{"id":17125,"date":"2024-01-03T11:30:00","date_gmt":"2024-01-03T10:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=17125"},"modified":"2024-01-03T15:53:36","modified_gmt":"2024-01-03T14:53:36","slug":"leuropa-tra-due-guerre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/","title":{"rendered":"L\u2019Europa tra due guerre"},"content":{"rendered":"\n<p>Due guerre mortali si sviluppano ai nostri confini e dominano l\u2019agenda europea: la guerra di aggressione russa contro l\u2019Ucraina e la guerra che \u00e8 di nuovo divampata in Medio Oriente. Mi concentrer\u00f2 qui sulle conseguenze di queste guerre per l\u2019Europa e non tratter\u00f2 quindi altri temi importanti per la nostra politica estera, come le relazioni con la Cina, l\u2019impatto del cambiamento climatico o le tensioni nel Sahel.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quando ho iniziato il mio mandato nel 2019, avevo gi\u00e0 intuito che le questioni di sicurezza sarebbero diventate sempre pi\u00f9 importanti. \u00c8 per questo motivo che ci eravamo impegnati nello sviluppo dello <a href=\"https:\/\/www.eeas.europa.eu\/eeas\/strategic-compass-security-and-defence-1_en\"><em>Strategic Compass<\/em><\/a>,<em> la Bussola strategica<\/em>, una nuova strategia per la nostra politica di sicurezza e di difesa comune. Quando l\u2019ho presentata nel novembre 2021, avevo detto che \u00abl\u2019Europa era in pericolo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019Europa \u00e8 in pericolo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Al tempo, molti pensavano che stessi esagerando, che si trattasse solo di una manovra di marketing per \u00abvendere\u00bb lo Strategic Compass. All\u2019epoca, la maggior parte degli osservatori credeva ancora che la Russia stesse accumulando le sue truppe ai confini dell\u2019Ucraina per fare pressione sull\u2019Occidente, affinch\u00e9 questo facesse ulteriori concessioni. Per quanto riguarda il Medio Oriente, era \u00abraramente stato cos\u00ec calmo\u00bb, come diceva Jake Sullivan, consigliere per la Sicurezza nazionale del Presidente Biden, ancora lo scorso settembre. Venivo regolarmente scoraggiato dall\u2019interessarmi alla questione israelo-palestinese. In ogni caso, era impossibile trovare una soluzione a questo conflitto e con gli accordi di Abramo la situazione tra Paesi arabi e Israele si andava evolvendo positivamente. Certo, i palestinesi subivano violenze crescenti in Cisgiordania e gli insediamenti illegali continuavano a rosicchiare il territorio di un potenziale Stato palestinese, ma nessuno prestava pi\u00f9 attenzione. L\u2019opinione diffusa era che la questione palestinese si sarebbe risolta da sola.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Venivo regolarmente scoraggiato dall\u2019interessarmi alla questione israelo-palestinese<\/p><cite>Josep Borrell<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma poche settimane dopo la presentazione della Bussola strategica, la guerra faceva il suo brutale ritorno alle frontiere dell\u2019Unione, e dal 7 ottobre la situazione nelle nostre immediate vicinanze si \u00e8 ulteriormente aggravata. La drammatica situazione a Gaza \u00e8 diventata la questione pi\u00f9 urgente da affrontare, ma la guerra contro l\u2019Ucraina rimane un tema fondamentale perch\u00e9 rappresenta una minaccia esistenziale per l\u2019Unione europea. Sebbene i loro attori e le loro origini siano molto differenti, questi due conflitti sono interconnessi. Il modo in cui il conflitto a Gaza viene percepito da quello che oggi \u00e8 noto come \u00abSud globale\u00bb rischia di indebolire il sostegno di molti di questi Paesi all\u2019Ucraina contro l\u2019aggressione russa.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-108-scaled.jpg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"2560\"\n        data-pswp-height=\"1706\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-108-scaled-330x220.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-108-scaled-690x460.