{"id":27289,"date":"2024-11-29T11:14:23","date_gmt":"2024-11-29T10:14:23","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=27289"},"modified":"2024-11-29T11:14:25","modified_gmt":"2024-11-29T10:14:25","slug":"lindipendenza-delleuropa-dipende-dallenergia-decarbonizzata-sette-idee-chiave-nellera-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/29\/lindipendenza-delleuropa-dipende-dallenergia-decarbonizzata-sette-idee-chiave-nellera-trump\/","title":{"rendered":"L’indipendenza dell’Europa dipende dall’energia decarbonizzata: sette idee chiave nell’era Trump"},"content":{"rendered":"\n

Con la pubblicazione del rapporto Draghi, che Il Grand Continent ha accompagnato nelle varie lingue<\/a> della rivista, l’Unione si prepara a entrare in una nuova fase. Da diverse settimane diamo la parola a ricercatori, commissari europei, economisti, ministri e industriali per reagire a una delle pi\u00f9 ambiziose proposte di trasformazione dell’Unione. Se apprezzate il nostro lavoro e avete i mezzi per farlo, vi invitiamo ad abbonarvi a Il Grand Continent.<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n

La produzione di idrogeno a partire da elettricit\u00e0 rinnovabile e a basse emissioni di carbonio giocher\u00e0 un ruolo fondamentale non solo per il successo delle politiche energetiche, climatiche e industriali dell’Unione, ma anche come strumento per la sicurezza energetica e alimentare in un mondo in crisi. Senza l’adozione su larga scala dell’idrogeno rinnovabile, sembra impossibile procedere verso una reale sicurezza energetica e alimentare compatibile con le nostre ambizioni climatiche. La nascita di un’infrastruttura per l’idrogeno a livello europeo potrebbe trasformare questa visione in realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n

Come ci ricorda il rapporto sul futuro della competitivit\u00e0 redatto da Mario Draghi<\/a>, l’Europa sta affrontando una sfida di competitivit\u00e0 senza precedenti su tre fronti: la semplicit\u00e0, la velocit\u00e0 e l\u2019efficacia. In altre parole: l’Unione non sa essere semplice, veloce ed efficace nelle sue politiche industriali ed energetiche.<\/p>\n\n\n\n

Questo articolo fa il punto sulle politiche europee definite nel mandato della Commissione precedente, e propone sette modi per migliorarle e farle dunque diventare pi\u00f9 semplici, pi\u00f9 forti e pi\u00f9 efficaci. Sebbene possano essere letti come adattamenti pi\u00f9 o meno diretti delle principali raccomandazioni del rapporto Draghi<\/a>, devono soprattutto essere visti alla luce del grande messaggio che ci viene inviato dagli Stati Uniti a favore della semplicit\u00e0 – non del semplicismo – e di una leadership pi\u00f9 forte – che non \u00e8 sinonimo di autoritarismo.<\/p>\n\n\n\n

L’Europa non ha pi\u00f9 n\u00e9 tempo per raffinatezze e n\u00e9 mezzi per soddisfare le forze economiche in gioco. Le normative devono smettere di essere costruite su compromessi che creano complessit\u00e0 e illegalit\u00e0: dobbiamo fare la scelta decisa della semplicit\u00e0 per tracciare un percorso di decarbonizzazione che sia favorevole agli investimenti perch\u00e9 chiaro, piuttosto che organizzare una giungla di regimi normativi e meccanismi di sostegno. Per quanto riguarda la governance, essa deve puntare soprattutto alla velocit\u00e0. I buoni risultati devono essere sostenuti attivamente, e quelli cattivi puniti secondo regole anticipate, trasparenti e non discriminatorie. Questo \u00e8 l’unico modo per rendere le regole efficaci.<\/p>\n\n\n\n

Sviluppare una vera pianificazione su scala europea<\/strong><\/h2>\n\n\n\n

Con l’idrogeno, per la prima volta, una nuova energia sar\u00e0 dispiegata all’interno di una prospettiva europea che viene dunque integrata fin dall’inizio, piuttosto che attraverso un collegamento ed un’armonizzazione ex post dei mercati nazionali: l’economia dell’idrogeno \u00e8 quindi di per s\u00e9 un elemento importante nel perseguimento dell’integrazione economica europea. Pu\u00f2 contribuire alla sicurezza energetica ampliando l’accesso alle energie verdi e rafforzare la nostra sovranit\u00e0 alimentare ricollocando i fertilizzanti nel nostro Paese o in Paesi \u201camici\u201d per assicurare il nostro domani. Questa visione \u00e8 stata al centro delle realizzazioni della Commissione europea per il periodo 2019-2024, dalla strategia dell’Unione per l’idrogeno per il 2020 alla profonda revisione della legislazione europea in materia di energia e clima attraverso il pacchetto di misure Fit for 55.<\/p>\n\n\n\n

L’Europa non ha pi\u00f9 n\u00e9 tempo per raffinatezze e n\u00e9 mezzi per soddisfare le forze economiche in gioco. <\/p>Pierre-Etienne Franc<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n

Il rapporto Draghi sottolinea l’importanza di una governance integrata per affrontare la sfida della competitivit\u00e0: l’economia dell’idrogeno deve essere pianificata a livello europeo e pensata nel quadro del mercato unico. In quanto primo importatore mondiale di energia, l’Europa pu\u00f2 imprimere il ritmo della transizione dai combustibili fossili alle energie pulite presentando un fronte unito su queste nuove energie. Nell’attuale contesto geopolitico, dobbiamo accelerare tutte le azioni che potranno ampliare l’accesso alle energie rinnovabili e sostituibili. E l’idrogeno \u00e8 uno dei principali vettori per raggiungere questo obiettivo.<\/p>\n\n\n\n

Sette proposte <\/strong><\/h2>\n\n\n\n

1 – Impegnarsi per una graduale eliminazione della produzione di idrogeno fossile<\/strong><\/h3>\n\n\n\n

Occorre dare segnali semplici e decisivi per stimolare gli investimenti <\/h4>\n\n\n\n

Il rapporto Draghi indica che la transizione graduale all’idrogeno e ai gas verdi nell’industria dovrebbe avvenire laddove \u00e8 economicamente vantaggiosa.<\/p>\n\n\n\n

L’infrastruttura strategica di importazione del GNL, che \u00e8 in espansione, potrebbe dover essere convertita per gestire i combustibili emergenti della transizione energetica in un futuro prossimo. Il suo finanziamento dovrebbe quindi essere soggetto a un valore di opzione che consideri uno scenario di riconversione. Ci spingiamo oltre, affermando che \u00e8 necessario pianificare anche una graduale eliminazione delle applicazioni dei combustibili fossili, come l’idrogeno \u201cgrigio\u201d prodotto dal gas naturale, sfruttando le opportunit\u00e0 a disposizione dell’Europa nel Mare del Nord e nel Mediterraneo per implementare soluzioni di cattura e stoccaggio del carbonio, ove opportuno, oppure organizzando e sostenendo il passaggio all’idrogeno verde. Un chiaro impegno da parte dell’UE a vietare tutte le nuove capacit\u00e0 di produzione di idrogeno fossile nell’UE e un’eliminazione programmata della produzione residua di idrogeno fossile entro un lasso di tempo ragionevole darebbero un grande impulso all’avvio del settore. La COP29 sarebbe stata la cornice ideale per inviare questo messaggio; ora dobbiamo puntare sul Brasile e sulla COP30. <\/p>\n\n\n\n

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