{"id":25752,"date":"2024-10-23T11:06:51","date_gmt":"2024-10-23T09:06:51","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=25752"},"modified":"2024-10-23T11:06:52","modified_gmt":"2024-10-23T09:06:52","slug":"un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/","title":{"rendered":"Un cambio di passo: l&#8217;Europa del nuovo ciclo nell&#8217;insicurezza globale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Il rapporto di Mario Draghi sul futuro della competitivit\u00e0 europea presenta, tra i tanti, il pregio di proporsi come una \u201cricetta\u201d complessiva e coerente per affrontare i nodi chiave che imbrigliano la crescita dell\u2019Unione e, con essa, la sua tenuta economica, sociopolitica, ma anche sotto il profilo della difesa e della sicurezza. I segnali d\u2019allarme, d\u2019altronde, non mancano. Risuonano da tempo regolarmente ad ogni elezione politica, sia essa nazionale o locale, negli Stati membri con il continuo rafforzamento dei partiti antisistema laddove non apertamente contrari al progetto di integrazione europea. Riecheggiano in modo sempre pi\u00f9 sinistro nelle crisi che infuriano alle porte dell\u2019Europa e nel Mediterraneo. Sciogliere tali nodi &#8211; divenuti ormai strutturali &#8211; appare quindi improcrastinabile, almeno quanto la necessit\u00e0 di individuare una strategia condivisa tra i 27 Stati membri per ridare slancio all\u2019Unione e dotarla di strumenti adatti alla navigazione in un mare sempre pi\u00f9 insidioso.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel metodo, l\u2019approccio \u201cmodulare\u201d e pragmatico del documento \u00e8 in questo senso un\u2019ottima premessa. Esso consente, infatti, di delineare una sorta di men\u00f9 al quale attingere per specifici interventi non necessariamente vincolati gli uni agli altri, evitando di entrare in una logica del \u201ctutto o niente\u201d che ne indebolirebbe fortemente le reali prospettive di applicazione. Il focus sulla questione della pianificazione dei finanziamenti risponde a questa esigenza, senza tuttavia nascondere gli ostacoli che gli interventi proposti sono destinati ad incontrare dal punto di vista politico. Si tratta di un primo, necessario passo per un ragionevole avvicinamento a pi\u00f9 ambiziosi obiettivi comuni. Una strategia che non potr\u00e0 che essere graduale e incrementale e dovr\u00e0 procedere caso per caso, utilizzando in modo coordinato tutti gli strumenti che possono favorire l\u2019emergere delle cointeressenze tra gli Stati membri. Tra questi, in particolare, il Servizio Europeo di Azione Esterna (SEAE), il Comitato Politico e di Sicurezza (COPS), il Comitato Militare (EUMC) ed i coordinamenti delle forze di intelligence e di sicurezza.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto, il lavoro di Draghi appare opportunamente concreto e dettato da un condivisibile senso di urgenza, in linea con l\u2019entit\u00e0 delle sfide che l\u2019Europa si trova ad affrontare e muove da una triplice consapevolezza di fondo che riguarda:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la radicalit\u00e0 dei cambiamenti imposti dal deteriorato quadro economico e di sicurezza internazionale;\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li> il carattere irrealistico di ogni ipotesi politica di riformare i Trattati in tempi brevi;\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>il costo, potenzialmente esiziale per l\u2019Unione, dell\u2019inazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gli ultimi quindici anni di continue crisi in Europa hanno evidenziato quanto sia imprescindibile realizzare una diagnosi condivisa della situazione e delle cause dei problemi, per individuare soluzioni efficaci. L\u2019Europa troppo a lungo ha guardato al proprio interno, senza dare il giusto peso a ci\u00f2 che accadeva nel resto del mondo, mentre i costi della frammentazione si facevano sempre pi\u00f9 evidenti dinanzi alle accelerazioni del contesto globale. La vicenda interna all\u2019Unione si svolge oggi sullo sfondo di una congiuntura globale di straordinaria complessit\u00e0. Uno scenario in rapida e continua evoluzione che pone in discussione i valori essenziali che sono alla base del progetto europeo. Le sfide con le quali l\u2019UE si confronta interessano ambiti geografici e tematici ognuno portatore di esigenze diverse, ma tutti destinati ad avere impatti reali sul futuro dell\u2019Unione. Necessario, dunque, trarne una sintesi che assicuri coerenza alle azioni che si intende mettere in pratica. Indispensabile, poi, desumerne una mappa delle principali criticit\u00e0, sui vari fronti. Determinante, infine, individuare strumenti e risorse per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>\u00c8 emerso un generalizzato sentimento di insicurezza, che non ha risparmiato nessuna area del mondo.