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-108-scaled-1340x893.jpg\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-108-scaled-125x83.jpg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">\u00a9 Groupe d&#8217;\u00e9tudes g\u00e9opolitiques<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il momento Demostene dell\u2019Europa<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Quando, all\u2019epoca della pandemia di COVID-19, abbiamo istituito Next Generation EU attraverso l\u2019emissione di debito comune, alcuni hanno parlato di un momento hamiltoniano, in riferimento alla decisione presa nel 1790 da Alexander Hamilton, primo Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, di farsi carico del debito degli Stati federati, creando cos\u00ec un debito federale comune. Questa analogia \u00e8 per\u00f2 discutibile nella misura in cui Next Generation EU non ha riguardato lo stock di debiti degli Stati membri ed \u00e8 stata un\u2019operazione una tantum, che non era destinata a ripetersi. Oggi, altri<a href=\"https:\/\/www.lemonde.fr\/idees\/article\/2023\/12\/13\/en-ukraine-l-europe-vit-son-moment-demosthene_6205622_3232.html\"> <\/a>parlano di un momento Demostene, in riferimento alle azioni del grande oratore e statista ateniese che, a partire dal 351 a.C., mobilit\u00f2 i suoi concittadini con una serie di famosi discorsi, le Filippiche, al fine difendere l\u2019indipendenza di Atene e la sua democrazia contro l\u2019imperialismo di Filippo di Macedonia, padre di Alessandro Magno. Ecco un paragone pi\u00f9 azzeccato: siamo infatti confrontati all\u2019imperialismo di una grande potenza che minaccia non solo l\u2019Ucraina, ma la nostra democrazia e l\u2019intera Unione Europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Temo che se non cambiamo rapidamente rotta, se non mobilitiamo tutte le nostre capacit\u00e0, se lasciamo che Putin vinca in Ucraina, se lasciamo che la tragedia subita dalla popolazione di Gaza continui, il progetto europeo sar\u00e0 seriamente minacciato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Temo che se lasciamo che Putin vinca in Ucraina, se lasciamo che la tragedia subita dalla popolazione di Gaza continui, il progetto europeo sar\u00e0 seriamente minacciato<\/p><cite>Josep Borrell<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Esaminiamo quindi pi\u00f9 dettagliatamente queste due guerre e il modo in cui possiamo influenzarne il corso. Ci era stato spesso detto che la geografia non contava pi\u00f9, che era scomparsa dai conflitti. Ma questi due conflitti riguardano ancora questioni territoriali. Nel caso dell\u2019Ucraina, il conflitto \u00e8 tra uno Stato sovrano, l\u2019Ucraina, e una potenza imperialista, la Russia. La Russia non \u00e8 mai riuscita a diventare un vero Stato nazionale. \u00c8 sempre stata un impero, sia sotto gli zar, sia sotto i sovietici, ora sotto Putin. Finch\u00e9 questa identit\u00e0 imperialista non sar\u00e0 messa in discussione, la Russia continuer\u00e0 a essere una minaccia per i suoi vicini, in particolare per noi europei, e il suo regime politico rimarr\u00e0 autoritario, nazionalista e violento. Molti pensatori russi lo hanno gi\u00e0 sottolineato: finch\u00e9 la Russia non abbandoner\u00e0 il suo progetto imperialista, non sar\u00e0 in grado di democratizzarsi o riformarsi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Due popoli e una sola terra<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il conflitto tra Israele e Palestina \u00e8 di natura diversa, ma riguarda anch\u2019esso una questione territoriale. Si tratta di due popoli che lottano per la stessa terra su cui entrambi hanno diritti legittimi, e sono ormai cent\u2019anni che questo conflitto perdura. Abbiamo avuto una <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/08\/22\/la-guerre-de-cent-ans-est-une-hybridation-de-tous-les-types-de-guerre-une-conversation-avec-amable-sablon-du-corail\/\">guerra dei cent\u2019anni in Europa<\/a>, ma questa \u00e8 la guerra dei cent\u2019anni in Medio Oriente. Come ne usciamo? Delle due, l\u2019una: o questi due popoli condividono questa terra, oppure uno dei due dovr\u00e0 andarsene, morire o diventare un popolo di cittadini di seconda classe sotto la dominazione dell\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il futuro delineato dalla seconda opzione non sarebbe accettabile. Bisogna preferire la prima opzione. Questo \u00e8 il senso della soluzione dei due Stati, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/05\/14\/le-crif-face-aux-accords-doslo\/\">di cui si discute da pi\u00f9 di 30 anni con gli accordi di Oslo<\/a>. Ma da allora ben poco \u00e8 stato fatto per attuarla. Eppure l\u2019intera comunit\u00e0 internazionale sostiene questa soluzione, cos\u00ec come tutti gli Stati membri dell\u2019Unione europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli estremisti di entrambe le parti, Hamas da una parte e i fondamentalisti della destra israeliana dall\u2019altra, si oppongono e hanno fatto di tutto per rendere impossibile una soluzione a due Stati fino ad oggi. In particolare, gli accordi di Oslo non hanno fermato la colonizzazione della Cisgiordania, ovvero, come in Ucraina, l\u2019occupazione di terre altrui in violazione di tutte le risoluzioni delle Nazioni Unite. Oggi si contano in Cisgiordania 700.000 coloni israeliani, il quadruplo di quelli presenti all\u2019epoca degli accordi di Oslo, con il chiaro obiettivo di rendere impossibile la creazione di uno Stato palestinese.