{"id":10553,"date":"2023-09-09T11:20:09","date_gmt":"2023-09-09T10:20:09","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/ita\/?p=10553"},"modified":"2023-09-18T15:24:17","modified_gmt":"2023-09-18T14:24:17","slug":"la-grande-convergenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/","title":{"rendered":"La grande convergenza"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il persistente problema della disuguaglianze di reddito&nbsp;<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Recentemente ho insegnato alla summer school dell\u2019Universit\u00e0 di Groningen. Il mio corso \u00e8 iniziato con uno studio dei modi di misurare la disuguaglianza, distinguendo tra la scuola italiana e quella inglese, come definita nel 1921 da Corrado Gini: \u00abI metodi degli autori italiani non sono paragonabili ai suoi [di Dalton, della scuola inglese], in quanto il loro scopo \u00e8 quello di stimare non la disuguaglianza del benessere economico, ma la disuguaglianza del reddito e della ricchezza, indipendentemente da qualsiasi ipotesi sulle relazioni funzionali tra queste quantit\u00e0 e il benessere economico o sul carattere additivo del benessere economico degli individui\u00bb.&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-1-10553' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#easy-footnote-bottom-1-10553' title='Corrado Gini, \u00abMeasurement of Inequality of Incomes\u00bb,&lt;em&gt; The Economic Journal&lt;\/em&gt;, vol. 31, no. 121, 1921, p. 124\u201326.'><sup>1<\/sup><\/a><\/span><\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Mi colloco decisamente nel campo degli \u00abitaliani\u00bb. Misurare la disuguaglianza di reddito \u00e8 come misurare qualsiasi altro fenomeno naturale o sociale. Misuriamo la disuguaglianza come misuriamo la temperatura o le dimensioni delle persone. La scuola inglese &#8211; o welfarista &#8211; ritiene che la misurazione della disuguaglianza di reddito sia solo un\u2019approssimazione per misurare un fenomeno pi\u00f9 fondamentale: la disuguaglianza di benessere. A loro avviso, la variabile finale che vogliamo stimare \u00e8 il benessere &#8211; o addirittura la felicit\u00e0 &#8211; e la sua distribuzione. Il reddito fornisce solo una scorciatoia empiricamente percorribile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Misurare la disuguaglianza di reddito \u00e8 come misurare qualsiasi altro fenomeno naturale o sociale<\/p><cite>BRANKO MILANOV\u00cdC<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Se sapessi come si pu\u00f2 misurare la soddisfazione individuale, probabilmente sarei favorevole a questo approccio. Ma credo sia impossibile confrontare la soddisfazione di persone diverse. Siamo tutti d\u2019accordo che l\u2019utilit\u00e0 marginale deve diminuire con il reddito, perch\u00e9 questa \u00e8 la base della teoria microeconomica. Se l\u2019utilit\u00e0 marginale del reddito non fosse decrescente, non saremmo in grado di spiegare perch\u00e9 le curve di domanda sono decrescenti. Ma non possiamo sapere se, mentre le nostre funzioni di utilit\u00e0 marginale sono entrambe decrescenti, il mio livello di soddisfazione pu\u00f2, in un dato momento, essere di ordini di grandezza superiore o inferiore al tuo. Inoltre, e questo \u00e8 molto importante, \u00able condizioni per la felicit\u00e0 sono contraddittorie: la felicit\u00e0 di un lupo \u00e8 incompatibile con la felicit\u00e0 di un agnello\u00bb&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-2-10553' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#easy-footnote-bottom-2-10553' title='Vilfredo Pareto, &lt;em&gt;Manuale di Economia politica&lt;\/em&gt;, Milano, Societ\u00e0 editrice libraria, 1906.'><sup>2<\/sup><\/a><\/span><\/span>, per usare l\u2019immagine di Pareto. Quindi non possiamo semplicemente sommare tutto, anche se le utilit\u00e0 fossero additive e sapessimo esattamente quali sono.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019unico modo per i \u00abwelfaristi\u00bb di risolvere questo enigma \u00e8 assumere che tutti gli individui abbiano la stessa funzione di utilit\u00e0 e ignorare l\u2019incompatibilit\u00e0. Si tratta di un\u2019ipotesi cos\u00ec incredibilmente azzarda che non credo ci sia qualcuno pronto a difenderla. La fuga verso il \u00abbenessere sociale\u00bb \u00e8 semplicemente un modo per fingere che esista qualcosa che non pu\u00f2 essere dedotto dalle sue unit\u00e0 naturali, cio\u00e8 le utilit\u00e0 individuali.L\u2019unica via di fuga ragionevole \u00e8 stata proposta molti anni fa da Pareto: distinguere tra \u00abl\u2019utilit\u00e0 di una comunit\u00e0 (sulla quale non possiamo dire quasi nulla) e l\u2019utilit\u00e0 per una comunit\u00e0\u00bb, dove i politici o i dittatori possono decidere cosa \u00e8 bene per la societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>La fuga verso il \u00abbenessere sociale\u00bb \u00e8 semplicemente un modo per fingere che esista qualcosa che non pu\u00f2 essere dedotto dalle sue unit\u00e0 naturali, cio\u00e8 le utilit\u00e0 individuali.