{"id":1505,"date":"2021-03-12T12:56:35","date_gmt":"2021-03-12T12:56:35","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=1505"},"modified":"2021-03-14T12:24:14","modified_gmt":"2021-03-14T12:24:14","slug":"il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/03\/12\/il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita\/","title":{"rendered":"Il futuro dell\u2019Africa: libero scambio, pace e prosperit\u00e0?"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-lgc-keypoints key-block\"><div class=\"keys\"><h6 class=\"font-fold text-sm uppercase\">Key Points<\/h6>\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>L\u2019AfCFTA \u00e8 il pi\u00f9 ambizioso progetto di integrazione economica in Africa. Il suo lancio, lo scorso primo gennaio, offre l\u2019opportunit\u00e0 di realizzare una previsione strategica per immaginare a cosa potrebbe assomigliare un continente integrato e prospero nel 2030.<\/li><li>Per garantire un\u2019attuazione riuscita delle promesse dell&#8217;AfCFTA, il libero scambio deve essere accompagnato da un miglioramento in dieci settori vitali per lo sviluppo di un\u2019integrazione funzionale: ambiente, digitalizzazione, conflitti, lavoro, urbanizzazione, armamenti, <em>governance, <\/em>violenza, energia e proiezione marittima.<\/li><li>Eppure, allo stato attuale, il futuro non promette bene: se nessuna azione politica \u00e8 adottata per prevenire e minimizzare le sfide del prossimo decennio, il libero scambio in Africa rischia di crollare. Al centro della soluzione, la leadership politica del continente deve assumersi le responsabilit\u00e0 e adottare le necessarie riforme.<\/li><\/ul>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Se sappiamo una cosa sul futuro, \u00e8 il suo essere pieno di sorprese&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-1505' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/03\/12\/il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita\/#easy-footnote-bottom-1-1505' title='L\u2019autore vorrebbe ringraziare Jeanne Ramier per il suo prezioso aiuto nella ricerca.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>. L\u2019abbiamo capito a nostre spese con la pandemia di Covid-19. All\u2019alba del 2020, l\u2019Africa sembrava avviarsi verso un decennio di crescita economica esponenziale, sostenuta dalla creazione dell\u2019area di libero scambio continentale africana (AfCFTA), dall\u2019ampia diffusione di innovazioni digitali, dalla speranza in transizioni democratiche e dalla nuova preminenza del continente nella geopolitica globale. Poco dopo l\u2019inizio del nuovo decennio, uno shock esogeno&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-1505' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/03\/12\/il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita\/#easy-footnote-bottom-2-1505' title='Florence Gaub et Lotje Boswinkel, &lt;em&gt;How Covid-19 changed the future&lt;\/em&gt;, EUISS Chaillot Paper 162, Decembre 2020. Disponibile [al link]: &lt;a href=&quot;about:blank&quot;&gt;https:\/\/www.iss.europa.eu\/content\/how-covid-19-changed-future&lt;\/a&gt;'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span> proveniente da Wuhan (Cina) ha rimesso in questione tali trasformazioni. Sebbene la pandemia abbia relativamente risparmiato la popolazione africana rispetto agli altri continenti, l\u2019Africa \u00e8 entrata in recessione (la prima in 25 anni&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-1505' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/03\/12\/il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita\/#easy-footnote-bottom-3-1505' title='Albert Zeufack, Cesar Calderon, Gerard Kambou, Megumi Kubota, Catalina Canales Cantu, Vijdan Korman, &lt;em&gt;Africa&amp;#8217;s Pulse, No. 22, October 2020 : An Analysis of Issues Shaping Africa\u2019s Economic Future&lt;\/em&gt;. World Bank. Disponibile [al link]: &lt;a href=&quot;about:blank&quot;&gt;https:\/\/openknowledge.worldbank.org\/handle\/10986\/34587&lt;\/a&gt;&amp;nbsp;'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>), la violenza e i conflitti sono aumentati rapidamente nel corso della pandemia&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-1505' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/03\/12\/il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita\/#easy-footnote-bottom-4-1505' title='&amp;nbsp;Katariina Mustasilta, &lt;em&gt;From bad