{"id":19990,"date":"2024-05-06T11:00:56","date_gmt":"2024-05-06T09:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=19990"},"modified":"2024-05-06T11:26:24","modified_gmt":"2024-05-06T09:26:24","slug":"dottrina-lammy-una-conversazione-con-il-prossimo-ministro-degli-esteri-britannico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/05\/06\/dottrina-lammy-una-conversazione-con-il-prossimo-ministro-degli-esteri-britannico\/","title":{"rendered":"La dottrina Lammy, una conversazione con il prossimo ministro degli Esteri britannico"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Questa lunga intervista \u00e8 disponibile anche in <a href=\"https:\/\/geopolitique.eu\/en\/2024\/05\/06\/the-lammy-doctrine-a-conversation-with-the-shadow-foreign-secretary\/\">inglese sul sito del Groupe d&#8217;\u00e9tudes g\u00e9opolitiques<\/a>, il centro di ricerca che pubblica la rivista.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Ha definito la sua dottrina \u201crealismo progressista\u201d. Cosa significa essere un \u201crealista progressista\u201d?<\/h3>\n\n\n\n<p>Il realismo progressista consiste nel considerare il mondo cos\u00ec com&#8217;\u00e8, non come vorremmo che fosse. Questo approccio sar\u00e0 alla base della politica estera britannica se il Labour vincer\u00e0 le prossime elezioni. Siamo in un momento storico in cui abbiamo bisogno di un realismo lucido sulla Gran Bretagna, sull&#8217;equilibrio tra le grandi potenze e sullo stato del mondo. Ma invece di usare il realismo come strumento dedicato esclusivamente all&#8217;accumulo di potere &#8211; <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/10\/31\/henry-kissinger-organiser-un-monde-en-commun-notes-pour-georges-berthoin-m\/\">alla maniera dei realisti tradizionali come Henry Kissinger<\/a> &#8211; metteremo il realismo al servizio di obiettivi progressist per affrontare il cambiamento climatico, difendere la democrazia, promuovere lo stato di diritto internazionale e accelerare il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Si tratta di un perseguimento di ideali che non si fa illusioni su ci\u00f2 che \u00e8 realizzabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa visione del mondo deriva dalle mie origini. I miei genitori provengono dalla Guyana, un&#8217;ex colonia britannica nei Caraibi. Se avr\u00f2 il privilegio di servire il prossimo governo, sar\u00f2 il primo ministro degli Esteri a poter risalire all&#8217;Africa attraverso la tratta degli schiavi nell&#8217;Atlantico.<\/p>\n\n\n\n<p>Come molti di coloro che condividono le mie origini, ho trascorso molti anni a leggere, riflettere e viaggiare attraverso i Caraibi, l&#8217;Africa e l&#8217;India, cercando di comprendere questa eredit\u00e0 e il suo significato per la Gran Bretagna e l&#8217;Europa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>\u201cRealismo progressista\u201d significa riconoscere che l&#8217;era delle soluzioni imposte dall&#8217;Occidente \u00e8 finita.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>La geopolitica odierna non pu\u00f2 essere compresa senza una conoscenza dettagliata delle narrazioni che guidano il processo decisionale a Brasilia, Nuova Delhi, Johannesburg, Lagos e Giacarta, cos\u00ec come a Washington, Pechino e Bruxelles. \u00c8 importante sottolineare che i Paesi del Sud vogliono partenariati reali su cause progressiste fondamentali come la decarbonizzazione e la riduzione della povert\u00e0, non elemosine. \u201cRealismo progressista\u201d significa riconoscere che l&#8217;era delle soluzioni imposte dall&#8217;Occidente \u00e8 finita. Ma questo non significa che dobbiamo sostituirlo con un approccio puramente transazionale. Prima di tutto, dobbiamo riconoscere la sovranit\u00e0 di ciascun processo decisionale. Tuttavia, nei quarantacinque viaggi che ho fatto come ministro degli Esteri ombra, ho constatato che c&#8217;\u00e8 una richiesta di un maggiore, e di un non minore, coinvolgimento britannico nella soluzione dei problemi globali. Ad esempio, la Guyana chiede il sostegno dell&#8217;Occidente per la sua sovranit\u00e0, contro le minacce di Maduro e per rispondere alla crisi climatica. \u201cRealismo progressista\u201d significa trovare il modo di sostenere entrambe le cause abbandonando la mentalit\u00e0 coloniale ereditata dai secoli passati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mio Paese