<\/p><cite>BRANKO MILANOV\u00cdC<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019approccio welfarista continua a essere associato alle politiche a favore dell\u2019uguaglianza, perch\u00e9 se tutti gli individui hanno la stessa funzione di utilit\u00e0, allora la distribuzione ottimale del reddito \u00e8 tale che tutti hanno lo stesso reddito. Se, da questo equilibrio, si prende una parte del reddito di A e la si d\u00e0 a B, la perdita di utilit\u00e0 di A sar\u00e0 superiore al guadagno di utilit\u00e0 di B (perch\u00e9 l\u2019utilit\u00e0 marginale diminuisce), quindi ovviamente l\u2019utilit\u00e0 totale sar\u00e0 pi\u00f9 bassa in qualsiasi situazione in cui il reddito non \u00e8 equamente distribuito.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Capture-decran-2023-09-08-a-4.27.38-PM.png\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"1668\"\n        data-pswp-height=\"2092\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Capture-decran-2023-09-08-a-4.27.38-PM-330x414.png\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Capture-decran-2023-09-08-a-4.27.38-PM-690x865.png\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Capture-decran-2023-09-08-a-4.27.38-PM-1340x1681.png\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Capture-decran-2023-09-08-a-4.27.38-PM-125x157.png\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">Martha Boto, \u00abEmersion 2\u00bb, 1984, olio su tela, 160 \u00d7 129.5 cm \u00a9 Adagp, Paris, 2023<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<p>I miei studenti mi hanno quindi chiesto come potessi giustificare la mia preoccupazione per la disuguaglianza se rifiutavo la prospettiva welfarista, che \u00e8 il principale vettore ideologico attraverso il quale si legittima l\u2019uguaglianza dei risultati.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho giustificato il mio interesse per la disuguaglianza sulla base di tre motivi:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il primo \u00e8 strumentale: l\u2019impatto sulla crescita economica. Dopo il periodo degli anni \u201890, in cui la mancanza di dati ci ha lasciato con risultati inconcludenti riguardo al legame tra disuguaglianza e crescita economica, stiamo accumulando sempre pi\u00f9 prove del fatto che alti livelli di disuguaglianza rallentano l\u2019aumento del reddito totale. Ora possiamo dimostrarlo perch\u00e9 abbiamo accesso ai microdati e una visione molto pi\u00f9 sofisticata della disuguaglianza e della crescita.&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-3-10553' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#easy-footnote-bottom-3-10553' title='Branko L. Milanovic &amp;amp; Roy Van Der Weide, &amp;#8220;Inequality is bad for growth of the poor (but not for that of the rich)&amp;#8221;, &lt;em&gt;Policy Research Working Paper Series 6963&lt;\/em&gt;, Banque Mondiale, 2014.'><sup>3<\/sup><\/a><\/span><\/span> Tuttavia, dobbiamo ammettere che se la letteratura empirica dovesse giungere a una conclusione diversa, ossia che la disuguaglianza promuove la crescita, dovremmo abbandonare questo argomento strumentale contro l\u2019alta disuguaglianza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo \u00e8 l\u2019effetto politico. Nelle societ\u00e0 in cui la sfera economica e quella politica non sono ermeticamente separate l\u2019una dall\u2019altra, la disuguaglianza che regna nella sfera economica si diffonde e finisce per invadere e conquistare la sfera politica. Invece di una democrazia basata sul principio che un individuo vale un voto, otteniamo <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2017\/09\/14\/de-leconomie-de-la-tyrannie\/\">una plutocrazia in cui un dollaro vale un voto<\/a>. Questo risultato sembra inevitabile, soprattutto nelle societ\u00e0 moderne dove le campagne politiche sono estremamente costose. Ma non era diverso nell\u2019antica Grecia o a Roma. Se riteniamo che la democrazia, intesa come un sistema che garantisca a tutti un&#8217;influenza pi\u00f9 o meno uguale sugli affari pubblici, sia una cosa buona, allora dobbiamo essere a favore di limiti rigorosi alla disuguaglianza di reddito e di ricchezza. Mi sembra che l\u2019impatto negativo della disuguaglianza sulla democrazia, finora evidente solo in teoria, sia ora confermato anche empiricamente.&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-4-10553' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#easy-footnote-bottom-4-10553' title='Martin Gilens, &lt;em&gt;Affluence and Influence&lt;\/em&gt;, Princeton, Princeton University Press, 2012.'