to worse? The impact(s) of Covid-19 on conflict dynamics&lt;\/em&gt;, EUISS Policy Brief, 11 Juin 2020. Disponibile [al link]: &lt;a href=&quot;about:blank&quot;&gt;https:\/\/www.iss.europa.eu\/content\/bad-worse-impacts-covid-19-conflict-dynamics&lt;\/a&gt;'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>, le misure imposte alle frontiere e le restrizioni ai viaggi per contenere la propagazione del Covid-19 hanno messo a rischio i progressi dell\u2019integrazione economica e commerciale. Inoltre, la democratizzazione e lo Stato di diritto sono stati frenati in alcuni paesi dove le misure di contenimento sono state applicate con l\u2019uso della forza e abusi di potere. Se oggi il futuro dell\u2019Africa dovesse essere riassunto in una parola, quest\u2019ultima sarebbe, ora pi\u00f9 che mai, <em>incertezza<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Previsione strategica: vedete anche voi quello che vedo io?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Eppure, \u00e8 proprio in questo tempo di incertezze che il futuro dovrebbe essere <em>immaginato<\/em>, cos\u00ec da poter essere <em>plasmato<\/em>. Il lancio operativo dell\u2019AfCFTA il 1\u00b0 gennaio 2021 offre l\u2019opportunit\u00e0 di immaginare a cosa potrebbe assomigliare un continente africano integrato e prospero alla fine del decennio, grazie all\u2019attuazione del libero scambio, e di capire quale traiettoria potrebbe condurre ad un futuro cos\u00ec desiderabile. Nonostante il Covid-19 abbia posto numerose sfide pratiche e logistiche, non ha tuttavia fermato questa iniziativa. Anzi, l\u2019ha resa pi\u00f9 urgente da un punto di vista politico. Infatti, l\u2019integrazione continentale appare fondamentale per il riassetto economico e la resilienza dell\u2019Africa. Con l\u2019obiettivo di realizzare tale analisi strategica predittiva, l\u2019Istituto dell\u2019Unione europea per gli studi sulla sicurezza (IUESS) ha riunito un gruppo di lavoro composto da istituzioni africane ed europee di primo piano&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-1505' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/03\/12\/il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita\/#easy-footnote-bottom-5-1505' title='Development, Concepts and Doctrine Centre (DCDC) du Royaume Uni, Research ICT Africa, Institute for Security Studies (ISS) en Afrique du Sud, Istituto Affari Internazionali, ENEL Foundation, Chatham House, Institute for Peace and Security Studies (IPSS) de l\u2019Universit\u00e9 de Addis Ababa, European University Institute School of Transnational Governance (EUI-STG), African Centre for Economic Transformation (ACET), European Centre for Development Policy Management (ECDPM) et Thinking Africa.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span>, il cui lavoro ha condotto al rapporto intitolato \u00ab<a href=\"https:\/\/www.iss.europa.eu\/content\/african-futures-2030\"><em>African Futures 2030: free trade, peace and prosperity<\/em>\u00bb<\/a>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-6-1505' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/03\/12\/il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita\/#easy-footnote-bottom-6-1505' title='Tutti i dati e gli scenari presentati in questo articolo provengono da Giovanni Faleg (ed.),&lt;a href=&quot;https:\/\/www.iss.europa.eu\/content\/african-futures-2030&quot;&gt; &lt;em&gt;African Futures 2030: free trade, peace and prosperity&lt;\/em&gt;,&lt;\/a&gt; EUISS Chaillot Paper n. 164, February 2021.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span>, appena pubblicato.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nel film \u00abRitorno al futuro\u00bb, gli autori hanno utilizzato una metodologia chiamata \u00ab<em>backcasting<\/em>\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-7-1505' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/03\/12\/il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita\/#easy-footnote-bottom-7-1505' title='Su questa metodologia: Florence Gaub (ed.), &lt;em&gt;What if\u2026? 14 futures for 2024&lt;\/em&gt;, EUISS Chaillot Paper 157, Janvier 2020. Disponible sur: &lt;a href=&quot;https:\/\/www.iss.europa.eu\/content\/what-if-14-futures-2024&quot;&gt;https:\/\/www.iss.europa.eu\/content\/what-if-14-futures-2024&lt;\/a&gt;.