{"id":2644,"date":"2021-09-08T04:00:00","date_gmt":"2021-09-08T03:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=2644"},"modified":"2021-11-07T19:42:10","modified_gmt":"2021-11-07T19:42:10","slug":"charles-michel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/09\/08\/charles-michel\/","title":{"rendered":"Elementi di dottrina: una conversazione con Charles Michel"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Questa intervista \u00e8 anche disponibile <a href=\"https:\/\/geopolitique.eu\/en\/2021\/09\/08\/charles-michel\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">in inglese sul sito del Groupe d&#8217;\u00e9tudes g\u00e9opolitiques<\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-situazione-in-afghanistan-sta-generando-un-intenso-dibattito-su-scala-continentale-a-suo-avviso-il-suo-esito-avvalora-la-posizione-assunta-dal-presidente-macron-dopo-le-sue-dichiarazioni-su-un-alleanza-atlantica-in-stato-di-morte-cerebrale\"><strong>La situazione in Afghanistan sta generando un intenso dibattito su scala continentale. A suo avviso il suo esito avvalora la posizione assunta dal presidente Macron dopo le sue dichiarazioni su un&#8217;Alleanza Atlantica &#8220;in stato di morte cerebrale&#8221;?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Prima di tutto, dobbiamo essere lucidi. Da venti anni siamo impegnati a livello militare e politico, ma anche a livello civile, umanitario e di sviluppo. Ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di conoscere questo periodo nelle mie varie funzioni precedenti, prima come ministro federale della cooperazione allo sviluppo, poi come primo ministro del Belgio. Gli eventi degli ultimi giorni dipingono un quadro tragico. Dobbiamo riconoscere che, nonostante tutti i nostri sforzi, questo \u00e8 un fallimento per la comunit\u00e0 internazionale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte dei paesi europei che sono stati attivi in Afghanistan, sia all\u2019interno della NATO che in missioni di sviluppo, hanno deciso di essere solidali con gli Stati Uniti in base all&#8217;articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico, che \u00e8 stato utilizzato per l&#8217;unica volta nella storia in questa occasione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Facendo un passo indietro, ci\u00f2 che mi colpisce come europeo \u00e8 che, quando gli Stati Uniti hanno scelto di negoziare con i talebani sotto l&#8217;amministrazione Trump e poi hanno confermato il loro ritiro, l\u2019hanno fatto consultandosi pochissimo &#8211; se non per niente &#8211; con i partner europei.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"l-unione-europea-riuscira-a-trarre-delle-lezioni\"><strong>L&#8217;Unione Europea riuscir\u00e0 a trarre delle lezioni?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Chiaramente, dovremmo sentirci incoraggiati come Europei a prendere in conto una serie di lezioni. La crisi afghana non fa che rafforzare e consolidare una convinzione che ho da tempo e che condivido con molti altri, l&#8217;idea dell&#8217;autonomia strategica dell&#8217;Unione europea, che mira a rafforzare la nostra capacit\u00e0 di influenza secondo i nostri interessi e i nostri valori, insistendo anche sulla nostra capacit\u00e0 d&#8217;azione.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte all&#8217;impressione di accelerazione del caos al momento del ritiro delle truppe americane, non si pu\u00f2 non porsi delle domande. Il fatto che una delle potenze economiche pi\u00f9 forti del mondo come l&#8217;Unione Europea, una potenza democratica con valori estremamente forti, una potenza militare composta da ventisette stati, non sia in grado di fornire l&#8217;assistenza necessaria per evacuare i suoi cittadini e gli afghani che l&#8217;hanno sostenuta senza il sostegno degli Stati Uniti, deve essere fonte di preoccupazione. A mio parere, questa osservazione non fa che accelerare l&#8217;urgenza di una discussione approfondita sul rafforzamento dell&#8217;autonomia strategica europea. Ora dobbiamo trasformarla in azione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>A mio parere, questa osservazione non fa che accelerare l&#8217;urgenza di una discussione approfondita sul rafforzamento dell&#8217;autonomia strategica europea. Ora dobbiamo trasformarla in azione.&nbsp;<\/p><cite>charles michel<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Voglio dirlo chiaramente: l&#8217;autonomia strategica europea rafforzata \u00e8 una buona idea per l&#8217;Europa, ma anche per il resto del mondo, perch\u00e9 i valori che sosteniamo sono valori universali di dignit\u00e0 e rispetto dell&#8217;individuo. Proponiamo un ordine basato su regole. \u00c8 anche un bene per i nostri alleati: \u00e8 meglio per tutti essere in un&#8217;alleanza dove tutti i partner sono solidi e hanno la capacit\u00e0 di agire.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"ritiene-che-l-amministrazione-biden-si-sia-comportata-come-un-alleata-dell-unione-europea-nella-crisi-afghana\"><strong>Ritiene che l&#8217;amministrazione Biden si sia comportata come un&#8217;alleata dell&#8217;Unione europea nella crisi afghana?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Gli Stati Uniti sono un grande alleato dell&#8217;Unione Europea, su questo non c&#8217;\u00e8 dubbio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra storia, i nostri valori, la nostra concezione della democrazia liberale ci legano, mentre le democrazie liberali sono sotto pressione e affrontano nuove forme di minacce e pericoli che minano la loro forza e la loro attrattivit\u00e0. Tuttavia, \u00e8 certo che nell&#8217;arena geopolitica negli ultimi tempi ci sono state divergenze di opinione sugli interessi, o su come raggiungere gli obiettivi. Questo non \u00e8 solo limitato all&#8217;Afghanistan, ma riguarda anche altre questioni internazionali, in particolare la Siria e l&#8217;Iran.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"in-questo-senso-vede-delle-continuita-tra-l-amministrazione-trump-e-l-amministrazione-biden\"><strong>In questo senso, vede delle continuit\u00e0 tra l&#8217;amministrazione Trump e l&#8217;amministrazione Biden?