{"id":14472,"date":"2023-11-14T14:27:49","date_gmt":"2023-11-14T13:27:49","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=14472"},"modified":"2023-11-15T10:38:46","modified_gmt":"2023-11-15T09:38:46","slug":"sanchez-e-lamnistia-la-spagna-ritrova-la-catalogna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/11\/14\/sanchez-e-lamnistia-la-spagna-ritrova-la-catalogna\/","title":{"rendered":"Sanchez e l\u2019amnistia: la Spagna ritrova la Catalogna"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Al momento in cui scriviamo, il partito socialista spagnolo, il PSOE, ha gi\u00e0 raggiunto un accordo con altri otto partiti e former\u00e0 un governo presieduto dal socialista Pedro S\u00e1nchez. Di questi otto partiti, uno,<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/02\/22\/yolanda-diaz-spagna-europa-lavoro\/\"> Sumar<\/a>, rappresenta un\u2019altra parte, minoritaria, della sinistra, ma gli altri sette rappresentano un\u2019alleanza trasversale di tutti i partiti nazionalisti dell\u2019arco parlamentare \u2013 della Catalogna, dei Paesi Baschi e della Navarra, della Galizia e delle Isole Canarie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Un accordo per il riconoscimento di una Spagna multinazionale<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Il PSOE si sta avventurando in acque sconosciute concludendo questo patto trasversale con l\u2019intero spettro nazionalista spagnolo? Sta ballando in mezzo ai lupi e rischia di essere divorato? Non solo a noi non sembra che le cose stiano cos\u00ec, ma pensiamo anche si tratti di qualcosa di potenzialmente positivo per il Paese: riconoscere finalmente e pienamente che la Spagna \u00e8 un Paese eterogeneo, dove c\u2019\u00e8 spazio per tutti e dove nessuno deve essere escluso a causa del suo pensiero o del suo programma politico.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardiamo all\u2019accordo raggiunto con il partito nazionalista catalano pi\u00f9 radicale sull\u2019indipendenza, \u00abJunts per Catalunya\u00bb, il cui leader, Carles Puigdemont, quando era presidente del governo autonomo catalano, la Generalitat, \u00e8 fuggito dopo la dichiarazione unilaterale di indipendenza nel 2017 e da allora \u00e8 in esilio a Bruxelles, dove \u00e8 membro del Parlamento europeo. Se prendiamo questo accordo come esempio, comprendiamo l\u2019essenza del nuovo trattamento che il socialismo spagnolo ha iniziato a riservare ai nazionalismi pro-indipendenza in Spagna, in particolare a quello catalano e basco.<\/p>\n\n\n\n<p>Quattro elementi spiccano:<\/p>\n\n\n\n<p><em>In primo luogo, l\u2019accordo pone fine, attraverso un\u2019amnistia, all\u2019infruttuosa ricerca di soluzioni giudiziarie al conflitto politico in Catalogna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un\u2019amnistia per i reati commessi in relazione alla dichiarazione unilaterale di indipendenza e alla consultazione unilaterale tenutasi in Catalogna il 1\u00b0 ottobre 2017.<\/p>\n\n\n\n<p>Per iniziare una nuova stagione di comprensione con la Catalogna, era necessario fare tabula rasa del disaccordo esistente in relazione allo Statuto che i catalani hanno approvato nel 2006 e che non \u00e8 stato concesso in tutti i suoi aspetti nel 2010.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Per iniziare una nuova stagione di comprensione con la Catalogna, era necessario fare tabula rasa del disaccordo esistente con la Catalogna<\/p><cite>Manuel Escudero<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di inaugurare un nuovo ciclo in cui lo Stato, attraverso un\u2019amnistia, dichiari che i cittadini catalani che hanno organizzato la consultazione unilaterale del 2017 e, in generale, l\u2019intero processo di dichiarazione unilaterale di indipendenza, non sono colpevoli. Su questa base, l\u2019obiettivo dichiarato dei firmatari \u00e8 quello di rendere possibile e aprire le porte al raggiungimento di un quadro di convivenza in Catalogna paragonabile a quello approvato nel 2006.