{"id":2050,"date":"2021-05-06T04:31:45","date_gmt":"2021-05-06T03:31:45","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=2050"},"modified":"2021-05-06T12:57:50","modified_gmt":"2021-05-06T11:57:50","slug":"una-strategia-economica-contingente-per-la-prossima-fase","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/05\/06\/una-strategia-economica-contingente-per-la-prossima-fase\/","title":{"rendered":"Una strategia economica contingente per la prossima fase"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Questa nota \u00e8 disponibile <a href=\"https:\/\/geopolitique.eu\/en\/2021\/05\/06\/an-economic-strategy-for-the-next-phase\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">in inglese<\/a> sul sito del Groupe d&#8217;\u00e9tudes g\u00e9opolitiques.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\"><em>Per stabilire la strategia macroeconomica, dobbiamo pensare sia alla domanda che all&#8217;offerta. Gli effetti della pandemia sull&#8217;offerta non saranno uniformemente negativi. Anche se dobbiamo tenere conto della persistenza delle difficolt\u00e0 in alcuni settori, dei fallimenti delle imprese e dell&#8217;impatto dei minori investimenti nel 2020-2021, non dobbiamo trascurare la possibilit\u00e0 che lo shock lasci un segno positivo. La penetrazione accelerata della tecnologia digitale e la sperimentazione di nuovi modi di organizzare il lavoro dovrebbero portare nei prossimi anni ad un aumento della produttivit\u00e0 e quindi del potenziale.&nbsp;&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dal lato della domanda, la situazione francese non richiede attualmente un piano di stimolo su larga scala come i 13 punti di PIL (4 per il secondo piano Trump e 9 per il piano Biden, escluso il piano di investimenti) attuati negli Stati Uniti, che consideriamo eccessivi. Le misure di sostegno al reddito delle famiglie e alle imprese attuate dall&#8217;inizio della crisi sanitaria sono potenti, i risparmi sono abbondanti e la revoca delle restrizioni sanitarie dovrebbe portare a una ripresa della domanda.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/05\/Policy_paper_OB_JPF_2-2.pdf\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"213\" class=\"wp-image-2093\" style=\"width: 150px;\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/05\/Capture-decran-2021-05-06-a-13.53.50.png\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/05\/Capture-decran-2021-05-06-a-13.53.50.png 1094w, https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/05\/Capture-decran-2021-05-06-a-13.53.50-990x1403.png 990w, https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/05\/Capture-decran-2021-05-06-a-13.53.50-690x978.png 690w, https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/05\/Capture-decran-2021-05-06-a-13.53.50-1084x1536.png 1084w, https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/05\/Capture-decran-2021-05-06-a-13.53.50-125x177.png 125w, https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/05\/Capture-decran-2021-05-06-a-13.53.50-330x468.png 330w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/05\/Policy_paper_OB_JPF_2-2.pdf\" class=\"wp-block-file__button\" download>Download<\/a><\/div>\n\n\n\n<p><em>Tuttavia, ci sono due ragioni per essere preoccupati nel preparare una risposta per la fase di normalizzazione successiva alla revoca delle restrizioni sanitarie: entro la fine dell&#8217;anno, non \u00e8 certo che il rimbalzo spontaneo dei consumi sar\u00e0 sufficiente a generare una dinamica sufficientemente forte per sradicare i postumi dello shock del Covid; nel lungo termine (2-3 anni), la scelta di determinare la strategia di finanza pubblica sulla base di un&#8217;ipotesi di perdita permanente del potenziale economico rischia di convalidare un&#8217;analisi troppo pessimistica degli effetti della pandemia sul lato dell&#8217;offerta.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Data la natura di questa crisi, l&#8217;obiettivo esplicito dovrebbe essere quello di cancellare completamente le sue conseguenze attraverso una combinazione di misure dal lato della domanda e di quello dell&#8217;offerta. Un primo passo sarebbe recuperare entro la fine del 2021 il livello di attivit\u00e0 raggiunto alla fine del 2019. Un secondo passo sarebbe quello di recuperare tutto il terreno perso entro la fine del 2023, e quindi recuperare completamente il potenziale che era stato pronosticato prima della crisi.