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sono piuttosto convinto che l&#8217;amministrazione Biden sia sinceramente a favore dell&#8217;integrazione europea, e questo mi sembra molto importante. Ne sono abbastanza convinto perch\u00e9 ne ho parlato direttamente con il presidente americano all&#8217;ultimo G7 e al vertice bilaterale UE-USA. L&#8217;ho trovato molto impegnato e sincero. Il suo curriculum politico lo attesta. Questa \u00e8 la grande differenza con l&#8217;amministrazione Trump, che aveva una visione binaria e semplicistica del mondo: &#8220;io sono forte, tu sei debole. E se tu sei forte, io sono debole&#8221;. Ora stiamo assistendo al ripristino di un dialogo pi\u00f9 normale e fruttuoso che ci ha permesso, in pochi mesi, di sviluppare convergenze su temi molto importanti per i nostri interessi comuni. Sul fronte del clima, sono stati fatti progressi con il rientro degli Stati Uniti nell&#8217;accordo di Parigi. Possiamo vedere che, su un certo numero di questioni geopolitiche, \u00e8 stato ripristinato un dialogo pi\u00f9 intenso, che praticamente non esisteva pi\u00f9 con la precedente amministrazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Detto questo, mi sembra che ci sia una tendenza strutturale negli Stati Uniti, che esisteva gi\u00e0 prima di Donald Trump &#8211; anche se lui l&#8217;ha resa molto pi\u00f9 visibile &#8211; a dare priorit\u00e0 agli interessi americani. Dobbiamo essere chiari su questa realt\u00e0, che \u00e8 legittima. Posso capire gli argomenti interni che hanno portato il presidente Biden a confermare il ritiro. Posso capire questa decisione sovrana e legittima presa dagli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Come europei, abbiamo dei valori, ed essi sono forti. Abbiamo anche cittadini da proteggere e interessi da difendere. L&#8217;Afghanistan \u00e8 un momento che dovrebbe indurre noi europei a guardarci allo specchio e a chiederci: &#8220;Come possiamo avere in futuro pi\u00f9 influenza di quella che abbiamo oggi in termini geopolitici, e come possiamo agire per influenzare il corso degli eventi in una direzione compatibile con i nostri interessi?\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L&#8217;Afghanistan \u00e8 un momento che dovrebbe indurre noi europei a guardarci allo specchio e a chiederci: &#8220;Come possiamo avere in futuro pi\u00f9 influenza di quella che abbiamo oggi in termini geopolitici, e come possiamo agire per influenzare il corso degli eventi in una direzione compatibile con i nostri interessi?\u201d.<\/p><cite>charles michel<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"definire-i-propri-interessi-significa-prendere-posizione-nella-rivalita-sistemica-tra-stati-uniti-e-cina\"><strong>Definire i propri interessi significa prendere posizione nella rivalit\u00e0 sistemica tra Stati Uniti e Cina?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>No, significa non essere tenuti in ostaggio da questa rivalit\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 dubbio che condividiamo con gli Stati Uniti gli stessi valori democratici e lo stesso tipo di modello politico. Allo stesso tempo, noi europei dobbiamo sviluppare la nostra propria strategia nei confronti della Cina, che \u00e8 una potenza mondiale. A questo proposito, negli ultimi mesi, abbiamo cercato di identificare, nel quadro del Consiglio europeo, le nostre modalit\u00e0 di interazione con la Cina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"quali-sono\"><strong>Quali sono?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Possono essere riassunte in tre punti. In primo luogo, il desiderio di essere molto fermi e severi sui nostri principi fondamentali, come i diritti umani. Per questo abbiamo messo in atto dei processi che ci portano a prendere delle misure quando \u00e8 necessario &#8211; siamo stati molto chiari sugli uiguri o su Hong Kong, per esempio.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, abbiamo la libert\u00e0 di scambiare opinioni su questioni globali multilaterali dove riteniamo che il dialogo sia necessario. Questo \u00e8 il caso del Covid, anche se \u00e8 un dialogo difficile perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 bisogno di trasparenza e non siamo ancora convinti che la Cina sia completamente trasparente sull&#8217;origine del virus. Anche il clima e la biodiversit\u00e0 sono esempi di dialogo su temi molto centrali che dobbiamo intraprendere con la Cina.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, il riequilibrio delle relazioni in termini di commercio e, pi\u00f9 in generale, in termini economici. Questo era del resto il senso del progetto di accordo sugli investimenti che era, a mio parere, un primo passo per riequilibrare l&#8217;accesso ai rispettivi mercati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"se-questa-rivalita-dovesse-raggiungere-la-massima-intensita-l-unione-potrebbe-davvero-riuscire-a-definire-una-posizione-non-allineata-o-finirebbe-per-rompersi\"><strong>Se questa rivalit\u00e0 dovesse raggiungere la massima intensit\u00e0, l&#8217;Unione potrebbe davvero riuscire a definire una posizione non allineata o finirebbe per rompersi?<\/strong>&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p>Ne abbiamo parlato a lungo durante al G7, il gruppo che riunisce le grandi liberaldemocrazie e le potenze economiche. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di essere uniti e avere una voce unica. Se le liberaldemocrazie dovessero spaccarsi, sarebbe un grave errore. Tuttavia, essere uniti e avere una voce unica non significa seguire una posizione che ci viene imposta meccanicamente. \u00c8 un processo di intelligenza collettiva che permette agli alleati e ai partner, insieme, di costruire una posizione e una strategia. Questo processo \u00e8 potuto iniziare davvero nel G7 e dovrebbe, credo, continuare con tutti i partner che ci sono vicini. Dovremmo tutti cercare di essere impegnati per ragionare insieme sul modo migliore per garantire efficacemente i nostri interessi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-definizione-dell-interesse-europeo-e-talvolta-sfuggente-lei-ha-un-punto-di-vista-privilegiato-sulle-dinamiche-geopolitiche-interne-su-quali-minacce-pensa-che-gli-stati-membri-possano-trovare-elementi-per-comporre-una-narrazione-comune\"><strong>La definizione dell&#8217;interesse europeo \u00e8 talvolta sfuggente. Lei ha un punto di vista privilegiato sulle dinamiche geopolitiche interne: su quali minacce pensa che gli Stati membri possano trovare elementi per comporre una narrazione comune?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Vorrei rispondere alla sua domanda in modo diverso. La nostra generazione &#8211; che \u00e8 solo la terza nella storia della costruzione dell&#8217;Europa, questo progetto politico senza precedenti, straordinario nel vero senso della parola &#8211; ha bisogno di un progetto positivo, un progetto proattivo, un progetto<em> per,<\/em> e non un progetto<em> contro <\/em>che si accontenti di reagire alle ansie e alle paure.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa narrazione deve essere costruita intorno a tre elementi centrali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo elemento sono senza dubbio i nostri valori fondamentali. \u00c8 un compito instancabile: come possiamo proteggere e promuovere questo progetto europeo che \u00e8 segnato dall&#8217;umanit\u00e0, dall&#8217;umanesimo, dalla dignit\u00e0 di ogni essere umano, dai principi di libert\u00e0, di non discriminazione e dallo stato di diritto? Questi valori sono le basi del progetto europeo. Non \u00e8 solo un luogo comune. La societ\u00e0 in cui viviamo e che costruiremo, che sia in relazione alla sfida digitale, alla sfida climatica o alle varie minacce ibride, far\u00e0 ruotare sempre pi\u00f9 il dibattito attorno alle libert\u00e0 personali. Ci credo profondamente. E cos\u00ec si apre la questione del quadro democratico: abbiamo davvero dei quadri politici che garantiscono pienamente le libert\u00e0 personali?