<\/p><cite>Giampiero Massolo<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sintesi e cartografia delle criticit\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p>La realt\u00e0 geopolitica odierna \u00e8 radicalmente mutata rispetto anche solo a pochi anni fa. La pandemia, i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, gli effetti sempre pi\u00f9 evidenti e preoccupanti del cambiamento climatico, una transizione energetica che ancora fatica a mettere tutti d\u2019accordo e le incognite schiuse dall\u2019irrompere sullo scenario globale dell\u2019intelligenza artificiale hanno determinato l\u2019emergere di un generalizzato sentimento di insicurezza, che non ha risparmiato nessuna area del mondo. Il riflesso sulle dinamiche dello scenario internazionale non si \u00e8 fatto attendere. La logica del confronto e della convenienza ha cominciato ad avere la meglio su quella della cooperazione. Il multilateralismo ne \u00e8 uscito fortemente indebolito, aprendo nuovi spazi di manovra per attori, statuali e non, pi\u00f9 interessati ad accrescere i rispettivi dividendi strategici delle situazioni di crisi che a proporsi quali fattori di stabilizzazione sistemica.<\/p>\n\n\n\n\n<div class=\"double-picture my-12 lg:my-20\" \n    data-images-sizes=\"smalldx\"\n    data-same-height=\"true\"\n    data-reference-image=\"left\"\n>    <!-- Images -->\n    <div class=\"lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-2\/3\">\n                            <a \n                    href=\"#\"\n                    data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000046-scaled.jpg\" \n                    class=\"gallery-item no-underline  \" \n                    data-pswp-width=\"2560\" \n                    data-pswp-height=\"2048\"\n                >\n                    <figure class=\"wp-block-image h-full -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                        <picture class=\"block h-full\">\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000046-scaled.jpg\" alt=\"\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA\" >\n                        <\/picture>\n                        <figcaption class=\"lg:hidden pswp-caption-content\">\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                    <\/figure>\n                <\/a>\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/3\">\n                            <a\n                    href=\"#\"\n                    data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000147-scaled.jpg\" \n                    class=\"gallery-item no-underline  lg:!absolute lg:h-full lg:right-0 lg:left-2 overflow-hidden\" \n                    data-pswp-width=\"2048\" \n                    data-pswp-height=\"2560\"\n                >\n                    <figure class=\"wp-block-image h-full -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                        <picture class=\"block h-full\">\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000147-scaled.jpg\" alt=\"\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA\" class=\"lg:!h-full object-cover\">\n                        <\/picture>\n                        <figcaption class=\"lg:hidden pswp-caption-content\">\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                    <\/figure>\n                <\/a>\n                    <\/div>\n    <\/div>\n    <!-- Captions -->\n    <div class=\"hidden lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-2\/3\">\n                            <figure class=\"wp-block-image -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                    <figcaption>\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                <\/figure>\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/3\">\n                            <figure class=\"wp-block-image -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">   \n                    <figcaption>\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                <\/figure>\n                    <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019assenza di un chiaro modello di equilibrio delle relazioni internazionali rende il quadro ancor pi\u00f9 complesso da decifrare. Siamo da poco usciti dal periodo della governance a trazione americana che era succeduto alla fine della guerra fredda, ma un bipolarismo tra Stati Uniti e Cina \u2013- che sembrerebbe il logico approdo successivo \u2013 stenta ad affermarsi. Ci troviamo cos\u00ec in un mondo confusamente multipolare, in cui partnership e alleanze tendono a formarsi spesso in modo estemporaneo e sulla base delle convenienze del momento pi\u00f9 che sulla condivisione di sistemi valoriali o ideologie.