{"id":1835,"date":"2021-04-08T11:14:33","date_gmt":"2021-04-08T10:14:33","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=1835"},"modified":"2021-04-10T13:18:22","modified_gmt":"2021-04-10T12:18:22","slug":"loro-del-mali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/08\/loro-del-mali\/","title":{"rendered":"L\u2019oro del Mali"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Il Sahara e il Sahel sono aree geografiche problematiche sotto vari aspetti. Gli Stati delle regioni sono tra i pi\u00f9 fragili a livello globale nella lista di<a href=\"https:\/\/fragilestatesindex.org\/\"> The Fund for Peace<\/a> e tra i pi\u00f9 corrotti secondo<a href=\"https:\/\/www.transparency.org\/en\/cpi\/2020\/index\/nzl\"><em> <\/em>Transparency International<\/a>; i governi nazionali si affidano in gran parte al contributo delle forze di pace internazionali (sotto la guida di Unione Europea, Francia e Nazioni Unite) per mitigare i conflitti interni in corso tra gruppi ribelli (tra cui milizie e terroristi islamici) e altri attori non statali. Questi ultimi assumono un ruolo particolarmente importante, spesso esercitando illecitamente poteri politici su specifici territori, come ad esempio nelle miniere.<\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, il Sahara e Sahel sono ricchi di miniere d\u2019oro e, anche se in modo diverso, hanno vissuto un recente boom dell\u2019estrazione artigianale dell\u2019oro, estremamente redditizia. Data l\u2019instabilit\u00e0 politica, la forte presenza internazionale e il ruolo non indifferente delle forze armate non statali da un lato, la ricchezza del suolo e la corruzione dall\u2019altra, \u00e8 fondamentale capire come questo boom abbia inciso sulle dinamiche politiche interne e internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Per esplorare adeguatamente l\u2019importanza di questo business, \u00e8 utile concentrarsi sul Mali, per varie ragioni. Innanzitutto, geograficamente, la Regione maliana di Sikasso, Koulikoro e Kayes si trova nel Sahel, mentre la zona di Kidal \u00e8 nel Sahara. Inoltre, il sistema politico del Mali \u00e8 estremamente volatile: il primo colpo di stato nel 2012, iniziato dalla minoranza Tuareg (che occupa ancora la parte settentrionale del paese), \u00e8 stato seguito da un altro nel 2019. L&#8217;equilibrio politico \u00e8 precario: tra governo, milizie statali e non, ricchi imprenditori e jihadisti, \u00e8 difficile immaginare un modello di <em>governance<\/em> nazionale adatto a tenere sotto controllo questa zona problematica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante dunque studiare le dinamiche che interessano attori statali e non statali nella gestione delle miniere artigianali d\u2019oro. Per farlo, si pu\u00f3 partire da un <a href=\"https:\/\/mneguidelines.oecd.org\/Assessment-of-the-supply-chains-of-gold-produced-in-Burkina-Faso-Mali-Niger.pdf\">recente rapporto dell\u2019OCSE<\/a>, analizzando la situazione sul campo sia nella parte sahariana sia in quella saheliana del Mali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ipotesi \u00e8 che, nonostante le differenze tra le due regioni all&#8217;interno del territorio nazionale del Mali, in entrambe l&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro porta alla cooperazione tra attori statali e non statali: le reti di potere, tessute negli anni dagli uomini politici in carica, assicurano i posti di lavoro agli attori non statali sia nel Sahara che nel Sahel. In cambio, gli attori non statali coinvolti in questa attivit\u00e0 danno legittimit\u00e0 al governo, sostenendo la formazione dello stato ibrido maliano. Pertanto, dal punto di vista del Governo, l&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro pu\u00f2 essere considerata nel complesso una benedizione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019importanza del settore minerario<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;estrazione dell&#8217;oro \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 fondamentale per il prodotto interno lordo (PIL) dei paesi saheliano-sahariani. Tuttavia, quest\u2019attivit\u00e0 non segue alcuna regola formale, presentando profili problematici sotto l\u2019aspetto della legalit\u00e0 e della trasparenza. Che l&#8217;estrazione e l\u2019industria dell&#8217;oro siano importanti \u00e8 fuori dubbio. Esattamente quanto contribuiscano all&#8217;economia del Mali, per\u00f3, \u00e8 difficile da stimare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;Africa