{"id":1905,"date":"2021-04-15T14:28:38","date_gmt":"2021-04-15T13:28:38","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=1905"},"modified":"2021-05-02T10:59:38","modified_gmt":"2021-05-02T09:59:38","slug":"il-risveglio-geopolitico-delleuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/","title":{"rendered":"Il risveglio geopolitico dell\u2019Europa"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Questo testo \u00e8 anche disponibile <a href=\"https:\/\/geopolitique.eu\/en\/2021\/04\/15\/europes-geopolitical-awakening\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">in inglese<\/a> sul sito del Groupe d&#8217;\u00e9tudes g\u00e9opolitiques.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">A Jena, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/10\/25\/hegel-2020\/\">Hegel<\/a> scrisse nel suo diario: &#8220;Leggere il giornale al mattino \u00e8 una specie di preghiera mattutina&#8221;. Con questo intendeva un modo di prendere posizione nel mondo, non sulla base di certezze divine, ma in funzione del mondo cos\u00ec com&#8217;\u00e8. Negli ultimi dieci o dodici anni, \u00e8 soprattutto una marea di eventi riportati dalla stampa a costringerci ad aggiustare i nostri concetti e la nostra mappa mentale del mondo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-file\"><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/LvM_VF_working_paper_15April_ENG_2.pdf\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-105932\" style=\"width: 150px\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/Capture-decran-2021-04-15-a-14.25.52-1.png\" alt=\"\"><\/a><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2021\/04\/LvM_VF_working_paper_15April_ENG_2.pdf\" class=\"wp-block-file__button\" download>Download (EN)<\/a><\/div>\n\n\n\n<p>Il presidente <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2019\/10\/13\/letat-long-de-poutine\/\">Putin<\/a> ridisegna spudoratamente le mappe, invia avvelenatori russi e cyber-soldati in Europa occidentale. <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/10\/27\/comment-arreter-erdogan\/\">Erdo\u011fan<\/a>, il suo omologo turco, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/10\/28\/europe-confrontation-turquie\/\">deride la frontiera esterna<\/a> greco-europea con <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/10\/26\/cem-gurdeniz-geopolitique-maritime-turque\/\">navi da guerra<\/a> e ricatti sui rifugiati. L&#8217;uomo forte della Cina, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2021\/01\/09\/5e-plenum-14e-plan-quinquennal-et-vision-2035-la-progressive-dislocation-de-la-matrice-chine-du-reste-du-monde\/\">Xi Jinping<\/a>, si sta impegnando in una politica di <em>divide et impera<\/em> tramite investimenti e vaccini, mentre negli Stati Uniti la narrativa di una nuova guerra fredda &#8211; <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/11\/09\/biden-europe\/\">sotto Joe Biden non meno che sotto Trump <\/a>&#8211; si sta diffondendo. &#8220;La storia \u00e8 tornata&#8221;, dichiarava il presidente del Consiglio europeo <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/06\/06\/donald-tusk\/\">Donald Tusk<\/a> nel 2014. Da allora, gli eventi a cui assistiamo non fanno altro che accelerarne il movimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Di fronte a queste nuove e vecchie politiche di potere, i leader europei stanno cercando una risposta. A partire dal suo discorso alla Sorbona, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/11\/16\/macron\/\">il presidente Macron<\/a> ha invocato la &#8220;sovranit\u00e0 europea&#8221;, la cancelliera Angela Merkel invita a &#8220;prendere il nostro destino nelle nostre mani&#8221;, mentre la Presidente <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/09\/16\/letat-de-lunion-2\/\">Ursula Von der Leyen<\/a> vuole guidare una &#8220;Commissione geopolitica&#8221; e il capo degli affari esteri dell&#8217;UE <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/12\/14\/la-doctrine-borrell\/\">Borrell<\/a> dice che l&#8217;Unione deve imparare &#8220;il linguaggio del potere&#8221;. Tutti credono che l&#8217;Europa debba diventare un &#8220;attore&#8221; per evitare di diventare il &#8220;giocattolo&#8221; delle superpotenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 delle ingiunzioni retoriche, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/09\/08\/commission-geopolitique\/\">l&#8217;approccio geopolitico<\/a> deve essere pi\u00f9 radicale: richiede una rottura concettuale. \u00c8 necessario un cambiamento di <em>ethos<\/em>, di mentalit\u00e0 e di visione del mondo. Per diventare un attore geopolitico, l&#8217;Europa deve abbandonare il pensiero universalista e atemporale in cui ha trovato rifugio dopo il 1945, sia in termini di valori che di economia. Deve accettare la finitezza dello spazio e del tempo, reimparare il linguaggio del potere e, in breve, iniziare una vera metamorfosi &#8211; dolorosa ma liberatoria.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Potere, territorio, narrazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Tentiamo un primo abbozzo di definizione. Cosa si intende con la nozione di geopolitica? Perch\u00e9 \u00e8 un approccio pi\u00f9 radicale di quanto si possa pensare? Far\u00f2 uso di tre nozioni chiave: potere, territorio, narrazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La geopolitica \u00e8 soprattutto una politica di <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2021\/01\/08\/comment-definir-les-contours-de-leurope-puissance\/\"><em>potere<\/em><\/a>. Piuttosto che affidarsi alla legge o al mercato, gli attori usano il potere per raggiungere i loro obiettivi. In quali forme, con quali mezzi, in che modo si esprime? Tutto dipende dalla situazione. Poich\u00e9 il potere \u00e8 relativo, un attore aumenta il suo potere quanto pi\u00f9 indebolisce quello dei suoi avversari o mina un&#8217;alleanza rivale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Al di l\u00e0 delle ingiunzioni retoriche, l&#8217;approccio geopolitico deve essere pi\u00f9 radicale: richiede una rottura concettuale.<\/p><cite>luuk van middelaar<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Secondo concetto chiave:<em> il territorio<\/em>. La geopolitica \u00e8 molto pi\u00f9 della politica di potere, perch\u00e9 include la geografia. Si tratta dei vantaggi strategici o della vulnerabilit\u00e0 di un paese in relazione a oceani e continenti, fiumi, montagne o deserti. L&#8217;approccio richiede <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/02\/07\/conversation-avec-george-steiner\/\">un&#8217;immagine spaziale di s\u00e9<\/a>, una volont\u00e0 di tracciare un territorio e di sentire strategicamente il terreno in relazione ad altri attori.