{"id":26624,"date":"2024-11-18T13:31:36","date_gmt":"2024-11-18T12:31:36","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=26624"},"modified":"2024-11-19T10:14:22","modified_gmt":"2024-11-19T09:14:22","slug":"la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/","title":{"rendered":"La tenaglia Trump: l&#8217;Europa di fronte a un rischio esistenziale"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Siete milioni a ritornare ogni mese sul nostro sito per leggere le nostre analisi o consultare i nostri dati chiave. Questo lavoro ha un costo. Se vi \u00e8 utile e ci leggete regolarmente, vi chiediamo di prendere in considerazione <\/em><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/offerta\/\"><em>l&#8217;idea di abbonarvi a Il Grand Continent.<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\"><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/12\/dodici-dati-chiave-per-comprendere-la-vittoria-di-trump\/\">La chiara vittoria di Donald Trump<\/a> ha messo alla luce del giorno una politica estera basata su un approccio, l\u2019unilateralismo, e un metodo, la transazione. Questa doppia caratteristica sar\u00e0 ormai la nuova normalit\u00e0 a Washington. I circoli di potere europei avevano previsto da almeno un anno un possibile ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca. Eppure, il costo associato alle misure necessarie alla riduzione dell&#8217;effetto potenziale delle politiche annunciate dalla futura amministrazione americana terrorizzava sistematicamente i decisori, giustificando cos\u00ec una forma di inattivit\u00e0. Da questo punto di vista, questa elezione pu\u00f2 essere paragonata ad un &#8220;elefante nero&#8221;: una minaccia evidente e significativa alla quale nessuno voleva confrontarsi. Ora, per\u00f2, l&#8217;Europa non ha pi\u00f9 il lusso di farsi prendere dal panico&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-1-26624' title='Sophia Besch e Liana Fix, &lt;a href=&quot;https:\/\/carnegieendowment.org\/emissary\/2024\/11\/trump-election-win-europe-nato-ukraine-strategy?lang=en&quot;&gt;https:\/\/carnegieendowment.org\/emissary\/2024\/11\/trump-election-win-europe-nato-ukraine-strategy?lang=en&lt;\/a&gt;, &lt;em&gt;Carnegie Endowment&lt;\/em&gt;, 7 novembre 2024.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>: gli Stati europei devono prepararsi fin da subito ad un cambiamento radicale nell&#8217;atteggiamento di Washington dal 2025 in poi.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo \u00e8 molto importante stabilire a cosa potrebbe somigliare uno scenario particolarmente sfavorevole per gli europei, proprio perch\u00e9 questo scenario \u00e8 in realt\u00e0 plausibile, se non addirittura probabile.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo studio, cerchiamo di tracciare i limiti di tale scenario, di descrivere le risposte necessarie per ridurne l&#8217;impatto e di anticipare i comportamenti probabili degli Stati europei, purtroppo ben lontani dalle risposte necessarie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>A breve termine, occorre prepararsi ad accettare una sconfitta ucraina e a dispiegare truppe europee per garantire quello che rester\u00e0 del territorio ucraniano.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Cassandra a Bruxelles: lo scenario peggiore<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La prima urgenza, la questione del sostegno all&#8217;Ucraina \u2014 mentre il paese entra nel suo millesimo giorno di guerra \u2014 si porr\u00e0 in modo acuto.<br><br>Donald Trump e i suoi sostenitori hanno chiaramente annunciato di volere un piano di pace il pi\u00f9 presto possibile. I contorni di questo piano sono ancora incerti, ma ci sono tutte le ragioni di temere che Mosca adotti una posizione massimalista. Infatti, sebbene il fronte non sia ancora crollato, la dinamica delle operazioni \u00e8 favorevole alla Russia: Mosca, che continua a pensare&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-2-26624' title='Michel, Yohann.,\u00a0 et al.\u00a0 \u201cLes enjeux militaires de la guerre d\u2019Ukraine : une impasse en trompe-l\u2019\u0153il ?\u201d. &lt;em&gt;Politique \u00e9trang\u00e8re&lt;\/em&gt;, 2024\/1 N\u00b0 241, 2024. p.11-24. CAIRN.INFO, shs.cairn.info\/revue-politique-etrangere-2024-1-page-11?lang=fr.