro buona volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Cosa servirebbe, secondo lei, per scuotere davvero questa convinzione degli europei? Esiste una linea rossa?<\/h3>\n\n\n\n<p>Preciso che sto solo speculando, ma si potrebbero immaginare tre fattori scatenanti: in primo luogo, una condizionalit\u00e0 esplicita dell&#8217;articolo 5 della NATO, o addirittura l&#8217;abbandono dell&#8217;alleanza; in secondo luogo, la pressione americana per un \u201caccordo\u201d sull&#8217;Ucraina che implichi un abbandono completo di Kiev; infine, un inasprimento tariffario ben oltre il 15% (o l&#8217;uso della loro reversibilit\u00e0 come leva politica), sul modello delle tariffe imposte all&#8217;India.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come interpreta la convergenza tra Trump, Putin e Netanyahu\u00a0? Su quali dottrine o visioni del mondo comuni si basano?<\/h3>\n\n\n\n<p>Queste correnti non sono unificate, ma hanno una certa affinit\u00e0 e condividono alcuni elementi ideologici: la lotta contro la globalizzazione liberale, accusata di avvantaggiare una \u201cnuova classe\u201d transnazionale e di indebolire la sovranit\u00e0 degli Stati, le culture nazionali e i valori tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Essi invocano un rafforzamento della sovranit\u00e0 nazionale, raggruppamenti tra aree civili destinate a coesistere ma senza mescolarsi, e l&#8217;emergere di un mondo multipolare &#8220;post-americano&#8221;.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-medium\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/08\/Victoire-de-Samothrace-de-retour-au-musee-du-Louvre-1.png\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"1704\"\n        data-pswp-height=\"2322\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/08\/Victoire-de-Samothrace-de-retour-au-musee-du-Louvre-1-330x450.png\"\r\n                media=\"(max-width:  374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/08\/Victoire-de-Samothrace-de-retour-au-musee-du-Louvre-1-690x940.png\"\r\n                media=\"(max-width:  989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/08\/Victoire-de-Samothrace-de-retour-au-musee-du-Louvre-1-990x1349.png\"\r\n                media=\"(max-width: 1319px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/08\/Victoire-de-Samothrace-de-retour-au-musee-du-Louvre-1-690x940.png\"\r\n                media=\"(max-width: 1599px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/08\/Victoire-de-Samothrace-de-retour-au-musee-du-Louvre-1-990x1349.png\"\r\n                media=\"(min-width: 1600px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2025\/08\/Victoire-de-Samothrace-de-retour-au-musee-du-Louvre-1-125x170.png\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">La Vittoria di Samotracia torna al Museo del Louvre dopo la Seconda guerra mondiale<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 considerano \u2013 sebbene con modalit\u00e0 molto diverse \u2013 l&#8217;Unione Europea e la maggior parte dei paesi europei come loro avversari?<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;Unione Europea rappresenta l&#8217;incarnazione del nemico per le\u00a0tre grandi componenti del movimento MAGA: i populisti radicali alla Bannon vedono in essa l&#8217;incarnazione della tanto odiata tecnocrazia globalista; i nazionalisti-conservatori (NatCons) del Claremont Institute denunciano un&#8217;Europa scristianizzata\u00a0e postmoderna, inevitabilmente\u00a0decadente, mentre gli oligarchi della Silicon Valley, come\u00a0<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/07\/03\/il-transumanesimo-secondo-peter-thiel-lai-marte-la-geopolitica\/\">Peter Thiel<\/a>, temono il potere regolatore dell&#8217;UE su un mercato di 400 milioni di europei e quindi una minaccia per l&#8217;accumulo ininterrotto delle loro fortune personali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Si parla molto di risveglio strategico, geopolitico&#8230; Ma il problema del risveglio \u00e8 che non basta svegliarsi, bisogna rimanere svegli. Perch\u00e9 pensate che la maggior parte dei leader europei finora sembri rifiutarsi di prendere atto della realt\u00e0?