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Gli estremisti di entrambe le parti, Hamas da un lato e i fondamentalisti della destra israeliana dall\u2019altro, hanno fatto di tutto per rendere fino a oggi impossibile una soluzione a due Stati<\/p><cite>Josep Borrell<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il governo israeliano rifiuta la soluzione dei due Stati<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Hamas si oppone all\u2019esistenza stessa dello Stato di Israele. Ma anche l\u2019attuale governo israeliano \u00e8 contrario alla soluzione dei due Stati, e lo \u00e8 da molto tempo. Benyamin Netanyahu, l\u2019attuale Primo Ministro, si \u00e8 presentato ai suoi concittadini promettendo che uno Stato palestinese non avrebbe mai visto la luce, nonostante l\u2019intera comunit\u00e0 internazionale fosse favorevole. Anche questa comunit\u00e0 ha quindi un problema con la politica di Benyamin Netanyahu. Altre voci si levano per\u00f2 all\u2019interno della societ\u00e0 israeliana, come quella dell\u2019ex Primo ministro israeliano Ehud Olmert &nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-17125' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#easy-footnote-bottom-1-17125' title='Eric Cortellessa, \u00abFormer Israeli Prime Minister: Israel\u2019s Endgame in Gaza Should be a Palestinian State\u00bb, &lt;em&gt;TIME Magazine&lt;\/em&gt;, 6 novembre 2023.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span> o quella di una giovane sopravvissuta all\u2019attacco del Kibbutz Be\u2019erii&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-17125' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#easy-footnote-bottom-2-17125' title='Veder la testimonianza in &lt;a href=&quot;https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=wNOmvZHoZfY&quot; target=&quot;_blank&quot; rel=&quot;noreferrer noopener&quot;&gt;video&lt;\/a&gt;.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>, la cui testimonianza mi ha molto toccato, per sottolineare la necessit\u00e0 di un tale Stato palestinese. Sono convinto che la sua esistenza \u00e8 indispensabile per la sicurezza a lungo termine dello Stato d\u2019Israele.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-100-scaled.jpg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"2560\"\n        data-pswp-height=\"1706\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-100-330x220.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-100-690x460.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-100-1340x893.jpg\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-100-125x83.jpg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">\u00a9 Groupe d&#8217;\u00e9tudes g\u00e9opolitiques<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/category\/guerra\/israele-hamas-la-guerra-del-sukkot\/\">La tragedia del 7 ottobre<\/a> ha tuttavia segnato il crollo di uno <em>status quo<\/em> insostenibile, anche se non volevamo vederlo. A mio parere, ci sono due lezioni da trarre da questa tragedia. La prima \u00e8 che la soluzione non pu\u00f2 essere trovata dalle stesse parti in conflitto, ma deve essere imposta dall\u2019esterno dalla comunit\u00e0 internazionale, dai vicini arabi, dagli Stati Uniti e dall\u2019Europa. In secondo luogo, dobbiamo cambiare i nostri metodi. A Oslo, il punto d\u2019arrivo del negoziato non \u00e8 stato definito. Dobbiamo invertire il processo. Prima di tutto, dobbiamo definire questo punto di arrivo, che la comunit\u00e0 internazionale deve imporre. E poi dobbiamo cercare, attraverso il negoziato, il modo per raggiungerlo. Oggi gli Stati arabi stanno dicendo chiaramente, compresi quelli che hanno riconosciuto Israele e mantengono relazioni con esso, che \u00e8 completamente escluso che loro paghino ancora una volta per ricostruire Gaza se non c\u2019\u00e8 alcuna garanzia che la soluzione dei due Stati sar\u00e0 effettivamente attuata. Se questo non accade, la pace non torner\u00e0 mai stabilmente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Non