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span> di poter vincere la guerra entro il 2025 o all&#8217;inizio del 2026, non ha quindi alcuna motivazione ad adottare una posizione conciliatoria. Nell\u2019ipotesi di una vittoria russa sul campo di battaglia, le sue richieste comprenderanno probabilmente la secessione dei territori ucraini occupati da Mosca, una &#8220;finlandizzazione&#8221; completa dell&#8217;Ucraina, le dimissioni del governo Zelensky e l&#8217;ufficializzazione di sfere d&#8217;influenza russe, con un controllo inizialmente semi-ufficiale del Cremlino su Georgia, Bielorussia e Moldavia. In altre parole, a breve termine occorre prepararsi ad accettare una sconfitta ucraina&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-3-26624' title='Olivier Sueur, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/lerubicon.org\/et-si-lukraine-perdait\/&quot;&gt;Et si l\u2019Ukraine perdait\u202f?&lt;\/a&gt;\u201d &lt;em&gt;Le Rubicon&lt;\/em&gt;, 23 ottobre 2024.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span> e a dispiegare truppe europee per garantire quello che rester\u00e0 del territorio ucraniano, oltre ad accogliere diversi milioni di rifugiati (il pi\u00f9 grande spostamento di popolazione dalla Seconda Guerra Mondiale). Senza contare le critiche che riceveranno Francia e Germania per essere state pi\u00f9 spaventate da una sconfitta russa che da una sconfitta ucraina, e per aver fatto troppo poco e troppo tardi per sostenere Kyiv. <\/p>\n\n\n\n<p>Simultaneamente, \u00e8 necessario anticipare un ritiro delle truppe americane schierate in Europa. Questo argomento \u00e8 infatti diventato il nuovo punto di convergenza&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-4-26624' title='Maitra, Sumantra,\u00a0 \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/www.foreignaffairs.com\/europe\/best-nato-dormant-nato&quot;&gt;The Best NATO Is a Dormant NATO&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;Foreign Affairs&lt;\/em&gt;, 4 novembre 2024.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span> tra gli esperti repubblicani. La conseguenza immediata di tale ritiro sar\u00e0 un netto deterioramento della sicurezza europea. Nel 2019, l&#8217;International Institute for Strategic Studies stimava&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-5-26624' title='Ben Barry, Douglas Barrie, Lucie B\u00e9raud-Sudreau, Henry Boyd e Nick CHilds, \u201c &lt;a href=&quot;https:\/\/www.iiss.org\/research-paper\/2019\/05\/defending-europe\/&quot;&gt;IISS Report: Defending Europe: Scenario-Based Capability Requirements for NATO\u2019s European Members&lt;\/a&gt;\u201d. &lt;em&gt;IISS&lt;\/em&gt;, 10 maggio 2019.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span> che, a seconda dell&#8217; importanza di un ritiro americano, gli europei dovrebbero collettivamente investire tra i 288 e i 350 miliardi di dollari all&#8217;anno nella loro difesa, semplicemente per mantenere il livello delle capacit\u00e0 attuali garantito dalla presenza americana. Anche se antecedenti l&#8217;invasione su larga scala del 2022, queste cifre offrono un&#8217;idea dell&#8217;enorme contributo americano alla sicurezza europea e degli investimenti necessari per non migliorare, ma almeno conservare le capacit\u00e0 esistenti. Anche gli investimenti reali nella difesa che si sono susseguiti dal 2022 in poi sono ancora ben lontani dall&#8217;essere sufficienti&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-6-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-6-26624' title='Bastian Giegerich, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/www.iiss.org\/publications\/strategic-dossiers\/building-defence-capacity-in-europe-an-assessment\/&quot;&gt;Building Defence Capacity in Europe: An Assessment&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;IISS&lt;\/em&gt;, novembre 2024.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Inoltre, dal punto di vista delle pratiche strategiche, le truppe di terra hanno una capacit\u00e0 dissuasiva superiore rispetto ad altre forze: a causa della loro bassa mobilit\u00e0, e quindi della difficolt\u00e0 di ridistribuirle rapidamente, al contrario ad esempio delle forze navali, segnalano un grado importante di impegno e determinazione, e sono in questo senso fondamentali. Di fatto, al di l\u00e0 delle mancanze nelle capacit\u00e0 che non tarderanno ad emergere, il ritiro delle truppe terrestri americane sar\u00e0 un segnale molto chiaro&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-7-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-7-26624' title='Gartzke, Erik, Jon R. Lindsay, e Koji Kagotani, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/doi.org\/10.1093\/oso\/9780197754443.003.0008&quot;&gt;Land: Presence and Credibility&amp;#8217;, Elements of Deterrence: Strategy, Technology, and Complexity in Global Politics&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;Oxford Academic&lt;\/em&gt;, 21 marzo 2024.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span> di un minore impegno americano in Europa. Cosa che, nella fattispecie, comporter\u00e0 una diminuzione della credibilit\u00e0 dissuasiva della NATO.