{"id":13055,"date":"2023-10-26T10:48:19","date_gmt":"2023-10-26T08:48:19","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=13055"},"modified":"2023-10-26T17:32:43","modified_gmt":"2023-10-26T15:32:43","slug":"piano-per-la-ripresa-10-punti-sui-progressi-di-nextgenerationeu-r-x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/26\/piano-per-la-ripresa-10-punti-sui-progressi-di-nextgenerationeu-r-x\/","title":{"rendered":"Piano per la ripresa: 10 punti sui progressi di NextGenerationEU"},"content":{"rendered":"\n
Adottato nel 2020, il piano di rilancio e di investimento Next Generation European Union (NGEU) sembra essere il primo prototipo di un cambiamento di paradigma ancora esitante per l\u2019Unione Europea. L\u2019osservazione dettagliata della sua implementazione nel corso degli ultimi anni \u00e8 quindi un prisma essenziale per comprendere l\u2019Unione di oggi e prefigurare il suo futuro.<\/p>\n\n\n\n
Concepito subito dopo l\u2019inizio della pandemia, rappresenta un passo storico, in quanto la sua adozione sarebbe sembrata inconcepibile solo pochi anni prima. Di una portata senza precedenti \u2013 oltre 800 miliardi di euro \u2013 il piano NGEU mira a sostenere la ripresa economica investendo nella transizione ecologica e nella trasformazione digitale dell\u2019Unione Europea. Assegnato sotto forma di sovvenzioni o prestiti agli Stati membri, alimenta i piani nazionali di ripresa avviati dopo la crisi sanitaria ed economica <\/span>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n Il NGEU \u00e8 il prodotto dell\u2019incontro tra una vecchia idea \u2013 quella dell\u2019indebitamento comune dei Paesi dell\u2019Unione Europea \u2013 e una situazione storica senza precedenti \u2013 la crisi sanitaria ed economica innescata dalla pandemia. L\u2019entit\u00e0 della crisi, caratterizzata da lockdowns, chiusure economiche e carenza di beni essenziali, ha temporaneamente attenuato le differenze politiche tra i membri dell\u2019UE che erano saldamente radicate. Gli Stati pi\u00f9 riluttanti si sono quindi convertiti all\u2019idea di un debito comune dell\u2019UE. Questo \u00e8 stato certamente il risultato di un negoziato, ma anche perch\u00e9 le sue basi sono state spostate dalle circostanze, illustrando appieno l\u2019adagio di Jean Monnet: \u00abL\u2019Europa si costruisce nelle crisi e sar\u00e0 la somma delle soluzioni trovate a queste crisi\u00bb. <\/span>2<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n Dal 2020, l\u2019UE \u00e8 stata caratterizzata da una tensione permanente tra i principi liberali che hanno guidato la sua costruzione e le nuove esigenze economiche e strategiche evidenziate dalla crisi sanitaria e dalla guerra in Ucraina. Il piano NGEU inaugurer\u00e0 una nuova era politica per l\u2019Unione Europea o rester\u00e0 un esperimento senza futuro?<\/p>\n\n\n\n In termini di integrazione europea, il piano NGEU \u00e8 doppiamente storico. In primo luogo, per le sue dimensioni iniziali: 807 miliardi di euro su un periodo di 6 anni (2021-2026), pari a quasi il doppio dell\u2019importo annuale del bilancio europeo <\/span>3<\/sup><\/a><\/span><\/span>. In secondo luogo, questo programma riattiva una vecchia idea della costruzione europea: il suo finanziamento si basa sull\u2019indebitamento congiunto dell\u2019Unione europea, attraverso la Commissione europea, che dovr\u00e0 essere rimborsato non dagli Stati membri ma dalle risorse proprie dell\u2019Unione (vedi punto 8).<\/p>\n\n\n\n1.<\/strong> Un piano di rilancio e di investimenti senza precedenti<\/strong><\/h2>\n\n\n\n