combatto spesso contro un atteggiamento obsoleto nei confronti del resto del mondo. Durante il mio recente viaggio in India per incontrare il Ministro degli Esteri S. Jaishankar, sono rimasto stupito dalla trasformazione avvenuta dalla mia prima visita, quando ero ancora un ragazzo. La maggior parte degli europei non si rende conto di quanto il mondo sia cambiato dall&#8217;ultima volta che il mio partito \u00e8 arrivato al governo, nel 1997. Allora la Gran Bretagna amministrava ancora una grande citt\u00e0 cinese, Hong Kong, come colonia e l&#8217;economia britannica era pi\u00f9 grande di quelle di India e Cina messe insieme. Oggi, l&#8217;economia cinese \u00e8 sei volte pi\u00f9 grande di quella della Gran Bretagna. Il nostro mondo \u00e8 disordinato, multipolare e in espansione. \u201cRealismo progressista\u201c significa riconoscere questo spostamento di potere ed essere disposti a scendere a compromessi, continuando a lavorare per portare avanti le cause progressiste in questo contesto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La maggior parte degli europei non si rende conto di quanto il mondo sia cambiato dall&#8217;ultima volta che il mio partito \u00e8 arrivato al governo, nel 1997.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">In un articolo programmatico apparso su Foreign Affairs, lei ha scritto che \u201cla NATO rimarr\u00e0 il principale veicolo per la sicurezza europea\u201d e che \u201cla sicurezza europea sar\u00e0 la priorit\u00e0 della politica estera del Labour\u201d. Come articola questi due elementi?<\/h3>\n\n\n\n<p>Se i laburisti saliranno al potere quest&#8217;anno, saremo direttamente confrontati alla pi\u00f9 grande guerra in Europa dal 1945. \u00c8 quindi ovvio che il rafforzamento della sicurezza dell&#8217;Europa e la dissuasione da ulteriori aggressioni russe saranno la nostra massima priorit\u00e0. In questo contesto, credo che la NATO rimanga il fondamento assoluto della sicurezza europea, ma dobbiamo fare di pi\u00f9 per integrarla con il coordinamento e le strutture europee &#8211; ed \u00e8 qui che dobbiamo riscoprire lo spirito di innovazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando Keir Starmer mi ha chiesto di assumere l&#8217;incarico di Segretario di Stato per gli Affari Esteri, ho riflettuto sulle carriere dei miei predecessori. La lezione di Ernest Bevin, ministro degli Esteri laburista nel governo di Clement Attlee del 1945, risuona particolarmente in questi tempi bui. Bevin, come me, \u00e8 nato in povert\u00e0 ed \u00e8 stato il collegamento con il movimento sindacale mondiale, cos\u00ec come io mi sforzo di essere il collegamento del nostro partito con i Democratici americani. Bevin cap\u00ec che la lotta contro il fascismo e la lotta per i diritti economici erano profondamente legate. Era una figura estremamente popolare tra le truppe britanniche e i movimenti sindacali di tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Leggendo l&#8217;eccellente libro del mio amico Andrew Adonis, <em>Ernest Bevin: Labour&#8217;s Churchill<\/em>, ho sentito non solo una grande affinit\u00e0 di spirito, ma anche di trovarmi in un contesto strategico comune. Fu Bevin a percepire la minaccia esistenziale che l&#8217;Unione Sovietica rappresentava per la democrazia europea e a concentrare la priorit\u00e0 strategica della Gran Bretagna sul nostro continente comune. Fu Bevin a lavorare instancabilmente per la creazione dell&#8217;alleanza NATO, convincendo Attlee che il Regno Unito aveva bisogno di una propria arma nucleare. La Russia di Vladimir Putin \u00e8 oggi una minaccia per le democrazie europee. La diagnosi di Bevin sul ruolo indispensabile che la NATO avrebbe svolto per il futuro della sicurezza dell&#8217;Europa rimane vera oggi come alla fine degli anni Quaranta. Bevin era un progressista e un realista al tempo stesso. Riconosceva che solo una forte deterrenza avrebbe reso l&#8217;Europa occidentale un ambiente sicuro in cui lo Stato sociale del dopoguerra avrebbe potuto crescere e prosperare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se Trump venisse rieletto a novembre e decidesse di prendere le distanze dall&#8217;Alleanza atlantica, come pensa di coordinare la sua azione con quella dei vostri partner NATO all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea, in particolare per quanto riguarda l&#8217;Ucraina?