occidentale e nei paesi sub-sahariani, a partire dagli anni &#8217;90 i governi hanno messo in atto quadri politici, leggi e istituzioni con l&#8217;obiettivo di formalizzare l&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro. Tuttavia, portare le attivit\u00e0 minerarie informali nel dominio legale rimane una sfida considerevole: una ragione \u00e8 che, nonostante sia ai margini della legalit\u00e0, il settore dell&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro oggi funziona come una rete di sicurezza sociale vitale per i poveri, e raramente \u00e8 parte dei piani di sviluppo nazionali. Ci sono molteplici spiegazioni: in particolare, l&#8217;estrazione informale dell&#8217;oro permette un grado molto pi\u00f9 alto di assorbimento del lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 \u00e8 importante anche per l\u2019Unione Europea? In generale, l\u2019Europa ha un forte interesse nel mantenere un governo stabile in Mali, come dimostra la presenza di contingenti militari. Inoltre, da un punto di vista economico e commerciale, gli Stati europei sono storicamente tra i migliori partner economici degli Stati africani: attraverso gli Emirati Arabi Uniti, dove le tasse per l\u2019importazione ed esportazione di oro (e diamanti in generale) sono vertiginosamente basse, una parte dell\u2019oro maliano arriva agli Stati dell\u2019UE&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-1835' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/08\/loro-del-mali\/#easy-footnote-bottom-1-1835' title='Martin, A., &amp;amp; Taylor, B. (2014). All that Glitters is not Gold: Dubai, Congo and the Illicit Trade of Conflict Minerals. Ottawa, Canada: Partnership Africa Canada.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Infine, l\u2019Europa ha interesse nel buon funzionamento del governo maliano per ragioni politiche e sociali, come i flussi migratori. \u00c8 importante ricordare che le relazioni diplomatiche si sono recentemente alterate in seguito ai due colpi di stato, basti pensare alla recente rimozione del Mali dall\u2019<a href=\"https:\/\/www.francophonie.org\/qui-sommes-nous-5\">Organizzazione Mondiale della Francofonia<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/OV6z7\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/YYrCc\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Reti non governative: tra criminalit\u00e0 e corruzione&#8230;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Janet MacGaffey&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-1835' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/08\/loro-del-mali\/#easy-footnote-bottom-2-1835' title='MacGaffey, J. (Eds.). (1991). &lt;em&gt;The Real Economy of Zaire. The Contribution of Smuggling and other Unofficial Activities to National Wealth&lt;\/em&gt;. London: University of Pennsylvania Press.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>, focalizzandosi sulla relazione tra imprenditori informali e sistemi politici formali nel continente africano, sostiene che i civili contribuiscono sostanzialmente a un&#8217;integrazione del mercato al di fuori dei canali ufficiali. Il sistema che ne deriva \u00e8 un&#8217;economia di rete incorporata nei legami familiari. Di conseguenza, il successo dell&#8217;impresa economica dipende effettivamente dalla densit\u00e0 e dalla qualit\u00e0 delle reti di relazioni interpersonali a cui si aderisce. Questi sistemi di produzione economica, tuttavia, implicano anche il bisogno di una sistematica protezione esterna. Applicato al pi\u00f9 ampio quadro africano, il rapporto tra Stato e non-Stato \u00e8 molto ambiguo: se da un lato le autorit\u00e0 statali guardano con antagonismo le forze non statali, dall&#8217;altro dipendono da esse per i mezzi di redistribuzione.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questi meccanismi hanno ovviamente degli effetti collaterali: il risultato complessivo del governo del Mali nella lotta alla corruzione \u00e8 stato finora scarso. Di conseguenza, la <strong>criminalit\u00e0 organizzata<\/strong> si insinua incontrollata nello \u201cspazio\u201d tra la <em>governance<\/em>, lo stimolo economico e lo sviluppo. Questa completa anarchia ha ripercussioni disastrose anche per i cittadini: la corruzione e l&#8217;impunit\u00e0 ad ogni livello dello Stato hanno minato le istituzioni governative.