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Questa apparente inerzia \u00e8 dovuta innanzitutto ai costi interni: la prosperit\u00e0 europea del dopoguerra si \u00e8 basata sulla protezione americana, sullo sfruttamento economico delle popolazioni immigrate in Europa e su un modello sociale fondato su proiezioni demografiche del tutto irrealistiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste tre condizioni stanno scomparendo o sono gi\u00e0 scomparse: la protezione americana \u00e8 dubbia, la terza generazione di discendenti di immigrati non intende pi\u00f9 essere trattata come manodopera sfruttabile e i sistemi di protezione sociale stanno gi\u00e0 affrontando il muro demografico che rende impossibile il loro finanziamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Non provo alcuna gioia nel dirlo, ma non vedo come gli europei potranno garantire la loro sicurezza senza dover rivedere le loro priorit\u00e0 in materia di qualit\u00e0 della vita e rapporto con il lavoro. E la sicurezza \u00e8 la condizione per la prosperit\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>Ma nel contesto attuale, tenere questo tipo di discorso \u00e8 ovviamente un suicidio politico. \u00c8 pi\u00f9 redditizio importare in Europa le guerre culturali americane, come fanno la maggior parte dei partiti di destra, o pretendere di ripristinare un modello economico-sociale le cui condizioni di possibilit\u00e0 sono scomparse, come fanno la maggior parte dei partiti di sinistra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Non mi fa piacere dirlo, ma non vedo come gli europei potranno garantire la loro sicurezza senza dover rivedere le loro priorit\u00e0 in materia di qualit\u00e0 della vita e rapporto con il lavoro. E la sicurezza \u00e8 la condizione per la prosperit\u00e0&#8230;<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Uno degli argomenti spesso addotti per non prendere in considerazione una mobilitazione popolare \u00e8 il seguente: l&#8217;Europa non sarebbe in grado di affrontare da sola la Russia e un eventuale abbandono degli Stati Uniti. \u00c8 davvero cos\u00ec?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>A breve termine, l&#8217;affermazione secondo cui l&#8217;Europa non sarebbe in grado di affrontare da sola la Russia evidenzia vulnerabilit\u00e0 molto reali: lo strumento militare europeo dipende ancora dagli \u201cenabler\u201d americani (intelligence-sorveglianza-ricognizione, rifornimento in volo, trasporto aereo strategico, guerra elettronica, difesa antimissile) e rimane sottodimensionato in termini di difesa aerea integrata e fuoco in profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come dovremmo prepararci?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Un recente studio dell&#8217;IISS&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-37468' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/#easy-footnote-bottom-5-37468' title='Ben Barry, Douglas Barrie, Henry Boyd, Nick Childs, Michael Gjerstad, James Hackett, Fenella McGerty, Ben Schreer, Tom Waldwyn,\u00a0&lt;a href=&quot;https:\/\/www.iiss.org\/research-paper\/2025\/05\/defending-europe-without--the-united-states-costs-and-consequences\/&quot;&gt;Defending Europe Without the United States: Costs and Consequences&lt;\/a&gt;,\u00a0&lt;em&gt;IISS&lt;\/em&gt;, maggio 2025.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span> stima che la sostituzione delle capacit\u00e0 militari convenzionali chiave degli Stati Uniti in Europa con una forza esclusivamente europea costerebbe circa 1.000 miliardi di dollari, un decimo di quanto gli europei avrebbero promesso ieri a Donald Trump. Tale importo comprende i costi di acquisto una tantum e un ciclo di vita di 25 anni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali sono le priorit\u00e0 per settore? In quali settori siamo pronti e in quali non lo siamo affatto?