{"id":23953,"date":"2024-09-04T19:42:07","date_gmt":"2024-09-04T17:42:07","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=23953"},"modified":"2024-09-04T19:56:51","modified_gmt":"2024-09-04T17:56:51","slug":"morire-di-carcere-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/09\/04\/morire-di-carcere-in-italia\/","title":{"rendered":"Morire di carcere in Italia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Fedi aveva vent\u2019anni e il volto da bambino. Si \u00e8 tolto la vita nel carcere di Sollicciano, a Firenze, lo scorso 3 luglio. Classe 2004, era arrivato in Italia minorenne dalla Tunisia ed era in carcere dal 2022. In un reclamo giurisdizionale <strong>\u2014<\/strong> presentato grazie a L\u2019Altro Diritto, centro di documentazione dell\u2019Universit\u00e0 di Firenze <strong>\u2014<\/strong> aveva messo nero su bianco le gravi condizioni del carcere fiorentino, pieno di muffa, topi e cimici. E, naturalmente, sovraffollato come tutte le carceri italiane: al 31 agosto 2024, ultimo dato disponibile del ministero della Giustizia, nelle prigioni italiane c\u2019erano 61.758 detenuti su una capienza di 50.911 (dato al quale dovrebbe essere necessario togliere per\u00f2 anche i posti resi inagibili). L\u2019Italia si sta dunque pericolosamente avvicinando ai numeri che nel gennaio 2013 la portarono alla condanna della Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo per trattamento inumano e degradante: 66.585 detenuti alla data del 13 aprile 2012 (tasso di sovraffollamento del 148 per cento).<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre agli oltre 60 mila detenuti in carcere, al 31 luglio 2024 c\u2019erano 141.115 persone sottoposte a misure alternative, pene sostitutive, libert\u00e0 vigilata, eccetera. Un numero enorme, cresciuto nel tempo, utile a capire quanto sia vasta l\u2019area dell\u2019esecuzione penale in Italia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo reclamo, Fedi descriveva le condizioni di vita <strong>\u2014<\/strong> e poi di morte <strong>\u2014<\/strong> del carcere di Sollicciano. <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abLe pareti della cella, in particolare in quella vicino al letto, presentano macchie visibili di umidit\u00e0 e di muffa. Tali formazioni funginee sono causate dalle frequenti infiltrazioni d\u2019acqua che, in caso di precipitazioni atmosferiche, aumentano considerevolmente. I detenuti in generale e il reclamante in particolare sono costretti a pulire essi stessi la muffa con la candeggina, ma il problema si presenta in maniera talmente endemica che da soli non riescono a risolverlo in maniera strutturale\u2026\u00bb. <\/em><\/p>\n\n\n\n\n<div class=\"double-picture my-12 lg:my-20\" \n    data-images-sizes=\"half\"\n    data-same-height=\"true\"\n    data-reference-image=\"left\"\n>    <!-- Images -->\n    <div class=\"lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-1\/2\">\n                            <a \n                    href=\"#\"\n                    data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/09\/SIPA_shutterstock41198683_000007.jpg\" \n                    class=\"gallery-item no-underline  \" \n                    data-pswp-width=\"1596\" \n                    data-pswp-height=\"1073\"\n                >\n                    <figure class=\"wp-block-image h-full -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                        <picture class=\"block h-full\">\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/09\/SIPA_shutterstock41198683_000007.jpg\" alt=\"\u00a9 Stefano Porta\" >\n                        <\/picture>\n                        <figcaption class=\"lg:hidden pswp-caption-content\">\u00a9 Stefano Porta<\/figcaption>                    <\/figure>\n                <\/a>\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/2\">\n                            <a\n                    href=\"#\"\n                    