&nbsp;&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In linea con questo obiettivo, la strategia macroeconomica dovrebbe combinare misure incondizionate (ad esempio, investimenti, formazione dei dipendenti o sostegno alle imprese efficienti) e misure condizionate dalla situazione economica (sostegno al reddito e alla domanda delle famiglie, sostegno agli investimenti delle imprese). L&#8217;intensit\u00e0 di questo sforzo contingente deve essere adattata in modo flessibile in rapporto alla distanza dell&#8217;obiettivo.&nbsp;&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano economico, la risposta della Francia e degli altri paesi europei alla crisi del Covid pu\u00f2 essere ampiamente considerata un successo. Sebbene il volume del sostegno all&#8217;attivit\u00e0 sia stato inferiore a quello degli Stati Uniti, \u00e8 stato pi\u00f9 mirato. I prestiti alle imprese hanno impedito un aumento dei fallimenti. L&#8217;attivit\u00e0 parziale ha permesso di preservare meglio la fiducia delle famiglie mantenendo i rapporti di lavoro della maggior parte dei dipendenti. Di conseguenza, l&#8217;eccesso di risparmio delle famiglie francesi (165 miliardi alla fine del secondo trimestre, cio\u00e8 sei punti del PIL) rimane molto pi\u00f9 basso che negli Stati Uniti. Macroeconomicamente, la Francia ha fatto un uso migliore dei suoi fondi pubblici.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda che si pone ora, mentre ci avviciniamo all&#8217;estate, \u00e8 un&#8217;altra: supponendo una graduale eliminazione della maggior parte delle restrizioni sanitarie e quindi delle misure di sostegno associate per le famiglie e le imprese, quale sostegno economico dovrebbe essere previsto? Pi\u00f9 specificamente, a quale livello di attivit\u00e0 bisognerebbe puntare e quale supporto dovrebbe essere fornito per raggiungerlo?&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-2050' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/05\/06\/una-strategia-economica-contingente-per-la-prossima-fase\/#easy-footnote-bottom-1-2050' title='In questo testo assumiamo che l&amp;#8217;infezione sar\u00e0 sotto controllo entro la met\u00e0 del 2021. Ci sono, tuttavia, scenari pi\u00f9 pessimistici, che anche se meno probabili, non possono essere esclusi.&amp;nbsp;Li abbiamo discussi nella nostra nota&lt;a href=&quot;https:\/\/www.piie.com\/blogs\/realtime-economic-issues-watch\/persistent-covid-19-exploring-potential-economic-implications&quot;&gt;&lt;em&gt; Persistent COVID19: Exploring potential economic implications, del marzo 2021&lt;\/em&gt;&lt;\/a&gt;.&amp;nbsp; Ignoriamo tali scenari in questo documento. Chiaramente, se dovessero verificarsi, richiederebbero un adattamento della strategia, sia dal lato dell&amp;#8217;offerta che da quello della domanda.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Offerta: un rallentamento resistibile<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Alla fine dell&#8217;anno, rimarranno alcuni ostacoli all&#8217;attivit\u00e0. Alcuni settori (eventi, viaggi a lunga distanza, aeronautica) rimarranno fortemente rallentati. Nel settembre-ottobre 2020, prima del secondo <em>lockdown<\/em>, le imprese la cui attivit\u00e0 era inferiore al 50% del normale rappresentavano ancora il 5-6% dell&#8217;occupazione sul mercato. Anche se \u00e8 probabile che alla fine del 2021 l&#8217;intensit\u00e0 dei vincoli che rallentano l\u2019attivit\u00e0 sar\u00e0 minore, questi effetti settoriali contribuiranno a limitare il potenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando pi\u00f9 avanti (2023-2024), la questione centrale \u00e8 il persistere degli effetti dello shock sanitario sull&#8217;offerta. Storicamente, alcune recessioni sono state associate a perdite permanenti, altre no. In Europa, la crisi finanziaria ha portato a un calo significativo e duraturo del livello del PIL. Per quanto riguarda la crisi del Covid, il Programma di stabilit\u00e0 francese presuppone anche una perdita di potenziale, calcolata al 2,25%. Ma questo \u00e8 tutt&#8217;altro che certo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni impatti negativi sono ovviamente innegabili (investimenti ritardati, fallimenti di imprese, difficolt\u00e0 persistenti in certi settori). Ma non saranno necessariamente permanenti: l&#8217;arretrato di investimenti delle imprese accumulato nel 2020-2021 potrebbe essere parzialmente recuperato nel 2022-2023; la grande maggioranza delle difficolt\u00e1 settoriali dovrebbe diminuire e persino scomparire