<\/p>\n\n\n\n<p>In terzo luogo: <em>la narrazione<\/em>. Poich\u00e9 il prefisso &#8220;geo&#8221; mette la politica di potere di fronte allo spazio delimitato, non pu\u00f2 essere concepita senza tener conto del sentimento di solidariet\u00e0 degli abitanti all&#8217;interno di questi confini. Che si tratti di un tenue destino di esperienze e interessi condivisi o di una vera comunit\u00e0 saldata intorno a <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/12\/02\/valeurs-traites\/\">valori<\/a>, norme e costumi, gli attori geopolitici sono pi\u00f9 forti quando parlano a nome di una collettivit\u00e0. Hanno quindi interesse a mantenere, modellare e propagare una memoria comune, una storia di un &#8220;noi&#8221;&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-1905' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#easy-footnote-bottom-1-1905' title='Si veda il saggio pubblicato da Vladimir Putin nel 2020 sulle origini della seconda guerra mondiale\u00a0'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente, il potere, il territorio e la narrazione possono essere combinati in molti registri diversi. Ma chi trascura una delle tre nozioni sta giocando un altro gioco. Qualsiasi attore geopolitico serio agisce a partire da una volont\u00e0, mostra una consapevolezza dello spazio e racconta una storia che collega il passato, il presente e il futuro di una data comunit\u00e0. Questo \u00e8 il nostro punto di partenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La pandemia \u201cridisegna la mappa\u201d&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Se la pandemia stravolge<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/10\/13\/pandemie-et-basculement-geopolitique\/\"> la nostra mappa mentale del mondo<\/a>, \u00e8 bene, prima di tutto, prendere atto del fatto che ha <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2021\/03\/20\/lunion-paye-sa-naivete-et-son-absence-doffensive-sur-les-contrats-vaccinaux\/\">vanificato la visione principalmente centrata sull\u2019economia della dottrina dominante a Bruxelles<\/a>: l&#8217;idea di mercati aperti, con livelli equi di concorrenza, dove domanda e offerta si incontrano in tutto il mondo. Da qui la difficolt\u00e0 della Commissione europea a capire, per esempio, che il divieto di esportazione &#8211; una misura tab\u00f9 in tempo di pace &#8211; dovrebbe far parte della nostra cassetta degli attrezzi in caso di crisi: un passo che la squadra della Presidente <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/10\/04\/lascension-von-der-leyen\/\">Von der Leyen<\/a> ha finalmente fatto nel caso dei vaccini. Il fatto \u00e8 che in una pandemia, le leggi dell&#8217;<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/05\/12\/economie-de-pandemie-economie-de-guerre\/\">economia di guerra<\/a> hanno la precedenza su quelle dell&#8217;economia di mercato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel vortice sanitario-politico della primavera del 2020, quattro idee, tanto rivelatrici quanto sconcertanti, si presentano all&#8217;attenzione sovramediatizzata del pubblico europeo.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Uno<\/em>: in questo disastro, l&#8217;Europa non \u00e8 n\u00e9 l&#8217;ancora di salvezza n\u00e9 la Croce Rossa del mondo, ma una triste vittima.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Due<\/em>: nella lotta contro la pandemia, il grande alleato americano, in prima linea in tutte le crisi internazionali dal 1945, \u00e8 <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/10\/23\/la-doctrine-trump-1\/\">assente, o addirittura altrettanto disarmato<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Tre<\/em>: \u00e8 la lontana e sfuggente Cina, incompresa o sottovalutata dalla maggior parte di noi, che<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/04\/02\/chine-oms-coronavirus\/\"> sta offrendo tonnellate di forniture mediche.<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quattro<\/em>: per finire, il pubblico europeo impara in prima persona che c&#8217;\u00e8 una linea sottile tra l&#8217;aiuto d&#8217;emergenza e la politica di potenza, e che un benefattore pu\u00f2 avere delle richieste.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa serie di esperienze sconvolge la coscienza geografica e storica dell&#8217;Europa. La pandemia sta costringendo l&#8217;Europa a guardare la Repubblica Popolare Cinese in modo post-coloniale, gli Stati Uniti in modo post-atlantico e a ridefinire la propria posizione e identit\u00e0 continentali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la Cina, la pandemia evidenzia tre caratteristiche fondamentali di questo paese come attore strategico, tre risorse che meritano di essere ben comprese.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In primo luogo<\/em>: il pensiero a lungo termine. La cultura politica cinese, forte di una grande civilt\u00e0 e di molti popoli, pensa in termini di periodi, decenni e secoli, piuttosto che contare in anni e calcolare secondo i cicli elettorali. Xi Jinping non perde mai di vista l&#8217;anno 2049, il centenario della Rivoluzione Rossa, anno in cui il paese intende essere una potenza economica, tecnologica e scientifica di primo piano.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In secondo luogo<\/em>: il centralismo, che permette alla leadership di trasmettere un unico messaggio al pubblico sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno del paese. Xi \u00e8 prima di tutto segretario generale del Partito Comunista Cinese, che \u00e8 pi\u00f9 potente dello Stato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>In terzo luogo<\/em>: una visione integrata. Nel processo decisionale cinese, le dimensioni politica, economica e di sicurezza sono date per scontate. Nella sua proiezione all\u2019estero, la Nuova Via della Seta, come la Diplomazia delle Mascherine e dei Vaccini, \u00e8 sia una grande strategia che un&#8217;iniziativa di rete, un intreccio di pensiero commerciale e geopolitico, operazioni tattiche e improvvisazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In sostanza, la Cina sta &#8220;copiando&#8221; la strategia americana del 20\u00b0 secolo, ma nel 21\u00b0 secolo. <em>La Pax Sinica<\/em>. Dopo tutto, anche gli Stati Uniti hanno visibilmente e inequivocabilmente collegato economia, sicurezza, commercio, influenza culturale e geopolitica in una grande strategia. L&#8217;Europa, d&#8217;altra parte, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/10\/20\/pisani-ferry-asymetries\/\">frammenta le sue scelte in aree politiche distinte<\/a>, in un approccio settoriale sparso tra molti attori, che compromette un&#8217;azione adeguata come attore geostrategico.