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto di diffusa incertezza appare arduo immaginare di fare affidamento su schemi di collaborazione stabili ed affidabili a prescindere. I rischi dello stare al mondo sono cos\u00ec andati moltiplicandosi di pari passo con le minacce e con il venir meno delle rendite di posizione e delle reti di sicurezza che avevano contraddistinto gli scorsi decenni. Le dimensioni lungo le quali queste insidie si muovono sono tali e tante da rendere molto labile il confine tra sicurezza e instabilit\u00e0. E\u2019 indispensabile tenerne conto e attrezzarsi di conseguenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni analisi sulle vulnerabilit\u00e0 dei sistemi nazionali, ogni paradigma di sicurezza deve oggi necessariamente incorporare elementi immateriali a fianco di elementi fisici. In un mondo crescentemente pericoloso, strumenti militari efficienti e tecnologicamente evoluti sono necessari, ma ormai non pi\u00f9 sufficienti. I conflitti del XXI secolo sono e saranno sempre pi\u00f9 anche di natura ibrida, multidimensionale, immateriale, per l\u2019appunto. La \u201cweaponizzazione\u201d del web, cos\u00ec come dei flussi energetici, finanziari o di quelli migratori, pu\u00f2 mettere in ginocchio un Paese pi\u00f9 rapidamente e con maggiore efficacia di un attacco convenzionale. Ogni sistema paese \u00e8 cos\u00ec sottoposto a crescenti pressioni, dall\u2019interno e dall\u2019esterno, e i governi, anche quelli dei regimi non democratici, si trovano a far fronte alle allarmate richieste di protezione provenienti dai cittadini. Una sfida nella sfida per l\u2019Occidente, ma soprattutto per l\u2019UE, che legittimamente ambisce a rappresentare un modello da seguire, un esempio di successo di democrazia e prosperit\u00e0, diritti e opportunit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019Europa la situazione \u00e8 resa pi\u00f9 complessa da sfide che, sul fronte esterno, si sono acuite proprio mentre Istituzioni comunitarie e Stati membri trascuravano le conseguenze della progressiva perdita di capacit\u00e0 dell\u2019Unione di incidere sulle crisi internazionali. L\u2019indebolimento della gravitas diplomatica dell\u2019Europa, frutto anche delle perduranti divisioni della membership su temi chiave come l\u2019estensione alla politica estera del voto a maggioranza qualificata del Consiglio ha significativamente coinciso con il passaggio alla fase attuale di sostanziale anarchia dello scenario globale. Una difficile congiuntura economica, inoltre, ha reso pi\u00f9 pesanti i costi sociali dell\u2019adeguamento dello strumento militare reso indispensabile dagli ultimi sviluppi geopolitici.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La \u201cweaponizzazione\u201d del web, cos\u00ec come dei flussi energetici, finanziari o di quelli migratori, pu\u00f2 mettere in ginocchio un Paese pi\u00f9 rapidamente e con maggiore efficacia di un attacco convenzionale.<\/p><cite>Giampiero Massolo<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>La guerra in Ucraina si \u00e8 rivelata un brusco risveglio dalla illusione che la sicurezza potesse essere raggiunta a buon mercato o limitarsi a dimensioni quali il cyber, la lotta al terrorismo o il contenimento dei flussi migratori. D\u2019improvviso, lo spettro di una guerra convenzionale sul territorio europeo \u00e8 parso una eventualit\u00e0 non pi\u00f9 cos\u00ec remota e si \u00e8 fatta strada l\u2019esigenza di un cambio di passo di cui l\u2019adozione della \u201cBussola Strategica\u201d del marzo 2022 \u00e8 stato indubbiamente un segnale importante, che ha posto le basi per la definizione delle linee guida alle quali dovr\u00e0 ispirarsi la politica di sicurezza e di difesa dell\u2019UE entro il 2030.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Mobilitare gli strumenti giusti<\/h2>\n\n\n\n<p>Il cammino, tuttavia, appare ancora lungo, e ulteriori progressi si rendono necessari:&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>sul piano politico, che \u00e8 prioritario;\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>su quello delle risorse, che ne \u00e8 la logica conseguenza;\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>su quello della integrazione dell\u2019industria della difesa, che ne rappresenta la struttura operativa portante.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Politica<\/h3>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista politico si tratta, in primo luogo, di dare concretezza all\u2019idea, ancora allo stato prevalentemente teorico, dell\u2019autonomia strategica europea. C\u2019\u00e8 qui subito da sgombrare il campo da un equivoco di fondo: non di \u201cindipendenza\u201d ma appunto di \u201cautonomia\u201d strategica stiamo parlando. Per il futuro prevedibile, l\u2019Europa non potr\u00e0, infatti, prescindere dal rapporto transatlantico e dal supporto degli Stati Uniti per la propria sicurezza e per assicurarsi un livello adeguato di deterrenza nel proprio contesto geopolitico. Ci\u00f2, a sua volta, postula come obiettivi immediati:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la strutturazione e lo sviluppo degli elementi costitutivi dell\u2019autonomia (appunto, obiettivi politici, risorse e capacit\u00e0);<\/li>\n\n\n\n<li>la definizione di un \u201ccorrispettivo\u201d strategico da corrispondere agli Stati Uniti, in termini di partecipazione adeguata al \u201cburden sharing\u201d e di assunzione concreta di responsabilit\u00e0, in cambio di una perdurante presenza americana in Europa.