<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo elemento nella costruzione di una narrazione europea comune \u00e8 la definizione del modello di prosperit\u00e0 che vogliamo per il futuro. A questo proposito, noto che se le migrazioni sono talvolta oggetto di tensione, \u00e8 perch\u00e9 l&#8217;Unione europea \u00e8 una terra attraente per le persone provenienti da altri paesi che credono che le condizioni di vita in Europa siano migliori, che le libert\u00e0 siano pi\u00f9 forti e il quadro legale pi\u00f9 rispettoso della dignit\u00e0 umana. La domanda che dobbiamo porci \u00e8 questa: quale modello vogliamo per proteggere e promuovere la nostra prosperit\u00e0 in futuro? In questo senso, abbiamo fatto scelte estremamente chiare: non \u00e8 facile, ma le metteremo in pratica.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/09\/9S2A7484.jpg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"8025\"\n        data-pswp-height=\"5352\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/09\/9S2A7484-330x220.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/09\/9S2A7484-690x460.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/09\/9S2A7484-1340x894.jpg\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/09\/9S2A7484-125x83.jpg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"quali-sono-le-coordinate-di-questo-cambiamento\"><strong>Quali sono le coordinate di questo cambiamento?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le trasformazioni digitali e climatiche annunciano un cambiamento totale di paradigma e di modello che la nostra generazione si trova ad affrontare. Ho quarantacinque anni: per i miei genitori e i miei nonni, forse anche per me quindici o vent&#8217;anni fa, il modello di pensiero, in termini di produzione e consumo, era basato sulla convinzione che sfruttando le risorse naturali &#8211; con l&#8217;illusione che fossero infinite &#8211; si potesse generare un miglioramento automatico delle condizioni di vita e del benessere in Europa e nei paesi occidentali. Forse c&#8217;era un po&#8217; di buona fede nel credere in questo modello. Ma la scienza, per molti anni &#8211; bisogna ammettere che ci \u00e8 voluto molto tempo per accettare la verit\u00e0 &#8211; ci ha dimostrato che esso non avrebbe retto, mettendo in pericolo l&#8217;umanit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, e negli ultimi mesi in Europa in particolare, siamo riusciti a invertire questo modello, a fare una svolta concettuale di 180 gradi. Questo \u00e8 il senso di una decisione presa prima della crisi del Covid-19, il famoso<em> Green Deal,<\/em> che comporta impegni per raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050, il rafforzamento degli obiettivi climatici entro il 2030 e la necessit\u00e0 imperativa di impegnarsi maggiormente in favore della biodiversit\u00e0 e per fermare la sua perdita. Siamo pienamente convinti che sar\u00e0 difficile passare da un modello all&#8217;altro, che abbiamo bisogno di <em>trasformarci<\/em> per passare a una capacit\u00e0 di ulteriore prosperit\u00e0. Ed \u00e8 questo momento di transizione che \u00e8 difficile, questa doppia rivoluzione del <em>software<\/em>. In questo momento siamo nel mezzo di una battaglia e abbiamo ancora molto lavoro da fare se vogliamo riuscire a trasformare il nostro modello attuale. Allo stesso tempo, la lotta contro il cambiamento climatico va al cuore di un dilemma specifico delle democrazie: come combinare tempi brevi e lunghi?&nbsp; L&#8217;impegno politico democratico \u00e8 sempre concentrato sulle prossime elezioni: dobbiamo avere la capacit\u00e0 di riflettere sull&#8217;impatto delle nostre decisioni guardando non alle prossime elezioni, ma alla prossima generazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L&#8217;impegno politico democratico \u00e8 sempre concentrato sulle prossime elezioni: dobbiamo avere la capacit\u00e0 di riflettere sull&#8217;impatto delle nostre decisioni guardando non alle prossime elezioni, ma alla prossima generazione.<\/p><cite>charles michel<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"qual-e-il-terzo-ingrediente-di-questa-narrazione-comune-europea\"><strong>Qual \u00e8 il terzo ingrediente di questa narrazione comune europea?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Torniamo alla questione della stabilit\u00e0, della sicurezza e dell&#8217;influenza geopolitica. Come possiamo far convergere maggiormente i 27 stati europei in modo da avere sempre pi\u00f9 posizioni comuni in termini di analisi delle diagnosi e in termini di mezzi di azione per difendere i nostri interessi? Abbiamo una certa storia: l&#8217;Europa era la somma di diverse nazioni, ognuna con la propria visione, espressa nel quadro della propria sovranit\u00e0, per difendere i propri interessi geopolitici. Ora, sempre di pi\u00f9, possiamo vedere, a volte con successo, a volte con fallimento, che ci sono processi, progressi. Senza dubbio ci vorr\u00e0 del tempo. Ma quando ci sono degli shock &#8211; e l&#8217;Afghanistan \u00e8 uno di questi &#8211; dobbiamo avere la capacit\u00e0 istituzionale di agire per accelerare ulteriormente. Questo \u00e8 quello che penso che dobbiamo fare ora. Questo \u00e8 ci\u00f2 che stiamo cercando di fare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"torniamo-alle-tre-componenti-di-questa-narrazione-comune-per-la-prima-c-e-una-domanda-ovvia-quasi-evidente-i-valori-del-pis-o-di-fidesz-sono-compatibili-con-i-valori-fondamentali-che-lei-cita-come-ingrediente-fondamentale-del-progetto-europeo\"><strong>Torniamo alle tre componenti di questa narrazione comune. Per la prima, c&#8217;\u00e8 una domanda ovvia, quasi evidente: i valori del PiS o di Fidesz sono compatibili con i valori fondamentali che lei cita come ingrediente fondamentale del progetto europeo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 certo, in ogni caso, \u00e8 che la domanda che lei mi pone \u00e8 stata posta ai capi di stato e di governo e viene posta alle istituzioni europee in questo stesso momento. In Parlamento, in Commissione o in Consiglio, il dibattito \u00e8 aperto, non solo per quanto riguarda la Polonia e l&#8217;Ungheria, ma anche per altri paesi europei. Le decisioni e gli orientamenti presi sono compatibili con i principi fondamentali europei?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un tema di grande attualit\u00e0, e noi non abbassiamo lo sguardo. Lo stiamo affrontando a testa alta. Per fare un esempio eloquente, durante i lunghi negoziati dell&#8217;anno scorso, che hanno portato all&#8217;adozione di un piano di ripresa senza precedenti, abbiamo deciso di mettere in atto un meccanismo per condizionare i finanziamenti al rispetto dello stato di diritto. Questo strumento rafforza l&#8217;arsenale nel quadro democratico europeo e d\u00e0 alle istituzioni europee mezzi supplementari per essere pi\u00f9 esigenti nel campo dello stato di diritto e quindi nel campo dei valori.