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello internazionale, questa cattiva gestione dei fondi statali ha gi\u00e1 finito per ostacolare la posizione del Mali nei confronti dei donatori: nel 2014, i programmi del Fondo Monetario Internazionale (FMI) sono stati sospesi, a seguito dell&#8217;acquisto di un jet presidenziale registrato al di fuori del bilancio regolare (acquistato coi prestiti del Fondo)&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-1835' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/08\/loro-del-mali\/#easy-footnote-bottom-3-1835' title='Shipley, T. (2017). Mali: Overview of corruption and anti-corruption. U4, Anti-Corruption Resource Centre.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u2026 nelle miniere d\u2019oro in Mali<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Le consorterie criminali clandestine tengono le redini del settore: le piccole reti di estrazione artigianale dell&#8217;oro tendono ad essere transazionali, controllate da un numero limitato di individui nei punti chiave delle catene di approvvigionamento. Anche in questo, il governo del Mali ha una certa responsabilit\u00e1: all&#8217;interno del paese l&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro \u00e8 limitata solo in alcune aree geografiche, chiamate \u201ccorridoi di estrazione artigianale dell&#8217;oro\u201d. Il problema \u00e8 che questi corridoi sono pochi, e quelli che esistono sono gi\u00e0 sovra-sfruttati e poco attraenti per i minatori artigianali. Di conseguenza, la maggior parte dei siti di estrazione artigianale oggi si trova fuori dai corridoi legali.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/LMc3X\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Lo Stato, dopo aver riconosciuto questo problema, potrebbe espandere i corridoi legali oppure reprimere l&#8217;estrazione artigianale al di fuori di essi; ma questo \u00e8 molto improbabile che accada. In pratica, quello che avviene pi\u00fa spesso \u00e8 che non \u00e8 lo Stato ad intervenire, bens\u00ed i funzionari locali. Il modo in cui questi funzionari operano \u00e8 abbastanza comune nel Sahel e nel Sahara: per aumentare le proprie entrate, in primo luogo richiedono \u201ctasse\u201d ai minatori artigianali. In secondo luogo, tagliano l&#8217;oro prodotto, e possono anche organizzare squadre di minatori che lavorano per loro. Inutile dire che gli amministratori statali e gli alti funzionari sono ben consapevoli di tutto ci\u00f2, ma tollerano o sono complici nel permettere l&#8217;estrazione artigianale al di fuori delle aree legali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il settore dell&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro ha visto un aumento dopo la crisi del 2012: molte figure pubbliche e civili hanno voluto approfittare del momento di pluralizzazione del paese. La sua popolarit\u00e0 deriva dagli alti profitti, che non sono registrati nel PIL ufficiale del Mali. Piuttosto, rimangono all&#8217;interno delle \u201clogiche patrimoniali e di ricerca della rendita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa cattiva gestione delle risorse naturali nel settore industriale maliano \u00e8 stata riconosciuta da diversi studiosi. In particolare,<a href=\"https:\/\/www.bloombergquint.com\/markets\/airbus-stake-in-mali-mine-after-zigzag-draws-swiss-scrutiny\"> Wild e Miller<\/a> hanno indagato il &#8220;percorso tortuoso&#8221; e i movimenti illeciti di denaro che hanno concesso ad Airbus una partecipazione nel deposito d&#8217;oro di Kodieran, vicino alla capitale Bamako. Hanno esplorato eventuali legami tra la sorprendente posizione di Airbus nel progetto del 2012 (che apparteneva a un uomo d&#8217;affari maliano, in stretti rapporti con le \u00e9lite politiche), e le vendite di armi da parte della societ\u00e0 privata al governo maliano. L\u2019indagine ha rilevato che l&#8217;investimento di Airbus ha portato alla volatilit\u00e0 del mercato e al fallimento del progetto, perch\u00e9 il denaro non \u00e8 stato investito nella miniera.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Anche nel Mali saheliano, dove si produce la maggior parte dell&#8217;oro, gli attori privati hanno ampiamente beneficiato dell&#8217;attribuzione dei permessi minerari e dei compiti di protezione legati alle attivit\u00e0 di estrazione. Questi attori, formalmente non statali, sono spesso molto vicini alla<em> leadership<\/em> politica dei rispettivi paesi e membri di reti patrocinate dai presidenti in carica. Per capire come funzionano queste reti, \u00e8 utile rifarsi al concetto di clientelismo, definito come la pratica di nominare direttamente le persone sulla base di considerazioni personali o di partito.