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In questo contesto, l\u2019idea dell\u2019autonomia strategica, declinata sul piano securitario, ha un presupposto logico inevitabile, ovvero dotare l\u2019Unione di una politica estera e di sicurezza comune guidata da un definito \u201cinteresse nazionale europeo\u201d, e una conseguenza operativa evidente, che implica il dare luogo a una prassi consolidata di condivisione tra gli Stati membri della percezione dei rischi e delle minacce. Fino ad oggi, ogni tentativo di arrivare alla definizione comune di un reale interesse europeo si \u00e8 scontrato con la tendenza a prevalere degli interessi nazionali dei Paesi membri. I tentativi di realizzare un atto di sintesi a 27 in questo ambito, si sono spesso risolti in defatiganti esercizi di mediazione seguiti da compromessi al ribasso. Una aporia, crescentemente anacronistica, che proprio sulle questioni legate alla difesa e alla sicurezza ne evidenzia l\u2019insostenibilit\u00e0 dei costi, politici, strategici e finanziari.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019idea dell\u2019autonomia strategica, declinata sul piano securitario, ha un presupposto logico inevitabile, ovvero dotare l\u2019Unione di una politica estera e di sicurezza comune guidata da un definito \u201cinteresse nazionale europeo\u201d.<\/p><cite>Giampiero Massolo<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>La rapidit\u00e0 nella reazione che l\u2019evoluzione dello scenario globale impone all\u2019Europa non \u00e8 d\u2019altronde compatibile con un adeguamento in profondit\u00e0 dell\u2019assetto normativo comunitario in materia, che richiederebbe una riforma dei Trattati dai tempi inevitabilmente lunghi e dagli esiti incerti. Ci\u00f2 vuol dire, da un lato, che sar\u00e0 necessario fare sempre pi\u00f9 ricorso a maggioranze a geometria variabile trainate da gruppi di Stati membri like-minded e, dall\u2019altro, che occorrer\u00e0 promuovere con spirito pragmatico iniziative e processi decisionali e di coordinamento pi\u00f9 snelli che consentano all\u2019UE, per quanto possibile in questa fase, di parlare con una voce sola. Ci\u00f2, anche nei contesti multilaterali, come la NATO, dove l\u2019Europa \u00e8 stretta tra l\u2019esigenza di rispettare il vincolo del 2% del PIL nelle spese militari, i cui costi sociali si avvertono con crescente durezza, e la ricerca di un equilibrio nella definizione delle priorit\u00e0 strategiche, tra le sensibilit\u00e0 sul fianco est dei Paesi baltici e balcanici e la preoccupazione per le crisi nel Mediterraneo che accomuna i Paesi della sponda sud (il dibattito sulla valutazione dei rischi e delle minacce, per l\u2019appunto).<\/p>\n\n\n\n\n<div class=\"double-picture my-12 lg:my-20\" \n    data-images-sizes=\"half\"\n    data-same-height=\"true\"\n    data-reference-image=\"left\"\n>    <!-- Images -->\n    <div class=\"lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-1\/2\">\n                            <a \n                    href=\"#\"\n                    data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000001-scaled.jpg\" \n                    class=\"gallery-item no-underline  \" \n                    data-pswp-width=\"2560\" \n                    data-pswp-height=\"2048\"\n                >\n                    <figure class=\"wp-block-image h-full -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                        <picture class=\"block h-full\">\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000001-scaled.jpg\" alt=\"\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA\" >\n                        <\/picture>\n                        <figcaption class=\"lg:hidden pswp-caption-content\">\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                    <\/figure>\n                <\/a>\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/2\">\n                            <a\n                    href=\"#\"\n                    data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000095-scaled.jpg\" \n                    class=\"gallery-item no-underline  lg:!absolute lg:h-full lg:right-0 lg:left-2 overflow-hidden\" \n                    data-pswp-width=\"2560\" \n                    data-pswp-height=\"2048\"\n                >\n                    <figure class=\"wp-block-image h-full -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                        <picture class=\"block h-full\">\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000095-scaled.jpg\" alt=\"\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA\" class=\"lg:!h-full object-cover\">\n                        <\/picture>\n                        <figcaption class=\"lg:hidden pswp-caption-content\">\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                    <\/figure>\n                <\/a>\n                    <\/div>\n    <\/div>\n    <!