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal momento in cui la Cina rivale si manifesta come una civilt\u00e0 e una superpotenza, quale storia, quale immagine di s\u00e9 e quale <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/12\/03\/conversation-avec-clement-beaune\/\">potere<\/a> l&#8217;Europa \u00e8 disposta a metterle contro? \u00c8 capace di opporsi?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Questa serie di esperienze sconvolge la coscienza geografica e storica dell&#8217;Europa. La pandemia sta costringendo l&#8217;Europa a guardare la Repubblica Popolare Cinese in modo post-coloniale, gli Stati Uniti in modo post-atlantico e a ridefinire la propria posizione e identit\u00e0 continentali.<\/p><cite>luuk van middelaar<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Queste domande sulla Cina sollevano altrettante domande sulla relazione dell&#8217;Europa con gli Stati Uniti, che i legami di lunga data rendono difficile da definire. La cattiva gestione americana della crisi del Covid &#8211; ricordiamo che il <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/10\/02\/la-maladie-trump\/\">presidente Trump<\/a> \u00e8 arrivato a raccomandare l&#8217;uso della candeggina per proteggersi dalla malattia &#8211; e l&#8217;evidente mancanza di aiuto dato agli alleati hanno lasciato il segno. Certo, il nuovo <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2021\/02\/16\/joe-biden-et-les-defis-de-lamerique\/\">presidente Biden<\/a> ci tende la mano dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, ma l&#8217;assenza americana in tali circostanze ha minato la pretesa americana all&#8217;eccezionalismo morale e alla <em>leadership<\/em> globale. Il conseguente senso di solitudine degli europei sta sconvolgendo il nostro rapporto con lo spazio e il tempo tanto quanto la nostra scoperta del gigante cinese.<br><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Spazio e tempo&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario chiarire cosa si intende con l&#8217;uso delle categorie di spazio e tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Cominciamo con lo spazio. In questo ambito, ci sono due concetti contrastanti, delineati da <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/10\/08\/francois-hartog\/\">Michel de Certeau<\/a> in <em>L&#8217;invenzione della vita quotidiana<\/em>: spazio e luogo. Un luogo, un rifugio, fornisce protezione, stabilit\u00e0, appartenenza. Come un edificio dove le persone si sentono a casa. Uno spazio, invece, apre delle possibilit\u00e0, del movimento. \u00c8 una questione di direzione, velocit\u00e0, tempo. Ovviamente abbiamo bisogno di entrambi. Uno spazio in cui volare, un nido in cui atterrare. L&#8217;enfasi iniziale ed esclusiva dell&#8217;Unione era sullo spazio aperto: l&#8217;eliminazione delle frontiere per le merci, i capitali, i lavoratori, i viaggiatori; la creazione di opportunit\u00e0; una manna per chi commercia e si muove.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero che, negli ultimi dodici anni, le crisi finanziarie e geopolitiche hanno costretto l&#8217;Unione ad assumere un nuovo ruolo: d&#8217;ora in poi avr\u00e0 anche il compito di <em>proteggere<\/em>, e quindi di diventare un <em>luogo.<\/em> In questo senso, il <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/12\/30\/sovereignty-first-10-points-sur-le-brexit\/\">referendum britannico<\/a> ha giocato un ruolo importante. \u00c8 impossibile liquidare la vittoria del <em>Leave<\/em> come una semplice idiosincrasia inglese; il risultato riflette aspettative e delusioni simili a quelle dell&#8217;opinione pubblica del continente. Il messaggio \u00e8 che l&#8217;Europa funziona bene per i nomadi &#8211; i giovani laureati, il mondo degli affari &#8211; ma non cos\u00ec bene per i sedentari, quelli che si muovono poco, che sono attaccati al loro territorio e dipendono dal loro stato sociale&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-1905' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#easy-footnote-bottom-2-1905' title='Secondo le parole del Presidente della Corte di Giustizia Europea, Koen Lenaerts. Vedi anche: Luuk van Middelaar, &lt;em&gt;Le Passage \u00e0 l\u2019Europe : Histoire d\u2019un commencement&lt;\/em&gt;, Gallimard 2012, capitolo 8.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>. In altre parole: attraverso il referendum britannico, l&#8217;Europa &#8220;opportunit\u00e0 e <em>spazio<\/em> continentale&#8221; ha perso contro l&#8217;Europa &#8220;minaccia del <em>luogo<\/em> nazionale&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l&#8217;Unione, questo passaggio dal solo <em>spazio<\/em> all&#8217;articolazione di <em>spazio<\/em> e <em>luogo<\/em> &#8211; <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2021\/01\/14\/quest-ce-que-leconomie-dappartenance\/\">dalla liberalizzazione alla protezione<\/a> &#8211; riguarda molti settori della politica pubblica. Ma per quanto riguarda la dimensione internazionale, bisogna dire che la geopolitica <em>inizia<\/em> solo qui, in questo passaggio da un&#8217;immagine di s\u00e9 universale (o globale) a una specifica posizione geografica.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa distinzione tra luogo e spazio nell&#8217;opera di Michel de Certeau corrisponde alle nozioni di <em>Ort\/Raum<\/em> nell&#8217;opera di Heidegger, che riprende la distinzione di Aristotele tra<em> topos<\/em> e <em>choros<\/em>. Il <em>topos <\/em>\u00e8 il luogo concreto, che ha senso, mentre il <em>choros<\/em> \u00e8 uno spazio pi\u00f9 astratto, ma non vuoto. In Omero, il <em>choros<\/em> \u00e8 un luogo &#8220;libero dai morti&#8221;, quindi, si potrebbe dire, dove c&#8217;\u00e8 un&#8217;assenza di passato, di storia. Troviamo la stessa distinzione tra spazio astratto (<em>choros<\/em>) e luogo concreto (<em>topos<\/em>). In questo senso, la geopolitica richiede una &#8220;svolta topologica&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso vale per la dimensione temporale. Dobbiamo passare da un tempo astratto a un tempo concreto. Anche qui, due concetti greci ci aiutano. Da un lato, il tempo come <em>chronos<\/em>: il tempo astratto, il tempo dell&#8217;orologio, quello delle parole &#8220;cronaca&#8221;, &#8220;cronometria&#8221; o &#8220;cronologia&#8221;.