{"id":13104,"date":"2023-10-26T16:16:46","date_gmt":"2023-10-26T14:16:46","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=13104"},"modified":"2023-11-07T12:57:50","modified_gmt":"2023-11-07T11:57:50","slug":"lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/","title":{"rendered":"L\u2019energia di Meloni : come l\u2019Italia vuole sfruttare il nuovo ordine energetico mondiale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Mai come oggi, le attenzioni degli analisti europei sono concentrate sul ruolo che l\u2019Italia potrebbe assumere in qualit\u00e0 di garante della sicurezza energetica europea. L\u2019asse Est-Ovest, basato sull\u2019interdipendenza energetica tra gli Stati Membri dell\u2019Unione Europea e la Federazione Russa si \u00e8 infatti disgregato, lasciando uno spazio immenso all\u2019eventuale sviluppo di un nuovo asse Sud-Nord. In questo scenario, i governi italiani guidati da Mario Draghi e poi Giorgia Meloni hanno similarmente avanzato l\u2019idea di trasformare la Penisola italiana in una cintura energetica, proponendo in Europa un nuovo ruolo strategico di rilievo per l\u2019Italia. In particolare, entrambi gli esecutivi hanno guardato alla centralit\u00e0 che il gas naturale riveste in questa crisi e al potenziale del continente africano e del Mediterraneo allargato come alternative strategiche alla partnership energetica con Mosca.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Hub energetico, il termine utilizzato dal Governo a pi\u00f9 riprese per caratterizzare un complesso di elementi infrastrutturali, economici e politici che profilino il ruolo dell\u2019Italia, ha sinora riscontrato un largo utilizzo nel dibattito politico\/mediatico. Eppure, esso appare manchevole di una definizione che chiarisca come un hub energetico differisca da un cosiddetto paese di transito o un corridoio energetico, o come ad esempio il processo della transizione energetica influisca su questo status nella geopolitica energetica contemporanea&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-1-13104' title='Burak Guler, Emre \u00c7elebin, Jatin Nathwani, \u00abA \u2018Regional Energy Hub\u2019 for achieving a low-carbon energy transition\u00bb,&lt;em&gt; Energy Policy&lt;\/em&gt;, volume 113, p.376-385. Justyna Misi\u0105giewicz, \u00abTurkey as an Energy Hub in the Mediterranean Region\u00bb, &lt;em&gt;Journal of Global Studies&lt;\/em&gt;, vol.4, no.1, p. 107-126.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Secondo un recente studio recente, la definizione che meglio incarna quella di hub energetico si riferisce ad un paese che riesporta verso altri paesi approvvigionamenti energetici, si impegna finanziariamente per la realizzazione di grandi progetti infrastrutturali, sigla accordi di lunga durata e mantiene un controllo politico ed economico sui flussi energetici, traendone benefici di varia natura, inclusa la creazione di posti di lavoro nell\u2019industria energetica e un\u2019influenza in scenari geopolitici di primaria importanza&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-2-13104' title='Mahamoud A. Hammad, Sara Elgazzar, Matev\u017e Obrecht, Marjan Sternad, \u00abCompatibility about the concept of energy hub: a strict and visual review\u00bb, &lt;em&gt;International Journal of Energy Sector Management&lt;\/em&gt;, vol. 16, no.1, 2022'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019asse Est-Ovest, basato sull\u2019interdipendenza energetica tra gli Stati Membri dell\u2019Unione Europea e la Federazione Russa, si \u00e8 infatti disgregato, lasciando uno spazio immenso all\u2019eventuale sviluppo di un nuovo asse verticale Sud-Nord.<\/p><cite>Francesco Sassi<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>La realizzazione di un hub energetico in Italia, posizionato strategicamente al centro del Mar Mediterraneo, deve oggi per\u00f2 fare i conti con realt\u00e0 politiche e dei mercati che pongono diverse criticit\u00e0. Sfide che l\u2019Italia deve e dovr\u00e0 affrontare in uno scenario internazionale sempre pi\u00f9 instabile e dove le tensioni tra sicurezza e transizione energetica emergono con sempre maggiore e dirompente forza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019Italia al centro del nuovo asse della sicurezza energetica europea: le implicazioni della crisi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Sin dalle prime settimane successive all\u2019invasione russa sono emersi aspetti cruciali del mutato quadro geopolitico, utili a comprendere gli sviluppo del sistema energetico italiano. Il taglio delle forniture russe di gas, iniziato in forma lieve e graduale sin dalla seconda met\u00e0 del 2021, \u00e8 immediatamente divenuto uno dei punti di contenzioso maggiore tra le cancellerie del Vecchio Continente e il Cremlino. Il gas ricopre infatti un ruolo primario per i sistemi energetici europei e l\u2019interdipendenza russo-europea ha rappresentato per decenni uno dei pilastri della sicurezza energetica continentale, inclusa quella italiana (Grafico 1).