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-secondo-ingrediente-riguarda-la-prosperita-pensa-che-il-modello-europeo-di-transizione-ecologica-sara-in-grado-di-competere-con-quelli-attuati-da-cina-e-stati-uniti-non-stiamo-forse-sopravvalutando-il-lato-positivo-della-trasformazione-che-ci-aspetta\"><strong>Il secondo ingrediente riguarda la prosperit\u00e0. Pensa che il modello europeo di transizione ecologica sar\u00e0 in grado di competere con quelli attuati da Cina e Stati Uniti? Non stiamo forse sopravvalutando il lato positivo della trasformazione che ci aspetta?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Quello che \u00e8 certo, come \u00e8 stato dimostrato negli ultimi anni, \u00e8 che l&#8217;Europa \u00e8 la locomotiva del mondo su questo tema. Non c&#8217;\u00e8 dubbio: siamo all&#8217;avanguardia.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ma essere all&#8217;avanguardia \u00e8 prima di tutto un dovere morale, \u00e8 un modo molto concreto di difendere i nostri valori &#8211; torner\u00f2 su questo &#8211; e la nostra concezione della dignit\u00e0 umana come elemento centrale del nostro progetto politico. Non \u00e8 quindi, credo, un caso che l&#8217;Europa sia la regione del mondo che si pone di pi\u00f9 questo problema.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, \u00e8 vero che quando abbiamo deciso di raggiungere la neutralit\u00e0 del carbonio nel 2050, stavamo davvero affrontando solo la parte facile del compito che ci aspetta. Ora arriva la parte difficile: come implementare questo obiettivo che ci siamo posti? Questa sfida ci insegna che l&#8217;Europa non \u00e8 un&#8217;isola, n\u00e9 un continente a compartimenti stagni: dobbiamo agire a livello internazionale e attivare quella che io chiamo diplomazia del clima per incoraggiare altri attori nel mondo ad avere ambizioni simili alle nostre. C&#8217;\u00e8 una ragione molto semplice per questo. Se non facciamo questo sforzo, avremo un problema di equit\u00e0 nelle relazioni economiche e commerciali internazionali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo stare attenti agli effetti che queste misure hanno sui cittadini europei e sui nostri attori economici. Sarebbe molto problematico fissare standard o obiettivi ambiziosi in un&#8217;economia molto globalizzata, e allo stesso tempo permettere ad altri di accedere al nostro mercato interno con prodotti e mezzi di produzione che non soddisfano gli stessi standard.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito, \u00e8 interessante notare che l&#8217;anno scorso, quando abbiamo dibattuto sul bilancio europeo e sul rimborso del debito comune, abbiamo anche affrontato la questione delle risorse proprie. Abbiamo avuto un dibattito democratico all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea su come sviluppare un meccanismo irreversibile. Cosa abbiamo identificato come nuove risorse proprie? La tassa sulla plastica e il prezzo del carbonio come misure centrali, insieme all&#8217;idea di una tassa sul carbonio alle frontiere, che ha provocato reazioni in altre regioni del mondo, nelle grandi potenze, in Cina e negli Stati Uniti.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dal mio punto di vista, stiamo mettendo in atto programmi ambiziosi per il clima e la biodiversit\u00e0 nell&#8217;Unione europea. Stiamo cambiando il <em>software<\/em>, stiamo cambiando il paradigma, stiamo adottando misure totalmente innovative e stiamo segnalando al settore economico che stiamo superando un modello che sta mettendo in pericolo il pianeta. Mentre facciamo tutto questo, dobbiamo, con tutti i mezzi a nostra disposizione, attraverso la diplomazia, la promozione dei nostri interessi o la geopolitica, spingere gli altri attori a impegnarsi. Questo \u00e8 quello che stiamo facendo al momento, in particolare con la<em> carbon tax<\/em> alle frontiere.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"quali-sono-i-mezzi-concreti-per-sostenere-questa-geopolitica-del-clima-dal-punto-di-vista-dell-unione\"><strong>Quali sono i mezzi concreti per sostenere questa geopolitica del clima dal punto di vista dell&#8217;Unione?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Penso che ci siano due grandi leve a livello internazionale per trasformare il modello sia in Europa che nel mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, il prezzo del carbonio. La questione \u00e8 se riusciamo a incoraggiare modelli simili all&#8217;ETS (<em>Emission Trading Scheme<\/em>) europeo a muoversi verso una maggiore convergenza. La forza dell&#8217;Europa sta nei suoi standard all&#8217;avanguardia. Gradualmente, stiamo vedendo altri adottare un approccio simile &#8211; o addirittura lo stesso approccio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La forza dell&#8217;Europa sta nei suoi standard all&#8217;avanguardia. Gradualmente, stiamo vedendo altri adottare un approccio simile &#8211; o addirittura lo stesso approccio.<\/p><cite>charles michel<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Poi c&#8217;\u00e8 la finanza verde. Poich\u00e9 la trasformazione del software richiede investimenti colossali, il solo denaro pubblico non sar\u00e0 in grado di finanziare ci\u00f2 che \u00e8 necessario in termini di investimenti: bisogna incanalare gli investimenti privati e stabilire degli standard per i prodotti finanziari per renderli pi\u00f9 verdi e quindi pi\u00f9 virtuosi. Questa \u00e8 un&#8217;altra leva a nostra disposizione in Europa, in collaborazione con i nostri partner in tutto il mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Guidare il dibattito democratico sul prezzo del carbonio, che tocca la questione del potere d&#8217;acquisto, \u00e8 una sfida difficile. Questo dibattito si svolge nel contesto del pacchetto <em>Fit for 55<\/em> e della questione della finanza verde. Si tratta di stabilire degli standard per i prodotti finanziari al fine di incanalare gli investimenti verso ci\u00f2 che \u00e8 buono per realizzare questa trasformazione e porre fine agli investimenti che derivano dal modello precedente &#8211; che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere il nostro modello di sviluppo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"passiamo-ora-al-terzo-elemento-della-sua-narrazione-positiva-se-guardiamo-una-mappa-dell-unione-europea-ci-rendiamo-conto-che-tutto-intorno-ai-suoi-confini-da-minsk-al-maghreb-c-e-una-serie-di-crisi-di-diversa-intensita-che-disegnano-un-arco-di-crisi-perche-di-fronte-a-queste-crisi-eterogenee-non-riusciamo-a-mettere-in-atto-un-discorso-sistematico-e-comune\"><strong>Passiamo ora al terzo elemento della sua narrazione positiva. Se guardiamo una mappa dell&#8217;Unione Europea, ci rendiamo conto che tutto intorno ai suoi confini, da Minsk al Maghreb, c&#8217;\u00e8 una serie di crisi di diversa intensit\u00e0, che disegnano un arco di crisi. Perch\u00e9 di fronte a queste crisi eterogenee non riusciamo a mettere in atto un discorso sistematico e comune?