{"id":28756,"date":"2024-01-25T19:30:01","date_gmt":"2024-01-25T18:30:01","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/?post_type=event&p=216266"},"modified":"2024-09-19T17:55:15","modified_gmt":"2024-09-19T15:55:15","slug":"quanto-e-politicamente-sostenibile-la-transizione-ecologica","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/es\/eventos\/quanto-e-politicamente-sostenibile-la-transizione-ecologica\/","title":{"rendered":"Quanto \u00e8 politicamente sostenibile la transizione ecologica?"},"content":{"rendered":"\n

In un lungo articolo pubblicato dal Grand Continent, Luca Picotti analizza<\/a> la questione della transizione energetica partendo da un dato di fatto: difficilmente gli obiettivi dell\u2019accordo di Parigi saranno raggiunti, e la lotta ecologica radicale sembra illusoria. \u00c8 probabile che si imporr\u00e0, invece, un ambientalismo difensivo che cercher\u00e0 di adattare, per quanto possibile, le nostre societ\u00e0 alla futura catastrofe. \u00c8 davvero cos\u00ec, oppure una trasformazione profonda dei nostri modelli produttivi sar\u00e0 inevitabile?

In questo contesto, \u00e8 interessante notare come la questione ecologica stia creando nuove fratture politiche nelle societ\u00e0 occidentali, oltre a rafforzare alcune divergenze gi\u00e0 esistenti. Quali sono le categorie sociali pi\u00f9 resistenti alle politiche pubbliche di transizione? Come possiamo convincere le persone attualmente ostili alla transizione dei benefici che essa pu\u00f2 portare? Dobbiamo cambiare la nostra concezione di pianificazione ecologica per includere le persone che si sentono escluse?<\/p>\n\n\n\n

\u00c8 difficile portare a termine la transizione ecologica senza costruire un consenso politico attorno a essa, ma riuscirci in societ\u00e0 cos\u00ec polarizzate appare sempre pi\u00f9 complesso. Per dibattere di questi temi, questo luned\u00ec del Grand Continent ha invitato:<\/p>\n\n\n\n