c\u2019\u00e8 una soluzione militare al conflitto israelo-palestinese<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Non esiste una soluzione militare al conflitto israelo-palestinese. Hamas rappresenta soprattutto un\u2019idea, e non si pu\u00f2 uccidere un\u2019idea con le bombe. L\u2019unico modo per uccidere una cattiva idea \u00e8 proporne una migliore, che dia speranza e fiducia in un futuro in cui la pace sia possibile. Questa pu\u00f2 e deve essere l\u2019attuazione della soluzione dei due Stati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma torniamo all\u2019Europa e poniamoci una domanda fondamentale: qual \u00e8 la nostra capacit\u00e0 di agire collettivamente di fronte a questi conflitti? Non siamo uno Stato e nemmeno una federazione di Stati. La nostra politica estera e di sicurezza \u00e8 definita all\u2019unanimit\u00e0, il che significa che basta che uno Stato vi si opponga perch\u00e9 non possiamo agire.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Hamas rappresenta soprattutto un\u2019idea, e non si pu\u00f2 uccidere un\u2019idea con le bombe. L\u2019unico modo per uccidere una cattiva idea \u00e8 proporne una migliore<\/p><cite>Josep Borrell<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>E ovviamente \u00e8 difficile raggiungere tale unanimit\u00e0 di fronte a problemi complessi. Se avessimo un sistema di voto a maggioranza qualificata o una regola decisionale che non richiedesse l\u2019unanimit\u00e0 totale, potremmo far muovere tutti per trovare un punto di convergenza. Ci sarebbe un incentivo a negoziare, perch\u00e9 a nessuno piace essere isolato. Ma se possiamo bloccare l\u2019intera Unione rimanendo isolati, c\u2019\u00e8 la grande tentazione di usare questa leva per ottenere concessioni da altri Paesi. \u00c8 quello che \u00e8 successo all\u2019ultimo Consiglio europeo quando \u00e8 stata presa la decisione di aprire i negoziati di adesione con l\u2019Ucraina. Se un Paese pu\u00f2 imporre il veto, gli altri sono costretti a contrattare il suo ritorno al consenso generale. E questa contrattazione \u00e8 spesso molto costosa, e fa soprattutto perdere molto tempo. Reagiamo troppo lentamente agli eventi, e spesso la paghiamo cara per questo. In pratica, non sempre la forza dei numeri \u00e8 sufficiente e, nei momenti critici, le nostre regole spesso ci impediscono di agire. <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/themes\/politique\/elargissement\/\">L\u2019allargamento dell\u2019Europa<\/a> all\u2019Ucraina, alla Moldavia e ai Paesi balcanici solleva la questione della riforma dell\u2019Unione europea. Non riesco a immaginare come possiamo continuare a funzionare con 37 membri se manteniamo la regola dell\u2019unanimit\u00e0. Dobbiamo lavorare in modo diverso se vogliamo agire con sufficiente rapidit\u00e0 e forza in questo ambiente pericoloso.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Davanti alla guerra contro l\u2019Ucraina, una reazione europea notevole<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel caso dell\u2019Ucraina, tuttavia, l\u2019unanimit\u00e0 \u00e8 stata fortunatamente raggiunta molto rapidamente. Prima dell\u2019inizio della guerra, avevo visitato il Donbass nel gennaio 2022. Avevo incontrato Denys Shmyhal, il primo ministro ucraino. Mi disse che tra pochi giorni i russi avrebbero invaso la regione e mi chiese se li avremmo aiutati, non inviando truppe, ma consegnando armi affinch\u00e9 gli ucraini potessero difendersi. All\u2019epoca non sapevo come rispondere, perch\u00e9 non ero sicuro che avremmo avuto l\u2019unanimit\u00e0 necessaria per farlo. Ma fortunatamente, quando \u00e8 arrivato il giorno, l\u2019abbiamo avuta.<\/p>\n\n\n\n<p>La reazione europea alla guerra contro l\u2019Ucraina \u00e8 stata davvero notevole. Innanzitutto, siamo riusciti a ridurre drasticamente la nostra dipendenza energetica da Mosca, cosa che sembrava quasi impossibile all\u2019inizio con una dipendenza del 40% dal gas russo. Inoltre, Mosca pensava che questa dipendenza ci avrebbe impedito di reagire. Invece l\u2019abbiamo fatto. Il prezzo da pagare, per\u00f2, \u00e8 stato alto. L\u2019inflazione si \u00e8 riaccesa e l\u2019economia \u00e8 stata frenata. Abbiamo anche pagato un prezzo geopolitico significativo, perch\u00e9 abbiamo acquistato il gas disponibile a un prezzo che molti Paesi non potevano permettersi di pagare, privandoli cos\u00ec di questa risorsa. Ma ci siamo liberati dalla dipendenza energetica dalla Russia, che costituiva un vincolo importante per la nostra politica estera.