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/OzGo7\/2\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/98lDs\/3\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Parallelamente all\u2019evolversi delle operazioni militari sul territorio ucraino e una serie di misure sanzionatorie senza precedenti contro il settore energetico russo, la politicizzazione del commercio di gas naturale ha portato il blocco completo all\u2019utilizzo di alcune infrastrutture come i gasdotti Nord Stream e Yamal-Europe, riducendo l\u2019export di gas russo verso i paesi dell\u2019Europa Occidentale ai minimi storici dai tempi dell\u2019Unione Sovietica. Nell\u2019ottobre 2023, gli unici canali rimasti di approvvigionamento del gas russo in Europa, in volumi nettamente minori rispetto al recente passato, sono i gasdotti transitanti per la Turchia e, paradossalmente, l\u2019Ucraina. Guardando pi\u00f9 specificatamente alla geopolitica dell\u2019energia, la dissoluzione dei tradizionali flussi energetici sull\u2019asse Est-Ovest ha portato ad un rapido scompaginamento dell\u2019ordine energetico, rinnovando l\u2019attenzione verso l\u2019utilizzo del commercio di risorse energetiche come strumento di politica internazionale&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-3-13104' title='Francesco Sassi, \u00abThe Geopolitics of the EU-Russia Gas Trade: Reviewing Power in International Gas Markets\u00bb, &lt;em&gt;in&lt;\/em&gt; Farhad Taghizadeh-Hesary and Dayong Zhang (ed.), &lt;em&gt;The Handbook of Energy Policy&lt;\/em&gt;, Springer, 2023, p.33-67.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>. L\u2019accrescere delle tensioni nel rapporto tra Unione Europea e Federazione Russa \u00e8 tracimato in pressoch\u00e9 tutti i mercati energetici. Su tutti, quello del gas naturale \u00e8 divenuto l\u2019epicentro di una crisi energetica dai risvolti globali, portando a prezzi record per gas ed elettricit\u00e0&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-4-13104' title='Energy Institute, Statistical Review of World Energy, 2023'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Una particolarit\u00e0 significativa del mix elettrico italiano rimane quella della fortissima presenza del gas naturale tra le fonti (Grafico 2) e fattore che rende il Paese doppiamente esposto alle fluttuazioni di prezzo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La politicizzazione del commercio di gas naturale ha portato il blocco completo all\u2019utilizzo di alcune infrastrutture<\/p><cite>Francesco Sassi<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La tensione tra sicurezza e transizione energetica nel contesto italiano<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi dei dati relativi al 2022 \u00e8 eloquente sotto diversi punti di vista. Nonostante un calo dei consumi di gas che non ha precedenti nella storia europea, dovuto in larga parte a prezzi divenuti insostenibili per cittadini e interi settori industriali, i combustibili fossili hanno addirittura aumentato la loro presenza nel mix dei consumi primari, rimanendo dunque fondamentali per garantirne la sicurezza e stabilit\u00e0 dei sistemi energetici europei. I prezzi del gas naturale rimangono tuttora pi\u00f9 alti della media storica e fortemente instabili. Malgrado gli innumerevoli investimenti nel settore, le rinnovabili (solare+eolico) continuano a rispondere a meno del 10% dell\u2019intero consumo energetico europeo&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-5-13104' title='International Energy Agency, \u00abNatural gas supply-demand balance of the European Union in 2023: How to prepare for winter 2023\/2024\u00bb, &lt;em&gt;IEA&lt;\/em&gt;, f\u00e9vrier 2023.