{"id":12867,"date":"2023-10-21T13:05:15","date_gmt":"2023-10-21T11:05:15","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?p=12867"},"modified":"2023-10-23T12:10:39","modified_gmt":"2023-10-23T10:10:39","slug":"ai-act-come-leuropa-vuole-regolare-lintelligenza-artificiale-una-conversazione-con-dragos-tudorache-r","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/21\/ai-act-come-leuropa-vuole-regolare-lintelligenza-artificiale-una-conversazione-con-dragos-tudorache-r\/","title":{"rendered":"AI Act: come l\u2019Europa vuole regolare l\u2019intelligenza artificiale, una conversazione con Dragos Tudorache"},"content":{"rendered":"\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Quali sono stati i principali temi di negoziazione durante l\u2019ultimo trilogo sulla legge IA Act? Quali sono le principali conclusioni da trarre?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Dragos Tudorache<\/h4>\n\n\n\n<p>Abbiamo discusso una serie di punti con l\u2019idea di arrivare a una conclusione chiara su alcuni e di avviare un dibattito su altri, per capire le posizioni dei due colegislatori (il Parlamento europeo e il Consiglio dell\u2019Unione europea) al fine di trovare un compromesso. Abbiamo anche approvato una serie di disposizioni su cui si era lavorato prima a livello tecnico e che avevamo concordato di completare poi sul piano politico.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-small\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/10\/GC_Tudorache.png\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"536\"\n        data-pswp-height=\"544\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/10\/GC_Tudorache-125x127.png\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/10\/GC_Tudorache-330x335.png\"\r\n                media=\"(min-width: 375px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/10\/GC_Tudorache-125x127.png\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<p>Prima di tutto, abbiamo dato mandato ai team tecnici di trovare soluzioni concrete per i punti legati all\u2019Articolo 6 del meccanismo di selezione delle applicazioni ad alto rischio dell\u2019IA&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-12867' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/21\/ai-act-come-leuropa-vuole-regolare-lintelligenza-artificiale-una-conversazione-con-dragos-tudorache-r\/#easy-footnote-bottom-1-12867' title='L\u2019AI Act si basa sul livello di rischio dei casi di applicazione. Pi\u00f9 alto \u00e8 il livello di rischio, maggiori sono i requisiti per gli sviluppatori. Alcune applicazioni come il social rating o l&amp;#8217;identificazione biometrica in tempo reale sono vietate. Rimane l&amp;#8217;ambiguit\u00e0 sul metodo utilizzato per determinare quali specifici sistemi di IA debbano essere classificati come ad alto rischio.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span>: come facciamo a determinare le applicazioni in settori come la salute, la sicurezza o lo spazio pubblico nei quali l\u2019IA non rappresenterebbe un rischio elevato? Per queste applicazioni, gli sviluppatori non dovrebbero rispettare il livello pi\u00f9 alto di requisiti come descritto nel testo. Il Parlamento e il Consiglio avevano proposto meccanismi di selezione diversi e abbiamo concordato politicamente di cercare una soluzione alternativa a quelle proposte sia dal Consiglio che da noi (Parlamento) per provare a trovare una soluzione intermedia. Abbiamo quindi raggiunto un accordo e dato mandato alla Commissione di stabilire un terreno comune. Abbiamo discusso una soluzione e abbiamo incaricato i team tecnici di lavorare sui criteri da applicare.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Come facciamo a determinare le applicazioni in settori come la salute, la sicurezza o lo spazio pubblico nei quali l\u2019IA non rappresenterebbe un rischio elevato?