><sup>4<\/sup><\/a><\/span><\/span>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Mi sembra che l\u2019impatto negativo della disuguaglianza sulla democrazia, finora evidente solo in teoria, sia ora confermato anche empiricamente<\/p><cite>BRANKO MILANOV\u00cdC<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>La terza ragione \u00e8 filosofica. Come sosteneva Rawls, qualsiasi deviazione da un\u2019equa distribuzione delle risorse deve essere difesa facendo appello a un principio superiore. Poich\u00e9 siamo tutti individui uguali &#8211; che sia stabilito dalla Carta universale dei diritti dell\u2019uomo o da un ordine divino &#8211; dovremmo avere tutti pi\u00f9 o meno le stesse opportunit\u00e0 di sviluppare le nostre capacit\u00e0 e condurre una \u00abvita buona e felice\u00bb. Eppure la disuguaglianza di reddito si traduce quasi direttamente in disuguaglianza di opportunit\u00e0, negando questa fondamentale uguaglianza di tutti gli esseri umani. Questo mi sembra ovvio a prima vista, ma c\u2019\u00e8 anche un numero crescente di studi che dimostrano la correlazione positiva tra disuguaglianza di reddito e disuguaglianza di opportunit\u00e0.&nbsp;<span class='whitespace-nowrap'><span id='easy-footnote-5-10553' class='easy-footnote-margin-adjust'><\/span><span class='easy-footnote'><a href='https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#easy-footnote-bottom-5-10553' title='Gustavo A. Marrero &amp;amp; Juan G. Rodr\u00edguez, \u201cInequality of opportunity and growth\u201d, &lt;em&gt;Journal of Development Economics&lt;\/em&gt;, Volume 104, 2013.'><sup>5<\/sup><\/a><\/span><\/span> Le famiglie con redditi pi\u00f9 alti garantiscono ai loro figli opportunit\u00e0 molto migliori &#8211; il che nega l\u2019uguaglianza fondamentale di cui parlavamo &#8211; e fanno in modo che questa nuova disuguaglianza di opportunit\u00e0 si trasformi in un reddito ancora pi\u00f9 alto per loro stessi e per i loro discendenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la disuguaglianza di opportunit\u00e0 influisce negativamente sulla crescita economica. Ora abbiamo un effetto negativo che va dalla terza ragione alla prima, rendendo la disuguaglianza di opportunit\u00e0 dannosa in due modi: (1) nega l\u2019uguaglianza fondamentale degli esseri umani e (2) rallenta il ritmo dei miglioramenti materiali per la societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riconsiderare le disuguaglianze mondiali: l\u2019esempio della Cina&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni, il tema della disuguaglianza globale ha suscitato una notevole attenzione, in particolare alla luce dell\u2019affermazione che le differenze nei redditi reali relativi tra gli individui sono notevolmente diminuite negli ultimi tre decenni. Questo declino \u00e8 particolarmente degno di nota, in quanto si tratta del primo di questa portata dall\u2019epoca della Rivoluzione industriale.<\/p>\n\n\n\n<p>Una prospettiva diffusa, spesso espressa dai sostenitori del capitalismo, sostiene che questo calo della disuguaglianza globale sia una prova dell\u2019efficacia del capitalismo. Alcuni pensano che questi recenti sviluppi abbiano smentito i critici delle politiche neoliberali, che hanno espresso scetticismo nel corso degli anni precedenti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/FfkSU\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Tuttavia, un\u2019analisi pi\u00f9 attenta suggerisce che la situazione \u00e8 molto pi\u00f9 sfumata di quanto non sembri. \u00c8 essenziale riconoscere che una parte significativa della diminuzione della disuguaglianza globale pu\u00f2 essere attribuita alla fulminea ascesa della Cina. In particolare, l\u2019approccio economico della Cina nel periodo in questione non ha aderito strettamente alle politiche neoliberiste. Questa osservazione solleva una domanda interessante: se la maggior parte della riduzione della disuguaglianza globale \u00e8 attribuita alla Cina, come si pu\u00f2 contemporaneamente criticare il capitalismo di Stato cinese?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Una parte significativa della diminuzione della disuguaglianza globale pu\u00f2 essere attribuita alla fulminea ascesa della Cina<\/p><cite>BRANKO MILANOV\u00cdC<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Alcuni hanno sistematicamente criticato i metodi economici cinesi, mettendone in dubbio la sostenibilit\u00e0 e indicando impatti potenzialmente dannosi su altre nazioni. Tra le preoccupazioni ricorrenti c\u2019\u00e8 il timore che la Cina possa intrappolare altri Paesi in una rete di prestiti costosi, bloccandoli ciclicamente nel sottosviluppo. Non senza una certa ironia, questo argomento ricorda stranamente le critiche mosse dagli accademici di sinistra contro il principio dei prestiti occidentali. Se le stesse critiche un tempo respinte per l\u2019Occidente dovessero riemergere per la Cina, saremmo di fronte a una chiara mancanza di coerenza.