<\/p>\n\n\n\n<p>Dovremo quindi prepararci ad una guerra tra la Russia e la NATO nei prossimi (circa) cinque anni. Intossicate da quello che non mancheranno di presentare come una vittoria e osservando il declino delle capacit\u00e0 di difesa europee e della credibilit\u00e0 della deterrenza dell&#8217;Alleanza, le \u00e9lite russe saranno molto tentate di raggiungere quello che \u00e8 il loro obiettivo strategico principale: il crollo totale della NATO e dell&#8217;Unione. Il test sar\u00e0 probabilmente la conquista di un piccolo territorio in un paese confinante \u2014 ad esempio uno stato baltico \u2014 per mettere alla prova la solidit\u00e0 degli impegni di difesa reciproca (l&#8217;articolo V del trattato dell&#8217;Atlantico del Nord e l&#8217;articolo 42(7) del Trattato sull&#8217;Unione Europea). Gli Stati membri devono quindi non solo prepararsi a rafforzare la loro deterrenza nei confronti di Mosca, ma anche a combattere a breve termine se desiderano mantenere le istituzioni che hanno organizzato le loro interazioni per decenni.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Le \u00e9lite russe saranno molto tentate di raggiungere quello che \u00e8 il loro obiettivo strategico principale: il crollo totale della NATO e dell&#8217;Unione.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, l&#8217;Europa deve prendere sul serio i numerosi annunci di Donald Trump riguardo all&#8217;imposizione di dazi generali&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-8-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-8-26624' title='Maruyama, Warren, et al. \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/www.csis.org\/analysis\/making-tariffs-great-again-does-president-trump-have-legal-authority-implement-new-tariffs&quot;&gt;&lt;em&gt;Making Tariffs Great Again: Does President Trump Have Legal Authority to Implement New Tariffs on U.S. Trading Partners and China?&lt;\/em&gt;&lt;\/a&gt;\u201d, 10 ottobre 2024.'><sup>8<\/sup><\/a><\/span><\/span> del 10% al 20% su tutti i prodotti importati negli Stati Uniti \u2014 e del 60% sui prodotti provenienti dalla Cina. Bisogna quindi prepararsi a una guerra commerciale, la cui portata precisa resta da determinare, ma che avr\u00e0 un impatto significativo sul commercio estero, dato l&#8217;alto grado di esposizione dell&#8217;Unione e l&#8217;importanza del mercato americano per la sua economia&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-9-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-9-26624' title='Simon J. Evenett, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/www.globaltradealert.org\/reports\/157&quot;&gt;Attracting the Ire of the Next US Administration: A Red Flag Analysis based on recent policy &amp;amp; market outcomes&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;Global Trade Alerts Reports, &lt;\/em&gt;5 novembre 2024.'><sup>9<\/sup><\/a><\/span><\/span>. A seconda dei paesi, la compensazione&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-10-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-10-26624' title='Simon J. Evenett, &amp;#8220;&lt;a href=&quot;https:\/\/www.globaltradealert.org\/reports\/158&quot;&gt;America\u2019s Trade Policy Reversal: Quantifying Trading Partner&lt;\/a&gt; &lt;a href=&quot;https:\/\/www.globaltradealert.org\/reports\/158&quot;&gt;Exposure To Abrupt Losses of Goods Market Access&lt;\/a&gt;&amp;#8220;, &lt;em&gt;Global Trade Alerts Reports, &lt;\/em&gt;5 novembre 2024.'><sup>10<\/sup><\/a><\/span><\/span>\u00a0completa della restrizione del mercato americano via una riallocazione dei flussi commerciali richieder\u00e0 tra i cinque (Germania) e dodici anni (Francia, Regno Unito). Questa transizione si tradurr\u00e0, nell&#8217;interim, in chiusure di imprese, aumento della disoccupazione ed una riduzione generale dei redditi delle famiglie, colpendo Paesi gi\u00e0 preoccupati per la loro situazione economico-sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, i Paesi europei devono prepararsi ad una modificazione concomitante e senza precedenti delle fonti della loro prosperit\u00e0 e della loro sicurezza: dovranno affrontare contemporaneamente un grave deterioramento della loro sicurezza, certamente il pi\u00f9 importante dalla fine della Guerra fredda, ed un aggravamento della loro situazione economica.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo <em>worst case scenario<\/em> si basa su tre ipotesi fondamentali, tutte plausibili, se non addirittura probabili: una sconfitta militare ucraina, un ritiro americano dall&#8217;Europa ed una guerra commerciale. Considerare questa situazione come base di lavoro non \u00e8 quindi un pessimismo morboso: al contrario, dato l&#8217;impatto significativo di tale scenario, una pianificazione prudente richiede di prepararsi fin da subito.