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span>, per identificare, in dieci campi trasversali mirati (dalla digitalizzazione alla<em> governance<\/em>), le traiettorie, le svolte e le azioni che sono fondamentali per garantire la riuscita del libero scambio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Innanzitutto, che cos\u2019\u00e8 l\u2019AfCFTA?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019AfCFTA \u00e8 il pi\u00f9 ambizioso progetto di integrazione economica in Africa dalla creazione delle comunit\u00e0 economiche regionali, e uno dei vessilli dell\u2019Agenda 2063 dell\u2019Unione Africana (UA). L\u2019obiettivo principale \u00e8 creare un unico mercato continentale per i beni e i servizi con libera circolazione delle persone e degli investimenti, cos\u00ec da promuovere il commercio intra-africano, ridurre la dipendenza nei confronti dei mercati esteri, migliorare la competitivit\u00e0, sostenere la trasformazione economica e aprire la via all\u2019istituzione di un\u2019unione doganale in Africa. Se pienamente attuata, l\u2019AfCFTA permetterebbe ai paesi africani di fare importanti progressi per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite.<\/p>\n\n\n\n<p>A tal fine, i membri firmatari dell\u2019AfCFTA sono tenuti a sopprimere progressivamente i dazi doganali e le barriere non tariffarie al commercio dei beni e dei servizi. I membri hanno accettato di liberalizzare almeno il 97% dei codici doganali. Le tariffe doganali dovranno essere eliminate sul 90% dei beni nel corso dei prossimi 5 anni, o dei prossimi 10 anni per i paesi meno avanzati (PMA). I dazi doganali dovranno essere soppressi nei prossimi 10 anni (13 per i PMA) anche sul 7% dei beni restanti. Infine, solamente il 3% dei beni \u00e8 escluso dal processo di liberalizzazione delle tariffe doganali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2020, il continente africano \u2013 con una popolazione di 1,3 miliardi e un PIL aggregato da 2,33 miliardi di dollari \u2013 presenta caratteristiche simili all\u2019India (1,38 miliardi di abitanti e un PIL da 2,59 miliardi di dollari), la quinta economia mondiale in termini di PIL. Tuttavia, il mercato africano risulta frammentato in 55 paesi; ci\u00f2 ostacola la loro crescita industriale e il loro sviluppo sostenibile e crea una dipendenza dalle esportazioni verso altri continenti, mentre nel 2017 le esportazioni intra-africane non rappresentavano che il 16,6% del totale delle esportazioni. L\u2019AfCFTA \u00e8 pertanto considerata una tappa fondamentale per il buon esito e l\u2019attuazione dell\u2019Agenda 2063 dell\u2019Unione Africana e degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dell\u2019ONU. Il commercio nell\u2019ambito dell\u2019accordo di libero scambio continentale \u00e8 iniziato ufficialmente il 1\u00b0 gennaio 2021.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/i9IJp\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/7YM5q\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Immaginare l\u2019AfCFTA nel 2030<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Immaginiamo pertanto come potrebbe essere il futuro se l\u2019AfCFTA fosse pienamente attuata. Siamo nel gennaio 2030. L\u2019Africa \u00e8 un continente di pace, pi\u00f9 integrato e prospero, con ricadute notevolmente positive per lo sviluppo umano. La maggior parte dei paesi africani ha soppresso i propri dazi doganali sul 90% o pi\u00f9 del loro commercio intra-africano e sta eliminando le tariffe doganali sul 7% dei beni restanti. Un piccolo gruppo di paesi africani \u00e8 andato oltre e ha agito pi\u00f9 rapidamente nella liberalizzazione delle proprie tariffe doganali, sopprimendo i dazi doganali su quasi tutte le importazioni intra-africane.<\/p>\n\n\n\n<p>Il continente conosce una forte crescita economica, innovazioni e progresso sociale. I centri urbani sono all\u2019apice di tale sviluppo. Citt\u00e0 come Johannesburg, Addis Abeba, Casablanca e Abidjan sono diventate importanti centri economici mondiali; allo stesso modo, Mombasa, Djibouti e Durban sono divenute centri di connessione e di trasporto di primo piano. Sono state prese alcune misure per migliorare la trasparenza di determinate regolamentazioni nazionali sul commercio dei servizi. Queste ultime includono accordi di riconoscimento reciproco per i fornitori di differenti servizi professionali, come la contabilit\u00e0 e la consulenza legale, e ci\u00f2 ha fortemente migliorato la mobilit\u00e0 dei talenti su tutto il continente. Nel quadro dell\u2019accordo AfCFTA sono stati adottati ulteriori testi con l\u2019obiettivo di assicurare una maggiore cooperazione sui dazi doganali, sulla propriet\u00e0 intellettuale, sulla concorrenza e sull\u2019<em>e-commerce<\/em>. All\u2019inizio del 2030, tali misure hanno gi\u00e0 mostrato importanti vantaggi. Per esempio, la maggiore cooperazione sui dazi doganali ha incrementato la velocit\u00e0 con la quale i beni attraversano le frontiere in Africa, mentre la creazione di un mercato continentale pi\u00f9 evoluto per l\u2019e-commerce ha permesso la creazione di 20 milioni di posti di lavoro nel periodo 2027-2030.