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo anche imposto sanzioni senza precedenti contro la Russia. Sebbene non abbiano fermato la macchina da guerra di Putin, hanno indebolito l\u2019economia russa facendo scendere il valore del rublo e facendo salire l\u2019inflazione. Infine, per la prima volta, abbiamo fornito sostegno militare a un Paese in guerra. Abbiamo fornito all\u2019Ucraina attrezzature militari per un valore di quasi 30 miliardi di euro, in particolare mobilitando lo <em>Strumento europeo per la pace<\/em>. Non era stato originariamente concepito per questo scopo, ma sono molto orgoglioso di essere riuscito a metterlo al servizio dell\u2019Ucraina. Ed \u00e8 grazie al nostro aiuto che l\u2019Ucraina \u00e8 riuscita a resistere. Gli aiuti militari americani sono stati certamente maggiori dei nostri. Ma se si sommano gli aiuti militari, finanziari, economici e umanitari, l\u2019Europa ha sostenuto l\u2019Ucraina molto pi\u00f9 degli Stati Uniti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa unit\u00e0 durer\u00e0? Che cosa faremo se gli americani ridurranno il loro sostegno all\u2019Ucraina eleggendo un nuovo presidente, o forse anche prima? Sono domande a cui bisogner\u00e0 rispondere. Durante il <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/summit\/it\/\">Grand Continent Summit<\/a>, qualcuno mi ha chiesto se crediamo che Putin possa vincere la guerra in Ucraina. Non \u00e8 una domanda pertinente: quello che ognuno di noi pensa sull\u2019argomento \u00e8 di scarso interesse. La domanda a cui dobbiamo rispondere \u00e8 cosa siamo disposti a fare per garantire che Putin perda questa guerra. Siamo disposti a fare tutto il necessario per raggiungere questo risultato? Vogliamo davvero impedire la vittoria di Vladimir Putin, ovvero l\u2019insediamento a Kiev di un governo fantoccio, come quello della Bielorussia? Per quanto mi riguarda, penso che dobbiamo fare di pi\u00f9 e farlo pi\u00f9 rapidamente per sostenere l\u2019Ucraina, perch\u00e9 la Russia rappresenta una grande minaccia strategica per l\u2019Unione europea, anche se devo ammettere che non tutti gli Stati membri concordano sulla natura di questa minaccia.<\/p>\n\n\n\n<p>Non dobbiamo infatti sottovalutare i nostri avversari. La Russia \u00e8 ancora in grado di mobilitare un gran numero di truppe, nonostante le pesanti perdite che ha subito finora. Nel febbraio 2022, c\u2019erano 150.000 truppe russe ammassate al confine con l\u2019Ucraina. Oggi sono 450.000 in Ucraina. La controffensiva ucraina non \u00e8 riuscita a sfondare le linee russe, ma sarebbe stato molto difficile farlo senza il supporto aereo, che abbiamo promesso loro ma non abbiamo ancora fornito. Putin si \u00e8 sbagliato sulle capacit\u00e0 del suo esercito. Si \u00e8 sbagliato sugli ucraini. Si \u00e8 sbagliato sulla volont\u00e0 di unit\u00e0 degli europei. Si \u00e8 sbagliato sulla forza del legame transatlantico. Eppure \u00e8 ancora l\u00ec. \u00c8 ancora disposto a lasciar morire migliaia di russi per conquistare Kiev. Il suo esercito e il suo popolo stanno soffrendo, ma lui non sa cosa significhi tornare indietro.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-098-scaled.jpg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"2560\"\n        data-pswp-height=\"1706\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-098-330x220.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-098-690x460.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-098-1340x893.jpg\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-098-125x83.jpg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">\u00a9 Groupe d&#8217;\u00e9tudes g\u00e9opolitiques<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Vladimir Putin non vuole davvero negoziare<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Prima della guerra, tutti sono andati a Mosca, Emmanuel Macron, Olaf Scholz&#8230; per cercare di dissuadere Vladimir Putin dall\u2019invadere l\u2019Ucraina. Non c\u2019\u00e8 stato alcun risultato. Questo vale ancora adesso. <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/03\/06\/poutine-veut-une-guerre-eternelle-une-conversation-avec-grigori-yudin\/\">Vladimir Putin \u00e8 determinato a continuare<\/a> finch\u00e9 non avr\u00e0 ottenuto la vittoria dal suo punto di vista. Basta guardare la sua ultima conferenza stampa per rendersene conto. \u00c8 chiaro che non ha intenzione di accontentarsi di prendere un pezzo di Ucraina e lasciare che il resto entri nell\u2019Unione