&nbsp;<\/p><cite>Dragos Tudorache<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Abbiamo anche discusso l\u2019Appendice 3. Ci siamo resi conto che per la maggior parte delle applicazioni elencate nell\u2019appendice, il Parlamento e il Consiglio possono essere facilmente d\u2019accordo: abbiamo definizioni molto simili per le applicazioni ad alto rischio nell\u2019occupazione, nell\u2019istruzione, nelle banche e nelle assicurazioni. Naturalmente, dobbiamo continuare a lavorare su alcune aree: non abbiamo ancora un consens sulle applicazioni ad alto rischio dell\u2019IA nella giustizia, nell\u2019immigrazione o nella gestione delle frontiere. Queste aree saranno oggetto di un lavoro pi\u00f9 approfondito nelle prossime settimane. Abbiamo anche tenuto un dibattito esplorativo sui tre principali blocchi politici che restavano: i <em>foundation models<\/em>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-12867' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/21\/ai-act-come-leuropa-vuole-regolare-lintelligenza-artificiale-una-conversazione-con-dragos-tudorache-r\/#easy-footnote-bottom-2-12867' title='Questa terminologia, introdotta dai ricercatori dell\u2019Universit\u00e0 di Stanford, si riferisce a nuovi tipi di modelli di IA in grado di apprendere una serie di compiti e applicazioni, come la generazione di testo, immagini o suoni, da enormi serie di dati.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span> e l\u2019IA generativa, il tipo di governance che vogliamo per questo testo e, pi\u00f9 in generale, l\u2019applicazione e l\u2019attuazione dell\u2019IA Act.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Discuteremo nuovamente di tutti questi punti nel prossimo trilogo del 24 ottobre, dove cercheremo di raggiungere un ampio accordo politico. Cercheremo di collegare tutti i punti politici rimanenti per trovare un compromesso generale. Questo compromesso \u00e8 possibile ma non garantito. Il trilogo del 24 ottobre sar\u00e0 decisivo per la conclusione dei negoziati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium \">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/www.datawrapper.de\/_\/8qHFa\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/09\/08\/10-points-sur-la-geopolitique-de-lia-generative\/\">Abbiamo visto come l\u2019emergere dell\u2019IA generativa all\u2019inizio dell\u2019anno abbia scombussolato la proposta di legge europea sull\u2019IA<\/a>. Come possiamo stabilire regole che siano sostenibili nel tempo quando stiamo regolando una tecnologia cos\u00ec imprevedibile?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Questa domanda non riguarda solo l\u2019IA generativa, ma \u00e8 legata pi\u00f9 in generale al testo nel suo complesso. Alcuni degli obblighi contenuti nel testo sono progettati per resistere alla prova del tempo, per come cui sono stati redatti e per ci\u00f2 che rappresentano: in un certo senso, sono indipendenti dai cambiamenti della tecnologia. Ad esempio, gli obblighi relativi alla trasparenza, alla comprensibilit\u00e0 o alla governance dei dati sono in un certo senso neutri davanti all\u2019evolversi della tecnologia. Non importa se oggi abbiamo un\u2019applicazione dell\u2019IA che utilizza centomila parametri e tra sei mesi ne avremo una che utilizza un milione di parametri e che \u00e8 pi\u00f9 complessa, pi\u00f9 sofisticata, si dovr\u00e0 comunque essere trasparenti, ad esempio, sui set di dati di formazione, ecc.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Non abbiamo ancora un consenso sulle applicazioni ad alto rischio dell\u2019IA nella giustizia, nell\u2019immigrazione o nella gestione delle frontiere.<\/p><cite>Dragos Tudorache<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Naturalmente, altri elementi del testo sono legati alla tecnologia stessa. Ad esempio, stiamo discutendo la possibilit\u00e0 di qualificare la definizione molto ampia che abbiamo dei <em>foundation models<\/em>. Abbiamo dato mandato ai team tecnici e alla commissione di esplorare questa strada. Siamo quindi nella fase in cui stiamo cercando di capire come differenziare i <em>foundation models<\/em> all\u2019interno di questa definizione generale. A causa delle loro caratteristiche, alcuni tipi di modelli, sebbene attualmente inclusi nella nostra definizione di <em>foundation models<\/em> e quindi soggetti agli obblighi vincolanti per gli sviluppatori, non presentano gli stessi rischi. Pertanto, non dovrebbero essere soggetti allo stesso tipo di obblighi dei modelli pi\u00f9 avanzati. Ma la questione chiave \u00e8 come definire i criteri. \u00c8 molto probabile che questi modelli si evolvano con l\u2019evolversi della tecnologia. Come si fa a definirli e a garantire che la definizione resista alla prova del tempo?