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Il processo di decarbonizzazione, avanzato nel pacchetto <em>Fit-for-55<\/em> e ribadito da <em>REPowerEU<\/em>, l\u2019iniziativa con cui Bruxelles intende accelerare la transizione e tagliare definitivamente la dipendenza europea dalle fonti fossili russe \u00e8 oggi giunto ad un punto di svolta&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-6-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-6-13104' title='Caroline Kuzemko, Mathieu Blondeel, Claire Dupont, Marie Claire Bisbois, \u00abRussia\u2019s war on Ukraine, European energy policy response &amp;amp; implications for sustainable transformations\u00bb, &lt;em&gt;Energy Research &amp;amp; Social Science&lt;\/em&gt;, n\u00b093, 2022.'><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Davanti a s\u00e9, l\u2019UE deve trovare un bilanciamento tra gli obiettivi di sicurezza e transizione, visto anche il previsto crollo della domanda di gas previsto dalla International Energy Agency (IEA) lungo il processo che conduce alla neutralit\u00e0 carbonica al 2050&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-7-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-7-13104' title='&amp;nbsp;International Energy Agency, \u00abNet Zero Roadmap: A Global Pathway to Keep the 1.5 \u00b0C Goal in Reach\u00bb, IEA, septembre 2023.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Percorso lungo il quale l\u2019annullamento di nuova produzione di gas verr\u00e0 compensato da una vastissima espansione delle rinnovabili e una generale elettrificazione dei consumi energetici.<sup>&nbsp;<\/sup><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>l\u2019UE deve trovare un bilanciamento tra gli obiettivi di sicurezza e transizione.<\/p><cite>Francesco Sassi<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>In questo contesto, l\u2019Italia permane oggi massivamente dipendente dalle importazioni estere di idrocarburi. Le rinnovabili, compreso l\u2019idroelettrico, corrispondono invece al 16,5% circa dei consumi primari. Si aggiunga il fatto che nel 2022 la quota di importazioni energetiche nette rispetto alla disponibilit\u00e0 lorda \u00e8 arrivata al 79,7%, segnando un preoccupante +6% su scala annuale. Ci\u00f2 \u00e8 avvenuto a fronte anche di una riduzione complessiva dei consumi energetici finali e dei consumi elettrici. Un risultato prodotto da un calo consistente della produzione di energia da fonti rinnovabili e un ridotto apporto del gas nel sistema energetico italiano&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-8-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-8-13104' title='Ministero dell\u2019ambiente e della sicurezza energetica, \u00abLa situazione energetica nazionale nel 2022\u00bb, luglio 2023.'><sup>8<\/sup><\/a><\/span><\/span>. In tale situazione, Roma \u00e8 stata costretta a importare costosissimi volumi alternativi di combustibili fossili solidi (+41,6% sull\u2019anno), petrolio e prodotti petroliferi (+10,5% sull\u2019anno) utili a compensare il minore apporto del gas. Rimanendo sul tema, nel 2022 solo il 4% della domanda di gas \u00e8 stata coperta dalla produzione nazionale (Grafico 3). Il restante quantitativo corrisponde ad importazioni, suddivise in 80% circa attraverso gasdotti e circa il 20% del totale rappresentato da GNL.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/8pmoh\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia, cos\u00ec come gli altri Stati Membri UE, \u00e8 divenuta maggiormente dipendente dalle importazioni di GNL, cresciute di poco meno del 50% su scala annuale. Volumi superiori agli anni precedenti sono riscontrabili da esportatori come Qatar e Stati Uniti. Nell\u2019ottobre del 2023, Eni ha concluso proprio con QatarEnergy un contratto che dal 2026 prevede la fornitura di un volume massimo pari a 1,5 miliardi di metri cubi (mmc) all\u2019anno e che verr\u00e0 consegnato al terminal di GNL galleggiante posizionato nella citt\u00e0 di Piombino. Il contratto, similarmente a quanto concluso sempre tra QatarEnergy e le companie europee Shell e TotalEnergies, prevede una durata di 27 anni e dunque consegne di GNL ben oltre il fatidico anno 2050, fissato dalla Commissione Europea per il raggiungimento dell\u2019obiettivo di neutralit\u00e0 carbonica. Una La diversificazione delle importazioni di gas in Europa \u00e8 giustificata dal piano REPowerEU e che ha portato diversi Stati Membri ad investire nella costruzione di nuove infrastrutture per l\u2019import di gas&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-9-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-9-13104' title='Commissione europea, &lt;em&gt;Plan REPowerEU&lt;\/em&gt;, maggio 2022.'