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-large  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/loZdX\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato considerevolmente migliorato anche il commercio di infrastrutture materiali e immateriali, nonostante in certe zone continui a mancare. Sono stati completati tutti i seguenti tronconi della rete viaria transafricana: Dakar-Lagos, Lagos-Mombasa, Citt\u00e0 del Capo-Il Cairo e Il Cairo-Dakar. Allo stato attuale, tutti i paesi rispettano la Decisione di Yamoussoukro relativa alla regolamentazione dei servizi aerei e alla promozione dei mercati aerei regionali. Tutti applicano sanzioni contro le compagnie aeree che non rispettano le norme di sicurezza stabilite dall\u2019Organizzazione dell\u2019aviazione civile internazionale (OACI). Il risultato della liberalizzazione dei servizi aerei intra-africani \u00e8 l\u2019aumento del commercio sia a livello regionale sia a livello internazionale. Sono stati attivati voli diretti tra la maggior parte delle citt\u00e0 africane e su tutto il continente \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiato il livello della connettivit\u00e0 legato alle tecnologie dell\u2019informazione e della comunicazione (TIC). \u00c8 iniziata la costruzione della rete ferroviaria ad alta velocit\u00e0 integrata attraverso l\u2019Africa e i tronconi-pilota tra Nairobi e Kampala e tra Durban e Johannesburg sono stati completati.<\/p>\n\n\n\n<p>Le imprese africane traggono profitto dalle nuove opportunit\u00e0 e il commercio intra-africano esplode. Grazie all\u2019AfCFTA e alle iniziative e riforme continentali, regionali e nazionali associate, il continente africano offre ormai un mondo degli affari e un quadro commerciale largamente migliorati, che, insieme a una forte crescita economica e a riforme strutturali, hanno contribuito a innalzare il livello del commercio intra-africano tra le grandi imprese africane e le PMI africane. Il valore censito del commercio intra-africano relativo alle merci supera ormai i 100 miliardi di dollari l\u2019anno (due volte il suo valore al culmine della pandemia da Covid-19 un decennio prima). Il commercio intra-africano rappresenta ormai pi\u00f9 del 40% di tutto il commercio africano. I paesi africani scambiano un numero sempre maggiore di servizi, compresi il turismo, i trasporti e i servizi commerciali e finanziari.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le imprese africane, sostenute da un accesso facilitato a servizi finanziari a buon prezzo, investono sempre di pi\u00f9 anche nel proprio paese e negli altri mercati africani. Sono emerse alcune catene del valore regionali nell\u2019ambito di alcune industrie, incluse le industrie farmaceutica, automobilistica, agroalimentare e delle infrastrutture dei trasporti, riducendo in tal modo la dipendenza dell\u2019Africa dalle importazioni di determinati beni.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, servizi doganali e di controllo alle frontiere implicano una gestione delle frontiere africane allo stesso tempo pi\u00f9 rapida e meno cara rispetto a dieci anni prima. L\u2019adozione e l\u2019attuazione (per opera della maggior parte dei paesi africani) del Protocollo della Libera Circolazione delle Persone e l\u2019adozione del passaporto dell\u2019Unione Africana &#8211; che allo stato attuale \u00e8 rilasciato dalla maggioranza dei paesi africani &#8211; significano che la circolazione dei cittadini africani da un paese africano all\u2019altro risulta molto pi\u00f9 facile in confronto a dieci anni prima.