\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Faremo qui ci\u00f2 che abbiamo fatto in altre parti del testo: stiamo stabilendo protocolli esecutivi attraverso un futuro organo di governance il cui mandato sar\u00e0 quello di attuare la legge e di rivedere i suoi termini di applicazione in base all\u2019evoluzione della tecnologia. Questo sforzo sar\u00e0 fatto in sincronia con le parti interessate: coloro che sviluppano, coloro che utilizzano e coloro che possono realmente contribuire con informazioni importanti. Ritengo quindi che con questi due elementi, la neutralit\u00e0 di alcune regole e obblighi in relazione alla tecnologia da un lato, e la flessibilit\u00e0 attraverso la governance dall\u2019altro, possiamo garantire che il testo rimarr\u00e0 valido, pertinente e applicabile, indipendentemente dall\u2019evoluzione della tecnologia.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>I meccanismi di deliberazione europei sono stati abbastanza efficaci da prendere in considerazione le voci della societ\u00e0 civile, delle PMI e delle start-up durante un processo legislativo cos\u00ec tecnico come quello dello IA Act?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Credo che abbiamo dimostrato l\u2019efficacia di questi meccanismi, nonostante la percezione che le persone hanno dell\u2019Unione e delle sue strutture decisionali, ritenute molto complesse e talvolta macchinose e lente. Ma guardiamoci meglio: siamo la prima giurisdizione al mondo pronta a legiferare. Per quanto lento, complesso e macchinoso possa essere il processo, abbiamo avuto la lungimiranza di iniziare a prepararci diversi anni fa, quando gli altri non prestavano attenzione all\u2019AI. Oggi, pur seguendo le nostre procedure, abbiamo raggiunto una fase in cui siamo i primi al mondo ad adottare un regolamento completo sull\u2019IA. Credo che questo sia importante da notare. Per quanto riguarda il processo di deliberazione, credo che fin dal primo momento in cui la Commissione ha concepito questo testo, il processo sia stato pi\u00f9 aperto rispetto a quasi tutti gli altri atti legislativi che conosco. Non conosco molti testi legislativi che siano stati preparati in anticipo con il tipo di processo che la Commissione ha messo in atto con il Libro bianco. Credo che ci siano stati quasi nove mesi di consultazioni con le parti interessate, in cui tutti potevano inviare i loro contributi, idee e commenti sul Libro bianco. Questi sono stati presi in considerazione quando la Commissione ha redatto la prima bozza. Quindi c\u2019\u00e8 gi\u00e0 stata una prima ondata in cui tutte le possibili parti interessate (industria, ma anche societ\u00e0 civile, mondo accademico, ricercatori, associazioni, sindacati&#8230;) hanno potuto contribuire da ogni punto di vista possibile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Per quanto lento, complesso e macchinoso possa essere il processo, abbiamo avuto la lungimiranza di iniziare a prepararci diversi anni fa, quando gli altri non prestavano attenzione all\u2019IA<\/p><cite>Dragos Tudorache<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Parallelamente a questo processo, abbiamo istituito una commissione speciale sull\u2019intelligenza artificiale all\u2019interno del Parlamento, che ha prodotto un report speciale alla fine del processo. Abbiamo organizzato audizioni, workshop e viaggi di studio virtuali che ci hanno permesso di entrare in contatto con una base molto ampia di parti interessate e di ottenere le loro opinioni sulle tutele da introdurre nella normativa futura, ma anche sull\u2019IA in generale. Cos\u00ec, quando la norma \u00e8 arrivata sui nostri tavoli, eravamo gi\u00e0 ben preparati, avendo ascoltato tutte queste voci. Poi, durante i negoziati legislativi stessi, io e tutti i relatori abbiamo sempre tenuto la porta aperta a tutti. Ovviamente, dopo tutto questo, sono le nostre deliberazioni e le nostre scelte politiche e intellettuali a prendere la decisione finale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>L\u2019Europa dovrebbe adottare una visione pi\u00f9 integrata dell\u2019IA? <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/category\/economia\/capitalismi-politici-in-guerra\/\">In un momento in cui la linea di demarcazione tra la sicurezza nazionale e le questioni commerciali sta diventando sempre pi\u00f9 labile<\/a>, e le preoccupazioni per la sicurezza nazionale stanno crescendo in tutto il mondo<strong>&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-12867' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/21\/ai-act-come-leuropa-vuole-regolare-lintelligenza-artificiale-una-conversazione-con-dragos-tudorache-r\/#easy-footnote-bottom-3-12867' title=' La Cina ha teorizzato la sua dottrina di fusione civile-militare. Gli Stati Uniti fanno convergere le discussioni sugli aspetti strategici e commerciali dell\u2019IA'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/strong>, l\u2019Europa si considera un attore geopolitico dell\u2019IA?