><sup>9<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Un\u2019esigenza, quella della diversificazione verso il GNL, confermata sia dalla dichiarazione finale del G7 di Hiroshima, sottoscritta dal Governo italiano&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-10-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-10-13104' title='Consiglio europeo, comunicato del G7 a Hiroshima, 20 maggio 2023.'><sup>10<\/sup><\/a><\/span><\/span>, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/13\/lo-stato-dellunione-di-ursula-von-der-leyen-un-richiamo-o-un-incidente-della-storia\/\">ma anche dalla Commissione Europea diverse volte nel corso degli ultimi 20 mesi<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p><br>Travolti dalla crisi, il governi Draghi e Meloni hanno entrambi dovuto fare i conti con una sempre pi\u00f9 evidente povert\u00e0 energetica degli italiani, supportando i consumatori in questa fase&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-11-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-11-13104' title='Garc\u00eda-Muros Xaqu\u00edn, Claudia Dias Soares, Jesus Urios, Eva Alonso-Epelde, \u00abWho took the burden of the energy crisis? A distributional analysis of energy prices shocks\u00bb, Policy Report, Institute for European Environmental Policy, aprile 2023.'><sup>11<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Entrambi gli esecutivi non sono per\u00f2 riusciti ad utilizzare i fondi dedicati in maniera efficiente e indirizzando gli aiuti alle classi sociali pi\u00f9 bisognose. L\u2019esborso di risorse \u00e8 stato dunque eccessivo, finendo per gravare in maniera asimmetrica sulle gi\u00e0 appesantite finanze pubbliche&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-12-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-12-13104' title='\u00abItaly Debt Fears Send Yield Premium to 200 Basis Points\u00bb, &lt;em&gt;Bloomberg&lt;\/em&gt;, 28 settembre 2023.'><sup>12<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Il tutto aggrava la posizione dell\u2019Italia sui mercati finanziari, a pochi mesi dal ritorno del Patto di Stabilit\u00e0 e Crescita nell\u2019UE: un argomento di accesissima discussione all\u2019interno del dibattito politico italiano e un punto di contenzioso altamente problematico nel rapporto tra Roma e Bruxelles.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019Italia, cos\u00ec come gli altri Stati Membri UE, \u00e8 divenuta maggiormente dipendente dalle importazioni di GNL, cresciute di poco meno del 50% su scala annuale<\/p><cite>Francesco Sassi<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Il sovvertimento dei tradizionali flussi di gas e lo sconvolgimento dei mercati energetici ha quindi riportato gli esecutivi europei ad essere protagonisti delle politiche e strategie nazionali, invertendo una tendenza che dagli anni \u201990 ha visto una irrefrenabile liberalizzazione dei mercati. L\u2019obiettivo di assicurare sufficienti approvvigionamenti per l\u2019inverno 2022\/23 ha riportato le compagnie con una larga partecipazione statale ad assumere un ruolo di attori primari nella difesa degli interessi statali, aprendo loro la possibilit\u00e0 di sviluppare ulteriormente la propria influenza sulle politiche e strategie energetiche nazionali&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-13-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-13-13104' title='Andrea Prontera, Renata Lizzi, \u00abThe necessary reorientation of Italian energy policy\u00bb, &lt;em&gt;Contemporary Italian Politics&lt;\/em&gt;, 15:2, 2023, p.252-268.'><sup>13<\/sup><\/a><\/span><\/span>. In questa nuova fase, il Governo italiano ha dovuto parallelamente affrontare i cronici ritardi nei processi burocratici riguardanti la messa a terra di nuovi progetti di energia rinnovabile, dopo che diverse storture legislative ne hanno minato per anni l\u2019evoluzione. Un difficile rapporto centro-periferia (Stato-Regioni), la moltiplicazione di organi intermedi e autorit\u00e0 regolatorie hanno ostacolato l\u2019installazione di fonti rinnovabili. Il Governo Meloni ha proposto l\u2019obiettivo del 65% dei consumi di elettricit\u00e0 da fonti green al 2030 e nel primo semestre del 2023 l\u2019installazione di rinnovabili \u00e8 pi\u00f9 che raddoppiata rispetto lo scorso anno&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-14-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-14-13104' title='\u00abRaggiunti a giugno 39,5 GW di capacit\u00e0 installata eolica e fotovoltaica\u00bb, &lt;em&gt;Terna&lt;\/em&gt;, 19 juillet 2023.'