{"id":15901,"date":"2023-12-01T18:35:46","date_gmt":"2023-12-01T17:35:46","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=15901"},"modified":"2023-12-01T18:35:48","modified_gmt":"2023-12-01T17:35:48","slug":"leducazione-e-la-chiave-una-conversazione-con-kristina-kallas-ministra-estone-dellistruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/12\/01\/leducazione-e-la-chiave-una-conversazione-con-kristina-kallas-ministra-estone-dellistruzione\/","title":{"rendered":"\u00abL\u2019educazione \u00e8 la chiave\u00bb, una conversazione con Kristina Kallas, ministra estone dell\u2019Istruzione"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019Estonia \u00e8 uno dei Paesi europei pi\u00f9 avanzati nella rivoluzione digitale. Come vengono integrate le tecnologie digitali nel sistema educativo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il nostro percorso verso la trasformazione digitale ha sperimentato un\u2019accelerata a partire dal 1991, dopo la caduta dell\u2019Unione Sovietica e il ripristino della nostra indipendenza. Di fronte alla necessit\u00e0 di ricostruire completamente le nostre strutture di governance da zero, abbiamo scelto di non adottare i sistemi di governance sovietici, perch\u00e9 rappresentavano il regime di occupazione. Questo processo di ricostruzione \u00e8 iniziato con risorse finanziarie minime, cosa che ha rappresentato una sfida unica. Ma la nostra esperienza nel settore pubblico dimostra che l\u2019innovazione spesso prospera sotto vincoli finanziari. Questo principio rispecchia la costante ricerca di fondi e innovazione nel settore privato. Nel 1991, la difficile situazione economica dell\u2019Estonia, caratterizzata dalla mancanza di reddito nazionale, ha involontariamente stimolato un\u2019ondata di innovazione e ha segnato l\u2019inizio del nostro ricorso ai metodi digitali di governance, una decisione trasformativa che si \u00e8 estesa al sistema educativo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Il nostro percorso verso la trasformazione digitale ha sperimentato un\u2019accelerata a partire dal 1991, dopo la caduta dell\u2019Unione Sovietica e il ripristino della nostra indipendenza<\/p><cite>Kristina Kallas<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Alla fine degli anni \u201990, avevamo gi\u00e0 iniziato a integrare gli strumenti digitali nelle nostre scuole. Questa mossa \u00e8 stata dettata dallo stesso principio di efficienza che ha guidato la trasformazione digitale del nostro governo. Guardando indietro, questo salto nell\u2019innovazione digitale, sebbene rischioso all\u2019epoca, si \u00e8 rivelato una direzione cruciale e corretta per il progresso educativo e governativo dell\u2019Estonia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nel 2020, l\u2019Estonia si \u00e8 classificata al primo posto nel PISA in termini di prestazioni in lettura, matematica e scienze, ed \u00e8 stato anche il Paese dell\u2019OCSE in cui il background socio-economico ha avuto il minor impatto sulle prestazioni degli studenti. Come si spiega questo successo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sebbene l\u2019integrazione delle tecnologie digitali sia un fattore significativo, il cuore del nostro successo risiede nel modo in cui abbiamo sviluppato un sistema educativo efficace con risorse limitate. Essendo una nazione di appena un milione di persone di lingua estone, i limiti delle risorse dell\u2019Estonia non hanno ostacolato la nostra capacit\u00e0 di fornire un\u2019istruzione di alto livello ai nostri figli. In particolare, l\u2019impatto del background socio-economico sul rendimento degli studenti \u00e8 minimo in Estonia, a differenza di molti altri Paesi.