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-medium\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/03\/Grafica-2021-03-14-alle-13.20.01-1.jpg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"964\"\n        data-pswp-height=\"1680\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/03\/Grafica-2021-03-14-alle-13.20.01-1-330x575.jpg\"\r\n                media=\"(max-width:  374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/03\/Grafica-2021-03-14-alle-13.20.01-1-690x1202.jpg\"\r\n                media=\"(max-width:  989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/03\/Grafica-2021-03-14-alle-13.20.01-1.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 1319px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/03\/Grafica-2021-03-14-alle-13.20.01-1-690x1202.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 1599px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/03\/Grafica-2021-03-14-alle-13.20.01-1.jpg\"\r\n                media=\"(min-width: 1600px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2021\/03\/Grafica-2021-03-14-alle-13.20.01-1-125x218.jpg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come arrivarci? Compiere passi in avanti in 10 settori-chiave&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Il futuro dell\u2019AfCFTA non \u00e8 autonomo n\u00e9 indipendente. Per garantirne un\u2019attuazione riuscita, il libero scambio deve essere accompagnato da un miglioramento in dieci settori vitali per lo sviluppo di un\u2019integrazione funzionale, rispondendo nel contempo ai bisogni di sicurezza e di sviluppo sostenibile, e creando volani per la crescita&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-8-1505' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/03\/12\/il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita\/#easy-footnote-bottom-8-1505' title='L\u2019autore vorrebbe salutare e ringraziare gli autori del rapporto \u00ab&amp;nbsp;African Futures 2030&amp;nbsp;\u00bb per i propri scenari tematici, in particolare&amp;nbsp;: Melanie Robinson et Joachim Isacsson (ambiente), Patryk Pawlak e Enrico Calandro (digitalizzazione), Katariina Mustasilta (conflitti), Jakkie Cilliers (lavoro), Carlo Palleschi (urbanizzazione), Clara Portela (armamenti), Bernardo Venturi (governance), Paul M. Bisca ee Oliviel Lavinal (violenza e crimine), Carlo Papa e Nicol\u00f2 Sartori (energia), Alex Vines e Fergus Kell (ambito marittimo).'><sup>8<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>Con riferimento innanzitutto alla sicurezza, i conflitti armati, la mobilitazione antigovernativa, la militarizzazione (compresa la proliferazione delle armi) e il crimine organizzato costituiranno degli ostacoli e rischiano di minare alla base il processo di integrazione in numerose regioni del continente. Tuttavia, politiche adeguate possono condurre ad un altro esito e prevenire e minimizzare i rischi e le sfide. Per esempio, mobilitazioni non-violente potrebbero creare un circolo virtuoso attorno ad una politica nazionale inclusiva caratterizzata da una vasta condanna della repressione violenta dei movimenti di opposizione e una partecipazione cittadina nell\u2019implementazione dell\u2019AfCFTA. Un \u00abTrattato delle Forze Convenzionali in Africa\u00bb potrebbe limitare la proliferazione delle armi e la militarizzazione, con l\u2019obiettivo di \u00abfar tacere le armi\u00bb e assicurare che le ricchezze non siano impiegate nell\u2019aumento della capacit\u00e0 militare degli Stati, ma reinvestite nella distribuzione dei beni e servizi pubblici, in particolare nei settori della sanit\u00e0 e dell\u2019istruzione. Nella regione del Sahel, un nuovo Piano d\u2019Azione per la Sicurezza dell\u2019Africa potrebbe permettere di collegare l\u2019integrazione economica alla sicurezza umana eliminando gli ostacoli al commercio provenienti dalla violenza e dal crimine organizzato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un secondo pilastro della prosperit\u00e0 \u00e8 lo sviluppo sostenibile, necessario allo sviluppo umano. Le opportunit\u00e0 e le aspirazioni degli africani sono direttamente influenzate dall\u2019ambiente e dal cambiamento climatico, cos\u00ec come dall\u2019urbanizzazione, dalle prospettive per l\u2019economia blu (38 nazioni africane sono Stati costieri, formando un litorale da pi\u00f9 di 48 000 km) e infine dal miglioramento della governance e della fornitura di servizi. Anche in questo campo, l\u2019azione politica pu\u00f2 fare la differenza tra un futuro positivo e un futuro negativo. I fattori ambientali costituiranno innegabilmente una sfida enorme per l\u2019Africa, con eventi meteorologici