Europea. Al contrario, sta gi\u00e0 iniziando a minacciare altri Paesi, in particolare la Finlandia. In ogni caso, non cercher\u00e0 di placarsi prima delle elezioni americane, che spera diano un esito che giovi ai suoi piani imperialisti. La guerra ad alta intensit\u00e0 quindi continuer\u00e0 e noi dobbiamo prepararci. Per cominciare, dobbiamo sviluppare la nostra industria della difesa, che non \u00e8 assolutamente all\u2019altezza delle sfide che dobbiamo affrontare. Difendere l\u2019Ucraina significa difendere la nostra stessa sicurezza. Se l\u2019Ucraina dovesse perdere la guerra, incoraggerebbe la Russia ad accrescere ulteriormente i suoi appetiti imperialisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma, come ho detto, questo non \u00e8 il punto di vista di tutti gli Stati membri. Alcuni non vedono la Russia di Vladimir Putin come una minaccia strategica. La divisione su questa questione esistenziale minaccia il futuro dell\u2019Unione europea? \u00c8 impossibile dirlo in questa fase. Da parte mia, sono convinto in ogni caso che l\u2019Europa debba fare tutto il possibile per evitare una vittoria di Vladimir Putin in Ucraina, che sarebbe straordinariamente grave. E su questo lavorer\u00f2 instancabilmente nei prossimi mesi. Sono convinto che questa minaccia possa, al contrario, contribuire a cementare la nostra unione e a renderci pi\u00f9 forti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019Europa divisa sul conflitto israelo-palestinese<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Davanti al conflitto israelo-palestinese, la situazione \u00e8 molto diversa. La percezione di questo conflitto varia molto da uno Stato membro all\u2019altro, in particolare a causa degli eventi legati alla pagina pi\u00f9 buia della storia europea, la Shoah. Tuttavia, il Consiglio europeo ha raggiunto un accordo a minima tra gli europei, affermando che Israele ha il diritto di difendersi in conformit\u00e0 con il diritto internazionale e che non avremmo richiesto un cessate il fuoco ma delle pause umanitarie. Quando per\u00f2, in due occasioni, \u00e8 stata messa ai voti una risoluzione alle Nazioni Unite che chiedeva tale cessate il fuoco, ci siamo divisi, cosa che ci indebolisce. Tuttavia, tra le due votazioni, il numero di Stati membri dell\u2019UE che sostenevano la richiesta \u00e8 aumentato da 8 a 14, mentre il numero di quelli contrari \u00e8 sceso da 4 a 2, mentre i rimanenti si sono astenuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Che capacit\u00e0 abbiamo di influenzare gli attori di questo dramma? Siamo il maggior fornitore di aiuti ai palestinesi e in particolare il maggior finanziatore dell\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese. La Commissione europea ha appena passato al microscopio questi aiuti per verificare se il denaro potesse andare in qualche modo a Hamas. Non \u00e8 cos\u00ec e spero che gli aiuti europei ai palestinesi continuino a essere commisurati alle necessit\u00e0, perch\u00e9 senza l\u2019Autorit\u00e0 nazionale palestinese la situazione sul campo sarebbe ancora pi\u00f9 difficile. Siamo anche il principale partner commerciale di Israele e abbiamo con esso l\u2019<a href=\"https:\/\/neighbourhood-enlargement.ec.europa.eu\/system\/files\/2022-03\/25032022-factograph_israel_fr.pdf\">accordo di associazione<\/a> pi\u00f9 stretto che abbiamo al mondo. Quindi s\u00ec, avremmo gli strumenti per influenzare gli attori del conflitto se lo volessimo, ma finora non abbiamo voluto usarli, soprattutto per quanto riguarda Israele. Da parte mia, credo che l\u2019Europa debba essere molto pi\u00f9 impegnata nella risoluzione del conflitto israelo-palestinese e che abbiamo finora delegato troppo agli Stati Uniti la ricerca di una soluzione a un conflitto che ci riguarda molto da vicino.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Avremmo gli strumenti per influenzare gli attori del conflitto se lo volessimo, ma finora non abbiamo voluto usarli, soprattutto per quanto riguarda Israele<\/p><cite>Josep Borrell<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Problemi di coerenza e credibilit\u00e0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>La concomitanza di questi due conflitti pone problemi di coerenza e credibilit\u00e0 nei confronti del resto del mondo. Nel caso dell\u2019Ucraina, abbiamo difeso il rispetto della sovranit\u00e0 del Paese, della sua integrit\u00e0 territoriale e dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. E la comunit\u00e0 internazionale