una volta che la pandemia sar\u00e1 messa sotto controllo; la perdita di posti di lavoro rimane inferiore a quella registrata durante la crisi finanziaria e l&#8217;aumento della disoccupazione \u00e8 rimasto limitato. In questa fase, almeno, non sembra esserci alcuna isteresi sul mercato del lavoro che possa ridurre significativamente il potenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto, la specificit\u00e0 di questa crisi fa s\u00ec che si debbano prendere in considerazione anche alcuni fattori positivi. Lo <em>shock<\/em> \u00e8 stato un&#8217;opportunit\u00e0 per sperimentare nuovi metodi (telelavoro, teleconsulenze), per rivelare fonti di produttivit\u00e0 non sfruttate (riduzione dei tempi di trasporto, semplificazione delle procedure, progressi nella ricerca medica) e per fare investimenti sostenuti nella digitalizzazione (<em>e-commerce<\/em>, servizi digitali). Il ritorno alla normalit\u00e0 dar\u00e0 alle aziende l&#8217;opportunit\u00e0 di ripristinare i metodi operativi precedenti, allo stesso tempo per\u00f3 mantenendo le innovazioni che hanno dimostrato di essere fonti di guadagni di efficienza. Ci sar\u00e0 quindi inevitabilmente un miglioramento della produttivit\u00e0, che un recente studio sul caso statunitense pone intorno al 4% nel periodo 2020-2022&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-2050' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/05\/06\/una-strategia-economica-contingente-per-la-prossima-fase\/#easy-footnote-bottom-2-2050' title='Si veda Spencer Hill, &lt;em&gt;Productivity in the post-pandemic economy, &lt;\/em&gt;Goldman Sachs, aprile 2021. Il telelavoro da solo potrebbe aumentare la produttivit\u00e0 aggregata del 5% (di cui un quinto sarebbe registrato nelle statistiche e quattro quinti si rifletterebbero in un aumento del tempo libero). Vedi Jos\u00e9 Maria Barrero, Nicholas Bloom e Steven Davis, &lt;a href=&quot;https:\/\/bfi.uchicago.edu\/working-paper\/why-working-from-home-will-stick\/&quot;&gt;&lt;em&gt;Why working from home will stick,&lt;\/em&gt;&lt;\/a&gt; Becker Friedman Institute, University of Chicago, aprile 2021.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Anche se dobbiamo stare attenti alle cifre, ci sono pochi dubbi sulla realt\u00e0 degli effetti coinvolti.<\/p>\n\n\n\n<p>Se possiamo contare su un potenziale alla fine del 2021 all&#8217;incirca uguale a quello della fine del 2019, in rallentamento quindi rispetto alla tendenza, l&#8217;ipotesi di una perdita permanente di potenziale superiore al 2%, definitivamente acquisita alla fine del 2021, come sostenuto nel Programma di stabilit\u00e0, \u00e8 eccessivamente pessimistica. Prendere posizione a priori per una perdita che pu\u00f2 essere evitata rischia di orientare la politica economica in una direzione troppo restrittiva e di realizzare alla fine ci\u00f2 che non era affatto inevitabile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Domanda: alta incertezza<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Dal lato della domanda, il potere d&#8217;acquisto non manca, ma la sua evoluzione \u00e8 incerta. Il ritardo negli investimenti e l&#8217;accumulo di risparmi durante la crisi, combinato con un maggiore ottimismo sul futuro, dovrebbe portare sia le aziende che le famiglie a recuperare il ritardo e spendere di pi\u00f9 nei prossimi mesi. Non si pu\u00f2 escludere, tuttavia, che la paura residua e l&#8217;incertezza sul ripetersi di episodi di contagio smorzino gli investimenti delle imprese e i consumi delle famiglie.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il momento, gli investimenti sono ben orientati e il commercio mondiale \u00e8 tornato ai suoi livelli pre-crisi. Ma la quota di famiglie che considerano opportuno risparmiare ha raggiunto un nuovo massimo storico (dal 1972). \u00c8 difficile prevedere quale sar\u00e0 il loro comportamento quando il pericolo posto da Covid si ridurr\u00e0. Il Programma di stabilit\u00e0 si basa sull&#8217;ipotesi di un tasso di risparmio delle famiglie del 19,4% nel 2021 e del 16% nel 2022, rispetto al 15% del 2019. Si pu\u00f2 immaginare uno scenario in cui il tasso di risparmio risulti essere molto pi\u00f9 basso nella seconda met\u00e0 del 2021, implicando una domanda significativamente pi\u00f9 forte del previsto, ma si pu\u00f2 anche immaginare il contrario, un raffreddamento duraturo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa incertezza ha una conseguenza importante per la politica