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ci\u00f2 che bisogna fare: trasformare lo stato sociale per difendere il continente<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La prima urgenza \u00e8 porre rimedio alla gravit\u00e0 del deterioramento della sicurezza ed anticipare un probabile ritiro americano dall\u2019architettura della sicurezza europea. Per gli Stati europei, ci\u00f2 non pu\u00f2 che significare un significativo aumento del loro impegno difensivo, portando il pi\u00f9 rapidamente possibile la spesa per la difesa dal 2% del PIL attuale ad un 4 o addirittura 5% del PIL; un livello corrispondente a quelli della Guerra fredda, ossia un periodo in cui la protezione americana era quasi garantita, ma dove il Patto di Varsavia rappresentava una minaccia pi\u00f9 grande rispetto alla Russia odierna.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Lo scenario peggiore si basa su tre ipotesi fondamentali, tutte plausibili, se non addirittura probabili: una sconfitta militare ucraina, un ritiro americano dall&#8217;Europa ed una guerra commerciale.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 implica anche necessariamente una trasformazione del funzionamento degli Stati sociali europei, la cui struttura attuale \u00e8 stata resa possibile dal minore bisogno di finanziare la difesa, basata sulla protezione americana del dopoguerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente, questi Stati operano come dei \u201csalvadanai\u201d&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-11-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-11-26624' title='Pieter Vanhuysse, M\u00e1rton Medgyesi e R\u00f3bert I. G\u00e1l, \u00a0\u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.ose.be\/publication\/welfare-states-lifecycle-redistribution-machines&quot;&gt;Welfare states as lifecycle redistribution machines&lt;\/a&gt;\u00bb, &lt;em&gt;European Social Observatory&lt;\/em&gt;,\u00a0 27 aprile 2022.'><sup>11<\/sup><\/a><\/span><\/span>, dove gli attivi in et\u00e0 produttiva vengono utilizzati per finanziare il benessere delle categorie di et\u00e0 improduttive \u2014 bambini e pensionati \u2014 con un forte premio per le persone anziane. Il terzo pi\u00f9 anziano della popolazione europea riceve sostanzialmente pi\u00f9 benefici sociali rispetto a tutte le categorie di et\u00e0 pi\u00f9 giovani. In questo modo, gli Stati sociali europei sono dei strumenti per livellare i redditi durante l&#8217;intero ciclo di vita. Questa funzione principale di trasferimento intergenerazionale si basa sul fatto che svolgono in minima maniera la seconda funzione teorica di uno Stato sociale: ridurre le disuguaglianze tra le categorie sociali, cio\u00e8 la cosiddetta funzione &#8220;Robin Hood&#8221;&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-12-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-12-26624' title='Nicholas Barr, \u201d&lt;a href=&quot;https:\/\/doi.org\/10.1093\/0199246599.001.0001&quot;&gt;The Welfare State as Piggy Bank: Information, Risk, Uncertainty, and the Role of the State&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;Oxford Academic&lt;\/em&gt;, 1 novembre 2003.'><sup>12<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, qualsiasi aumento di bilancio per la difesa peser\u00e0 per definizione sugli attivi, in et\u00e0 ed in grado di portare le armi, e che dovranno talvolta subire misure restrittive sulla propria libert\u00e0, come un servizio militare obbligatorio che gi\u00e0 esiste in alcuni Paesi. Sembra sempre pi\u00f9 ingiusto chiedere a degli attivi gi\u00e0 sovraccarichi di essere gli unici a dover sostenere i costi aggiuntivi necessari alla produzione del bene collettivo che \u00e8 la difesa.<\/p>\n\n\n\n<p>Esiste quindi un dibattito importante e cruciale impostato su due elementi. In primis, la discussione si articoler\u00e0 sulla necessaria contribuzione delle categorie pi\u00f9 anziane ad un rinnovato sforzo di difesa; un contributo che questa fascia di et\u00e0 non ha dovuto fornire per gran parte della loro carriera, grazie alla sicurezza vigente sul continente europeo dal 1991. Ed in seguito, il dibattito si costruir\u00e0 intorno alla necessit\u00e0 di trasformare gli Stati sociali &#8220;salvadanaio&#8221; in &#8220;Robin Hood&#8221; affinch\u00e9 livellino le disuguaglianze tra le classi sociali. Questa trasformazione significativa comporter\u00e0 una minore capacit\u00e0 individuale di accumulare capitale da trasmettere ai propri figli e nipoti, e quindi un arbitraggio tra bene collettivo (il finanziamento della difesa) ed interessi privati. Eppure, tale trasformazione del