<\/p>\n\n\n\n<p>La sola prospettiva di questa amnistia come accordo iniziale per questa nuova legislatura ha provocato proteste legali, giuridiche, parlamentari e di piazza da parte della destra, dell\u2019estrema destra spagnola e di vari gruppi come alcuni vescovi, associazioni di datori di lavoro, associazioni di giudici e della Guardia Civil, nonch\u00e9 associazioni di alti funzionari pubblici come gli ispettori fiscali e alcuni membri degli studi legali pi\u00f9 elitari del Paese. Le accuse, alcune delle quali estreme, andavano da un inutile richiamo alla separazione dei poteri, all\u2019accusa di \u00abfrantumare la Spagna\u00bb, dicendo che questo significava \u00abl\u2019inizio della fine della democrazia\u00bb, che si stava verificando un \u00abcolpo di Stato\u00bb, o ancora che l\u2019introduzione dell\u2019amnistia presuppone \u00abfrodi elettorali\u00bb. <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/07\/21\/comment-la-droite-espagnole-est-devenue-trumpiste\/\">Lo stesso leader del Partido Popular, Alberto N\u00fa\u00f1ez Feij\u00f3o,<\/a> ha affermato che i patti del PSOE con il movimento pro-indipendenza sarebbero ancora pi\u00f9 gravi del terrorismo del 23-F o dell\u2019ETA. Torneremo pi\u00f9 avanti su questo punto, che indica che in Spagna la questione dell\u2019amnistia e, in generale, i nuovi termini del patto con i nazionalisti stanno portando all\u2019emergere di una destra particolarmente conflittuale.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, ci sono forti ragioni alla base di questo accordo. Quando la Catalogna, come il resto delle Comunit\u00e0 autonome, ha voluto adottare un nuovo quadro di autonomia, approvato con un referendum nel 2006 dal 74% degli elettori catalani, la reazione del PP \u00e8 stata radicalmente negativa e ha impugnato 128 dei 223 articoli del nuovo statuto davanti alla Corte costituzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 l\u2019origine del percorso di contenzioso che ha portato alla situazione attuale. Il tentativo di formulare un nuovo statuto con un ampio sostegno pubblico si \u00e8 concluso con una grave sconfitta per tutte le forze politiche catalane che lo difendevano. Il \u00abpactismo\u00bb precedentemente sostenuto dal vecchio partito catalanista \u00abConvergencia i Uni\u00f3\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-14472' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/11\/14\/sanchez-e-lamnistia-la-spagna-ritrova-la-catalogna\/#easy-footnote-bottom-1-14472' title='CiU \u00e8 stata rifondata col nome di \u00abJunts per Catalunya\u00bb.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span> e il federalismo sostenuto dal Partito Socialista di Catalogna hanno perso l\u2019iniziativa politica dal 2010 e i catalani favorevoli all\u2019indipendenza hanno iniziato a occupare un nuovo spazio e a guadagnare terreno.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa spirale di danni e scontri, senza trovare una via d\u2019uscita costituzionale, ha portato al percorso illegale della dichiarazione unilaterale di indipendenza, alle leggi di \u00abdisconnessione\u00bb del 2017 e a una serie di risarcimenti penali. Ma il problema iniziale, quello di accogliere la Catalogna come nazionalit\u00e0 unica in Spagna, non ha fatto praticamente alcun passo avanti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In secondo luogo, l\u2019accordo presta particolare attenzione al perfezionamento dello status di autonomia della Catalogna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Questo miglioramento dell\u2019autonomia della Catalogna si applica ora anche all\u2019autonomia dei Paesi Baschi, cos\u00ec come alle concessioni gi\u00e0 previste nei loro statuti nel caso della Galizia e delle Isole Canarie. In questo ambito, si \u00e8 deciso di affrontare il miglioramento dell\u2019autonomia attraverso il dialogo, tema sul quale, secondo il patto firmato, \u00abJunts proporr\u00e0 innanzitutto una modifica alla legge organica sul finanziamento delle comunit\u00e0 autonome che stabilisca una clausola di eccezione per la Catalogna, riconoscendo la singolarit\u00e0 dell\u2019organizzazione istituzionale