{"id":30620,"date":"2025-03-10T20:36:58","date_gmt":"2025-03-10T19:36:58","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=30620"},"modified":"2025-03-10T20:37:00","modified_gmt":"2025-03-10T19:37:00","slug":"lautunno-del-papa-note-su-un-pre-conclave","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/03\/10\/lautunno-del-papa-note-su-un-pre-conclave\/","title":{"rendered":"L’autunno del papa: note su un pre-conclave"},"content":{"rendered":"\n
La malattia del papa \u00e8 per la vita vissuta del popolo cristiano una preoccupazione di tipo squisitamente “famigliare”. Da un lato, come in ogni famiglia, si chiede ai medici una verit\u00e0 e una speranza; dall\u2019altro nessun figlio o figlia ama che gli estranei chiedano dettagli e ai curiosi rispondono con frasi generiche o monosillabi.<\/p>\n\n\n\n
C\u2019\u00e8 per\u00f2 una contraddizione che si \u00e8 resa visibile in queste settimane in cui papa Francesco \u00e8 in ospedale. Ciascun cattolico, infatti, \u00e8 insieme famigliare per un verso ed estraneo al papa. Per un verso vorrebbe sapere bene cosa accade e per farlo deve decifrare il cifrato ecclesiastico d\u2019una comunicazione, distillata in pi\u00f9 di una distilleria vaticana. Per altro verso cerca e trova nei giornali il solito vaticanista che amplifica le minimizzazioni di corte, liquida come fantasie questo o quel dettaglio sulle terapie, e \u2013 con virtuosismi oggettivamente inferiori a quelli di Navarro Vals \u2013 ci spiega che un anziano paziente di vivere senza gli anestesisti e i medici (fra i quali non si \u00e8 mai sentito d\u2019uno pneumologo) ammessi al suo capezzale, anzich\u00e9 riposare, \u201clavora\u201d, per lo meno del lavoro che fa qualche vescovo in qualche diocesi.<\/p>\n\n\n\n
Finch\u00e9 il 6 febbraio arriva un audio, che in una famiglia normale nessuno avrebbe mai fatto sentire: 27 secondi dolenti irrompono su piazza san Pietro dove si recita il rosario la sera del 6 febbraio. Dicono l\u2019angosciante fame d\u2019aria di un anziano vescovo di Roma \u2013 unico vescovo della sua et\u00e0 in carica nella chiesa cattolica.<\/p>\n\n\n\n
Un ricovero cos\u00ec lungo e una situazione clinica cos\u00ec incerta, per\u00f2 hanno avuto tre effetti, ovattati dallo stile ecclesiastico: \u00e8 iniziato il conclave con un pre-conclave piuttosto standard; \u00e8 entrato in scena creato un vuoto di potere che potrebbe rivelarsi pi\u00f9 complesso del solito; rimangono sullo sfondo alcuni nodi di matrice bergogliana ed altri di matrice generale tutt\u2019altro che semplici.<\/p>\n\n\n\n
Sull\u2019inizio del pre-conclave il papa stesso ha fatto dell\u2019ironia, beffandosi pubblicamente di “chi lo voleva morto”. Anche questa volta, riferisce Giorgia Meloni ricevuta nei primi giorni di ricovero, il papa vi ha fatto cenno, anche se il destinatario dello sberleffo stavolta era Donald Trump \u2014 contro le cui politiche di deportazione aveva scritto una lettera ai vescovi statunitensi di inusitata durezza<\/a>, seguita dalla denuncia presentata dalla conferenza episcopale contro l\u2019amministrazione. E nel pubblico dibattito non \u00e8 mancata la voce di qualche amico vero o travestito che si sdegnava per un clima che \u00e8 parte integrante della pesantezza istituzionale della chiesa cattolica.<\/p>\n\n\n\n\n La realt\u00e0 delle cose, infatti, \u00e8 pi\u00f9 semplice di quanto non appaia: il collegio cardinalizio, sul quale incombe la guida della chiesa quando la sede romana \u00e8 vacante, ha ormai solo un compito elettorale: utero artificiale di una dinastia senza figli, i cardinali non possono compravendere voti, negoziare promozioni o trafficare del dopo a papa vivo. Ma devono essere pronti, sapendo che le norme del conclave sulla reclusione che servivano a garantire una elezione spedita sono ormai surclassate dalla pressione dei media e dalla paura (l\u2019unico ospite non ammesso al conclave) che la TV dica che la chiesa \u00e8 divisa… Il conclave pi\u00f9 lungo dell\u2019ultimo mezzo secolo ha avuto 8 votazioni, in due giorni (Giovanni Paolo II), gli altri in 4 scrutini (Giovanni Paolo I e Benedetto XVI) o 5 (Francesco). <\/p>\n\n\n\n La cosa che assomiglia di pi\u00f9 al pre-conclave in cui oggi ci si trova, \u00e8 il momento che precede il Palio di Siena.