data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/09\/SIPA_shutterstock41198683_000009.jpg\" \n                    class=\"gallery-item no-underline  lg:!absolute lg:h-full lg:right-0 lg:left-2 overflow-hidden\" \n                    data-pswp-width=\"1544\" \n                    data-pswp-height=\"1185\"\n                >\n                    <figure class=\"wp-block-image h-full -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                        <picture class=\"block h-full\">\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/09\/SIPA_shutterstock41198683_000009.jpg\" alt=\"\u00a9 Stefano Porta\" class=\"lg:!h-full object-cover\">\n                        <\/picture>\n                        <figcaption class=\"lg:hidden pswp-caption-content\">\u00a9 Stefano Porta<\/figcaption>                    <\/figure>\n                <\/a>\n                    <\/div>\n    <\/div>\n    <!-- Captions -->\n    <div class=\"hidden lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-1\/2\">\n                            <figure class=\"wp-block-image -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                    <figcaption>\u00a9 Stefano Porta<\/figcaption>                <\/figure>\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/2\">\n                            <figure class=\"wp-block-image -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">   \n                    <figcaption>\u00a9 Stefano Porta<\/figcaption>                <\/figure>\n                    <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>La presenza di infiltrazioni di acqua e di muffa era \u00abresa ancor pi\u00f9 grave se si considera che l\u2019impianto di riscaldamento spesso non \u00e8 funzionante, anche a causa del costante sovraffollamento nel quale il carcere di Sollicciano versa. <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abAnche quando l\u2019impianto termo-idraulico \u00e8 funzionante la cella \u00e8 fredda. Il reclamante \u00e8, perci\u00f2 costretto a vivere in un ambiente insalubre freddo ed umido\u00bb. L\u2019acqua calda non \u00e8 mai presente in cella, scriveva il giovane detenuto: \u00abDi conseguenza, il reclamante \u00e8 costretto a lavarsi giornalmente con acqua gelata e a lavare i piatti <strong>\u2014<\/strong> peraltro nel medesimo lavandino adibito all\u2019igiene personale <strong>\u2014<\/strong> nelle medesime condizioni. Egli, in ragione della costante umidit\u00e0 e della mancanza di aereazione in cella \u00e8 costretto a tenere la finestrina del bagno costantemente aperta col risultato che sia l\u2019igiene personale che delle stoviglie deve essere effettuata con l\u2019acqua gelida\u00bb. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nella sezione e nella cella c\u2019erano i topi: <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDi recente, il reclamante \u00e8 riuscito a catturarne uno, che ha poi mostrato agli agenti e al personale medico. In data 6.11.2023 egli, tramite accesso diretto al colloquio psicologico-clinico, si \u00e8 presentato con una bottiglia all\u2019interno della quale si trovava un ratto catturato nella cella\u00bb. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ai topi, Fedi lamentava <em>\u00abla presenza di cimici che in passato lo hanno morso procurandogli delle lesioni. Quest\u2019ultime si annidano, in generale in tutto il carcere, nei materassi, nei tessuti, dentro le crepe delle pareti e negli anfratti degli arredi e provocano lesioni cutanee da morso, chiazze rosse sulla pelle, prurito e gonfiore. \u00c8 capitato che vedesse le cimici camminare sul soffitto, anche al reparto giudiziario, e che si dovesse svegliare anche in piena notte per girare il materasso <strong>\u2014<\/strong> peraltro di spugna e fine <strong>\u2014<\/strong> e igienizzare tutto\u2026\u00bb.