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo successo deriva dalla profonda storia del nostro sistema educativo, che precede l\u2019istituzione dello Stato stesso. L\u2019istruzione in Estonia \u00e8 sempre stata incentrata sulla comunit\u00e0, con le scuole che costituiscono il nucleo attorno al quale le comunit\u00e0 prosperano. Di conseguenza, le nostre scuole possiedono un alto grado di autonomia e sono profondamente inserite nel tessuto delle comunit\u00e0 locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il processo decisionale in materia di istruzione viene eseguito prevalentemente a partire dalla base, anzich\u00e9 essere imposto a livello centrale. Questo approccio dal basso verso l\u2019alto \u2013 piuttosto che dall\u2019alto verso il basso \u2013 consente agli educatori di adattare i metodi e gli strumenti pedagogici alle loro esigenze specifiche, piuttosto che attendere direttive dall\u2019alto verso il basso da parte del Ministero. Tale autonomia si estende all\u2019integrazione e all\u2019uso degli strumenti digitali e dell\u2019AI, favorendo un ambiente di innovazione e di risposta alle esigenze degli studenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019istruzione in Estonia \u00e8 sempre stata incentrata sulla comunit\u00e0, con le scuole che costituiscono il nucleo attorno al quale le comunit\u00e0 prosperano<\/p><cite>Kristina Kallas<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Inoltre, un aspetto chiave del nostro sistema educativo \u00e8 l\u2019assenza di selezione precoce dei bambini. Non segreghiamo gli studenti in base alle loro capacit\u00e0 o al loro background in et\u00e0 precoce. Tutti i bambini, indipendentemente dalla loro fase di sviluppo o dal loro background socio-economico, iniziano il loro percorso educativo insieme, con pari opportunit\u00e0. Il primo punto di selezione accademica avviene solo intorno ai 16 o 17 anni, consentendo a tutti gli studenti, indipendentemente dal background dei genitori, di raggiungere il livello accademico pi\u00f9 alto possibile, se lo desiderano.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Sente che altri Paesi europei stanno cercando di emulare il vostro modello educativo? Le sembra replicabile?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante riconoscere che il contesto storico di ogni sistema educativo gioca un ruolo significativo. In Estonia, il nostro sistema si \u00e8 evoluto da un approccio che partiva dalla base, fondato sulla comunit\u00e0, a differenza di molti Paesi in cui lo Stato ha rappresentanto l\u2019artefice principale. Questa evoluzione unica del nostro sistema potrebbe non essere direttamente replicabile altrove.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, c\u2019\u00e8 un aspetto fondamentale che pu\u00f2 essere adottato a livello globale: la responsabilizzazione delle scuole e degli insegnanti, in particolare nell\u2019era dell\u2019intelligenza artificiale e del progresso tecnologico. Concentrare il potere decisionale ai vertici pu\u00f2 portare a un\u2019esautorazione sia degli studenti che degli insegnanti, ostacolando il pieno utilizzo delle risorse tecnologiche disponibili. Invece, \u00e8 fondamentale decentrare questo potere e affidarlo agli insegnanti sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p>E questo va oltre la semplice delega di autorit\u00e0. Bisogna avere fiducia negli insegnanti, bisogna dare loro autonomia. Questo implica anche dotarli delle competenze e delle conoscenze necessarie. \u00c8 qui che la formazione degli insegnanti diventa fondamentale. In Estonia, ci concentriamo sullo sviluppo delle competenze digitali dei nostri insegnanti, piuttosto che imporre alle scuole istruzioni dall\u2019alto verso il basso sugli strumenti digitali. Questo approccio assicura che gli insegnanti non solo ricevano l\u2019autonomia, ma siano anche responsabili e ben preparati ad usarla in modo efficace.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/12\/01\/une-conversation-avec-anne-bouverot-yann-le-cun-et-alexandre-viros\/\">Lei ha menzionato pi\u00f9 volte il tema dell\u2019IA<\/a>. Le scuole in Estonia sono libere di decidere se utilizzare o meno strumenti come ChatGPT?\u00a0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>In effetti, s\u00ec. Il programma di studi nazionale stabilisce le competenze generali che i bambini dovrebbero acquisire entro una certa et\u00e0, come le competenze matematiche specifiche, oltre alle competenze sociali e digitali generali. Tuttavia, il curriculum non prescrive strumenti specifici come ChatGPT per raggiungere queste competenze. La decisione su come integrare queste tecnologie in classe \u00e8 lasciata al giudizio degli insegnanti.