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non sono d&#8217;accordo. Al contrario, penso che abbiamo posizioni comuni sulle situazioni di instabilit\u00e0 e insicurezza in Europa, e posso descriverle. Se prendo l&#8217;esempio della Bielorussia, subito dopo le elezioni di un anno fa, abbiamo tenuto una posizione europea comune: non abbiamo riconosciuto i risultati delle elezioni. In secondo luogo, sono stati stabiliti dei regimi di sanzioni: infatti, sulla scia di questo, il Regno Unito e gli Stati Uniti hanno seguito i regimi di sanzioni che avevamo messo in atto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"ha-l-impressione-che-le-sanzioni-abbiano-permesso-di-influire-sulla-crisi-in-bielorussia\"><strong>Ha l&#8217;impressione che le sanzioni abbiano permesso di influire sulla crisi in Bielorussia?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero che le sanzioni non hanno risolto la crisi, ma esprimono l&#8217;opposizione con unit\u00e0 e chiarezza, perch\u00e9 sono state decise con tutti gli stati europei.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Prendiamo un altro esempio: il Mediterraneo orientale, che ha causato grande preoccupazione la scorsa estate. C&#8217;era grande inquietudine per il rischio di gravi incidenti militari. Abbiamo lavorato per diversi mesi con i ventisette capi di stato e di governo per allineare una posizione comune verso la Turchia, che \u00e8 un partner importante nella NATO. Era importante chiarire il modo in cui volevamo interagire con Ankara e ora abbiamo una posizione molto chiara: una disponibilit\u00e0 a sviluppare un&#8217;agenda pi\u00f9 positiva &#8211; o perlomeno meno negativa &#8211; nel contesto dell&#8217;Unione doganale, per esempio, o la cooperazione sulla questione delle migrazioni, e allo stesso tempo una posizione molto ferma su una serie di principi relativi al quadro democratico, la protezione dei diritti delle donne e il ruolo della Turchia nella regione. A questo proposito, penso che l&#8217;Unione europea abbia fatto progressi nella sua capacit\u00e0 di allineare le posizioni.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"c-e-un-momento-di-dialettica-interna-al-consiglio-che-ha-collegato-la-bielorussia-e-il-mediterraneo-orientale-nel-settembre-2020-cipro-ha-minacciato-di-bloccare-le-sanzioni-contro-la-bielorussia-come-leva-per-ottenere-sanzioni-contro-la-turchia-non-e-forse-la-prova-che-il-tentativo-di-costruire-una-visione-geopolitica-comune-ha-difficolta-ad-andare-oltre-l-interesse-nazionale\"><strong>C&#8217;\u00e8 un momento di dialettica interna al Consiglio che ha collegato la Bielorussia e il Mediterraneo orientale. Nel settembre 2020, Cipro ha minacciato di bloccare le sanzioni contro la Bielorussia come leva per ottenere sanzioni contro la Turchia. Non \u00e8 forse la prova che il tentativo di costruire una visione geopolitica comune ha difficolt\u00e0 ad andare oltre l&#8217;interesse nazionale?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 un argomento interessante, ma \u00e8 importante notare che ci\u00f2 che la stampa ha riportato non riflette le opinioni espresse intorno al tavolo del Consiglio. C&#8217;\u00e8 un reale progresso in termini di una comune coscienza geopolitica europea. Naturalmente, questo non significa che non ci siano a volte questioni che sono cos\u00ec importanti per gli Stati membri che la tentazione di usare gli altri per promuovere il proprio punto di vista su questa o quella questione \u00e8 grande. Ma in concreto, intorno al tavolo, siamo stati in grado di affrontare la questione del Mediterraneo orientale in quanto tale e la questione della Bielorussia in quanto tale, separatamente.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"potrebbe-spiegare-questo-punto\"><strong>Potrebbe spiegare questo punto?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non posso commentare le delibere a porte chiuse intorno al tavolo del Consiglio. Ma posso dire che ogni dibattito ha avuto il suo spazio di discussione. Se la domanda \u00e8 se c&#8217;\u00e8 stato un ricatto di una parte del tavolo all&#8217;altra, la risposta \u00e8 chiara: no!<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, dobbiamo anche chiederci come possiamo avere pi\u00f9 impatto e influenza a partire da questa posizione comune che abbiamo raggiunto. La difficolt\u00e0 \u00e8 che non c&#8217;\u00e8 mai una soluzione identica, <em>chiavi in mano,<\/em> che possa essere applicata in tutte le circostanze per tutte le crisi. Per questo dobbiamo usare con giudizio le leve a nostra disposizione, cercando sempre di far valere i nostri interessi in modo coerente. Cos\u00ec, a volte dobbiamo usare la capacit\u00e0 militare, altre volte i fondi per lo sviluppo o il sostegno umanitario in nome della stabilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo usare le molte leve a nostra disposizione, ma dobbiamo farlo in modo sufficientemente coordinato, sia a livello UE che tra gli Stati membri. Per avere maggiore influenza, dobbiamo usare queste leve in modo migliore e molto pi\u00f9 coerente.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Per avere maggiore influenza, dobbiamo usare queste leve in modo migliore e molto pi\u00f9 coerente.&nbsp;&nbsp;<\/p><cite>charles michel<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"secondo-lei-perche-il-consiglio-a-volte-sembra-essere-bloccato-nell-usare-tutte-le-leve-che-potrebbe-usare\"><strong>Secondo lei, perch\u00e9 il Consiglio a volte sembra essere bloccato nell&#8217;usare tutte le leve che potrebbe usare?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non direi: le usiamo, ma non con la coerenza necessaria. Questo \u00e8 in parte dovuto alla struttura istituzionale dell&#8217;Unione Europea: da un lato, gli Stati membri con capacit\u00e0 decisionale e leve nei confronti di alcune regioni del mondo, e dall&#8217;altro, all&#8217;interno della Commissione Europea, diverse amministrazioni. Questa struttura a volte evidenzia la necessit\u00e0 di migliorare l&#8217;orizzontalit\u00e0 del nostro approccio.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"potrebbe-farci-un-esempio\"><strong>Potrebbe farci un esempio?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sono molto convinto, per esempio, che una delle questioni chiave sia il rapporto con l&#8217;Africa. Su questo tema, l&#8217;Unione europea ha molta capacit\u00e0 e influenza, ma a volte ci manca il coordinamento e la coerenza nel modo in cui impieghiamo i nostri mezzi. Abbiamo una politica commerciale, una politica di visti, una politica di sviluppo, competenze tecniche&#8230; Queste sono tutte le leve a nostra disposizione, naturalmente, ma forse ci manca un&#8217;unit\u00e0 di comando nel loro spiegamento.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"non-pensa-che-data-la-divergenza-inerente-al-metodo-intergovernativo-l-unanimita-limiti-la-costruzione-dell-autonomia-strategica\"><strong>Non pensa che, data la divergenza inerente al metodo intergovernativo, l&#8217;unanimit\u00e0 limiti la costruzione dell&#8217;autonomia strategica?