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p>La cucina, dove Fedi lavorava, <em>\u00abpresenta gravi carenze igieniche e strutturali: \u00e8 infestata dai piccioni e dai topi. Questi ultimi si nascondono sotto i mobili e gli stipetti della cucina e i lavoranti trovano spesso tracce di cibo rosicchiato dagli stessi\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/55mX6\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Fedi \u00e8 una delle 69 persone che si sono suicidate in carcere dall\u2019inizio del 2024.<\/p>\n\n\n\n<p>Il record appartiene al 2022, quando si tolsero la vita 84 persone&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-23953' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/09\/04\/morire-di-carcere-in-italia\/#easy-footnote-bottom-1-23953' title='&lt;a href=&quot;http:\/\/www.ristretti.it\/areestudio\/disagio\/ricerca\/index.htm&quot;&gt;Dossier: Morire di carcere&lt;\/a&gt;, &lt;em&gt;Ristretti.org.&lt;\/em&gt;'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Sono numeri per\u00f2 che non tengono conto di un dato importante, riguardante tutte quelle persone che entrano in sciopero della fame o che tentano il suicidio senza riuscirvi. Alcune di queste persone poi vengono ospedalizzate e muoiono a seguito delle complicazioni dovute alla autoindotta mancanza di cibo e alle conseguenze del tentativo di togliersi la vita, ma la loro scomparsa non viene conteggiata fra i suicidi. Quindi, in realt\u00e0 le morti in carcere per suicidio sono ben di pi\u00f9 di quelle che gi\u00e0 ci fanno tremare le vene nei polsi. Ogni suicidio, ha spiegato una volta Emilio Santoro, filosofo del diritto, \u00abfa storia a s\u00e9\u00bb, invitando a tenere conto della complessit\u00e0 di una scelta cos\u00ec personale da non lasciare spazio a facili correlazioni: <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abIl primo che ha ipotizzato che si potesse studiare l\u2019andamento dei suicidi come un fatto sociale fu Durkheim nel suo famoso studio di fine Ottocento. Il sociologo francese propose 4 tipologie di suicidio, tra le quali particolare rilevanza per capire il suicidio in carcere ha il suicidio anomico, cio\u00e8 il suicidio dovuto al disorientamento di chi si trova a vivere in una societ\u00e0 senza ordine che mette in discussione i principi considerati scontati. L\u2019anomia \u00e8 infatti la situazione tipica delle carceri italiane che annichiliscono e infantilizzano la personalit\u00e0 dei detenuti, privi di diritti\u00bb<\/em>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-23953' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/09\/04\/morire-di-carcere-in-italia\/#easy-footnote-bottom-2-23953' title='David Allegranti,\u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.publicpolicy.it\/i-suicidi-in-carcere-e-la-politica-intervista-a-emilio-santoro-96407.html&quot;&gt;I suicidi in carcere e la politica: intervista a Emilio Santoro&lt;\/a&gt;\u00bb, &lt;em&gt;Public Policy&lt;\/em&gt;, 12 settembre 2022.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Il numero di persone che si sono tolte la vita in carcere \u00e8 cos\u00ec allarmante che anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 18 marzo di quest\u2019anno, ha sentito la necessit\u00e0 di esprimersi: <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abServono interventi urgenti. \u00c8 importante e indispensabile affrontare il problema immediatamente e con urgenza. Tutto questo va fatto per rispetto dei valori della nostra Costituzione, per rispetto di chi negli istituti carcerari \u00e8 detenuto e per chi vi lavora\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-23953' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/09\/04\/morire-di-carcere-in-italia\/#easy-footnote-bottom-3-23953' title='Ansa, \u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/politica\/2024\/03\/18\/mattarella-sui-suicidi-in-carcere-servono-interventi-urgenti_6f47aab4-93cb-4508-beb7-2414a981ba67.html&quot;&gt;Mattarella: &amp;#8216;Sui suicidi in carcere servono interventi urgent&lt;\/a&gt;i&amp;#8217;\u00bb, 18 marzo 2024.