<\/p>\n\n\n\n<p>E per farlo, gli insegnanti devono capire come funzionano questi strumenti e come possono essere utilizzati in modo appropriato, considerando lo sviluppo psicologico e le capacit\u00e0 tecnologiche degli studenti a diverse et\u00e0. Soprattutto nelle prime fasi dell\u2019istruzione, dalla scuola materna fino alla sesta classe, il ruolo dell\u2019insegnante \u00e8 fondamentale. I bambini pi\u00f9 piccoli si affidano molto agli adulti per essere guidati nello sviluppo delle loro capacit\u00e0 di apprendimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando gli studenti avanzano verso le classi superiori, l\u2019approccio educativo cambia. Gli studenti diventano pi\u00f9 indipendenti nel loro apprendimento e il ruolo dell\u2019insegnante si evolve pi\u00f9 verso un ruolo di mentore che di controllore diretto del processo di apprendimento. In queste fasi, l\u2019AI pu\u00f2 diventare uno strumento importante, aiutando un apprendimento autonomo che viene sempre pi\u00f9 incoraggiato.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali sono i vostri programmi di formazione continua per gli insegnanti?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Negli ultimi dieci anni, la nostra attenzione si \u00e8 concentrata sulla formazione continua degli insegnanti in due aree chiave. La prima \u00e8 quella delle competenze digitali, che vanno oltre l\u2019uso di strumenti digitali specifici per comprendere come operare efficacemente in un ambiente molto orientato dalla tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda area di interesse \u00e8 lo sviluppo di un nuovo livello di competenze generali. Questa esigenza nasce dalla transizione verso un ambiente pieno di tecnologia, che richiede competenze cognitive pi\u00f9 elevate rispetto a quelle insegnate tradizionalmente. Storicamente, i sistemi educativi hanno enfatizzato le competenze cognitive di basso livello, caratterizzate dall\u2019acquisizione automatica e standardizzata delle conoscenze attraverso la ripetizione. Tuttavia, in un ambiente ricco di tecnologia, queste competenze sono ridondanti, in quanto le macchine possono eseguire processi ripetitivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, stiamo spostando la nostra attenzione sulla promozione di abilit\u00e0 cognitive superiori negli studenti. Si tratta di insegnare loro a prendere decisioni rapide e innovative in situazioni di continuo cambiamento, richiedendo un livello superiore di agilit\u00e0 e adattabilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Storicamente, i sistemi educativi hanno enfatizzato le competenze cognitive di basso livello<\/p><cite>Kristina Kallas<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>In questo contesto, gli insegnanti devono essere in grado di sviluppare le capacit\u00e0 analitiche e di pensiero critico degli studenti, insieme alla loro capacit\u00e0 di comunicare efficacemente in gruppi e culture plurali. Devono anche promuovere negli studenti il pensiero sistemico, la capacit\u00e0 di cogliere il quadro generale e la capacit\u00e0 di prendere decisioni etiche. L\u2019etica, in particolare, sta diventando un aspetto fondamentale delle conoscenze e delle competenze in un ambiente caratterizzato dalla tecnologia. Ogni persona, ogni giorno, si trova ad affrontare numerose decisioni etiche in questi ambienti. Sviluppare questa abilit\u00e0 \u00e8 uno degli obiettivi fondamentali che abbiamo fissato per le nostre scuole.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nel momento in cui l\u2019Europa deve affrontare una sfida sia climatica che geopolitica, come dovremmo ripensare i nostri sistemi educativi? \u00c8 una riflessione attualmente in corso in Estonia?