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>L\u2019IA \u00e8 certamente pi\u00f9 soggetta a doppia applicazione (civile e militare) rispetto ad altre tecnologie. Lo \u00e8 in un modo che non \u00e8 semplice da controllare o rilevare all\u2019inizio, perch\u00e9 \u00e8 facile sviluppare un algoritmo da utilizzare in determinati contesti, ma che pu\u00f2 essere facilmente ripreso e trasformato per applicazioni militari o di sicurezza nazionale. Ne siamo ovviamente consapevoli, ma abbiamo nell\u2019Unione i nostri limiti costituzionali. In ragione dei Trattati, questa legge sull\u2019IA non pu\u00f2 riguardare le applicazioni nei campi della difesa o della sicurezza nazionale. Si tratta di una limitazione? Non credo. Credo che il nostro primo obbligo, come regolatori, sia quello di fornire garanzie e regole chiare su come l\u2019IA debba essere utilizzata nelle nostre societ\u00e0, nelle nostre economie e nelle nostre democrazie. Sempre pi\u00f9 giurisdizioni bussano alla nostra porta per capire e ispirarsi al processo che abbiamo seguito, alle scelte che abbiamo fatto o all\u2019approccio che abbiamo adottato, basato sul rischio. Quindi, senza parlare dell\u2019effetto Bruxelles, queste giurisdizioni, che provengono letteralmente da ogni angolo del mondo, dall\u2019America Latina all\u2019Asia, passando per il Nord America e i Paesi del Sud, saranno in grado di elaborare le loro scelte e decisioni sulla base del nostro lavoro. Credo che questo sia incoraggiante. Dimostra che, in un certo senso, le persone guardano al modello europeo e, forse, vogliono anche trarne ispirazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019IA \u00e8 certamente pi\u00f9 soggetta a doppia applicazione (civile e militare) rispetto ad altre tecnologie<\/p><cite>Dragos Tudorache<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Sono convinto che dovremo discutere di IA, difesa e sicurezza nazionale. A causa dei trattati, questa discussione dovr\u00e0 avvenire a livello nazionale o all\u2019interno della NATO. Dovremo lavorare su un quadro per l\u2019uso dell\u2019IA nel contesto militare, comprese le dimensioni etiche e di trasparenza, riconoscendo allo stesso tempo l\u2019immensa opportunit\u00e0 e i rischi connessi. Queste due discussioni sulle applicazioni civili e militari dell\u2019IA, sebbene trattate separatamente, si alimenteranno a vicenda: le idee e i concetti che stiamo sviluppando oggi nel contesto civile, domani potranno essere trasposti e utilizzati anche nel contesto militare, perch\u00e9 la tecnologia sottostante \u00e8 la stessa.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come possiamo costruire una convergenza transatlantica sulla governance dell\u2019IA, in un momento in cui gli Stati Uniti vedono l\u2019Unione prendere l\u2019iniziativa in quanto prima&nbsp; a introdurre una regolamentazione globale dell\u2019IA? Quali sono le sfide di questa convergenza?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Per cominciare, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/06\/22\/le-grand-recit-de-la-politique-industrielle-et-de-la-decarbonation\/\">ritengo che il tema della convergenza sia essenziale, soprattutto oggi in un contesto globale cos\u00ec polarizzato e volatile, con cos\u00ec tante sfide davanti a noi<\/a>. Si tratta di sfide a un ordine basato su regole comuni che hanno governato le nostre societ\u00e0 negli ultimi 70 o 80 anni. In un certo senso, questo ci lega e dovrebbe legarci pi\u00f9 che mai. L\u2019IA \u00e8 una tecnologia cos\u00ec intrecciata con l\u2019evoluzione delle nostre societ\u00e0 ed economie che sar\u00e0 la spina dorsale del modo in cui il mondo verr\u00e0 rimodellato nei prossimi decenni. \u00c8 fondamentale che noi, Stati Uniti e Unione Europea, lavoriamo insieme e cerchiamo il pi\u00f9 possibile, per quanto difficile sia, di convergere.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Il doppio uso della tecnologia porta inevitabilmente a un punto in cui le discussioni tra l&#8217;uso commerciale e l&#8217;applicazione della difesa devono convergere.