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Di recente il Papa, in visita nelle carceri di Venezia e Verona, ha rivolto un appello alle istituzioni a \u00abnon togliere la dignit\u00e0 a nessuno\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-23953' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/09\/04\/morire-di-carcere-in-italia\/#easy-footnote-bottom-4-23953' title='Lapresse, \u00ab&lt;a href=&quot;https:\/\/www.lapresse.it\/vaticano\/2024\/04\/28\/papa-francesco-a-venezia-nessuno-deve-togliere-dignita-alle-persone\/&quot;&gt;Papa Francesco a Venezia : Nessuno deve togliere dignit\u00e0 alle persone&lt;\/a&gt;\u00bb, 28 aprile 2024.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span> e ha invitato i detenuti a \u00abnon cedere allo sconforto; la vita \u00e8 sempre degna di essere vissuta, e c\u2019\u00e8 sempre speranza per il futuro, anche quando tutto sembra spegnersi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/kavyG\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ex magistrato, nominato in quota Fratelli d\u2019Italia, sulla carta un liberale di buone letture, il 17 gennaio scorso ha detto che i suicidi \u00absono diffusi in tutto il mondo. Questo non significa sottovalutare, n\u00e9 essere rassegnati, ma prendere atto che \u00e8 un fenomeno che esiste, come la malattia\u00bb. Dunque, \u00abnon possiamo pensare di eliminare questi fenomeni, perch\u00e9 il carcere purtroppo, come le guerre, fa parte del retaggio del marchio di Caino\u00bb. Una minimizzazione? Ad aprile, Nordio ha firmato un decreto che prevede, per quest\u2019anno, l\u2019assegnazione di 5 milioni di euro all\u2019amministrazione penitenziaria. Soldi destinati al \u00abpotenziamento dei servizi trattamentali e psicologici negli istituti, attraverso il coinvolgimento di esperti specializzati e di professionisti esterni all\u2019amministrazione. Pi\u00f9 che raddoppiato lo stanziamento annuale di bilancio destinato alle finalit\u00e0 di prevenzione del fenomeno suicidario e di riduzione del disagio dei ristretti\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Il recente disegno di legge Carceri a firma Nordio \u00e8 considerato dagli addetti ai lavori insufficiente. Aumenta il numero di telefonate mensili da 4 a 6 e prevede l\u2019assunzione di mille agenti di polizia penitenziaria. Il disagio in carcere \u2014 l\u2019universit\u00e0 del crimine, come la chiamava Tocqueville \u2014 \u00e8 strutturale. Ma potrebbe essere ridotto. Magari evitando di trasformare i problemi sociali in materia da diritto penale. Il diritto penale \u00e8 una risorsa scarsa. Eppure, parlamento e governo italiano sono capaci di scrivere nuovi reati seguendo la logica panpenalista. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attuale governo Meloni ha esordito nel 2022 con un decreto-legge \u00abanti rave party\u00bb che introduce il reato di invasione di terreni o edifici allo scopo di organizzare raduni, di oltre 50 persone; la nuova fattispecie di reato prevede la reclusione da 3 a 6 anni e una multa da mille a diecimila. Nel novembre 2023, il Parlamento ha approvato il cosiddetto Decreto Caivano che estende le possibilit\u00e0 di applicazione dell\u2019accompagnamento a seguito di flagranza e della custodia cautelare in carcere, stravolgendo cos\u00ec \u2014 ha scritto in un rapporto l\u2019associazione Antigone che si occupa di diritti dei detenuti \u2014 \u00abl\u2019impianto del codice di procedura penale minorile del 1988\u00bb. Il decreto \u00absta gi\u00e0 determinando un\u2019impennata degli ingressi negli Istituti Penali per Minorenni. <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abL\u2019aumento delle pene e la possibilit\u00e0 di disporre la custodia cautelare in particolare per i fatti di lieve entit\u00e0 legati alle sostanze