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Se distinguiamo i settori, l&#8217;Europa non \u00e8 pronta nella difesa aerea del territorio, nell&#8217;ISR persistente&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-6-37468' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/#easy-footnote-bottom-6-37468' title='Il termine ISR persistente indica una capacit\u00e0 militare di intelligence, sorveglianza e ricognizione (&lt;em&gt;Intelligence, Surveillance and Reconnaissance&lt;\/em&gt;) assicurata in modo continuo, duraturo e quasi in tempo reale su una determinata zona.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span>, nel rifornimento in volo e nelle scorte di munizioni complesse.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in una posizione migliore per quanto riguarda le forze terrestri pesanti in alcuni alleati dell&#8217;Est come la Polonia e pu\u00f2 essere \u201cresa pronta\u201d abbastanza rapidamente in artiglieria e difesa antiaerea di teatro, a condizione che gli investimenti attuali reggano.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, alcune misure politiche possono cambiare le dinamiche senza \u201creinventare\u201d l&#8217;intero apparato: dispiegamenti limitati ma visibili di istruttori, squadre di difesa antiaerea e sminatori in Ucraina o alla sua periferia, con un mandato chiaro e una protezione robusta, libererebbero le forze ucraine da missioni statiche e rafforzerebbero la protezione delle citt\u00e0. Ci\u00f2 non esclude un riarmo strutturale, ma potrebbe creare l&#8217;effetto soglia che oggi manca.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Facciamo un passo indietro. La NATO pu\u00f2 sopravvivere a Trump? Lei ha gi\u00e0 suggerito che il piano di Donald Trump e della Casa Bianca sarebbe quello di imporre una logica di una nuova configurazione molto asimmetrica, che ricorderebbe una sorta di nuovo Patto di Varsavia. Potrebbe sviluppare questo argomento mostrando come la recente sequenza di eventi vada in questa direzione?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In senso stretto, la NATO pu\u00f2 \u201csopravvivere\u201d a Trump, se con questo si intende la persistenza di un segretariato, di piani e di comitati. Ci\u00f2 che \u00e8 in gioco, invece, \u00e8 la natura del legame di alleanza.<\/p>\n\n\n\n<p>La recente sequenza indica una tendenza a instaurare un&#8217;architettura gerarchica in cui la garanzia americana diventa condizionata, negoziata caso per caso e indicizzata a indicatori di lealt\u00e0: spesa, allineamento commerciale, docilit\u00e0 politica.<\/p>\n\n\n\n<p>J.D. Vance non ha detto altro\u00a0<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/02\/14\/cambio-di-regime-il-discorso-integrale-di-j-d-vance-a-monaco\/\">a Monaco nel febbraio 2025<\/a>: il sostegno americano si misurer\u00e0 in base alla convergenza ideologica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>450 milioni di abitanti (518 milioni se si aggiunge il Regno Unito), distribuiti in 27 paesi, sono collettivamente meno potenti di 350 milioni di abitanti in un solo paese.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>E a ci\u00f2 che lei ha definito nelle&nbsp;<\/strong><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2024\/11\/18\/dans-la-tenaille-le-piege-de-trump-a-leurope\/\"><strong>nostre pagine<\/strong><\/a><strong>&nbsp;come un &#8220;rapina per la protezione&#8221;&#8230;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>S\u00ec, mi riferivo allo spettro di un &#8220;rapina per la protezione&#8221; in cui gli europei si impegnerebbero ad acquistare armi dagli Stati Uniti in cambio di garanzie di sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 evidente che il timore di un abbandono militare americano ha spinto molti paesi europei a esortare Ursula von der Leyen a non adottare una posizione troppo rigida nei confronti dei dazi doganali imposti da Washington.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra inoltre che, durante il suo incontro di ieri con Donald Trump, Volodymyr Zelensky abbia proposto di acquistare armi americane per un importo di 100 miliardi di dollari, finanziati dagli europei, al fine di ottenere garanzie di sicurezza da Washington.