<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Presidente Trump ha un modo particolare di comunicare che attira tutta l&#8217;attenzione. Dobbiamo ascoltare il segnale, non il rumore. Tutti i presidenti americani da quando sono nato hanno detto e ripetuto che gli europei avrebbero spendere di pi\u00f9 per la loro sicurezza. Mi ricordo di conversazioni particolarmente accese quando ero il primo studente britannico di colore alla Harvard Law School e le guerre dilaniavano i Balcani. Se cerchiamo la tesi strutturante al di l\u00e0 della retorica, mi sembra evidente che Donald Trump, come i suoi predecessori, voglia un&#8217;Europa meglio difesa e pi\u00f9 capace. Vale la pena notare che durante l&#8217;ultima presidenza di Trump, la spesa degli Stati Uniti per la difesa europea \u00e8 effettivamente aumentata, cos\u00ec come quella per un&#8217;alleanza pi\u00f9 ampia. Sono in contatto con diverse figure vicine a Trump, tra cui Robert O&#8217;Brien, suo ex consigliere per la sicurezza nazionale, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2024\/04\/29\/j-d-vance-au-senat-la-doctrine-trumpiste-sur-lukraine\/\">e il mio amico senatore J.D. Vance<\/a>, che sottolineano costantemente che la questione della condivisione degli oneri \u00e8 essenziale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Se cerchiamo la tesi strutturante al di l\u00e0 della retorica, mi sembra evidente che Donald Trump, come i suoi predecessori, voglia un&#8217;Europa meglio difesa e pi\u00f9 capace.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Quale politico americano ha detto questo? \u201cLa strada attuale non \u00e8 pi\u00f9 percorribile. La nostra alleanza pu\u00f2 durare solo se siamo disposti a lottare per essa e a investire in essa. Se l&#8217;alleanza deve rimanere efficace, adattabile e rilevante, il riequilibrio della ripartizione degli oneri e delle capacit\u00e0 della NATO \u00e8 obbligatorio &#8211; non opzionale\u201d. Non sono le parole del Presidente Donald Trump, ma del segretario alla Difesa del mio amico Barack Obama, Chuck Hagel &#8211; che le pronunciava gi\u00e0 dieci anni fa.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Noi europei dobbiamo affrontare il fatto che nel prossimo decennio l&#8217;attenzione degli Stati Uniti si concentrer\u00e0 inevitabilmente di pi\u00f9 sulla regione indo-pacifica e meno sull&#8217;Europa. \u00c8 stato Barack Obama a lanciare per primo il \u201c<em>pivot to Asia<\/em>\u201d nel 2009. Dalle conversazioni che ho avuto, ho capito che questo rimane un elemento chiave delle sue prospettive di politica estera. Questo spostamento americano \u00e8 una tendenza a medio termine che superer\u00e0 il mandato dell&#8217;attuale leadership. Non c&#8217;\u00e8 dubbio, quindi, che dobbiamo coordinarci di pi\u00f9 e meglio. A questo fine, i laburisti propongono un patto di sicurezza globale tra il Regno Unito e l&#8217;UE, il cui obiettivo centrale sar\u00e0 quello di aumentare la nostra capacit\u00e0 di aiutare l&#8217;Ucraina e creare un deterrente supplementare alla Russia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La sua proposta di negoziare la partecipazione del Regno Unito alla riunione del Consiglio Affari Esteri dell&#8217;UE ha ricevuto reazioni negative. Pu\u00f2 precisare qual era il senso della sua proposta? Come risponde alle critiche?<\/h3>\n\n\n\n<p>La Brexit \u00e8 ormai una questione chiusa e con un governo laburista, il Regno Unito non entrer\u00e0 nel mercato unico o nell&#8217;unione doganale. Ma all&#8217;interno di questi parametri, possiamo fare molto per rafforzare la nostra cooperazione come vicini, come partner, come europei.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>I laburisti propongono un patto di sicurezza globale tra il Regno Unito e l&#8217;UE, il cui obiettivo centrale sar\u00e0 quello di aumentare la nostra capacit\u00e0 di aiutare l&#8217;Ucraina e creare un deterrente supplementare alla Russia.