stupefacenti continuer\u00e0 a determinare un grande afflusso di giovani in carcere anche in fase cautelare. Invece di intervenire sui servizi per la tossicodipendenza e sull\u2019educazione nelle scuole si va a inasprire una figura di reato che porter\u00e0 a maggiori arresti di minori che consumano sostanze psicotrope anche leggere e sono spesso coinvolti solo occasionalmente con lo spaccio\u00bb<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Il sovraffollamento, dunque, non \u00e8 pi\u00f9 una prerogativa delle carceri per adulti: al 30 aprile 2024 erano 571 i ragazzi e le ragazze reclusi nei 17 Istituti Penali per Minorenni e in sette di questi \u2014 compreso Treviso \u2014 c\u2019erano un numero di presenze superiore ai posti disponibili; nei primi quattro mesi del 2024 c\u2019\u00e8 stata una crescita di 76 unit\u00e0 per un tasso di oltre il 15 per cento. <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abL\u2019Italia \u00e8 difficilmente definibile un modello nei temi del diritto penale, una rara eccezione era rappresentata proprio dal diritto penale. Non sto dicendo che fosse un modello perfetto, ma la stessa Unione Europea e il Consiglio d\u2019Europa avevano preso l\u2019Italia come un contesto a cui fare riferimento. Per dirne una, la direttiva UE 2016\/800 sulle garanzie procedurali per i minori all\u2019interno di processi penali \u00e8 in gran parte modellata sul sistema italiano. Le carceri minorili non sono mai state sovraffollate, anzi fino a oggi sono state sottopopolate. Con una popolazione che durante il periodo del Covid si era ulteriormente ridotta, assestandosi su numeri (circa 350 minori detenuti sul territorio nazionale) che permettevano una presa in carico individualizzata; un principio sancito dal nostro diritto penale minorile e ribadito dalla Corte costituzionale che non a caso parla di funzione educativa e non di rieducazione della pena in ambito minorile. Dopo le misure previste dal d.l. Caivano le patrie galere minorili scoppiano e siamo gi\u00e0 a 550 minori al 15 giugno 2024, \u00bb<\/em>, dice a <em>Le Grand Continent<\/em> la filosofa del diritto Sofia Ciuffoletti, direttrice de L\u2019altro diritto. <\/p>\n\n\n\n\n<div class=\"double-picture my-12 lg:my-20\" \n    data-images-sizes=\"half\"\n    data-same-height=\"true\"\n    data-reference-image=\"left\"\n>    <!-- Images -->\n    <div class=\"lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-1\/2\">\n                            <a \n                    href=\"#\"\n                    data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/09\/SIPA_shutterstock41198683_000015.jpg\" \n                    class=\"gallery-item no-underline  \" \n                    data-pswp-width=\"1667\" \n                    data-pswp-height=\"1170\"\n                >\n                    <figure class=\"wp-block-image h-full -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                        <picture class=\"block h-full\">\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/09\/SIPA_shutterstock41198683_000015.jpg\" alt=\"\u00a9 Stefano Porta\" >\n                        <\/picture>\n                        <figcaption class=\"lg:hidden pswp-caption-content\">\u00a9 Stefano Porta<\/figcaption>                    <\/figure>\n                <\/a>\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/2\">\n                            <a\n                    href=\"#\"\n                    data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/09\/SIPA_shutterstock41198683_000012.jpg\" \n                    class=\"gallery-item no-underline  lg:!absolute lg:h-full lg:right-0 lg:left-2 overflow-hidden\" \n                    data-pswp-width=\"1660\" \n                    data-pswp-height=\"1095\"\n                >\n                    <figure class=\"wp-block-image h-full -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                        <picture class=\"block h-full\">\n                            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/09\/SIPA_shutterstock41198683_000012.jpg\" alt=\"\u00a9 Stefano Porta\" class=\"lg:!h-full object-cover\">\n                        <\/picture>\n                        <figcaption class=\"lg:hidden pswp-caption-content\">\u00a9 Stefano Porta<\/figcaption>                    <\/figure>\n                <\/a>\n                    <\/div>\n    <\/div>\n    <!