modello di Stato sociale sar\u00e0 di per s\u00e9 insufficiente: saranno necessarie misure di riallocazione delle spese pubbliche esistenti. Tuttavia, tali misure saranno meglio accettate se le categorie sociali pi\u00f9 svantaggiate trarranno realmente beneficio dall\u2019effetto &#8220;Robin Hood&#8221;. Ovviamente, i dettagli di attuazione di tali politiche variano a seconda dei Paesi europei, che non hanno tutti esattamente lo stesso modello di Stato sociale \u2014 la Francia, ad esempio, ha bisogno di ripensare&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-13-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-13-26624' title='Antoine L\u00e9vy, &amp;#8220;&lt;a href=&quot;https:\/\/www.lemonde.fr\/idees\/article\/2024\/03\/29\/impots-financer-des-depenses-plus-efficaces-par-des-recettes-moins-destructrices-pour-la-prosperite-est-un-imperatif_6224879_3232.html&quot;&gt;Financer des d\u00e9penses plus efficaces par des recettes moins destructrices pour la prosp\u00e9rit\u00e9 est un imp\u00e9ratif&lt;\/a&gt;&amp;#8220;, &lt;em&gt;Le Monde&lt;\/em&gt;,\u00a0 29 marzo 2024.'><sup>13<\/sup><\/a><\/span><\/span> la propria fiscalit\u00e0 e le proprie spese per ridurre il debito \u2014 ma la grande dinamica di trasformazione del funzionamento statale \u00e8 simile, soprattutto in Europa occidentale. Data la degradata condizione simultanea delle fonti di prosperit\u00e0 e sicurezza, non esiste alcuna soluzione compensativa che non implichi una riduzione del tenore di vita attuale delle popolazioni europee: la questione \u00e8 distribuire i costi in modo equo, e il passaggio a un modello &#8220;Robin Hood&#8221; \u00e8 un modo per farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, l\u2019Europa, ed in particolare l&#8217;Unione, deve prepararsi alle conseguenze economiche della guerra commerciale preannunciata. Il primo punto riguarda la riaccelerazione dell&#8217;integrazione all&#8217;interno del mercato unico. Uno dei principali vantaggi economici degli Stati Uniti \u00e8 la dimensione del loro mercato di consumo e dei capitali, che consente di raggiungere economie di scala e di distribuire i prodotti in tutto il paese, nonch\u00e9 di raccogliere finanziamenti significativi per le aziende promettenti. All&#8217;interno dell&#8217;Unione, il cosiddetto &#8220;mercato unico&#8221; soffre di una continua frammentazione&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-14-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-14-26624' title='Matthias Bauer, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/ecipe.org\/publications\/europes-shattered-single-market-eu-competition-policy\/&quot;&gt;What is Wrong with Europe\u2019s Shattered Single Market? \u2013 Lessons from Policy Fragmentation and Misdirected Approaches to EU Competition Policy&lt;\/a&gt;\u201d,&lt;em&gt; European Center for International Political Economy&lt;\/em&gt;, aprile 2023.'><sup>14<\/sup><\/a><\/span><\/span>: le 24 lingue diverse rappresentano un ostacolo naturale al commercio transfrontaliero, ma la persistenza di numerosi ostacoli nazionali&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-15-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-15-26624' title='\u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/op.europa.eu\/en\/publication-detail\/-\/publication\/d1a9b0cf-6394-11ea-b735-01aa75ed71a1\/language-en&quot;&gt;Business Journey on the Single Market: Practical Obstacles and Barriers&lt;\/a&gt;\u00bb, Commissione europea, 10 marzo 2023.'><sup>15<\/sup><\/a><\/span><\/span> al commercio all\u2019interno dell\u2019Unione, come sistemi fiscali differenti, professioni regolamentate o legislazioni nazionali diverse, costituisce lo scoglio pi\u00f9 rilevante alla crescita. In questo senso, anche i mercati dei capitali sono frammentati&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-16-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-16-26624' title='Sebastian Mack e Johannes Lindner \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/www.delorscentre.eu\/en\/publications\/detail\/publication\/capital-markets-union&quot;&gt;Capital Markets Union: Europe Must Stop Beating around the Bush&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;Jacques Delors Centre&lt;\/em&gt;, 11 luglio 2024.'><sup>16<\/sup><\/a><\/span><\/span>, limitando cos\u00ec le opportunit\u00e0 di investimento. Negli ultimi anni, \u00e8 innegabile che si sia affermata una certa stanchezza nei confronti del mercato comune, con un rallentamento significativo degli sforzi di integrazione. Questi devono essere ripresi per rafforzare il mercato interno europeo e consentirgli di ridurre l\u2019impatto delle misure tariffarie statunitensi. Allo stesso modo, l\u2019integrazione del mercato dei capitali, come proposto nel rapporto Letta&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-17-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-17-26624' title='Enrico Letta, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/www.consilium.europa.eu\/media\/ny3j24sm\/much-more-than-a-market-report-by-enrico-letta.pdf&quot;&gt;Much More Than A Market&lt;\/a&gt;\u201d, Commissione europea, aprile 2024.'