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1981-Nro.-92-1-2048x1681-1-e1694187271697.jpg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"2000\"\n        data-pswp-height=\"1655\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1981-Nro.-92-1-2048x1681-1-e1694187271697-330x273.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1981-Nro.-92-1-2048x1681-1-e1694187271697-690x571.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1981-Nro.-92-1-2048x1681-1-e1694187271697-1340x1109.jpg\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1981-Nro.-92-1-2048x1681-1-e1694187271697-125x103.jpg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">Marthe Boto, \u00abFuga alternativa\u00bb, 1981, acrilico su tela, 62 x 74 cm \u00a9 Adagp, Paris, 2023<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<p>Inoltre, la convergenza globale dei redditi, pur ammirevole, non \u00e8 priva di preoccupazioni. Una delle osservazioni pi\u00f9 recenti \u00e8 che, mentre i redditi globali stanno convergendo, i segmenti medio-bassi della distribuzione dei redditi delle nazioni pi\u00f9 ricche stanno scendendo nella classifica globale. Questo fenomeno, sebbene faccia parte della natura stessa della convergenza, pone molte sfide, non da ultimo di ordine politico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/FfkSU\/2\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>In effetti, il meccanismo di convergenza implica un riaggiustamento dei redditi sulla scena mondiale. In sostanza, perch\u00e9 si verifichi la convergenza globale, \u00e8 inevitabile che alcuni individui, che storicamente hanno guadagnato meno delle loro controparti nelle nazioni pi\u00f9 ricche, ora le superino. \u00c8 quindi matematicamente impossibile sostenere la convergenza globale e allo stesso tempo volere che le stesse nazioni mantengano il loro dominio economico.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>\u00c8 quindi matematicamente impossibile sostenere la convergenza globale e allo stesso tempo volere che le stesse nazioni mantengano il loro dominio economico<\/p><cite>BRANKO MILANOV\u00cdC<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Le conseguenze politiche di questa riorganizzazione sono innegabili. Le argomentazioni basate sull\u2019orgoglio nazionale e sul dominio economico storico sono state messe in crisi. L\u2019idea che la distribuzione del reddito di un\u2019intera nazione possa scendere al di fuori del primo decile, o addirittura del quintile, \u00e8 fonte di preoccupazione, soprattutto tra le classi medie. Questo gruppo, nonostante la potenziale crescita del reddito reale, si sente relativamente impoverito di fronte a una comunit\u00e0 globale in rapida evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo libro <em>The Future of Capitalism<\/em>, Paul Collier ricorda un\u2019epoca in cui i lavoratori britannici potevano affermare la propria superiorit\u00e0 economica su scala globale. Questo senso di orgoglio e di dominio, pur essendo comprensibile, pone un dilemma morale: gioire della prosperit\u00e0 di un lavoratore nazionale implica accettare che molte persone nel mondo si trovino in una situazione economica meno favorevole.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Capture-decran-2023-09-08-a-4.27.07-PM.png\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"2314\"\n        data-pswp-height=\"1884\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Capture-decran-2023-09-08-a-4.27.07-PM-330x269.png\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Capture-decran-2023-09-08-a-4.27.07-PM-690x562.png\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Capture-decran-2023-09-08-a-4.27.07-PM-1340x1091.png\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Capture-decran-2023-09-08-a-4.27.07-PM-125x102.png\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">Martha Boto, \u00abSans Titre\u00bb, 1981, acrilico su tela, 60 \u00d7 73 cm \u00a9 Adagp, Paris, 2023<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<p>Ci\u00f2 solleva una domanda fondamentale: perch\u00e9 un gruppo o una nazione dovrebbero occupare stabilmente il primo posto nell\u2019economia mondiale? Le sfide di comunicare tali cambiamenti globali a un pubblico nazionale sono reali. Tuttavia, questi ostacoli, radicati nella comunicazione politica, non dovrebbero sminuire l\u2019obiettivo pi\u00f9 ampio dell\u2019uguaglianza e della mobilit\u00e0 globale. Se facciamo un collegamento con le dinamiche interne dei Paesi, notiamo che la richiesta di mobilit\u00e0 sociale \u00e8 onnipresente. L\u2019idea che tutti, a prescindere dalle loro origini, meritino di avere le stesse possibilit\u00e0 di successo \u00e8 ampiamente condivisa. Eppure c\u2019\u00e8 una vera e propria riluttanza quando questo principio viene trasposto su scala globale. Se le nazioni difendono la mobilit\u00e0 sociale interna, perch\u00e9 allora c\u2019\u00e8 tanta resistenza alla mobilit\u00e0 globale e alla redistribuzione del reddito? L\u2019equivalenza morale di questi due scenari richiede una forma di introspezione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Se le nazioni difendono la mobilit\u00e0 sociale interna, perch\u00e9 allora c\u2019\u00e8 tanta resistenza alla mobilit\u00e0 globale e alla redistribuzione del reddito? L\u2019equivalenza morale di questi due scenari richiede una forma di introspezione<\/p><cite>BRANKO MILANOV\u00cdC<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Il dibattito sulla disuguaglianza globale \u00e8 stato a lungo caratterizzato da una proliferazione di prospettive e metodologie per la valutazione delle disparit\u00e0 di reddito. All\u2019interno di questa profusione, la controversia sulla distinzione tra misure relative e assolute della disuguaglianza \u00e8 notevole, poich\u00e9 entrambe le parti propongono argomenti convincenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel valutare la disuguaglianza globale, \u00e8 essenziale comprendere la differenza tra divari relativi e assoluti. Mentre il primo misura il reddito in relazione a un altro, il secondo riguarda direttamente la differenza numerica dei guadagni. Questa distinzione pu\u00f2 essere illustrata con la metafora di un palloncino che si gonfia: sebbene le distanze relative tra i punti rimangano invariate, le loro distanze assolute aumentano. Questa espansione riflette la crescita del PIL mondiale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/EwTa8\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/3FowN\/2\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div class=\"iframe-container wp-block-image wp-block-image-medium  iframe-dw\">\n\t<div>\n\t\t<iframe class=\"absolute w-full h-full pin-t pin-l\" title=\"titolo\" aria-label=\"Interactive line chart\" src=\"\/\/datawrapper.dwcdn.net\/REgoE\/1\/\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\"><\/iframe>\n\t<\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Uno sguardo alla storia aiuta a chiarire i termini di questo dibattito. Le disparit\u00e0 assolute di reddito negli Stati Uniti negli anni Sessanta dell\u2019Ottocento erano molto pi\u00f9 ridotte di oggi, soprattutto perch\u00e9 il PIL pro capite della nazione era allora solo una piccola frazione del valore attuale. Tuttavia, basarsi esclusivamente su questa misura potrebbe suggerire in modo fuorviante che gli Stati Uniti fossero all\u2019epoca, nel pieno del periodo schiavista, meno diseguali di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ascesa economica della Cina negli ultimi anni gioca innegabilmente un ruolo centrale in questa dinamica di convergenza globale. Se \u00e8 vero che la Cina \u00e8 il principale motore di questa convergenza, affermare che le altre nazioni non hanno fatto progressi verso i livelli di reddito occidentali \u00e8 una semplificazione &#8211; in particolare l\u2019affermazione per cui l\u2019ordine neoliberale sta esacerbando la disuguaglianza \u00e8 valida solo se si omette l\u2019impatto della Cina.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019affermazione per cui l\u2019ordine neoliberale sta esacerbando la disuguaglianza \u00e8 valida solo se si omette l\u2019impatto della Cina<\/p><cite>BRANKO MILANOV\u00cdC<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Tuttavia, l\u2019esclusione della Cina evidenzia la fluidit\u00e0 delle categorie di Paesi \u00abin via di sviluppo\u00bb o \u00abperiferici\u00bb. Se nazioni come la Cina escono dalla categoria a causa del loro successo economico, significa che la non convergenza si instaurer\u00e0 per sempre? Man mano che le nazioni diventano pi\u00f9 ricche e il loro status economico progredisce, dovrebbero essere costantemente rimosse dalla categoria \u00abin via di sviluppo\u00bb? Questo suggerirebbe un obiettivo in continuo movimento, per cui Paesi come l\u2019India, l\u2019Indonesia o il Vietnam, man mano che si arricchiscono, vengono messi da parte, rendendo la convergenza un orizzonte perennemente irraggiungibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Piuttosto che deplorare questa convergenza, sia perch\u00e9 mette in discussione la posizione dominante di alcuni Paesi sviluppati, sia perch\u00e9 contesta alcune argomentazioni ostili al neoliberismo, dovremmo al contrario accoglierla con favore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oltre i contrasti: pensare i BRICS oggi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La recente espansione dei BRICS \u00e8 direttamente collegata all\u2019espansione