-- Captions -->\n    <div class=\"hidden lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-1\/2\">\n                            <figure class=\"wp-block-image -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">\n                    <figcaption>\u00a9 Stefano Porta<\/figcaption>                <\/figure>\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/2\">\n                            <figure class=\"wp-block-image -mx-2 lg:mx-0 !my-0\">   \n                    <figcaption>\u00a9 Stefano Porta<\/figcaption>                <\/figure>\n                    <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n\n<div class=\"double-picture my-12 lg:my-20\" \n    data-images-sizes=\"\"\n    data-same-height=\"false\"\n    data-reference-image=\"\"\n>    <!-- Images -->\n    <div class=\"lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-1\/2\">\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/2\">\n                    <\/div>\n    <\/div>\n    <!-- Captions -->\n    <div class=\"hidden lg:flex\">\n        <div class=\"relative lg:pr-2 mb-7 lg:mb-0 lg:w-1\/2\">\n                    \n        <\/div>\n        <div class=\"relative lg:pl-2 lg:w-1\/2\">\n                    <\/div>\n    <\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>\u00abIn attesa di capire quali siano le visioni di lungo periodo in termini di politica del diritto, possiamo dire che il governo Meloni ha inaugurato, da un lato, una tendenziale guerra ai giovani con il cosiddetto decreto anti rave, emanato sull\u2019onda corta di un fatto di cronaca\u00bb, dice Ciuffoletti: <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDall\u2019altro lato emerge la spettacolarizzazione della giustizia mediatica, che poi \u00e8 quella che detta i tempi e i modi alla politica del diritto. Spesso, la giustizia mediatica chiede un surplus di giustizia penale. La mancanza di una prospettiva di dialogo e di dibattito culturale porta immediatamente alla risposta in termini di politica del diritto penale. La spettacolarizzazione e la mediatizzazione dei casi di cronaca non portano alla necessit\u00e0 di implementare una riflessione culturale nel dibattito pubblico e politico, ma <\/em><strong>\u2014<\/strong> <em>secondo una logica tipica della riduzione della complessit\u00e0 <strong>\u2014<\/strong> a cercare risposte semplici a problemi complessi. E le risposte semplici sono senz\u2019altro da ritrovarsi nel diritto penale, che \u00e8 una risposta semplice e che ha una grande performativit\u00e0 in termini politici. \u00c8 una strategia che va avanti da diversi decenni, trasversalmente a livello europeo, che non paga in termini di risoluzione dei conflitti sociali, ma garantisce, nel breve periodo, un buon appeal in termini politici ed elettorali\u00bb.<\/em> <\/p>\n\n\n\n<p>Il carcere insomma non soltanto non \u00e8 l\u2019extrema ratio, ma viene prima di altro. Per questo in termini generali, dice Ciuffoletti, dovremmo ripartire da una domanda di Michel Foucault: \u00abDa dove viene la singolare pretesa di rinchiudere per correggere?