&nbsp;<\/p><cite>Dragos Tudorache<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Come convergere? Innanzitutto, accettando che, prima di tutto, abbiamo ritmi diversi: noi avremo la versione finale del testo dell\u2019IA Act quest\u2019anno. I nostri amici americani non l\u2019avranno. Avremo quindi ritmi diversi e avremo inevitabilmente soluzioni legislative diverse, ma sono convinto che convergeremo: il Congresso americano sta impiegando una grande energia sull\u2019IA, cosa che ho potuto constatare di persona. C\u2019\u00e8 una volont\u00e0 molto forte da entrambe le parti e non sorprende che sia motivata dalle stesse preoccupazioni, dagli stessi valori che devono essere protetti.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo accettare che inevitabilmente avremo anche delle soluzioni diverse. Abbiamo sistemi giuridici diversi, un sistema di civil law in Europa e un sistema di common law negli Stati Uniti, ma possiamo garantire che, in termini funzionali, siamo il pi\u00f9 possibile compatibili. Far\u00f2 due esempi: in primo luogo, le definizioni. Possiamo gi\u00e0 convergere sulle definizioni relative all\u2019IA. Abbiamo compiuto grandi sforzi per allineare la nostra definizione a quella dell\u2019OCSE. Stiamo anche esaminando molto attentamente le definizioni utilizzate dal National Institute of Standards and Technology (NIST) negli Stati Uniti. In secondo luogo, gli standard sono un\u2019area in cui possiamo lavorare insieme. Anche se, da un punto di vista legale, le nostre regole possono avere un aspetto ed essere espresse in modo diverso, possiamo sforzarci di allineare il pi\u00f9 possibile gli standard tecnici che le sostengono. In effetti, abbiamo deliberatamente dato mandato agli enti normativi per la preparazione di questi standard: le aziende che operano su entrambe le sponde dell\u2019Atlantico sono rappresentate in questi enti normativi. Pertanto, hanno un interesse personale a garantire che gli standard rimangano allineati tra le due sponde.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Dobbiamo accettare che inevitabilmente avremo anche delle soluzioni diverse dagli Stati Uniti.<\/p><cite>Dragos Tudorache<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Infine, nelle discussioni internazionali che si stanno svolgendo, sia nell\u2019ambito del processo di Hiroshima sotto l\u2019egida del G7, sia a Londra in occasione del prossimo vertice sulla sicurezza dell\u2019AI, gli Stati Uniti e l\u2019Unione Europea devono, per quanto possibile, parlare con gli stessi obiettivi e la stessa voce. So che si sta facendo un buon lavoro e che si stanno compiendo buoni progressi all\u2019interno del processo di Hiroshima. Una proposta concreta su un codice di condotta derivante da questo lavoro potrebbe essere presentata entro la fine dell\u2019anno. Questi sforzi ci permettono di investire insieme per garantire che questo processo di creazione di una legge sull\u2019IA avvenga anche a livello globale. In un certo senso, con l\u2019IA Act stiamo creando un quadro che pu\u00f2 guidare il lavoro di tutte le altre giurisdizioni, anche se avremo standard legali adottati in tempi diversi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il 2024 \u00e8 un anno di elezioni in Europa e negli Stati Uniti. Possiamo gi\u00e0 vedere che l\u2019IA generativa \u00e8 un catalizzatore per la disinformazione e la destabilizzazione delle elezioni democratiche. Come si pu\u00f2 proteggere l\u2019Europa?\u00a0<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Prima di tutto, non dimentichiamo che abbiamo il Digital Service Act (DSA)&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-12867' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/21\/ai-act-come-leuropa-vuole-regolare-lintelligenza-artificiale-una-conversazione-con-dragos-tudorache-r\/#easy-footnote-bottom-4-12867' title='Il Digital Service Act, entrato in vigore nell\u2019agosto 2023 \u00e8 il testo europeo che mira a normare le diffusione di contenuti online da parte di grandi piattaforme '><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Quindi possiamo gi\u00e0 utilizzare questo testo per iniziare a proteggerci dalla disinformazione. Abbiamo anche visto la reazione della Commissione negli ultimi giorni alla disinformazione e alle fake news sui social media legate al conflitto tra Israele e Hamas. Questo \u00e8 