della <em>Generalitat <\/em>e facilitando il trasferimento del 100% di tutte le imposte pagate in Catalogna\u00bb. Da parte sua, il PSOE sosterr\u00e0 \u00abmisure che consentano alla Catalogna di avere autonomia finanziaria e accesso al mercato, nonch\u00e9 un dialogo unico sull\u2019impatto dell\u2019attuale modello di finanziamento sulla Catalogna\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito di questo accordo, si \u00e8 gi\u00e0 parlato di consentire la cancellazione del 20% del debito della Catalogna nei confronti dello Stato spagnolo, pari a 15 miliardi di euro, e di estendere questa misura, nelle stesse proporzioni, a tutte le comunit\u00e0 autonome della Spagna. Queste misure si basano sul principio, difeso dai socialisti, che il regime economico della Catalogna o dei Paesi Baschi non pu\u00f2 implicare n\u00e9 un privilegio economico n\u00e9 una violazione del principio di solidariet\u00e0, ma solo un trattamento differenziato dal punto di vista della gestione.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In terzo luogo, gli accordi mirano ad affermare l\u2019unicit\u00e0 della Catalogna all\u2019interno della Spagna.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra importante area di sviluppo per la Catalogna \u00e8 la capacit\u00e0 di affermare pienamente la propria personalit\u00e0 come nazionalit\u00e0 unica all\u2019interno della Spagna. Ci\u00f2 significa sviluppare i propri simboli per rappresentare la propria identit\u00e0. Un passo in questa direzione \u2013 che \u00e8 gi\u00e0 stato fatto \u2013 \u00e8 quello di uniformare l\u2019uso delle lingue co-ufficiali, basco, catalano e galiziano, accanto allo spagnolo, nella sede della sovranit\u00e0, il Congresso. Dobbiamo ottenere un risultato simile in Europa. Una presenza rafforzata della Catalogna e dei Paesi Baschi nelle istituzioni dell\u2019Unione, accanto alle rappresentanze spagnole, \u00e8 un\u2019area da considerare. In effetti, questo \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 stato concordato nel patto: \u00abl\u2019estensione della partecipazione diretta della Catalogna nelle istituzioni europee e in altri organismi e organizzazioni internazionali, in particolare nelle questioni che hanno un impatto particolare sul suo territorio\u00bb. Nella sfera culturale, c\u2019\u00e8 un enorme margine di progresso: la letteratura catalana, basca o galiziana dovrebbe essere patrimonio di tutti gli spagnoli e, in definitiva, tutto ci\u00f2 che serve ad affermare la personalit\u00e0 delle singole nazionalit\u00e0 attraverso lo sviluppo delle loro caratteristiche e dei loro simboli dovrebbe essere considerato positivamente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Una presenza rafforzata della Catalogna e dei Paesi Baschi nelle istituzioni dell\u2019Unione, accanto alle rappresentanze spagnole, \u00e8 un aspetto da considerare<\/p><cite>Manuel Escudero<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Va detto chiaramente: questi sviluppi non mirano a separare ulteriormente la Catalogna e i Paesi Baschi, ma piuttosto a integrarli maggiormente nella Spagna, una Spagna delle nazionalit\u00e0 in cui entrambi devono sentire di vivere in un luogo in cui sono pienamente riconosciuti.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo ci porta al cuore del trattamento delle nazionalit\u00e0 uniche in Spagna. L\u2019obiettivo \u00e8 la loro piena integrazione, nel rispetto delle loro specificit\u00e0 linguistiche, culturali, giuridiche e sociali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa linea di integrazione \u00e8 quella che il Partito Socialista di Catalogna (PSC) ha seguito negli ultimi anni e i risultati sono stati spettacolari: in un luogo come la Catalogna, con una comunit\u00e0 nazionale che non molto tempo fa era unita intorno ai partiti nazionalisti, il PSC ha ora pi\u00f9 deputati della somma di tutti i partiti pro-indipendenza. Si tratta di una linea opposta al comportamento della destra, che nega la diversit\u00e0 e sa affrontare il nazionalismo solo attraverso il conflitto. Ma questa