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Il carcere ha dato prova di effettivit\u00e0 in termini di abbattimento del tasso di recidiva? Probabilmente no, dato che in moltissimi paesi dove si pu\u00f2 ancora fare ricerca sulla recidiva questo dato \u00e8 chiaro: il carcere non aiuta ad abbattere la recidiva. In Italia, dove gli studi sulla recidiva sono fermi agli anni 2000, forse l\u2019idea dovrebbe essere quella di sostenere una ricerca sul campo sui tassi di recidiva dopo comparando \u00abl\u2019esecuzione penale in carcere e quella esterna\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle carceri italiane ci finisce chi non ci deve finire. Non solo l\u2019ex pastore sardo Beniamino Zuncheddu, in carcere da innocente per quasi 33 anni, accusato di un crimine efferato (fu condannato all\u2019ergastolo per l\u2019omicidio di tre persone, \u00e8 stato scarcerato nel novembre 2023 e assolto nel gennaio 2024). Ma anche chi \u00e8 affetto da gravi patologie psichiatriche, come&nbsp; Alvaro Fabrizio Nu\u00f1ez Sanchez, detenuto di 31 anni suicidatosi nel carcere di Lorusso e Cutugno, a Torino, lo scorso 24 marzo. Il pm aveva disposto il trasferimento in una Rems, cio\u00e8 una Residenza per l\u2019esecuzione delle misure di sicurezza; le Rems sono luoghi che ospitano le persone dichiarate incapaci (o semi incapaci) di intendere e volere al momento della commissione del reato, ma ritenute socialmente pericolose. Era proprio il caso di Nu\u00f1ez, gravemente malato, che aveva tentato di uccidere il padre accoltellandolo nel sonno. Il giovane ha atteso lunghi mesi un trasferimento che non \u00e8 mai arrivato, perch\u00e9 non c\u2019era posto in una delle sole due Rems in Piemonte. Il tema della salute mentale in carcere \u00e8 tra i pi\u00f9 misconosciuti. Si fa fatica a capire l\u2019entit\u00e0 del problema, che per\u00f2 \u00e8 a monte. Come fa il carcere, luogo psicopatogeno e \u00abfabbrica di handicap\u00bb, a curare il cosiddetto reo-folle? La domanda \u00e8 ovviamente retorica. <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abDovremmo cominciare a pensare di rispondere ai problemi sociali quali la tossicodipendenza, il disagio psichico, l\u2019immigrazione, la violenza di strada, i piccoli reati e quelli dei minorenni, in maniera preventiva\u00bb<\/em>, ha detto il presidente del Tribunale di Sorveglianza di Firenze, Marcello Bortolato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abL\u2019aumento velocissimo delle misure alternative <strong>\u2014<\/strong> dice il professor Emilio Santoro a <em>Le Grand Continent<\/em> <strong>\u2014<\/strong> ha reso la pena detentiva una misura o per \u2018criminali incalliti\u2019, a occhio 20.000 detenuti, o per le persone socialmente abbandonate che non hanno quel minimo di risorse sociali per organizzarsi una misura alternativa e che sono reputati troppo difficili e costosi da gestire dal nostro sistema sociale. Probabilmente hanno alle spalle vari fallimenti di percorsi sociali. Molti hanno problemi psichiatrici e\/o una vita distrutta da eventi traumatici e dipendenze\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abIl problema,\u00bb aggiunge, il professor Santoro, \u00ab\u00e8 che invece di inventarci nuovi motivi per mandare in carcere chiunque si allontani dalla normalit\u00e0 per un presunto comportamento che riteniamo anormale e disturbante dobbiamo sforzarci di pensare come depenalizzare molti comportamenti per i quali oggi \u00e8 previsto il carcere. La parola magica \u00e8 \u00abdepenalizzare\u00bb, perch\u00e9 se l\u2019amnistia pu\u00f2 far uscire dal carcere i socialmente abbandonati \u2018disturbatori\u2019 (a volte anche solo esteticamente) che hanno tenuto questi comportamenti nel passato non impedisce che ci rientrino rapidamente (la loro problematicit\u00e0 difficile da gestire rende la cosa probabile), solo la depenalizzazione garantisce che queste persone escano dal carcere senza rientrarvi, passando definitivamente da un percorso marginalizzante a un difficilissimo percorso di inclusione sociale\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/f3fMd\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Il sovraffollamento carcerario non \u00e8 un problema soltanto italiano. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo le statistiche del rapporto Space I del Consiglio d\u2019Europa&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-23953' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/09\/04\/morire-di-carcere-in-italia\/#easy-footnote-bottom-5-23953' title='&lt;a href=&quot;https:\/\/www.coe.int\/en\/web\/tirana\/-\/prison-overcrowding-remains-a-problem-in-europe-council-of-europe-s-annual-penal-statistics-for-2023&quot;&gt;Prison overcrowding remains a problem in Europe: Council of Europe\u2019s annual penal statistics for 2023&lt;\/a&gt;, 6 giugno 2024.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span>, in Europa il numero di detenuti per 100 posti disponibili \u00e8 cresciuto del 2% dal 31 gennaio 2022 al 31 gennaio 2023 (da 91,7 a 93,5 detenuti). \u00abSette amministrazioni penitenziarie hanno riportato una densit\u00e0 superiore a 105 detenuti per 100 posti disponibili, indicando un grave sovraffollamento\u00bb, dice l\u2019ultimo rapporto del Consiglio d\u2019Europa, pubblicato a inizio giugno: Cipro (166 detenuti ogni 100 posti), Romania (120), Francia (119), Belgio (115), Ungheria (112), Italia (109) e Slovenia (107). Cinque amministrazioni penitenziarie hanno riportato una densit\u00e0 carceraria molto elevata: Grecia (103), Svezia (102), Macedonia del Nord (101), Croazia (101) e T\u00fcrkiye (100). Altre amministrazioni hanno riportato una densit\u00e0 carceraria inferiore a 100, ma al limite del sovraffollamento: Irlanda (99), Portogallo (98), Finlandia (97), Danimarca (97), Inghilterra e Galles (Regno Unito) (97) e Azerbaigian (96).\u00bb <\/p>\n\n\n\n<p>Al 31 gennaio 2023, c&#8217;erano 1.036.680 detenuti nelle 48 amministrazioni penitenziarie degli Stati membri del Consiglio d&#8217;Europa che hanno fornito queste informazioni (su 51). Dal gennaio 2022 al gennaio 2023, il tasso mediano di popolazione carceraria europea \u00e8 cresciuto del 2,4% nei Paesi che superano il milione di abitanti <strong>\u2014<\/strong> da 113,5 a 116,2 detenuti per 100.000 abitanti, un aumento simile a quello dell&#8217;anno precedente\u00bb. Sedici amministrazioni penitenziarie hanno registrato un aumento significativo del tasso di popolazione carceraria da gennaio 2022 a gennaio 2023: Repubblica di Moldova (+52%), Macedonia del Nord (+26%), Cipro (+25%), T\u00fcrkiye (+15%), Azerbaijan (+13%), Irlanda (+12%), Montenegro (+11%), Armenia (+11%), Croazia (+10%), Ungheria (+8. 7%), Irlanda del Nord (Regno Unito) (+8,3%), Georgia (+8,2%), Bulgaria (+8,1%), Austria (+6,8%), Italia (+5,7%) e Svezia (+5,1%), nei Paesi con oltre 500.000 abitanti. I tassi di incarcerazione sono diminuiti sostanzialmente solo a Malta (-22%), Lituania (-8,9%), Estonia (-8,8%) e Grecia (-5,2%), mentre sono rimasti stabili in 23 amministrazioni penitenziarie.<\/p>\n\n\n\n<p>Donald Clemmer scrive in un lavoro pioneristico sul carcere, pubblicato nel 1940 e poi riedito nel 1958, dal titolo <em>La comunit\u00e0 carceraria<\/em>, che \u00abquando la filosofia umanitaria sar\u00e0 progredita, quando un maggior numero di persone di valore avranno accesso al lavoro penitenziario, quando saranno costruiti gli istituti, pi\u00f9 che mai necessari, per un numero pi\u00f9 contenuto di popolazione ristretta, e quando le scienze che hanno ad oggetto la natura umana inventeranno migliori strumenti per il trattamento, allora la capacit\u00e0 criminale di alcuni soggetti delinquenti, che oggi \u00e8 accresciuta dall\u2019attuale cultura carceraria, potr\u00e0 risultare diminuita, in quel glorioso mondo nuovo, da qualche parte nel futuro\u00bb. Quel futuro sembra essere abbastanza lontano, ancora.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fenomeno europeo, il sovraffollamento delle carceri sta prendendo una piega tragica in Italia. Dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, il numero di suicidi nelle carceri \u00e8 aumentato. 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