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Su entrambe le sponde della Manica, c&#8217;\u00e8 un ampio consenso per una pi\u00f9 stretta cooperazione in politica estera tra il Regno Unito e l&#8217;UE. Viste le minacce che dobbiamo affrontare, lo considero un imperativo strategico. Il meccanismo preciso in cui possiamo cooperare \u00e8 meno importante della cooperazione stessa. Ho suggerito che il Regno Unito partecipi alle riunioni del Consiglio Affari Esteri quando c&#8217;\u00e8 una chiara ragione per farlo &#8211; e che questo possa essere un elemento di un nuovo dialogo strutturato tra il Regno Unito e l&#8217;UE. David Cameron \u00e8 gi\u00e0 stato invitato a partecipare a una riunione del Consiglio e ha scelto di non farlo. Anche i Segretari di Stato degli Stati Uniti hanno partecipato a queste riunioni su base <em>ad hoc<\/em> e l&#8217;Ucraina \u00e8 rappresentata nelle riunioni che la riguardano. Non sto proponendo che il Regno Unito debba necessariamente partecipare su base permanente. Capisco che si tratta di una prerogativa riservata agli Stati membri.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Il mio messaggio \u00e8 che un futuro governo laburista vorrebbe costruire un nuovo partenariato geopolitico tra il Regno Unito e l&#8217;UE, basato su interessi comuni e fiducia reciproca.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma si pone una questione strategica per l&#8217;UE: che tipo di partnership volete con la pi\u00f9 grande economia e potenza militare europea al di fuori dell&#8217;UE? Il mio messaggio \u00e8 che un futuro governo laburista vorrebbe costruire un nuovo partenariato geopolitico tra il Regno Unito e l&#8217;UE, basato su interessi comuni e fiducia reciproca.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quale forma potrebbe assumere una relazione di politica estera pi\u00f9 profonda e formalizzata con l&#8217;UE?<\/h3>\n\n\n\n<p>Siamo impazienti di discutere questo tema con i nostri partner europei se avremo la fortuna di vincere le elezioni. Le nostre ambizioni sono chiare fin da ora. Vogliamo costruire un nuovo partenariato geopolitico con l&#8217;Unione europea, al centro del quale definire un ambizioso patto di sicurezza che copra non solo la politica estera e di difesa, ma anche la sicurezza economica, la sicurezza climatica e una serie di altre questioni di politica estera. \u00c8 sorprendente che attualmente il Regno Unito e l&#8217;Unione non dispongano di un meccanismo di dialogo formale su questi temi. Ma si tratta dell&#8217;eredit\u00e0 di Boris Johnson e Liz Truss.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 interessante comparare il Regno Unito con gli Stati Uniti a questo proposito. Il Consiglio per il commercio e la tecnologia UE-USA (TTC) \u00e8 un organismo presieduto da un ministro che riunisce una serie di questioni economiche e di sicurezza nazionali e internazionali. \u00c8 supportato da dieci gruppi di lavoro che si occupano di standard tecnologici, prodotti decarbonizzati, catene di approvvigionamento sicure, governance dei dati, controlli sulle esportazioni, diritti umani e molti altri argomenti. Ha creato un quadro per la cooperazione ufficiale in corso tra le due parti e ha svolto un ruolo importante nello sviluppo e nell&#8217;attuazione delle sanzioni contro la Russia. Non esiste nulla di simile a questo livello di cooperazione istituzionale tra il Regno Unito e l&#8217;UE, n\u00e9 tra il Regno Unito e gli Stati Uniti. Ogni relazione richiede un accordo su misura e il TTC non \u00e8 un modello. Ma \u00e8 un paradigma importante di ci\u00f2 che si pu\u00f2 ottenere se c&#8217;\u00e8 la volont\u00e0 politica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Vogliamo costruire un nuovo partenariato geopolitico con l&#8217;Unione europea, al centro del quale definire un ambizioso patto di sicurezza che copra non solo la politica estera e di difesa, ma anche la sicurezza economica, la sicurezza climatica e una serie di altre questioni di politica estera.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Nel suo recente discorso alla Sorbona, Emmanuel Macron ha aperto questa porta: \u201cInsieme dobbiamo costruire un nuovo paradigma, una maggiore cooperazione e iniziative concrete. A tal fine, disponiamo gi\u00e0 di quadri e partenariati innovativi. Il Regno Unito \u00e8 un partner naturale, un alleato di lunga data, e i trattati che ci legano, in particolare il Trattato di Lancaster House, costituiscono una base solida. Dobbiamo costruire su queste basi. Rafforzarle. La Brexit non ha intaccato questo rapporto. Forse dovremmo estendere questa base anche ad altri partner? La Comunit\u00e0 politica europea \u00e8 certamente il posto giusto per costruire questo nuovo paradigma di sicurezza, questo ulteriore grado di cooperazione, e per costruire questo quadro di sicurezza e difesa comune\u201d. Condivide la sua analisi?