linea di scontro con il catalanismo pro-indipendenza gi\u00e0 praticata dalla destra \u00e8 fallita, mentre la linea di integrazione seguita dai socialisti in Catalogna sta chiaramente avendo successo. \u00c8 in questa direzione che deve continuare ad approfondirsi l\u2019inserimento del profilo specifico della Catalogna e dei Paesi Baschi in una Spagna che li integri<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La linea di scontro con il catalanismo pro-indipendenza gi\u00e0 praticata dalla destra \u00e8 fallita, mentre la linea di integrazione seguita dai socialisti in Catalogna sta chiaramente avendo successo<\/p><cite>Manuel Escudero<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Non si tratta di uno sviluppo statico, ma dinamico: il sostegno all\u2019indipendenza dei Paesi Baschi o della Catalogna dipende da come viene trattata e dal grado di pace, coesistenza e soddisfazione sperimentato da tutti coloro che vivono in quella nazionalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>In quarto luogo, l\u2019accordo prevede l\u2019organizzazione di un dialogo su come risolvere il conflitto di lealt\u00e0 nazionali.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di affrontare di petto il conflitto per il quale il nazionalismo catalano chiede un referendum sull\u2019autodeterminazione: \u00abla realizzazione di un referendum di autodeterminazione sul futuro politico della Catalogna ai sensi dell\u2019articolo 92 della Costituzione\u00bb. Al contrario, il socialismo spagnolo difende una proposta completamente diversa nell\u2019accordo: \u00abl\u2019ampio sviluppo, attraverso i meccanismi legali appropriati, dello Statuto del 2006, cos\u00ec come il pieno dispiegamento e il rispetto delle istituzioni di autogoverno e della singolarit\u00e0 istituzionale, culturale e linguistica della Catalogna\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante sottolineare che questo dialogo, che si sta svolgendo nell\u2019ambito dell\u2019accordo, avverr\u00e0 nei limiti stabiliti dalla Costituzione, un aspetto che Junts accetta citando espressamente l\u2019articolo 92 della Costituzione. Questo articolo stabilisce che qualsiasi referendum o consultazione popolare in Spagna deve avvenire con la partecipazione e il voto di tutti gli spagnoli. Quindi, in questo ambito decisivo, gli indipendentisti catalani abbandonano la strada della dichiarazione unilaterale di indipendenza, abbandonano l\u2019unilateralismo come strategia nazionalista e tornano alla politica e al dialogo all\u2019interno delle istituzioni spagnole.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli indipendentisti catalani abbandonano la strada della dichiarazione unilaterale di indipendenza, rinunciano all\u2019unilateralismo come strategia nazionalista e tornano alla politica e al dialogo con le istituzioni spagnole.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo quarto elemento implica prendere il toro per le corna, cio\u00e8 accettare esplicitamente, da entrambe le parti, la realt\u00e0 che esistono, sia in Catalogna che nei Paesi Baschi, gruppi notevoli con una lealt\u00e0 nazionale alla Catalogna o a Euskadi come nazioni &nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-14472' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/11\/14\/sanchez-e-lamnistia-la-spagna-ritrova-la-catalogna\/#easy-footnote-bottom-2-14472' title=' L\u2019analisi e la definizione delle nazioni come comunit\u00e0 con certe caratteristiche \u00e8 indagata in un\u2019importante filone di studi di antropologia sociale. Ho personalmente incotnrato questo modello teorico per la prima volta nella conferenza di Ernest Gellner alla London School of Economics negli anni \u201870, poi ho avuto la fortuna di avere come professore e collega Marianne Heiberg, che ha scritto il miglior libro sulle caratteristiche socio-antropologiche della comunit\u00e0 nazionale basca: \u00abThe Making of the Basque Nation\u00bb Cambridge University Press, 1989, Marianne Heiberg, ISBN-10 : 0521361036, ISBN-13 :978-0521361033.