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 effettivamente la necessit\u00e0 di ripensare i nostri sistemi educativi e questa \u00e8 una riflessione che stiamo attivamente affrontando in Estonia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro obiettivo nelle scuole non \u00e8 semplicemente quello di impartire conoscenze sull\u2019ecologia \u2013 anche se questo \u00e8 essenziale \u2013 ma di insegnare agli studenti come operare continuamente in un ambiente in rapido cambiamento. Questa adattabilit\u00e0 \u00e8 l\u2019essenza della nostra realt\u00e0 moderna nel XXI secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Pensate solo questo: le conoscenze che uno studente acquisisce in prima media potrebbero non essere pi\u00f9 rilevanti quando si diplomer\u00e0 alla fine delle superiori e proseguir\u00e0 poi con l\u2019ingresso nel mercato del lavoro o con una successiva formazione. La conoscenza si evolve rapidamente. Alla luce di tutto questo, dobbiamo sviluppare nei nostri studenti competenze che consentano loro di reimparare, riadattare e rianalizzare costantemente le situazioni, per essere agili e adattabili di fronte al cambiamento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019Estonia ha il pi\u00f9 alto tasso di rifugiati ucraini. Molti di loro sono bambini. Come li avete integrati nel vostro sistema educativo?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il nostro sistema educativo ha avuto alcuni vantaggi rispetto ad altri Paesi. Il primo era la nostra esperienza decennale nell\u2019integrazione dei bambini di lingua russa nel sistema educativo estone. Avevamo gi\u00e0 metodologie consolidate, insegnanti qualificati e il know-how necessario.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Dobbiamo sviluppare nei nostri studenti competenze che consentano loro di reimparare, riadattare e rianalizzare costantemente le situazioni, per essere agili e adattabili di fronte al cambiamento<\/p><cite>Kristina Kallas<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Inoltre, la vicinanza linguistica e culturale tra estoni e ucraini \u00e8 stata vantaggiosa. Non si tratta di un divario culturale cos\u00ec ampio; quando un bambino ucraino entra in un asilo o in una scuola estone, l\u2019ambiente non \u00e8 del tutto estraneo al suo retroterra culturale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi la nostra sfida principale \u00e8 rappresentata dal numero di bambini che necessitano di integrazione. Gli alunni ucraini rappresentano oggi il 5% della nostra popolazione studentesca totale, con un conseguente aumento significativo delle iscrizioni scolastiche. Questa impennata ha messo a dura prova le nostre risorse, con l\u2019urgente necessit\u00e0 di trovare insegnanti, fondi e spazi scolastici aggiuntivi per accogliere l\u2019afflusso di studenti ucraini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2022\/03\/11\/ormai-e-chiaro-a-tutti-che-abbiamo-un-avversario-comune-molto-pericoloso-la-russia-una-conversazione-con-kaja-kallas-prima-ministra-estone\/\">La societ\u00e0 estone tuttavia \u00e8 stata in generale molto solidale con i rifugiati ucraini, e questo gioca un ruolo fondamentale<\/a>, in quanto aiuta in modo significativo le scuole a gestire il processo di integrazione. Quando la societ\u00e0 in generale sostiene l\u2019integrazione e il supporto dei rifugiati, d\u00e0 alle scuole la possibilit\u00e0 di gestire efficacemente queste sfide.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nel 2022, il Parlamento estone ha approvato una legge che rende l\u2019estone l\u2019unica lingua di insegnamento a partire dal 2024, eliminando progressivamente il russo dal curriculum principale. Questa riforma era assolutamente necessaria secondo lei?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Rappresenta effettivamente una delle riforme pi\u00f9 sostanziali del nostro sistema educativo negli ultimi 30 anni. Si tratta di un cambiamento significativo, in quanto stiamo cambiando la lingua di insegnamento in un terzo del nostro sistema educativo. Si tratta di un evento raro su scala globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa riforma \u00e8 fondamentalmente essenziale in Estonia per integrare due sistemi scolastici paralleli. Storicamente, abbiamo avuto un sistema scolastico basato sulla lingua russa, istituito durante l\u2019occupazione sovietica. Questo sistema \u00e8 esistito in qualche modo in parallelo&nbsp; a quello scolastico estone, senza essere poi pienamente integrato al suo interno.