<\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 sempre un piacere studiare i discorsi di Emmanuel Macron sul futuro del nostro continente, e il suo ultimo discorso non ha fatto eccezione. Una delle cose che ammiro di pi\u00f9 nel leggere il Presidente \u00e8 il suo impegno appassionato per la cultura europea.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Sono un francofilo appassionato. Condividiamo, come Paese, un passato cos\u00ec profondo e intrecciato&#8230; Ripenso a quando sono stato il primo corista di colore della Cattedrale di Peterborough, dove ho appreso che quello che sembrava un bastione inglese aveva assunto la sua forma gotica sotto il regno dei re Plantageneti di lingua francese. Ma condividiamo anche, come culture, impronte globali, che ho trascorso decenni a esplorare nei miei numerosi viaggi. Il mio amore e la mia fascinazione per la scrittura, il cibo, la musica e il pensiero francese non sono solo radicati nel mio profondo amore per l&#8217;Europa. Deriva anche dalle mie origini caraibiche e dai miei viaggi in Africa. L&#8217;inglese e il francese sono entrambe lingue mondiali che sono rese vicine dalla Manica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Con Emmanuel Macron, Condividiamo un&#8217;analisi comune: un asse franco-britannico rafforzato \u00e8 un pilastro indispensabile per una difesa europea efficace.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;Europa d\u00e0 il meglio di s\u00e9 quando celebra queste numerose fusioni &#8211; storiche e moderne &#8211; e incoraggia lo spirito creativo che le anima. E questo desiderio di innovare deve valere anche per la nostra politica. Emmanuel Macron mi sembra un politico che lo capisce. Ho sempre ammirato la sua volont\u00e0 di rischiare, di proporre una visione audace quando tante idee geopolitiche sono risucchiate dallo <em>status quo.<\/em> Condividiamo un&#8217;analisi comune: un asse franco-britannico rafforzato \u00e8 un pilastro indispensabile per una difesa europea efficace.<\/p>\n\n\n\n<p>Le proposte del Presidente Macron di basarsi sull&#8217;Accordo di Lancaster House sono particolarmente interessanti e attendo con ansia una discussione pi\u00f9 dettagliata se avremo il privilegio di essere al governo. Per quanto riguarda la Comunit\u00e0 politica europea, anche il Labour \u00e8 molto entusiasta del potenziale di questo formato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Se sar\u00e0 eletto, intende agire per garantire che \u201cil governo britannico non lasci dubbi al Cremlino sul fatto che sosterr\u00e0 Kiev per tutto il tempo necessario a vincere\u201d. Come reagisce al fatto che Emmanuel Macron \u201cnon esclude\u201d di inviare truppe di terra in Ucraina?<\/h3>\n\n\n\n<p>Il Segretario Generale della NATO ha chiarito che non \u00e8 previsto l&#8217;invio di truppe da combattimento della NATO in Ucraina. Vorrei invece concentrarmi sugli incredibili successi dell&#8217;Ucraina. Nonostante la sua flotta estremamente ridotta, l&#8217;Ucraina ha rotto il blocco russo di Odessa e sta esportando notevoli volumi di grano. Nell&#8217;aria, Kiev ha dimostrato un&#8217;incredibile ingegnosit\u00e0 e abilit\u00e0 tattica nel dispiegare i droni. Sul terreno, mentre i russi avanzano, il coraggio dell&#8217;esercito ucraino \u00e8 sorprendente. Il Ministero della Difesa britannico stima che le vittime russe siano oltre 450.000, con 10.000 veicoli corazzati e 3.000 carri armati principali distrutti. Fortunatamente, il nuovo pacchetto di sostegno degli Stati Uniti \u00e8 stato concordato e gli alleati dell&#8217;Ucraina devono continuare a sostenerlo &#8211; e lo faranno, con fermezza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Avendo ricoperto il ruolo di ministro degli Esteri nel gabinetto ombra durante tutta la guerra in Ucraina, ho assistito a tre ondate di analisi fondamentalmente sbagliate in ogni fase del conflitto: all&#8217;inizio dell&#8217;invasione, un eccesso di pessimismo sul fatto che Kiev sarebbe caduta in pochi giorni; dopo i successi ucraini a Kharkiv e Kherson, una speranza esagerata che le truppe russe si sarebbero ritirate. Poi, oggi, il ritorno a una visione eccessivamente pessimistica della situazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Seguendo la dottrina del \u201crealismo progressista\u201d, lei considera che il Regno Unito debba agire perch\u00e9 \u201cl&#8217;Ucraina, Israele e la Palestina siano Stati sovrani, sicuri e riconosciuti a livello internazionale\u201d e che \u201cl&#8217;obiettivo chiave del Partito laburista \u00e8 quello di lavorare con i partner internazionali per riconoscere la Palestina come Stato, per contribuire a una soluzione negoziata a due Stati\u201d. Come pu\u00f2 raggiungere concretamente questo obiettivo se gli Stati Uniti usano il loro veto alle Nazioni Unite?