della NATO e delle alleanze simili alla NATO nel mondo. A una lettura superficiale, questa affermazione sembra sbagliata: le due organizzazioni sono profondamente diverse. La nuova NATO globalizzata \u00e8 un\u2019alleanza militare gerarchica e monolitica. Nessuno di questi termini si applica ai BRICS. I BRICS non sono gerarchici; i loro membri sono estremamente eterogenei e spesso politicamente in contrasto; i loro obiettivi non sono militari; e non si tratta di un\u2019alleanza ma di una semplice organizzazione. Se due degli undici membri attuali dei BRICS sono in conflitto aperto o tacito con l\u2019Occidente, gli altri non lo sono. I BRICS non sono un contrappeso all\u2019Occidente o alla NATO. Ma si stanno rafforzando come reazione alla globalizzazione della NATO. Perch\u00e9? Perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico luogo in cui le nazioni che non vogliono partecipare alla nuova Guerra fredda, o addirittura a una possibile guerra calda tra superpotenze, credono di potersi rifugiare ed evitare di schierarsi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>Se due degli undici membri attuali dei BRICS sono in conflitto aperto o tacito con l\u2019Occidente, gli altri non lo sono. I BRICS non sono un contrappeso all\u2019Occidente o alla NATO. Ma si stanno rafforzando come reazione alla globalizzazione della NATO<\/p><cite>BRANKO MILANOV\u00cdC<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 sbagliato cercare punti in comune tra i membri dei BRICS e poi screditare l\u2019organizzazione: queste convergenze non esistono. A volte \u00e8 importante cercare delle somiglianze, ma non sempre. Le organizzazioni politiche internazionali possono formarsi attorno a un insieme di convinzioni condivise. Ad esempio, quando i nazisti crearono il Patto Anticomintern &#8211; il Patto Tripartito &#8211; i Paesi membri, distribuiti su due continenti, condividevano la volont\u00e0 di combattere il comunismo; quando fu creata la NATO nel 1949, i suoi membri avevano in comune la fede nella democrazia e nel contenimento dell\u2019Unione Sovietica; allo stesso modo, il Patto di Varsavia nel 1955 riuniva alcuni Paesi attorno alla difesa e all\u2019espansione del comunismo.<\/p>\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-block-image-large\"\n    data-shadow=\"false\"\n    data-use-original-file=\"false\">\n    <a\n        data-pswp-src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1986-Nro.-67-2048x2032-1.jpg\"\n        class=\"inline-block gallery-item no-underline \"\n        data-pswp-width=\"2048\"\n        data-pswp-height=\"2032\">\n                                        <picture>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1986-Nro.-67-2048x2032-1-330x327.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 374px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1986-Nro.-67-2048x2032-1-690x685.jpg\"\r\n                media=\"(max-width: 989px)\" \/>\r\n                    <source\r\n                srcset=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1986-Nro.-67-2048x2032-1-1340x1330.jpg\"\r\n                media=\"(min-width: 990px)\" \/>\r\n                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1986-Nro.-67-2048x2032-1-125x124.jpg\" \/>\r\n        <\/picture>\r\n                            \n                    <figcaption class=\"pswp-caption-content \">Martha Boto, \u00abAstral\u00bb, 1986, acrilico su tela, 151 x 151 cm \u00a9 Adagp, Paris, 2023<\/figcaption>\n            <\/a>\n<\/figure>\n\n\n<p>Tuttavia, la creazione del <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2022\/09\/24\/10-livres-sur-le-non-alignement\/\">Movimento dei non allineati<\/a> tra la fine degli anni Cinquanta e l\u2019inizio degli anni Sessanta, o Gruppo dei 77, ha introdotto una nuova realt\u00e0. L\u2019obiettivo non era positivo, ma piuttosto negativo: questi Paesi non volevano schierarsi nella Guerra fredda tra Occidente e Oriente. Molti non capirono la logica del non allineamento, perch\u00e9 non compresero che un\u2019organizzazione poteva riunire Paesi eterogenei, spesso in disaccordo, ma che trovavano utile unire le forze per ragioni geopolitiche. N\u00e9 l\u2019Unione Sovietica n\u00e9 gli Stati Uniti apprezzarono questo movimento di non allineamento. Per l\u2019URSS era inutile perch\u00e9 si considerava \u00abl\u2019alleato naturale\u00bb del Terzo Mondo. Per gli Stati Uniti, invece, il movimento era considerato un tradimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il movimento si \u00e8 di fatto estinto con la fine della Guerra fredda, dimostrando il suo vero ruolo: fungere da zona cuscinetto durante la rivalit\u00e0 tra USA e URSS e ridurre il rischio che i loro membri diventassero il terreno di guerre per procura. Una volta terminato il confronto, non c\u2019era