fiscale. \u00c8 troppo presto per sapere quale sostegno sar\u00e0 necessario. Ma \u00e8 meglio correre il rischio di esagerare (un po&#8217;) che vedere instaurarsi un circolo vizioso di preoccupazioni riguardo al proprio posto di lavoro e di consumi fiacchi. \u00c8 importante che una volta finita la probabile euforica ondata estiva, l&#8217;economia si imbarchi in una ripresa sostenuta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Una strategia contingente<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La nostra analisi delle prospettive della domanda e dell&#8217;offerta ha due implicazioni per la politica fiscale: un obiettivo di crescita pi\u00f9 ambizioso e un mix di strumenti per massimizzare le possibilit\u00e0 di ripresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Proponiamo due obiettivi:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Recuperare nel Q4 2021 il livello del Q4 2019. Questo implica un tasso di crescita nel 2021 che \u00e8 di circa 0,8 punti percentuali superiore al tasso di crescita del Programma di stabilit\u00e0. Se la ripresa avverr\u00e0 solo nella seconda met\u00e0 dell&#8217;anno, ci\u00f2 necessiter\u00e0 un&#8217;espansione molto vigorosa (10% annualizzato) nella seconda met\u00e0 dell&#8217;anno;<\/li><li>Raggiungere il percorso pre-crisi alla fine del 2023 chiudendo completamente il divario che rimarr\u00e0 all&#8217;inizio del 2022. Nell&#8217;ipotesi che l&#8217;economia sia tornata al suo livello di fine 2019 entro la fine del 2021, ci\u00f2 implica un&#8217;ulteriore crescita media annua di 0,7 punti nel 2022 e di 0,3 punti nel 2023.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Questi obiettivi non sono eccessivamente ambiziosi. Nell&#8217;estate del 2020, il rimbalzo dell&#8217;attivit\u00e0 \u00e8 stato vigoroso e il PIL del terzo trimestre era solo il 3,5% al di sotto del suo livello pre-crisi. Nel primo trimestre del 2021 il calo \u00e8 stato solo del 4,4%, nonostante il <em>lockdown<\/em>. Supponendo che le condizioni sanitarie si normalizzino, crediamo che questa lacuna possa essere colmata completamente. Per quanto riguarda il recupero della tendenza alla fine del 2023, corrisponde a uno scenario in cui i guadagni di produttivit\u00e0 compenserebbero le perdite di potenziale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Due tipi di misure<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Misure aggiuntive per raggiungere l&#8217;obiettivo di fine 2021&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p>Il nostro obiettivo per la fine del 2021 \u00e8 pi\u00f9 ambizioso delle previsioni attuali, comprese quelle del governo. A tal fine, prevediamo una serie di misure aggiuntive.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune di queste misure sembrano essere necessarie e avranno un effetto sia sull&#8217;offerta che sulla domanda. Con i prestiti garantiti, il Fondo di solidariet\u00e0 e le misure settoriali, la politica economica ha gi\u00e0 fatto molto per sostenere l&#8217;offerta. La nuova fase prevede misure di accompagnamento alla ripresa delle imprese sane, unite a un sostegno mirato. Le rinunce ai crediti fiscali e sociali, su base settoriale, e&nbsp; la conversione dei crediti in <em>equity<\/em> o <em>quasi-equity<\/em> dovranno essere implementati senza eccessivi ritardi o cautele, ma assicurando che quando il governo rinuncia ai crediti, i creditori privati facciano uno sforzo parallelo.&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-2050' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/05\/06\/una-strategia-economica-contingente-per-la-prossima-fase\/#easy-footnote-bottom-3-2050' title='Si veda su questi due punti il nostro articolo scritto con Thomas Philippon &lt;a href=&quot;https:\/\/www.piie.com\/events\/new-policy-toolkit-needed-countries-exit-covid-19-lockdowns&quot;&gt;&lt;em&gt;A new policy toolkit is needed as countries exit Covid-19 lockdowns&lt;\/em&gt;&lt;\/a&gt;, PIIE, juin 2020.