{"id":26478,"date":"2024-11-13T20:11:37","date_gmt":"2024-11-13T19:11:37","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=26478"},"modified":"2024-11-13T20:11:39","modified_gmt":"2024-11-13T19:11:39","slug":"lelezione-di-trump-lo-dimostra-linflazione-e-un-pericolo-per-la-democrazia-conversazione-con-isabella-weber","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/11\/13\/lelezione-di-trump-lo-dimostra-linflazione-e-un-pericolo-per-la-democrazia-conversazione-con-isabella-weber\/","title":{"rendered":"\u201cL’elezione di Trump lo dimostra: l’inflazione \u00e8 un pericolo per la democrazia\u201d, conversazione con Isabella Weber"},"content":{"rendered":"\n
Con la pubblicazione del rapporto Draghi, che\u00a0I<\/a><\/em>l Grand Continent<\/em><\/a>\u00a0ha\u00a0accompagnato nelle varie lingue della rivista, l’Unione si prepara a entrare in una nuova fase.<\/em>\u00a0Da diverse settimane diamo la parola a\u00a0ricercatori,\u00a0commissari europei,\u00a0economisti,\u00a0ministri\u00a0e\u00a0industriali\u00a0per reagire a una delle pi\u00f9 ambiziose proposte di trasformazione dell’Unione.<\/em>\u00a0Se apprezzate il nostro lavoro e avete i mezzi per farlo, vi invitiamo ad\u00a0<\/em>abbonarvi a Il Grand Continent.<\/em><\/a><\/p>\n\n\n\n English version available at this link<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n Il modello economico europeo \u00e8 in crisi. <\/p>\n\n\n\n E non necessariamente a causa delle misure di produttivit\u00e0 contenute nel rapporto Draghi – se dividiamo la produttivit\u00e0 per settore, vediamo che alcuni settori si stagliano rispetto ad altri.<\/p>\n\n\n\n Ad esempio, sono piuttosto scettica sui metodi che utilizziamo per misurare la produttivit\u00e0 in settori come la finanza, le assicurazioni, la sanit\u00e0 ed i servizi professionali. Non credo che il settore finanziario degli Stati Uniti sia pi\u00f9 produttivo di quello europeo. Tanto per cominciare, ci sarebbe da chiedersi se sia un settore \u201cproduttivo\u201d strictu sensu<\/em>. Un altro esempio: nel rapporto Draghi, il settore sanitario risulta pi\u00f9 produttivo negli Stati Uniti che nell’Unione Europea, ma questo potrebbe semplicemente riflettere la finanziarizzazione e la privatizzazione negli USA. Il settore sanitario americano, rispetto alla mia esperienza, non \u00e8 un settore pi\u00f9 produttivo di quello europeo. <\/p>\n\n\n\n Quello che voglio dire \u00e8 che, se si decompongono le misure di produttivit\u00e0 settore per settore, ho qualche dubbio sul fatto che concentrarsi su questo aspetto ci permetta di arrivare al cuore del problema. <\/p>\n\n\n\n Detto questo, l’Europa sta attraversando una crisi del suo modello economico, nel senso che la sua posizione nel mondo sta cambiando in modo drammatico con le crescenti tensioni nelle relazioni tra Stati Uniti e Cina, e con la guerra russa in Ucraina. Ma \u00e8 una crisi dei mercati di esportazione, della debolezza della domanda interna, della posizione delle imprese europee nel mondo e della struttura industriale, non una crisi di produttivit\u00e0 di settori specifici.<\/p>\n\n\n\n C\u2019\u00e8 una questione fondamentale su come l\u2019Europa si sta posizionando. <\/p>\n\n\n\n Ogni volta che c’\u00e8 una crisi, la Cina sembra pi\u00f9 o meno attraversarla indenne in termini di PIL. Se guardiamo al periodo dal 2007 al 2010 e poi al 2020, la Cina dispone di meccanismi di stabilizzazione cos\u00ec ampi che le crisi globali non provocano un crollo della crescita.<\/p>\n\n\n\n Se avessimo le giuste politiche economiche antifasciste – che affrontano la crisi del costo della vita invece di alimentare la retorica di estrema destra che da tutte le colpe i migranti – l’aumento dell’immigrazione non sarebbe un problema.