solo l\u2019inizio, perch\u00e9 la Commissione stessa \u00e8 in procinto di aumentare questa nuova governance, che \u00e8 entrata in vigore solo un mese fa. Con l\u2019entrata in vigore del DSA, abbiamo gi\u00e0 gli strumenti per introdurre un senso di responsabilit\u00e0, di obbligo di rendere conto dei contenuti che vengono diffusi sui social media \u2013 cosa che non abbiamo avuto nelle elezioni precedenti. Le elezioni del 2024 saranno un buon test per verificare l\u2019efficacia della DSA. A questo proposito, la Commissione ha un\u2019enorme responsabilit\u00e0 e il Parlamento si \u00e8 assicurato che le abbiamo comunicato quanto sia importante il suo ruolo, come esecutivo, in questo momento, perch\u00e9 deve dimostrare che la legge \u00e8 necessaria quando \u00e8 necessaria.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Non credo che riusciremo a ottenere una protezione totale contro le fake news, ma almeno potremo costruire uno spazio dell\u2019informazione molto pi\u00f9 sano di quello attuale. Per quanto riguarda l\u2019IA Act, le norme relative all\u2019uso dell\u2019IA in contesti elettorali o politici sono state inserite dal Parlamento nella categoria di alto rischio&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-12867' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/21\/ai-act-come-leuropa-vuole-regolare-lintelligenza-artificiale-una-conversazione-con-dragos-tudorache-r\/#easy-footnote-bottom-5-12867' title='L\u2019AI Act impone una regolazione stretta per gli sviluppatori di sistemi in questa categoria '><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span>. Anche se, a causa del periodo di transizione, l\u2019IA Act non entrer\u00e0 ancora in vigore nel 2024, potrebbe esserci un quadro di conformit\u00e0 volontaria una volta che il testo sar\u00e0 stato finalizzato. Questo \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto con la DSA. Quindi, se il testo verr\u00e0 adottato entro la fine dell\u2019anno, anche se avremo un periodo di transizione di un anno o un anno e mezzo, non c\u2019\u00e8 nulla che impedisca alle aziende pronte a iniziare a conformarsi di farlo prima del dovuto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>\u00c8 fiducioso che gli Stati membri e l\u2019Unione Europea saranno in grado di attrarre i talenti e le competenze giuste per implementare la normativa sull\u2019IA e garantirne la corretta applicazione?<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ho avuto conversazioni molto recenti con i rappresentanti della Commissione nell\u2019ambito del processo di negoziazione dell\u2019IA Act e della sua governance. Sono rimasto positivamente sorpreso quando ho appreso che <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/05\/12\/leurope-peut-elle-entrer-dans-la-course-a-lia\/\">la Commissione \u00e8 riuscita ad assumere un numero molto elevato di ricercatori e dottorandi in intelligenza artificiale per far parte del team che esaminer\u00e0 e verificher\u00e0 gli algoritmi ai sensi della DSA<\/a>. Questo \u00e8 incoraggiante.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/06\/09\/laire-de-lunion-a-lere-de-lia\/\">Ho sempre difeso la governance dell\u2019IA Act a livello europeo<\/a>, anzich\u00e9 delegarla completamente agli Stati membri, proprio per questo tipo di problema. \u00c8 pi\u00f9 probabile che una governance centralizzata dell\u2019IA Act a livello UE attiri i talenti necessari, piuttosto che lasciare l\u2019attuazione completamente decentralizzata ai 27 Stati membri. Spero anche che per la parte che rimane nelle loro mani, si faccia uno sforzo per attrarre il giusto livello di competenza. Per affrontare i modelli pi\u00f9 avanzati di IA, quelli che hanno maggiori probabilit\u00e0 di causare i rischi e i danni da cui stiamo cercando di proteggere la societ\u00e0, abbiamo chiesto la creazione di un \u00abufficio\u00bb sull\u2019IA a livello europeo&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-6-12867' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/21\/ai-act-come-leuropa-vuole-regolare-lintelligenza-artificiale-una-conversazione-con-dragos-tudorache-r\/#easy-footnote-bottom-6-12867' title='L\u2019organismo sarebbe indipendente ma responsabile davanti al Parlamento europeo'><sup>6<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Come possono gli europei costruire un\u2019altra convergenza, quella con la Cina, l\u2019altra superpotenza dell\u2019IA?