&nbsp; Dall\u2019altra parte, il tempo come <em>kairos<\/em>: il momento propizio, che ha senso. Aristotele considera <em>chronos<\/em> come il tempo dell&#8217;ordine seriale; <em>kairos<\/em> come il tempo dell&#8217;occasione opportuna. Altre nozioni meritano di essere confrontate con il tempo astratto di <em>chronos<\/em>, per esempio <em>a\u00efon<\/em>, ovvero epoca, stadio, era.<\/p>\n\n\n\n<p>Armati di questi concetti temporali, guardiamo il nostro protagonista: possiamo dire che, cos\u00ec come l&#8217;Europa del dopoguerra si \u00e8 posizionato fuori dalla Geografia fino a quando il mondo esterno si \u00e8 presentato alla sua Frontiera, il continente si \u00e8 posizionato fuori dal Tempo fino a quando gli Eventi hanno accelerato. Per questo, oltre a dover fare una &#8220;svolta topologica&#8221; &#8211; dallo spazio universale astratto allo spazio situato concreto &#8211; l&#8217;Unione deve anche fare una &#8220;svolta storica&#8221;: dal tempo astratto al tempo concreto e significativo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Dobbiamo passare da un tempo astratto a un tempo concreto!<\/p><cite>luuk van middelaar<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Seguendo il legame etimologico che Hannah Arendt stabilisce tra &#8220;<em>inter-esse<\/em>&#8221; (essere tra le cose) e &#8220;interesse&#8221;&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-1905' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#easy-footnote-bottom-3-1905' title='Hannah Arendt, &lt;em&gt;The Human Condition&lt;\/em&gt;, Chicago University Press 2008 [1958], p. 182.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>, potremmo dire che la nostra capacit\u00e0 di definire i nostri interessi (il punto di partenza di qualsiasi approccio geopolitico) inizia solo nel momento in cui si determina ci\u00f2 tra cui siamo. Questo, ovviamente, in entrambe le dimensioni: tra quali luoghi, entro quali confini, da un lato; tra quale passato e quale futuro dall&#8217;altro. In altre parole: finch\u00e9 l&#8217;Europa ha negato, persino rifiutato, la sua iscrizione nel tempo e nello spazio, le era impossibile difendersi, conoscersi, persino vivere come <em>corpo politico<\/em>. Tutto rimane astratto, vuoto, distante. Questo \u00e8 un punto fondamentale che \u00e8 stato fatto da tutti coloro che hanno visto la Comunit\u00e0 del passato (e anche l&#8217;Unione di oggi) come un&#8217;entit\u00e0 fantasma senza Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna dire che gli studi europei non l&#8217;hanno aiutata ad attecchire, al contrario. La ricerca accademica ha assunto una logica atemporale, come suggeriscono i due termini chiave utilizzati per descrivere il movimento complessivo: &#8220;costruzione europea&#8221; fa pensare a un cantiere fuori dalla Storia dove tutto resta da fare e tutti devono contribuire, mentre &#8220;integrazione europea&#8221; evoca un processo quasi chimico che si conclude con una fusione totale.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando cerchiamo di legare collettivamente questo insieme fluttuante allo spazio e al tempo concreti, si ha un vuoto strategico, per cos\u00ec dire: banalit\u00e0, benevolenza, universalismo. Qui sta la difficolt\u00e0 invisibile della <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2021\/02\/08\/lautonomie-strategique-europeenne-et-la-presidence-biden\/\">nostra relazione con gli Stati Uniti<\/a>: non dipende solo da valori democratici pi\u00f9 o meno condivisi, ma anche da interessi geostrategici ed economici sempre pi\u00f9 divergenti. L&#8217;incapacit\u00e0 di definirli, o addirittura di parlarne, significa rimanere alla merc\u00e9 del pi\u00f9 forte. Questa situazione \u00e8 tanto pi\u00f9 imbarazzante in quanto, su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico, non condividiamo pi\u00f9 lo stesso <em>topos<\/em>, n\u00e9 la stessa epoca.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L&#8217;era post-<\/strong><strong><em>Pax Americana<\/em><\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>In <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2019\/08\/30\/quand-leurope-improvise\/\"><em>Quand l\u2019Europe improvise<\/em><\/a>, descrivo l&#8217;esperienza della vulnerabilit\u00e0 politica come un &#8220;momento machiavellico&#8221;, un termine che prendo in prestito da J.G.A. Pocock. Nella sua opera omonima, questo storico situa la nascita del pensiero politico moderno &#8211; di <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2019\/06\/28\/laffolement-du-monde\/\">Machiavelli<\/a> e di altri contemporanei &#8211; nel riconoscimento della finitudine della <em>polis<\/em>, che era allo stesso tempo emancipazione politica e liberazione teologica da un&#8217;escatologia.<\/p>\n\n\n\n<p>Certamente, per l&#8217;Unione Europea, questo momento si sta cristallizzando dopo un decennio di pericoli, dalla tempesta dell&#8217;euro alla Brexit, passando per la crisi migratoria. Ogni volta sono state prese delle misure per scongiurare il pericolo immediato. Una lenta metamorfosi, un graduale accentramento del potere; tuttavia, <em>le parole<\/em> non sono arrivate se non dopo l&#8217;elezione di Trump. La frase della Merkel del 2017, &#8220;prendere il nostro destino nelle nostre mani&#8221;, \u00e8 una pura dichiarazione machiavellica nel senso inteso da Pocock.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c&#8217;\u00e8 bisogno di ribadire quanto i quattro anni della presidenza Trump abbiano rafforzato questa consapevolezza. Ci\u00f2 che conta ora \u00e8 il risultato. In termini di logica narrativa: Donald Trump ha rotto \u201cl&#8217;incanto narrativo\u201d dell&#8217;Alleanza transatlantica che durava da settant&#8217;anni. Se il modello non \u00e8 cambiato, \u00e8 difficile credere di nuovo, come possiamo aver creduto in passato, che ci\u00f2 che gli Stati Uniti vogliono o fanno sia necessariamente buono per noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Se viviamo nell&#8217;era <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/03\/12\/empire-20-ans-apres\/\">post-<em>Pax Americana<\/em><\/a>, viviamo anche nel post-Fine della Storia. Questa non \u00e8 una novit\u00e0, naturalmente, ma anche in questo senso siamo lenti ad agire di conseguenza. La Cina di Xi Jinping sta sconvolgendo la narrazione di <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2018\/04\/26\/le-retour-du-mauvais-empereur-de-chine\/\">Fukuyama<\/a>, quella che si \u00e8 preparata a partire dal 1945, che ci siamo raccontati dal 1989 e alla quale abbiamo continuato ad aggrapparci nonostante la nuova fiducia in se stessa di Pechino.