-- Captions -->\n    <div class=\"hidden lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-1\/2\">\n                            <figure class=\"wp-block-image -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                    <figcaption>\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                <\/figure>\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/2\">\n                            <figure class=\"wp-block-image -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">   \n                    <figcaption>\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                <\/figure>\n                    <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Risorse<\/h3>\n\n\n\n<p>Se l\u2019eterogeneit\u00e0 delle posizioni nazionali sulla politica estera e di sicurezza appare oggi di difficile armonizzazione \u2013 anche per effetto della debolezza del \u201cmotore franco-tedesco\u201d &#8211; sul versante delle risorse non mancano possibili soluzioni, per quanto tutta da verificare ne appaia la concreta percorribilit\u00e0. Anche su questo punto il rapporto di Mario Draghi mostra un approccio pragmatico e realistico, che trae inevitabile spunto dalla mancanza di un bilancio europeo dedicato alla difesa e dunque dal possibile ricorso a canali e strumenti gi\u00e0 esistenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ingenti investimenti necessari per garantire un adeguamento delle capacit\u00e0 militari europee sul piano qualitativo e quantitativo richiedono una razionalizzazione delle spese nazionali che si concentri in primo luogo sulla eliminazione delle numerose duplicazioni esistenti. Se un incremento degli impegni nei settori della ricerca e sviluppo e della innovazione emerge come questione indifferibile per far fronte ad esigenze operative in continua evoluzione, esso dovr\u00e0 essere indirizzato prioritariamente verso progetti di iniziativa comune che presentano le maggiori prospettive di successo. L\u2019istituzione nella neocostituita seconda Commissione von der Leyen di un Commissario europeo per la difesa e lo spazio potr\u00e0 giocare un significativo ruolo propulsivo in questo senso, ma non potr\u00e0 prescindere da un adeguato supporto degli Stati membri.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Da essi dipender\u00e0, in definitiva, la scelta degli strumenti di cui dotarsi, tra finanziamenti ad hoc, il ricorso al bilancio comunitario attraverso l\u2019attivazione di nuove voci di spesa o la promozione di partnership pubblico-privato. Tuttavia, sar\u00e0 sul fronte della creazione di un possibile \u201cNextGenEU\u201d dedicato all\u2019industria della difesa che potrebbe in prospettiva giocarsi la partita pi\u00f9 importante, in ragione delle dimensioni dell\u2019impegno richiesto dall\u2019obiettivo di unificare un mercato altamente frammentato dal punto di vista delle procedure e degli strumenti finanziari. L\u2019atteggiamento negativo dei Paesi frugali nei confronti di qualsiasi ipotesi di debito comune rende ad oggi tale prospettiva di difficile attuazione. Nondimeno, essa resta sullo sfondo quale punto d\u2019arrivo ideale di un progressivo processo di convergenza delle volont\u00e0 politiche degli Stati membri, che potrebbe utilmente essere trainato dal comparto industriale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Industria di difesa<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Rapporto di Draghi, infatti, raccomanda iniziative tese a favorire il rafforzamento della base industriale europea nel settore della difesa e dello spazio mettendo in rilievo i costi sempre crescenti delle duplicazioni negli acquisti e nelle produzioni nazionali di armamenti che si riscontrano oggi. Costi crescenti, peraltro, non solo in termini finanziari, ma anche operativi. Lo sviluppo di un sistema razionale e coerente di difesa attraverso un nuovo programma di acquisti condiviso appare, in questo senso, una strada obbligata.<\/p>\n\n\n\n<p>Le criticit\u00e0, d\u2019altronde, sono note:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>la riallocazione della manodopera da una produzione ad un\u2019altra e tra aree geografiche diverse: un obiettivo la cui realizzazione implica costi sociali e logistici ingenti e non sempre affrontabili che, peraltro, appaiono non neutri sul piano tanto economico quanto politico;\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>i rapporti di collaborazione gi\u00e0 esistenti sul piano produttivo tra Stati membri e partner industriali e commerciali extra-europei: non tutti potrebbero essere disposti a rinunciare a consolidati programmi di investimento e\/o di acquisto per privilegiare ipotesi di soluzioni europee per le stesse categorie di prodotto (basti pensare agli aerei da caccia di nuova generazione che vedono impegnati Paesi europei in progetti tra loro concorrenti);\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>le complessit\u00e0 del passaggio da un approccio nazionale ad un approccio europeo al concetto di interoperabilit\u00e0: la prospettiva della nascita dell\u2019embrione di uno strumento di difesa comune rende indispensabile affrontare questo nodo, ma le resistenze dei comandi militare dei Paesi membri e delle aziende nazionali del comparto rendono il cammino molto difficoltoso;\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>la