\u00a0<\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;Occidente deve rispondere all&#8217;accusa di preoccuparsi solo della sovranit\u00e0 dell&#8217;Ucraina e non di quella della Palestina. Non \u00e8 cos\u00ec. Se eletto, il nostro governo lavorer\u00e0 con i Paesi che condividono la stessa idea per riconoscere la Palestina, come parte dei nostri sforzi per sostenere una soluzione a due Stati. Ho notato che <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/\">l&#8217;Alto rappresentante Borrell<\/a> ha appena dichiarato che diversi Stati membri dell&#8217;UE probabilmente riconosceranno la Palestina entro la fine di maggio e sono ansioso di lavorare con lui su questo tema.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L&#8217;Occidente deve rispondere all&#8217;accusa di preoccuparsi solo della sovranit\u00e0 dell&#8217;Ucraina e non di quella della Palestina.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Il recente rifiuto del Primo Ministro Netanyahu di uno Stato palestinese \u00e8 moralmente e praticamente sbagliato. Va contro gli interessi di tutti i popoli, dei palestinesi e degli israeliani. \u00c8 essenziale che i palestinesi abbiano un percorso politico pacifico verso un futuro di dignit\u00e0, opportunit\u00e0 e autodeterminazione, cos\u00ec come gli israeliani devono avere la certezza di poter vivere in sicurezza e che gli orrori del 7 ottobre non possano ripetersi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento \u00e8 una decisione sovrana per la Gran Bretagna, come per qualsiasi altro Stato. Nessun Paese ha diritto di veto. Il veto degli Stati Uniti si applica solo all&#8217;adesione della Palestina alle Nazioni Unite. E non dimentico che dieci Stati membri dell&#8217;Unione Europea riconoscono gi\u00e0 la Palestina come Stato e che diversi altri Paesi si stanno muovendo in questa direzione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di una posizione minoritaria a livello internazionale: 139 dei 193 Stati membri delle Nazioni Unite riconoscono la Palestina come Stato. Anche negli Stati Uniti, le correnti di opinione stanno cambiando all&#8217;interno del Partito Democratico: molti membri del Congresso e dell&#8217;amministrazione condividono la mia analisi secondo cui dobbiamo dimostrare che esiste un percorso pacifico di per invertire l\u2019occupazione dei territori palestinesi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Per quanto riguarda Gaza e la guerra tra Israele e Hamas, in che modo la sua posizione differisce da quella dell&#8217;attuale governo britannico?<\/h3>\n\n\n\n<p>La scorsa settimana mi sono recato a New York per incontrare il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. In quell&#8217;occasione ho potuto notare alcuni punti di divergenza.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, il nostro impegno nei confronti del diritto internazionale. Abbiamo chiarito che le misure provvisorie della Corte internazionale di giustizia devono essere attuate nella loro interezza e abbiamo esortato il governo a cambiare la sua posizione per accettare la giurisdizione della Corte penale internazionale sui Territori palestinesi occupati. Allo stesso modo, riteniamo che siano necessarie misure pi\u00f9 forti per affrontare gli insediamenti illegali e la violenza dei coloni in Cisgiordania, che sono cos\u00ec dannosi per la soluzione dei due Stati. \u00c8 profondamente deplorevole che il governo conservatore abbia offuscato la reputazione della Gran Bretagna per quanto riguarda il rispetto del diritto internazionale, anche nel suo approccio all&#8217;Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Nonostante l&#8217;imminente minaccia di carestia, il Regno Unito non segue l&#8217;esempio dell\u2019Unione europea. \u00c8 una vergogna.