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Negli Stati Uniti, la svolta in questa presa di coscienza \u00e8 avvenuta intorno al 2016-2017, quando Xi ha apertamente manifestato le sue ambizioni tecnologiche e geopolitiche (e, da allora, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/09\/30\/le-tournant-realiste-de-lecologie-politique\/\">climatiche<\/a>). Per Washington si tratta di <em>detronizzazione<\/em>, una minaccia al primato del paese nella politica globale. Anche in Europa siamo preoccupati, ma ci manca la dimensione <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2019\/10\/18\/il-est-difficile-doublier-lempire-une-conversation-avec-romano-prodi\/\">politico-psicologica<\/a>. Non siamo forse stati detronizzati dal 1918?<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista europeo, spetta a noi ribattezzare questo nuovo periodo storico. Non si tratta di tornare indietro alla lotta tra democrazia e autocrazia, come ha detto Joe Biden a Monaco. No. Piuttosto, stiamo entrando nell'&#8221;Et\u00e0 dell&#8217;Incontro&#8221; &#8211; una frase che prendo in prestito dall&#8217;<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2021\/02\/15\/leurope-face-a-la-puissance-une-conversation-avec-hans-kribbe\/\">importante opera di Hans Kribbe, <em>The Strongmen<\/em><\/a> &#8211; l&#8217;et\u00e0 degli incontri con altre grandi potenze, altre <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/05\/20\/lenigme-de-la-paix-en-asie\/\">civilt\u00e0<\/a>, e che richiede di pensare al pluralismo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Scelte tragiche da affrontare<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un risveglio geopolitico dell&#8217;Europa, suo malgrado. Incontri difficili con altri attori l&#8217;hanno costretta a farlo. Mentre per tre quarti di secolo l&#8217;Europa, attraverso la negazione politica, si \u00e8 riparata dalla Storia, che pensavamo fosse finita, ora interpretiamo questo periodo come un intervallo, una parentesi di pace.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentalmente, una tale aspirazione geopolitica richiede una capacit\u00e0 strategica di fissare delle priorit\u00e0, sostenuta da una volont\u00e0 di manifestarsi e agire come Europa, non senza rivendicare uno spazio dato. In certi momenti, durante la crisi migratoria del 2015 &#8211; 2016 per esempio, l&#8217;Unione ha mostrato questa capacit\u00e0 strategica globale, ma sempre in una situazione di crisi acuta, quando era in gioco la sua sopravvivenza. In una situazione di emergenza, improvvisare non \u00e8 affatto disonorevole. Tuttavia, come sappiamo, governare \u00e8 prevedere; in questa luce, l&#8217;improvvisazione \u00e8 il grado zero del governo. \u00c8 certamente preferibile all&#8217;inazione, ma rappresenta solo il primo passo sulla via di un\u2019azione geopolitica strutturata.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutte le innovazioni e gli aggiustamenti istituzionali che si possono immaginare, si tratta sempre, in definitiva, di darsi la capacit\u00e0 di <em>offrire un giudizio politico<\/em> autorevole. Insisto su questa espressione. L&#8217;Europa si trova di fronte a scelte tragiche; la sicurezza e la prosperit\u00e0 non possono pi\u00f9 essere date per scontate. La finitezza spaziale e temporale significa che non tutto pu\u00f2 essere sempre realizzato allo stesso tempo. Il passaggio da <em>choros<\/em> a <em>topos<\/em> (nello spazio) e da <em>chronos<\/em> a <em>kair\u00f2s<\/em> (nel tempo) richiede ci\u00f2 che Aristotele chiama <em>phronesis<\/em>, ovvero la saggezza e la capacit\u00e0 di giudizio. Questa categoria di pensiero e d&#8217;azione si distingue dalla <em>techn\u00e8<\/em>, l'&#8221;azione effettiva&#8221; del <em>savoir-faire<\/em>, termine che si ritrova nella tecnologia e nella tecnocrazia. Se l&#8217;apparato decisionale di Bruxelles \u00e8 stato concepito per organizzare un consenso tecnico e normativo, ora si deve assumere il peso dei dilemmi del nostro tempo, passando dal <em>savoir-faire<\/em> alla <em>phronesis<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per il pubblico, le tragiche scelte politiche del presente sono accettabili &#8211; una <em>conditio sine qua non <\/em>delle nostre democrazie &#8211; solo se fanno parte di una narrazione credibile del <em>perch\u00e9<\/em>: una narrazione che situa le lotte e le scelte attuali in un quadro temporale pi\u00f9 ampio, nel quadro dei valori sottostanti.<\/p>\n\n\n\n<p>O per dirla in un altro modo: <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/09\/18\/une-union-toujours-plus-geopolitique\/\">un&#8217;Europa pi\u00f9 geopolitica<\/a> richiede, ovviamente, una serie di misure pratiche, investimenti, energie diplomatiche. Ma se vogliamo sfuggire alla morsa strategica degli Stati Uniti &#8211; soprattutto a causa del dollaro e della nostra vicinanza alla Russia &#8211; avremo bisogno di un&#8217;emancipazione narrativa parallela.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Narrazione e potere<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Durante una visita di stato ad Atene nel novembre 2019, Xi Jinping ha manifestato tutto il suo sostegno ai suoi ospiti greci affinch\u00e9 gli inglesi restituissero loro il fregio del Partenone. Nel 1801, Lord Elgin si appropri\u00f2 dell&#8217;opera in marmo dell&#8217;Acropoli, oggi conservata al British Museum. L&#8217;aver scatenato questa faida permette a Xi di guadagnarsi la simpatia della Grecia, testa di ponte della Via della Seta. Inoltre, ci\u00f2 permette alla Cina di porsi come vendicatrice dei crimini coloniali occidentali, una narrazione grazie alla quale la Cina si sta facendo un nome in Africa, Asia e Sud America. Nel quotidiano <em>I Kathimerini<\/em>, Xi ha sottolineato le somiglianze tra i due paesi in quanto entrambe &#8220;antiche civilt\u00e0&#8221;, con il motto: &#8220;Voi avete Socrate, noi abbiamo Confucio. &#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>A