conseguente, necessaria abdicazione alle decisioni nazionali in materia di procurement con lo sviluppo di procedure comuni; anche in questo caso gli accordi commerciali e produttivi esistenti con Paesi extra-europei complicano le prospettive di unificazione delle procedure, cos\u00ec come le potenziali reazioni degli stessi partner occidentali (in particolare americani) che lamenterebbero pratiche discriminatorie laddove gli standard concordati si rivelassero escludenti nei confronti delle loro aziende;\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>il trade-off tra spese militari e spese per i sistemi di welfare nazionali: il dibattito sull\u2019obiettivo del 2% del PIL per le spese militari ha evidenziato in Europa sensibilit\u00e0 anche molto diverse nella membership, specie in relazione alla percezione nelle opinioni pubbliche degli ingenti costi sociali associati ai programmi di riarmo imposti dal mutato quadro di sicurezza internazionale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Si tratta di questioni destinate ad incidere sensibilmente sui percorsi di convergenza delle politiche europee in materia di difesa e sicurezza. Ci\u00f2 nonostante, se appare scontato non attendersi in tempi rapidi grandi balzi in avanti, \u00e8 lecito altres\u00ec ritenere che le circostanze dettate dalla difficilissima congiuntura attuale premeranno per l\u2019adozione di decisioni pi\u00f9 coraggiose. Ancora una volta, sar\u00e0 decisiva la capacit\u00e0 degli Stati membri con maggior peso politico di agire di fronte alla complessit\u00e0 delle sfide che caratterizzano la realt\u00e0 odierna, prendendo atto delle interdipendenze esistenti.<\/p>\n\n\n\n\n<div class=\"double-picture my-12 lg:my-20\" \n    data-images-sizes=\"half\"\n    data-same-height=\"true\"\n    data-reference-image=\"left\"\n>    <!-- Images -->\n    <div class=\"lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-1\/2\">\n                            <a \n                    href=\"#\"\n                    data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000113-scaled.jpg\" \n                    class=\"gallery-item no-underline  \" \n                    data-pswp-width=\"2560\" \n                    data-pswp-height=\"2048\"\n                >\n                    <figure class=\"wp-block-image h-full -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                        <picture class=\"block h-full\">\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000113-scaled.jpg\" alt=\"\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA\" >\n                        <\/picture>\n                        <figcaption class=\"lg:hidden pswp-caption-content\">\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                    <\/figure>\n                <\/a>\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/2\">\n                            <a\n                    href=\"#\"\n                    data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000114-1-scaled.jpg\" \n                    class=\"gallery-item no-underline  lg:!absolute lg:h-full lg:right-0 lg:left-2 overflow-hidden\" \n                    data-pswp-width=\"2560\" \n                    data-pswp-height=\"2048\"\n                >\n                    <figure class=\"wp-block-image h-full -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                        <picture class=\"block h-full\">\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000114-1-scaled.jpg\" alt=\"\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA\" class=\"lg:!h-full object-cover\">\n                        <\/picture>\n                        <figcaption class=\"lg:hidden pswp-caption-content\">\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                    <\/figure>\n                <\/a>\n                    <\/div>\n    <\/div>\n    <!-- Captions -->\n    <div class=\"hidden lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-1\/2\">\n                            <figure class=\"wp-block-image -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                    <figcaption>\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                <\/figure>\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/2\">\n                            <figure class=\"wp-block-image -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">   \n                    <figcaption>\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA<\/figcaption>                <\/figure>\n                    <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Eventuali ritardi negli investimenti sull\u2019innovazione tecnologica, ad esempio, rappresenterebbero un ostacolo ad un\u2019efficace strategia di decarbonizzazione e di sviluppo della capacit\u00e0 di produzione europea delle energie rinnovabili. Ci\u00f2 indebolirebbe l\u2019autonomia strategica dell\u2019Unione e determinerebbe l\u2019insorgere di limiti all\u2019approvvigionamento energetico e quindi concreti rischi per la sicurezza. Non \u00e8 un caso che uno dei messaggi pi\u00f9 significativi del rapporto di Mario Draghi risieda proprio nella raccomandazione di favorire una politica industriale per l\u2019Unione europea che possa fare leva su una molteplicit\u00e0 coerente di strumenti e di politiche, superando quella compartimentalizzazione, quella logica \u201ca silos\u201d, che per troppo tempo ha caratterizzato l\u2019azione europea. \u00c8 su questo appello per una politica industriale strategica che si dovr\u00e0 valutare la reazione degli Stati membri, non tanto \u2013 o non solo &#8211; sulla questione pur fondamentale del debito comune, su cui le posizioni sono note da tempo e pressoch\u00e9 cristallizzate.