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span> che richiedono un loro Stato, e che non condividono una lealt\u00e0 nazionale alla Spagna. In questo senso, i partiti politici nazionalisti dei Paesi Baschi e della Catalogna sono il riflesso politico di comunit\u00e0 che si sono definite come nazioni nel corso di un lungo periodo storico per una serie di ragioni, culturali, linguistiche o storiche \u2013 in quest\u2019ultimo caso, pi\u00f9 o meno fantasiose&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-14472' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/11\/14\/sanchez-e-lamnistia-la-spagna-ritrova-la-catalogna\/#easy-footnote-bottom-3-14472' title='Benedict Anderson, &lt;em&gt;Comunit\u00e0 immaginate&lt;\/em&gt;, Laterza, Roma\/Bari (ed. or. 1983)'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, sia in Euskadi che in Catalogna, queste comunit\u00e0 con sentimenti nazionali coesistono sullo stesso territorio con altri cittadini che non condividono n\u00e9 le loro differenze culturali o linguistiche, n\u00e9 la loro fedelt\u00e0 nazionale. Questa \u00e8 l\u2019altra parte di Euskadi o della Catalogna, quella che storicamente risiede nei loro centri urbani o che \u00e8 il risultato dei grandi movimenti migratori iniziati con l\u2019industrializzazione spagnola alla fine del XIX secolo. Il rispetto e la convivenza tra le diverse comunit\u00e0 dei Paesi Baschi e della Catalogna sono un elemento fondamentale. Come ha detto Philip Pettit nel suo grande libro sul buon governo, abbiamo a che fare con una questione che ha radici profonde in ognuno, radici che, essendo cos\u00ec profonde nell\u2019individuo, dovrebbero essere sempre rispettate. Questo rispetto per l\u2019appartenenza a una comunit\u00e0 \u00e8 la prima cosa che la destra spagnola deve riconoscere. L\u2019accettazione del sentimento nazionale non \u00e8 una questione di destra o di sinistra, ma di cultura e di sensibilit\u00e0 democratica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 a causa di questa realt\u00e0 ibrida che, nella mente dei Costituenti e nella stessa Costituzione spagnola, \u00e8 stato sancito il termine nazionalit\u00e0, come realt\u00e0 intermedia in cui coesistono gruppi umani con diverse fedelt\u00e0 nazionali e che, pur non potendo essere definiti in senso stretto come nazioni, non possono nemmeno essere assimilati al resto delle regioni spagnole. \u00c8 stata questa necessit\u00e0 di convivenza che ha portato alla creazione degli Statuti di autonomia come quadri autonomi di comprensione, convivenza e cogestione dell\u2019autonomia. Ribadiamo che questi territori, la Catalogna e i Paesi Baschi, sono definiti non tanto dall\u2019esistenza di un nazionalismo indipendentista, ma soprattutto dall\u2019esistenza di due gruppi di cittadini, con confini variabili e diffusi, che coesistono, con diverse fedelt\u00e0 nazionali, nello stesso territorio.<\/p>\n\n\n\n<p>La novit\u00e0 di questo quarto aspetto dell\u2019accordo tra socialisti catalani e indipendentisti catalani \u00e8 che la Catalogna riconosce una realt\u00e0 divergente in termini di lealt\u00e0 nazionali ed \u00e8 disposta a discutere, nel medio termine e nei limiti stabiliti dalla Costituzione spagnola, due diversi progetti nazionali: il progetto indipendentista dei partiti nazionalisti e il progetto di integrazione difeso dal socialismo spagnolo e dal socialismo catalano.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La Catalogna riconosce una realt\u00e0 divergente in termini di lealt\u00e0 nazionale ed \u00e8 disposta a discutere, nel medio termine ed entro i limiti stabiliti dalla Costituzione spagnola, due diversi progetti nazionali<\/p><cite>Manuel Escudero<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Alcuni intellettuali sostengono che, a causa di questo riconoscimento di una realt\u00e0 finora ignorata, potremmo dare all\u2019indipendentismo pi\u00f9 credito di quanto meriti. Ma non \u00e8 cos\u00ec: siamo in realt\u00e0 di fronte a una battaglia a medio termine tra nazionalismo e socialismo spagnolo. Il nazionalismo radicale in Catalogna o nei Paesi