un&#8217;Europa che fatica a definire il proprio ruolo nel mondo, gli altri attori porgono uno specchio: sono loro che ci offrono una narrazione invitandoci ad entrarvi. A Washington, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2018\/12\/09\/la-grande-peur\/\">la narrazione di una nuova guerra fredda<\/a> viene sviluppata con tanto zelo sotto Joe Biden quanto sotto Donald Trump. In confronto, l&#8217;approccio di Pechino all&#8217;Europa offre un netto contrasto: mentre Xi Jinping parla ancora del rapporto con gli Stati Uniti come di un rapporto tra grandi potenze, sottolinea, nei nostri confronti, il legame tra &#8220;grandi civilt\u00e0&#8221; (con un posto speciale riservato alla Grecia). Terza grande potenza &#8211; <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2021\/03\/06\/le-monde-vu-du-kremlin\/\">la Russia<\/a> &#8211; terza immagine che viene rimandata all&#8217;Europa: in un vertice con i leader dell&#8217;Unione, poco prima del deterioramento delle relazioni sul tema dell\u2019Ucraina, Vladimir Putin aveva sottolineato una comune &#8220;<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2018\/10\/19\/le-religieux-sauvera-leurope\/\">eredit\u00e0 cristiana<\/a>&#8220;&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-1905' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#easy-footnote-bottom-4-1905' title='Herman Van Rompuy, &lt;em&gt;L\u2019Europe dans la temp\u00eate : le\u00e7ons et d\u00e9fis&lt;\/em&gt;, Racine, Bruxelles, 2014, p. 125-126.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Ci sono altri segnali che dimostrano che il Cremlino si considera di nuovo &#8220;la terza Roma&#8221;, erede dei papi romani e degli imperatori bizantini.<\/p>\n\n\n\n<p>Che si tratti di democrazia, di civilt\u00e0 o di eredit\u00e0 religiosa, gli attori e gli osservatori esterni al nostro continente ritengono che lo spazio europeo abbia un\u2019identit\u00e0 storica e culturale propria, terreno fertile per la nascita di una narrazione. Quello che manca ancora, per\u00f2, \u00e8 la volont\u00e0, o la capacit\u00e0, dei nostri paesi di darvi una forma politica.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Che si tratti di democrazia, di civilt\u00e0 o di eredit\u00e0 religiosa, gli attori e gli osservatori esterni al nostro continente ritengono che lo spazio europeo abbia un\u2019identit\u00e0 storica e culturale propria, terreno fertile per la nascita di una narrazione. Quello che manca ancora, per\u00f2, \u00e8 la volont\u00e0, o la capacit\u00e0, dei nostri paesi di darvi una forma politica.<\/p><cite>luuk van middelaar<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2019\/07\/01\/europeens-vous-valez-davantage-que-vos-mythes\/\">Narrazione e potere sono inestricabilmente legati l&#8217;uno all&#8217;altro<\/a>. Le narrazioni, dopo tutto, non ruotano solo attorno alla verit\u00e0 o alla falsit\u00e0: hanno un potere creativo e performativo proprio. Possono diventare vere.<\/p>\n\n\n\n<p>Bisogna scegliere con cura il proprio <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2017\/09\/30\/denis-crouzet-historiens-europe\/\">protagonista<\/a>. A tal fine, a differenza della civilt\u00e0 europea, la giovane Unione Europea non \u00e8 in grado di assumersi la creazione della nostra trama comune. All&#8217;inizio di questa analisi, ho sostenuto che la dottrina di Bruxelles aveva dimenticato, anzi dichiarato tab\u00f9, i tre concetti geopolitici fondamentali &#8211; potere, territorio, narrazione. Cerchiamo di essere chiari sulla narrazione. Non si tratta di dire che non ne \u00e8 stata sviluppata nessuna, ma che quella che si \u00e8 deciso di portare avanti si \u00e8 interessata solo all&#8217;integrazione stessa, ai suoi grandi uomini (Monnet, Schuman, Spaak), alle sue battute d&#8217;arresto e alle sue svolte (la crisi della sedia vuota, l&#8217;Atto unico), alla sua progressione di trattato in trattato, di allargamento in allargamento. Il vecchio passato ha preso l&#8217;aspetto di uno spaventapasseri, anche se pur sempre con qualche figura degna di essere definita precursore (da Carlo Magno a Erasmo o Victor Hugo&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-1905' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#easy-footnote-bottom-5-1905' title='Cf. Mark Gilbert, \u00ab Narrating the Process : Questioning the Progressive Story of European Integration \u00bb, &lt;em&gt;Journal of Common Market Studies&lt;\/em&gt;, 2008, n\u00b0 3, p. 641\u2013662.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span>). Cos\u00ec, negli opuscoli e nel materiale didattico di Bruxelles, si legge che l&#8217;Europa \u00e8 &#8220;nata&#8221; il 9 maggio 1950: un comprensibile desiderio di rottura storica dopo le guerre mondiali ha portato a cancellare il passato. Guardando al futuro, purificata dai suoi peccati, l&#8217;Europa \u00e8 diventata un &#8220;progetto&#8221; e un&#8217;aspettativa. Allo stesso tempo, il ruolo di portavoce \u00e8 stato affidato a giuristi, economisti, tecnici e ideologi. Che perdita di immaginazione!<\/p>\n\n\n\n<p>Una volta identificato il protagonista, la narrazione richiede anche la determinazione del suo posto nello spazio e nel tempo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Se l&#8217;America diventa una potenza pacifica, il destino dell&#8217;Europa sar\u00e0 quello di diventare una potenza eurasiatica. Al posto della parte orientale dell&#8217;ordine atlantico, l&#8217;Europa coprir\u00e0 in futuro i bordi occidentali dell&#8217;Eurasia, la pi\u00f9 grande area terrestre del nostro pianeta, sulla cui punta si trova il gigante economico cinese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dovremo quindi riorientarci, nel senso pi\u00f9 letterale della parola, di nuovo verso l&#8217;Oriente. Un cambiamento enorme! Certo, sulla mappa astratta (del <em>choros<\/em>), nulla o quasi \u00e8 cambiato&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-6-1905' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#easy-footnote-bottom-6-1905' title='Questo spostamento continentale \u00e8 stato accentuato dall&amp;#8217;addio degli inglesi (2020), in passato garanti del legame dell&amp;#8217;Europa con l&amp;#8217;Atlantico, con Londra come porta d&amp;#8217;accesso a Washington e New York'><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span>, ma guardate com&#8217;\u00e8 diverso il nostro <em>topos<\/em>, com\u2019\u00e8 nuovo il nostro posto sulla terra! Eppure abbiamo appena iniziato a pensare a ci\u00f2. Un grande compito per gli anni a venire.