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Serve uno slancio in avanti, servono dei Paesi apripista che facciano mettere in moto la macchina delle riforme. Anche, e forse soprattutto, ad essi, \u00e8 rivolto l\u2019invito di Mario Draghi.\u00a0\u00a0<\/p><cite>Giampiero Massolo<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Dinanzi ad attori unitari, come Stati Uniti e Cina, l\u2019Europa non pu\u00f2 pi\u00f9 permettersi di non avere una strategia comune. E se sviluppare una \u201cdottrina\u201d tout court in senso classico non \u00e8 un\u2019opzione percorribile per l\u2019Europa dei 27, il percorso tracciato da Draghi identifica nella politica industriale europea quello che potrebbe essere considerato un \u201cminimo sindacale\u201d, una base su cui l\u2019Unione possa costruire quell\u2019unitariet\u00e0 per non rimanere indietro e continuare a provare a incidere sulle questioni cruciali del nostro tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, risulta utile spostare l\u2019attenzione dall\u2019annoso \u2013 e interminabile \u2013 dibattito tra chi vuole pi\u00f9 Europa e chi ne vuole meno. Il punto di partenza non pu\u00f2 e non deve essere una visione ideologica sull\u2019integrazione europea, ma le condizioni oggettive che possono consentire all\u2019Unione di restare al passo con la storia. Per questo occorre adottare un approccio pragmatico nei settori nei quali \u00e8 imprescindibile che l\u2019Europa agisca unitariamente. Al tempo stesso, per\u00f2, questo non pu\u00f2 pi\u00f9 costituire un dogma, valido a prescindere. Esistono, infatti, altri ambiti in cui le Istituzioni comunitarie dovrebbero fare meno, specialmente quando si tratta dell\u2019azione regolamentativa che spesso \u00e8 finita per essere un ostacolo al processo di integrazione europeo. Si tratta, in sostanza, di applicare &#8211; di pi\u00f9 e meglio &#8211; il principio di sussidiariet\u00e0.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Seguendo la stessa logica di pragmatismo, si certifica anche l\u2019importanza dell\u2019integrazione differenziata: avanzare tutti e 27 insieme rischia di trasformarsi in una comoda giustificazione per l\u2019inazione. Serve uno slancio in avanti, servono dei Paesi apripista che facciano mettere in moto la macchina delle riforme. Anche, e forse soprattutto, ad essi, \u00e8 rivolto l\u2019invito di Mario Draghi.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come mettere in moto la macchina delle riforme dell&#8217;Unione delineata da Mario Draghi?<\/p>\n<p>Per l&#8217;ambasciatore Giampiero Massolo, definire un approccio pragmatico in grado di superare gli ostacoli implica tracciare una mappa delle aree critiche \u2014 dove concentrarsi per sbloccare una politica industriale davvero strategica.<\/p>\n","protected":false},"author":10,"featured_media":25762,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"templates\/post-angles.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":true,"_trash_the_other_posts":false,"footnotes":""},"categories":[2168],"tags":[],"staff":[2257],"editorial_format":[],"serie":[],"audience":[],"geo":[2086],"class_list":["post-25752","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-capitalismi-politici-in-guerra","staff-giampiero-massolo","geo-europa"],"acf":{"open_in_webview":false,"accent":false},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Un cambio di passo: l&#039;Europa del nuovo ciclo nell&#039;insicurezza globale - Il Grand Continent<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Un cambio di passo: l&#039;Europa del nuovo ciclo nell&#039;insicurezza globale - Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Come mettere in moto la macchina delle riforme dell&#039;Unione delineata da Mario Draghi?  Per l&#039;ambasciatore Giampiero Massolo, definire un approccio pragmatico in grado di superare gli ostacoli implica tracciare una mappa delle aree critiche \u2014 dove concentrarsi per sbloccare una politica industriale davvero strategica.