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sono consapevole di avere una posizione atipica sulla regola dell&#8217;unanimit\u00e0. Da qualche tempo \u00e8 diventato quasi un luogo comune, un&#8217;evidenza: la regola dell&#8217;unanimit\u00e0 sarebbe un freno, una fonte di debolezza per l&#8217;Unione europea. Capisco questa lettura a prima vista. Io stesso sono stato a volte deluso dal fatto che ci voglia cos\u00ec tanto tempo per decidere su un argomento importante. Capisco questa impazienza e un tale ragionamento. Ma credo anche che sia necessario riflettere attentamente per non farsi ingannare da una falsa buona idea. Intendiamoci, non sto dicendo che questo \u00e8 un falso dibattito, \u00e8 solo che dovremmo porci la domanda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"perche-pensa-che-potrebbe-essere-una-falsa-buona-idea\"><strong>Perch\u00e9 pensa che potrebbe essere una falsa buona idea?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Se ci pensate, \u00e8 ovvio: quando siamo uniti, siamo forti. Quando non siamo uniti, siamo deboli, non abbiamo impatto. Il rischio, abbandonando troppo in fretta l&#8217;unanimit\u00e0, \u00e8 quello di rinunciare allo sforzo necessario per creare questa unit\u00e0, creando situazioni che darebbero ad alcuni Stati membri l&#8217;impressione che il loro punto di vista non sia importante o gradito. Dato che non sono comunque necessari, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 motivo di sforzarsi di costruire insieme un progetto comune.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero che l&#8217;unanimit\u00e0 richiede un grande sforzo politico, molto investimento, molta energia, ma \u00e8 una regola che, se e quando viene fatta funzionare, porta unit\u00e0, quindi forza, quindi influenza, e quindi potere. Rinunciarvi significa correre il rischio &#8211; anche se a prima vista pu\u00f2 sembrare buon senso &#8211; di contribuire all&#8217;indebolimento della costruzione europea.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"una-questione-sembra-essere-al-centro-delle-tensioni-e-dei-blocchi-il-dossier-russo-stanno-emergendo-forti-sensibilita-nazionali-le-posizioni-sulla-russia-dell-estonia-e-della-polonia-differiscono-da-quelle-della-spagna-o-anche-da-quelle-della-francia-e-della-germania-c-e-un-modo-per-il-consiglio-di-creare-una-sorta-di-sintesi-tra-queste-visioni-che-a-volte-sembrano-incompatibili\"><strong>Una questione sembra essere al centro delle tensioni e dei blocchi: il dossier russo. Stanno emergendo forti sensibilit\u00e0 nazionali. Le posizioni sulla Russia dell&#8217;Estonia e della Polonia differiscono da quelle della Spagna, o anche da quelle della Francia e della Germania. C&#8217;\u00e8 un modo per il Consiglio di creare una sorta di sintesi tra queste visioni che a volte sembrano incompatibili?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Prima di tutto, non sono visioni incompatibili. Se lo fossero, saremmo stati divisi ogni volta che abbiamo dovuto imporre sanzioni alla Russia. Da quando sono state decise le sanzioni, siamo sempre riusciti a raggiungere un consenso senza difficolt\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi mesi, ho voluto aprire discussioni strategiche: ho gi\u00e0 menzionato il lavoro fatto sulla Cina. La Russia fa parte di questi scambi. Penso che se vogliamo far progredire una coscienza geopolitica europea comune, dobbiamo cominciare ad avere lo stesso livello di informazione. Questo significa parlarsi, scambiarsi idee. Questa \u00e8 l<em>&#8216;<\/em>intelligenza collettiva, nel doppio senso della parola <em>intelligence<\/em>, in francese e in inglese. Volevo dare a tutti lo spazio per ascoltare le analisi degli altri su tutti questi argomenti. Penso che questa comprensione reciproca sia progredita bene negli ultimi tempi.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 anche notare che molti di noi considerano che dobbiamo avere una strategia verso la Russia che non sia solo una reazione immediata alle pressioni e ai tentativi di destabilizzazione. Dobbiamo pensare in modo pi\u00f9 proattivo, cio\u00e8 pensare a cosa possiamo fare per difendere i nostri interessi. Ci sono due elementi chiave. Da un lato, il partenariato orientale: questi sono i nostri vicini ed \u00e8 nel nostro interesse che questi paesi sperimentino lo sviluppo economico, la prosperit\u00e0 e la stabilit\u00e0 e condividano il maggior numero possibile di valori. Dall&#8217;altra parte, abbiamo i Balcani occidentali. Non possiamo tenere queste due questioni nel frigorifero europeo a Bruxelles e tenere un vertice ogni due anni per fare dichiarazioni che non si traducono in effetti concreti e tangibili per la gente. Ecco perch\u00e9 mi sono modestamente rimboccato le maniche nel quadro del partenariato orientale, impegnandomi in prima persona in Georgia, in Moldavia, nel conflitto tra Armenia e Azerbaigian nel Nagorno-Karabakh. Ecco perch\u00e9 ho sostenuto una posizione comune chiara e forte sulla Bielorussia. Ecco perch\u00e9, sulla questione dei Balcani occidentali, pochi giorni fa sono stato al forum di Bled &#8211; molto informale ma molto utile &#8211; in preparazione del vertice che avr\u00e0 luogo in ottobre e che segue una riunione virtuale che ha avuto luogo sotto la presidenza croata. Ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno sono effetti tangibili: dobbiamo rendere le nostre azioni visibili, percepibili. Dobbiamo incoraggiare la cooperazione economica e gli investimenti in questi paesi e promuovere i nostri standard. Di nuovo parlo dei nostri valori, ma \u00e8 anche la nostra convinzione comune sul modello di prosperit\u00e0: il <em>software<\/em> &#8220;digitale e climatico&#8221; \u00e8 la bussola che ci guida.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Di nuovo parlo dei nostri valori, ma \u00e8 anche la nostra convinzione comune sul modello di prosperit\u00e0: il <em>software<\/em> &#8220;digitale e climatico&#8221; \u00e8 la bussola che ci guida.<\/p><cite>charles michel<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-parola-geopolitica-e-onnipresente-oggi-ma-fino-a-poco-tempo-fa-non-faceva-parte-del-vocabolario-comune-a-bruxelles-come-si-spiega-la-sua-improvvisa-centralita\"><strong>La parola &#8220;geopolitica&#8221; \u00e8 onnipresente oggi, ma fino a poco tempo fa non faceva parte del vocabolario comune a Bruxelles. Come si spiega la sua improvvisa centralit\u00e0?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Mi sembra che il buon senso stia sempre pi\u00f9 prevalendo. Nel mondo cos\u00ec com&#8217;\u00e8, quando siamo disposti ad aprire gli occhi, molte persone capiscono che nessuno dei paesi dell&#8217;Unione Europea &#8211; nemmeno il pi\u00f9 potente, il pi\u00f9 inventivo, il pi\u00f9 innovativo &#8211; pu\u00f2 portare avanti da solo la sua influenza contro le potenze economiche, militari o geopolitiche che difendono la loro visione o i loro interessi o cercano di promuovere i loro valori. Lo spazio politico europeo nel suo insieme, invece, ha la capacit\u00e0 di esercitare un&#8217;influenza reale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"in-questo-contesto-si-ha-l-impressione-che-il-consiglio-sia-quasi-diventato-il-luogo-di-ultima-istanza-per-determinare-la-direzione-della-politica-europea\"><strong>In questo contesto, si ha l&#8217;impressione che il Consiglio sia quasi diventato il luogo di ultima istanza per determinare la direzione della politica europea\u2026<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le dir\u00f2 il contrario: penso che