{"id":15132,"date":"2023-11-22T16:00:00","date_gmt":"2023-11-22T15:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=15132"},"modified":"2023-11-22T16:38:24","modified_gmt":"2023-11-22T15:38:24","slug":"hamas-il-nuovo-peso-massimo-del-jihad-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/11\/22\/hamas-il-nuovo-peso-massimo-del-jihad-globale\/","title":{"rendered":"Hamas, un nuovo peso massimo del jihad globale?"},"content":{"rendered":"\n
Dal 7 ottobre, milioni di persone hanno consultato e condiviso i nostri contenuti e le nostre carte<\/a> per cercare di pensare la rottura storica rappresentata dalla guerra del Sukkot<\/a>. Se pensate che questo lavoro meriti di essere sostenuto, vi chiediamo di pensare di contribuire o abbonarvi alla rivista<\/a>.<\/em><\/p>\n\n\n\n Il 22 ottobre, il Presidente israeliano Isaac Herzog ha mostrato al canale britannico Sky-News una chiavetta USB appartenente a un terrorista di Hamas. Al suo interno c\u2019era il \u00abmanuale del jihad\u00bb di Al-Qaeda, che circola da decenni tra gli estremisti di ogni genere. Tra le altre cose, conteneva istruzioni su come realizzare armi chimiche primitive, utilizzando ad esempio l\u2019acido cianidrico. L\u2019intenzione di Herzog era quella di dimostrare l\u2019esistenza di un legame diretto tra Hamas e Al-Qaeda.<\/p>\n\n\n\n Quando il luned\u00ec successivo l\u2019esercito israeliano ha convocato decine di giornalisti e ha mostrato loro un montaggio video di 47 minuti che mostrava le peggiori atrocit\u00e0 commesse dai terroristi di Hamas, sempre pi\u00f9 voci si sono levate nel paragonarlo ad Al-Qaeda o a Daesh. Se consideriamo il 7 ottobre, questo paragone non \u00e8 privo di significato. Ma \u00e8 molto meno convincente se mettiamo in prospettiva le ideologie, gli obiettivi e la struttura di queste due organizzazioni. Anche se una frangia di Hamas potrebbe diventare ancora pi\u00f9 estremista dopo una sconfitta da parte di Israele, l\u2019idea che ci sia una \u00abdaeshizzazione\u00bb in corso oscura una realt\u00e0 pi\u00f9 profonda: Hamas \u00e8 diventato un pericolo globale, non a causa di legami diretti con Al-Qaeda o Daesh, ma per ragioni completamente diverse. <\/p>\n\n\n\n Per molto tempo, Hamas \u00e8 stato collocato ai margini dello spettro jihadista, come un gruppo estremista ma fondamentalmente nazionalista che rappresentava una limitata minaccia a livello internazionale, come i Talebani in Afghanistan. A differenza di Al-Qaeda o Daesh, queste due organizzazioni perseguono un\u2019agenda abbastanza locale piuttosto che un\u2019agenda jihadista globale. Al-Qaeda giustifica la sua politica di terrore in termini di lotta per la liberazione dell\u2019intero mondo arabo-islamico, dall\u2019Andalusia all\u2019Hindu Kush: i suoi principali avversari sono i crociati, i sionisti e i loro alleati. Per quanto riguarda Daesh, che \u00e8 nato da Al-Qaeda in Iraq, ha sostenuto l\u2019istituzione immediata di un califfato globale. Detto questo, una delle pietre miliari della propaganda di entrambe le organizzazioni \u00e8 sempre stata la liberazione di Gerusalemme e la distruzione di Israele \u2013 qualcosa che hanno in comune con Hamas. Ma, in realt\u00e0, n\u00e9 Al-Qaeda n\u00e9 Daesh hanno mai combattuto realmente lo Stato di Israele; entrambi i gruppi si accontentano di organizzare vili attacchi contro cittadini ebrei in Europa, come l\u2019omicidio di quattro persone nel maggio 2014 presso il Museo Ebraico di Bruxelles da parte di Mehdi Nemmouche, il torturatore di Daesh. <\/p>\n\n\n\n Hamas \u00e8 stato a lungo collocato ai margini dello spettro jihadista, come gruppo estremista ma nazionalista, e quindi non come minaccia internazionale.