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<a href=\"https:\/\/mneguidelines.oecd.org\/Assessment-of-the-supply-chains-of-gold-produced-in-Burkina-Faso-Mali-Niger.pdf\">OCSE<\/a> ha diviso la gestione dell&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro in Mali in due grandi categorie: sostegno ai gruppi armati non statali e sostegno alle forze di sicurezza pubbliche o private. \u00c8 importante sottolineare, tuttavia, che i legami tra risorse naturali, corruzione e attivit\u00e0 illecite sono spesso difficili da stabilire a causa del fatto che queste ultime due attivit\u00e0 sono opache per loro stessa natura.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sostegno ad attori non statali e a gruppi armati<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno del &#8220;sostegno diretto\u201d, l\u2019OCSE ha incluso tre attivit\u00e0: il controllo diretto da parte di gruppi armati non statali attraverso una presenza fisica nelle operazioni minerarie, il finanziamento delle operazioni di estrazione dell&#8217;oro e il finanziamento delle loro attivit\u00e0 attraverso canali di commercio dell&#8217;oro. Per \u201csostegno indiretto\u201d, possiamo riferirci in senso lato alla pratica dei gruppi armati non statali che chiedono denaro ai dipendenti nei siti minerari: questi ultimi, pagando la propria protezione, possono operare solo in aree stabilite. In altre parole, gli operatori nelle miniere artigianali d\u2019oro possono essere il bersaglio di estorsioni, racket, attacchi e saccheggi, a volte motivati da regolamenti di conti tra comunit\u00e0 rivali.<\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;interno del Mali, questi tipi di sostegno sono piuttosto comuni nella sotto-regione del Sahara &#8211; con epicentro a Kidal, scarsamente abitata -, che corrisponde anche \u201call&#8217;epicentro delle attivit\u00e0 di traffico&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-1835' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/08\/loro-del-mali\/#easy-footnote-bottom-4-1835' title='Martin, A., &amp;amp; Taylor, B. (2014). All that Glitters is not Gold: Dubai, Congo and the Illicit Trade of Conflict Minerals. Ottawa, Canada: Partnership Africa Canada.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>\u201d. Pertanto, la logica di governo si \u00e8 sempre basata sugli interessi dei cosiddetti \u201cgrandi uomini\u201d, ovvero terroristi, separatisti, imprenditori criminali o qualsiasi combinazione di essi. In quest\u2019area geografica, l&#8217;etnia prevalente \u00e8 quella dei ribelli Tuareg, che fanno anche parte della <em>Coalition des Mouvements de l&#8217;Azawad<\/em> (CMA): la supervisione dei siti e la gestione dell&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro \u00e8 nelle loro mani. Dopo tutto, le reti ben funzionanti sviluppate per un tipo di attivit\u00e0 illecita possono spesso essere facilmente adattate a nuove attivit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La relazione tra queste milizie non statali e gli attori statali non \u00e8 sempre stata facile: le autorit\u00e0 statali centrali, in passato, hanno cercato di far cessare le attivit\u00e0 di estrazione artigianale dell&#8217;oro, abbandonando l&#8217;impresa poco dopo. Ci sono molte ragioni che potrebbero spiegare queste dinamiche: in primo luogo, gli attori statali erano consapevoli che la chiusura di una tale attivit\u00e0 in un&#8217;area politicamente sensibile avrebbe probabilmente portato a un<em>&#8216;escalation <\/em>di tensione con le comunit\u00e0 Tuareg, con le quali il dialogo non \u00e8 mai stato facile. Di conseguenza, questa attivit\u00e0 ha assorbito con successo i giovani ribelli locali, evitando i conflitti e allontanando la loro attenzione da tentazioni pericolose. Inoltre, come menzionato sopra, la maggior parte dei compratori e commercianti d&#8217;oro sono maliani. Infine, gli studiosi concordano sul fatto che i gruppi criminali, insurrezionali e terroristici utilizzano diverse forme di corruzione per accedere e commerciare le risorse naturali: la collaborazione sembra la soluzione pi\u00f9 praticabile. Cos\u00ec, a lungo termine, questi profitti hanno fatto s\u00ec che il regime maliano cambiasse il suo atteggiamento nei confronti del business dell&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro, tollerando e sostenendo implicitamente il sistema di sicurezza stabilito dalle comunit\u00e0 Tuareg.