<\/p>\n\n\n\n<p>La sfida con il sistema educativo russo non riguarda solo la competenza linguistica al momento del diploma. Riguarda anche il rendimento accademico. Queste scuole in lingua russa hanno operato isolate, creando un microcosmo che spesso si \u00e8 tradotto in risultati accademici inferiori. Le valutazioni PISA hanno dimostrato che gli studenti di queste scuole hanno un ritardo di circa un anno accademico in matematica, lettura e scienze.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, gli studenti che si diplomano nel sistema educativo in lingua russa in Estonia non solo hanno un rendimento scolastico inferiore, ma anche una mancanza di competenze linguistiche estoni. Questa combinazione influisce pesantemente sulle loro opportunit\u00e0 di proseguire gli studi e sulla competitivit\u00e0 nel mercato del lavoro. Osserviamo tassi di abbandono pi\u00f9 elevati e un minor numero di studenti provenienti da scuole russe che raggiungono l\u2019istruzione superiore. Questa intersezione di segregazione socio-economica ed etnica \u00e8 un problema significativo. Pertanto, il nostro obiettivo \u00e8 garantire che gli studenti delle scuole russe abbiano le stesse capacit\u00e0 accademiche e linguistiche delle loro controparti estoni, portando a pari opportunit\u00e0 dopo il diploma, cosa che attualmente non avviene.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Queste scuole in lingua russa hanno operato isolate, creando un microcosmo che spesso si \u00e8 tradotto in risultati accademici inferiori<\/p><cite>Kristina Kallas<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 fondamentale notare che manteniamo il diritto dei bambini russi di ricevere un supporto nello sviluppo della loro lingua madre all\u2019interno del sistema educativo. Questo supporto \u00e8 fondamentale per lo sviluppo delle loro abilit\u00e0 cognitive. In futuro, questi bambini faranno parte di un sistema bilingue, migliorando le loro capacit\u00e0 cognitive e i loro vantaggi competitivi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come vede il ruolo dell\u2019istruzione nella prossima fase per l\u2019Ucraina, soprattutto nell\u2019ottica di un\u2019adesione all\u2019UE?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Credo che l\u2019attenzione dell\u2019Unione Europea per la creazione di uno spazio educativo comune, in particolare nell\u2019istruzione superiore e nella scienza, sia stato un processo molto valido e importante. Questo approccio dovrebbe essere esteso all\u2019Ucraina, integrandola nella comunit\u00e0 scientifica e dell\u2019istruzione superiore europea, che \u00e8 fondamentale per la creazione in Ucraina di un sistema di governance europeo fondato sulla democrazia. L\u2019educazione delle persone all\u2019interno dei sistemi di governance democratica favorisce il sostegno a tali sistemi \u2013 \u00e8 molto semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>Come membri dell\u2019UE, dobbiamo concentrarci sulla ricostruzione e sulla riforma del sistema educativo ucraino, dalla scuola materna all\u2019istruzione superiore e alla scienza. L\u2019Ucraina \u00e8 molto aperta a questo e, dal punto di vista estone, ci vediamo un\u2019opportunit\u00e0 preziosa. La nostra esperienza nella transizione da un sistema educativo sovietico a uno dei migliori sistemi educativi al mondo \u00e8 un sapere che siamo entusiasti di condividere con l\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente siamo in procinto di firmare un accordo bilaterale con l\u2019Ucraina per sviluppare un modello scolastico estone in alcune scuole dell\u2019Oblast municipale. Ci\u00f2 comporter\u00e0 progetti pilota negli asili e nelle scuole, che opereranno sulla base del modello di curriculum estone, che enfatizza l\u2019autonomia degli insegnanti e le qualifiche elevate.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La nostra esperienza nella transizione da un sistema educativo sovietico a uno dei migliori sistemi educativi al mondo \u00e8 un sapere che siamo entusiasti di condividere con l\u2019Ucraina<\/p><cite>Kristina Kallas<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Inoltre, stiamo assistendo l\u2019Ucraina nella riforma dell\u2019istruzione superiore. Questo include il miglioramento degli standard di qualit\u00e0 e delle prestazioni accademiche dell\u2019istruzione superiore, e lo sviluppo di processi politici per facilitare l\u2019ingresso dell\u2019Ucraina nell\u2019area dell\u2019istruzione superiore europea.