><sup>17<\/sup><\/a><\/span><\/span>, aiuter\u00e0 a finanziare gli investimenti a lungo termine nella difesa, ma anche nella trasformazione energetica. Infatti, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/09\/09\/il-rapporto-draghi-la-forza-di-riformarci\/\">come evidenziato nel rapporto Draghi<\/a>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-18-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-18-26624' title='Mario Draghi,\u201d&lt;a href=&quot;https:\/\/commission.europa.eu\/document\/download\/ec1409c1-d4b4-4882-8bdd-3519f86bbb92_en?filename=The%20future%20of%20European%20competitiveness_%20In-depth%20analysis%20and%20recommendations_0.pdf&quot;&gt;The Future of European Competitiveness&lt;\/a&gt;\u201d, Commissione europea, settembre 2024.'><sup>18<\/sup><\/a><\/span><\/span>, l\u2019Europa soffre di una dipendenza energetica ed quindi \u00e8 vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi, il che spiega in gran parte il suo divario di competitivit\u00e0 con gli Stati Uniti: i prezzi al dettaglio e all\u2019ingrosso del gas sono attualmente tre a cinque volte superiori rispetto agli Stati Uniti, mentre i prezzi al dettaglio dell\u2019elettricit\u00e0 sono due a tre volte superiori.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Sembra sempre pi\u00f9 ingiusto chiedere a degli attivi gi\u00e0 sovraccarichi di essere gli unici a dover sostenere i costi aggiuntivi necessari alla produzione del bene collettivo che \u00e8 la difesa.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>La recente presentazione dei due rapporti di cui si \u00e8 appena parlato illustra bene come l&#8217;Unione sia consapevole delle sfide che si aprono di fronte a lei, e anche della loro portata. Se la diagnosi su ci\u00f2 che i Paesi membri dell&#8217;Unione dovrebbero fare \u00e8 stato posta e documentata chiaramente, ci sono purtroppo buone ragioni per pensare che gli Stati europei non applicheranno queste misure. <\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ci\u00f2 che l&#8217;Europa far\u00e0 probabilmente: lo spettro del &#8220;ricatto per la protezione&#8221;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il costo politico e finanziario delle misure necessarie \u00e8 elevato: esse infatti presuppongono una forte scelta politica contro gli interessi immediati degli anziani, una fascia di et\u00e0 politicamente sovrarappresentata&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-19-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-19-26624' title='Stockemer, Daniel e Aksel Sundstr\u00f6m. \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/doi.org\/10.1017\/gov.2023.11&quot;&gt;Age Inequalities in Political Representation: A Review Article&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;Cambridge University Press&lt;\/em&gt;, maggio 2023, pp. 1\u201118.'><sup>19<\/sup><\/a><\/span><\/span> rispetto al suo peso demografico e che tende quindi a beneficiare&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-20-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-20-26624' title='Tim\u00a0 Vlandas,\u00a0 \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/doi.org\/10.1111\/1467-923X.13301&quot;&gt;From Gerontocracy to Gerontonomia: The Politics of Economic Stagnation in Ageing Democracies&lt;\/a&gt;\u00bb\u201d, &lt;em&gt;The Political Quarterly&lt;\/em&gt;, vol. 94, n&lt;sup&gt;o&lt;\/sup&gt; 3, luglio 2023, pp. 452\u201161.'><sup>20<\/sup><\/a><\/span><\/span> maggiormente delle politiche pubbliche. Inoltre, una riconfigurazione del funzionamento degli Stati sociali implica una scelta politica volta a forzare trasferimenti ben pi\u00f9 significativi dalle classi privilegiate verso quelle meno favorevoli. In altre parole: \u00e8 molto probabile che i responsabili politici europei, privilegiando i propri obiettivi elettorali a breve termine, non andranno contro gli interessi delle categorie sovrarappresentate o influenti nell&#8217;elettorato.