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, il nostro impegno per la situazione umanitaria a Gaza e il nostro sostegno alla ricostruzione a lungo termine. Come ho detto al Segretario generale, il Partito laburista ripristiner\u00e0 immediatamente i futuri finanziamenti all&#8217;UNRWA. Dopo la pubblicazione del rapporto di Catherine Colonna sull&#8217;UNRWA, che dimostra che Israele non ha ancora fornito prove a sostegno delle sue accuse, l&#8217;UE, il Canada, l&#8217;Australia, la Danimarca, la Finlandia, la Svezia, la Germania, la Francia e il Giappone hanno fornito questa garanzia. Nonostante l&#8217;imminente minaccia di carestia, il Regno Unito non ha seguito l&#8217;esempio. \u00c8 una vergogna. Ho anche detto ad Antonio Guterres che il Partito Laburista sostiene le richieste di un&#8217;inchiesta indipendente e di un rapporto pubblico sulla morte di tutti gli operatori umanitari in questo terribile conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>In terzo luogo, ho ribadito al Segretario Generale il nostro impegno per il riconoscimento della Palestina, dicendogli che non \u00e8 retorico. Si tratta di un impegno laburista di lunga data, che \u00e8 stato il perno della politica del nostro partito per un decennio. Il riconoscimento non pu\u00f2 attendere un accordo sullo status finale: deve essere parte dei nostri sforzi per raggiungerlo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;eredit\u00e0 della \u201cGran Bretagna globale\u201d di Johnson \u00e8 una maggiore attenzione all&#8217;Asia del governo britannico. Seguirete questa politica?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La versione di Boris Johnson della \u201cGran Bretagna globale\u201d rappresenta perfettamente una forma di arroganza post-imperiale. Il mondo ne ha abbastanza delle spacconate senza fondo dei Conservatori. Sono un relitto di un&#8217;epoca passata. I nostri partner nella regione indo-pacifica vogliono una maggiore attenzione ai risultati. Il prossimo governo laburista \u00e8 assolutamente impegnato a realizzare AUKUS e il progetto di caccia di nuova generazione GCAP con Italia e Giappone. Il Regno Unito rimarr\u00e0 membro del Partenariato Trans-Pacifico (CPTPP). Siamo diventati un partner e un sostenitore pi\u00f9 stretto dell&#8217;ASEAN. Il prossimo anno, inoltre, il <em>Carrier Strike Group<\/em> del Regno Unito visiter\u00e0 la regione. La sicurezza dell&#8217;Europa sar\u00e0 la nostra priorit\u00e0 assoluta, ma un governo laburista non si discoster\u00e0 dai suoi impegni nell&#8217;Indo-Pacifico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La versione di Boris Johnson della \u201cGran Bretagna globale\u201d rappresenta perfettamente una forma di arroganza post-imperiale. Il mondo ne ha abbastanza delle spacconate senza fondo dei Conservatori.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Vedo anche un problema pi\u00f9 ampio. C&#8217;\u00e8 una certa immaturit\u00e0 strategica che fa s\u00ec che Europa e Asia siano strategicamente scollegate. Questo \u00e8 un aspetto che ho sempre contestato. Guardate le cifre: l&#8217;anno scorso la Corea del Sud ha esportato in Ucraina pi\u00f9 155 milioni di proiettili di tutti i Paesi europei messi insieme. Da settembre, la Corea del Nord ha inviato alla Russia pi\u00f9 di 6.700 container di munizioni, l&#8217;equivalente di oltre tre milioni di proiettili da 152 mm. Secondo le nostre fonti, la Cina, attraverso forniture a doppio uso, ha accelerato la ricostituzione dell&#8217;esercito russo, che \u00e8 passata da 5-10 anni a 1 o 2 anni. Le due cose sono inestricabilmente legate. In un momento in cui le potenze autoritarie dell&#8217;Eurasia &#8211; Iran, Russia, Corea del Nord e Cina &#8211; stanno intensificando la loro cooperazione, noi dovremmo intensificare la nostra cooperazione con le democrazie dell&#8217;Indo-Pacifico.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Per quanto riguarda la Cina, lei preferisce il <em>de-risking<\/em> al <em>decoupling<\/em>. State lavorando a scenari in cui un&#8217;amministrazione Trump decida di applicare una politica pi\u00f9 dura contro la Cina? Quale ruolo potrebbe svolgere il Regno Unito in un simile scenario?