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>&nbsp;\u00c8 anche importante concentrare le misure di sostegno alle imprese sulla ripresa aziendale. Le misure di emergenza hanno avuto lo scopo di aiutare le imprese ad assorbire lo <em>shoc<\/em>k della pandemia, non di permettere loro di operare nonostante gli ostacoli temporanei al normale funzionamento. Se alcuni settori continueranno a subire perdite di produttivit\u00e0 a causa delle condizioni sanitarie, sar\u00e0 necessario aggiungere al pacchetto dei sussidi salariali temporanei. \u00c8 difficile stimare il costo di queste misure, ma si pu\u00f2 stimare che sia nell&#8217;ordine dei 10 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<p>Per aiutare ad affrontare le carenze educative che si sono sviluppate durante la crisi sanitaria, sarebbe anche utile implementare un programma di tutoraggio su larga scala per gli studenti delle scuole elementari e medie. Questo tutoraggio di 10 ore a settimana da parte di studenti e neolaureati (eventualmente anche studenti delle scuole superiori) potrebbe essere esteso a tutte le scuole e svolgersi tra settembre e dicembre. Se si riuscissero a mobilitare le risorse umane necessarie, si potrebbero anche accelerare gli sforzi di formazione professionale per facilitare la riqualificazione di coloro che hanno perso il lavoro in modo permanente a causa della crisi. Da un punto di vista macroeconomico, tali misure non sono costose. La proposta di tutoraggio, per esempio, non dovrebbe costare pi\u00fa di un miliardo di euro.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista dello stimolo della domanda, queste misure potrebbero non essere sufficienti. Se le ipotesi di risparmio del Programma di stabilit\u00e0 si rivelano corrette, e assumendo un moltiplicatore vicino a 1, si pu\u00f2 stimare che circa 20 miliardi di euro dovrebbero essere iniettati nell&#8217;economia. Tuttavia, come abbiamo spiegato, queste ipotesi di risparmio sono soggette a notevoli incertezze. Non \u00e8 impossibile che il risparmio sia pi\u00f9 basso, il consumo pi\u00f9 alto, e quindi lo sforzo fiscale necessario pi\u00f9 limitato.<\/p>\n\n\n\n<p>Proponiamo quindi il seguente approccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il modo pi\u00f9 efficace per stimolare la domanda in un contesto di risparmio abbondante \u00e8 sostenere il reddito delle categorie a basso risparmio e alta propensione al consumo (classe operaia, lavoratori di seconda linea, giovani attivi, studenti). Un sostegno mirato potrebbe quindi essere messo in atto prima dell&#8217;estate per sostenere il consumo. 5 miliardi in trasferimenti alle famiglie nella met\u00e0 inferiore della distribuzione del reddito (meno di 22.000 euro per unit\u00e0 di consumo), che secondo le prime indagini hanno spesso subito una perdita di potere d&#8217;acquisto&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-2050' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/05\/06\/una-strategia-economica-contingente-per-la-prossima-fase\/#easy-footnote-bottom-4-2050' title='L&amp;#8217;indagine EPICOV Inserm-DREES indica che il 35% delle famiglie del primo decile e il 30% delle famiglie del secondo e terzo decile dichiarano che la loro situazione finanziaria \u00e8 peggiorata durante il primo confinamento, rispetto al 15% delle famiglie dei tre decili inferiori. Si veda Insee, &lt;em&gt;France Portrait Social 2020&lt;\/em&gt;.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Ci\u00f2 rappresenterebbe una media di 350 euro per famiglia, o l&#8217;1,8% del reddito medio di questa categoria.<\/p>\n\n\n\n<p>A seconda della forza della ripresa durante l&#8217;estate, pu\u00f2 essere preparata una nuova serie di trasferimenti mirati per l&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico (ad esempio un assegno per il ritorno a scuola), per un importo da determinare, ma che potrebbe andare da 5 a 10 miliardi di euro. Se questi trasferimenti fossero mirati come i primi, aumenterebbero il potere d&#8217;acquisto del 50% pi\u00f9 povero dall&#8217;1,8% al 3,6%. Per contrastare un possibile rallentamento della domanda, la possibilit\u00e0 di una riduzione temporanea dell&#8217;aliquota IVA seguita da un aumento graduale pu\u00f2 essere tenuta in serbo per l&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico 2021&nbsp; &#8211; anche se la probabilit\u00e0 di dover ricorrere a una tale misura sembra bassa, allo stato attuale dell&#8217;economia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Misure per raggiungere l&#8217;obiettivo di fine 2023&nbsp;<\/h3>\n\n\n\n<p>40 dei 100 miliardi previsti nel piano di ripresa saranno investiti entro la fine del 2021. A questo ritmo, quasi tutti i fondi saranno stati erogati entro la fine del 2022. Concepito in un momento in cui il governo si aspettava una rapida uscita dalla crisi sanitaria, questo piano potrebbe rivelarsi insufficiente se la situazione economica si prolungher\u00e0 fino al 2023. Ci\u00f2 ci porta a sostenere