{"id":125935,"date":"2021-11-25T22:29:59","date_gmt":"2021-11-25T21:29:59","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/?post_type=event&p=125935"},"modified":"2022-11-29T16:29:26","modified_gmt":"2022-11-29T15:29:26","slug":"lera-dei-rivoluzionari-senza-rivoluzione","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/evenements\/lera-dei-rivoluzionari-senza-rivoluzione\/","title":{"rendered":"L’era dei rivoluzionari senza rivoluzione ?"},"content":{"rendered":"\n

In un articolo pubblicato sul Grand Continent,<\/em> \u00ab L’era dei rivoluzionari senza rivoluzione<\/a>\u00ab , Alexander Pick e Mario Pezzini tentano di spiegare l’intensificarsi della protesta sociale su scala globale e lo scontento diffuso, che si manifesta nei movimenti sociali ma anche in una disaffezione verso le modalit\u00e0 tradizionali di impegno politico e verso la democrazia stessa.<\/p>\n\n\n\n

Per rispondere a questo scontento, i due autori suggeriscono che gli Stati devono attuare una \u00ab pianificazione negoziata \u00bb, coinvolgendo direttamente le societ\u00e0 civili nel processo di pianificazione – il che significherebbe prendere in considerazione non solo le rivendicazioni e lamentele, ma anche le proposte e le idee positive delle societ\u00e0 civili.<\/p>\n\n\n\n

Qual \u00e8 la scala appropriata per rispondere al malcontento nei confronti della globalizzazione economica : locale, nazionale, transnazionale, interstatale ? Si deve usare lo stato protezionista come fonte di tutela o, al contrario, si deve incoraggiare lo sviluppo di una societ\u00e0 pienamente transnazionale, maggiormente in grado di assorbire e limitare gli shock delle trasformazioni dell’economia globale ?<\/p>\n\n\n\n

Come dovrebbero scriversi i manifesti della societ\u00e0 globale contemporanea ? Perch\u00e9 i movimenti rivoluzionari di oggi non portano alla rivoluzione ?<\/p>\n\n\n\n

Per rispondere a queste domande, avremo il piacere di dare il benvenuto a :<\/p>\n\n\n\n