<\/p>\n\n\n\n<p>Se non si tratta di una rapina di protezione, ci assomiglia molto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Perch\u00e9 cediamo a questa rapin<\/strong>a<strong>? Cosa rivela delle nostre debolezze?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Mi sembra che metta in evidenza il divario tecnologico, commerciale e militare tra gli Stati Uniti e l&#8217;Unione europea, dovuto alla frammentazione politica di quest&#8217;ultima.<\/p>\n\n\n\n<p>450 milioni di abitanti (518 milioni se si aggiunge il Regno Unito), distribuiti in 27 paesi, sono collettivamente meno potenti di 350 milioni di abitanti in un solo paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, Washington sta ridisegnando gli incentivi attraverso lo strumento economico. Questi meccanismi stanno modificando il rapporto, rendendo l&#8217;accesso al mercato e la minaccia di un&#8217;escalation doganale leve disciplinari sugli alleati. Il tutto compone una configurazione asimmetrica che, pur non essendo un \u201cPatto di Varsavia\u201d ideologico, ne ricorda la verticalit\u00e0 strategica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cosa ne sar\u00e0 allora della NATO?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Potrebbe continuare a esistere come piattaforma di standardizzazione e interoperabilit\u00e0 se gli europei colmassero le loro lacune in termini di capacit\u00e0 e rendessero credibile il percorso di spesa concordato al\u00a0vertice dell&#8217;Aia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma il rischio \u00e8 che l&#8217;Alleanza sopravviva nominalmente, ma funzioni sempre pi\u00f9 come una rete di protettorati bilaterali, dove l&#8217;aggregato NATO serve soprattutto come interfaccia tecnica per una gerarchia politica esternalizzata a Washington. In altre parole, la questione non \u00e8 la sopravvivenza organica, ma la salvaguardia della reciprocit\u00e0: essa dipende meno da Trump che dalla capacit\u00e0 europea di rendere politicamente e strategicamente costosa la tentazione della subordinazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L&#8217;Alleanza Atlantica potrebbe sopravvivere nominalmente funzionando sempre pi\u00f9 come una rete di protettorati bilaterali, in cui l&#8217;aggregato NATO funge principalmente da interfaccia tecnica per una gerarchia politica esternalizzata a Washington.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Si tratta di un cambiamento qualitativo o di una semplice flessione? Una certa asimmetria sembrava gi\u00e0 strutturare l&#8217;Alleanza Atlantica&#8230;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Va sempre ricordato che fino ad ora il funzionamento della NATO era unico tra le alleanze asimmetriche: certamente gli Stati Uniti erano ovviamente un \u201c<em>primus inter pares<\/em>\u201d, ma non si comportavano come un egemone coercitivo&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-7-37468' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/#easy-footnote-bottom-7-37468' title=' Lucie B\u00e9raud-Sudreau, Olivier Schmitt, \u201cAlliance Politics and National Arms Industries: Creating Incentives for Small States?\u201d\u00a0&lt;em&gt;European Security&lt;\/em&gt;\u00a033 (4), 2024, 711\u201331. doi:10.1080\/09662839.2024.2304294.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cambiamento ideologico in atto a Washington dovrebbe indurre gli europei a una grande vigilanza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nel novembre 2024, lei\u00a0<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2024\/11\/18\/dans-la-tenaille-le-piege-de-trump-a-leurope\/\">scriveva su queste pagine<\/a>\u00a0che i paesi europei dovevano prepararsi a &#8220;un deterioramento simultaneo e senza precedenti della loro prosperit\u00e0 e sicurezza, legato a una possibile sconfitta militare dell&#8217;Ucraina, al ritiro americano dall&#8217;Europa e a una guerra commerciale&#8221;. Purtroppo, questo scenario sembra realizzarsi. Come vede il futuro?