ci ha seguito: 145 Paesi hanno condannato l\u2019aggressione russa e sostenuto l\u2019Ucraina alle Nazioni Unite. Tuttavia, dobbiamo essere consapevoli che molti di questi Paesi non condividono il nostro senso di indignazione per l\u2019aggressione russa contro l\u2019Ucraina. Sono certamente d\u2019accordo nel condannare questa invasione alle Nazioni Unite, ma si fermano l\u00ec. Non hanno alcuna intenzione di seguire il nostro esempio per quanto riguarda le sanzioni. E ci chiedono di porre fine a questa guerra il prima possibile, perch\u00e9 ne soffrono le conseguenze, in particolare sui prezzi dell\u2019energia e dei prodotti alimentari. Inoltre, tendono a diffidare della nostra politica, che dovrebbe essere basata su principi immutabili, ma che per molti di loro \u00e8 in realt\u00e0 una politica a geometria variabile in funzione dei nostri interessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso del conflitto israelo-palestinese, la nostra mancanza di unit\u00e0 ha indebolito la nostra credibilit\u00e0 in materia di difesa della legalit\u00e0 internazionale. Quando 144 Stati sostengono l\u2019Ucraina all\u2019Assemblea generale delle Nazioni Unite, crediamo che siano dalla parte giusta della storia e che sia la comunit\u00e0 internazionale a parlare. Ma quando 153 Paesi chiedono un cessate il fuoco umanitario a Gaza, facciamo fatica a credere che sia lo stesso. \u00c8 difficile appellarsi al giudizio della comunit\u00e0 internazionale e al voto alle Nazioni Unite in un caso e non nell\u2019altro. Questa sfasatura pone all\u2019Europa dilemmi politici e morali essenziali che devono essere affrontati con lucidit\u00e0 e coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 uno dei motivi principali per cui il conflitto tra Israele e Palestina e la guerra in Ucraina sono strettamente legati, nonostante siano di natura molto diversa. Se non vogliamo perdere la nostra posizione in gran parte del mondo, se non vogliamo che quanto sta accadendo a Gaza indebolisca il sostegno dato all\u2019Ucraina da molti Paesi, e non solo da quelli musulmani o arabi, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/10\/20\/israel-hamas-pourquoi-la-guerre-de-soukkot-divise-lamerique-latine\/\">ma anche da quelli dell\u2019America Latina<\/a>, per esempio, allora dobbiamo difendere i nostri principi e i nostri interessi in un modo che sia molto pi\u00f9 compatibile con la percezione che il resto del mondo ha di quanto sta accadendo in un luogo e nell\u2019altro.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ci sono, ovviamente, molte altre questioni che svolgono un ruolo importante nella nostra politica estera e di sicurezza ma, nel contesto attuale, ho scelto di concentrarmi sui due principali conflitti che stiamo affrontando, sui rischi esistenziali che essi rappresentano per l\u2019Europa e sull\u2019assoluta necessit\u00e0 che la societ\u00e0 europea li comprenda e che i suoi leader politici agiscano di conseguenza. Vi ringrazio per l\u2019attenzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019Ucraina a Gaza, le bombe cadono su un mondo fratturato. Il 2023 \u00e8 stato l\u2019anno delle due guerre; il 2024 sar\u00e0 quello delle elezioni. Una diagnosi sull\u2019Europa davanti alla svolta firmata Josep Borrell al Grand Continent Summit<\/p>\n","protected":false},"author":10633,"featured_media":17117,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"templates\/post-speeches.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_trash_the_other_posts":false,"footnotes":""},"categories":[2244],"tags":[],"staff":[1572],"editorial_format":[],"serie":[],"audience":[],"geo":[2086],"class_list":["post-17125","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-grand-continent-summit","staff-il-grand-continent","geo-europa"],"acf":{"open_in_webview":false,"accent":false},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>L\u2019Europa tra due guerre - Il Grand Continent<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"L\u2019Europa tra due guerre - Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Dall\u2019Ucraina a Gaza, le bombe cadono su un mondo fratturato. Il 2023 \u00e8 stato l\u2019anno delle due guerre; il 2024 sar\u00e0 quello delle elezioni. Una diagnosi sull\u2019Europa davanti alla svolta firmata Josep Borrell al Grand Continent Summit\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-01-03T10:30:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-01-03T14:53:36+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/01\/due-guerre.