pi\u00f9 frequenti e pi\u00f9 estremi che avranno effetto sulla produzione alimentare, sulle infrastrutture, sul commercio e sulla vita degli africani. Se i paesi africani lavorano insieme per prevenire e contenere le sfide del cambiamento climatico, ci\u00f2 potrebbe non solamente rafforzare le loro strategie d\u2019adattamento e di gestione del rischio ma anche stimolare la cooperazione in altri campi. In particolare, l\u2019espansione del settore agroalimentare africano e alcune riforme delle politiche agricole potrebbero fare dell\u2019Africa il \u00abnuovo granaio mondiale\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, il futuro dell\u2019Africa non \u00e8 solamente un futuro rurale. Le citt\u00e0 africane frammentate e disfunzionali rischiano di diventare focolai di manifestazioni urbane, di sommosse e conflitti. Invece, se trasformati per diventare produttivi e funzionali, i centri urbani possono generare i benefici delle economie di aggregazione e facilitare il commercio e la competitivit\u00e0. Piani per uno sviluppo urbano sostenibile incentrato sulla mobilit\u00e0, sul rinnovamento urbano, sullo sviluppo industriale e sull\u2019innovazione potrebbero aiutare a raggiungere tale obiettivo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/ITUrf\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Il potenziale marittimo dell\u2019Africa non dovrebbe pi\u00f9 essere sottostimato: l\u2019economia blu pu\u00f2 diventare la pietra angolare di una crescita economica sostenibile, o direttamente tramite investimenti nella protezione della pesca, dell\u2019acquacoltura e del turismo, o indirettamente tramite grandi opportunit\u00e0 nel campo delle energie rinnovabili e nel commercio marittimo. Tuttavia, una buona governance \u00e8 senza dubbio il principio fondamentale e la prima tappa affinch\u00e9 tale scenario possa concretizzarsi. Decisioni sbagliate per il benessere della popolazione ostacolano il raggiungimento di una crescita macroeconomica e possono compromettere lo sviluppo umano. Al fine di evitare questa situazione, unire il progresso raggiunto nell\u2019integrazione del commercio a investimenti aventi l\u2019obiettivo di migliorare la distribuzione dei servizi pubblici, con un accesso libero e universale ai servizi di base nei paesi dell\u2019Africa, costituirebbe una priorit\u00e0 d\u2019azione imprescindibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, il futuro dell\u2019Africa si appoggia su tre pilastri necessari alla crescita. In primo luogo, vi \u00e8 la trasformazione digitale. Una digitalizzazione inclusiva accelererebbe le dinamiche di connettivit\u00e0 positiva, incidendo in tal modo sulle societ\u00e0 e sulla natura del commercio e del lavoro, e poserebbe basi pi\u00f9 solide per uno sviluppo autoctono delle tecnologie. L\u2019Africa deve anche trovare il modo di accelerare la creazione di posti di lavoro nell\u2019economia formale, con particolare riferimento ai giovani. Accompagnando il continente nei suoi \u00abAnni Folli\u00bb, la Quarta Rivoluzione Industriale potrebbe creare un numero senza precedenti di posti di lavoro, aumentando cos\u00ec le entrate disponibili dei governi e quindi la distribuzione dei servizi pubblici. Tuttavia, i servizi e l\u2019utilizzo del digitale richiedono che l\u2019Africa sia alimentata: la mancanza di una disponibilit\u00e0 adeguata di energia, e in particolare l\u2019accesso limitato ai servizi di fornitura elettrica, risulta invero uno dei freni pi\u00f9 importanti allo sviluppo del continente africano. L\u2019accesso a servizi elettrici sostenibili, resistenti e umani potrebbe fare dell\u2019Africa il nuovo faro del mondo, con ripercussioni positive sul processo di integrazione del continente.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-large  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/U84eu\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Alcune lezioni dal futuro<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Vi ricordate Doc Emmett Brown che in \u00abRitorno al Futuro 2\u00bb diceva \u00ab<em>una rottura del continuum spazio-tempo ha prodotto una nuova sequenza crono-evenemenziale, causando l\u2019emersione di questa realt\u00e0 alternativa<\/em>\u00bb (una realt\u00e0 negativa del 1985)? Questo articolo ha ribaltato tale logica proponendo un futuro positivo sotto gli auspici dell\u2019AfCFTA. Tuttavia, la realt\u00e0 punta verso una direzione