sia un luogo di <em>prima istanza<\/em> &#8211; e questo \u00e8 in accordo con i trattati, il che \u00e8 molto importante. \u00c8 lo spazio politico in cui, al vertice degli Stati membri, tra i capi di Stato e di governo, ci si guarda negli occhi, ci si ascolta. A volte ci diciamo francamente quello che abbiamo bisogno di dire. A volte abbiamo dibattiti duri ma necessari &#8211; non \u00e8 grave, ma a volte \u00e8 necessario per decidere insieme. Questa \u00e8 la mia esperienza del Consiglio europeo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Prendiamo la questione del clima: all&#8217;inizio di questo ciclo istituzionale dopo le elezioni, \u00e8 stato il Consiglio europeo a fissare la rotta per il 2050 e poi i rinforzi previsti per il 2030. Ed \u00e8 all&#8217;interno e sulla base di questo quadro che la Commissione &#8211; \u00e8 il suo ruolo &#8211; ha messo in atto una strategia e definito le misure per raggiungere gli obiettivi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro esempio \u00e8 la crisi del Covid-19. \u00c8 stato nel Consiglio europeo, con la forte legittimit\u00e0 e responsabilit\u00e0 di ciascuno dei capi di Stato e di governo davanti ai loro parlamenti nazionali, che \u00e8 stato deciso il profilo della risposta europea nel marzo 2020. \u00c8 stato in questo<em> forum<\/em> che si \u00e8 potuto trovare l&#8217;equilibrio tra ci\u00f2 che gli Stati volevano gestire a livello nazionale e ci\u00f2 che volevano trattare a livello europeo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato grazie al Consiglio europeo che \u00e8 stato mobilitato un pacchetto finanziario per stimolare la ricerca e contribuire all&#8217;approvazione dei primi vaccini appena un anno dopo. \u00c8 stato al Consiglio europeo che abbiamo lanciato il COVAX e i meccanismi di solidariet\u00e0 finanziaria per garantire che i vaccini siano disponibili in tutto il mondo. \u00c8 stato sempre il Consiglio europeo a tracciare i contorni, con il bilancio europeo e il fondo di recupero, di questa strategia per far s\u00ec che una crisi economica non nasca da una crisi sanitaria. Poich\u00e9 non eravamo tutti uguali di fronte alle conseguenze economiche della crisi sanitaria, era necessario consolidare la solidariet\u00e0 europea e questo \u00e8 il significato del<em> Recovery Fund<\/em>. \u00c8 stato, di nuovo, il Consiglio europeo a chiedere alla Commissione di lavorare su un approvvigionamento centralizzato di vaccini. Senza questo, ci sarebbe stata una guerra di offerte tra gli Stati membri. L&#8217;appalto congiunto, criticato all&#8217;inizio, \u00e8 presto emerso come l&#8217;unico modello ottimale ed efficace per garantire che tutti i cittadini europei avessero accesso alle tecnologie dei vaccini. Vediamo che ora, alla fine dell&#8217;estate, il 70% della popolazione adulta \u00e8 vaccinata in Europa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"dall-esterno-si-ha-l-impressione-che-ci-troviamo-di-fronte-a-una-trasformazione-molto-profonda-del-consenso-a-livello-europeo-soprattutto-sulle-questioni-economiche-secondo-lei-oggi-stiamo-entrando-in-una-fase-storica-diversa-oppure-questo-momento-e-semplicemente-una-parentesi-causata-dalla-pandemia\"><strong>Dall&#8217;esterno, si ha l&#8217;impressione che ci troviamo di fronte a una trasformazione molto profonda del consenso a livello europeo, soprattutto sulle questioni economiche. Secondo lei, oggi stiamo entrando in una fase storica diversa, oppure questo momento \u00e8 semplicemente una parentesi causata dalla pandemia?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Penso che l&#8217;Europa e il progetto europeo siano stati costruiti a tappe, con una serie di accelerazioni. Questo \u00e8 quello che sta succedendo in questo momento sul fronte economico con il Piano di ripresa, che si aggiunge al bilancio europeo, che era gi\u00e0 basato su una logica di redistribuzione e coesione, con paesi contribuenti e paesi beneficiari.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il Piano di ripresa ci permette innanzitutto di prendere in considerazione le conseguenze della pandemia, soprattutto per alcuni settori e alcune regioni, ma anche di aumentare le risorse destinate alle due grandi priorit\u00e0 che sono il clima e il digitale. Direi quindi che si tratta di una misura che crea meccanismi piuttosto irreversibili, perch\u00e9 una volta che abbiamo stabilito la meccanica di questo fondo di recupero, significa che investiremo insieme, rimborseremo insieme, il che implica che o riusciamo nel dibattito democratico sulle risorse proprie che ho menzionato e abbiamo un&#8217;ampia base di risorse che finanziano questi investimenti, o gli Stati membri aumentano il loro contributo nazionale, oppure riduciamo la spesa. Ma non credo in quest&#8217;ultima opzione, perch\u00e9 siamo sempre pi\u00f9 consapevoli che abbiamo bisogno di questa base di solidariet\u00e0 europea per rafforzarci a vicenda.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"con-la-risposta-alla-crisi-pandemica-e-la-rivalita-sino-americana-molti-commentatori-ritengono-che-il-neoliberalismo-stia-arrivando-alla-fine-pensa-che-il-ruolo-dello-stato-e-degli-investimenti-pubblici-stia-cambiando-in-europa\"><strong>Con la risposta alla crisi pandemica e la rivalit\u00e0 sino-americana, molti commentatori ritengono che il neoliberalismo stia arrivando alla fine. Pensa che il ruolo dello Stato e degli investimenti pubblici stia cambiando in Europa?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Vorrei dare una risposta pi\u00f9 sfumata. So molto bene dal mio lavoro che le parole non hanno lo stesso significato ovunque in Europa &#8211; e questa \u00e8 una delle sfide affascinanti del progetto europeo, ma \u00e8 anche la complessit\u00e0 di questo stesso progetto. La stessa parola pu\u00f2 avere diversi significati e connotazioni in diversi paesi europei, e so che la parola liberale \u00e8 uno di questi. Alcune persone confondono la parola liberale con le parole ultraliberista o neoliberale, quando non ha nulla a che fare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dal mio punto di vista, il liberalismo, nel vero senso della parola, ha bisogno dell&#8217;autorit\u00e0 dello Stato perch\u00e9 ha bisogno di un quadro che preveda un certo numero di regole, in particolare per garantire la libera concorrenza, la concorrenza leale. Il progetto europeo \u00e8 stato inizialmente fondato sulla necessit\u00e0 di combattere pratiche e processi sleali che viziavano il libero mercato, che lo degradavano. Sono totalmente convinto che \u00e8 il principio della libert\u00e0 imprenditoriale, la libert\u00e0 di innovare, la libert\u00e0 di creare e la libera economia che sar\u00e0 ancora domani la leva per raccogliere la sfida del cambiamento climatico e della transizione digitale. \u00c8 questo principio che ha contribuito al rapido sviluppo delle tecnologie che ci hanno permesso di avere un vaccino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Sono totalmente convinto che \u00e8 il principio della libert\u00e0 imprenditoriale, la libert\u00e0 di innovare, la libert\u00e0 di creare e la libera economia che sar\u00e0 ancora domani la leva per raccogliere la sfida del cambiamento climatico e della transizione digitale. <\/p><cite>charles michel<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Il sostegno dei poteri pubblici deve rimanere; essi definiscono un quadro e degli obiettivi e possono mobilitare e dirigere i finanziamenti. Quello che credo \u00e8 che si parler\u00e0 molto di questo triangolo virtuoso: l&#8217;economia da un lato, il sociale, la solidariet\u00e0 e le pari opportunit\u00e0 dall&#8217;altro, e infine la dimensione ambientale. Sono convinto che \u00e8 su questo che dovrebbe basarsi il dibattito democratico: come possiamo progredire sui tre fronti in parallelo e come possiamo evitare che uno di questi tre fronti metta in difficolt\u00e0 uno degli altri due?