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto, e di fronte all\u2019impossibilit\u00e0 di finanziare gli investimenti necessari nella difesa, la tentazione sar\u00e0 forte di cercare di negoziare accordi di protezione bilaterali con gli Stati Uniti, dando vita ad una corsa tra gli Europei stessi per ottenere il maggior numero di favori da Washington. Sembra probabile che l&#8217;industria della difesa statunitense ne uscir\u00e0 vincente, in quello che somiglier\u00e0 ad una sorta di \u201cricatto per la protezione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, il proseguimento dell&#8217;integrazione europea e l&#8217;attuazione delle raccomandazioni dei rapporti <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/09\/09\/il-rapporto-draghi-la-forza-di-riformarci\/\">Draghi<\/a> e Letta richiedono una forte leadership politica da parte dei grandi Paesi dell&#8217;Unione, in particolare Francia e Germania. Tuttavia, questi due Paesi sono presi dalle proprie crisi politiche interne profonde. In Francia, la dissoluzione fallita voluta da Emmanuel Macron ha privato quest&#8217;ultimo del gi\u00e0 esiguo credito politico rimastogli dopo la sua poco spettacolare rielezione del 2022, mentre <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/07\/la-situazione-e-grave-scholz-presenta-la-crisi-politica-in-germania\/\">in Germania la coalizione guidata da Olaf Scholz si \u00e8 appena autodistrutta<\/a>, creando un&#8217;instabilit\u00e0 politica che durer\u00e0 per diversi mesi. Mentre il momento storico richiederebbe una maggiore unit\u00e0 europea, le dinamiche vanno invece verso la frammentazione; <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/08\/trump-musk-orban-lue-e-pronta-le-risposte-di-thierry-breton-1\/\">per la gioia di Stati come l&#8217;Ungheria<\/a>, che puntano consapevolmente su un mondo post-occidentale e su una subordinazione volontaria alla Russia e alla Cina.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Di fronte all\u2019impossibilit\u00e0 europea di finanziare gli investimenti necessari, sembra probabile che l&#8217;industria della difesa statunitense ne uscir\u00e0 vincente, in quello che somiglier\u00e0 a una sorta di \u201cricatto per la protezione\u201d.<\/p><cite>Olivier Schmitt<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>In effetti, invece di ammortizzare i costi della guerra commerciale imminente rafforzando il mercato comune e investendo nella trasformazione dei settori produttivi europei, \u00e8 altamente probabile che gli Stati europei cercheranno di salvare un modello industriale morente, deviando i loro flussi commerciali verso la Cina. Dal 2018, l&#8217;Unione si \u00e8 gradualmente avvicinata agli Stati Uniti nel contesto di un &#8216;grande compromesso&#8217;: la relazione transatlantica \u00e8 mantenuta in cambio di un sostegno degli Stati europei nell&#8217;area indo-pacifica. Questo spiega certamente la posizione sempre pi\u00f9 netta della Commissione europea nei confronti della Cina.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, questa posizione \u00e8 lontana dall&#8217;essere consensuale tra gli Stati membri, come ha rivelato una recente votazione sull&#8217;imposizione di dazi sui veicoli elettrici prodotti in Cina: mentre Stati come la Francia, l&#8217;Italia, la Polonia e i Paesi Baltici hanno votato a favore , la Germania e l&#8217;Ungheria hanno votato contro, e dodici Paesi si sono astenuti. In altre parole, diversi Stati, ed in particolare la Germania, non sono convinti dal programma di &#8216;riduzione dei rischi&#8217; (<em>de-risking<\/em>) verso la Cina, poich\u00e9 considerano il commercio con Pechino come un elemento importante della propria strategia per uscire dalla stagnazione economica. Mentre gli Stati e gli ambienti economici europei temono l&#8217;eventuale imposizione di dazi da parte degli Stati Uniti&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-21-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-21-26624' title='Michael Msika, Julien Ponthus e Kit Rees, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/www.bloomberg.com\/news\/articles\/2024-10-19\/trump-s-favorite-word-is-a-big-talking-point-for-european-ceos&quot;&gt;Trump\u2019s Favorite Word Is a Big Talking Point for European CEOs&lt;\/a&gt;\u201d. &lt;em&gt;Bloomberg&lt;\/em&gt;, 19 ottobre 2024.'><sup>21<\/sup><\/a><\/span><\/span>, gli sguardi sono gi\u00e0 rivolti verso la Cina. In linea con il suo programma anti-occidentale, Viktor Orb\u00e1n ha gi\u00e0 autorizzato Pechino a gestire un campus universitario&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-22-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-22-26624' title='\u00c1gota R\u00e9v\u00e9sz, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/doi.org\/10.1162\/daed_a_02084&quot;&gt;The Pandora&amp;#8217;s Box of Fudan Hungary&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;Journal of the American Academy of Arts &amp;amp; Sciences, &lt;\/em&gt;primavera 2024.'