Baschi sta cercando di convincere i cittadini catalani o baschi che oggi, domani o dopodomani staranno meglio a vivere separati dalla Spagna. Noi socialisti abbiamo dimostrato e continueremo a dimostrare loro ogni giorno che vivranno meglio integrati nella Spagna e che, per farlo, non hanno bisogno di perdere le proprie caratteristiche o di rinunciare ai propri segni e simboli di identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo quindi coinvolti in una tensione dinamica, che non durer\u00e0 per sempre. Ha avuto un inizio nella situazione attuale, quando \u00e8 stata bloccata la via degli statuti, e avr\u00e0 una fine. E questa battaglia sta cominciando a essere vinta a favore dell\u2019integrazione, se guardiamo alla diminuzione della percentuale di indipendentisti nei Paesi Baschi (23% a favore dell\u2019indipendenza) o in Catalogna (41,8% e in calo).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Siamo coinvolti in una tensione dinamica che non durer\u00e0 per sempre. La battaglia per l\u2019integrazione comincia a essere vinta<\/p><cite>Manuel Escudero<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>In questo conflitto a medio termine, una destra che si dedica a condannare l\u2019esistenza del nazionalismo filo-indipendentista e a ostacolare la ricerca di dialogo e di accordi non fa che alimentare le fiamme dei filo-indipendentisti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>E la destra spagnola?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p>Ancor pi\u00f9 delle questioni sociali, il modo in cui \u00e8 stato gestito il nazionalismo basco e catalano \u00e8 stato un fattore di divisione tra gli spagnoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema risale a molto tempo fa: il trattamento politico del nazionalismo periferico \u00e8 stato all\u2019origine di una delle pi\u00f9 profonde divisioni della politica spagnola, aprendola fin dagli anni Trenta e dividendola in due campi. Il primo, quello dei sostenitori del progresso, del liberalismo politico e della giustizia sociale, sconfitto dal colpo di Stato del 1936, vedeva nel nazionalismo un elemento di idiosincrasia spagnola e cercava di rispondervi con l\u2019autonomismo federalista. Un altro campo, quello dei sostenitori della tradizione, delle strutture e dei valori sociali conservatori, vedeva il nazionalismo come un\u2019anti-Spagna, persino pi\u00f9 dannosa della stessa causa della rivoluzione sociale, una posizione illustrata dalla famosa frase di Calvo Sotelo: \u00abPreferirei avere una Spagna rossa che una Spagna distrutta\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-14472' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/11\/14\/sanchez-e-lamnistia-la-spagna-ritrova-la-catalogna\/#easy-footnote-bottom-4-14472' title='Frase attribuita a Jos\u00e9 Calvo Sotelo, che ha anche dichiarato: \u00abTra una Spagna rossa e una spagna spezzata, preferisco la prima, che sarebbe una fase passeggera, mentre la seconda resterebbe spezzata per sempre\u00bb, &lt;em&gt;La \u00c9poca&lt;\/em&gt;, 2. ISSN 2254-559X'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema \u00e8 rimasto latente in Spagna dalla transizione della met\u00e0 degli anni \u201970: dopo il lungo silenzio imposto dalla dittatura franchista, la Spagna delle Comunit\u00e0 autonome, cresciuta nel fuoco della transizione democratica, nel pi\u00f9 lungo periodo di democrazia e convivenza pacifica in Spagna, mostra ancora segni di instabilit\u00e0: anche se poteva essere prevista come soluzione, va detto che la Spagna autonoma del \u00abcaff\u00e8 per tutti\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-14472' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/11\/14\/sanchez-e-lamnistia-la-spagna-ritrova-la-catalogna\/#easy-footnote-bottom-5-14472' title='Questa espressione fa riferimento al fatto che le comunit\u00e0 autonome hanno quasi tutte, ad eccezione dei Paesi baschi, beneficiato di una decentralizzazione molto simile.