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019UE deve concentrarsi sull\u2019istruzione in Ucraina, un aspetto fondamentale della transizione del Paese. Avendo vissuto una transizione simile negli anni \u201990, l\u2019Estonia ha un\u2019esperienza preziosa in questo senso. A volte, l\u2019UE non riconosce appieno come la vicinanza dell\u2019Estonia alle esperienze attuali dell\u2019Ucraina possa essere sfruttata per assistere l\u2019Ucraina in modo efficace. Ora, pi\u00f9 che mai negli ultimi 30 anni, l\u2019Ucraina \u00e8 pronta per questa trasformazione e integrazione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>In un\u2019intervista sulle nostre colonne, l<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/04\/03\/la-meilleure-autonomie-strategique-cest-la-cohesion-une-conversation-avec-lancienne-presidente-estonienne-kersti-kaljulaid\/\">\u2019ex presidente Kersti Kaljulai<\/a> ha dichiarato che \u00abSi potr\u00e0 pensare che la Russia \u00e8 cambiata solo se insegner\u00e0 nelle sue scuole tutti gli orrori di questa aggressione e tutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 in mezzo \u2013 Stalin, i gulag, l\u2019occupazione degli Stati baltici, la Rivoluzione ungherese del 1956, la Primavera di Praga&#8230;\u00bb. Qual \u00e8 la sua opinione su questo?\u00a0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non credo che possiamo influenzare o cambiare ci\u00f2 che la Russia insegna ai suoi figli nelle scuole. Non credo che possiamo influenzare l\u2019approccio della Russia all\u2019insegnamento della storia. Dovremmo concentrarci su ci\u00f2 che insegniamo ai nostri figli nelle nostre scuole, in particolare su come insegniamo la storia e trasmettiamo i valori europei della libert\u00e0 individuale e della sovranit\u00e0 statale. Questi non sono principi a cui la Russia si attiene. La Russia non aderisce al concetto di sovranit\u00e0 statale, ma crede piuttosto che i grandi Paesi abbiano il potere di dettare le azioni e imporre alleanze ai pi\u00f9 piccoli.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/07\/20\/lunion-comme-empire-post-imperial\/\">L\u2019approccio della Russia \u00e8 pi\u00f9 in linea con la geopolitica di tipo imperiale<\/a>, che \u00e8 in diretto conflitto con i valori dell\u2019UE. Questo conflitto si estende l\u2019indipendenza dell\u2019Ucraina; riguarda i nostri stessi valori. Se accettiamo le azioni della Russia in Ucraina, ci stiamo in sostanza ritirando dai nostri stessi principi. Staremmo implicando che Paesi come l\u2019Ucraina o l\u2019Estonia non hanno il diritto di decidere se vogliono far parte dell\u2019UE.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 indispensabile mantenere una forte attenzione su ci\u00f2 che insegniamo ai nostri figli nelle scuole su questi valori e principi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ritiene che l\u2019UE debba rafforzare ulteriormente la sua attivit\u00e0 nel campo dell\u2019istruzione? Dovrebbe fare di pi\u00f9 che promuovere semplicemente la mobilit\u00e0 e il multilinguismo?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Non sono favorevole alla centralizzazione delle decisioni relative ai contenuti e ai programmi scolastici a livello europeo; l\u2019istruzione dovrebbe rimanere una competenza nazionale. Sulla base dell\u2019esperienza dell\u2019Estonia, dove l\u2019autonomia nell\u2019istruzione \u00e8 un valore fondamentale che porta a risultati educativi migliori, credo che sia fondamentale non perdere questa autonomia a livello di UE.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La Russia non aderisce al concetto di sovranit\u00e0 statale, ma crede piuttosto che i grandi Paesi abbiano il potere di dettare le azioni e imporre alleanze ai pi\u00f9 piccoli<\/p><cite>Kristina Kallas<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Tuttavia, detto questo, ritengo che l\u2019UE abbia un ruolo da svolgere nel promuovere un dialogo continuo e mirato su vari aspetti dell\u2019istruzione. Questo include non solo questioni tecniche come la mobilit\u00e0 e il riconoscimento reciproco delle qualifiche, ma anche una discussione sui valori \u2013 ci\u00f2 che l\u2019Europa rappresenta. Questi valori, che dobbiamo impartire nelle nostre scuole, includono la libert\u00e0 individuale, la sovranit\u00e0 dello Stato e la libert\u00e0 di fare scelte di vita personali \u2013 come chi amare, chi sposare, come pianificare la famiglia, le preferenze linguistiche, la diversit\u00e0 culturale o la pratica di religioni diverse.