><sup>22<\/sup><\/a><\/span><\/span> a Budapest e ha invitato la polizia cinese a effettuare pattugliamenti congiunti&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-23-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-23-26624' title='James Crisp, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/www.telegraph.co.uk\/world-news\/2024\/03\/09\/chinese-police-patrol-alongside-hungarian-officers\/&quot;&gt;Chinese Police Set to Patrol alongside Hungarian Officers&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;The Telegraph&lt;\/em&gt;, 9 marzo 2024.'><sup>23<\/sup><\/a><\/span><\/span> in Ungheria, il che apre un evidente rischio di spionaggio e di sicurezza per l&#8217;Unione. L&#8217;industria tedesca, da parte sua, ha aumentato&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-24-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-24-26624' title='Agatha Kratz, Danielle Goh, Gregor Sebastian e Noah Barkin, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/rhg.com\/research\/dont-stop-believin-the-inexorable-rise-of-german-fdi-in-china\/&quot;&gt;Don\u2019t Stop Believin\u2019: The Inexorable Rise of German FDI in China&lt;\/a&gt;\u201d, Rhodium Group, 31 ottobre 2024.'><sup>24<\/sup><\/a><\/span><\/span> i suoi investimenti in Cina negli ultimi anni, con record raggiunti nel 2024&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-25-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-25-26624' title='Guy Chazan, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/www.ft.com\/content\/339ac2c7-f570-4ec0-8753-54f431c6aa10&quot;&gt;German investment in China soars despite Berlin\u2019s diversification drive&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;Financial Times&lt;\/em&gt;, 13 agosto 2024.'><sup>25<\/sup><\/a><\/span><\/span>, nonostante la posizione ufficiale del governo sul &#8216;<em>de-risking<\/em>&#8216;. La Presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/07\/09\/il-dilemma-cinese-di-meloni-unindagine-al-cuore-delle-nuove-vie-della-seta-italiane\/\">pur ritirando l&#8217;Italia dall&#8217;iniziativa cinese della Nuova Via della Seta nel 2023<\/a>, \u00e8 andata in Cina nel luglio del 2024 per &#8216;rilanciare&#8217; la relazione&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-26-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-26-26624' title='Jo\u00e3o da Silva e Lipika Pelham, \u201c&lt;a href=&quot;https:\/\/www.bbc.com\/news\/articles\/cz5rjjvvzlzo&quot;&gt;Meloni Meets Xi as Italy Vows to \u00ab relaunch \u00bb Bilateral Ties with China&lt;\/a&gt;\u201d, &lt;em&gt;BBC&lt;\/em&gt;, 29 luglio 2024.'><sup>26<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Il presidente francese Macron ha recentemente nominato l&#8217;ex primo ministro Jean-Pierre Raffarin, noto sostenitore della Repubblica Popolare, come &#8216;inviato speciale&#8217; per cercare di convincere Pechino a non penalizzare troppo i produttori francesi di cognac&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-27-26624' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/18\/la-tenaglia-trump-leuropa-di-fronte-a-un-rischio-esistenziale\/#easy-footnote-bottom-27-26624' title='&lt;em&gt;Ibid.&lt;\/em&gt;'><sup>27<\/sup><\/a><\/span><\/span>, soprattutto in vista della prossima serie di \u201ccontrotariffe\u201d che la Cina potrebbe imporre in risposta alla misura europea contro i veicoli elettrici cinesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio come gli Stati europei rischiano di precipitarsi disordinatamente alla Casa Bianca per cercare di ottenere garanzie sulla sicurezza, \u00e8 anche probabile che si affretteranno a Pechino per negoziare accordi commerciali al fine di cercare di salvare ci\u00f2 che resta del loro commercio estero. Certo, si tratterebbe di una soluzione a breve termine necessaria per attenuare i costi economici delle politiche americane, ma creerebbe problemi di dipendenza a lungo termine. Tuttavia, questo \u00e8 un rischio che molti leader europei sarebbero disposti a correre se presi in tenaglia tra una pressione economica immediata e una dipendenza a lungo termine da uno Stato autoritario come la Cina.<\/p>\n\n\n\n<p>Certamente, il peggio non \u00e8 mai sicuro: l&#8217;Ucraina potrebbe resistere al fronte, Trump potrebbe decidere di non ritirare le truppe americane dall&#8217;Europa, gli Stati europei potrebbero intraprendere le riforme necessarie, ecc. Ma sulla traiettoria attuale, il peggio diventa ogni giorno un po&#8217; pi\u00f9 probabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale generazione rimborser\u00e0 i dividendi della pace?<\/p>\n<p>La presidenza di Trump \u00e8 un &#8220;elefante nero&#8221; per l&#8217;Europa: una minaccia evidente ma che si tende a non guardare in faccia. 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