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f3 che emerge \u00e8 che in Mali, date le forme spontanee di organizzazione piuttosto che l&#8217;autorizzazione statale nelle zone periferiche dove sono situate le miniere, gli attori statali hanno solo una capacit\u00e0 limitata di proiettare la loro influenza: quindi, delegano poteri ad altre forme di autorit\u00e0 governative. Pertanto, nonostante sia un sistema fragile per natura, l&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro nella regione sahariana pu\u00f2 essere considerata come uno strumento di cooperazione tra attori non statali e statali in Mali. Non sorprende che la corruzione giochi un ruolo di facilitatore nell&#8217;accesso e nel commercio delle risorse naturali e che permetta ai gruppi criminali di riciclare i proventi del commercio illecito.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-large  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/K9Utj\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sostegno ad enti pubblici o privati<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Analogamente al sostegno agli attori armati non statali, il sostegno diretto alle forze di sicurezza pubbliche o private comporta il loro coinvolgimento illecito nei siti minerari, mentre il sostegno indiretto si riflette ampiamente nell&#8217;estorsione agli operatori delle miniere d&#8217;oro. In Mali, la polizia tradizionale \u00e8 temuta e rispettata, incaricata dalle comunit\u00e0 locali di gestire e mantenere la sicurezza nelle aree minerarie; \u00e8 anche comune che richieda spesso un pagamento (racket) dai minatori per permettere loro di lavorare. In Mali, \u00e8 una sfida distinguere tra informalit\u00e0 e criminalit\u00e0. Tuttavia, rispetto al Sahara (dove i ribelli Tuareg sono gli attori predominanti), il Sahel registra una rete pi\u00f9 eterogenea di attori pubblici o privati che controllano o esercitano un certo potere nell&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro. Infatti, il business nel Sahel ruota intorno alla forma pi\u00f9 pura di clientelismo: Amadou Toumani Tour\u00e9 (ATT), il cui regime \u00e8 stato rovesciato con il colpo di stato del 2012, \u00e8 riuscito a mantenere la stabilit\u00e0 per lungo tempo grazie al suo sistema di alleanze ad ampio raggio, basato principalmente sulle tradizioni locali di dialogo e politica consensuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto assurdo possa sembrare, \u00e8 impossibile riferirsi a queste dinamiche in termini assoluti, pensando in termini di \u201cbuono contro cattivo\u201d. Piuttosto, \u00e8 importante capire i ruoli poliedrici giocati dagli attori informali lungo le <strong>catene di approvvigionamento<\/strong> e dalle autorit\u00e0 tradizionali, a causa dell&#8217;importanza dell&#8217;estrazione artigianale dell\u2019oro come opzione necessaria al sostentamento, dell&#8217;informalit\u00e0 pervasiva e della presenza di sistemi tradizionali di <em>governance<\/em> ben consolidati. In altre parole, le reti di estrazione dell&#8217;oro artigianale sono plasmate da <strong>relazioni patrono-cliente<\/strong> e legami culturali, familiari e di parentela. Contrariamente al Sahara, nel Sahel queste attivit\u00e0 sono svolte da forze non ufficiali di polizia mineraria,&nbsp; dei veri e propri imprenditori della vigilanza e della sicurezza. Queste forze di sicurezza sono comunemente reclutate tra i Dozo, cacciatori tradizionali che trovano la loro dimensione operativa nelle cosiddette <em>bush areas<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Si potrebbe riflettere sul funzionamento delle reti anche in relazione alla distanza dai siti di estrazione alle capitali&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-1835' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/04\/08\/loro-del-mali\/#easy-footnote-bottom-5-1835' title='Raineri, L. (2020). Gold Mining in the Sahara-Sahel: The Political Geography of State-making and Unmaking. &lt;em&gt;The International Spectator, 55&lt;\/em&gt;(4), 100-117.