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la Cina, la politica britannica ha bisogno di una massiccia iniezione di coerenza. L&#8217;approccio del governo britannico alla Cina ha subito notevoli oscillazioni negli ultimi quattordici anni. David Cameron, in qualit\u00e0 di primo ministro, ha perseguito un \u201cperiodo d&#8217;oro\u201d di impegno con Pechino, che si \u00e8 trasformato in una palese ostilit\u00e0 sotto il primo ministro Liz Truss. Ora vediamo una forma confusa di ambiguit\u00e0 sotto Rishi Sunak e David Cameron come ministro degli Esteri.<\/p>\n\n\n\n<p>Se vinceremo le prossime elezioni, perseguiremo una strategia su tre assi nei confronti della Cina: competizione, sfida e cooperazione, sostenuta da una revisione completa delle relazioni bilaterali, concentrandoci in particolare sulle vulnerabilit\u00e0 e le dipendenze e sulle aree in cui possiamo lavorare meglio insieme.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Perseguiremo una strategia su tre assi nei confronti della Cina: competizione, sfida e cooperazione.<\/p><cite>David Lammy<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Prenderemo sempre una posizione ferma sui diritti umani e sulle questioni di sicurezza e manifesteremo chiaramente le nostre preoccupazioni su Hong Kong. Ma \u00e8 strategicamente necessario farlo mantenendo aperti i canali di comunicazione. \u00c8 ridicolo che il Regno Unito abbia il dialogo meno formale con la Cina di tutti i Paesi del G7 &#8211; qualunque forma possa prendere questo dialogo. Gli Stati Uniti, la Francia e la Germania hanno tutti inviato diversi ministri a Pechino, mentre il Regno Unito effettua solo rare visite. Il Segretario al Tesoro Janet Yellen e il Segretario di Stato Tony Blinken si sono recati in visita due volte nell&#8217;arco di un anno. Quando l&#8217;ex ministro degli Esteri James Cleverley si \u00e8 recato in Cina l&#8217;anno scorso, \u00e8 stato il primo ministro degli Esteri britannico a visitare Pechino in cinque anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Sarebbe sbagliato pensare che Donald Trump sia la forza trainante di una politica statunitense pi\u00f9 assertiva nei confronti della Cina, quando in realt\u00e0 sia i democratici che i repubblicani si stanno muovendo da tempo in questa direzione. Esiste un <em>continuum<\/em> tra il Presidente Trump e il Presidente Biden sulla Cina: gli europei farebbero bene a rendersene conto. Credo che stiamo entrando in un periodo pi\u00f9 difficile nelle relazioni commerciali tra le superpotenze, a prescindere dal partito che vincer\u00e0 le elezioni nel novembre 2024. La questione centrale \u00e8 la misura in cui possiamo mantenere un approccio occidentale ampio che consolidi l&#8217;alleanza tra Stati Uniti, Unione Europea e Regno Unito, piuttosto che creare fratture. Un Regno Unito a guida laburista cercher\u00e0 sempre di rafforzare il coordinamento tra gli Stati dei Cinque Occhi e l&#8217;UE su tutte queste questioni strategiche fondamentali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cRealismo progressista\u201d.<\/p>\n<p>Per il prossimo ciclo politico britannico, la persona che Keir Starmer e i laburisti hanno nominato come futuro capo della diplomazia ha un piano. In una lunga intervista rilasciata al Grand Continent, David Lammy delinea per la prima volta la sua dottrina globale &#8211; dall&#8217;Ucraina a Gaza passando per l&#8217;Indo-Pacifico &#8211; e la ricerca di una cooperazione pi\u00f9 integrata con l&#8217;Unione europea.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":19978,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"templates\/post-interviews.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_trash_the_other_posts":false,"footnotes":""},"categories":[1571],"tags":[],"staff":[1572],"editorial_format":[],"serie":[],"audience":[],"geo":[2086],"class_list":["post-19990","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","staff-il-grand-continent","geo-europa"],"acf":{"open_in_webview":false,"accent":false},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La dottrina Lammy, una conversazione con il prossimo ministro degli Esteri britannico - Il Grand Continent<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/05\/06\/dottrina-lammy-una-conversazione-con-il-prossimo-ministro-degli-esteri-britannico\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La dottrina Lammy, una conversazione con il prossimo ministro degli Esteri britannico - Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u201cRealismo progressista\u201d.  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