<\/h3>\n\n\n\n<p>Se si prolunga l&#8217;attuale traiettoria, l&#8217;ipotesi centrale \u00e8 l&#8217;instaurazione di un regime di vulnerabilit\u00e0 cronica: una guerra di logoramento a est con rischi di scossoni operativi, una garanzia americana pi\u00f9 incerta e condizionata, uno shock commerciale duraturo che erode i margini e gli investimenti europei.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un contesto strategico in cui prosperit\u00e0 e sicurezza si deteriorano di pari passo se non si interviene per invertire questa dinamica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per evitare il peggio, non bisognerebbe forse iniziare con un discorso sincero?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Evitare il peggio significa agire su pi\u00f9 fronti contemporaneamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Occorre innanzitutto proteggere il fronte ucraino con contributi immediatamente rilevanti \u2013 difesa aerea multistrato, ISR, munizioni guidate \u2013 garantendo al contempo un controllo europeo del ritmo industriale. L&#8217;Unione ha avviato un aumento della produzione fino a circa 2 milioni di proiettili all&#8217;anno entro la fine del 2025, ma \u00e8 necessario stabilizzarla su diversi cicli di bilancio ed estenderla agli esplosivi, ai propellenti e ai componenti dei missili.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, \u00e8 effettivamente indispensabile rafforzare la resilienza interna. A tal fine, \u00e8 necessario dire la verit\u00e0 sulla necessit\u00e0 di un nuovo patto sociale e sulla realt\u00e0 delle minacce, proteggendo al contempo le infrastrutture critiche e mettendo in atto una rete di sicurezza per i settori esposti alle tariffe.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, \u00e8 necessario rafforzare il quadro politico e normativo in materia di informazione: applicare senza esitazioni il DSA alle piattaforme di grandi dimensioni (obblighi di gestione dei rischi, accesso dei ricercatori, tracciabilit\u00e0 della pubblicit\u00e0 \u2013 e riconoscere che gli organismi statali ostili rientrano nel regime delle misure restrittive, poich\u00e9 la giurisprudenza ha gi\u00e0 confermato, nel caso di RT France, che un divieto mirato in un contesto di guerra non viola la libert\u00e0 di espressione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>\u00c8 imperativo rafforzare la resilienza interna. A tal fine, \u00e8 necessario dire la verit\u00e0 sulla necessit\u00e0 di un nuovo patto sociale e sulla realt\u00e0 delle minacce.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non teme che le nostre democrazie perdano la loro anima con l&#8217;abitudine alle libert\u00e0?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Essere pi\u00f9 severi con i media che diffondono narrazioni filo-russe non significa \u201ccensurare\u201d, significa semplicemente rifiutare di partecipare a manovre di disinformazione e denunciarle come tali.<\/p>\n\n\n\n<p>Concretamente, non c&#8217;\u00e8 alcun motivo per non ricorrere al&nbsp;<em>\u201cname and shame<\/em>\u201d nei confronti dei media che danno spazio con compiacenza ai propagandisti russi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si potrebbe ad esempio immaginare che i membri del governo rifiutino di partecipare ai programmi delle emittenti che ospitano Xenia Fedorova, l&#8217;ex direttrice di RT France&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-8-37468' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/#easy-footnote-bottom-8-37468' title='Isabelle Mandraud,\u00a0&lt;a href=&quot;https:\/\/www.lemonde.fr\/actualite-medias\/article\/2025\/03\/25\/xenia-fedorova-ancienne-patronne-de-rt-france-et-nouvelle-egerie-russe-du-groupe-bollore_6585661_3236.html&quot;&gt;Xenia Fedorova, ancienne patronne de RT France et nouvelle \u00e9g\u00e9rie russe du groupe Bollor\u00e9&lt;\/a&gt;,\u00a0&lt;em&gt;Le Monde&lt;\/em&gt;, 24 luglio 2025.'><sup>8<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Se si considera, a ragione, che RT era un canale di propaganda al servizio di uno Stato ostile alla Francia, non c&#8217;\u00e8 alcun motivo per cui le autorit\u00e0 legittrino con la loro presenza i media privati che forniscono una piattaforma alla principale responsabile di questa propaganda.