<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"vede-emergere-oggi-un-consenso-su-questa-triangolazione\"><strong>Vede emergere oggi un consenso su questa triangolazione?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Intorno al tavolo del Consiglio ci sono ventisette governi con sensibilit\u00e0 politiche che non sono tutte identiche, quindi c&#8217;\u00e8 un dibattito continuo. Ma non possiamo dire di essere molto orgogliosi di essere liberaldemocrazie e allo stesso tempo avere paura quando ci sono dibattiti sostanziali, a volte accesi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono momenti &#8211; come quello a cui stiamo per assistere con il Patto di stabilit\u00e0 &#8211; in cui ci sar\u00e0 un dibattito. Metteremo delle proposte sul tavolo della Commissione alla fine delle consultazioni che stanno iniziando. Il dibattito deve quindi maturare, ma senza dubbio dovremo fare delle scelte sulle nostre strategie economiche, all&#8217;interno del progetto economico comune, rafforzando il mercato interno, perch\u00e9 un mercato interno solido \u00e8 il miglior cemento per il progetto europeo. Questo deve essere fatto nel rispetto di valori condivisi senza ambiguit\u00e0 e accoppiato a un progetto comune. Come in un matrimonio, dobbiamo guardare nella stessa direzione, avere progetti comuni, rispetto reciproco: \u00e8 questa la chiave della sostenibilit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"ha-l-impressione-che-nel-quadro-intergovernativo-stia-emergendo-oggi-un-gioco-di-interessi-nazionali-stabili-che-resisterebbe-alle-divisioni-o-agli-orientamenti-politici-interni-rendendo-possibile-la-definizione-di-prospettive-a-medio-e-lungo-termine\"><strong>Ha l&#8217;impressione che nel quadro intergovernativo stia emergendo oggi un gioco di interessi nazionali stabili, che resisterebbe alle divisioni o agli orientamenti politici interni, rendendo possibile la definizione di prospettive a medio e lungo termine?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 una risposta univoca a questa domanda. Prima di tutto, l&#8217;interesse nazionale non ha la meglio sull&#8217;interesse europeo. In secondo luogo, penso che i diversi partiti politici nei diversi paesi europei e le personalit\u00e0 politiche influenzino la risposta a questa domanda.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma forse possiamo affrontare la questione in modo diverso. Una delle sfide dell&#8217;Europa, ma anche la ricchezza e il carattere atipico di questo straordinario progetto politico, \u00e8 la doppia legittimit\u00e0. Questo pu\u00f2 essere visto nel lavoro delle istituzioni europee e nel dibattito europeo. Si tratta di evitare malintesi o interpretazioni errate o incomprensioni. Di fatto, l&#8217;Unione Europea \u00e8 uno spazio democratico, con istituzioni democratiche, con quello che io chiamo lo stato di diritto europeo, che si regge su due gambe. Da un lato, c&#8217;\u00e8 la dimensione intergovernativa, con la legittimit\u00e0 dei capi di governo, che rispondono ciascuno al proprio parlamento, e poi c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra legittimit\u00e0, quella del Parlamento europeo, con l&#8217;elezione diretta dei deputati, che esprimono la loro fiducia alla Commissione europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la doppia interazione. Nella mia posizione al Consiglio europeo, mi confronto quotidianamente con questo doppio meccanismo. Ci\u00f2 pu\u00f2 dar luogo ad alcune tensioni. Questo \u00e8 inerente al dibattito democratico e alla politica. Decidere \u00e8 trovare un equilibrio tra gli interessi, secondo le proprie convinzioni, e i valori che si considerano essenziali. Pu\u00f2 succedere &#8211; l&#8217;ho sperimentato a volte come primo ministro belga &#8211; che da un lato si abbia un interesse molto diretto per il proprio paese all&#8217;interno del Consiglio europeo, ma anche una convinzione europea e valori europei che possono essere molto forti. A volte ci pu\u00f2 essere una contraddizione tra questi interessi. La questione \u00e8 come farli convergere il pi\u00f9 possibile.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"potrebbe-fare-un-esempio\"><strong>Potrebbe fare un esempio?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nel campo dell&#8217;unione bancaria, tradizionalmente i governi belgi sono a favore dell&#8217;integrazione europea, ma ci sono situazioni specifiche che, date le strutture delle banche belghe, potrebbero a breve o medio termine essere dannose per gli interessi della struttura finanziaria del Belgio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-sequenza-che-si-apre-e-singolare-la-germania-andra-al-voto-ma-probabilmente-non-avra-subito-un-nuovo-governo-la-francia-sta-entrando-in-campagna-elettorale-come-funzionera-il-consiglio-durante-questa-lunga-sequenza-elettorale-sara-in-grado-di-decidere-sulle-questioni-importanti-che-attendono-l-europa-una-volta-che-la-pandemia-sara-finita\"><strong>La sequenza che si apre \u00e8 singolare: la Germania andr\u00e0 al voto, ma probabilmente non avr\u00e0 subito un nuovo governo. La Francia sta entrando in campagna elettorale. Come funzioner\u00e0 il Consiglio durante questa lunga sequenza elettorale, sar\u00e0 in grado di decidere sulle questioni importanti che attendono l&#8217;Europa una volta che la pandemia sar\u00e0 finita?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Siamo un&#8217;unione politica con un quadro democratico e ventisette paesi intorno al tavolo: c&#8217;\u00e8 sempre un&#8217;elezione da qualche parte. C&#8217;\u00e8 sempre la possibilit\u00e0 che una campagna elettorale inizi o che un\u2019altra finisca. Poi, naturalmente, la Germania e la Francia sono paesi particolarmente importanti in questa Unione. Ogni volta che Germania e Francia hanno una posizione comune, \u00e8 un bene per l&#8217;Unione, ma non \u00e8 sufficiente. Ecco di nuovo la logica dell&#8217;unanimit\u00e0: dobbiamo far aderire tutti e ventisette. Per raggiungere questo obiettivo, conto sul buon senso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come punto di equilibrio, il Consiglio &#8211; questa istituzione di &#8220;prima istanza&#8221; ormai al centro della dinamica politica dell&#8217;Unione &#8211; pu\u00f2 articolare una propria dottrina? 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