><sup>14<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Se i vantaggi dal punto di vista economico e sociale appaiono evidenti, soprattutto per il possibile impatto positivo sulle zone rurali del Paese, l\u2019intero settore necessita di ulteriore supporto finanziario e di continui investimenti in ricerca e sviluppo per mantenere questa tendenza nel lungo periodo&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-15-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-15-13104' title='Luca Esposito, Giulia Romagnoli, &lt;em&gt;Heliyon&lt;\/em&gt;, volume 9, no. 7, juillet 2023.'><sup>15<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">La dimensione internazionale dell\u2019hub energetico italiano<\/h3>\n\n\n\n<p>Roma ha elaborato una propria ricetta alla risoluzione della crisi energetica e l\u2019annullamento della dipendenza dal gas russo entro il 2025 attraverso una strategia dal forte carattere nazionalistico e con un peculiare bilanciamento fra transizione e sicurezza. Da una parte, il Governo Draghi ha immediatamente riportato in auge quest\u2019ultimo tema che, trascurato dai governi precedenti, aveva comportato una \u00absottovalutazione di politica estera, di politica internazionale\u00bb della dipendenza dalla Russia&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-16-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-16-13104' title='Mario Draghi, \u00abCrisi energetica e transizione ecologica. Il piano di Draghi\u00bb, &lt;em&gt;Formiche&lt;\/em&gt;, 9 mars 2022.'><sup>16<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Una realt\u00e0 che ha imposto una rapida diversificazione delle importazioni e un\u2019accelerazione della messa a terra di nuove fonti rinnovabili per garantire l\u2019indipendenza energetica. Al da tempo discusso rilancio del Sud del Paese si \u00e8 affiancata la rappresentazione dello stesso come un \u201cponte\u201d tra l\u2019Europa, l\u2019Africa e l\u2019Asia e un da cui \u00e8 possibile proporre partenariati strategici&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-17-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-17-13104' title='Mario Draghi, \u00abVerso sud: la strategia europea per una nuova stagione geopolitica, economica e socio-culturale del Mediterraneo\u00bb, discorso parte di &lt;em&gt;Riparte l\u2019Italia&lt;\/em&gt;, 16 maggio 2022.'><sup>17<\/sup><\/a><\/span><\/span>. La nuova coalizione di destra guidata da Giorgia Meloni ha rincarato ulteriormente i connotati nazionalistici della strategia energetica italiana, basata sulla trasformazione del Paese in un \u201ccentro strategico ed economico nel Mediterraneo.\u201d Un\u2019ambizione supportata dall\u2019obiettivo finale dell\u2019indipendenza energetica che, secondo Meloni, porterebbe alla \u201crinascita della nostra Nazione.\u201d Secondo la Presidente del Consiglio Meloni, grazie al proprio \u00abposizionamento geostrategico\u00bb l\u2019Italia pu\u00f2 offrirsi come \u00abpiattaforma nel Mediterraneo\u00bb e \u00abdiventare l\u2019hub di approvvigionamento energetico d\u2019Europa\u00bb, proiettandosi nel dialogo con l\u2019Africa. Un continente rappresentato da Roma come in grado di risolvere il problema dell\u2019insicurezza energetica europea.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Al da tempo discusso rilancio del Sud del Paese si \u00e8 affiancata la rappresentazione dello stesso come un \u00abponte\u00bb tra l\u2019Europa, l\u2019Africa e l\u2019Asia &nbsp;<\/p><cite>Francesco Sassi<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>I concetti di \u00abhub energetico europeo\u00bb e \u00abcorridoio di approvvigionamento delle rinnovabili nell\u2019area mediterranea\u00bb permeano anche il Piano Nazionale Integrato per l\u2019Energia e il Clima (PNIEC) presentato nel luglio del 2023 dal Ministero per l\u2019Ambiente e la Sicurezza Energetica (MASE) e inviato a Bruxelles e che vuole allineare la transizione europea agli obiettivi del <em>Fit-for-55<\/em>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-18-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-18-13104' title='Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza energetica, &lt;em&gt;Piano Nazionale Integrato per l\u2019Energia e il Clima&lt;\/em&gt;, giugno 2023.'