{"id":35092,"date":"2025-06-14T19:09:23","date_gmt":"2025-06-14T17:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=35092"},"modified":"2025-06-16T19:10:57","modified_gmt":"2025-06-16T17:10:57","slug":"la-guerra-tra-iran-e-israele-nella-geopolitica-del-golfo-intervista-al-consigliere-diplomatico-del-presidente-degli-emirati-arabi-uniti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/06\/14\/la-guerra-tra-iran-e-israele-nella-geopolitica-del-golfo-intervista-al-consigliere-diplomatico-del-presidente-degli-emirati-arabi-uniti\/","title":{"rendered":"La guerra tra Iran e Israele nella geopolitica del Golfo, intervista al consigliere diplomatico del presidente degli Emirati Arabi Uniti"},"content":{"rendered":"\n
Gioved\u00ec notte, Israele ha lanciato contro l’Iran un’operazione di portata storica che potrebbe modificare profondamente la geopolitica del Medio Oriente. La redazione \u00e8 mobilitata per <\/em>seguire questa sequenza inedita<\/em><\/a>. Per sostenere questo lavoro indipendente e ricevere le nostre analisi in tempo reale, abbonatevi<\/a><\/em>.<\/p>\n\n\n\n English version available at this link<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n Siamo stati tutti molto sorpresi da questo attacco, che gli Emirati Arabi Uniti hanno rapidamente condannato.<\/p>\n\n\n\n L’attacco israeliano contro l’Iran suscita viva preoccupazione, cos\u00ec come il programma nucleare iraniano. Ma a nostro avviso, queste questioni devono essere affrontate in un contesto politico e diplomatico.<\/p>\n\n\n\n La regione \u00e8 confrontata a dinamiche complesse, ma siamo convinti che queste debbano essere affrontate con mezzi politici e diplomatici. La storia recente ci ha dimostrato che la forza bruta non \u00e8 uno strumento adeguato per rispondere alle sfide del Medio Oriente.<\/p>\n\n\n\n La principale incertezza oggi riguarda il tipo di escalation che potrebbe seguire e le sue potenziali ripercussioni sull’intera regione.<\/p>\n\n\n\n Mentre proseguiamo i nostri sforzi per risolvere la questione israelo-palestinese e la brutale guerra in corso a Gaza, permangono altri focolai di tensione, in particolare in Libano e in Siria: sono tutte ferite aperte. L’ultima cosa di cui la regione ha bisogno oggi \u00e8 un’escalation senza precedenti contro i responsabili e le infrastrutture iraniane.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 pi\u00f9 urgente che mai voltare pagina alle soluzioni militari per affrontare problemi politici complessi.<\/p>\n\n\n\n Stiamo vivendo un momento di estrema gravit\u00e0 e profonda preoccupazione.<\/p>\n\n\n\n L’ultima cosa di cui la regione ha bisogno oggi \u00e8 un’escalation senza precedenti contro i responsabili e le infrastrutture iraniane.<\/p>Anwar Gargash<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n Il ricorso a soluzioni militari non farebbe che rendere ancora pi\u00f9 complesso un contesto geostrategico gi\u00e0 difficile.<\/p>\n\n\n\n Dopo due anni di guerra a Gaza, non si intravede alcuna via d’uscita. Ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno \u00e8 una tabella di marcia politica in grado di portare stabilit\u00e0, non una nuova escalation.<\/p>\n\n\n\n Le preoccupazioni relative al programma nucleare iraniano non sono nuove; la questione preoccupa la comunit\u00e0 internazionale da oltre dieci anni.<\/p>\n\n\n\n Il presidente Trump ha dato prova di coraggio nel tentativo di aprire una via al dialogo, anche se il percorso \u00e8 difficile.<\/p>\n\n\n\n I paesi del Golfo ribadiscono che una soluzione politica attraverso la via diplomatica rimane l’unica via d’uscita praticabile.<\/p>\n\n\n\n Non sono certo che l’attacco israeliano possa portare a una soluzione.<\/p>\n\n\n\n Tutto \u00e8 incerto.<\/p>\n\n\n\n Una soluzione militare non consentir\u00e0 di rispondere alle grandi questioni che si pongono nella regione.<\/p>\n\n\n\n Il programma nucleare iraniano \u00e8 motivo di grande preoccupazione. Oggi, cercando di risolvere queste questioni con la forza, si fa un passo indietro nel passato. Ma le lezioni dell’Iraq del 2003, cos\u00ec come l’attuale situazione a Gaza, ci ricordano costantemente che la forza da sola non basta. Nessuno pu\u00f2 permettersi di sostenere il costo di un intervento militare con l’obiettivo di una trasformazione geostrategica. \u00c8 troppo alto.<\/p>\n\n\n\n Un’altra via \u00e8 possibile ed \u00e8 quella scelta dagli Emirati Arabi Uniti: quella della diplomazia, del progresso umano e dello sviluppo economico.<\/p>\n\n\n\n In questo momento \u00e8 molto difficile avere una visione chiara della situazione, perch\u00e9 nei prossimi giorni potrebbero ancora delinearsi molti scenari. \u00c8 anche prematuro prevedere cosa accadr\u00e0 nelle prossime due settimane. Non vediamo come un’escalation possa essere vantaggiosa per la regione, anzi.<\/p>\n\n\n\n Ma \u00e8 ancora troppo presto per affermare che la prospettiva di un accordo sul nucleare sia svanita a seguito dell’attacco israeliano. Sarebbe pura speculazione. Stiamo ancora valutando la portata della reazione iraniana.<\/p>\n\n\n\n Israele agisce in modo tattico, ma senza una vera strategia.<\/p>Anwar Gargash<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n Abbiamo visto pi\u00f9 volte che quando un Paese si sente attaccato, il nazionalismo tende a intensificarsi. Questo scenario non pu\u00f2 essere escluso.<\/p>\n\n\n\n Il fondo della sua domanda coincide con quanto ho gi\u00e0 sottolineato: non si pu\u00f2 ridisegnare la regione con la forza e lo scontro. Si possono forse risolvere alcuni problemi a breve termine, ma questo ne creer\u00e0 altri almeno altrettanto gravi.<\/p>\n\n\n\n Bisogna guardare alla storia del Medio Oriente e trarre insegnamento dagli ultimi vent’anni. Il ricorso alla forza militare non \u00e8 una soluzione immediata n\u00e9 duratura.<\/p>\n\n\n\nL’operazione di Israele contro l’Iran ha aperto un nuovo capitolo di escalation in Medio Oriente. Qual \u00e8 la sua analisi a caldo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
La regione rischia di precipitare in un conflitto generalizzato?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Il momento scelto \u00e8 particolarmente significativo, dato che un nuovo ciclo di colloqui tra Iran e Stati Uniti era previsto per domani, 15 giugno, in Oman. \u00c8 ancora possibile un accordo o \u00e8 definitivamente compromesso?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Alcuni ritengono che non si tratti solo di impedire all’Iran di acquisire l’arma nucleare, ma che il governo Netanyahu stia in realt\u00e0 cercando di creare le condizioni per un cambio di regime<\/a>: ieri sera il primo ministro israeliano ha chiaramente invitato il popolo iraniano alla rivolta. Condivide questa analis<\/strong>i?<\/h3>\n\n\n\n