<\/p>\n\n\n\n<p>Un passaggio de\u00a0<em><em>L&#8217;Homme contre les tyrans<\/em><\/em>\u00a0di Aron mi accompagna in questo momento. Pubblicato nel 1946, questo libro \u00e8 una raccolta delle sue cronache apparse su\u00a0<em>France libre<\/em>, in cui offre una riflessione politico-filosofica sull&#8217;ascesa del nazismo&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-9-37468' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/#easy-footnote-bottom-9-37468' title='Raymond Aron,\u00a0&lt;em&gt;L&amp;#8217;Homme contre les tyrans&lt;\/em&gt;, Parigi, Gallimard, 1946.'><sup>9<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>Egli scrive: &#8220;Le democrazie saranno autorizzate, anzi, avranno il dovere di impedire che i demagoghi utilizzino la libert\u00e0 di espressione al solo scopo di distruggerla. (&#8230;) Non si deve tolleranza a chi fa professione di intolleranza. Per quanto si possa e si debba rispettare la diversit\u00e0 delle credenze e dei gruppi particolari, altrettanto si deve difendersi contro la progressiva introduzione delle tirannie nelle democrazie. (&#8230;) Perch\u00e9 le democrazie possono vivere e conservare la loro indipendenza solo grazie alla volont\u00e0 collettiva dei cittadini&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di imprigionare tutti coloro che si sentono pi\u00f9 vicini a Mosca che a Parigi, ma semplicemente che le autorit\u00e0 ammettano, spieghino e dichiarino che rifiutano di legittimare discorsi contrari agli interessi del Paese. Parafrasando Pierre Vidal-Naquet e il suo atteggiamento nei confronti dei negazionisti, non si discute con i propagandisti, li si combatte.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci troviamo di fronte a un&#8217;alternativa decisiva: preservare una democrazia pluralista e costituzionale o scivolare verso forme di autoritarismo con diversi gradi di intensit\u00e0: dalla &#8220;democrazia illiberale&#8221; alla violenza aperta e arbitraria&#8230; Come scrive lo storico Timothy Clark: &#8220;su questa questione esistenziale, la neutralit\u00e0 non \u00e8 un&#8217;opzione&#8221;.&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-10-37468' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/#easy-footnote-bottom-10-37468' title=' Christopher Clark,\u00a0&lt;a href=&quot;https:\/\/foreignpolicy.com\/2025\/06\/30\/modernity-globalization-politics-history\/&quot;&gt;The End of Modernity&lt;\/a&gt;,\u00a0&lt;em&gt;Foreign Policy&lt;\/em&gt;, 30 giugno 2025.'><sup>10<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri, i leader europei raggiungevano Zelens&#8217;kyj a Washington per incontrare Donald Trump.<\/p>\n<p>Oggi, partendo da un&#8217;analisi senza compromessi del momento attuale, ispirata dalla lettura di Raymond Aron, Olivier Schmitt non si limita a proporre un quadro esplicativo accurato e approfondito, ma formula una strategia concreta per evitare il peggio.<\/p>\n<p>Intervista.<\/p>\n","protected":false},"author":47071,"featured_media":37410,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"templates\/post-interviews.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_trash_the_other_posts":false,"footnotes":""},"categories":[2335],"tags":[],"staff":[1584],"editorial_format":[],"serie":[],"audience":[],"geo":[2086],"class_list":["post-37468","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-leuropa-di-fronte-a-trump-come-agire","staff-gilles-gressani","geo-europa"],"acf":{"open_in_webview":false,"accent":false},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>L&#039;Europa contro i Tiranni: un piano - Il Grand Continent<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/08\/19\/leuropa-contro-i-tiranni-un-piano\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L&#039;Europa contro i Tiranni: un piano - Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Ieri, i leader europei raggiungevano Zelens&#039;kyj a Washington per incontrare Donald Trump.  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