<\/p>Asiem El Difraoui<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n A differenza di queste due organizzazioni, Hamas non ha commesso \u2013 per il momento \u2013 alcun attacco in Europa o negli Stati Uniti. Ci\u00f2 non le impedisce di ricorrere da tempo ai metodi e al modus operandi associati al jihadismo globale. Il primo e pi\u00f9 importante \u00e8 il ricorso agli attentati suicidi, unito al culto dei martiri che giustifica tutto: agli assassini viene promessa una rapida ammissione al paradiso, dove beneficeranno delle grazie speciali di Dio, a differenza di tutti gli altri musulmani che devono aspettare il Giorno del Giudizio. <\/p>\n\n\n\n Per inciso, il primo attacco suicida commesso da un gruppo sunnita \u00e8 stato realizzato da Hamas nel 1993. Anche se fall\u00ec \u2013 mor\u00ec solo l\u2019esecutore \u2013 a questo segu\u00ec un\u2019ondata di attacchi mortali. Solo nel 1994, 38 persone persero la vita. Al-Qaeda, allora guidata da Bin Laden, prese a modello Hamas e l\u2019Hezbollah sciita<\/a> e realizz\u00f2 i suoi primi attacchi suicidi quattro anni dopo, nel 1998, quando attacc\u00f2 le ambasciate americane in Kenya e Tanzania. Seguirono l\u201911 settembre e gli attentati di Londra e Madrid… Realizzando migliaia di attacchi suicidi, Daesh ne ha fatto la sua arma principale. In particolare, il gruppo \u00e8 stato in grado di organizzare numerosi attacchi condotti da europei, portando il terrore nel cuore dell\u2019Europa, da Parigi a Bruxelles passando per Berlino. <\/p>\n\n\n\n Hamas ha deliberatamente mantenuto le distanze dal jihad globale per molto tempo. L\u2019organizzazione voleva rimanere il simbolo della resistenza palestinese sul terreno e non danneggiare ulteriormente la sua causa associandosi a movimenti terroristici globali come Al-Qaeda e Daesh. A dire il vero, questa strategia non era rivolta ai Paesi occidentali, dove Hamas \u00e8 stato a lungo considerato un\u2019organizzazione terroristica, ma al mondo arabo-musulmano, dove voleva preservare la sua immagine. Anche oggi, l\u2019organizzazione mantiene deliberatamente le distanze da Al-Qaeda e Daesh.<\/p>\n\n\n\n Hamas ha deliberatamente mantenuto le distanze dal jihad globale per molto tempo<\/p>Asiem El Difraoui<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n Ma con la \u00abtempesta Al-Aqsa\u00bb, Hamas \u00e8 diventato un attore potente nel jihad globale \u2013 uno sviluppo che probabilmente non aveva previsto. Avanzando nel territorio israeliano e assasinando oltre 1.200 persone, soprattutto civili, tra cui cittadini di 41 Paesi, dall\u2019Argentina all\u2019Uzbekistan, passando per l\u2019Europa, l\u2019organizzazione terroristica si \u00e8 internazionalizzata. Diventando l\u2019unico gruppo terroristico ad essere riuscito a danneggiare Israele, Hamas \u00e8 diventato un modello jihadista agli occhi degli estremisti islamici di varie tendenze. Questo successo sta spingendo Al-Qaeda e Daesh, e le loro numerose filiali dal Sahel all\u2019Afghanistan, a dimostrare che intendono davvero raggiungere un punto chiave del loro programma \u2013 la liberazione della Palestina \u2013 commettendo attacchi che superino il terrore causato da Hamas. <\/p>\n\n\n\n Le due organizzazioni nemiche sono ora in competizione diretta con Hamas, presentato come nuovo campione del jihad. La posta in gioco in questa competizione interna tra organizzazioni islamiste si basa su due parametri in particolare: il numero di sostenitori in tutto il mondo e i finanziamenti. Questo cambiamento di paradigma \u00e8 stato ora confermato dalla stessa organizzazione palestinese. In un appello mondiale lanciato l\u201911 ottobre, Ismail Haniyya, ex leader del movimento che ora vive in Qatar, ha proclamato: \u00abA tutti gli eruditi [religiosi] che insegnano la jihad: […] \u00e8 arrivato il momento di applicarla\u00bb. <\/p>\n\n\n\n