><sup>18<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Un Piano che passa necessariamente dal rafforzamento di alcune strutture di trasmissione interne e in particolare della stessa Linea Adriatica. Un progetto dal valore di 2,4 miliardi di euro e con cui SNAM mira ad espandere di 10 mmc\/annui la capacit\u00e0 della rete lungo la direttrice Sud-Nord, ritenuta imprescindibile per veicolare volumi di gas superiori da progetti come TAP, EastMed e i gasdotti collegati al Nord&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-19-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-19-13104' title='SNAM, &lt;em&gt;Progetto Linea Adriatica, Relazione Integrativa&lt;\/em&gt;, novembre 2022.'><sup>19<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Secondo i promotori, la stessa infrastruttura potrebbe un giorno trasportare idrogeno verde generato da fonti rinnovabili. D\u2019altronde, l\u2019orizzonte temporale di questa nuova opera \u00e8 proiettato nel futuro. L\u2019ultimazione della Linea Adriatica \u00e8 prevista per il 2027 e il progetto si incardina all\u2019interno del percorso di decarbonizzazione dei sistemi energetici europei, suggerendo un possibile <em>repurposing<\/em> completo all\u2019idrogeno entro il 2040-2050.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/FAoHh\/2\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Un piano che punta ad un\u2019accelerazione della messa a terra delle rinnovabili ma che vede la diversificazione attraverso i sei punti di ingresso per metanodotti attualmente esistenti, i tre terminal operativi per l\u2019import di GNL e le due FSRU di Piombino, gi\u00e0 in funzione, e quella di Ravenna, che entrer\u00e0 in funzione dal tardo 2024, come l\u2019architettura fondante per la costituzione di un \u00abhub nel Mediterraneo\u00bb (Mappa 1). A questi snodi si potrebbero aggiungere tre grandi terminal onshore per l\u2019importazione di GNL, pi\u00f9 volte paventati dalle forze di governo, ma che nel PNIEC vengono indicati come in fase di valutazione. Partner europei come Malta, Slovenia, Slovacchia e Austria sono citati direttamente nel PNIEC come possibili importatori dall\u2019Italia. Roma per\u00f2 guarda al contempo verso possibili connessioni con mercati dell\u2019Europa Centrale, e su tutti quello tedesco. Nel 2022 infatti le esportazioni di gas dall\u2019Italia sono cresciute di circa il 200% rispetto l\u2019anno precedente ma esse rappresentano soltanto il 6,3% dei volumi totali di gas importato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019Algeria \u00e8 oggi la principale alternativa per l\u2019Italia alle importazioni di gas russo ed \u00e8 divenuta nel 2022 il principale paese esportatore di gas verso l\u2019Italia<\/p><cite>Francesco Sassi<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p><br>L\u2019Algeria \u00e8 oggi la principale alternativa per l\u2019Italia alle importazioni di gas russo ed \u00e8 divenuta nel 2022 il principale paese esportatore di gas verso l\u2019Italia. Sia Draghi che Meloni hanno incontrato pi\u00f9 volte i vertici istituzionali algerini, siglando partnership energetiche tra Eni e Sonatrach con l\u2019intento di aumentare i volumi transitanti via il gasdotto Transmed, utilizzato nel 2022 per meno dei due terzi della capacit\u00e0, e via GNL, grazie anche alle nuove FSRU. Lo stesso PNIEC ha indicato Transmed come l\u2019infrastruttura che costituir\u00e0 il South H2 corridor, sviluppato da SNAM, insieme a partner austriaci e tedeschi come parte della European Hydrogen Backbone. Il Piano strategico suggerisce che una riconversione dell\u2019infrastruttura al trasporto di idrogeno prodotto nel Nord Africa sar\u00e0 possibile nel prossimo futuro. Non \u00e8 un caso dunque che l\u2019attuale Presidente del Consiglio italiano abbia scelto l\u2019Algeria per battezzare il suo Piano Mattei, ispirato dal nome del fondatore di Eni e la cui fama nella regione MENA garantirebbe, secondo Roma, una via diplomatica preferenziale per proiettare gli interessi nazionali nel Mediterraneo allargato, smarcandosi dal modello di relazioni impostate da altri paesi europei, come Francia e Regno Unito, con le proprie ex colonie&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-20-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-20-13104' title='\u00abCinque accordi con Algeri, Meloni battezza il Piano Mattei\u00bb, &lt;em&gt;ANSA&lt;\/em&gt;, 24 janvier 2023 ; sur la figure de Enrico Mattei: Enrico Buccianti, &lt;em&gt;Enrico Mattei. Assalto al potere petrolifero mondiale&lt;\/em&gt;, Giuffr\u00e8, 2005.'