differente. Allo stato attuale, il futuro non promette bene nei dieci campi presentati. Se nessuna azione politica \u00e8 adottata per prevenire e minimizzare le sfide del prossimo decennio, il libero scambio in Africa rischia di crollare sotto la pressione esercitata da fattori quali l\u2019aumento degli estremismi violenti, degli eventi metereologici estremi, l\u2019espansione urbana, il divario digitale, il tasso di disoccupazione, la cattiva governance, l\u2019accesso limitato all\u2019elettricit\u00e0, la militarizzazione e \u00abla mancanza di visione nei confronti del potenziale marittimo\u00bb. E se, da adesso al 2030, 70 milioni di africani precipitassero nella povert\u00e0 estrema, mentre il tasso di occupazione nell\u2019economia informale (con particolare riferimento alle giovani coorti della popolazione) restasse molto elevato (intorno al 90%)? E se il numero di bambini non-scolarizzati aventi l\u2019et\u00e0 per frequentare la scuola primaria raggiungesse i 50 milioni in Africa (95% del totale mondiale), mentre l\u2019accesso ai servizi per la salute non fosse assicurato che al 30% dei cittadini africani? La previsione strategica cerca di allertare e stimolare l\u2019azione pubblica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune lezioni possono essere tratte non solamente dal passato, ma anche dal futuro che ci auguriamo di raggiungere, o desideriamo evitare. Una prima lezione dal rapporto IUESS concerne la questione della leadership. Niente \u00e8 possibile se i leader africani non possono o non vogliono agire per il bene comune e lasciare alle spalle il passato turbolento del continente. La pandemia da Covid-19 pu\u00f2 incoraggiare le leadership ad assumere tale responsabilit\u00e0 e ad adottare riforme.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una seconda lezione \u00e8 legata alla connettivit\u00e0. Connettere l\u2019Africa \u00e8 una priorit\u00e0 politica in numerosi campi, in particolare nell\u2019economia blu, nell\u2019urbanizzazione sostenibile, nel sistema agroalimentare o nell\u2019innovazione digitale. Fornire ai paesi africani le infrastrutture adeguate per accrescere la loro connettivit\u00e0 \u00e8 il motore-chiave della trasformazione necessaria al libero scambio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una terza lezione identifica come priorit\u00e0 strategica la creazione di una \u00absociet\u00e0 africana di informazione e di conoscenza\u00bb, allo scopo di aumentare la condivisione del savoir-faire tecnico, ma anche di migliorare l\u2019istruzione e la formazione per supportare la rivoluzione ecologica, l\u2019innovazione digitale, l\u2019impiego e lo sviluppo delle competenze.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una quarta lezione porta sulla mobilitazione pacifica. La resistenza non-violenta pu\u00f2 essere canalizzata e contenuta e pu\u00f2 servire allo stesso tempo da stimolo per lo sviluppo democratico e da antidoto per prevenire un\u2019escalation di violenza e conflitti, rafforzando l\u2019impegno cittadino locale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, l\u2019Africa ha bisogno d\u2019aiuto. Non sempre, o non pi\u00f9, nella forma di aiuti allo sviluppo, ma attraverso nuove forme di cooperazione multilaterale con l\u2019obiettivo di limitare la \u00abSpartizione dell\u2019Africa\u00bb e di assicurare una migliore governance transnazionale e una migliore cooperazione tra i settori privato e pubblico per supportare la portata dei progetti di infrastrutture che possono sostenere il blocco nel suo percorso verso il 2030.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono queste delle idee chimeriche? Noi non siamo di questo avviso. Nel bene o nel male, come diceva Plinio il Vecchio, c\u2019\u00e8 \u00absempre qualcosa di nuovo che viene dall\u2019Africa\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-9-1505' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2021\/03\/12\/il-futuro-dellafrica-libero-scambio-pace-e-prosperita\/#easy-footnote-bottom-9-1505' title='\u00ab&lt;em&gt;Ex Africa semper aliquid novi&lt;\/em&gt;\u00bb.'><sup>9<\/sup><\/a><\/span><\/span>, compreso, immancabilmente, l\u2019ignoto. L\u2019attuazione efficace dell\u2019AfCFTA costituisce uno dei possibili futuri e potrebbe ben rappresentare un vaccino fondamentale contro le conseguenze socio-economiche del Covid-19. 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