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u00c8 particolarmente interessata o ispirata da alcuni lavori teorici sull\u2019istruzione? O dai sistemi educativi stranieri?&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Paul Romer e il suo collega William Nordhaus, che hanno ricevuto il Premio Nobel per l\u2019Economia nel 2018, hanno messo in discussione la nozione tradizionale del perch\u00e9 i Paesi sviluppati a volte si sviluppano pi\u00f9 velocemente di quelli in via di sviluppo e perch\u00e9 i Paesi in via di sviluppo faticano a recuperare. Secondo loro, il fattore chiave non \u00e8 pi\u00f9 la costruzione di pi\u00f9 strade, il possesso di motori a vapore o l\u2019accesso al petrolio e ad altre risorse \u2013 fattori che sono stati fondamentali nel XIX e XX secolo. Si tratta invece di investire nelle risorse umane e nel capitale umano interno.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo Premio Nobel \u00e8 stato assegnato per un motivo importante: i Paesi ricchi continuano a diventare pi\u00f9 ricchi soprattutto perch\u00e9 investono nel capitale umano. In altre parole, pi\u00f9 un Paese investe nel capitale umano, pi\u00f9 ha successo. L\u2019Estonia \u00e8 un esempio lampante di questo principio. Dall\u2019estrema povert\u00e0 degli anni \u201990, abbiamo recuperato rapidamente il ritardo rispetto a Paesi molto pi\u00f9 ricchi, in gran parte grazie al nostro significativo investimento in un sistema educativo di alto livello.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 una storia che deve essere compresa in Europa, in Ucraina e a livello globale. \u00c8 una chiara indicazione che lo sviluppo e il progresso non sono pi\u00f9 guidati da beni tangibili come l\u2019asfalto o le risorse estratte dal terreno. Si tratta piuttosto di investire nel potenziale umano. L\u2019educazione delle persone \u00e8 la chiave del successo nel mondo di oggi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i paesi pi\u00f9 piccoli dell\u2019OCSE e dell\u2019UE, l\u2019Estonia \u00e8 anche il pi\u00f9 avanzato nel campo dell\u2019istruzione. Per capire le ragioni di questo successo, abbiamo parlato con Kristina Kallas, ministra dell\u2019Istruzione, che ci ha descritto come il sistema scolastico sia parte di una riflessione pi\u00f9 ampia sulla composizione politica e sociale del suo paese \u2013 e sul suo ruolo in Europa. In un momento in cui viene sollevata la questione dell\u2019allargamento all\u2019Ucraina, l\u2019Estonia potrebbe rappresentare un modello?<\/p>\n","protected":false},"author":10633,"featured_media":15891,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"templates\/post-interviews.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_trash_the_other_posts":false,"footnotes":""},"categories":[1571],"tags":[],"staff":[1624],"editorial_format":[],"serie":[],"audience":[],"geo":[2086],"class_list":["post-15901","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-politica","staff-ramona-bloj","geo-europa"],"acf":{"open_in_webview":false,"accent":false},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>\u00abL\u2019educazione \u00e8 la chiave\u00bb, una conversazione con Kristina Kallas, ministra estone dell\u2019Istruzione - Il Grand Continent<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/12\/01\/leducazione-e-la-chiave-una-conversazione-con-kristina-kallas-ministra-estone-dellistruzione\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u00abL\u2019educazione \u00e8 la chiave\u00bb, una conversazione con Kristina Kallas, ministra estone dell\u2019Istruzione - Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Tra i paesi pi\u00f9 piccoli dell\u2019OCSE e dell\u2019UE, l\u2019Estonia \u00e8 anche il pi\u00f9 avanzato nel campo dell\u2019istruzione. 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