pi\u00f9 motivo di non allinearsi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-pullquote\"><blockquote><p>L\u2019influenza economica dei BRICS potrebbe contribuire a ridurre le evidenti disparit\u00e0 economiche tra i Paesi ricchi, intermedi e poveri del mondo<\/p><cite>BRANKO MILANOV\u00cdC<\/cite><\/blockquote><\/figure>\n\n\n\n<p>Tuttavia, con il profilarsi di una nuova Guerra fredda, \u00e8 riemersa la necessit\u00e0 di un\u2019organizzazione che riunisca i Paesi che non desiderano prendervi parte. Molti commentatori criticano i nuovi BRICS perch\u00e9 temono che queste nazioni emergenti, la cui importanza economica \u00e8 in crescita, si uniscano. Altri ritengono erroneamente che qualsiasi alleanza debba basarsi su idee, valori, interessi condivisi o pressioni egemoniche. Non trovando nessuno di questi elementi tra i BRICS, li screditano. Se i BRICS avessero pi\u00f9 elementi in comune, sarebbero senza dubbio pi\u00f9 forti. Ma \u00e8 impossibile che ne abbiano di pi\u00f9, per ragioni storiche, politiche o culturali. <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/08\/24\/les-brics-selargissent-au-sommet-de-johannesburg-avec-argentine-egypte-ethiopie-iran-arabie-saoudite-et-eau-le-groupe-pesera-36-du-pib-mondial-et-46-de-la-population\/\">Tuttavia, il numero crescente di Paesi che desiderano unirsi ai BRICS non pu\u00f2 essere ignorato<\/a>. Il loro rifiuto di partecipare a nuove guerre commerciali, delle guerre vere e proprie o delle guerre per procura, potrebbe renderle meno probabili. Infine, <a href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/2023\/09\/05\/apres-le-sommet-des-brics-une-nouvelle-donne\/\">la loro influenza economica<\/a> potrebbe contribuire a ridurre le evidenti disparit\u00e0 economiche tra i Paesi ricchi, intermedi e poveri del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 le disuguaglianze su scala globale diminuiscono, pi\u00f9 lo scontro tra nazioni sembra intensificarsi. Partendo dall\u2019allargamento dei BRICS e dal caso cinese, Branko Milanovic firma uno spunto di dottrina per capire il paradosso della guerra estesa<\/p>\n","protected":false},"author":10633,"featured_media":10853,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"templates\/post-editorials.php","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_trash_the_other_posts":false,"_yoast_wpseo_estimated-reading-time-minutes":0,"footnotes":""},"categories":[1570],"tags":[],"staff":[2156],"editorial_format":[],"serie":[],"audience":[],"geo":[],"class_list":["post-10553","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-economia","staff-branko-milanovic"],"acf":{"open_in_webview":false,"accent":false,"_thumbnail_id":10853,"excerpt":"Pi\u00f9 le disuguaglianze su scala globale diminuiscono, pi\u00f9 lo scontro tra nazioni sembra intensificarsi. Partendo dall\u2019allargamento dei BRICS e dal caso cinese, Branko Milanovic firma uno spunto di dottrina per capire il paradosso della guerra estesa","display_date":"","new_abstract":true},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v26.1.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>La grande convergenza - Il Grand Continent<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La grande convergenza - Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Pi\u00f9 le disuguaglianze su scala globale diminuiscono, pi\u00f9 lo scontro tra nazioni sembra intensificarsi. Partendo dall\u2019allargamento dei BRICS e dal caso cinese, Branko Milanovic firma uno spunto di dottrina per capire il paradosso della guerra estesa\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Il Grand Continent\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2023-09-09T10:20:09+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-09-18T14:24:17+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/09\/Branko-IL.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2108\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1174\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"aburatti\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:image\" content=\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/09\/Branko-IL.jpg\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"aburatti\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/\",\"name\":\"La grande convergenza - Il Grand Continent\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1984-Nro.-65-1638x2048-1.jpg\",\"datePublished\":\"2023-09-09T10:20:09+00:00\",\"dateModified\":\"2023-09-18T14:24:17+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/b70352884e4ad6f2a76729e9051dd9f6\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1984-Nro.-65-1638x2048-1.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1984-Nro.