<\/p>Isabella Weber<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n L’Europa, ogni volta che viene colpita da una crisi, ha un’ammaccatura vera e propria. Gli Stati Uniti hanno un’ammaccatura pi\u00f9 piccola e poi si riprendono rapidamente, una capacit\u00e0 che \u00e8 legata alla politica fiscale. Il fatto che l’Unione Europea abbia regole fiscali rigorose significa che quando le crisi la colpiscono, ne esce pi\u00f9 debole.<\/p>\n\n\n\n \u00c8 molto probabile che shock e crisi si ripresentino. Non dico che domani ci sar\u00e0 un’altra pandemia globale e una nuova guerra nel cuore dell’Europa, ma credo che ci troviamo in un mondo di emergenze che si sovrappongono. Quello che sappiamo \u00e8 che ci saranno altri shock, e che c\u2019\u00e8 una richiesta concreta per capire come l\u2019Europa possa imparare ad essere pi\u00f9 preparata e a riprendersi meglio dagli shock.<\/p>\n\n\n\n Il problema demografico, cos\u00ec come viene posto nel rapporto Draghi, non tiene conto della migrazione. <\/p>\n\n\n\n Dobbiamo avere un dibattito onesto sulla migrazione. Se avessimo le giuste politiche economiche antifasciste – che affrontano la crisi del costo della vita invece di alimentare la retorica di estrema destra che da tutte le colpe i migranti – l’aumento dell’immigrazione non sarebbe un problema.<\/p>\n\n\n\n La crescente diffusione di posizioni estreme contro l’immigrazione potrebbe avere implicazioni molto importanti per la competitivit\u00e0 dell’Europa, e potrebbe minare l’obiettivo della competitivit\u00e0 in modi che possono, addirittura, creare danni economici piuttosto sostanziali. \u00c8 un punto importante di cui non si parla abbastanza.<\/p>\n\n\n\n Il rapporto Draghi contiene un gran numero di osservazioni estremamente pertinenti e molte delle misure proposte, in particolare su come ridurre il divario dei prezzi dell’energia, sono in linea con il tipo di proposte che sosteniamo dal 2022 e che abbiamo presentato in un rapporto per il Parlamento europeo intitolato Closing the EU’s Inflation Governance Gap<\/a>. <\/p>\n\n\n\n Tra queste figurano, ad esempio, la necessit\u00e0 di ridurre la volatilit\u00e0 dei prezzi nel settore energetico, l’esigenza di sfruttare l’approvvigionamento congiunto di gas e la necessit\u00e0 di sviluppare le scorte di minerali critici.<\/p>\n\n\n\n Il rapporto afferma che dobbiamo sganciare il prezzo dell’elettricit\u00e0 verde da quello dell’elettricit\u00e0 prodotta da combustibili fossili: questo \u00e8 fondamentalmente il modello dell’\u201ceccezione iberica\u201d.<\/p>\n\n\n\n Infine, il rapporto sostiene che l’UE ha bisogno di pool di energie rinnovabili e di accordi di potere d’acquisto per stabilizzare i prezzi anche per il settore delle rinnovabili. Questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno per colmare il divario dei prezzi dell’energia e per prevenire l’inflazione causata dai prezzi nel settore energetico.<\/p>\n\n\n\nIl rapporto Draghi disegna un quadro molto cupo sull’economia dell’Unione europea, in particolare sul divario tra la crescita della produttivit\u00e0 dell’UE e degli USA. Al contempo, figure come Olivier Blanchard sostengono che gran parte di questo divario possa in realt\u00e0 essere spiegato dalle dinamiche demografiche.<\/strong> Qual \u00e8 la sua valutazione?<\/strong> \u00c8 vero che l’economia europea \u00e8 sull’orlo del baratro, come direbbe Draghi, o difende una posizione pi\u00f9 sfumata?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Cosa \u00e8 cambiato in modo cos\u00ec radicale?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Qual \u00e8 la sua opinione sulla sfida demografica delineata nel rapporto Draghi?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
Tra le proposte del rapporto Draghi, la riduzione dei prezzi dell’energia \u00e8 presentata come una priorit\u00e0 per garantire la competitivit\u00e0. Cosa ne pensate delle proposte del rapporto Draghi in questo ambito?<\/h3>\n\n\n\n