la necessit\u00e0 di completarlo a partire dal 2022 con una componente aggiuntiva, preferibilmente in coordinamento con i nostri principali partner europei. Si potrebbe prevedere una componente fino a 40 miliardi negli anni 2022-2023. Se assumiamo che il tasso di risparmio torner\u00e0 alla fine al suo livello pre-crisi, e che la domanda privata rimarr\u00e0 debole (come era in Francia prima della crisi del Covid), questo livello di spesa aggiuntiva non dovrebbe portare a un surriscaldamento e all&#8217;inflazione eccessiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa dovrebbe includere questo pacchetto? Potrebbe naturalmente estendere alcune delle misure prese nel 2021, al fine di continuare a investire nella mobilit\u00e0 e nella formazione dei dipendenti, che \u00e8 stata largamente carente durante il blocco e continua a essere insufficiente (a marzo, solo il 15% delle aziende hanno fatto ricorso alla formazione per i propri dipendenti a tempo ridotto. Meglio che nella maggioranza dei paesi avanzati, ma non ci si pu\u00f2 impedire di notare come sia un\u2019occasione mancata per rafforzare le loro competenze)&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-2050' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/05\/06\/una-strategia-economica-contingente-per-la-prossima-fase\/#easy-footnote-bottom-5-2050' title='Sondaggio Acemo-Covid, aprile 2021.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Lo stesso vale per il sostegno alla riqualificazione dei lavoratori nei settori in difficolt\u00e0 e la loro transizione verso nuovi impieghi, che potrebbe assumere la forma di un programma biennale di investimenti in formazione e mobilit\u00e0 professionale. Un tale piano prenderebbe il posto del Piano d&#8217;Investimento nelle Competenze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 chiaro inoltre che si pu\u00f2 fare molto per rafforzare il sistema sanitario, aumentare gli investimenti educativi, promuovere l&#8217;innovazione al fine di evitare lo stallo dell\u2019Europa rispetto agli Stati Uniti e alla Cina, e intensificare la lotta contro il riscaldamento globale. I progetti non mancano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;ordine di grandezza dello sforzo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Proponiamo quindi un aumento della spesa rispetto ai piani attuali di circa 50 miliardi di dollari, pi\u00f9 10 miliardi di dollari contingenti (e, se necessario, una riduzione dell\u2019 IVA), nel periodo 2021-2023.&nbsp; Si tratta di un importo significativo, anche se non \u00e8 dello stesso ordine di grandezza dei tre piani Biden, che sono in parte dedicati a rimediare a carenze specificamente americane nella protezione sociale, nell&#8217;accesso all&#8217;istruzione e nelle infrastrutture, e non ci sembrano necessari per la Francia.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, nessuna politica \u00e8 senza rischi. Una spesa aggiuntiva, e quindi un deficit maggiore (perch\u00e9 riteniamo che non sia giunto il momento di aumentare le tasse in modo sostanziale) implica <em>ex ante<\/em> una traiettoria del debito meno favorevole, ma nella misura in cui tale spesa \u00e8 giustificata, e nella misura in cui rilancia l&#8217;economia sia attraverso la domanda che l&#8217;offerta, i suoi effetti sia sul rapporto debito\/PIL che sulla percezione degli investitori dovrebbero essere limitati, soprattutto se \u00e8 temporanea e molto chiaramente volta a migliorare il tasso di occupazione e la produttivit\u00e0. La natura contingente delle misure di stimolo dovrebbe limitare il rischio di surriscaldamento, un rischio che \u00e8 in ogni caso molto meno presente che negli Stati Uniti.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se gli altri membri dell&#8217;Unione Europea sosterranno le loro economie allo stesso modo, gli effetti sulla bilancia commerciale dovrebbero essere limitati. Tuttavia, \u00e8 importante migliorare la competitivit\u00e0 e l&#8217;equilibrio esterno nel lungo periodo. Questo deve essere un altro obiettivo delle misure riguardanti la politica dell&#8217;offerta.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il piano di stimolo su larga scala adottato dal Congresso su iniziativa dell&#8217;amministrazione Biden e l&#8217;aumento delle previsioni di crescita che l\u2019hanno seguito hanno rapidamente suscitato un dibattito in Francia e in Europa: dovremmo fare lo stesso? 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