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stesso vale per la narrazione relativa al nostro posto nel tempo. Anche questo ha bisogno di essere regolato. L&#8217;immagine temporale che l&#8217;Unione ha di se stessa ha diverse debolezze, in particolare l&#8217;illusoria scommessa sul futuro che \u00e8 gi\u00e0 stata menzionata: l&#8217;Unione non \u00e8 la porta d\u2019entrata per la fine della Storia; il resto del mondo non sta seguendo il movimento verso un ordine multilaterale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le analisi del <em>Ritorno della Storia<\/em> assomigliano talvolta a lamenti sgomenti. Tuttavia, la geopolitica inizia dal momento in cui un corpo politico sente, decide: \u00e8 un <em>Ritorno alla Storia<\/em>. Vi entriamo, perseguiamo i nostri obiettivi (potere), delimitiamo il nostro spazio (territorio) e facciamo risuonare ci\u00f2 che ci rende una comunit\u00e0 (narrazione).<\/p>\n\n\n\n<p>Trascurare questo, astenersi dall&#8217;azione, \u00e8 rischiare un momento <em>kair\u00f2s<\/em> di umiliazione. Come la Cina nel 1860, quando il Palazzo d&#8217;Estate fu saccheggiato. Come i nostri paesi, che hanno tutti sperimentato almeno un saccheggio in passato, e tante altre umiliazioni che vorremmo evitare di rivivere. Ci\u00f2 che \u00e8 nuovo, e di cui l&#8217;opinione pubblica \u00e8 sempre pi\u00f9 consapevole, \u00e8 che i grandi eventi cominciano a toccarci da vicino, in modo molto reale, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/04\/06\/la-crise-du-covid-19-ouvre-une-nouvelle-sequence-politique-europeenne\/\">come europei<\/a>, e anche come entit\u00e0 comune europea. Mentre, grazie all&#8217;integrazione europea, abbiamo condiviso per tre generazioni il tempo dell&#8217;orologio tecnico, quello del <em>chronos<\/em>, l&#8217;orologio storico, quello del nostro <em>kair\u00f2s<\/em>, ticchetta sempre pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Abbiamo visto perch\u00e9 la geopolitica, troppo spesso ridotta ai concetti fondamentali di <em>potere<\/em> e <em>territorio<\/em>, \u00e8 cieca e senza timone senza il terzo termine, la &#8220;<em>narrazione<\/em>&#8220;. Grazie alla narrazione &#8211; questa forma ancestrale e magistrale che permette di collegare passato, presente e futuro &#8211; viviamo in un tempo che ha senso.<\/p>\n\n\n\n<p>In geopolitica, il discorso pi\u00f9 sofisticato prende la forma della &#8220;grande strategia&#8221;, che articola i fini e i mezzi di uno Stato. Parafrasando una famosa frase di Marx, si potrebbe dire che la grande strategia permette di interpretare meglio il mondo ed \u00e8 anche uno strumento per trasformarlo&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-7-1905' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#easy-footnote-bottom-7-1905' title='Karl Marx, &lt;em&gt;Le Tesi su Feuerbach.&lt;\/em&gt; Analogia presa in prestito da S\u00e9bastien Lumet, Elie P\u00e9rot et Cl\u00e9mence P\u00e8legrin :&lt;a href=&quot;https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/09\/18\/une-union-toujours-plus-geopolitique\/&quot;&gt; https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/09\/18\/une-union-toujours-plus-geopolitique\/&lt;\/a&gt;'><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Questo non \u00e8 solo un compito degli accademici o dei <em>think tank<\/em>; deve essere fatto e incarnato anche e soprattutto dal pi\u00f9 alto livello politico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il linguaggio<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/11\/16\/10-points-macron\/\"> della politica e del potere<\/a> \u00e8 estremamente naturale per un paese come la Francia, ma questo pensiero pu\u00f2 essere altrettanto estraneo per <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/03\/28\/rutte-puissance-europe\/\">altre opinioni pubbliche e sistemi di governo<\/a>. Il linguaggio ha quindi bisogno di essere tradotto sia letteralmente che figurativamente &#8211; fortunatamente, questo ostacolo pu\u00f2 essere superato nella nostra Europa, un continente di scrittori e traduttori! Senza le parole e la loro traduzione, \u00e8 impossibile <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2020\/07\/21\/apres-le-conseil-10-points-sur-la-politisation-de-lunion-et-sa-geopolitique-interne\/\">costruire la sfera pubblica<\/a> in cui raccontare una storia. Per trasmetterlo, per ascoltarlo. \u00c8 solo attraverso lo spazio pubblico, ci dice Hannah Arendt, che possiamo integrare queste piccole storie che ci raccontiamo in una narrazione pi\u00f9 grande, quella della Storia; altrimenti, si perderebbero nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre la storia classica americana \u00e8 fondamentalmente un &#8220;gioco di moralit\u00e0&#8221;: <em>right<\/em>, <em>diritto<\/em> contro <em>might,<\/em> <em>potere<\/em>, quella russa una cronaca cinica: <em>might <\/em>contro <em>might<\/em>, e la storia cinese un&#8217;armonia ben ordinata, la storia europea ci instilla un senso tragico di ci\u00f2 che \u00e8 spesso la politica: <em>right <\/em>contro <em>right <\/em>\u00a0&#8211; la pace contro l\u2019equit\u00e0, l\u2019uguaglianza contro la libert\u00e0, la sicurezza contro la democrazia. Noi europei non giochiamo per vincere, ma per perdere il meno possibile&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-8-1905' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#easy-footnote-bottom-8-1905' title='Cf. &lt;em&gt;Quand l\u2019Europe improvise&lt;\/em&gt;, p. 139-140.'><sup>8<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>Che \u00e8 gi\u00e0 molto. Venticinque secoli separano la costruzione del Partenone ad Atene e l&#8217;adozione della Legge delle Dodici Tavole nella Repubblica Romana dalla nostra epoca. Per noi ci sono francesi, olandesi, tedeschi, italiani e altri europei; \u00e8 questo il materiale dal quale <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2018\/05\/23\/nous-avons-rencontre-christian-grataloup\/\">forgiare un&#8217;immaginazione<\/a> e una narrazione che ci permetter\u00e0 di andare avanti con fiducia, nella nostra parte di Eurasia, tra i nostri amici, i nostri vicini e i nostri rivali, nel grande teatro della Storia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo attorno all\u2019Europa \u00e8 cambiato, e questo profondo cambiamento pone gli europei di fronte a una doppia domanda: dove siamo nello spazio e dove siamo nel tempo?