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span> non \u00e8 riuscita a far scomparire le rivendicazioni di sovranit\u00e0 nei Paesi Baschi e in Catalogna, come il Piano Ibarretxe di inizio secolo e, pi\u00f9 recentemente, gli eventi del 2017 in Catalogna hanno chiaramente dimostrato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Come sempre accade per le questioni irrisolte, ci\u00f2 che non passa dalla porta rientra dalla finestra: il problema \u00e8 riapparso al centro della polarizzazione e dello scontro politico creato dalla destra e dall\u2019estrema destra in Spagna.<\/p>\n\n\n\n<p>Le radici della polarizzazione politica che stiamo vivendo in Spagna possono essere riassunte in tre linee principali. In ognuna di esse troviamo elementi legati al rifiuto viscerale del nazionalismo basco o catalano:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>I partiti di destra hanno trattato il governo di coalizione progressista che ha governato tra il 2019 e il 2023 come <em>illegittimo<\/em>; se volevano combattere il governo cercando di isolarlo, per molte delle difficolt\u00e0 che ha dovuto affrontare \u2013 una pandemia, una guerra, un\u2019inflazione galoppante e una crisi del modello energetico spagnolo \u2013 era perch\u00e9, tra le altre cose, il blocco che lo sosteneva comprendeva i partiti nazionalisti pro-indipendenza baschi e catalani e questa alleanza \u00abillegittima\u00bb rendeva quindi \u00abillegittimo\u00bb e spregevole l\u2019intero compito del governo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>La campagna elettorale della destra alle<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/themes\/elections\/elections-espagnoles\/\"> elezioni generali del 23 luglio 2023<\/a> si \u00e8 basata su<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/07\/21\/comment-la-droite-espagnole-est-devenue-trumpiste\/\"> una deriva trumpista<\/a> \u2013 che ho avuto modo di descrivere in queste pagine \u2013 includendo, quindi, menzogne e manipolazioni della realt\u00e0 come metodi standard della politica. Durante la campagna elettorale, il grido disumano rivolto al PSOE \u2013 \u00abFatevi votare da Txapote!\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-6-14472' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/11\/14\/sanchez-e-lamnistia-la-spagna-ritrova-la-catalogna\/#easy-footnote-bottom-6-14472' title='\u00ab&lt;em&gt;Que te vote Txapote&lt;\/em&gt;\u00bb in riferimento al terrorista e leader dell\u2019ETA Francisco Javier Garc\u00eda Gaztelu.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span> \u2013 aveva lo scopo di riportarci indietro di oltre dodici anni nella storia, di riaprire le ferite dei Paesi Baschi e di usarle contro un PSOE che ha visto molti dei suoi attivisti e dirigenti assassinati dall\u2019ETA.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>In terzo luogo, dopo le elezioni,<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/09\/26\/le-moment-feijoo-face-a-linvestiture-defaite-confusion-tension\/\"> il PP si \u00e8 rifiutato di riconoscere<\/a> che nei Paesi a democrazia parlamentare non governa chi ottiene il maggior numero di voti, ma chi ha l\u2019appoggio della maggioranza dei deputati della Camera dei Rappresentanti per formare un governo. Dietro questa volont\u00e0 di governare oggi, che ha portato il PP a invocare franchi tiratori nelle file socialiste, c\u2019\u00e8 il desiderio di evitare che Pedro S\u00e1nchez governi a fianco dei \u00abnemici che vogliono distruggere la Spagna\u00bb, un termine che i rappresentanti della destra applicano ripetutamente ai partiti nazionalisti.