><sup>20<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Le autorit\u00e0 UE hanno approvato pi\u00f9 volte nel corso degli ultimi due anni un approfondimento della \u201ccodipendenza\u201d nel gas con l\u2019Algeria, suggerendo una proficua collaborazione nelle risorse rinnovabili, idrogeno verde, riduzione delle emissioni di metano e della pratica del flaring&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-21-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-21-13104' title='Commissione europea, &lt;em&gt;Joint press statement: EU \u2013 Algeria high-level energy dialogue&lt;\/em&gt;, 5 ottobre 2023.'><sup>21<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Algeri ha risposto sottolineando come gli investimenti europei nel settore degli idrocarburi, e in particolare del gas naturale, siano oggi insufficienti a incrementare produzione ed export. Il Ministro Arkab ha quindi invitato i partner europei a valorizzare la nuova \u2018Legge sugli idrocarburi\u2019 approvata nel 2019 e appositamente disegnata per incrementare la presenza di compagnie straniere nell\u2019upstream algerino&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-22-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-22-13104' title='Commissione europea, &lt;em&gt;Press statements by Kadri Simson, European Commission and Mohamed Arkab, Algerian Minister for Energy and Mines, following the EU-Algeria High-Level Energy Dialogue&lt;\/em&gt;, 5 ottobre 2023.'><sup>22<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019invito europeo ad una riduzione della pratica del flaring \u00e8 ben vista da Algeri, impegnata ad azzerare le emissioni entro il 2030 e possibilmente incrementare l\u2019export verso i paesi. \u00c8 per\u00f2 altrettanto sintomatico come l\u2019export di idrogeno verde sia una prospettiva totalmente secondaria nella strategia energetica algerina rispetto all\u2019incremento nella produzione di gas naturale&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-23-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-23-13104' title='Aydin Calik, \u00abAlgeria\u2019s Sonatrach Targets \u2018Rapid New Output\u2019: Exclusive Mees Interview With CEO Toufik Hakkar\u00bb, 6 janvier 2023.'><sup>23<\/sup><\/a><\/span><\/span>. La recentissima e inaspettata nomina di Rachid Hachichi a CEO di Sonatrach al posto di Toufik Hakkar rivela un\u2019insoddisfazione di base delle istituzioni algerine. Incapace di sfruttare gli altissimi prezzi per ottimizzare i guadagni derivati dall\u2019export, calato nel corso del 2022 rispetto l\u2019anno precedente, l\u2019Algeria non \u00e8 riuscita a rispettare neppure l\u2019impegno di convogliare verso l\u2019Italia i 4 mmc promessi nel 2022 durante la visita di Mario Draghi ad Algeri e difficilmente vedr\u00e0 incrementare ulteriormente di altri 4 mmc l\u2019export nel corso del 2023, cos\u00ec come ribadito a Giorgia Meloni. D\u2019altro canto, l\u2019Algeria rimane intenzionata ad ancorare nel lungo periodo l\u2019economia del paese all\u2019export di idrocarburi e principale fonte del bilancio nazionale. In questa prospettiva, il rafforzamento della partnership energetica con l\u2019Italia e una crescita degli approvvigionamenti sono obiettivi complementari, ai quali Roma non pu\u00f2 rinunciare se intende divenire realmente un hub energetico nel Mediterraneo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il PNIEC prevede la possibilit\u00e0 di un raddoppio del gasdotto TAP, un\u2019infrastruttura che ha reso l\u2019Azerbaijan un fornitore di gas sempre pi\u00f9 importante per l\u2019Italia (Mappa 1). Eppure, nonostante il Memorandum d\u2019intesa siglato tra la Presidente von der Leyen e il Presidente azero Ilham Alyiev la strada appare in salita. Una ormai manifesta incapacit\u00e0 di raggiungere un accordo finale per l\u2019espansione dei tre gasdotti che compongono il network che collega il Mar Caspio alle coste italiane, transitando per la Penisola Anatolica e i Balcani meridionali, sta rallentando gli investimenti in nuova capacit\u00e0 produttiva di gas da parte di Baku&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-24-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-24-13104' title='David O\u2019Byrne, \u00abPlans for doubling Azerbaijan\u2019s gas flows to Europe on hold\u00bb, &lt;em&gt;Eurasianet&lt;\/em&gt;, 27 settembre 2023. \u00abAzeri Plan to Double Gas Exports to EU at Risk as Talks Stall\u00bb, &lt;em&gt;Bloomberg&lt;\/em&gt;, 6 ottobre 2023.'