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Ho sempre detto che una volta trovato un allineamento tra europei, dovremo inevitabilmente dialogare anche con la Cina, perch\u00e9 la tecnologia e in particolare questi grandi modelli di IA, il loro impatto o il tipo di rischi che inducono sono gli stessi, indipendentemente dal fatto che vengano impiegati o utilizzati in una giurisdizione o in un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dialogo con la Cina \u00e8 inevitabile, ma per me \u00e8 molto importante che prima ci sia un dialogo tra democrazie liberali. Ecco perch\u00e9 il contesto del G7 e il dialogo al suo interno sono un passo importante. Il <em>Trade and Technology Council<\/em> &nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-7-12867' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/10\/21\/ai-act-come-leuropa-vuole-regolare-lintelligenza-artificiale-una-conversazione-con-dragos-tudorache-r\/#easy-footnote-bottom-7-12867' title='Il &lt;em&gt;Trade and Technology Council&lt;\/em&gt; \u00e8 un organo politico transatlantico di alto livello che serve da forum diplomatico per coordinare la politica tecnologica e commerciale degli Stati Uniti e dell\u2019Unione europea.'><sup>7<\/sup><\/a><\/span><\/span>e tutto il coordinamento transatlantico che abbiamo avviato sono importanti per raggiungere un chiaro consenso sul modo in cui vediamo la tecnologia. I Paesi democratici, che sono allineati su valori comuni, devono anche essere in grado di discutere con coloro che fanno un uso molto diverso della tecnologia nella societ\u00e0. Anche se i valori e gli interessi differiscono, dobbiamo accettare questo dialogo.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Diversi gruppi di ricerca e alcune delle voci pi\u00f9 autorevoli nel campo dell\u2019IA hanno proposto vari modelli istituzionali per la governance dell\u2019IA, con obiettivi che vanno dalla ricerca del consenso scientifico e politico alla stabilizzazione di situazioni di crisi. Abbiamo bisogno di una nuova istituzione globale responsabile della governance globale dell\u2019IA?&nbsp;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Attualmente si parla molto della necessit\u00e0 di un\u2019agenzia globale per l\u2019IA, come nel caso dell\u2019energia atomica, ad esempio. Ancora una volta, sono convinto che abbiamo assolutamente bisogno di una convergenza. Tutti gli sforzi in questa direzione sono benvenuti. Le Nazioni Unite hanno iniziato il proprio lavoro e stanno per istituire un organo consultivo per iniziare a pensare a possibili opzioni di governance globale sotto la loro egida. Si tratta di una buona iniziativa in cui tutti dovremmo investire. Vedremo se al Vertice di Londra ci sar\u00e0 anche una proposta per un quadro internazionale. Capire come adottare un approccio globale alla governance dell\u2019IA richieder\u00e0 tempo e dovremo attraversare alcuni passaggi essenziali.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Il dialogo con la Cina \u00e8 inevitabile, ma per me \u00e8 molto importante che prima ci sia un dialogo tra democrazie liberali<\/p><cite>Dragos Tudorache<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Avremo bisogno di molti tentativi, prove e interazioni prima di poter capire meglio cosa deve essere affrontato a livello globale e cosa pu\u00f2 essere lasciato alla scala regionale o nazionale: dobbiamo concentrarci solo sui modelli di IA alla frontiera tecnologica o avere un quadro internazionale pi\u00f9 ampio? Questa domanda sar\u00e0 oggetto di discussioni a Londra, per esempio. Una volta che avremo avuto queste discussioni, vedremo di che tipo di struttura istituzionale abbiamo bisogno. Alcune esigenze sono ovvie: consultarsi, informarsi e garantire la condivisione di conoscenze e competenze, ma dovremo includere elementi di sicurezza e possibilmente di difesa. Il doppio uso della tecnologia porta inevitabilmente a un punto in cui le discussioni sull\u2019applicazione commerciale e della difesa devono convergere. Tutti questi elementi devono essere esaminati prima che una qualche struttura istituzionale possa emergere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019IA sconvolge tutti i campi ed evolve velocemente. In queste condizioni, come regolarla? \u00c8 la domanda che emerge da tempo all\u2019interno delle istituzioni europee. 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