{"id":98471,"date":"2021-01-28T19:32:22","date_gmt":"2021-01-28T18:32:22","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/?post_type=event&p=98471"},"modified":"2022-11-29T15:59:38","modified_gmt":"2022-11-29T14:59:38","slug":"il-nuovo-protezionismo","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/evenements\/il-nuovo-protezionismo\/","title":{"rendered":"Il nuovo protezionismo"},"content":{"rendered":"\n

Protezionismi del tipo pi\u00f9 diverso si stagliano sull\u2019orizzonte della politica contemporanea. Oltre al protezionismo esplicito di Trump ed al tentativo di \u201cde-globalizzarsi\u201d del Regno Unito attraverso la Brexit, basti pensare al mercantilismo a lungo praticato da Germania e Giappone il cui modello di crescita \u00e8 basato sul perseguimento di surplus commerciali ; o al capitalismo di stato cinese a cui si possono attribuire molte caratteristiche protezioniste. <\/p>\n\n\n\n

Anche l\u2019Europa, forse senza rendersene conto, sembra scivolare verso alcune tendenze orientate alla difesa del mercato interno. Tendenze di medio periodo che anche la nuova amministrazione Biden far\u00e0 probabilmente fatica ad arrestare. Andiamo incontro al declino del paradigma dominante fino a oggi, fatto di multilateralismo, apertura e libero scambio ? <\/p>\n\n\n\n

Tra regionalizzazione del mondo e nuovi equilibri geopolitici, l\u2019Europa sta riscoprendo una nuova \u201cpreferenza europea\u201d ? E come fare in modo che, invece di ridursi a una guerra di dazi, si trovi un nuovo equilibrio nell\u2019economia internazionale che vada a beneficio di tutti ? <\/p>\n\n\n\n

Ne parleremo al prossimo luned\u00ec del GC con : <\/p>\n\n\n\n