><sup>24<\/sup><\/a><\/span><\/span>. La recente annessione azera manu militari del Nagorno-Karabach e la fuga della popolazione civile armena dalla regione stanno inoltre facendo aumentare le tensioni tra Baku e le capitali europee, in particolare Parigi, dove cresce <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/09\/21\/lazerbaidjan-est-en-position-de-force-une-conversation-avec-marie-dumoulin\/\">il timore di possibili interventi armati azeri che puntino al controllo del Corridoio di Zangzeur, con il benestare di Mosca e Ankara<\/a>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-25-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-25-13104' title='Hamidreza Azizi, Daria Isachenko, \u00abTurkey-Iran Rivalry in the Changing Geopolitics of the South Caucasus\u00bb, &lt;em&gt;SWP Comment&lt;\/em&gt;, no. 49, settembre 2023.'><sup>25<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Il rafforzamento della partnership energetica algerina con l\u2019Italia e una crescita degli approvvigionamenti sono obiettivi complementari, ai quali Roma non pu\u00f2 rinunciare se intende divenire realmente un hub energetico nel Mediterraneo<\/p><cite>Francesco Sassi<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Spostando lo sguardo sui giacimenti nel Mediterraneo orientale, le zone economiche esclusive (ZEE) di Israele, Cipro ed Egitto sono identificate come aree adatte alla diversificazione degli approvvigionamenti verso l\u2019Italia. Anche in questo caso, un Memorandum tra la Commissione Europea e i governi dei tre paesi siglato nel 2022 anticipa il possibile sviluppo condiviso di giacimenti e infrastrutture per l\u2019export di gas e GNL verso l\u2019UE. Qui, la geopolitica del gas rimane per\u00f2 fortemente polarizzata tra competizione e cooperazione. Oltre all\u2019influenza esercitata dalla Turchia come potenza regionale, negli ultimi anni Israele \u00e8 riuscito nell\u2019intento di stabilire una fruttuosa cooperazione con Egitto, Cipro e Libano, paesi in cui tra l\u2019altro Eni \u00e8 divenuta una delle compagnie energetiche maggiormente attive nel corso degli ultimi 15 anni &nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-26-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-26-13104' title='Taehwan Kim, Sang Yoon Shin, \u00abCompetition or cooperation? The geopolitics of gas discoveries in the Eastern Mediterranean Sea\u00bb, &lt;em&gt;Energy Research &amp;amp; Social Science&lt;\/em&gt;, vol. 74, 2021.'><sup>26<\/sup><\/a><\/span><\/span>. La recentissima escalation militare tra Hamas e Israele, la crisi produttiva dei giacimenti egiziani e la recente controproposta cipriota di sviluppare una partnership bilaterale con Israele, escludendo cos\u00ec l\u2019Egitto e in opposizione al volere del Dipartimento di Stato americano, minano la realizzazione di imponenti e costosissime infrastrutture regionali dedicate all\u2019export verso l\u2019UE&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-27-13104' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/lenergia-di-meloni-come-litalia-vuole-sfruttare-il-nuovo-ordine-energetico-mondiale\/#easy-footnote-bottom-27-13104' title='Tom Pepper, \u00abCyprus Aims to Finally Solve East Med Gas Riddle\u00bb, &lt;em&gt;Energy Intelligence&lt;\/em&gt;, 14 settembre 2023.'><sup>27<\/sup><\/a><\/span><\/span>. In particolare, pur non incidendo direttamente sui rapporti tra Italia e paesi africani, le tensioni crescenti in Medio Oriente hanno indotto il governo italiano a posporre sino all\u2019inizio del 2024 l\u2019importante vertice con i paesi africani annunciato per l\u2019inizio di novembre. Secondo la stessa Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Summit avrebbe rappresentato l\u2019occasione per esporre e far avanzare il Piano Mattei per la cooperazione energetica con le nazioni africane. Un quadro diplomatico profondamente complesso e frammentato che, anche alla luce dei recenti sviluppi in Medio Oriente, ostacola ulteriormente la costituzione di un hub energetico italiano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra scatenata da Vladimir Putin contro l\u2019Ucraina ha avuto un effetto importante sulle fonti di approvvigionamento energetico italiane. 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