<\/p>\n","protected":false},"author":1195,"featured_media":1925,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"templates\/post-editorials.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_trash_the_other_posts":false,"footnotes":""},"categories":[1571],"tags":[1696,1695,1697],"staff":[1694],"editorial_format":[],"serie":[],"audience":[],"geo":[],"class_list":["post-1905","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","tag-europa-geopolitica","tag-luuk-van-middelaar","tag-ue","staff-luuk-van-middelaar"],"acf":{"open_in_webview":false,"accent":false},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Il risveglio geopolitico dell\u2019Europa - Il Grand Continent<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il risveglio geopolitico dell\u2019Europa - Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il mondo attorno all\u2019Europa \u00e8 cambiato, e questo profondo cambiamento pone gli europei di fronte a una doppia domanda: dove siamo nello spazio e dove siamo nel tempo?\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-04-15T13:28:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-05-02T09:59:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/04\/80ce428c0772de36a873694700ea81a3742c8e0ee6605568b8f81fff6955d11a-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1440\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"giovannicollot\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:image\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/04\/80ce428c0772de36a873694700ea81a3742c8e0ee6605568b8f81fff6955d11a-scaled.jpg\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"giovannicollot\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"21 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/\",\"name\":\"Il risveglio geopolitico dell\u2019Europa - Il Grand Continent\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/04\/8ee17945258e35d782d81286c11e70c4ada0f6e8c979133fc71150d1dbca06c2-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2021-04-15T13:28:38+00:00\",\"dateModified\":\"2021-05-02T09:59:38+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/e8b3bab99a3f0242b6f94d8d2c93aada\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/04\/8ee17945258e35d782d81286c11e70c4ada0f6e8c979133fc71150d1dbca06c2-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/04\/8ee17945258e35d782d81286c11e70c4ada0f6e8c979133fc71150d1dbca06c2-scaled.jpg\",\"width\":1555,\"height\":2560},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il risveglio geopolitico dell\u2019Europa\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/\",\"name\":\"Il Grand Continent\",\"description\":\"La scala pertinente\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/e8b3bab99a3f0242b6f94d8d2c93aada\",\"name\":\"giovannicollot\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2f2bf5f130e0e30039db2dddb4f4dc42?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2f2bf5f130e0e30039db2dddb4f4dc42?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"giovannicollot\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Il risveglio geopolitico dell\u2019Europa - Il Grand Continent","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il risveglio geopolitico dell\u2019Europa - Il Grand Continent","og_description":"Il mondo attorno all\u2019Europa \u00e8 cambiato, e questo profondo cambiamento pone gli europei di fronte a una doppia domanda: dove siamo nello spazio e dove siamo nel tempo?","og_url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/","og_site_name":"Il Grand Continent","article_published_time":"2021-04-15T13:28:38+00:00","article_modified_time":"2021-05-02T09:59:38+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1440,"url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/04\/80ce428c0772de36a873694700ea81a3742c8e0ee6605568b8f81fff6955d11a-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"giovannicollot","twitter_card":"summary_large_image","twitter_image":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/04\/80ce428c0772de36a873694700ea81a3742c8e0ee6605568b8f81fff6955d11a-scaled.jpg","twitter_misc":{"Scritto da":"giovannicollot","Tempo di lettura stimato":"21 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/","name":"Il risveglio geopolitico dell\u2019Europa - Il Grand Continent","isPartOf":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/04\/8ee17945258e35d782d81286c11e70c4ada0f6e8c979133fc71150d1dbca06c2-scaled.jpg","datePublished":"2021-04-15T13:28:38+00:00","dateModified":"2021-05-02T09:59:38+00:00","author":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/e8b3bab99a3f0242b6f94d8d2c93aada"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#primaryimage","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/04\/8ee17945258e35d782d81286c11e70c4ada0f6e8c979133fc71150d1dbca06c2-scaled.jpg","contentUrl":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/04\/8ee17945258e35d782d81286c11e70c4ada0f6e8c979133fc71150d1dbca06c2-scaled.jpg","width":1555,"height":2560},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/15\/il-risveglio-geopolitico-delleuropa\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il risveglio geopolitico dell\u2019Europa"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/","name":"Il Grand Continent","description":"La scala pertinente","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/e8b3bab99a3f0242b6f94d8d2c93aada","name":"giovannicollot","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2f2bf5f130e0e30039db2dddb4f4dc42?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2f2bf5f130e0e30039db2dddb4f4dc42?s=96&d=mm&r=g","caption":"giovannicollot"}}]}},"term_position_data":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1195"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1905"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1905\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1925"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1905"},{"taxonomy":"staff","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/staff?post=1905"},{"taxonomy":"editorial_format","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial_format?post=1905"},{"taxonomy":"serie","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/serie?post=1905"},{"taxonomy":"audience","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/audience?post=1905"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/geo?post=1905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}