<\/p>Alberto Melloni<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n C\u2019\u00e8 quindi una tendenza che potr\u00e0 essere classificata come convergenza o conformismo, ma che certo vede prevalere in una parte non piccola degli elettori una emozione e che compensa la quota dei 2\/3 degli elettori, impensabile per un mondo democratico dove basta la maggioranza di platee di votanti sempre pi\u00f9 piccole. E quanto pi\u00f9 si pensa e si ragiona prima sull\u2019agenda della chiesa di domani, sulla invulnerabilit\u00e0 di candidati esposti dai social a qualsiasi calunnia e a qualsiasi accusa, sul capitolato teologico e istituzionale, meglio \u00e8: e non c\u2019\u00e8 nessun rischio per un motivo \u201csenese\u201d.<\/p>\n\n\n\n Volendo forzare una analogia, bisognerebbe dire che la cosa che assomiglia di pi\u00f9 al pre-conclave in cui oggi ci si trova, \u00e8 il momento che precede il Palio di Siena. Prima della gara infatti c\u2019\u00e8 un rito di ingresso dei cavalli fra i canapi \u2013 i due grossi cordoni che segnano lo spazio di partenza. Viene provato molte volte e anche nel giorno della corsa deve essere ripetuto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte per qualche errore: giacch\u00e9 quello \u00e8 l\u2019unico momento in cui ci siano delle regole tassative: dopo, entrati fra i canapi e data la \u201cmossa\u201d, tutto \u00e8 lecito e nulla mette in discussione la vittoria di una contrada.<\/p>\n\n\n\n La malattia del papa \u00e8 una delle prove di ingresso fra i canapi: \u00e8 ovvio che ci sia, \u00e8 normale che le \u201ccontrade\u201d della chiesa misurino i favoriti, che gli elettori osservino le reazioni degli altri, e che ciascuno scruti le convergenze. Non c\u2019\u00e8 nulla di macabro o di cinico, non c\u2019\u00e8 alcuna contraddizione fra la speranza affettuosa che il papa si riprenda e la consapevolezza che qualcosa di irreversibile possa accadere o possa essere iniziato da lui con una rinuncia che ha come unico requisito quello di essere libera.<\/p>\n\n\n\n In queste settimane in cui il papa sta curando malattie che ha troppo trascurato o curato male, si crea un vuoto di potere in un sistema che di per s\u00e9 \u00e8 ancora di conio monarchico e che, sotto Bergoglio, ha raggiunto livelli di verticalit\u00e0 che non si vedevano da tempo.<\/p>\n\n\n\n La temporanea inabilit\u00e0 di un papa che decideva sulle cose grandi e su quelle minute, spesso chiedendo ai collaboratori di essere esecutori, dovrebbe essere compensata dal funzionamento dei dicasteri (il termine della burocrazia francese preferito dalla riforma di papa Francesco a quello ecclesiastico di congregazioni) della curia romana, di cui il Segretario di Stato \u00e8, come si vede in queste ore, il regista nella persona del card. Pietro Parolin, 70 anni compiuti, fine diplomatico di grande carriera e finezza, che papa Francesco ha usato e scavalcato a pi\u00f9 riprese. La curia, per\u00f2, \u00e8 organo del papa regnante e non in nessun ambito poteri autonomi. Invece nel momento in cui la sede diventa vacante \u00e8 il collegio cardinalizio che entra in funzione assumendosi la guida temporanea della chiesa fino alla elezione canonica di un nuovo vescovo di Roma \u2013 e lo fa sotto la guida del cardinal decano, che al momento \u00e8 il cardi. Giovanbattista Re, ultranovantenne (sic). <\/p>\n\n\n\n L\u2019et\u00e0 richiede una piccola spiegazione. Il cardinal decano \u00e8 stato per secoli il cardinale di Ostia, prima dei cardinali vescovi, chiamati cos\u00ec non solo per la consacrazione (adesso la ricevono quasi tutti i porporati), ma perch\u00e9 vescovi delle sette piccole diocesi attorno all\u2019Urbe (suburbicarie). Fu Paolo VI che trasform\u00f2 quella carica, unificata a quella di protovescovo, in carica elettiva, affidando ai cardinali-vescovi il compito di eleggere un decano che avrebbe servito a vita: il decano poteva entrare in conclave se aveva meno di ottant\u2019anni (e.g. il card. Joseph Ratzinger nel 2005, ed uscito eletto come soli sei decani prima