{"id":24899,"date":"2023-10-16T14:40:18","date_gmt":"2023-10-16T12:40:18","guid":{"rendered":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/fr\/?post_type=event&p=203478"},"modified":"2024-09-19T17:55:16","modified_gmt":"2024-09-19T15:55:16","slug":"il-governo-meloni-un-anno-dopo","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/legrandcontinent.eu\/es\/eventos\/il-governo-meloni-un-anno-dopo\/","title":{"rendered":"Il governo Meloni, un anno dopo"},"content":{"rendered":"\n
La nostra rivista ha il piacere di invitarvi questo 23 ottobre al primo Luned\u00ec del Grand Continent, il dibattito settimanale organizzato con la School of Government dell\u2019Universit\u00e0 Luiss. Sar\u00e0 un\u2019occasione per ragionare sul primo anno del governo di Giorgia Meloni in un dibattito che si terr\u00e0 alla Luiss, nella sala congressi The Dome, ingresso da Viale Romania 32. L’ingresso \u00e8 libero previa iscrizione a questo link.<\/a><\/p>\n\n\n\n Abbiamo deciso di affrontare l\u2019argomento da una prospettiva pi\u00f9 larga e non soltanto nazionale, perch\u00e9 l\u2019arrivo al potere di Giorgia Meloni ha avuto due letture completamente opposte in Italia e all\u2019estero: l\u2019opinione pubblica italiana ha vissuto con relativa normalit\u00e0 la vittoria della coalizione di destra-centro, dopotutto gi\u00e0 al governo in varie legislature a partire dal 1994; mentre quella internazionale ha in un primo momento sollevato parecchi timori sull\u2019esecutivo, percepito come \u00abneofascista\u00bb o di \u00abestrema destra\u00bb da molti osservatori. La prima ministra francese Elisabeth Borne si era addirittura spinta a garantire che la Francia avrebbe vigilato sul \u00abrispetto\u00bb dei diritti umani in Italia.<\/p>\n\n\n\n I primi mesi di governo hanno tuttavia mostrato una certa normalizzazione di Fratelli d\u2019Italia e della coalizione, come ha scritto Lorenzo Castellani sul Grand Continent <\/em>lo scorso aprile<\/a>: \u00abIl governo Meloni rientra perfettamente nello schema del paese \u201ca macchia di leopardo\u201d e di conservazione sotterranea, e mostra la capacit\u00e0 di compromesso che esiste tra politica ed establishment decentrato\u00bb. La leader di Fratelli d\u2019Italia ha provato a incarnare una forma di \u201ctecnosovranismo\u201d, appoggiandosi alla classe dirigente del Paese, specialmente nelle aziende di Stato, e allo stesso tempo lanciando segnali pi\u00f9 radicali al suo elettorato.<\/p>\n\n\n\n Specialmente grazie ad alcuni provvedimenti in materia di immigrazione e sicurezza, senza contare le ripetute uscite sopra le righe di alcuni esponenti del governo, Meloni non ha completamente sconfessato la sua linea radicale. Sulla politica culturale, inoltre, la sua posizione \u00e8 caratterizzata dalla difesa di temi divisivi, primo fra tutti la difesa dell\u2019identit\u00e0 nazionale italiana, dei valori tradizionali della famiglia e del cristianesimo, come mostra il suo discorso a Budapest: \u00abpenso che una grande battaglia per chi difende l\u2019umanit\u00e0 e i diritti delle persone sia anche quella di difendere le famiglie, sia anche quella di difendere le nazioni, sia anche quella di difendere l\u2019identit\u00e0, sia anche quella di difendere Dio e tutto ci\u00f2 che ha costruito questa civilt\u00e0. Il Grand Continent<\/em> ha pubblicato e commentato<\/a> l\u2019intervento di Giorgia Meloni, in un testo di archivio molto utile per comprendere la sua piattaforma politica, da leggere insieme a una riflessione<\/a> di Pasquale Annicchino sulla rilevanza delle guerre culturali americane nell\u2019immaginario politico italiano. <\/p>\n\n\n\n Che bilancio trarre dal primo anno di presidenza Meloni? Come si configura il \u201ctecnosovranismo\u201d del governo Meloni nella realt\u00e0 quotidiana? L\u2019alleanza guidata da Giorgia Meloni sar\u00e0 un modello per la destra europea in vista delle elezioni europee? <\/p>\n\n\n\n Per discuterne abbiamo invitato:<\/p>\n\n\n\n