-65-1638x2048-1.jpg\",\"width\":1638,\"height\":2048,\"caption\":\"Martha Boto, \u00abEmersion 3\u00bb, 1984, acrylique sur toile, 73 x 60 cm \u00a9 Adagp, Paris, 2023\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La grande convergenza\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/\",\"name\":\"Il Grand Continent\",\"description\":\"La scala pertinente\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/b70352884e4ad6f2a76729e9051dd9f6\",\"name\":\"aburatti\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fa34e55e0507c2ca67b9a65ed781903d?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fa34e55e0507c2ca67b9a65ed781903d?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"aburatti\"}}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"La grande convergenza - Il Grand Continent","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La grande convergenza - Il Grand Continent","og_description":"Pi\u00f9 le disuguaglianze su scala globale diminuiscono, pi\u00f9 lo scontro tra nazioni sembra intensificarsi. Partendo dall\u2019allargamento dei BRICS e dal caso cinese, Branko Milanovic firma uno spunto di dottrina per capire il paradosso della guerra estesa","og_url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/","og_site_name":"Il Grand Continent","article_published_time":"2023-09-09T10:20:09+00:00","article_modified_time":"2023-09-18T14:24:17+00:00","og_image":[{"width":2108,"height":1174,"url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/09\/Branko-IL.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"aburatti","twitter_card":"summary_large_image","twitter_image":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/09\/Branko-IL.jpg","twitter_misc":{"Scritto da":"aburatti","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/","name":"La grande convergenza - Il Grand Continent","isPartOf":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1984-Nro.-65-1638x2048-1.jpg","datePublished":"2023-09-09T10:20:09+00:00","dateModified":"2023-09-18T14:24:17+00:00","author":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/b70352884e4ad6f2a76729e9051dd9f6"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#primaryimage","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1984-Nro.-65-1638x2048-1.jpg","contentUrl":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1984-Nro.-65-1638x2048-1.jpg","width":1638,"height":2048,"caption":"Martha Boto, \u00abEmersion 3\u00bb, 1984, acrylique sur toile, 73 x 60 cm \u00a9 Adagp, Paris, 2023"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/2023\/09\/09\/la-grande-convergenza\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La grande convergenza"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#website","url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/","name":"Il Grand Continent","description":"La scala pertinente","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/b70352884e4ad6f2a76729e9051dd9f6","name":"aburatti","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fa34e55e0507c2ca67b9a65ed781903d?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/fa34e55e0507c2ca67b9a65ed781903d?s=96&d=mm&r=g","caption":"aburatti"}}]}},"lgc_categories":[{"id":1570,"name":"Economia","slug":"economia"}],"lgc_author":{"id":2156,"name":"Branko Milanov\u00edc","slug":"branko-milanovic","description":"Branko Milanov\u00edc \u00e8 un economista serbo-americano, specialista delle disuguaglianze a scala mondiale. \u00c8 senior scholar al Luxembourg Income Study Center e visiting presidential professor alla City University of New York","first_name":"Branko","last_name":"Milanov\u00edc","picture":{"url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2023\/09\/Branko-IT.png","width":273,"height":264,"alt":""}},"feature_image_summary":{"url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1984-Nro.-65-1638x2048-1.jpg","width":1638,"height":2048,"alt":""},"feature_image_cover":{"url":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2023\/09\/Boto-1984-Nro.-65-1638x2048-1.jpg","width":1638,"height":2048,"alt":""},"term_position_data":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/10633"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10553"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10553\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10553"},{"taxonomy":"staff","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/staff?post=10553"},{"taxonomy":"editorial_format","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/editorial_format?post=10553"},{"taxonomy":"serie","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/serie?post=10553"},{"taxonomy":"audience","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/audience?post=10553"},{"taxonomy":"geo","embeddable":true,"href":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/geo?post=10553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}