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-10-23T09:06:51+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-10-23T09:06:52+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/10\/gc-massoloit-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1440\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Matheo Malik\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:image\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/10\/gc-massoloit-scaled.jpg\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Matheo Malik\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"16 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/\",\"name\":\"Un cambio di passo: l'Europa del nuovo ciclo nell'insicurezza globale - Il Grand Continent\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000030-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2024-10-23T09:06:51+00:00\",\"dateModified\":\"2024-10-23T09:06:52+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/a1c2123a1ef5abd663fcde8f63063d45\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000030-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000030-scaled.jpg\",\"width\":2560,\"height\":2048,\"caption\":\"\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Un cambio di passo: l&#8217;Europa del nuovo ciclo nell&#8217;insicurezza globale\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/\",\"name\":\"Il Grand Continent\",\"description\":\"La scala pertinente\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/a1c2123a1ef5abd663fcde8f63063d45\",\"name\":\"Matheo Malik\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/62cbadb9f7f0804282928747d8d2051d?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/62cbadb9f7f0804282928747d8d2051d?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Matheo Malik\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Un cambio di passo: l'Europa del nuovo ciclo nell'insicurezza globale - Il Grand Continent","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Un cambio di passo: l'Europa del nuovo ciclo nell'insicurezza globale - Il Grand Continent","og_description":"Come mettere in moto la macchina delle riforme dell'Unione delineata da Mario Draghi?  Per l'ambasciatore Giampiero Massolo, definire un approccio pragmatico in grado di superare gli ostacoli implica tracciare una mappa delle aree critiche \u2014 dove concentrarsi per sbloccare una politica industriale davvero strategica.","og_url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/","og_site_name":"Il Grand Continent","article_published_time":"2024-10-23T09:06:51+00:00","article_modified_time":"2024-10-23T09:06:52+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1440,"url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/10\/gc-massoloit-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Matheo Malik","twitter_card":"summary_large_image","twitter_image":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/10\/gc-massoloit-scaled.jpg","twitter_misc":{"Scritto da":"Matheo Malik","Tempo di lettura stimato":"16 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/","name":"Un cambio di passo: l'Europa del nuovo ciclo nell'insicurezza globale - Il Grand Continent","isPartOf":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000030-scaled.jpg","datePublished":"2024-10-23T09:06:51+00:00","dateModified":"2024-10-23T09:06:52+00:00","author":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/a1c2123a1ef5abd663fcde8f63063d45"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/#primaryimage","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000030-scaled.jpg","contentUrl":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/10\/SIPA_01166514_000030-scaled.jpg","width":2560,"height":2048,"caption":"\u00a9 Dimitri Weber\/Amazing Aerial\/SIPA"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/10\/23\/un-cambio-di-passo-leuropa-del-nuovo-ciclo-nellinsicurezza-globale\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Un cambio di passo: l&#8217;Europa del nuovo ciclo nell&#8217;insicurezza globale"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/","name":"Il Grand Continent","description":"La scala pertinente","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/a1c2123a1ef5abd663fcde8f63063d45","name":"Matheo Malik","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/62cbadb9f7f0804282928747d8d2051d?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/62cbadb9f7f0804282928747d8d2051d?s=96&d=mm&r=g","caption":"Matheo Malik"}}]}},"term_position_data":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25752","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25752"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/25752\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25762"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25752"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=25752"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=25752"},{"taxonomy":"staff","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/staff?post=25752"},{"taxonomy":"editorial_format","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial_format?post=25752"},{"taxonomy":"serie","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/serie?post=25752"},{"taxonomy":"audience","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/audience?post=25752"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/geo?post=25752"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}