{"id":28552,"date":"2025-01-04T13:46:09","date_gmt":"2025-01-04T12:46:09","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=28552"},"modified":"2025-01-04T13:49:53","modified_gmt":"2025-01-04T12:49:53","slug":"la-siria-dopo-assad-geopolitica-della-riapertura-diplomatica-sotto-ahmed-hussein-al-charaa-mappa-esclusiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2025\/01\/04\/la-siria-dopo-assad-geopolitica-della-riapertura-diplomatica-sotto-ahmed-hussein-al-charaa-mappa-esclusiva\/","title":{"rendered":"La Siria dopo Assad: geopolitica della riapertura diplomatica sotto Ahmed Hussein al-Charaa (mappa esclusiva)"},"content":{"rendered":"\n

Molti Paesi arabi e occidentali sono in contatto con il nuovo governo di transizione siriano, nominato da HTC, dopo la fuga di Bashar al-Assad all’inizio di dicembre. Ieri, venerd\u00ec 3 gennaio, il ministro degli Esteri francese Jean-No\u00ebl Barrot e la ministra tedesca Annalena Baerbock sono stati i primi membri di un governo dell’Unione a recarsi a Damasco, dove hanno incontrato il loro omologo Assaad Hassan el-Chibani e il leader siriano Ahmed Hussein al-Charaa.<\/p>\n\n\n\n

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