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1406\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"788\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"aburatti\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"aburatti\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"18 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/\",\"name\":\"L\u2019Europa tra due guerre - Il Grand Continent\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-113-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2024-01-03T10:30:00+00:00\",\"dateModified\":\"2024-01-03T14:53:36+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/b70352884e4ad6f2a76729e9051dd9f6\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-113-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-113-scaled.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1706,\"caption\":\"\u00a9 Groupe d'\u00e9tudes g\u00e9opolitiques\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"L\u2019Europa tra due guerre\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/\",\"name\":\"Il Grand Continent\",\"description\":\"La scala pertinente\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/b70352884e4ad6f2a76729e9051dd9f6\",\"name\":\"aburatti\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fa34e55e0507c2ca67b9a65ed781903d?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fa34e55e0507c2ca67b9a65ed781903d?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"aburatti\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"L\u2019Europa tra due guerre - Il Grand Continent","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"L\u2019Europa tra due guerre - Il Grand Continent","og_description":"Dall\u2019Ucraina a Gaza, le bombe cadono su un mondo fratturato. Il 2023 \u00e8 stato l\u2019anno delle due guerre; il 2024 sar\u00e0 quello delle elezioni. Una diagnosi sull\u2019Europa davanti alla svolta firmata Josep Borrell al Grand Continent Summit","og_url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/","og_site_name":"Il Grand Continent","article_published_time":"2024-01-03T10:30:00+00:00","article_modified_time":"2024-01-03T14:53:36+00:00","og_image":[{"width":1406,"height":788,"url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2024\/01\/due-guerre.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"aburatti","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"aburatti","Tempo di lettura stimato":"18 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/","name":"L\u2019Europa tra due guerre - Il Grand Continent","isPartOf":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-113-scaled.jpg","datePublished":"2024-01-03T10:30:00+00:00","dateModified":"2024-01-03T14:53:36+00:00","author":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/b70352884e4ad6f2a76729e9051dd9f6"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#primaryimage","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-113-scaled.jpg","contentUrl":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2024\/01\/GCS2023-113-scaled.jpg","width":2560,"height":1706,"caption":"\u00a9 Groupe d'\u00e9tudes g\u00e9opolitiques"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2024\/01\/03\/leuropa-tra-due-guerre\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"L\u2019Europa tra due guerre"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/","name":"Il Grand Continent","description":"La scala pertinente","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/b70352884e4ad6f2a76729e9051dd9f6","name":"aburatti","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fa34e55e0507c2ca67b9a65ed781903d?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fa34e55e0507c2ca67b9a65ed781903d?s=96&d=mm&r=g","caption":"aburatti"}}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10633"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17125"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17125\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17125"},{"taxonomy":"staff","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/staff?post=17125"},{"taxonomy":"editorial_format","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial_format?post=17125"},{"taxonomy":"serie","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/serie?post=17125"},{"taxonomy":"audience","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/audience?post=17125"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/geo?post=17125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}