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>In questo contesto storico e recente, \u00e8 pi\u00f9 facile comprendere come, attualmente, la cacofonia, le iperboli catastrofiste e gli appelli alla mobilitazione civile della destra si siano intensificati fino a raggiungere<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/11\/09\/in-spagna-pedro-sanchez-a-un-passo-dalla-nomina\/\"> estremi senza precedenti<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p>La destra e l\u2019estrema destra sostengono che siamo \u00abdi fronte a un colpo di Stato\u00bb, una descrizione totalmente irresponsabile e fuorviante. Quello che sta per accadere \u00e8 il trionfo rigoroso di una maggioranza democratica che<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/07\/31\/notre-ligne-rouge-sera-la-constitution-une-conversation-avec-cristina-narbona\/\"> rispetta la nostra Costituzione<\/a>. Nel Congresso dei Deputati, nove raggruppamenti politici, legali in termini democratici e che rappresentano 12 milioni e mezzo di spagnoli, otterranno una maggioranza sufficiente per formare un governo in conformit\u00e0 con la legge elettorale e la Costituzione spagnola, contro tre raggruppamenti che rappresentano undici milioni di elettori che si oppongono a questo. Questo dopo che<a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/09\/25\/feijoo-se-positionne-comme-le-leader-de-lopposition-a-madrid-deux-jours-avant-son-investiture\/\"> il leader dell\u2019opposizione<\/a>, che in un primo momento era stato designato come candidato a formare un governo perch\u00e9 aveva ottenuto pi\u00f9 voti e, dopo un mese, non \u00e8 riuscito a fare nulla di pi\u00f9 con i voti dei suoi parlamentari, quelli dell\u2019estrema destra e due voti aggiuntivi, perdendo cos\u00ec democraticamente la possibilit\u00e0 di formare un governo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Le destre sostengono che l\u2019amnistia sia l\u2019inizio della fine della democrazia, ma in realt\u00e0 si tratta di riportare nell\u2019arena politica, nel dibattito e nel gioco democratico, un conflitto che \u00e8 rimasto impantanato per troppo tempo<\/p><cite>Manuel Escudero<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Le destre sostengono che l\u2019amnistia sia l\u2019inizio della fine della democrazia, ma in realt\u00e0 si tratta di riportare nell\u2019arena politica, nel dibattito e nel gioco democratico, un conflitto che \u00e8 rimasto impantanato per troppo tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>I portavoce del partito conservatore sostengono che la formazione del nuovo governo sarebbe un \u00abinganno elettorale\u00bb perch\u00e9 l\u2019amnistia non faceva parte dell\u2019offerta elettorale dei socialisti. Naturalmente non lo era, ma lo \u00e8 diventata dopo i risultati elettorali, che hanno dato ai partiti nazionalisti della Catalogna e dei Paesi Baschi 27 membri del Parlamento: le loro richieste di amnistia, maggiore autonomia, maggiore riconoscimento e maggiore dialogo sono state qualificate e vagliate attraverso i <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/07\/31\/notre-ligne-rouge-sera-la-constitution-une-conversation-avec-cristina-narbona\/\">limiti imposti dalla nostra Costituzione<\/a>, e accettate dal Partito socialista e dai suoi partner del Sumar quando si \u00e8 trattato di formare un governo: questa non \u00e8 una frode elettorale, ma la normalit\u00e0 degli accordi di governo tra partiti che accettano tali patti nel quadro della nostra Costituzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, queste proposte non sono state accettate a malincuore. Sono state debitamente formulate per un accordo reciproco e, grazie ad esse, la politica progressista spagnola si trova ora di fronte alla possibilit\u00e0 di un nuovo slancio nell\u2019articolazione della Spagna, pi\u00f9 vicina che mai all\u2019accettazione della sua diversit\u00e0. Questo \u00e8 il vero significato di ci\u00f2 che sta accadendo in Spagna: un processo di normalizzazione dei suoi problemi territoriali, problemi che, se risolti ora, porteranno con s\u00e9 un grande successo storico per la pace e la convivenza, finalmente, tra tutti gli spagnoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Spagna, Pedro Sanchez dovrebbe giurare come Primo ministro mercoled\u00ec. Secondo Manuel Escudero, ambasciatore spagnolo presso l\u2019OCSE e principale artefice della politica economica di Sanchez, il leader del PSOE, lungi dall\u2019attentare alla Costituzione spagnola, ha al contrario saputo cogliere le radici di un sentimento politico profondo. 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