di lui, fra i quali papa Borgia); oppure poteva restarne escluso (e.g. il card. Angelo Sodano nel 2013, poi dimessosi nel dicembre 2019). A gennaio del 2020 i cardinali aventi diritto elessero Re, gi\u00e0 assessore e sostituto in Segreteria di Stato, prefetto della congregazione per i vescovi, e sottodecano di Sodano: ma il papa dispose che la carica non sarebbe pi\u00f9 stata a vita, ma quinquennale. Per\u00f2 a gennaio del 2025 lo stesso papa Francesco ha deciso di mantenere Re al suo posto, con una formula singolare secondo la quale il papa \u201cha prorogato l\u2019approvazione da Lui concessa all\u2019elezione\u201d di Re e del suo vicedecano Sandri.<\/p>\n\n\n\n\n Perch\u00e9 papa Francesco non ha permesso di eleggersi il decano ai i cardinali vescovi (fra i quali i card. Filoni, Parolin, Prevost, Sako e Tagle anche elettori, e Arinze, Bertone, Ouellet, Saraiva, Stella fra i non elettori come Re e Sandri)? Una spiegazione razionale, ma non per questo suffragata da nulla, \u00e8 che Bergoglio non volesse rischiare che fosse un decano elettore a dichiarare la sede vacante per impedimento e dunque a \u201cdeporre\u201d un papa vegeto, ma non in grado di comunicare nemmeno per iscritto coi fedeli: \u00e8 facile prevedere, infatti, che chi si trovasse a compiere questo passo, forte o meno di una lettera anticipata di dimissioni per altro inutile che Francesco ha rivelato di avere consegnato al Segretario di Stato, vedrebbe di molto diminuita la possibilit\u00e0 di essere eletto papa. <\/p>\n\n\n\n Per\u00f2 l\u2019assenza di un decano attivo e sostenuto dal voto degli altri suoi pari rende il vuoto di potere attuale asimmetrico: la Segreteria di Stato opera e dispone perfino in materia che non \u00e8 sempre affar suo \u2013 come la preghiera per il vescovo infermo che toccava al cardinal vicario della diocesi di Roma o all\u2019arciprete della basilica di san Pietro come nell\u2019agonia di Wojty\u0142a; il collegio \u00e8 meno rappresentato, tant\u2019\u00e8 che a tutt\u2019oggi non sembra che il decano abbia fatto visita al papa malato in questa primavera che \u00e8 il solo autunno della vita di un pastore concesso ai cattolici (i vescovi diocesani vengono pensionati da una norma, talmente obsoleta da essere odiosa, a 75 anni, privando le chiese di un esempio davanti alla fase finale della vita).<\/p>\n\n\n\n L\u2019autunno del papa, dunque, \u00e8 un unicum. Come nella notte del Covid, cera un uomo che da solo, ora Francesco sale da solo i gradini della vita, per insegnare alla chiesa di Roma e del mondo intero come vivere quella parte della vita augurabilmente lunga e mite, che \u00e8 uguale per tutti.<\/p>\n\n\n\n Quello che \u00e8 iniziato col ricovero ospedaliero di Francesco, per\u00f2, non \u00e8 solo un autunno del papa. \u00c8 anche un autunno del papato. Nei sessant\u2019anni dalla fine del Vaticano II, snodo di transizione del papato e della chiesa, il collegio cardinalizio ha scelto quattro papi completamente diversi fra loro. Ha tentato la via del sorriso di Luciani; quella muscolare di Wojty\u0142a; ha offerto a Ratzinger un pulpito per la sua teologia. <\/p>\n\n\n\n E poi ha chiesto ad entrambi i \u201cFrancesco\u201d (sia il toccante Francesco del pulpito, e l\u2019imperioso Francesco del trono) di compiere un rinnovamento di cui lui ha individuato il nome: sinodalit\u00e0. La sinodalit\u00e0 \u201csecondo Bergoglio\u201d, per\u00f2, \u00e8 rimasta senza contenuti. I due sinodi sulla sinodalit\u00e0 hanno adunato attorno a tavoli senza litigi il meglio della chiesa cattolica per non decidere nulla e affidare le decisioni a commissioni post-sinodali senza autorit\u00e0 e di nomina papale.<\/p>\n\n\n\n Eppure la sinodalit\u00e0 \u00e8 necessarissima in una fase nella quale Francesco ha compiuto un itinerario segnato da consensi e dissensi, profezie ed arbitrariet\u00e0 e che oggi si trova in uno scenario molto diverso.<\/p>\n\n\n\n\n
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\n <\/picture>\n Il timone nell\u2019incertezza<\/h2>\n\n\n\n
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\n <\/picture>\n Autunno del papa, autunno del papato<\/h2>\n\n\n\n