&lt;a href=&quot;https:\/\/doi.org\/10.1080\/03932729.2020.1833475&quot;&gt; https:\/\/doi.org\/10.1080\/03932729.2020.1833475&lt;\/a&gt;'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span>: &nbsp;ci\u00f2 che legherebbe le \u00e9lite politiche nelle capitali regionali e gli attori non statali che operano nei siti di estrazione artigianale dell&#8217;oro del Sahel, \u00e8 la vicinanza geografica. Quindi, nel cluster sahariano, che \u00e8 notevolmente pi\u00f9 lontano da Bamako rispetto a quello saheliano, lo Stato \u00e8 in grado di esercitare meno potere, e quindi di delegare la gestione delle miniere d&#8217;oro artigianali a gruppi ribelli. A Sikasso, Koulikoro e Kaynes, il governo \u00e8 in grado di affidare ad attori privati il controllo delle miniere d&#8217;oro, indirettamente e direttamente. Questi meccanismi, che portano un guadagno comune ad entrambe le parti coinvolte, suggeriscono che l&#8217;estrazione dell&#8217;oro artigianale contribuisca alla costruzione di un ordine politico ibrido e, come tale, \u00e8 uno <strong>strumento di consolidamento del regime<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, gli attori statali vanno ben oltre i loro poteri e capacit\u00e0, dando ad attori non statali compiti pubblici che non sono formalmente autorizzati a svolgere. Anche partendo da una situazione di quasi totale anarchia &#8211; come nel Sahara &#8211; gli attori statali sono riusciti a trovare i migliori compromessi per mantenere il loro dominio e (ri)affermare la loro sovranit\u00e0. Si sono adattati ai diversi ordini di governo nelle diverse aree del paesaggio maliano. Un sistema che \u00e8 tenuto insieme dal clientelismo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusioni<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Nelle regioni del Sahara e del Sahel, la gestione dell&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro porta alla cooperazione tra attori non statali (gruppi armati non statali, forze di polizia e imprenditori) e statali. Attraverso dinamiche complesse e consolidate, gli attori maliani rafforzano il fragile equilibrio di una <em>governance <\/em>ibrida, incorporando l&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro nel sistema del clientelismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Pur confermando l&#8217;alto livello di corruzione nel paese, il clientelismo in questo caso non esaspera i conflitti, riconfigurandosi in termini diversi nelle due aree geografiche. Pi\u00f9 precisamente, le comunit\u00e0 Tuareg sono libere di operare nella regione settentrionale del Mali (Sahara), grazie ad accordi informali con le reti politiche; nel Sahel invece, i funzionari pubblici e gli imprenditori hanno un potere simbolico nel controllo delle miniere. In questi due contesti, il ruolo dello Stato varia sostanzialmente, mentre gli attori statali possono giocare una variet\u00e0 di ruoli in tali reti, spesso a seconda dei loro interessi in un&#8217;area geografica o all&#8217;interno di un particolare commercio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso del Mali non \u00e8 isolato: il sostegno del Governo tramite il clientelismo \u00e8 una prassi comune nei paesi africani. \u00c8 ovviamente dannoso per la graduale erosione dei sistemi democratici, e le conseguenze a lungo termine saranno devastanti. Inoltre, non bisogna sottovalutare il rischio di \u201cshocks\u201d esterni, considerando che i Paesi africani si trovano in un equilibrio fragile. Tuttavia, le conclusioni a cui quest\u2019articolo \u00e9 giunto sfidano l&#8217;unica idea di <em>governance<\/em> maggioritaria in Occidente: in realt\u00e1, gli attori statali si adattano alle diverse circostanze per rafforzare i loro poteri, sempre attraverso mezzi violenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque, \u00e8 davvero possibile che le risorse minerarie possano stimolare il dialogo tra i diversi attori (sia pubblici che privati) e sostenere i governi nazionali? Oggi un tale progetto sembra abbastanza ambizioso senza il coinvolgimento della corruzione, ma allo stesso tempo si pone come una soluzione praticabile per i conflitti di lunga durata che stanno devastando sia la regione saheliana che quella sahariana. Il confronto costruttivo tra i civili (polizia, politici, parti interessate) potrebbe portare a una situazione <em>win-win<\/em>, dove ogni parte pensa al guadagno comune piuttosto che al guadagno assoluto &#8211; che \u00e8 una <em>governance<\/em> giusta, equa e accessibile. La presenza internazionale, in questo ambito, dovrebbe puntare ad un dialogo trasparente con tutte le parti interessate in questo business.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nelle regioni del Sahara e del Sahel, la gestione dell&#8217;estrazione artigianale dell&#8217;oro si basa su una cooperazione tra attori non statali (gruppi armati, forze di polizia e imprenditori) e attori statali. 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